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	<title>fuochi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Quel premio ad un cittadino-eroe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 04:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiamava Michele Liguori e aveva 59 anni. Era l&#8217;unico vigile urbano della sezione ambientale di Acerra ed è deceduto, a gennaio scorso, per un raro tumore al fegato, lasciando la moglie e il&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
chiamava Michele Liguori e aveva 59 anni. Era l&#8217;unico vigile urbano<br />
della sezione ambientale di Acerra ed è deceduto, a gennaio scorso,<br />
per un raro tumore al fegato, lasciando la moglie e il figlio. Ma non<br />
è solo il racconto di un destino, purtroppo, condiviso da molti.<br />
Michele Liguori aveva deciso di dire “NO” alla camorra: per<br />
tredici anni ha lavorato e vissuto tra i rifiuti tossici della “terra<br />
dei fuochi”, ma continuava a denunciare, continuava imperterrito a<br />
chiedere bonifiche di terreni marci.&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Dopo la<br />
sua morte, i familiari continuano la sua battaglia per un&#8217;Italia<br />
sana, per una regione salubre, per la tutela della salute e della<br />
vita di altre persone. Ma chiedono anche giustizia per quel marito,<br />
padre, uomo e cittadino che ha svolto il proprio dovere<br />
professionale, civico e civile per il Bene comune.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il primo<br />
tentativo della famiglia di vedere riconosciuta la malattia<br />
professionale è stato liquidato con una nota dell&#8217;Inail in cui si<br />
leggono poche parole e nessuna spiegazione: “La morte non è<br />
riconducibile all&#8217;evento”: probabilmente, riconoscere al Sig.<br />
Liguori la morte per cause ambientali significherebbe aprire la<br />
strada a migliaia di altre richieste di indennizzo. Ma la Signora<br />
Maria e il figlio Emiliano non si arrendono: stanno preparando una<br />
battaglia legale durissima che si combatterà con documenti e analisi<br />
su tutto il territorio colpito dalle efflusioni di sostanze tossiche<br />
e che è volta a dimostrare il collegamento tra queste sostanze –<br />
riversate nelle discariche abusive dal clan dei Casalesi, come ha<br />
accertato la Giustizia – e i numerosi casi di tumore che colpiscono<br />
la popolazione. Il caso di Michele Liguori è e sarà emblematico.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ecco<br />
che, quindi, la giuria dell&#8217;ultima edizione del Premio Ambrosoli (un<br />
premio indetto in memoria dell&#8217; Avvocato Giorgio Ambrosoli ammazzato<br />
nel 1979 per volontà del banchiere Michele Sindona) ha deciso di<br />
assegnare proprio a Michele Liguori il primo riconoscimento. </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/ambrosoli.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/ambrosoli.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<p>Durante la cerimonia,<br />
che si è tenuta a Milano alla fine di giugno, sono stati dichiarati<br />
come vincitori quelle persone o gruppi di persone &#8211; in particolare<br />
della pubblica amministrazione e delle imprese &#8211; che su tutto il<br />
territorio nazionale si siano contraddistinti per la difesa dello<br />
stato di diritto tramite la pratica dell’integrità, della<br />
responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse a<br />
causa di contesti ambientali o di situazioni specifiche, che<br />
generavano pressioni verso condotte illegali. </p>
<p>Vogliamo terminare<br />
riportando alcune parole di una lettera che l&#8217;avvocato Ambrosoli<br />
scrisse alla moglie qualche anno prima di morire e che riteniamo<br />
fondamentali: “Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel<br />
rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto&#8230;Abbiano<br />
coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel<br />
senso trascendente che io ho, verso il Paese, si chiami Italia o si<br />
chiami Europa”&#8230;E noi vorremmo ricominciare da qui. </p>
<p></p>
</div>
</div>
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