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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>“America latina: i diritti negati”: Carovane migranti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 05:58:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Abadi MT Condensed Light, serif;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5646" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5646" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (260)" width="340" height="340" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 340w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-260-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Abadi MT Condensed Light, serif;"><span style="font-size: large;">di Mayra Landaverde</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>E’ partita il 2 aprile da Torino la 2a Carovana per i diritti dei migranti, per la verità e la giustizia. Le tappe saranno Torino, Mondeggi, Roma, Pescara, Lanciano, Caivano, Altamura, Palazzo S. Gervasio, Riace, Caltanissetta, Sutera, Agrigento, Niscemi, Siracusa e Catania.</p>
<p>Sono tutte località del territorio italiano e questa rubrica parla di Latinoamerica. Cosa c’entrano allora? Tutto. Perché la Carovana migrante lavora a stretto contatto con il Movimiento Migrante Mesoamericano che organizza a loro volta la Caravana de madres centroamericanas.</p>
<p><span style="font-size: medium;">La carovana delle madri latinoamericane parte dal sud del Messico e percorre lo stesso tragitto che fanno i migranti attraversando tutto il paese con l’obiettivo di arrivare vivi al confine con gli Stati Uniti. Si, arrivare vivi, perché non è per nulla scontato. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Migliaia di donne uomini e bambini spariscono in questo viaggio. E’ questo il motivo per cui si fa la carovana, per cercarli. E in dodici anni hanno ritrovato decine di persone.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">In questa seconda edizione della Carovana migrante ( la prima fu nel 2014 ) ci saranno oltre ai volontari che organizzano lo svolgimento di questo lungo viaggio, tre persone che vengono dal Messico e una dalla Tunisia.</span></p>
<p>Omar Garcìa Velàzquez, portavoce degli studenti della scuola “Normale “Rurale Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa nello stato del Guerrero in Messico; è un sopravvissuto della tragica notte del 26 settembre 2014 nella quale tre studenti furono uccisi e altri 43, prelevati dalle forze dell’ordine, sono scomparsi.</p>
<p>Le scuole normali rurali, essendo completamente gratuite, costituiscono l’unica possibilità di studio per lo strato più povero della popolazione, ma questi studenti sono un esempio di impegno scolastico civile e di lotta per tutti gli studenti messicani. In un contesto di corruzione e narcotraffico e distruzione ambientale da parte delle multinazionali studiano per diventare maestri, inseguono il sogno di formare i più emarginati a costruire un mondo di giustizia sociale e sono l’unico supporto dei bisogni della loro comunità. Per questo sono oggetto di repressione. La vicenda dei 43 studenti ha prodotto nel Messico, in cui la violenza contro la natura e contro l’uomo è normale e la protesta viene criminalizzata, una grande mobilitazione e voglia di cambiamento.</p>
<p>Guadalupe Gonzàlez fa parte di un gruppo di donne conosciute con il nome <span lang="zxx"><a href="http://laspatronas.org.mx/?utm_source=rss&utm_medium=rss">“Las Patronas”</a></span>, che vive nel quartiere Patronas della città de Los Reyes nello stato di Veracruz in Messico. Sono persone comuni che ogni giorno, senza nessun utile personale, preparano il cibo per i migranti che attraversano il Messico sul treno soprannominato “La Bestia” nel loro viaggio verso gli Stati Uniti.</p>
<p>Da vent’anni svolgono questo lavoro perché purtroppo la condizione dei migranti non è cambiata, anzi è peggiorata. Sono un esempio che ogni essere umano dovrebbe seguire, portano vita sulla strada della morte.</p>
<h2 align="JUSTIFY"></h2>
<p align="JUSTIFY">Ana Gricélides Enamorado è una madre honduregna che, da anni, cerca il figlio di cui non ha più notizie dal 2010.</p>
<p align="JUSTIFY">Ora Ana vive in Messico e lavora con il <span lang="zxx"><a href="https://movimientomigrantemesoamericano.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Movimiento Migrante Mesoamericano</a></span> continuando la ricerca del figlio ed aiutando tutti gli altri familiari a cercare i loro cari scomparsi. E’ diventata un’autorevole portavoce del Movimento e della Caravana Centroamericana</p>
<h2 align="JUSTIFY"></h2>
<p align="JUSTIFY">Imed Soltani è il rappresentante dell’associazione tunisina <span lang="zxx"><a href="https://www.facebook.com/جمعية-الأرض-للجميع-Association-la-terre-pour-tous-439972149418271/?fref=ts&utm_source=rss&utm_medium=rss">“La terre pour tous”</a></span> che da cinque anni rappresenta le madri di 504 ragazzi dispersi durante il viaggio migratorio verso l’Italia e le supporta nella loro ricerca, nel tentativo di ritrovarli o di conoscere la verità sulla loro sorte.</p>
<p align="JUSTIFY">Si tratta di persone svanite nel nulla dopo l’approdo sulle nostre coste, e sul cui arrivo in Italia esistono evidenze tratte da fotografie e riprese video.</p>
<p align="JUSTIFY">Mettere insieme tutte le nostre lotte ma in particolare la ricerca dei nuovi desaparecidos da questa parte nel Mediterraneo e dall’altra in Messico non può che darci forza per continuare finché non cessino tutte queste tragedie e fino a ritrovare l’ultimo dei figli dispersi, ovunque sia nel mondo.</p>
<p align="JUSTIFY">Per sostenere il tour della Carovana migrante in Italia: <a href="https://www.produzionidalbasso.com/projects/9901/support?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.produzionidalbasso.com/projects/9901/support?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p align="JUSTIFY">
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