<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>giunta Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/giunta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/giunta/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2020 06:33:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>giunta Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/giunta/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>#NOCPR: “Ognuno faccia il suo, per non essere complice”: lettera a Sindaco, Consiglio e Giunta del Comune di Milano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/10/20/nocpr-ognuno-faccia-il-suo-per-non-essere-complice-lettera-a-sindaco-consiglio-e-giunta-del-comune-di-milano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/10/20/nocpr-ognuno-faccia-il-suo-per-non-essere-complice-lettera-a-sindaco-consiglio-e-giunta-del-comune-di-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 06:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[municipio]]></category>
		<category><![CDATA[NoCPR]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[protezioneinternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14717</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al Sindaco della città metropolitana di Milano Al presidente del Consiglio Comunale di Milano Alla Giunta di Milano Al Consiglio comunale di Milano La rete Mai più Lager – No ai CPR è attiva&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/10/20/nocpr-ognuno-faccia-il-suo-per-non-essere-complice-lettera-a-sindaco-consiglio-e-giunta-del-comune-di-milano/">#NOCPR: “Ognuno faccia il suo, per non essere complice”: lettera a Sindaco, Consiglio e Giunta del Comune di Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="896" height="672" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/121834462_810436029527905_143605543369766488_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14718" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/121834462_810436029527905_143605543369766488_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 896w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/121834462_810436029527905_143605543369766488_n-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/121834462_810436029527905_143605543369766488_n-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 896px) 100vw, 896px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v3/yR/r/ZwEccUSRMY2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Tutti"/></figure>



<p>Al Sindaco della città metropolitana di Milano Al presidente del Consiglio Comunale di Milano Alla Giunta di Milano Al Consiglio comunale di Milano La rete Mai più Lager – No ai CPR è attiva sul territorio di Milano da ormai più di due anni. Nata in occasione delle dichiarazioni dell’allora ministro dell’interno nell’agosto del 2018, in questi due anni la rete si è spesa per denunciare -insieme alle scelte di politiche relative alle persone migranti e non solo &#8211; le conseguenze nefaste delle aperture dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, i CPR, a partire da quelli già aperti sul territorio nazionale, e per chiedere con forza che né a Milano, né altrove si continuassero ad aprire questi luoghi di detenzione di persone che vengono private della libertà e dei diritti basilari, solo perché migranti. In questo periodo di tempo, forti delle differenze tra le realtà e le persone che animano la rete, abbiamo cercato alleanze, organizzato iniziative sia di piazza che di informazione, e chiesto prese di posizione: facili quando il ministero degli interni era occupato dal segretario della Lega, sono diventate apparentemente molto più difficili con il cambio di governo. Cambiamento che &#8211; a nostro avviso &#8211; non ha avuto quella ricaduta realmente positiva sulle scelte politiche relative alle persone migranti e a una visione della società che rimane tendenzialmente securitaria. </p>



<p>Nemmeno l’emergenza sanitaria ha bloccato l’apertura del CPR di via Corelli, evidentemente ritenuto una priorità per questo paese, e a dieci giorni dall’apertura ci sono stati i primi disordini, e le notizie che ci giungono in maniera difficoltosa ci parlano di coperte consegnate tardi nonostante le temperature ormai basse, di impossibilità di comunicare, di telefoni sequestrati insieme a effetti personali e vestiti, di deportazioni lampo, che, grazie ai trattati firmati di recente, stanno interessando centinaia di persone, che appena sbarcate dalla Tunisia vengono prima caricate su navi-quarantena e poi smistate verso i vari CPR d’Italia, senza nessuna garanzia che vengano rispettati gli obblighi di informativa circa il diritto di poter fare richiesta di protezione internazionale.</p>



<p>Un intero quartiere totalmente militarizzato. L’assessore regionale alla sicurezza festeggia, noi ci vergognamo.La città di Milano, come tutti e tutte sanno, è città medaglia d’oro alla Resistenza.È una città con un tessuto sociale forte, ha sempre dimostrato di avere spirito di solidarietà e di cittadinanza civica, anche nel periodo difficile che stiamo vivendo. Noi, come cittadini e cittadine che fanno di questo spirito il motore delle proprie azioni, che si riconoscono nei valori di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione e nei diritti che da essa e in essa sono tutelati, chiediamo con forza oggi al Sindaco Sala, al presidente del Consiglio Comunale Lamberto Bertolè, alla giunta e al Consiglio comunale, di far sentire la propria voce al governo, composto in parte dalla stessa soggettività politica che governa oggi Milano, perché il CPR di Corelli sia chiuso, e con esso, a cascata, tutti i CPR esistenti sul territorio nazionale. Crediamo che Milano debba e possa avere voce in capitolo. Ma deve essere una voce che si faccia sentire. Molti e molte di noi ricordano bene cosa sono stati i CPT, cosa sono stati i CIE e quante sofferenze ci sono state prima che venissero chiusi. Sappiamo bene cosa sono i CPR. La rete Mai più Lager – No ai CPR continuerà la mobilitazione diffusa e permanente fuori dai palazzi, con un solo obiettivo: chiudere i lager di Stato, a Milano come altrove. Ognuno faccia il suo, per non essere complice.</p>



<p>Milano, 15 ottobre 2020Rete Mai Più Lager – No ai CPR(Lettera consegnata ad alcun* consiglier* in occasione del presidio <a href="https://www.facebook.com/events/1209407429443621/?utm_source=rss&utm_medium=rss">L&#8217;inferno del CPR &#8211; Il gioco dell&#8217;oca con le pedine umane</a> del 15 ottobre 2020)</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/10/20/nocpr-ognuno-faccia-il-suo-per-non-essere-complice-lettera-a-sindaco-consiglio-e-giunta-del-comune-di-milano/">#NOCPR: “Ognuno faccia il suo, per non essere complice”: lettera a Sindaco, Consiglio e Giunta del Comune di Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/10/20/nocpr-ognuno-faccia-il-suo-per-non-essere-complice-lettera-a-sindaco-consiglio-e-giunta-del-comune-di-milano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fake plan: piano di superamento dei campi Rom</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/15/fake-plan-piano-di-superamento-dei-campi-rom/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/15/fake-plan-piano-di-superamento-dei-campi-rom/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 07:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[21luglio]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sindaca]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8979</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fake Plan, “Piano Bufala”. E’ questo il termine utilizzato da Associazione 21 luglio nel corso della conferenza stampa organizzata oggi, per entrare nel merito del “Piano di superamento dei campi rom” presentato in Campidoglio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/15/fake-plan-piano-di-superamento-dei-campi-rom/">Fake plan: piano di superamento dei campi Rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fake Plan</strong>, “Piano Bufala”. E’ questo il termine utilizzato da Associazione 21 luglio nel corso della conferenza stampa organizzata oggi, per entrare nel merito del “Piano di superamento dei campi rom” presentato in Campidoglio il 31 maggio scorso dalla sindaca Virginia Raggi e dall’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre.</p>
<p>«Il 31 maggio – ha affermato Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio – per la prima volta ci siamo trovati di fronte alla presentazione di un <strong>Fake Plan</strong>, un <strong>“Piano Bufala” </strong>che ha rivelato la preoccupante incapacità di questa Amministrazione di comprendere e risolvere la questione. Nel corso della conferenza stampa organizzata dalle autorità capitoline si sono elencati principi generali di buon senso e date indicazioni di massima in ordine all’abitare delle comunità rom in emergenza abitativa, al processo di scolarizzazione e di inserimento lavorativo senza però che nessuno riuscisse realmente a comprendere obiettivi del “Piano”, azioni, tempi e budget. La cosa sorprendente, poi, è stata che è stato presentato un Piano in assenza dello stesso, <strong>visto che nessuno, né prima né dopo l’evento, ha avuto modo di visionarne il testo</strong>».</p>
<p>L’unico dato concreto espresso dalla sindaca è stato <strong>l’impegno di superare, attraverso l’utilizzo di fondi europei, i due insediamenti La Barbuta e Monachina. </strong>Per farlo – ha spiegato la prima cittadina – verranno impiegati <strong>3,8 milioni di euro</strong> con un tempo previsto per il superamento <strong>non superiore ai 24 mesi</strong>.</p>
<p>E’ su questa azione che <strong>Associazione 21 luglio ha operato nei giorni scorsi un approfondito lavoro di ricerca che ha portato al reperimento del “Piano Operativo di Roma Capitale”</strong>, redatto dalle autorità capitoline nell’aprile 2017, per l’utilizzo dei 37.770.000 euro assegnati dalla Commissione Europea alla Capitale attraverso il PON Metro (Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014 – 2020”). All’interno dell’Asse 3 sono riportate le azioni previste per l’inclusione delle comunità attraverso un’azione denominata <strong>“Tutte le strade portano a Rom” per la quale è previsto, come dichiarato dalla sindaca, un impegno di spesa di 3,8 milioni di euro. </strong></p>
<p>Saranno sufficienti tali risorse per superare entro due anni gli insediamenti di Monachina e La Barbuta come assicurato dalla prima cittadina?</p>
<p>Il progetto ha come punto di partenza un target di riferimento i 505 rom di origine bosniaca e macedone presenti a La Barbuta e i 113 rom di origine prevalentemente bosniaca residenti a Monachina per un totale di 113 nuclei familiari. Quale però il target reale destinatario dell’azione? «Si stima – si legge nel Piano Operativo &#8211; che circa il <strong>10% dei Rom</strong> presenti nei campi deciderà di sottoscrivere il <strong>Patto di Responsabilità Solidale</strong> e di partecipare attivamente ai percorsi di accompagnamento all’occupazione e alla casa». I risultati attesi dall’Azione prevedono infatti il coinvolgimento, entro la fine del progetto, di «60 individui». <strong>Saranno pertanto solo una decina le famiglie rom, ad uscire entro tre anni dai due insediamenti.</strong></p>
<p>Il progetto si articola su 4 azioni: Mappatura delle risorse, Azioni per l’inclusione lavorativa (con attivazione di tirocini formativi e il sostegno economico utile all’avvio di piccole realtà imprenditoriali), <strong>Azioni per l’inclusione abitativa (che si sviluppa in: reperimento di alloggi per quanti già autonomamente possano sostenere le spese; supporto motivazionale e materiale per quanti già capaci di autonomia; reperimento di alloggi attraverso l’Associazionismo per nuclei in condizioni di particolare fragilità)</strong>; Monitoraggio e valutazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1035.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8980" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1035.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="760" height="461" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1035.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 760w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1035-300x182.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></a></p>
<p>Secondo il cronoprogramma fissato, nelle prossime settimane verrà presentato il bando e si procederà all’aggiudicazione del progetto; dal 1° ottobre 2017 si inizieranno le azioni che <strong>termineranno il 30 marzo 2020</strong>. Il cronoprogramma finanziario prevede una spesa di 50.000 euro nel 2018, di 672.000 euro nel 2019, di 1.389.000 euro nel 2020, di 1.689.000 nel 2021.</p>
<p><strong>In sintesi l’azione concreta fissata dal “Piano di superamento dei campi rom” della Capitale prevede <u>entro la Primavera del 2020 la fuoriuscita dall’insediamento di La Barbuta e Monachina di 11 famiglie (circa 60 persone) per una spesa a famiglia pari a 345.454 euro ed una spesa procapite superiore ai 63.000 euro</u></strong>.</p>
<p>Ma non è la sola azione. Il prossimo 30 giugno, infatti, è prevista <strong>la fine della convenzione tra il Comune di Roma e l’ente gestore del Camping River</strong>, dove sono accolte 120 famiglie rom. A seguito degli esiti della Commissione che il 1° giugno 2017 ha giudicato come <strong>inidonea</strong> l’unica offerta presentata all’interno del Bando per il «reperimento di un’area attrezzata bel territorio del Municipio XV o limitrofi» per l’accoglienza delle suddette famiglie, l’Amministrazione Capitolina,<strong> in assenza di qualsiasi programmazione</strong>, sarà chiamata a reperire in un mese una soluzione adeguata alle 550 persone che, altrimenti, si ritroverebbero per strada.</p>
<p>«Approssimazione, incoerenza, dilettantismo. Sono questi – secondo Associazione 21 luglio &#8211; i tratti svelati dal Fake Plan. La sindaca ha sostenuto che è finita con questa Giunta la “mangiatoia di Mafia Capitale”. In realtà, il progetto di superamento di La Barbuta e Monachina potrà riformare l’humus ideale nel quale interessi criminali troveranno spazio per attecchire e radicarsi attorno alla “questione rom”. Con il Fake Plan della Giunta Raggi si è però fatta chiarezza. Nelle prossime settimane riporteremo in Consiglio Comunale la <strong>Delibera di iniziativa popolare del Comitato Accogliamoci per il superamento dei campi</strong> <strong>rom</strong> e i consiglieri capitolini saranno chiamati a decidere tra il Fake Plan della Raggi, che ora conosciamo, e la proposta sottoscritta da 6.000 cittadini romani».</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/15/fake-plan-piano-di-superamento-dei-campi-rom/">Fake plan: piano di superamento dei campi Rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/15/fake-plan-piano-di-superamento-dei-campi-rom/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;: Purgatorio, il viaggio doloroso di un amore, prima e dopo una dittatura</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/21/libriliberi-purgatorio-il-viaggio-doloroso-di-un-amore-prima-e-dopo-una-dittatura/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/21/libriliberi-purgatorio-il-viaggio-doloroso-di-un-amore-prima-e-dopo-una-dittatura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2017 06:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8784</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Emilia ha una sessantina d&#8217;anni; in un locale di una città del New Jersey sente la voce di suo marito. L&#8217;uomo è in compagnia di altri uomini, è giovane e indossa ancora gli&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/05/21/libriliberi-purgatorio-il-viaggio-doloroso-di-un-amore-prima-e-dopo-una-dittatura/">&#8220;LibriLiberi&#8221;: Purgatorio, il viaggio doloroso di un amore, prima e dopo una dittatura</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/9788897505501_0_0_300_80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8785 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/9788897505501_0_0_300_80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="190" height="300" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emilia ha una sessantina d&#8217;anni; in un locale di una città del New Jersey sente la voce di suo marito. L&#8217;uomo è in compagnia di altri uomini, è giovane e indossa ancora gli abiti di tren&#8217;anni prima. Che strano.</p>
<p>Emilia Dupuy e suo marito, Simòn Cardoso, di professione cartografi, si incontrano, si amano e si sposano, nell&#8217;Argentina degli anni &#8217;70. Solo dopo pochi mesi dalle nozze Simòn, nell&#8217;inverno del 1976, viene arrestato dalla giunta militare e diventa un desaparecido. La moglie lo cerca in tutto il mondo, seguendo le tracce (spesso false) che, di volta in volta, le vengono date, segnando i territori sulle mappe e immaginando che da quel puntino grafico riemerga il suo amore. Quando, dopo tre decenni, Emilia sente la voce del marito e lo vede davanti ai suoi occhi, deciderà di vivere ogni istante con lui e per lui, in un gioco di spechi che per il lettore sarà struggente e doloroso.</p>
<p>Il titolo del romanzo di cui vi stiamo parlando è <i>Purgatorio</i> &#8211; edito da SUR &#8211; del celebre scrittore, scomparso nel 2010, Tomàs Eloy Martìnez, anche giornalista, esiliato durante la dittatura e i cui libri furono messi al rogo dalla giunta.</p>
<p>Un racconto mitico, politico, sentimentale, i cui capitoli riprendono l&#8217;opera dantesca e il cui titolo rimanda ad una situazione di stasi, di sospensione. Narrato, nella prima parte, in prima persona da ciascun personaggio e, nella seconda, dallo scrittore stesso &#8211; che diventa diegetico proprio perchè ha vissuto sulla propria pelle l&#8217;esperienza dell&#8217;allontanamento forzato dalla terra d&#8217;origine &#8211; il testo parla di una doppia appartenenza che lascia l&#8217;identità in bilico tra “qui e là”, tra “passato e presente”.</p>
<p>La protagonista, Emilia, rivede suo marito, quel marito che, oggi, potrebbe essere suo figlio: i ricordi restano intatti, ma chi ritorna dopo tanto tempo al Passato, lo trova diverso, mutato e, forse, non lo riconosce più. Emilia è nata in una famiglia benestante di Buenos Aires, ha una madre e una sorella, Chela. Il padre, uomo gretto e potente, è politicamente vicino all&#8217;Anguilla (soprannome più che evocativo per il dittatore Videla), motore della propaganda ordina il rapimento di Simòn, costringe la figlia a stargli accanto durante le celebrazioni ufficiali – quasi per costringerla ad un doppio tormento psicologico, ad una doppia punizione per aver sposato un dissidente – confina la moglie in un istituto quando questa, da anziana, non a caso perderà la memoria. Proprio la Memoria e il passare del Tempo sono tra gli argomenti più importanti del romanzo: l&#8217;oblio di chi ancora oggi nega ciò che è successo durante i regimi sudamericani, l&#8217;oblio colpevole di chi nega i fatti nefasti della Storia dagli anni&#8217;70 ai &#8217;90, l&#8217;oblio voluto di chi dovrebbere cercare la fondatezza dei fatti e non lo fa. La moglie di Dupuy, nel romanzo, è di origini ebrariche ma prende le distanze da queste sue origini perchè è noto l&#8217;antisemitismo della giunta; nel libro si parla dell&#8217;assurda guerra delle Malvine, attuata, con disonore, per contrastare la campagna internazionale antiargentina e che portò alla luce gli orrori compiuti dall&#8217;esercito : “I prigionieri torturati, accecati, gettati nel fiume e nelle fosse comuni: il furto dei nenonati, gli stupri, i feroci combattimenti contro nemici che nomici che non esistevano. Dupuy era coivolto in ciascuno di questi inferni: aveva contribuito a crearli, li aveva benedetti e aveva detto agli emissari del presidente Jimmy carter che si trattava di invenzioni degli estremisti. Quando la dittatura sprofondò, fu il primo a mettersi in salvo”. La sorella di Emilia, Chela, introduce il tema dell&#8217;aborto in una società, quella argentina, molto cattolica e Eloy Martìnez non fa sconti nemmeno alla Chiesa fiancheggiatrice, collusa, che ha insabbiato la verità, come quelli che facevano finta di non sapere mentre esultavano per il campionato mondiale di calcio&#8230;</p>
<p>L&#8217;autore di questo bellissimo libro ha scritto anche, tra gli altri, <i>Santa Evita </i>(il romanzo argentino più tradotto di tutti i tempi) su Eva Duarte, strettamente collegato a <i>Purgatorio </i>perchè entrambi raccontano di donne incastrate in un imbuto psicologico: quello tra amore e odio, tra paura e desiderio, tra prigonia e libertà. Lo stile è quello caro agli autori sudamericani, quel realismo magico che picchia duro contro le nefandezze della politica e l&#8217;indifferenza civile, ma che lascia uno spiraglio di speranza nella forza dell&#8217;amore.</p>
<p>Durante la lettura, alcuni personaggi arrivano addirittura a credere che un lago non ci sia più: che sia evaporato, volato via perchè quello che non si vede non esiste; non si vedono la violenza, le morti, i rapimenti per cui non si sono verificati. Invece Emilia “vede” suo marito, lo tocca, lo bacia, lo ama con la forza e l&#8217;intensità di un sentimento troppo a lungo represso. Ma dall&#8217; esilio del cuore (e non solo) non si fa mai ritorno.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/05/21/libriliberi-purgatorio-il-viaggio-doloroso-di-un-amore-prima-e-dopo-una-dittatura/">&#8220;LibriLiberi&#8221;: Purgatorio, il viaggio doloroso di un amore, prima e dopo una dittatura</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/21/libriliberi-purgatorio-il-viaggio-doloroso-di-un-amore-prima-e-dopo-una-dittatura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Comune di Roma avvia l’iter per il superamento delle baraccopoli rom</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/12/il-comune-di-roma-avvia-liter-per-il-superamento-delle-baraccopoli-rom/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/12/il-comune-di-roma-avvia-liter-per-il-superamento-delle-baraccopoli-rom/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 07:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[21luglio]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[baraccopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caminanti]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[delibera]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[municipio]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[segregazione]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Roma avvia l’iter per il superamento delle baraccopoli rom. Associazione 21 luglio: «questo è il primo segnale di inversione di rotta registrato nella Capitale. Per la sua credibilità attendiamo l’approvazione della&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/12/il-comune-di-roma-avvia-liter-per-il-superamento-delle-baraccopoli-rom/">Il Comune di Roma avvia l’iter per il superamento delle baraccopoli rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Roma avvia l’iter per il superamento delle baraccopoli rom. Associazione 21 luglio: «questo è il primo segnale di inversione di rotta registrato nella Capitale. Per la sua credibilità attendiamo l’approvazione della Delibera di Iniziativa Popolare per il “superamento dei campi”»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6549" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0391" width="3872" height="2592" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 3872w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0391-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 3872px) 100vw, 3872px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con una Memoria di Giunta a firma della sindaca Virginia Raggi, il 18 novembre scorso la Giunta Capitolina ha indicato al Dipartimento Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale l’adozione di un Piano di Lavoro cittadino denominato “Progetto Inclusione Rom”.</p>
<p>Nel testo della Memoria si sottolinea come le linee politiche adottate nel passato in riferimento alle baraccopoli per soli rom abbiano prodotto «il risultato di moltiplicare da un lato insicurezza e conflitti nelle periferie e dall’altro di aumentare il livello di emarginazione delle popolazioni Rom, Caminanti e Sinti, senza garantire alcun processo di inclusione sociale nonostante le ingenti risorse economiche investite nel settore». Il punto nodale, viene affermato, è la questione abitativa che «influisce sulla condizione di vita dei singoli soggetti e della comunità perché incide sulle possibilità di accesso ai servizi, di vita sociale con le altre popolazioni residenti oltre che sulle opportunità di accesso al lavoro e all’istruzione» e per tale ragione, in una prospettiva di approccio interdisciplinare, viene adottato un Workplan “Progetto Inclusione Rom” con indicazione sintetica delle azioni nel periodo gennaio-luglio 2017.</p>
<p>Il Piano di Lavoro prevede, tra le altre cose, il coinvolgimento della Regione Lazio, dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, del Ministero del Lavoro e dell’ANCI, l’avvio di accertamenti patrimoniali, due delibere (la prima per l’istituzione di un Tavolo, la seconda per il superamento degli insediamenti), la preparazione di un bando e Capitolato Europeo, incontri con cittadini rom e non rom, la costruzione di un network di organizzazioni.</p>
<p>Associazione 21 luglio esprime una cauta soddisfazione per il documento prodotto dalla Giunta Capitolina. «Registriamo – sottolinea l’organizzazione – come per la prima volta nella Capitale venga prodotto un cronoprogramma per l’avvio del processo per il superamento delle baraccopoli abitate dai rom. Il segnale è quindi importante e non di poco conto».</p>
<p>Secondo Associazione 21 luglio è fondamentale come la questione abitativa sia stata posta al centro in un quadro dove l’approccio interdisciplinare appare condizione indispensabile per l&#8217;avvio di un lavoro fondato su basi solide.«Auspichiamo – conclude Associazione 21 luglio &#8211; che la Memoria di Giunta rappresenti lo spartiacque con le politiche passate, l’inizio della fine del “sistema campi” che negli anni ha prodotto lesione dei diritti umani, fenomeni corruttivi e assistenzialismo inconcludente. Lo sarà realmente se ad essa seguirà il congelamento dei bandi milionari che nei prossimi mesi potrebbero ridare vita ad un perverso sistema di realizzazione e gestione di nuovi insediamenti. Ma la cartina di tornasole sarà la discussione nell&#8217;Aula dell’Assemblea Capitolina della “Delibera di iniziativa popolare per il superamento dei campi” sottoscritta da 6.000 cittadini romani che avverrà entro gennaio 2017. La sua approvazione, sollecitata dal Comitato “Accogliamoci” di cui Associazione 21 luglio è parte, potrà essere il segnale concreto e definitivo di un&#8217;inversione di rotta da tanti auspicato che potrà consentire alla città di Roma di relegare al passato la vergognosa e tragica stagione delle baraccopoli per soli rom».</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/12/il-comune-di-roma-avvia-liter-per-il-superamento-delle-baraccopoli-rom/">Il Comune di Roma avvia l’iter per il superamento delle baraccopoli rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/12/il-comune-di-roma-avvia-liter-per-il-superamento-delle-baraccopoli-rom/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ma non si può morire un po&#8217; alla volta</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/06/ma-non-si-puo-morire-un-po-alla-volta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/06/ma-non-si-puo-morire-un-po-alla-volta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 13:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umnai]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[municipio]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[questura]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5603</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alidad Shiri I 240 profughi senza alloggio a Bolzano rischiano di essere ancora piu’ dimenticati dopo gli attentati di Bruxelles.Si tratta di uomini giovani provenienti dall’Afghanistan,Pakistan, Iraq,Siria,Paesi africani, che sono giunti a&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/06/ma-non-si-puo-morire-un-po-alla-volta/">Ma non si può morire un po&#8217; alla volta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/th-47.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5604" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5604" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/th-47.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (47)" width="300" height="203" /></a><br />
di Alidad Shiri</p>
<p>I 240 profughi senza alloggio a Bolzano rischiano di essere ancora piu’ dimenticati dopo gli attentati di Bruxelles.Si tratta di uomini giovani provenienti dall’Afghanistan,Pakistan, Iraq,Siria,Paesi africani, che sono giunti a Bolzano da alcuni mesi,non inviati qui secondo le quote previste dal governo italiano, ma arrivati personalmente,probabilmente attraverso la rotta balcanica. Hanno fatto tutti regolarmente da tempo la domanda di protezione internazionale in Questura. Li ho visti per strada, senza alcuna dimora fino alla fine<br />
di dicembre, che vivevano sotto un ponte del Talvera a temperatura rigida. Alla fine dell’anno sono stati accolti in uno dei cosiddetti centri di “emergenza freddo”. Ma la situazione e’ sempre difficilmente vivibile. Infatti possono rimanere solo nelle ore notturne,hanno<br />
diritto ad un solo pasto caldo al giorno, senza assistenza sanitaria.</p>
<p>Alcuni di loro ho visto che portano ancora i segni di ferite non curate. Certi sono anche distrutti psicologicamente, parlando con loro lo si capisce. Qualcuno per arrivare qui mi ha raccontato che ha perso in mare quasi tutti i propri famigliari.</p>
<p>Sono testimone di queste grandissime sofferenze che ne’ la gente di Bolzano  ne’ i politici che dovrebbero aiutarli possono immaginare. Mi sono rivolto alle autorità competenti, sia a livello locale che internazionale, facendo conoscere questa situazione anche ai rappresentanti delle Nazioni Unite. Il Presidente provinciale Arno Kompatscher, che mi conosce e sa bene la mia storia, il lungo percorso formativo che ho sostenuto in questi anni, ovviamente con il sostegno<br />
di persone della società civile, come lui sottolineava in un’intervista di un giornale locale in lingua tedesca, mi ha risposto dicendomi che in Giunta conoscono la situazione da me descritta e stanno facendo il possibile per porvi rimedio. Nella mia lettera gli dicevo che in questi anni ho continuato a girare,in varie parti d’Italia ( da Siracusa a San Candido) ho trovato sempre tanta sensibilità in giovani, adulti, bambini, e mai avrei pensato di<br />
scoprire proprio nella città di Bolzano una situazione cosi’ disumana.</p>
<p>La mia non voleva essere una critica personale, ma un incoraggiamento a superare da politico i condizionamenti che lo possono frenare, come i timori che standard buoni di accoglienza per tutti attirino qui molta piu’ gente.</p>
<p>Penso che la mia storia di accoglienza ( quasi unica) possa essere come un  modello per dire che l’accoglienza di profughi non e’ un peso ma una risorsa. Oggi vorrei sottolineare ancora una volta come la soluzione di questo problema e’ molto urgente. Sentire dire da<br />
qualcuno dei rifugiati “Era meglio morire nel mio Paese sotto i bombardamenti, perche’ morivi una volta per tutte, mentre qui muori un po’ alla volta”, vuol dire che siamo al limite della sopportazione.</p>
<p>E’ importante che comprendano questo anche il Commissariato del Governo e il Comune di Bolzano. E’ calpestata la dignità di esseri umani.</p>
<p>Non basta sollecitare il Governo Italiano, come e’ stato fatto, ad intervenire,,occorre che gli Enti Locali facciano un ulteriore passo per trovare soluzioni degne per esseri umani. Non e’ possibile<br />
continuare a non avere un progetto che li accompagni per la loro integrazione,non e’ possibile dovere vagabondare per la città portandosi dietro il loro povero bagaglio fino alla sera, non potere andare da un medico se stanno male, fare digiuno con un solo pasto alla sera.</p>
<p>SOS, aiuto per i 240 profughi non considerati, invisibili a Bolzano!<br />
Per favore diffondete come potete questo appello perché la<br />
cittadinanza si renda conto che tra di loro ci sono persone che hanno<br />
estremo bisogno di aiuto. Non siamo al confine tra Grecia e Macedonia<br />
e nemmeno nei campi del Libano, ma in una ricca città capoluogo.<br />
Eppure qui ormai da diversi mesi persone che sono riuscite a fuggire<br />
da guerre, torture, persecuzioni e situazioni impossibili di vita non<br />
trovano un minimo di accoglienza, nonostante abbiano fatto in Questura<br />
la loro domanda di protezione internazionale. Ho già denunciato questa<br />
situazione ottenendo risposte evasive. Niente si muove. E&#8217; una partita<br />
a ping pong, si fanno sempre richieste ad altri. Nessuno si cura di<br />
loro, anche se non muoiono di fame. Nemmeno l&#8217;assistenza medica per<br />
ora è garantita. L&#8217;UNHCR riferisce che in Canada sono stati accolti in<br />
pochi mesi 26000 rifugiati e l&#8217;accoglienza per 9.000 di loro è stata<br />
finanziata dai cittadini. Qui i soldi dei cittadini finiscono nei<br />
vitalizi di alcuni ex consiglieri che godono di un cifra di 1 milione<br />
di euro a testa. Non si trovano però mezzi e risorse per finanziare<br />
un&#8217;emergenza umanitaria. Siccome questi migranti non creano problemi<br />
di ordine pubblico e&#8217; come non esistessero. Ma per quanto? Per fortuna<br />
è in funzione una rete di volontariato che si occupa di rispondere ad<br />
esigenze minime, ma l&#8217; Ente pubblico è latitante.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/06/ma-non-si-puo-morire-un-po-alla-volta/">Ma non si può morire un po&#8217; alla volta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/06/ma-non-si-puo-morire-un-po-alla-volta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Déjà vu: un commento sui dati degli sgomberi dei ROM diffusi dal Comune di Milano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 08:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[Idro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Naga]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sgomberi]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;I numeri sono eclatanti&#8221; spesso si dice di un atleta che ha fatto delle prestazioni notevoli in un certo periodo di tempo. La Repubblical&#8217;ha invece utilizzato ieri, sabato 7 novembre, per informare della performance&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/">Déjà vu: un commento sui dati degli sgomberi dei ROM diffusi dal Comune di Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I numeri sono eclatanti&#8221; spesso si dice di un<br />
atleta che ha fatto delle prestazioni notevoli in un certo periodo di<br />
tempo. La Repubblical&#8217;ha invece utilizzato ieri, sabato 7 novembre,<br />
per informare della performance del Comune di Milano, che ha eseguito<br />
&#8220;1284 allontanamenti<br />di nomadi&#8221; dal 2013 a oggi, circa<br />
1,3 al giorno.</p>
<p>La cosa strana è che a Milano nel 2013 c&#8217;erano<br />
circa tremila cittadini rom e sinti e tremila ce ne sono anche oggi,<br />
tra cittadini italiani e non, regolari e non. Per la stragrande<br />
maggior parte in condizioni precarie. Dunque, non un grande<br />
risultato? Dipende.<br />La cosiddetta integrazione, che fa da<br />
paravento all&#8217;intera operazione, non c&#8217;è stata.<br />La muscolarità<br />
(ad altre latitudini politiche si parla di celodurismo) e la difesa<br />
della cosiddetta legalità, sì.<br />La polverizzazione dei gruppi e<br />
delle famiglie, anche.</p>
<p>Effettivamente (oltre all&#8217;effetto reale<br />
degli sgomberi: le case e i ripari sfasciati, la roba perduta, i<br />
bambini piangenti, le scarpe sparse), quello che infastidisce di più<br />
è la retorica buonista dell&#8217;inclusione sociale o del superamento<br />
della discriminazione. Tanto per cominciare sgomberiamone<br />
parecchi al giorno e molte più volte.<br />Se poi alcuni sono in campi<br />
autorizzati, come quello di Via Idro, chiudiamoli e offriamogli un&#8217;<br />
&#8220;alternativa abitativa provvisoria&#8221;.<br />Peccato che il<br />
campo di Via Idro dal 1989 in avanti è stato concesso in uso a tempo<br />
indeterminato a un tot di nuclei familiari, che infatti ci<br />
risiedono.</p>
<p>Come se agli abitanti di una casa popolare<br />
degradata si dicesse di lasciarla, perché verrà abbattuta, e di<br />
andare a stare in un dormitorio, più o meno dignitoso, per tre o sei<br />
mesi.<br />Il Naga non è a favore del mantenimento dei campi, a<br />
prescindere, ma è fermamente contrario agli sgomberi forzati. I<br />
progetti interculturali si fanno insieme ai soggetti interessati<br />
oppure non esistono.</p>
<p>Afferma Pietro Massarotto, presidente del<br />
Naga: &#8220;Il quinquennio della giunta attuale era per noi<br />
cominciato con una causa nei confronti di Lega Nord e PDL per i<br />
manifesti affissi e le dichiarazioni fatte durante la campagna<br />
elettorale, in cui si paventava il rischio che la città potesse<br />
diventare una Zingaropoli in caso di vittoria del centro-sinistra, si<br />
conclude con 1284 sgomberi (più quelli che verranno) e una causa<br />
contro la chiusura coatta del campo autorizzato di Via Idro. Un déjà<br />
vu inaspettato.&#8221;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/">Déjà vu: un commento sui dati degli sgomberi dei ROM diffusi dal Comune di Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/11/24/deja-vu-un-commento-sui-dati-degli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il rapporto &#8220;Senza luce&#8221; dell&#8217;Associazione 21 luglio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 06:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[21 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione 21 luglio ha redatto l&#8217;ultimo rapporto dal titolo “ Senza luce” in cui dichiara che l&#8217;approccio della Giunta Marino nei confronti dei rom e sinti è stato caratterizzato, ancora una volta, da politiche&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/">Il rapporto &#8220;Senza luce&#8221; dell&#8217;Associazione 21 luglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione 21 luglio ha redatto l&#8217;ultimo rapporto dal titolo “ Senza luce” in cui dichiara che l&#8217;approccio della Giunta Marino nei confronti dei rom e sinti è stato caratterizzato, ancora una volta, da politiche emergenziali, misure segregative e discriminatorie, da una mancanza di strategia e da spreco di ingenti risorse pubbliche. Se, da un lato, l’Amministrazione capitolina ha espresso a più riprese la volontà di attuare anche a Roma la Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, dall’altro gli interventi realizzati vanno nella direzione opposta rispetto a quanto sancito dal documento adottato dall’Italia in sede europea nel 2012. </p>
<p>L’attuale Amministrazione ha condotto, infatti, 17 sgomberi forzati e non ha presentato un piano per superare la politica dei “campi”, come chiede la Strategia Nazionale. Al contrario, le autorità capitoline hanno affermato di voler ricostruire il “campo” della Cesarina e, nelle parole dell’Assessore Cutini, hanno manifestato l’intenzione di «superare i campi immaginando di creare campi di medie dimensioni». Da un monitoraggio anche della terminologia, si è notato che i membri delle istituzioni hanno continuato a usare il termine “nomadi”, sia nei discorsi che negli atti pubblici, sebbene la Strategia parli di “nomadismo” come «termine superato sia da un punto di vista linguistico che culturale». </p>
<p>Secondo l’Associazione 21 luglio, il luogo simbolo che incarna le conseguenze delle azioni realizzate a Roma in questi mesi verso i rom e sinti in emergenza abitativa è il centro di accoglienza “Best House Rom”. Nel centro, situato in via Visso 14, nella periferia est della Capitale, vivono circa 320 rom, tra cui 200 minori, e vi sono stati trasferiti i 120 rom sgomberati nelle scorse settimane dal “villaggio attrezzato” della Cesarina e i 47 da via Belmonte Castello. Il “Best House Rom”, si legge nel rapporto, non possiede i requisiti minimi previsti dalla Legge della Regione Lazio 41/2003 sui centri di accoglienza. Lo stabile, un capannone industriale, è infatti classificato come “locale utilizzato per il deposito delle merci”, è caratterizzato da spazi ridotti e inadeguati, inferiori anche rispetto agli standard per le strutture detentive, e le stanze, dove vivono in media 5 persone, sono prive di finestre o punti luce. In più, ospitando esclusivamente persone rom, il centro si configura come luogo di segregazione ed esclusione sociale, operata su base etnica con un chiaro profilo discriminatorio. </p>
<p>Per accogliere una famiglia di 5 persone nel “Best House Rom”, l’Amministrazione comunale spende quasi 3 mila euro al mese, per un totale di oltre 2 milioni di euro all’anno per i 320 rom. Secondo i dati contenuti nel rapporto, per ricollocare una famiglia rom di 5 persone nel nuovo «villaggio attrezzato» di via della Cesarina il Comune di Roma spenderà, dopo un&#8217;accoglienza di 6 mesi presso il &#8220;Best House Rom&#8221;, una cifra stimata di 61.000 euro, con la prospettiva di dover individuare nuove voci di spesa per la gestione e l&#8217;assistenza dei rom nel nuovo insediamento per un periodo di tempo indeterminato. L’anno scorso, per formare al lavoro e assegnare un&#8217;abitazione in affitto a una famiglia rom di 5 persone, il Comune di Messina, con il progetto “Casa e/è Lavoro”, ha speso una cifra di 12.500 euro. «Dall&#8217;insediamento della Giunta Marino le gravissime e improrogabili problematiche legate alla cosiddetta &#8220;questione rom&#8221;, che andrebbero affrontate in maniera decisa e rapida, si sono scontrate con l&#8217;inadeguatezza di quanti, politici e tecnici, hanno in mano tale questione. Facciamo per questo appello al sindaco Marino per un suo intervento diretto volto a dare spinta ad una strategia politica verso le comunità rom e che sinora si è dimostrata vuota, inconcludente e dagli altissimi costi economici», afferma Carlo Stasolla, Presidente dell’Associazione 21 luglio.</p>
<p>Vi aspettiamo questa sera alle ore 20.30,al Cineteatro S. Maria Beltrade di Milano, per la presentazione del documentario CONTAINER 158, nell&#8217;ambito di Sguardialtrove filmfestival.</p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/">Il rapporto &#8220;Senza luce&#8221; dell&#8217;Associazione 21 luglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/03/19/il-rapporto-senza-luce-dellassociazione_19/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
