<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gesù Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/gesu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/gesu/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Apr 2017 07:34:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Gesù Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/gesu/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>MARYAM: il pianto senza confini delle donne</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/19/maryam-il-pianto-senza-confini-delle-donne/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/19/maryam-il-pianto-senza-confini-delle-donne/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 07:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[aplestinese]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corano]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[fondamentalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[Maryam]]></category>
		<category><![CDATA[musulmane]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8515</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Ivana Trevisani &#160; E&#8217; un pianto di dolore senza confini geografici, religiosi, politici, ideologici, quello delle tre donne musulmane nel pelleginaggio alla Basilica dell&#8217;Annunciazione di Nazareth oranti a Maryam, e di Maryam&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/19/maryam-il-pianto-senza-confini-delle-donne/">MARYAM: il pianto senza confini delle donne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8516" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="752" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari-239x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 239w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Ivana Trevisani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; un pianto di dolore senza confini geografici, religiosi, politici, ideologici, quello delle tre donne musulmane nel pelleginaggio alla Basilica dell&#8217;Annunciazione di Nazareth oranti a Maryam, e di Maryam stessa, quello su cui si è aperto il sipario al Teatro Elfo di Milano.</p>
<p>Maryam Maria, la Madonna dei Cristiani, madre, per entrambe le fedi di Issa, Gesù.</p>
<p>Una rappresentazione teatrale intensa, ma anche uno squarcio di conoscenza in profondità di un filo di intreccio tra fede islamica e cristiana, assai preziosa in questi tempi di sterili e rischiose contrapposizioni.</p>
<p>Quattro donne, tre musulmane e la Madonna cristiana messe sulla scena, con straordinaria maestria teatrale da un&#8217;unica donna, l&#8217;interprete Ermanna Montanari.</p>
<p>La prima ad apparire è Zeinab, la voce intensa gonfia di rabbia per la violenta sparizione/rapimento dell&#8217;amica, giovane donna rimasta orfana di padre di cui, per malintesa tradizione familiare Zeinab intuisce e lascia intendere, lo zio fa commercio sessuale. La sua invocazione a Maryam è di vendetta per l&#8217;uomo ignobile.</p>
<p>A sostituire i ricami calligrafici e decorativi che contestualizzano Zeinab, sempre proiettate sullo schermo trasparente tra il pubblico e il palco, l&#8217;immagine in gigantografia bianco e nero delle rovine di una delle tante città siriane sbriciolate dalla follia di una tragedia che sembra non avere fine e lo snodarsi delle scene-storie-donne, ad accompagnare Il pianto sconsolato dell&#8217;affranta Intisar, per il fratello. Il pianto della giovane siriana non solo per la morte del ragazzo, ma anche per l&#8217;inganno da lui subito ad opera dei reclutatori fondamentalisti, e per la follia della madre che con il figlio ha perso oltre all&#8217;oggetto d&#8217;affetto anche l&#8217;unico sostegno della famiglia, rimasto loro dopo la morte del padre.</p>
<p>E la palestinese Dhohua, terza donna ad apparire, lamenta Il suo dolore senza pretesa di risposta a Mariam, da madre a madre. Madri entrambe che hanno perso i figli, vittime di legni assassini, uno su quello di una croce e l&#8217;altro da quello sfaciato di un barcone in mare, lasciati da padri che non li hanno saputi, voluti salvare.</p>
<p>Ultima ad apparire Maryam, generatrice divina che non può accettare di dispensare vendetta, lei che per prima ha dovuto accettare il sacrificio del figlio e in risposta invocazioni, che sono di fatto più lamentazioni di vicinanza, ricorda alle donne il pianto di tutte le madri, a partire da Eva che pianse su Abele, per arrivare a Dhohua che piange il suo piccolo Alì, tutte per “l&#8217;onnipotenza dell&#8217;amore che è anche impotenza dell&#8217;amore”.</p>
<p>Come annunciato nella presentazione del programma di sala e ricordato dallo stesso autore Luca Doninelli  alla tavola rotonda del sabato pomeriggio,  il testo nasce dalla folgorazione avuta dall&#8217;autore in visita alla Basilica dell&#8217;Annunciazione a Nazareth, all&#8217;osservazione dell&#8217;ininterrotto pellegrinaggio di donne musulmane in preghiera a Maryam, Maria, la Madonna.</p>
<p>Un&#8217;ammirazione che molto potrebbe dirci della possibilità di incontro tra fede cristiana e islamica, tanto invocata ma poco praticata e quasi per nulla offerta per conoscenza in Italia.</p>
<p>Quante persone infatti, laiche o praticanti conoscono la presenza potente di Maria nella cultura islamica? Unica donna citata nel Corano, con una Sura che porta il suo nome ed è a lei dedicata. Nella Sura XIX “Maryam” è la donna tramite cui Allah ha voluto dare un segno particolare “In verità o Maryam, Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo”, e il segno è stato Gesù suo figlio, divina creatura, nato per volontà dell&#8217;Altissimo.</p>
<p>Assistere all&#8217;evento teatrale ha contribuito a consolidare, ancora una volta, la riflessione che sento irrinunciabile.</p>
<p>Più mi apro al mondo e alla sua conoscenza, sempre più credo che una conoscenza profonda di radici che si intrecciano più di quanto si voglia immaginare e ci rendono più vicini di quanto si voglia credere, potrebbe salvarci tutte tutti da derive pseudoidentitarie che tagliano con il bisturi di limitati tradizionalismi strumentali l&#8217;umanità, anziché renderla fertile con i semi della saggezza e di un pensiero aperto all&#8217;accoglienza del nuovo, anche dentro di sé.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/19/maryam-il-pianto-senza-confini-delle-donne/">MARYAM: il pianto senza confini delle donne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/19/maryam-il-pianto-senza-confini-delle-donne/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cristo nelle periferie con la Buona Novella</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 08:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Novella]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[De Andrè]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[don gallo]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Menotti]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Ba]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Mohamed Ba &#160; Nascerebbe qui, disse Don Gallo, guardando gli ultimi della società raccolti in preghiera. Non capita tanto spesso di assistere a uno spettacolo in cui il ‘nome’ (e quello di Fabrizio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/">Cristo nelle periferie con la Buona Novella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
di Mohamed Ba<br />
</p>
<div dir="LTR" id="Sezione8">
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
<p>Nascerebbe qui, disse Don Gallo,<br />
 guardando gli ultimi della società raccolti in preghiera.</p>
<p>Non capita tanto spesso di<br />
 assistere a uno spettacolo in cui il ‘nome’ (e quello di<br />
 Fabrizio De André indubbiamente lo è) non costituisca l’elemento<br />
 catalizzatore che annulla qualsiasi altra opportunità di lettura.<br />
 In questa “Buona Novella” c’è sicuramente lo spirito di Faber<br />
 ma c’è anche molto di più. C’è, innanzitutto una compagine di<br />
 attori tutti giovani e tutti straordinariamente vitali, efficaci,<br />
 partecipi e (per utilizzare un termine onnicomprensivo) bravi.<br />
 Potrebbero essere portati come esempio a tanti loro blasonati<br />
 colleghi costantemente microfonati anche quando cantano sotto la<br />
 doccia. Qui si canta e si recita con la propria voce e non ce n’è<br />
 uno che per questo perda di efficacia. Anzi.&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/10386372_688721184581054_2619347959045252076_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/10386372_688721184581054_2619347959045252076_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="232" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
 regia di Russo e Spadaro li sottopone a un tour de force che li<br />
 porta dalle note di De André ai blues di Harlem senza dimenticare<br />
 il canto popolare italiano ma non perdono un colpo. A Russo si deve<br />
 anche un testo che prende le mosse da una frase di un altro genovese<br />
 che è sempre andato in direzione ostinata e contraria: Don Gallo.<br />
 Il sacerdote affermava: «Sapete dove sceglierebbe di nascere oggi?<br />
 Vorrebbe nascere qui, in questo campo, tra voi nomadi, in questa<br />
 periferia del mondo. E come pastori sceglierebbe proprio voi per un<br />
 presepio&#8230; colorato, con il colore di chi soffre come voi, ma<br />
 vive».</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/10509598_688721397914366_8310754907357134740_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/10509598_688721397914366_8310754907357134740_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="212" width="320" /></a>Il<br />
 pregio però è quello di non restare rigidamente legato<br />
 all’impostazione iniziale ma di svariare poi su diversi registri<br />
 fino a mescolare, in una cacofonia produttrice di senso, i dialetti.<br />
 Gli interrogativi dell’umanità emergono costantemente e vengono<br />
 affidati a tutti i personaggi sia con riflessioni che partono<br />
 dall’oggi sia collocandole in quel passato sempre presente che è<br />
 scritto nei Vangeli (canonici e non). Dall’accettazione<br />
 dell’Annuncio sino alla rivolta disperata davanti alla Croce<br />
 dell’intensa Maria di Giulia Vecchio, la figura di Cristo viene<br />
 riletta con passione e partecipazione così che la vicenda terrena<br />
 di colui che era ‘venuto da molto lontano a convertire bestie e<br />
 gente’ ci possa risultare nuovamente vicina.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />
TEATRO MENOTTI di Milano, Via Ciro Menotti, fino al 31 dicembre</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/">Cristo nelle periferie con la Buona Novella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/20/cristo-nelle-periferie-con-la-buona/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
