<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Haiti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/haiti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/haiti/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Jan 2019 08:27:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Haiti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/haiti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Quando l&#8217;architettura è sociale e sostenibile</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/23/quando-larchitettura-e-sociale-e-sostenibile/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/23/quando-larchitettura-e-sociale-e-sostenibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 08:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Atene]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[campo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[estetica]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[materia]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Niger]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[spazi]]></category>
		<category><![CDATA[strutture]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11964</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato l&#8217;architetto Bonaventura Visconti Di Modrone, dello studio ABMV che ha sede a Milano e Zurigo. Con il collega Leo Bettini Oberkalmsteiner, realizza progetti di architettura sociale e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/23/quando-larchitettura-e-sociale-e-sostenibile/">Quando l&#8217;architettura è sociale e sostenibile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong></em> ha intervistato l&#8217;architetto Bonaventura Visconti Di Modrone, dello studio ABMV che ha sede a Milano e Zurigo. Con il collega Leo Bettini Oberkalmsteiner, realizza progetti di architettura sociale e sostenibile, in autonomia.</p>
<p>Ringraziamo molto Bonaventura Visconti Di Modrone per la sua disponibilità.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/c_383_52c16132-b035-43fd-b0ec-3de311f75993.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11965" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/c_383_52c16132-b035-43fd-b0ec-3de311f75993.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="472" height="315" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/c_383_52c16132-b035-43fd-b0ec-3de311f75993.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 472w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/c_383_52c16132-b035-43fd-b0ec-3de311f75993-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 472px) 100vw, 472px" /></a></p>
<p>Intervista a cura di Alessandra Montesanto</p>
<p><strong>Perchè avete pensato di occuparvi di Architettura sociale?</strong></p>
<p>Non ci definiamo architetti sociali, o meglio, non solo sociali.</p>
<p>Crediamo nell’importanza di sviluppare quanti più degli Obbiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite possibile.</p>
<p>Per noi questi obbiettivi rappresentano un manuale di buone pratiche utili come guida in ogni progetto.</p>
<p>In questo preciso momento storico e dato il contesto che ci circonda ci siamo avvicinati all’architettura sociale perché vediamo in essa uno strumento per migliorare la qualità della vita delle persone.</p>
<p>L’architettura non solo fornisce un riparo ma trasmette idee e soprattutto definisce il contesto fisico in cui viviamo.</p>
<p>Crediamo che vivere ed interagire in un contesto pensato e costruito a scala più umana possa stimolare nuovi comportamenti e cambiamenti positivi.</p>
<p><strong>Da quando è nato il vostro studio e quali sono i progetti già in essere?</strong></p>
<p>Lo studio è nato nel 2017.</p>
<p>Ad ora abbiamo realizzato due progetti e stiamo lavorando al terzo.</p>
<p>&#8211; Il primo è stato un orfanotrofio nel sud di Haiti per i 40 bambini della Ong Ayitimoun yo.</p>
<p>&#8211; Il secondo, autopromosso, è stato Maidan tent.</p>
<p>Una struttura mobile che funge da spazio comune e di aggregazione per campi profughi e per situazioni di emergenza post calamità naturali. Le tendopoli sono si efficaci e di rapida installazione ma spesso trascurano l’importanza della socialità e dell’interazione. Crediamo che questi siano aspetti fondamentali per superare traumi e per ritrovare una propria stabilità.</p>
<p>&#8211; Il terzo, in fase di prossima realizzazione, è lo sviluppo di un nuovo insediamento di 70 ettari nella regione di Diffa, Niger, con la Ong italiana CISP. Quest’ultimo è un progetto a tre livelli, il primo riguarda la definizione a scala urbanistica dell’insediamento, il secondo il rapporto tra le parcelle che compongono i quartieri e gli spazi comuni ed il terzo riguarda la suddivisione degli spazi interni delle singole unità abitative con le costruzioni che le compongono.</p>
<p>Questo progetto, molto più grande dei precedenti, indaga la possibilità di creare un contesto che possa dare stabilità.</p>
<p>Vorremo sviluppare un insediamento che abbia le caratteristiche basiche per la creazione di una comunità stabile in un ambiente sicuro e che generi sviluppo, anche economico.</p>
<p><strong>Su quali valori basate le idee dei vostri interventi?</strong></p>
<p>Ogni progetto ha le sue caratteristiche ma i valori costanti alla base di ognuno sono principalmente:</p>
<p>&#8211; Il rispetto, per la cultura e per i bisogni delle persone che ne beneficeranno.</p>
<p>Non vogliamo imporre idee o soluzioni, nel nostro caso architettoniche, che possano risultare aliene o non coerenti con le necessità o il contesto in cui si inseriscono.</p>
<p>&#8211; L’equità, crediamo infatti che ogni persona e ogni contesto meritino progetti di qualità, anche estetica.</p>
<p>&#8211; Il rispetto per le risorse naturali del luogo e globali, questa forse è la sfida più grande.</p>
<p><strong>Come vi siete preparati per mettere in campo il progetto nel campo profughi nel Nord di Atene e a Niamey, in Niger?</strong></p>
<p>Per realizzare la Maidan tent a Ritsona ci sono voluti mesi di sopralluoghi, interviste con gli abitanti del campo e con le Ong che vi operano, riunioni con IOM e un lungo periodo di test in Italia per monitorare il prototipo della tenda.</p>
<p>E’ stato fondamentale visitare il campo più e più volte per intercettare le reali necessità dei residenti e per svolgere riunioni con i rappresentanti eletti dalla comunità. Senza questo lavoro fondamentale dubito che saremmo riusciti a comprendere le reali dinamiche di vita del campo e quindi a porci le domande giuste per proporre un progetto solido ed efficace.</p>
<p>Per quanto riguarda il progetto in Niger, anche in questo caso c’è stato un grande lavoro di scambio e dibattito.</p>
<p>Data la scala molto maggiore dell’intervento ed il contesto di sicurezza più precario rispetto alla Grecia, in questo caso il dialogo è avvenuto per la gran parte con il team locale del CISP che, oltre a lavorare nel paese da un decennio, è formato dalla maggioranza da nigerini.</p>
<p>Ad Haiti – e negli altri Paesi – collaborate con le autorità locali?</p>
<p>Sia ad Haiti che in Niger sono state le Ong che si sono interfacciate con le autorità locali individuando le necessità ed intessendo rapporti di collaborazione. Per quanto riguarda il progetto Maidan tent in Grecia invece abbiamo dapprima contattato l’aeronautica greca, responsabile del campo di Ritsona e poi abbiamo stretto un forte legame di collaborazione con IOM che ha fatto da tramite con il Ministero delle Migrazioni greco.</p>
<p><strong>Quali sono i progetti per il prossimo Futuro?</strong></p>
<p>Per ora, oltre a portare avanti la Maidan tent ed il progetto in Niger, stiamo pensando di sviluppare un’idea collaterale ma complementare al progetto a Diffa.</p>
<p>Vedere con il CISP se sia possibile utilizzare la sabbia del deserto come materiale da costruzione e se si possano realizzare strutture solide con tecniche costruttive autoportanti che non richiedano né cemento né malta.</p>
<p>Se questo fosse possibile ridurrebbe di molto i costi di costruzione e permetterebbe cosi a molte più persone di costruirsi una casa in maniera autonoma.</p>
<p>Il progetto che ci piacerebbe? Qualcosa di relativo all’acqua o all’energia!</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/20.Foto_DelfinoSistoLegnani_e_MarcoCappelletti-657x360.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11966" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/20.Foto_DelfinoSistoLegnani_e_MarcoCappelletti-657x360.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="657" height="360" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/20.Foto_DelfinoSistoLegnani_e_MarcoCappelletti-657x360.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 657w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/20.Foto_DelfinoSistoLegnani_e_MarcoCappelletti-657x360-300x164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/23/quando-larchitettura-e-sociale-e-sostenibile/">Quando l&#8217;architettura è sociale e sostenibile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/23/quando-larchitettura-e-sociale-e-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messico. Forum Sociale mondiale sulle MIGRAZIONI</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/18/messico-forum-sociale-mondiale-sulle-migrazioni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/18/messico-forum-sociale-mondiale-sulle-migrazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[respingimenti]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11818</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde Il giorno è arrivato e, nonostante la iniziale confusione al bancone informazioni e anche sul programma del forum, sono riuscita a trovare la sala . Il laboratorio che Associazione per i Diritti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/18/messico-forum-sociale-mondiale-sulle-migrazioni/">Messico. Forum Sociale mondiale sulle MIGRAZIONI</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Screenshot_2018-10-18-18-17-25.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11821" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Screenshot_2018-10-18-18-17-25.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="720" height="425" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Screenshot_2018-10-18-18-17-25.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Screenshot_2018-10-18-18-17-25-300x177.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">di Mayra Landaverde</p>
<p align="JUSTIFY">Il giorno è arrivato e, nonostante la iniziale confusione al bancone informazioni e anche sul programma del forum, sono riuscita a trovare la sala .</p>
<p align="JUSTIFY">Il laboratorio che <em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> ha proposto in questo evento si è rivelato utilissimo e interessante.</p>
<p align="JUSTIFY">Hanno partecipato attivisti haitiani, messicani, francesi e statunitensi.</p>
<p align="JUSTIFY">Abbiamo discusso a lungo sulle somiglianze delle proprie frontiere.</p>
<p align="JUSTIFY">Gli attivisti francesi ci hanno raccontato dei migranti  vittime del trattato di Dublino che, una volta arrivati in Francia dall&#8217;Italia, vengono respinti più e più volte.</p>
<p align="JUSTIFY">Una delle loro attività principali per far conoscere le persone straniere alle persone francesi e viceversa è quella di invitare le famiglie a trascorrere alcuni giorni nelle case degli immigrati per fa vedere che non siamo poi così diversi. Dalla condivisione di questa loro esperienza gli attivisti statunitensi hanno deciso di fare lo stesso nelle loro città.</p>
<p align="JUSTIFY">Il nostro laboratorio è stato un ponte fra persone che vivono lontanissimo e che dedicano la propria vita al nostro stesso scopo. Due giovani compagni di un’organizzazione canadese ci dicono come anche in Canada sia importantissima la giusta e degna accoglienza.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/logo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-11820 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/logo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="228" height="301" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/logo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 228w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/logo-227x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 227w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">La loro associazione si chiama <em>La Maison d’Haiti</em>, fondata nel 1972, che da sempre si è concentrata su quattro aspetti: l’istruzione, i nuovi arrivati, i giovani e le donne.</p>
<p align="JUSTIFY">Per sapere di più sulla loro organizzazione qui il loro sito: <a href="http://www.mhaiti.org?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.mhaiti.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Abbiamo conosciuto anche due donne coraggiose che portano avanti un bel progetto nelle scuole, niente meno che in una delle città più pericolose al mondo, Ciudad Juarez. Lucero de Alva, autrice del libro “Pita y los girasoles” e la maestra Graciela Codina portano la storia di Pita protagonista del libro che ha come “missione” riempire di girasoli la città per addolcire le sue pericolose strade.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/index.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11819" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/index.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="207" height="243" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Si presentano nelle scuole dello stato di Chihuahua nel nord del Messico regalando libri ai bambini e offrendo semi di girasole, che per ogni buona azione dei ragazzi dovrebbero poi sbocciare in fiori. E’ un’azione che può sembrare banale ma non lo è per niente, bisogna offrire dolcezza a tutti questi bambini che purtroppo sono circondati da violenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Se volete conoscere da vicino tutto il tragitto che fa Pita potete trovare la sua pagina fb:<span style="font-size: x-large;"><a href="https://www.facebook.com/PitaylosGirasoles/?utm_source=rss&utm_medium=rss"> https://www.facebook.com/PitaylosGirasoles/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></span></p>
<p align="JUSTIFY">Come conclusione abbiamo parlato su cosa fare per lottare in modo concreto ed efficace contro il clima di razzismo che dilaga nel mondo.</p>
<p align="JUSTIFY">Crediamo che l’unico modo di combattere l’odio sia principalmente quello di lavorare su due settori: la scuola e i mezzi di comunicazione. I bambini passano gran parte del giorno nelle aule scolastiche, gli adulti s’informano attraverso i media.</p>
<p align="JUSTIFY">Un’educazione e un&#8217; informazione responsabili, umana e veritiera produrrebbero sicuramente cittadini consapevoli e sensibili.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/18/messico-forum-sociale-mondiale-sulle-migrazioni/">Messico. Forum Sociale mondiale sulle MIGRAZIONI</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/18/messico-forum-sociale-mondiale-sulle-migrazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. L&#8217;altra immigrazione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/16/america-latina-diritti-negati-laltra-immigrazione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/16/america-latina-diritti-negati-laltra-immigrazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 08:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America latina: i diritti negati]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Americalatina]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[frontiera]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[haitiani]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[muro]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[permessodisoggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11387</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Mayra Landaverde &#160; Di solito siamo noi i migranti. I messicani cercano da sempre di scappare dal Paese. Legalmente, illegalmente. Dall&#8217;inizio del mandato di Donald Trump alcuni messicani sono tornati indietro per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/16/america-latina-diritti-negati-laltra-immigrazione/">&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. L&#8217;altra immigrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/haitianos-1517271030-621x354-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11388" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/haitianos-1517271030-621x354-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="621" height="354" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/haitianos-1517271030-621x354-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 621w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/haitianos-1517271030-621x354-1-300x171.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di solito siamo noi i migranti. I messicani cercano da sempre di scappare dal Paese. Legalmente, illegalmente.</p>
<p>Dall&#8217;inizio del mandato di Donald Trump alcuni messicani sono tornati indietro per paura delle sue già famose posizioni riguardo l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Ma non è stata l&#8217;unica diretta conseguenza del mandato del presidente statunitense.</p>
<p>Come si sa, per arrivare negli Stati Uniti bisogna attraversare il Messico, soprattutto se il viaggio si affronta senza Visto.</p>
<p>Quella fra il Messico e gli Stati uniti è una delle frontiere più pericolose al mondo, dopo quella del Mediterraneo.</p>
<p>Centinaia di persone rimangono ferite per cadute dal famoso treno “La Bestia”, sono vittime delle <em>maras </em>che operano nella zona. E&#8217;, per la maggior parte, gente proveniente dal Centroamerica.</p>
<p>Alcuni rimangono per lunghi periodi, ma si può dire che sono sempre di passaggio. Il Paese non ha molto da offrire né ai più di 114 milioni di messicane e messicani, né ai migranti che cercano come tutti una vita migliore.</p>
<p>Il governo messicano esige da molto tempo il rispetto dei diritti umani dei nostri fratelli e sorelle migranti che vivono negli USA.</p>
<p>Com’è possibile pretendere questo se nello stesso territorio messicano c’è una situazione di costanti violazioni nei confronti dei migranti che sono nel nostro Paese?</p>
<p>Attualmente ci sono 3 mila haitiani che hanno ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, per risiedere in Messico.</p>
<p>Nel 2017 il Messico si è visto arrivare ben 20 000 haitiani con l’intenzione di andare negli Stati Uniti; 17,000 sono entrati in territorio statunitense, anche se circa il 70%  è stato deportato ancora in Puerto Principe. Altri 3 mila sono rimasti in Messico.</p>
<p>E’ vero che queste persone hanno un permesso di residenza e che alcuni lavorano con un regolare contratto, ma la situazione di degrado e razzismo che subiscono gli haitiani che vivono per lo più in Baja California è preoccupante. Probabilmente non dal punto di vista statistico, visto che non parliamo di milioni di persone, ma dal punto di vista umano. E lo trovo assai pericoloso. Lo Stato sta contribuendo a creare una sensazione di disagio che cresce molto velocemente fra “poveri di qui e di là”.</p>
<p>I messicani cominciano a vedere gli haitiani come il nemico che è venuto a rubare quel poco che c’era. Vi suona familiare?</p>
<p>E’ tutta una strategia che da sempre i governi capitalistici usano e ci caschiamo spesso.</p>
<p>Il gravissimo problema economico che subisce il Messico non è certo colpa di 3 mila haitiani, è colpa dello Stato che da più di 80 anni non ha fatto altro che rubare sfacciatamente incolpando sempre i più deboli, in questo caso i rifugiati dei Caraibi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/16/america-latina-diritti-negati-laltra-immigrazione/">&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. L&#8217;altra immigrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/16/america-latina-diritti-negati-laltra-immigrazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 06:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[batteri]]></category>
		<category><![CDATA[colera]]></category>
		<category><![CDATA[comunità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[isola caraibica]]></category>
		<category><![CDATA[istituzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[MSF]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sfollati]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più. Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla comunità internazionale che “&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/">Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in<br />
cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più.<br />
Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla<br />
comunità internazionale che “ la realtà non è cambiata per<br />
migliaia di giovani,donne, uomini, madri, neonati, anziani”. Ricordiamo che il<br />
sisma, all&#8217;epoca, aveva causato tantissimi morti e anche un milione e<br />
mezzo di sfollati.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche il coordinatore degli affari<br />
umanitari dell&#8217;ONU, Nigel Fisher, ha sostenuto che: “ Non è<br />
cambiato davvero nulla nelle condizioni di vita della gente nei<br />
campi&#8230;Il problema degli alloggi, a cui si aggiungono un sistema<br />
sanitario devastato e un&#8217;agricoltura in crisi dopo alluvioni<br />
alternatesi a periodi di siccità a causa delle tempeste tropicali,<br />
Isaac e Sandy”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;isola caraibica è anche colpita da<br />
una grave epidemia di colera, peggiorata dopo le alluvioni dello<br />
scorso autunno che hanno causato lo straripamento delle fogne a cielo<br />
aperto, provocando una diffusione maggiore dei batteri.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le istituzioni del luogo sono deboli, i<br />
donatori non hanno mantenuto le loro promesse e i governi della<br />
comunità internazionale non sono stati in grado di stabilire le<br />
giuste priorità per far fronte a questa situazione complessa e<br />
drammatica.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una delle pochissime organizzazioni<br />
attive sul posto è quella di Medici Senza Frontiere (MSF) che<br />
continua a gestire un ospedale a Port-au-Prince e due centri di<br />
trattamento del colera a Delmas e a Carrefour; mentre gli altri centri<br />
presenti sul territorio sono stati chiusi a causa della mancanza di<br />
fondi. Le strutture di MSF offrono assistenza sanitaria gratuita,<br />
assistenza chirurgica, assistenza materno-infantile 24 ore su 24, ma<br />
il lavoro da svolgere è immenso e le forze di aiuto impiegate sono<br />
insufficienti.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="209" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/">Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
