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	<title>Guantanamo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Scontri nel carcere di Guantanamo: l&#8217;orrore dimenticato e i dipinti di Botero</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 03:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo le cronache non riportavano più notizie del carcere speciale USA di Guantanamo,a Cuba: altre situazioni, altri fatti hanno oscurato quella realtà e il ricordo di un Passato recente di&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Da<br />
un po&#8217; di tempo le cronache non riportavano più notizie del carcere<br />
speciale USA di Guantanamo,a Cuba: altre situazioni, altri fatti<br />
hanno oscurato quella realtà e il ricordo di un Passato recente di<br />
orrore e di violenza. Ma a Guantanamo sono rinchiusi ancora 166<br />
prigionieri e, qualche giorno fa, almeno 43 di loro ha dato vita ad<br />
una rivolta. </p>
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Molti,<br />
infatti, sono ancora in attesa di un processo e, quindi, hanno<br />
intrapreso uno sciopero della fame a oltranza: dopo che le guardie<br />
hanno tentato di spostarli dalle celle comuni a celle singole, alcuni<br />
prigionieri hanno coperto le telecamere di sorveglianza e hanno<br />
aggredito i secondini con armi improvvisate. Da parte loro, le<br />
guardie hanno reagito sparando colpi di avvertimento, senza ferire<br />
nessuno e il personale medico ha assicurato di aver effettuato<br />
controlli su ogni detenuto.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
protesta, però, non nasce solo per il fatto che il comandante del<br />
campo abbia deciso di trasferire i detenuti, in sciopero della fame,<br />
in un&#8217;altra sezione del carcere, ma è determinata soprattutto dal<br />
fatto che, secondo i reclusi, i guardiani limitino la loro libertà<br />
di culto &#8211; monitorando e osservando le persone 24 ore su 24 per<br />
assicurare ordine e sicurezza &#8211; e confischino oggetti personali, tra<br />
cui proprio le copie del Corano.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Secondo<br />
Carlos Warner, difensore pubblico dell&#8217;Ohio, il comando della<br />
prigione avrebbe dovuto cercare di negoziare la fine dello sciopero<br />
e, invece, è stato fatto esattamente l&#8217;opposto.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Camp<br />
X-Ray” resta la “promessa non mantenuta” del Presidente Obama,<br />
il quale aveva giurato di chiudere Guantanamo al più presto; ma ciò<br />
non è stato ancora fatto a causa dell&#8217;opposizione del repubblicani<br />
che ritengono i detenuti ancora troppo pericolosi per essere rimessi<br />
in libertà.</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Questa<br />
notizia ha riportato alla mente uno degli ultimi lavori realizzati<br />
dal maestro della pittura, Fernado Botero. Cosa c&#8217;entra Botero con<br />
Guantanamo o Abu Ghraib? L&#8217;artista delle forme opulente, dell&#8217;inno<br />
alla gioia e alla vita, ha mantenuto corpi grandi e forme rotonde dai<br />
colori caldi (giallo, ocra, rosso) per disegnare l&#8217;orrore della<br />
tortura nel “purtroppo celebre” carcere di Abu Ghraib in Iraq. Ha<br />
dipinto i prigionieri legati e imbavagliati, bastonati dai militari,<br />
ammassati gli uni sugli altri, spaventati dai cani e costretti a<br />
perdere la loro dignità di essere umani.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Anche<br />
l&#8217;Arte, quindi, si conferma come testimonianza, in Occidente come in<br />
Oriente, nel Nord e nel Sud del mondo: per non dimenticare e non<br />
ripetere gli errori. Mentre l&#8217;Italia,<br />
finalmente, si accinge a riconoscere il reato di tortura, onorando<br />
una convenzione ONU siglata a Roma circa venticinque anni fa. </p>
</div>
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