<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>hatespeech Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/hatespeech/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/hatespeech/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jun 2022 07:28:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>hatespeech Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/hatespeech/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Mese del Pride: tra promesse e traguardi ancora da raggiungere</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/13/il-mese-del-pride-tra-promesse-e-traguardi-ancora-da-raggiungere/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/13/il-mese-del-pride-tra-promesse-e-traguardi-ancora-da-raggiungere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 07:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[hatespeech]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbtq*]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[sensisibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vioelnza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16412</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Ogni anno, durante il mese di giugno, la comunità LGBT+ festeggia in diversi modi. In tutto il mondo, durante questo mese si tengono vari eventi per riconoscere l&#8217;influenza che le persone&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/06/13/il-mese-del-pride-tra-promesse-e-traguardi-ancora-da-raggiungere/">Il Mese del Pride: tra promesse e traguardi ancora da raggiungere</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month-.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month--1024x683.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16413" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month--1024x683.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month--300x200.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month--768x512.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month--1536x1024.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/pride-month-.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>di Nicole Fraccaroli</p>



<p></p>



<p>Ogni anno, durante il mese di giugno, la comunità LGBT+ festeggia in diversi modi. In tutto il mondo, durante questo mese si tengono vari eventi per riconoscere l&#8217;influenza che le persone LGBT+ hanno avuto in tutto il mondo. Perché è stato scelto giugno? Perché è quando si sono verificati gli Stonewall Riots (“<em>disordini</em>”), nel 1969.</p>



<p>I disordini sono stati provocati da un raid che ha avuto luogo durante la mattina presto, allo Stonewall Inn nel Greenwich Village, a Manhattan. La comunità LGBT+ ha tenuto una serie di manifestazioni spontanee per protestare contro il raid e per chiedere l&#8217;istituzione di luoghi in cui gay e lesbiche potessero recarsi ed essere aperti sul loro orientamento sessuale. In tali luoghi non ci dovrebbero essere timori di essere arrestati. Le rivolte sono servite da catalizzatore per i diritti delle persone LGBT+ e in 6 mesi si sono formati due gruppi di attivisti gay a New York. Negli anni trascorsi dall&#8217;evento, sono state formate molte organizzazioni per i diritti dei gay. Non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.</p>



<p>Chi ha iniziato la celebrazione di giugno? Conosciuta come la &#8220;Mother of Pride&#8221;, è stata Brenda Howard a coordinare la prima marcia LGBT Pride. Oltre a suscitare l&#8217;idea per una settimana di eventi intorno al Pride Day. Questi eventi si sono poi trasformati nelle celebrazioni LGBT annuali che si tengono ogni giugno.</p>



<p>Che cos’è LGBT o Gay Pride? È un movimento che celebra la diversità sessuale. Per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) è un modo per protestare contro la discriminazione e la violenza. Promuove la loro dignità, la parità di diritti, l&#8217;autoaffermazione ed è un modo per aumentare la consapevolezza della società sui problemi che devono affrontare.</p>



<p>Oltre ad essere una celebrazione lunga un mese, il mese del Pride è anche un&#8217;opportunità per protestare pacificamente e aumentare la consapevolezza politica sulle questioni attuali che la comunità deve affrontare. Le sfilate sono una caratteristica importante del mese del Pride e ci sono molte feste di strada, eventi della comunità, letture di poesie, discorsi in pubblico, festival di strada e sessioni educative, tutti coperti dai media mainstream e che attirano milioni di partecipanti.</p>



<p>La New York Pride Parade è una delle sfilate più grandi e famose che si siano svolte, con circa 500.000 persone che vi partecipavano quando ha raggiunto il suo 25° anniversario.</p>



<p>Il Pride Month è così importante perché segna l&#8217;inizio di un enorme cambiamento all&#8217;interno della comunità LGBT+, così come le più ampie implicazioni sociali. Sebbene permangano atteggiamenti e ingiustizie, abbiamo fatto molta strada dai disordini del 1969 e perseverando in questa lunga tradizione continuiamo a sensibilizzare, migliorare gli atteggiamenti della società e incoraggiare l&#8217;inclusività.</p>



<p>Negli Stati Uniti d’America questa ricorrenza è particolarmente sentita e celebrata in numerosi angoli del Paese.</p>



<p>Come lo stesso Presidente Americano Biden ha dichiarato recentemente, oggi i diritti degli americani LGBTQI+ sono sotto attacco incessante. I membri della comunità LGBTQI+, in particolare le persone di colore e le persone trans, continuano a subire discriminazioni e sforzi persistenti e crudeli per minare i loro diritti umani. Negli Stati Uniti è stato introdotta e approvata una seria e pericolosa legislazione anti-LGBTQI+, che prende di mira i bambini transgender e i loro genitori e interferisce con il loro accesso all&#8217;assistenza sanitaria. Questi attacchi inconcepibili hanno lasciato innumerevoli famiglie LGBTQI+ nella paura e nel dolore. Tutto ciò è stato particolarmente difficile per i giovani LGBTQI+, il 45% dei quali ha seriamente considerato di tentare il suicidio nell&#8217;ultimo anno, una realtà devastante.</p>



<p>Il mese del Pride è cominciato, ma l’Italia non ha ancora una legge efficiente che permetta di prevenire e contrastare concretamente la discriminazione e violenza contro la comunità Lgbtqia+, misoginia e abilismo.</p>



<p>I dati esistenti dimostrano l’urgenza di riforme legislative: solo nel 2020 l’Osservatorio del Ministero dell’Interno per la Sicurezza Contro gli Stati Discriminatori (Oscad) ha comunicato all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa di aver registrato 1111 crimini o discorsi d’odio. Di questi, 71 “per orientamento sessuale-identità di genere”, tra cui 1 caso di omicidio, 19 aggressioni fisiche, 28 di incitamento alla violenza; 192 “per disabilità”, di cui 1 omicidio, 44 aggressioni fisiche, 9 casi di violenza sessuale, 6 di incitamento alla violenza.</p>



<p>Scene di vita quotidiana di persone LGBT in Italia oggi: episodi di odio, spesso accompagnati dalla minaccia o dalla violenza vera e propria, che rimangono sotto la soglia della visibilità.&nbsp;</p>



<p>Una realtà che combacia con le informazioni che arrivano dalle varie associazioni LGBT sparse per l’Italia e che rilevano in tempo reale la situazione.</p>



<p>Sembra dunque essere un clima omo e transfobico quello che contraddistingue l’Italia, un Paese dove il 32% degli intervistati dall’<a href="https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/infographics_2019_lgbti_final.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">Eurobarometro</a>&nbsp;(l’ultima edizione è del 2019) si dice in “totale disaccordo” con la frase «Gay, lesbiche, bisessuali dovrebbero avere gli stessi diritti degli eterosessuali», contro una media del 24% dell’Unione Europea.</p>



<p>La maggior parte dei Paesi membri dell’Unione Europea&nbsp;ha una legislazione che estende i crimini d’odio all’omotransfobia. Se l’Unione Europea&nbsp;ha iniziato a parlarne già dagli anni 2000, è stato nel 2010 che il comitato dei ministri ha espresso&nbsp;la prima raccomandazione&nbsp;che chiedeva di adottare misure legislative per il contrasto ai crimini d’odio a causa sia “dell’orientamento sessuale” che “dell’identità di genere”.&nbsp;</p>



<p>L’Italia però sta ancora aspettando. Attualmente il nostro Paese non ha legiferato in materia, insieme ad altri 7 Paesi tra cui Bulgaria&nbsp;e&nbsp;Repubblica Ceca.</p>



<p>È importante ricordare che il concetto di&nbsp;identità di genere, non solo era già nella raccomandazione dell’Unione Europea del 2010, ma è anche nella&nbsp;Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne ratificata dal&nbsp;Parlamento italiano&nbsp;nel 2013 ove si parla esplicitamente di tutela delle vittime dalle discriminazioni sulla base, tra le altre cose, di sesso e identità di genere.</p>



<p>Questo mese è dunque importante per ricordarci quanta strada sia stata percorsa fino ad oggi e quanti ostacoli siano stati superati; ma il mese del Pride ci dimostra soprattutto che non c’è libertà fino a quando tutte le persone si possono sentire veramente libere di essere chi desiderano essere, senza ripercussioni o conseguenze. Il mese del Pride è l’esempio di quanti passi debbano essere ancora percorsi, scritti e accettati.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/06/13/il-mese-del-pride-tra-promesse-e-traguardi-ancora-da-raggiungere/">Il Mese del Pride: tra promesse e traguardi ancora da raggiungere</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/13/il-mese-del-pride-tra-promesse-e-traguardi-ancora-da-raggiungere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta congiunta sulle preoccupazioni relative all&#8217;aumento globale del discorso d&#8217;odio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/01/lettera-aperta-congiunta-sulle-preoccupazioni-relative-allaumento-globale-del-discorso-dodio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/01/lettera-aperta-congiunta-sulle-preoccupazioni-relative-allaumento-globale-del-discorso-dodio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 07:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[deboli]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[hatespeech]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[letteraperta]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13059</guid>

					<description><![CDATA[<p>L Firmato da 26 mandati, vedi elenco sotto Siamo allarmati dal recente aumento dei messaggi odiosi e dall&#8217;istigazione alla discriminazione e all&#8217;odio contro i migranti, i gruppi minoritari e vari gruppi etnici, nonché i&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/01/lettera-aperta-congiunta-sulle-preoccupazioni-relative-allaumento-globale-del-discorso-dodio/">Lettera aperta congiunta sulle preoccupazioni relative all&#8217;aumento globale del discorso d&#8217;odio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="960" height="640" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/no-hate.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13060" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/no-hate.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/no-hate-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/no-hate-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p></p>



<p><em>Firmato da 26 mandati, vedi elenco sotto</em></p>



<p>Siamo allarmati dal recente aumento dei messaggi odiosi e dall&#8217;istigazione alla discriminazione e all&#8217;odio contro i migranti, i gruppi minoritari e vari gruppi etnici, nonché i difensori dei loro diritti, in numerosi paesi.&nbsp;I discorsi di odio, sia online che offline, hanno esacerbato le tensioni sociali e razziali, incitando attacchi con conseguenze mortali in tutto il mondo.&nbsp;È diventato mainstream nei sistemi politici di tutto il mondo e minaccia i valori democratici, la stabilità sociale e la pace.&nbsp;Le idee alimentate dall&#8217;odio e il patrocinio accentuano il discorso pubblico e indeboliscono il tessuto sociale dei paesi.</p>



<p>Attraverso la legge e i principi internazionali sui diritti umani, gli Stati si sono impegnati a combattere la discriminazione razziale, la violenza razzializzata e la xenofobia.&nbsp;Questi standard internazionali sui diritti umani garantiscono l&#8217;uguaglianza e i diritti di non discriminazione e impongono agli Stati di agire con forza contro i discorsi razzisti e xenofobi e di vietare la difesa dell&#8217;odio nazionale, razziale o religioso che costituisce istigazione alla discriminazione, all&#8217;ostilità o alla violenza.</p>



<p>Siamo seriamente preoccupati che leader, alti funzionari governativi, politici e altre figure di spicco diffondano la paura del pubblico contro i migranti o quelli visti come &#8220;gli altri&#8221;, per il proprio vantaggio politico. La demonizzazione di interi gruppi di persone come pericolosi o inferiori non è nuova nella storia umana; ha portato a tragedie catastrofiche in passato. In tutto il mondo, osserviamo che personaggi pubblici stanno tentando di alimentare le tensioni etniche e la violenza diffondendo discorsi d&#8217;odio contro i vulnerabili. Tale retorica mira a disumanizzare i gruppi di minoranza e altre persone interessate e, nel caso dei migranti, promuove un discorso discriminatorio su chi &#8220;merita&#8221; di far parte di una comunità. </p>



<p>Inoltre,</p>



<p>la retorica dell&#8217;odio deve essere contrastata, poiché ha conseguenze sulla vita reale. Gli studi hanno stabilito una correlazione tra l&#8217;esposizione al discorso d&#8217;odio e il numero di crimini d&#8217;odio commessi. Per frenare gli attacchi xenofobi ai migranti e prevenire l&#8217;incitamento alla discriminazione, all&#8217;odio, all&#8217;ostilità e alla violenza contro altri gruppi emarginati, chiediamo ai funzionari pubblici e ai politici, nonché ai media, di assumersi la loro responsabilità collettiva di promuovere società tolleranti e inclusive. Per raggiungere questo obiettivo, devono astenersi da qualsiasi patrocinio di odio nazionale, razziale o religioso che costituisce istigazione alla discriminazione, all&#8217;ostilità o alla violenza. Dovrebbero anche denunciare rapidamente coloro che incitano all&#8217;odio contro i migranti, le minoranze o altri gruppi vulnerabili.</p>



<p>Non si tratta di una richiesta di ulteriori restrizioni alla libertà di espressione, che è sotto attacco in tutto il mondo;&nbsp;chiediamo esattamente il contrario, la promozione della libera espressione.&nbsp;La libertà di espressione serve come strumento vitale per contrastare i discorsi di odio, eppure quegli stessi personaggi pubblici che schierano la retorica odiosa spesso cercano di limitare i diritti individuali di parlare e rispondere e difendere se stessi e le loro idee.&nbsp;È di fondamentale importanza che gli Stati assicurino che il test in tre parti per le restrizioni alla libertà di espressione &#8211; legalità, proporzionalità e necessità &#8211; si applichi anche ai casi di incitamento all&#8217;odio.&nbsp;Siamo preoccupati per l&#8217;abuso di &#8220;discorsi di odio&#8221; come termine per minare il dissenso legittimo e sollecitare gli Stati ad affrontare i problemi fondamentali affrontati dalla legge sui diritti umani promuovendo nel contempo i diritti alla privacy, alla cultura, alla non discriminazione,&nbsp;protesta pubblica e assemblea pacifica, partecipazione pubblica, libertà di religione e credo e libertà di opinione e di espressione.&nbsp;Li esortiamo a seguire gli standard adottati nel piano d&#8217;azione di Rabat e a partecipare attivamente al processo di Istanbul per contrastare l&#8217;intolleranza che vediamo in tutto il mondo.</p>



<p>Chiediamo agli Stati di raddoppiare gli sforzi per rendere responsabili coloro che hanno incitato o perpetrato la violenza contro i migranti e altri gruppi vulnerabili.&nbsp;Le società di social media e tradizionali dovrebbero esercitare la dovuta diligenza per garantire che non forniscano piattaforme per il discorso dell&#8217;odio e per l&#8217;incitamento all&#8217;odio e alla violenza.&nbsp;Gli Stati dovrebbero lavorare attivamente verso politiche che garantiscano i diritti alla parità, alla non discriminazione e alla libertà di espressione, nonché il diritto a vivere una vita libera dalla violenza attraverso la promozione della tolleranza, della diversità e delle opinioni pluralistiche;&nbsp;questi sono il centro di società pluralistiche e democratiche.&nbsp;Riteniamo che questi sforzi aiuteranno a rendere i paesi più sicuri e promuoveranno le società inclusive e pacifiche in cui tutti vorremmo e meriteremmo di vivere.</p>



<p><strong>Firmato da:</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sui diritti umani dei migranti, Felipe González Morales;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sulla promozione e la tutela del diritto alla libertà di opinione e di espressione, David Kaye;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il Relatore speciale per la libertà di religione o di credo, Ahmed Shaheed;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza, sig.ra E. Tendayi Achiume;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale per le questioni relative alle minoranze, Fernand de Varennes;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sulla situazione dei difensori dei diritti umani, Michel Forst;</strong></p>



<p><strong>&#8211; l&#8217;esperto indipendente sulla protezione contro la violenza e la discriminazione basata sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identità di genere, Victor Madrigal-Borloz;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze, Dubravka Simonovic;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulla tratta di persone, in particolare donne e bambini, Maria Grazia Giammarinaro;</strong></p>



<p><strong>&#8211; l&#8217;esperto indipendente per la promozione di un ordine internazionale democratico ed equo, Livingstone Sewanyana;</strong></p>



<p><strong>&#8211; l&#8217;esperto indipendente in materia di diritti umani e solidarietà internazionale, sig. Obiora C. Okafor;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il Relatore speciale per la promozione della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione, Fabian Salvioli;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sull&#8217;estrema povertà e diritti umani, Philip Alston;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale per esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, sig.ra Agnes Callamard;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale per la promozione e la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella lotta al terrorismo, sig.ra Fionnuala Ní Aoláin;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulle forme contemporanee di schiavitù, comprese le sue cause e conseguenze, la signora Urmila Bhoola;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sui diritti delle persone con disabilità, Catalina Devandas Aguilar;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il gruppo di lavoro sulla discriminazione delle donne e delle ragazze;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il gruppo di lavoro sulla questione dei diritti umani e delle società transnazionali e altre imprese;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il gruppo di lavoro di esperti sulle persone di origine africana;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani in Cambogia, Rhona Smith;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dell&#8217;Iran, Javaid Rehman;</strong></p>



<p><strong>&#8211; l&#8217;esperto indipendente sulla situazione dei diritti umani in Mali, sig. Alioune Tine;</strong></p>



<p><strong>&#8211; la relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani in Myanmar, Yanghee Lee;</strong></p>



<p><strong>&#8211; il relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato dal 1967, sig. Michael Lynk;</strong></p>



<p><strong>&#8211; l&#8217;esperto indipendente sulla situazione dei diritti umani in Somalia, sig. Bahame Tom Mukirya Nyanduga</strong></p>



<p>La versione francese della lettera è disponibile&nbsp;<a href="https://www.ohchr.org/Documents/Issues/SRMigrants/OpenLetter_HateSpeech_final_French.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">qui</a>&nbsp;.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/01/lettera-aperta-congiunta-sulle-preoccupazioni-relative-allaumento-globale-del-discorso-dodio/">Lettera aperta congiunta sulle preoccupazioni relative all&#8217;aumento globale del discorso d&#8217;odio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/01/lettera-aperta-congiunta-sulle-preoccupazioni-relative-allaumento-globale-del-discorso-dodio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5/6 ottobre 2019, secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i ad Attigliano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/16/5-6-ottobre-2019-secondo-incontro-nazionale-della-rete-mediattiviste-i-ad-attigliano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/16/5-6-ottobre-2019-secondo-incontro-nazionale-della-rete-mediattiviste-i-ad-attigliano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 07:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[hatespeech]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mediattivisti]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Riace]]></category>
		<category><![CDATA[riunione]]></category>
		<category><![CDATA[rotta]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13023</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da Redazione Italia Al Parco di Studi e Riflessione di Attigliano (Terni) dal 5 al 6 di ottobre si svolgerà la seconda riunione nazionale di MediAttiviste/i, la rete tra attivisti di base e giornalisti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/16/5-6-ottobre-2019-secondo-incontro-nazionale-della-rete-mediattiviste-i-ad-attigliano/">5/6 ottobre 2019, secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i ad Attigliano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.pressenza.com/it/author/redazione-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss"> Da Redazione Italia</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2019/09/mediattivisti-720x242.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="5/6 ottobre 2019, secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i ad Attigliano"/></figure>



<p>Al Parco di Studi e Riflessione di Attigliano (Terni) dal 5 al 6 di ottobre si svolgerà la seconda riunione nazionale di MediAttiviste/i, la rete tra attivisti di base e giornalisti indipendenti lanciata da Pressenza e a cui hanno aderito e continuano ad aderire realtà sociali e giornalistiche delle più diverse.</p>



<p>MediAttiviste/i, rete tra giornalisti indipendenti e attivisti, si è formata con un percorso molto partecipato iniziato nel gennaio 2019 con incontri di città a Milano, Roma, Firenze e Napoli e un incontro nazionale tenutosi in aprile al Monastero del Bene Comune (Verona). In questi mesi la partecipazione alla mailing list creata fin dal primo incontro è cresciuta continuamente, arrivando a oltre 100 iscritti tra giornalisti di diverse testate, blog, siti ecc e attivisti di diversi campi, dall’ambiente ai diritti umani, dal disarmo alla nonviolenza.</p>



<p>Il nome e il logo MediAttiviste/i sono stati scelti dopo un’intensa consultazione online, con varie proposte e molto dibattito ed è stata poi creata una&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Mediattivisti/?utm_source=rss&utm_medium=rss">pagina Facebook&nbsp;</a>e un<a href="https://mediattivisti.wordpress.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss">&nbsp;blog</a>&nbsp;in&nbsp; cui vengono pubblicate via via notizie, commenti e iniziative. Tutto su base volontaria, tutto animato da uno spirito positivo di coesione e collaborazione e dalla spinta a trovare sempre nuove forme di appoggio reciproco.</p>



<p>E’ ora di fare un altro passo avanti e dopo la riunione nazionale di aprile trovarci un’altra volta, ancora più numerosi, con alcuni per conoscerci di persona e non solo con scambi via mail e con tutti per delineare priorità di azione, definire progetti comuni e individuare iniziative da appoggiare in modo congiunto, creando una sorta di task force che segua eventi di particolare interesse.</p>



<p>Il programma della riunione è ancora in fase di elaborazione, ma alcuni dei temi&nbsp; che verranno trattati sono:</p>



<ul><li>La creazione di una rete di media indipendenti a livello europeo.</li><li>l’elaborazione di un sistema di pacchetti informativi che contrastino le fakes news</li><li>un sistema di segnalazione degli eventi di base</li><li>L’appoggio alle iniziative della&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/estatoilvento/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Fondazione “E’ stato il vento”</a>, nata per diffondere e rafforzare l’esperienza di Riace e i valori da essa rappresentati.</li><li>La creazione di un giornale cartaceo indipendente, gratuito e diffuso sul territorio nazionale.</li><li>L’appoggio alle Ong che salvano vite in mare, sia dal punto di vista giornalistico che di sostegno e diffusione di iniziative come&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/LaGiustaRotta/?utm_source=rss&utm_medium=rss">La giusta rotta</a>, la campagna di informazione e sensibilizzazione appena lanciata da Open Arms, Sea-Watch e Mediterranean Hope.</li><li>L’appoggio alle iniziative sul cambiamento climatico di&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ExtinctionRebellion.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Extinction Rebellion</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/FridaysItalia/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Fridays for Future</a>.</li><li>L’appoggio alla&nbsp;<a href="https://theworldmarch.org/it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza</a>, che partirà il prossimo 2 ottobre da Madrid e vi tornerà l’8 marzo 2020, dopo aver attraversato tutti i continenti con iniziative su pace, disarmo, ambiente, non discriminazione, diritti umani, educazione alla nonviolenza.</li><li>La gestione della pagina FB di MediAttiviste/i.</li><li>La ripresa della campagna sugli hate speech.</li></ul>



<p>L’incontro, aperto a tutti gli interessati, si terrà sabato 5 e domenica 6 ottobre (se possibile, si consiglia di arrivare il venerdì sera) al&nbsp;<a href="http://www.parcoattigliano.it/dw2/doku.php?utm_source=rss&utm_medium=rss">Parco di Studio e Riflessione di Attigliano</a>, in provincia di Terni, a meno di un’ora di treno e macchina da Roma. Si comincerà sabato mattina e si terminerà domenica alle 15, in modo da permettere un comodo rientro ai partecipanti arrivati dalle diverse città.</p>



<p>Per partecipare è necessario compilare la seguente tabella</p>



<p><a href="https://docs.google.com/document/d/13HUO-RRV5x5G9b2sWXEJAkcekQFsdIrnRWURtRsSmIM/edit?usp=sharing&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://docs.google.com/document/d/13HUO-RRV5x5G9b2sWXEJAkcekQFsdIrnRWURtRsSmIM/edit?usp=sharing&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Il programma definitivo sarà pubblicato al più presto.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/16/5-6-ottobre-2019-secondo-incontro-nazionale-della-rete-mediattiviste-i-ad-attigliano/">5/6 ottobre 2019, secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i ad Attigliano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/16/5-6-ottobre-2019-secondo-incontro-nazionale-della-rete-mediattiviste-i-ad-attigliano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come combattere l&#8217;hate speech</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/10/come-combattere-lhate-speech/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/10/come-combattere-lhate-speech/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 09:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[hatespeech]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12909</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un video e una guida utili e fondamentali, realizzati da Amnesty Italia, per combattere l&#8217;hate speech, i discorsi d&#8217;odio. Oggi più che mai è importante, di questi tempi bui. Tra gli argomenti che stanno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/10/come-combattere-lhate-speech/">Come combattere l&#8217;hate speech</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="333" height="151" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/download.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12910" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/download.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 333w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/download-300x136.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></figure></div>



<p>Un video e una guida utili e fondamentali, realizzati da Amnesty Italia, per combattere l&#8217;hate speech, i discorsi d&#8217;odio.</p>



<p>Oggi più che mai è importante, di questi tempi bui.</p>



<p>Tra gli argomenti che stanno a cuore anche ad Associazione Per i diritti umani e che possiamo approfondire con gli studenti nelle vostre scuole. Per informazioni, potete scrivere a : info@peridirittiumani.com</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/b9ZecKGG2Lw?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Per scaricare la guida: <a href="http://news.amnesty.it/e/t?q=6%3dFaBU%26u%3dY%26s%3dYCSD%26H%3dHSEYBb%26z%3d4j3fA3LuL_1sXs_B3_wtbr_79_1sXs_A8gB3.D4_KZuU_UoTMtqB5G%26m%3d%26Ax%3dVGZ8T&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://news.amnesty.it/e/t?q=6%3dFaBU%26u%3dY%26s%3dYCSD%26H%3dHSEYBb%26z%3d4j3fA3LuL_1sXs_B3_wtbr_79_1sXs_A8gB3.D4_KZuU_UoTMtqB5G%26m%3d%26Ax%3dVGZ8T&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/10/come-combattere-lhate-speech/">Come combattere l&#8217;hate speech</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/10/come-combattere-lhate-speech/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Ue propone l&#8217;istituzione di una unità ANTIODIO</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/01/la-ue-propone-listituzione-di-una-unita-antiodio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/01/la-ue-propone-listituzione-di-una-unita-antiodio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 10:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Antifa]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attacco]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[deputata]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[europarlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[hatespeech]]></category>
		<category><![CDATA[impunità]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[neofascismo]]></category>
		<category><![CDATA[neonazismo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[unita]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11587</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alessandra Montesanto &#160; 355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni:  Il Parlamento europeo chiede in una risoluzione non legislativa la messa al bando dei gruppi neofascisti e neonazisti nell’UE. Per denunciare “la mancanza di azioni efficaci contro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/11/01/la-ue-propone-listituzione-di-una-unita-antiodio/">La Ue propone l&#8217;istituzione di una unità ANTIODIO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/32470229-b1d4-46ca-89d2-7626cb7e3f8c-e1518277858935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11588" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/32470229-b1d4-46ca-89d2-7626cb7e3f8c-e1518277858935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="705" height="529" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/32470229-b1d4-46ca-89d2-7626cb7e3f8c-e1518277858935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 705w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/32470229-b1d4-46ca-89d2-7626cb7e3f8c-e1518277858935-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni:  Il Parlamento europeo chiede in una risoluzione non legislativa la <strong>messa al bando</strong> dei gruppi <strong>neofascisti</strong> e <strong>neonazisti</strong> nell’UE. Per denunciare “la mancanza di azioni efficaci contro tali gruppi” che “ha permesso l’attuale<strong> ondata xenofoba</strong> in Europa”.</p>
<p>Nella risoluzione si legge che “l’<strong>impunità</strong> di cui godono le organizzazioni di <strong>estrema destra</strong> in alcuni Stati membri è una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente, che colpiscono la società nel suo complesso e si rivolgono a particolari <strong>minoranze</strong> come i cittadini europei di colore e le persone di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità”. Ad esempio di questa situazione allarmante, viene citato l’attacco che ha ucciso 77 persone in <strong>Norvegia</strong> nel 2011, l’assassinio della deputata britannica<strong> Jo Cox</strong> nel 2016 e il recente attacco di CasaPound contro la deputata europea Eleonora Forenza e il suo assistente, avvenuto lo scorso settembre nel nostro Paese, a Bari.<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11589 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="201" height="151" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a></p>
<div id="fw-native_0" class=" m3_container Display_nat-two"></div>
<p>Viene giustamente ricordato anche il grave episodio per cui “un cittadino italiano sia stato condannato a 12 anni di carcere per avere <strong>sparato a sei migranti</strong> africani, ferendoli, in un attacco a sfondo razziale nella città di <strong>Macerata</strong>, nell’Italia centrale”. Episodi simili si sono verificati anche in Polonia, Francia, Spagna, Germania, Grecia e i paesi scandinavi e sono stati identificati come “di <strong>violenza fascista</strong>“.</p>
<p>L’obiettivo principale dell&#8217;unità antiodio è quello di “porre fine alla collusione con i neofascisti e vietare tutte le organizzazioni che glorificano il <strong>fascismo</strong>“. I Paesi dell&#8217;UE sono invitati “a condannare e sanzionare i crimini motivati dall’odio e i <strong>discorsi di odio</strong> da parte di <strong>politici</strong> e funzionari pubblici, in quanto normalizzano e rafforzano direttamente l’odio e la violenza”.</p>
<p>E questo soprattutto a seguito delle notizie stampa su “possibili <strong>collusioni</strong> tra leader <strong>politici</strong>, partiti e forze dell’ordine con <strong>neofascisti</strong> e neonazisti in alcuni Stati membri”, così come verranno istituite unità anche all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine, in modo da poter avviare indagini mirate, possibilmente anche in collaborazione con aziende e social media, questi ultimi veicoli semplici e comuni per la diffusione dell&#8217;hate speech. Infine, nella risoluzione viene dedicata una parte anche al mondo dello Sport. Viene chiesto, infatti, alle federazioni sportive nazionali, in particolare alle <strong>società calcistiche</strong>, “di contrastare il flagello del razzismo, del fascismo e della xenofobia negli <strong>stadi</strong> e nella cultura sportiva <strong>punendo i responsabili</strong> e promuovendo attività educative positive rivolte ai giovani tifosi, in collaborazione con le scuole e le organizzazioni della società civile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/11/01/la-ue-propone-listituzione-di-una-unita-antiodio/">La Ue propone l&#8217;istituzione di una unità ANTIODIO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/01/la-ue-propone-listituzione-di-una-unita-antiodio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
