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	<title>FoadAodi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>FoadAodi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;Tuteliamo la popolazione palestinese e libanese ed in particolare bambini, donne ed anziani con aiuti sanitari ed umanitari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 10:55:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Umem-Co-mai-Unione Arabi del 48, Aodi: Tanti sono i piccoli villaggi, senza rifugio, a rischio di finire sotto i missili, dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="450" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17732" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p><strong>Umem-Co-mai-Unione Arabi del 48, Aodi: Tanti sono i piccoli villaggi, senza rifugio, a rischio di finire sotto i missili, dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini con il Libano, sia al centro, nella zona del Triangolo, vicino a Tel Aviv.</strong></p>



<p><strong>Aodi: Tuteliamo la popolazione palestinese e libanese ed in particolare bambini, donne ed anziani con aiuti sanitari ed umanitari. E’ aumentala del 45% la sindrome ansiosa tra i civili e dell’83% quella tra i bambini in Palestina e in Libano.</strong></p>



<p>Ecco le dichiarazioni del Prof. Foad Aodi, medico e giornalista internazionale, presidente e leader di Amsi, Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, di Umem, Unione Medica Euromediterranea, di Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, e membro dell’Unione Arabi del 48, di cui è fondatore, in merito all’evolversi della delicata situazione in Medioriente.</p>



<p>Tutte le associazioni sopra citate portano avanti accurate indagini di geo-politica internazionale grazie a numerosi corrispondenti nel mondo, sia giornalisti che professionisti sanitari, nonché grazie al supporto di Radio Co-mai Internazionale, presente in oltre 120 paesi del mondo.</p>



<p>Aodi fornisce costantemente, ai media italiani, notizie e indagini aggiornate sulle tensioni che avvengono in Medioriente, in particolare in Palestina ed in Libano, dove segue l’evolversi della delicata situazione dall’inizio del conflitto, fornendo indagini aggiornate su quanto accade a livello umanitario e sanitario.</p>



<p>«Il Medio Oriente, e di riflesso il mondo intero, vivono un momento molto difficile, con quello che è da tempo un vero e proprio bagno di sangue, che purtroppo non accenna a placarsi e non conosce la parola fine, per quanto riguarda gli scontri e i conflitti, in quella che, senza dubbio alcuno, è l’area del pianeta, storicamente, da sempre più tormentata che esista».</p>



<p>«Non escludiamo, e non è una esagerazione, se la situazione dovesse perdurare, ora che è entrato “in gioco” anche l’Iran&nbsp;che di certo nell’attaccare Israele lancia una sfida aperta e pericolosa agli Stati Uniti, storico paese alleato degli israeliani, di arrivare a una terza guerra mondiale. Non è affatto una esagerazione, perché non facciamo altro che registrare morti e feriti, giorno dopo giorno. Lo scontro inoltre si sta allargando drammaticamente. Tante persone non sanno che ci sono tanti piccoli villaggi dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini con il Libano, sia al centro, nella zona del Triangolo, vicino a Tel Aviv. Vorrei spiegare ancora una volta ai media e ai lettori che gli arabi-palestinesi che vivono sul territorio israeliano, come spesso leggiamo nei miei comunicati stampa e nei miei interventi, vengono chiamati “arabi del 48”, termine da cui poi è stato coniato anche il nome del movimento Unione Arabi del 48 di cui faccio parte. Tanti razzi sono finiti proprio su questi villaggi dove vivono i palestinesi. E uno di questi è Jaljulia, dove sono nato, sull&#8217;autostrada veloce 6. Considerando tante di queste località, se non la maggior parte, qui la popolazione non ha rifugi, ed è più che mai a rischio. I sindaci locali, per la verità, ci raccontano i nostri corrispondenti, hanno immediatamente allertato la popolazione locale, nel momento in cui è iniziato l&#8217;attacco dell&#8217;Iran ad Israele. Hanno fornito messaggi a tutti i loro concittadini di rimanere nelle case o rifugiarsi nelle scuole, per chi non possiede una abitazione sicura e forte. Purtroppo non hanno luoghi sicuri dove rifugiarsi, non hanno la possibilità di stare tranquilli, sono maggiormente esposti, a differenza di come accade nella parte di Israele dove vivono gli ebrei. Si registra, in questo momento, una vera e propria esplosione di paura e terrore, specialmente per noi palestinesi che viviamo all&#8217;estero, nel seguire la sorte dei nostri familiari, dei nostri cugini, che stanno in Palestina, in Libano e in tutti “i paesi arabi del 1948” che si trovano in Israele. Per questo, a nome delle associazioni che presiedo, rivolgiamo l’ennesimo appello alle forze internazionali di fermare questa atroce guerra, di arrivare finalmente al cessate il fuoco, e poi di fornire immediati umanitari-sanitari, sia per la Palestina che per il Libano, anche perché in Libano la situazione è molto grave, ci sono tanti bambini che giorno dopo giorno stanno morendo, anche se si sta muovendo lentamente “la macchina di aiuti internazionali”. Per questo, a nome dei nostri movimenti, rivolgiamo l’ennesimo appello di deporre le armi, di sostenere i corridoi umanitari-sanitari, di aumentare gli aiuti internazionali, di aprire una conferenza internazionale per il Medio Oriente, e tutelare anche i palestinesi arabi del 1948 che vivono in Israele.</p>



<p>Ecco le nostre indagini aggiornate sulla drammatica situazione in Palestina e in Libano, con i numeri atroci di un conflitto senza fine.</p>



<p><strong>STRISCIA DI GAZA, I NUMERI AGGIORNATI DAI NOSTRI MEDICI LOCALI DEL CONFLITTO, DOPO IL 361ESIMO GIORNO DI GUERRA.</strong></p>



<p><strong>INDAGINI AGGIORNATE AL 1 OTTOBRE 2024</strong>.</p>



<p>&#8211; 361 i giorni i dall’inizio della guerra</p>



<p>&#8211; 51.615 tra deceduti e dispersi</p>



<p>&#8211; 10.000 sono solo i dispersi.</p>



<p>&#8211; 41.615 sono i deceduti effettivi morti a causa del conflitto a fuoco</p>



<p>&#8211; 16.891 sono le vittime tra i bambini</p>



<p>&#8211; 171 sono i bambini morti appena nati</p>



<p>&#8211; 710 sono i bambini morti con età inferiore a un anno</p>



<p>&#8211; 36 sono i bambini morti a causa della carestia</p>



<p>&#8211; 11.458 sono i decessi femminili</p>



<p>&#8211; 986 sono le vittime tra il personale medico</p>



<p>&#8211; 85 sono le vittime tra membri della protezione civile</p>



<p>. 174 sono giornalisti internazionali che hanno perso la vita</p>



<p>&#8211; 520 sono i deceduti recuperati da fosse comuni</p>



<p>&#8211; 96.359 sono ad oggi i feriti</p>



<p>&#8211; 396 sono i giornalisti feriti</p>



<p>&#8211; Il 69% delle vittime sono bambini e donne</p>



<p>&#8211; 25.973 bambini sono rimasti orfani di entrambi i genitori o almeno uno di essi</p>



<p>&#8211; 3.500 bambini rischiano di morire per malnutrizione e mancanza di cibo</p>



<p>&#8211; 146 i giorni dalla chiusura di tutti i valichi nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 12.000 i feriti che hanno necessità di farsi curare all&#8217;estero</p>



<p>&#8211; 10.000 malati di cancro rischiano la morte e hanno bisogno di cure</p>



<p>&#8211; 3.000 i pazienti con varie malattie che necessitano di cure all&#8217;estero</p>



<p>&#8211; 1.737.524 &#8211; contagiati da malattie infettive a seguito degli sfollamenti</p>



<p>&#8211; 71.338 le infezioni registrate di epatite c tra gli sfollati</p>



<p>&#8211; Circa 60.000 donne incinte sono a rischio a causa della mancanza di assistenza sanitaria</p>



<p>&#8211; 350.000 i pazienti malati cronici a rischio a causa della scarsa e lenta introduzione di farmaci</p>



<p>&#8211; 310 i casi di arresto di personale sanitario</p>



<p>&#8211; 36) casi di arresto di giornalisti i cui nomi sono noti</p>



<p>&#8211; 2 milioni sono ad oggi glisfollati nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 100.000 tende si sono consumate e sono diventate inadatte agli sfollati</p>



<p>&#8211; 125 le scuole e le università completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 337) scuole e università parzialmente distrutte.</p>



<p>&#8211; 11.500 studenti uccisi durante la guerra</p>



<p>&#8211; 750 insegnanti, tra uomini e donne, hanno perso la vita</p>



<p>&#8211; 115 scienziati, professori universitari e ricercatori sono deceduti a causa del conflitto</p>



<p>&#8211; 611 le moschee completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 214 moschee parzialmente distrutte</p>



<p>&#8211; 3 chiese prese di mira e distrutte</p>



<p>&#8211; 150.000 unità abitative sono state completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 80.000 unità abitative sono inabitabili</p>



<p>&#8211; 200.000 unità abitative sono state parzialmente distrutte</p>



<p>&#8211; 34 gli ospedali dismessi</p>



<p>&#8211; 80 centri sanitari sono stati dismessi</p>



<p>&#8211; 162 le istituzioni sanitarie che sono state prese di mira</p>



<p>&#8211; 131 ambulanze sono state prese di mira</p>



<p>&#8211; 206 siti archeologici e del patrimonio distrutti</p>



<p>&#8211; 3.130 km di reti elettriche sono state distrutte</p>



<p>&#8211; 36 strutture sportive, tra stadi e palestre, sono state distrutti</p>



<p>&#8211; 700 pozzi d&#8217;acqua sono stati distrutti e dismessi.</p>



<p>&#8211; 86% tasso di distruzione nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 33 miliardi di dollari di perdite a causa della guerra.</p>



<p>&#8211; 650 mila bambino vivono nelle macerie e nelle case distrutte a Gaza</p>



<p>Inoltre:</p>



<p>&#8211; In Libano si calcolano fin ora 920 e 2630 feriti dall’inziio del conflitto, il 23 settembre scorso.</p>



<p>&#8211; Più di un milione e 250 mila sono gli sfollati in Libano.</p>



<p>&#8211; C’è da registrare, tra le nostre indagini recenti, un aumento enorme del 45% di psicosi e disturbi psicologici tra i bambini, in particolare tra gli alunni delle scuole, specialmente quelli che vivono nei paesi arabo-palestinesi in Israele, visto che non hanno rifugi sicuri come i loro coetanei ebrei.</p>



<p><strong><em>Così il Prof. Foad Aodi, Medico e Giornalista divulgatore scientifico; Presidente dell&#8217;UMEM, Unione Medica Euromediterranea, esperto di salute globale, corrispondente dall’Italia per prestigiose testate straniere, Presidente di Amsi, Associazione Medici di Origini Straniera in Italia, del Movimento Internazionale Uniti per Unire, , membro del Direttivo Aisi, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, direttore sanitario e portavoce della USEM e Nazionale del Regno delle due Sicilie, corrispondente dall’Italia per Agenzie di Stampa, giornali e Tv di&nbsp; Paesi Arabi e del Golfo, nonché docente all’Università di Tor Vergata e già 4 volte Consigliere dell’Ordine di Roma e membro registro esperti della Fnomceo e ancora direttore sanitario del Centro Medico Iris Italia.</em></strong></p>
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		<title>In netto aumento il numero dei lavoratori irregolari di origine straniera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 09:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagine Amsi-Uniti per Unire: in netto aumento negli ultimi 5 anni i numeri dei lavoratori irregolari di origine straniera. Il 50,4% nel settore agricolo, il 49,5% nell’edilizia il 30,6% nell’industria, nel settore terziario il&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/imm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="620" height="340" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/imm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17668" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/imm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 620w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/imm-300x165.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></figure></div>



<p><strong>Indagine Amsi-Uniti per Unire: in netto aumento negli ultimi 5 anni i numeri dei lavoratori irregolari di origine straniera. Il 50,4% nel settore agricolo, il 49,5% nell’edilizia il 30,6% nell’industria, nel settore terziario il 29,3% e nella sanità il 28,2%. La metà di essi vive situazioni di sfruttamento e schiavitù.</strong></p>



<p><strong>Foad Aodi: l’85% dei cittadini di origine straniera, pur di sopravvivere e di non perdere un lavoro, anche se irregolare e clandestino, decidono loro malgrado di non denunciare. Basta ad una politica capace solo di dare vita a promesse vane, che finiscono con il trasformarsi in boomerang sulla pelle di centinaia e centinaia di esseri umani.</strong></p>



<p>Accanto alla delicata e sempre attuale questione della Salute e alla necessità, da parte delle politiche, di dare finalmente una svolta ai sistemi sanitari mondiali, incentrando prima di tutto la tanto attesa ricostruzione sulla valorizzazione dei professionisti, è da sempre, il tema dell’immigrazione, a caratterizzare le lotte e le battaglie di Amsi, Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, accanto a Umem, Unione Medica Euromediterranea e Co- mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, nell’ambito del Movimento Internazionale Trans Culturale Uniti per Unire.</p>



<p>Integrazione, discriminazione, lavoro nero, sfruttamento degli esseri umani: sono tante le questioni di cui queste associazioni, incentrate sulla delicata realtà degli uomini e donne di origine straniera, sui loro diritti, sulle loro necessità quotidiane, si occupano sin dalla loro nascita.</p>



<p>Portavoce e promotore di convegno, campagne stampa, denunce, indagini con statistiche costantemente aggiornate, è il Prof. Foad Aodi, la cui attività, dal lontano anno 2000, ha condotto ad una media di 25 interventi giornalieri tra interviste e citazioni, con la “buona comunicazione”, costruita sui fatti e sulle ricerche attendibili, che diventa lo strumento per informare i cittadini e per provare a scuotere la politica.</p>



<p>Ecco allora il nuovo reportage incentrato su immigrazione, sanità e lavoro, costruito da Amsi, che purtroppo, almeno per quanto riguarda l’Italia, ma sappiamo che la realtà in Europa non è assai diversa, apre la strada ad un quadro davvero desolante.</p>



<p>«Da 20 anni, ormai, assistiamo, esordisce Foad Aodi, a strumentalizzazioni intollerabili sulla pelle dei migranti, dove la causa dei soggetti più fragili diventa, ahimè, oggetto di interesse della politica solo durante le campagne elettorali, per poi finire di nuovo, sistematicamente, nel buio tunnel del dimenticatoio.</p>



<p>Lo dimostrano del resto le cifre delle discriminazioni, degli abusi, i numeri dei lavoratori irregolari, la povertà, la mancata integrazione e soprattutto l’elevata percentuale di incidenti sul lavoro e decessi.</p>



<p>La politica italiana ed europea non fanno abbastanza per l’integrazione, non si mostrano capaci di combattere fino in fondo quelle piaghe, i cui effetti sono davanti ai nostri occhi ogni giorno.</p>



<p>Si può ancora consentire ad un essere umano di essere sfruttato con viaggi della disperazione, che durano mesi, su imbarcazioni fatiscenti, dove il più delle volte uomini, donne e bambini perdono la vita?</p>



<p>Per raggiungere poi quale obiettivo? Rimanere a vivere in Italia come clandestini e essere sfruttati nell’agricoltura e nell’edilizia con paghe disumani, per poi non avere diritto nemmeno a un contratto di lavoro e a una morte drammatica in caso di incidente?</p>



<p>Certo nessun genitore italiano, nessun padre, nessuna madre, nessuna sorella o fratello, si augurerebbe mai che il proprio caro, in partenza per l’estero allo scopo di coltivare il proprio sogno di vita, finisse in un incubo del genere e dovesse subire questo trattamento disumano.</p>



<p>Dove sono le regole? Dove sono le risposte concrete che attendiamo da tempo?».</p>



<p>Ecco allora, fa notare Aodi, che la luce sulle tragedie nei luoghi di lavoro dove dominano irregolarità e abusi ai danni dei cittadini stranieri, come in un film già visto, si accendono solo per pochi giorni, flebili, fioche, per poi spegnersi dopo pochissimo tempo, lasciando che tutto si aggravi e peggiori.</p>



<p>Dichiarazioni di facciata, frasi commosse che dovrebbero colpire la nostra attenzione, accuse reciproche che non mancano mai: ecco cosa fa la nostra politica ogni volta!</p>



<p>Ma quell’uomo con gli arti tranciati, sanguinante, abbandonato morente davanti ad una baracca di 5 metri quadrati in cui viveva, non tornerà indietro, mentre chi siede nei posti di potere dal giorno successivo alla sua tragica fine si concentrerà su ben altri argomenti, mentre domani avverranno, nel silenzio assoluto, altri incidenti e altri decessi.</p>



<p>Sia chiaro che la piaga dei decessi sul luogo di lavoro coinvolge anche gli operai regolarizzati, i cittadini italiani, ma merita un discorso a parte chi è costretto a lavorare con paghe disumane, ore e ore, sotto il sole, minato nel fisico e nella serenità, per un tozzo di pane.</p>



<p>Per arrivare a cosa poi? A finire i suoi giorni in un tritaerba, che mette fine per sempre alla sua esistenza.</p>



<p>«A quanti, fa notare Aodi, piace una Italia così? A noi di certo no!</p>



<p>Da parte nostra, alla luce delle tragedie che ogni giorno sono davanti ai nostri occhi, abbiamo il dovere di continuare le nostre battaglie su due binari.</p>



<p>Da una parte continueremo a sostenere che occorre arginare l’esodo indiscriminato di esseri umani che giungono in Europa da irregolari, ad esempio da continenti Africa, senza un titolo di studio, senza un percorso regolare, incentivando invece l’economia, la sanità, l’istruzione, nel loro paese di origine, con la cooperazione internazionale.</p>



<p>Dall’altra parte abbiamo bisogno di nuove leve, di professionisti stranieri qualificati forti di un solido titolo di studio, dal momento che rappresentano sempre una risorsa da valorizzare, così come occorre combattere la discriminazione nei confronti dei professionisti che, vivendo già da anni in Italia, si sono integrati e rappresentano competenze e qualità umane, in particolar modo nel settore sanitario». &nbsp;</p>



<p>Ed eccole allora le allarmanti indagini di Amsi sui numeri dei lavoratori irregolari di origine straniera, sulla base degli ultimi 5 anni.</p>



<p>Il 50,4% nel settore agricolo, il 49,5% nell’edilizia il 30,6% nell’industria, nel settore terziario il 29,3%.</p>



<p>I casi di vero e proprio sfruttamento sono all’ordine del giorno, com abusi, incidenti, paghe disumane: ecco allora il 20,2% nell’agricoltura, nell’edilizia il 19,8%, nell’industria il 16%, nel terziario il 19,7%.</p>



<p>Non viene risparmiato dalla piaga del lavoro irregolare il mondo della sanità, al quinto posto assoluto, con professionisti costretti a impieghi senza contratto soprattutto nella fase in cui arrivano nel nostro Paese, anche forti di un titolo di studio, ma sono in attesa del riconoscimento della loro qualifica. Le percentuali in questo caso sono 28,2% di irregolari e 17% di sfruttamento, in particolar modo per neolaureati e neospecializzati, sotto la minaccia di togliere loro il lavoro visto che non sono iscritti agli ordini.&nbsp;</p>



<p>Non dimentichiamo che l’85% dei cittadini di origine straniera, pur di sopravvivere e di non perdere un lavoro, anche se irregolare e clandestino, decidono loro malgrado di non denunciare.&nbsp;</p>



<p>Aodi, con queste percentuali allarmanti, mette davanti agli occhi della collettività l’inefficacia delle leggi e soprattutto l’inefficienza dei tanti Governi che si sono succeduti in questi anni, tutti rivelatesi fallimentari, al di là del colore politico, fallendo clamorosamente in termini di formazione, prevenzione e attività legislativa, con norme che alla fine si sono rivelate deboli o addirittura controproducenti. Abusi e discriminazioni, umani ed economici, sono all’ordine del giorno, senza dimenticare gli abusi sessuali ai danni delle donne.&nbsp;</p>



<p>Nel settore sanitario ai primi posti tra le professioniste più sfruttate ci sono i settori di fisioterapia e ortopedia.</p>



<p>«La Bossi Fini, fa notare Aodi, è ormai una norma superata. Si deve lavorare su un alveo di leggi costruite su diritti e doveri, senza però trascurare mai l’aspetto della solidarietà e della tutela degli esseri umani, in particolar modo dei soggetti più deboli come donne e bambini.</p>



<p>Dove è la Ius Soli ovvero diritto alla cittadinanza acquisita per chi nasce da noi, dove sono i pediatri per i bambini irregolari, dove è l’abolizione dell’obbligo della cittadinanza per i professionisti sanitari che vogliono prendere parte ai nostri concorsi?».</p>



<p>E allora Amsi e Uniti per Unire, attraverso la voce del Prof. Aodi, una volta per tutte dicono basta ad una politica capace solo di dare vita a promesse vane, che finiscono con il trasformarsi in boomerang sulla pelle di centinaia e centinaia di esseri umani.</p>



<p>Così il Prof. Foad Aodi è Esperto in Salute Globale, Presidente di Amsi, Co-Mai e del Movimento Uniti per Unire, nonché Docente di Tor Vergata, membro del Registro Esperti della Fnomceo dal 2002, già 4 volte Consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, nonché Direttore Sanitario del Centro Medico Iris Italia e Membro del Comitato Direttivo AISI.</p>
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		<title>Salvate Zafira Ghafari</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 07:23:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>*Appello congiunto al Governo Italiano,Foad Aodi e Antonella Miriello Salvate Zafira Ghafari* Anche Associazione Per i Diritti umani sostiene e divulga l&#8217;appello. Zafira Ghafari, nessuna notizia dalla sindaca donna più giovane dell’Afghanistan.Pesa già come&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>*Appello congiunto al Governo Italiano,Foad Aodi e Antonella Miriello Salvate Zafira Ghafari*</p>



<p>Anche <strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>sostiene e divulga l&#8217;appello.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="219" height="230" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/Zafira.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15593"/></figure></div>



<p><br>Zafira Ghafari, nessuna notizia dalla sindaca donna più giovane dell’Afghanistan.<br>Pesa già come un macigno il silenzio di Zafira Ghafari, la sindaca di 28 anni, la più giovane dell’Afghanistan che aveva affidato le sue paure al sito britannico iNews:<br>“Sono qui seduta ad aspettare con mio marito e con la mia famiglia che vengano a prendermi (i taleban, ndr). Non c’è nessuno che possa aiutarci. E verranno, per persone come me, e mi uccideranno. Non posso lasciare la mia famiglia. E comunque, dove andrei?” Un ultimo contatto Whatsapp nella serata di domenica e poi silenzio.<br>Zafira, già sfuggita a tre attentati, donna, istruita, fedele al Presidente Ghani teme di essere un bersaglio eppure “non ho più paura di morire”.&#8221; Con European Women For Human Rights e il Dipartimento #DonneUnite, che ha lanciato l’appello per le #DonneAfghane; lanciamo un nuovo  grido d&#8217;allarme al Governo Italiano chiedendo di salvare Zafira Ghafari, un simbolo del coraggio e della solidarietà delle donne afghane. Occorre muoversi immediatamente, è già troppo tardi”.<br>Foad Aodi presidente Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia) e Co-mai(Comunità del mondo arabo in Italia) e membro registro esperti della Fnomceo, ricorda che  gli afghani sono costretti a nascondersi nelle case e nelle montagne e segnala che   molti stanno affollando l&#8217;aeroporto, seguendo  le notizie trasmesse su Facebook, che indicano di andare verso  gli aerei americani e canadesi pronti a salvarli: &#8220;Aprite realmente un canale umanitario, altrimenti cadranno tutti in mano dei talebani! Cercate Zafira, fermate questo orrore!”.</p>
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		<title>Coronavirus: il 40% nel mondo dei contagi sono d&#8217;importazione ,il problema non sono solo i migranti irregolari che sono il 2% del totale</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 07:11:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amsi ,UMEM e UXU : bene controllare tutti i provenienti dai Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta, ma urge intensificare anche gli accordi bilaterali. Così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,Comunità&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="800" height="400" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14467" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>AT SEA &#8211; JUNE 8: Migrants aboard HMS Bulwark having been rescued by Royal Marines, following their attempt to reach Italy on by boat from Libya, on June 8, 2015 in transit to Catania, Sicily. The Royal Navy has reportedly rescued 1200 migrants in the Mediterranean in the last 12 hours. (Photo by Rowan Griffiths &#8211; Pool /Gety Images)</figcaption></figure></div>



<p><strong><em><br>Amsi ,UMEM e UXU : bene controllare tutti i provenienti dai Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta, ma urge intensificare anche gli accordi bilaterali.</em></strong></p>



<p>Così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia <strong>(Amsi)</strong> ,Comunità del mondo arabo in Italia <strong>(Co-mai)</strong> e l&#8217;Unione Medica Euro Mediterranea<strong> (Umem) </strong>presentano le loro statistiche riguardo il Coronavirus nel mondo e in Italia grazie alla collaborazione dei nostri rappresentanti in 72 paesi e le numerose ricerche e studi internazionali con esperti in materia.</p>



<p> Il  40% dei contagiati nel mondo sono d&#8217;importazione, persone provenienti da Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta</p>



<p>l’85% dei contagiati sono concentrati in circa 10 Paesi </p>



<p> i motivi dell’ aumento dei contagiati a giugno sono: contagi d&#8217;importazione, mancanza di rispetto delle tre regole importanti (mascherine, distanziamento sociale ed igiene )</p>



<p>aumento del numero dei guariti e curati a casa grazie al protocollo terapia a domicilio in particolare i primi 5 giorni consigliato da UMEM e Amsi in 72 Paesi è aumentata l&#8217;immigrazione irregolare a giugno verso la Libia e l&#8217;Europa, ma sono circa il 2% dei contagiati in Europa</p>



<p>i migranti regolari e irregolari contagiati dall&#8217;inizio della crisi in Italia sono il 6% del totale ,in Europa sono l&#8217;8% dei contagiati .</p>



<p><em>&#8220;Sono statistiche che ci invitano tutti a non abbassare la guardia e continuare a rispettare le tre regole importanti e controllare bene tutti i confini (aeroporti ,pullman, auto ,treni e mare ) per combattere il Coronavirus d&#8217;importazione senza distinzione in particolare nelle regioni dove c’è maggiore mobilità e dove si sono registrati contagi e focolai come il Lazio ,Veneto , Lombardia ,Puglia ,Trento ,Piemonte Liguria ,Sicilia ,Calabria ,Basilicata ed Emilia Romagna . Sicuramente va combattuta anche l&#8217;immigrazione irregolare che è in aumento nel mese di giugno e vanno tutelati diritti umani e universali in particolare in Libia e aiutare i Paesi di origine nelle loro battaglie contro l&#8217;immigrazione irregolare con progetti concreti di cooperazione internazionale in loco e far rispettare gli accordi bilaterali. </em></p>



<p><em>Ribadiamo le nostre proposte e richieste urgenti al Governo Italiano:</em></p>



<p>Tessera prevenzione Covid 19 per i migranti irregolari in tutte le regioni</p>



<p>aumentare i controlli sanitari nei centri dei migranti in Italia</p>



<p>controllare tutti i provenienti dai Paesi a rischio sia migranti che turisti</p>



<p>coinvolgere di più i medici e i professionisti della sanità ed i medici di famiglia e i pediatri di origine straniera e italiani per intensificare la prevenzione e superare la difficoltà linguistica e paura di rivolgersi alle strutture pubbliche per non essere denunciati </p>



<p>sostenere la Tunisia in questo momento difficile che sta provocando una maggiore immigrazione verso l&#8217;Italia ,Francia ed i Paesi europei</p>



<p>aver un ruolo più incisivo in Libia a favore dei diritti umani e evitare tragedie e uccisioni dei migranti nei CPR come è successo ultimamente e succede da sempre con il silenzio di tutti</p>



<p>rivedere il sostegno ,il finanziamento e il rispetto dei diritti umani e universali della Guardia costiera libica .</p>
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		<title>Foad Aodi: Coronavirus nel mondo. Diagnosi, cura e diritti umani</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:44:38 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="293" height="172" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13959"/></figure></div>



<p> Il Prof. Foad Aodi &#8211; Presidente Amsi e Umem, membro GDL Salute Globale Fnomceo &#8211; ha preso parte all&#8217;iniziativa online dal titolo &#8216;Perchè occuparsi di diritti umani. Oggi più che mai&#8221;, organizzata da Associazione Per i Diritti umani.In questo momento storico è più che mai importante monitorare la tutela dei diritti umani e civili. Ecco, quindi, che Associazione Per i Diritti umani continua il suo lavoro nella sensibilizzazione e per una corretta informazione attraverso un fitto programma di conferenze in diretta, sul suo canale Youtube alla presenza di vari professionisti (medici, avvocati, scrittori, professori) e attivisti per approfondire ancora e sempre i temi legati alla stretta attualità.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/UQwD4uW8XH0?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><br>Il Prof.Foad Aodi nel suo intervento ha ringraziato l&#8217;EsercitoBianco augurando a tutti Buon Primo maggio sia chi lavora oggi di turno o chi sta a casa in quarantena .Inoltre ha illustrato la Ricerca di Amsi(Associazione medici di origine straniera in Italia)e UMEM(Unione Medica Euro Mediterranea )in 72 paesi su Coronavirus Prevenzione ,Diffusione ,Diagnosi ,Cura e sistemi sanitari a confronti mettendo l&#8217;accento  sui diritti umani ,sulle cose positive le buone pratiche oltre gli sbagli iniziali e mediatici chiudendo l&#8217;intervento con delle denunce e mancanza da parte della politica riguardo Il SSN e l&#8217;esercito bianco internazionale, dei diritti e doveri dei professionisti della sanità di origine straniera in Italia.  </p>
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		<title>Coronavirus nel mondo: prevenzione, diagnosi, cura, statistiche e cura</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CORONAVIRUS NEL MONDO. PREVENZIONE &#8211; DIAGNOSI &#8211; STATISTICHE &#8211; CURA A cura di Foad Aodi, Presidente dell’AMSI e UMEM nonché membro GDL Salute Globale e FNOMCeO L’Associazione Per i diritti umani vi aspetta oggi,&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>
CORONAVIRUS
NEL MONDO. PREVENZIONE &#8211; DIAGNOSI &#8211; STATISTICHE &#8211; CURA

</p>



<p>
A
cura di Foad Aodi, <em>Presidente
dell’AMSI e UMEM</em>
nonché membro <em>GDL
Salute Globale</em>
e<em>
FNOMCeO</em></p>



<p>L’<strong><em>Associazione Per i diritti umani </em></strong>vi aspetta oggi, mercoledì 29 Aprile, alle ore 15:00 sul suo canale YouTube.  Un’importante occasione per partecipare all’incontro e apprendere informazioni, suggerimenti e tanto altro grazie all’intervento di una <em>personalità significativa</em> del <strong>settore sanitario.  </strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13941" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
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		<title>Coronavirus,Foad Aodi (Amsi): grazie a Conte e Sileri per aver inserito la possibilità di reclutamento di medici stranieri nel decreto Cura Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 09:25:17 +0000</pubDate>
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<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="480" height="294" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/AMSI-05_0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13770" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/AMSI-05_0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 480w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/AMSI-05_0-300x184.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure></div>



<p><em>Cosi l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia&nbsp;<strong>(Amsi)</strong>&nbsp;e L&#8217;Unione Medica Euro Mediterranea (<strong>UMEM)</strong>&nbsp;ringraziano il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e il Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri per aver inserito come proposto da Amsi &nbsp;e UMEM tramite il Presidente Foad Aodi direttamente al Vice Ministro della Salute Sileri con il quale era in contatto continuo.</em><br><em>È &nbsp;stato inserito come segue nell&#8217;art. 13 &#8211; Deroga delle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie.1. Per la durata dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga agli articoli 49 e 50 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 n. 394 e successive modificazioni, e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 6 novembre 2007 n. 206 e successive modificazioni, è consentito l&#8217;esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all&#8217;estero regolata da specifiche direttive dell&#8217;Unione europea. Gli interessati presentano istanza corredata di un certificato di iscrizione all&#8217;albo del Paese di provenienza alle regioni e Province autonome, che possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto legge 9 marzo 2020, n. 14.</em></p>



<p><em>&#8220;È &nbsp;un passaggio importante ,insieme a quello per &nbsp;i medici neolaureati,per poter reclutare più medici possibili e affrontare questa gravissima emergenza da &nbsp;Coronavirus che sta registrando un altissimo numero di contagiati,morti &nbsp;tra di loro anche medici e professionisti della sanità. facciamo le nostre condoglianze ai familiari di tutti i deceduti cittadini e professionisti della sanità italiani e di origine straniera (ci sono 4 morti di cui un medico di origine siriana) a nome dell&#8217;Amsi e Umem così&nbsp;<strong>dichiara il Presidente Amsi e UMEM Foad Aodi nonchè membro del Registro Esperi Fnomceo&nbsp;</strong>che lancia il suo appello a tutti i medici e infermieri italiani e di origine straniera iscritti agli ordini professionali&nbsp; o in fase di riconoscimento dei loro titoli che sono disponibili a dare il loro contributo nei vari ospedali dove ci sono richieste, di comunicarcelo. Dobbiamo continuare tutti uniti per salvare la salute di chi soffre o in difficoltà e sostenere la nostra preziosa sanità italiana e il SSN compreso quello lombardo del quale condividiamo l&#8217;appello.</em></p>
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		<title>Razzismo e sanità. Iniziativa della Fnomceo anti-razzismo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 06:47:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-11412 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="199" height="199" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a></div>
<div dir="auto">L&#8217;Associazione medici di origine straniera in italia(Amsi) e la confederazione internazionale-Unione Medica Euro-Meditteranea (U.M.E.M) ringraziano la Fnomceo ed annunciano di aderire  alla grande campagna di sensibilizzazione per &#8220;mettere al bando il razzismo e l&#8217;intolleranza dal nostro Servizio sanitario nazionale&#8221;. L&#8217;obiettivo è coinvolgere  l&#8217;opinione pubblica,  puntando ad un messaggio contro il razzismo ed in favore della tolleranza, con l’affissione di manifesti nelle farmacie e nelle Asl. E&#8217; la proposta lanciata dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, dopo l&#8217;episodio di razzismo denunciato da una dottoressa di Cagliari. L&#8217;idea, annuncia Anelli, &#8220;é coinvolgere anche gli altri professionisti sanitari e le associazioni dei cittadini&#8221;. Altri manifesti saranno affissi per le  strade, negli studi e negli ospedali.<i><br />
</i></div>
<div dir="auto">&#8220;Lancio un&#8217;idea &#8211; spiega Anelli &#8211; che spero possa essere accolta e condivisa anche dalle altre federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie e dalle associazioni dei cittadini: mettere in piedi, tutti insieme, una grande campagna contro il razzismo&#8221;.<i><br />
</i></div>
<div dir="auto">&#8220;La collega Maria Cristina Deidda, con la sua denuncia &#8211; afferma Foad Aodi ,Fondatore dell&#8217;Amsi e dell&#8217;UMEM, riferendosi alla dottoressa che ha denunciato l&#8217;episodio di razzismo in cui vari pazienti si sono lamentati per aver atteso &#8220;per colpa di un negro&#8221; &#8211; ha testimoniato in maniera encomiabile la grande sensibilità dei professionisti italiani verso i diritti umani e l&#8217;uguaglianza, mettendo in evidenza quelli che sono i valori fondanti della nostra professione e della nostra società, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalle opinioni o tra chi, nella situazione amministrativa, è regolare o irregolare &#8220;.</div>
<div dir="auto">Siamo indignati e preoccupati per l&#8217;aumento crescente degli episodi di razzismo e di discriminazione nei confronti dei professionisti della sanità e dei cittadini di origine straniera. Molte segnalazioni giungono  allo sportello AMSI , il quale  ha registrato un aumento del 35 per cento, negli ultimi tre anni in particolare, di episodi di discriminazione nei confronti dei cittadini di origine straniera . Le donne lo sono per motivi legati al velo, gli uomini per la  barba lunga .</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11413 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="196" height="196" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1181w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 196px) 100vw, 196px" /></a></div>
<div dir="auto">Spesso si viene discriminati  per il colore della pelle o per i soli vestiti religiosi e tradizionali. Le segnalazioni provengono maggiormente dalle regione Lombardia , dal Veneto , dal Trentino Alto Adige ,dalle Marche e Sardegna. Gli episodi si verificano spesso al pronto soccorso , nelle Asl, al Cup,nei centri di fisioterapia ed analisi.</div>
<div dir="auto">I professionisti della sanità di origine straniera sono spesso vittime di episodi di razzismo e discriminazione  &#8211; continua Aodi- che é anche consigliere dell&#8217;Omceo di Roma con delega ai rapporti con i Comuni e agli Affari Esteri dello stesso Ordine . Si registra anche un aumento dello sfruttamento dei professionisti della sanità di origine straniera nel mondo del lavoro con personale sottopagato ,con ritardi nei pagamenti e licenziamenti continui senza  giusta causa, come ci viene raccontato allo sportello Amsi, dove le   segnalazioni  provengono da tutte le regioni italiane, in particolare dal centro sud in questo caso dove c&#8217;e&#8217; maggiore disoccupazione e povertà. <i><br />
</i></div>
<div dir="auto">Noi continuiamo a combattere la “guerra tra  poveri” , gli episodi di razzismo e le discriminazioni utilizzando la “terapia del dialogo” , la conoscenza ed il principio dei diritti e doveri ,l&#8217;uguaglianza e la solidarietà  -conclude Aodi</div>
<div dir="auto">Con l&#8217;ufficio di Presidenza dell&#8217;AMSI e dell&#8217;U.M.E.M aderiscono all&#8217;iniziativa anche il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e le comunità aderenti comprese  le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) ,Emergenza Sorrisi-Ong e la Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa -(Cili-Italia)</div>
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