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	<title>GennaroGiudetti Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Una proposta di pace per la Siria</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2018 07:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La proposta di pace per la Siria: abbiamo avuto l&#8217;occasione di parlarne con l&#8217;attivista Gennaro Giudetti, membro della Corpo Non Violento di Pace, Operazione Colomba. La proposta nasce dai profughi siriani in Libano perchè&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di pace per la Siria: abbiamo avuto l&#8217;occasione di parlarne con l&#8217;attivista Gennaro Giudetti, membro della Corpo Non Violento di Pace, <i>Operazione Colomba.</i></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10737" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="800" height="245" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani-300x92.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani-768x235.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>La proposta nasce dai profughi siriani in Libano perchè il Libano non riconosce la Convenzione di Ginevra e quindi non riconosce il loro status di profughi. La loro situazione è drammatica perchè non hanno documenti e rischiano di venire arrestati appena escono dai campi profughi.</p>
<p>Un terzo dei bambini non và a scuola e quelli che vanno, frequentano scuole anch&#8217;esse non riconosciute.</p>
<p>In Libano stanno morendo in silenzio, in Europa non possono andarci perchè le frontiere sono chiuse, per cui l&#8217;unica soluzione per loro sarebbe quella di ritornare in Siria. Chiaramente la proposta di pace chiede, innanzitutto, la fine della guerra, lo stop dei bombardamenti e l&#8217;apertura di zone umanitarie in Siria, ovvero zone dove i siriani possano tornare per ricominciare a vivere. Queste zone, grazie al supporto internazionale, non devono essere più bombardate.</p>
<p>Attualmente questa proposta di pace non è attuabile perchè è in corso una vera e propria pulizia etnica e, se ritornassero adesso, verrebbero arrestati o ammazzati. L&#8217;esercito siriano continua a bombardare per cui la proposta deve essere ancora preparata e bisogna fare pressione tramite la comunità internazionale per far sì che nelle zone umanitarie non entrino per bombardare né l&#8217;esercito siriano né i gruppi ribelli.</p>
<p>Abbiamo presentato la proposta di pace al Vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, al Parlamento europeo, all&#8217;inviato speciale per la Siria presso le Nazioni Unite di Ginevra, al Ministero degli Esteri francese, a Roma, alla Regione a Torino e a Milano in università.</p>
<p>Adesso il leader della società civile, dei profughi siriani, deve rientrare in Libano, ma noi continueremo.</p>
<p>Il Parlamento europeo si è dimostrato molto interessato e ci sentiremo nei prossimi giorni per capire come procedere; i profughi siriani hanno redatto la proposta di pace, ma non possono esporla perchè in Libano non possono svolgere attività politica per cui noi di <i>Operazione Colomba</i> ci facciamo portavoce.</p>
<h3><span style="color: #ff0000;">LA PROPOSTA:</span></h3>
<ul>
<li><b>la creazione di zone umanitarie in Siria</b>, ovvero di territori che scelgono la neutralità rispetto al conflitto, sottoposti a protezione internazionale, in cui non abbiano accesso attori armati, sul modello, ad esempio, della <a href="http://www.corteidh.or.cr/docs/medidas/apartado_se_05.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunità di Pace di San José di Apartadò</a> in Colombia. Vogliamo che siano aperti corridoi per portare in sicurezza i civili in pericolo fino alla fine della guerra e che tutti i rifugiati ritornino a vivere in pace e sicurezza nella loro Patria;</li>
<li><b>che si fermi la guerra</b>: che si fermino immediatamente i bombardamenti, che si blocchi il rifornimento di armi e che le armi già presenti vengano eliminate; che si ponga fine all&#8217;attuale assedio di decine di città siriane (www.siegewatch.org),?utm_source=rss&utm_medium=rss che gli abitanti di queste città, senza cibo e medicine, siano assistiti immediatamente e posti in sicurezza;</li>
<li><b>che siano assistite le vittime</b> e sostenuto chi le soccorre: che siano liberati i prigionieri politici, ricercati i rapiti e dispersi; che siano soccorsi e assistiti anche in futuro i feriti e i disabili di guerra;</li>
<li><b>che si combatta ogni forma di terrorismo ed estremismo</b>, ma che questo smetta di essere, com&#8217;è ora, un massacro di civili innocenti e disarmati, che oltretutto alimenta il terrorismo stesso;</li>
<li><b>che si raggiunga una soluzione politica e che ai negoziati di Ginevra siano rappresentati i civili che hanno rifiutato la guerra</b>, e non coloro che hanno distrutto e stanno distruggendo la Siria;</li>
<li><b>la creazione di un Governo di consenso nazionale che rappresenti tutti i siriani nelle loro diversità e ne rispetti la dignità e i diritti</b>. Vogliamo che sia fatta verità e giustizia sui responsabili di questi massacri, distruzioni, e della fuga di milioni di profughi, e lasciato spazio a chi vuole ricostruire. Vogliamo convocare ora le migliori forze internazionali, in grado di costruire convivenza e riconciliazione, per sostenere ed elaborare insieme a noi civili un futuro per il nostro Paese.</li>
</ul>
<p>Promosso da: Operazione Colomba*, Corpo Nonviolento di Pace dell&#8217;Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.<br />
Contatti: <span id="cloak95d68a0b81d2997e1162acf0d49e752a"><a href="mailto:operazionecolomba.ls@apg23.org">operazionecolomba.ls@apg23.org</a></span></p>
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		<title>Un viaggio esplorativo per aiutare la popolazione del Niger</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2018 06:42:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;attivista Gennaro Giudetti, con Laila Simoncelli, si è recato un paio di settimane fa in Niger per una missione esplorativa &#8211; voluta dalla Comunità Papa giovanni XXIII e da Operazione Colomba &#8211; per capire quali siano le criticità del Paese e come intervenire con azioni di aiuto.</p>
<p><i><b>Associazione per i Diritti umani</b></i> ha rivolto alcune domande a Gennaro Giudetti e lo ringrazia per il tempo che le ha dedicato.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10607" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1036" height="733" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1036w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md-300x212.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md-768x543.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/nige-MMAP-md-1024x725.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti rifugiati sono passati dal Niger per raggiungere l&#8217;Algeria e la Libia: hai raccolto qualche testimonianza ?</p>
<p>Noi abbiamo considerato, in particolare, il problema della povertà locale. Esiste anche quello delle migrazioni. Ad Agadez i migranti venivano respinti dalla Libia e dall&#8217;Algeria, venivano rigettati nel deserto e così ritornavano ad Agadez. Ovviamente ci chiedevano un programma di rimpatrio oppure cercavano un modo di ritornare nei propri Paesi e riescono grazie ad OIM. Per andare in Libia sono costretti a percorrere rotte illegali, mai fatte prima, e impiegano più tempo. I numeri dei migranti sono diminuiti anche perchè si sono allargati i tempi: se prima un migrante aspettava ad Agadez qualche giorno, adesso possono passare anche mesi e vengono chiesti loro molti più soldi.</p>
<p>Ci sono, inoltre, i rifugiati dal Sudan che sono stati respinti dalla Libia e dall&#8217;Algeria, ma loro possono chiedere asilo politico. Il governo nigeriano, però, ha paura di riconoscerli come rifugiati (perchè vengono dal Darfur) tanto che l&#8217;UNHCR ha difficoltà a proteggerli proprio in quanto sono considerati cellule terroristiche.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/th-218.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10609" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/th-218.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="474" height="294" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/th-218.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 474w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/th-218-300x186.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In che veste siete andati a fare questo viaggio?</p>
<p>E&#8217; stato un viaggio esplorativo, per capire come poter operare. Molti vivono in condizioni di miseria, soprattutto nelle aree rurali dove è anche dilagante il fenomeno della prostituzione minorile. Questa è considerata un reato, ma se la donna è maggiorenne viene tollerata.</p>
<p>Nelle città sono in atto proteste contro il governo, attuate da associazioni locali, e alcuni attivisti della società civile sono stati incarcerati.</p>
<p>Abbiamo avuto modo di parlare con varie organizzazioni del posto (soprattutto la Chiesa locale) UNHCR, l&#8217;OIM e l&#8217;ambasciata.</p>
<p>Oltre alla povertà e alla prostituzione minorile, quali sono le altre problematiche della popolazione?</p>
<p>La disabilità è diffusa e molto grave. Ora dobbiamo capire a cosa dare la priorità perchè le persone dicono che le Ong vanno in Niger per occuparsi principalmente dei migranti: noi, invece, ci siamo messi in ascolto e abbiamo raccolto le richieste di aiuto per tutta la popolazione che ha bisogno di cibo, di programmi di sviluppo e di scuole.</p>
<p>Il tema dell&#8217;istruzione è un tema molto importante: su quel territorio ci sono poche scuole, in quelle poche spesso si fanno scioperi e manifestazioni quindi sono spesso chiuse e anche lo stesso personale scolastico, in alcuni casi, non è personale competente, ma è composto da volontari perchè è stato fatto un grosso taglio al ministero dell&#8217;Istruzione. La qualità, quindi, dell&#8217;istruzione dei ragazzi è scadente e questo può favorire, per alcuni, la deriva verso la radicalizzazione religiosa con tutto quello che comporta.</p>
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