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	<title>impunità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Violazioni e impunità non rallentano in Messico</title>
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<p>di Nicole Fraccaroli</p>



<p>Le violazioni dei diritti umani, comprese torture, sparizioni forzate, abusi contro i migranti, esecuzioni extragiudiziali e attacchi a giornalisti indipendenti e difensori dei diritti umani, sono continuate sotto il presidente Andrés Manuel López Obrador, entrato in carica nel dicembre 2018. L&#8217;impunità rimane la norma. Le riforme attuate nel 2017 e nel 2018 sono state lente e finora inefficaci nell&#8217;affrontare la tortura e l&#8217;impunità.</p>



<p>Il sistema di giustizia penale regolarmente non fornisce giustizia alle vittime di crimini violenti e violazioni dei diritti umani. Solo l&#8217;1,3 per cento dei crimini commessi in Messico viene risolto, come riferisce il gruppo non governativo Impunity Zero. Le cause del fallimento includono corruzione, formazione e risorse inadeguate e la complicità di pubblici ministeri e difensori pubblici con criminali e altri funzionari abusivi. Una riforma del 2018 intesa a conferire maggiore indipendenza ai pubblici ministeri non è stata adeguatamente attuata, in base a ciò che è stato riferito dai gruppi locali per i diritti umani e lo stato di diritto.</p>



<p>Il presidente López Obrador ha raddoppiato l&#8217;uso dell&#8217;esercito per la sicurezza pubblica, ampliando notevolmente la portata delle sue attività e soppiantando le forze dell&#8217;ordine civili. Nel 2019 ha creato la Guardia Nazionale, una forza militare, per sostituire la Polizia Federale come principale organismo di polizia del governo. La Guardia Nazionale è guidata da ufficiali militari, addestrati dai militari e composta in gran parte da truppe militari. Nel maggio 2020, il presidente ha schierato formalmente i militari per assistere la Guardia Nazionale nelle forze dell&#8217;ordine civili. I militari sono ora legalmente autorizzati a detenere civili, farsi carico delle scene del crimine e conservare le prove; sotto i governi passati, incaricare i militari di questi compiti ha contribuito a gravi insabbiamenti di violazioni dei diritti umani. È comunque importante notare che nel 2014, il Congresso ha riformato il Codice di giustizia militare per richiedere che gli abusi commessi da membri dell&#8217;esercito contro civili siano perseguiti in tribunali civili, non militari. Tuttavia, il perseguimento della giustizia rimane una sfida.</p>



<p>La tortura è ampiamente praticata in Messico per ottenere confessioni ed estorcere informazioni. Viene applicata più frequentemente tra il momento in cui le vittime vengono detenute, spesso arbitrariamente, e quello in cui vengono consegnate a pubblici ministeri civili, un periodo in cui sono spesso tenute in <em>incommunicado</em> in basi militari o luoghi di detenzione illegale. Una legge del 2017 ha reso illegale l&#8217;uso delle confessioni ottenute attraverso la tortura come prove nei processi penali. Tuttavia, le autorità spesso non indagano sulle accuse di tortura.</p>



<p>Il numero di indagini su casi di tortura da parte di pubblici ministeri statali e federali è aumentato negli ultimi anni, da appena 13 nel 2006 a oltre 7.000 nel 2019, secondo un rapporto della Commissione messicana per la difesa e la promozione dei diritti umani. Ciononostante,<br>nella sua revisione del 2019 del Messico, il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha riferito che di 3.214 denunce di tortura nel 2016, solo 8 hanno portato all&#8217;arresto e al processo.</p>



<p>Inoltre, dal 2006 le sparizioni forzate da parte delle forze di sicurezza sono un problema diffuso. Anche le organizzazioni criminali sono state responsabili di molte sparizioni. Il governo ha riferito che più di 75.000 persone sono scomparse a novembre 2020, la stragrande maggioranza dal 2006 in poi.</p>



<p>Nel 2019 un rispettato difensore dei diritti umani è stato nominato a capo della Commissione nazionale di ricerca (CNB). Da allora, il governo ha creato una piattaforma online per consentire alle persone di denunciare le sparizioni in forma anonima e per mostrare statistiche in tempo reale sul numero di persone scomparse, escluse le informazioni di identificazione personale.</p>



<p>Tuttavia, i pubblici ministeri e la polizia trascurano di intraprendere anche le misure investigative di base per identificare i responsabili delle sparizioni forzate, spesso dicendo alle famiglie dei dispersi di indagare da sole. I funzionari hanno ammesso che più di 26.000 corpi rimangono non identificati. Nel 2019, il National Search Commissioner ha creato una valutazione forense nazionale per affrontare gli ostacoli all&#8217;identificazione e alla conservazione dei corpi.</p>



<p>In più, il Messico è uno dei paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti. Giornalisti e difensori dei diritti umani, in particolare coloro che criticano i funzionari pubblici o smascherano il lavoro dei cartelli criminali, spesso subiscono attacchi, molestie e sorveglianza da parte delle autorità governative e dei gruppi criminali.</p>



<p>Nel 2018, il Comitato delle Nazioni Unite per l&#8217;eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne ha espresso preoccupazione per i modelli persistenti di violenza &#8220;generale&#8221; contro le donne, inclusa la violenza sessuale. Le leggi messicane non proteggono adeguatamente le donne e le ragazze dalla violenza sessuale e di genere. L&#8217;aborto è disponibile su richiesta per chiunque, fino a 12 settimane di gravidanza, a Città del Messico e, da ottobre 2019, nello stato di Oaxaca. È fortemente limitato altrove.</p>



<p>I cartelli criminali, i criminali comuni e talvolta i funzionari della polizia e della migrazione prendono regolarmente di mira le persone che migrano attraverso il Messico per rapinarle, rapirle, estorcerle, violentarle o ucciderle. I cartelli criminali spesso lo fanno con la &#8220;tolleranza o addirittura il coinvolgimento di determinati funzionari pubblici&#8221;, ha riferito la Commissione interamericana per i diritti umani nel 2013. Il sistema di asilo del Messico è gravemente sovraccaricato. Dal 2013, il numero di domande ricevute è quasi raddoppiato e la capacità dell&#8217;agenzia per l&#8217;asilo non ha tenuto il passo. A ottobre 2019, c&#8217;era un arretrato di oltre 63.000 persone con richieste di asilo in sospeso e il 44% delle persone che hanno presentato domanda nel 2018 erano ancora in attesa, secondo quanto riportato dal gruppo per i diritti dei rifugiati Asylum Access.</p>



<p>Nel giugno 2020, il Messico è stato eletto membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il periodo 2021-2022. La politica estera del Messico in materia di diritti umani sotto l&#8217;amministrazione López Obrador si è basata sul principio del &#8220;non intervento&#8221; negli affari domestici. Il Messico ha evidenziato che una delle sue priorità all&#8217;interno del Consiglio sarebbe la protezione dei bambini, sebbene, a differenza della maggior parte dei membri del Consiglio di Sicurezza, non abbia ancora approvato la Dichiarazione sulle Scuole Sicure.</p>



<p>Ecco che dunque tra responsabilità internazionali, dichiarazioni in materia e promesse, il Messico ha ancora molta strada da percorrere per rimanere fedele agli impegni presi e soprattutto al fine di garantire il rispetto dei diritti umani di tutti e tutte coloro che si trovano sotto la sua giurisdizione.</p>
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		<title>La Ue propone l&#8217;istituzione di una unità ANTIODIO</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 10:26:43 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni:  Il Parlamento europeo chiede in una risoluzione non legislativa la <strong>messa al bando</strong> dei gruppi <strong>neofascisti</strong> e <strong>neonazisti</strong> nell’UE. Per denunciare “la mancanza di azioni efficaci contro tali gruppi” che “ha permesso l’attuale<strong> ondata xenofoba</strong> in Europa”.</p>
<p>Nella risoluzione si legge che “l’<strong>impunità</strong> di cui godono le organizzazioni di <strong>estrema destra</strong> in alcuni Stati membri è una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente, che colpiscono la società nel suo complesso e si rivolgono a particolari <strong>minoranze</strong> come i cittadini europei di colore e le persone di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità”. Ad esempio di questa situazione allarmante, viene citato l’attacco che ha ucciso 77 persone in <strong>Norvegia</strong> nel 2011, l’assassinio della deputata britannica<strong> Jo Cox</strong> nel 2016 e il recente attacco di CasaPound contro la deputata europea Eleonora Forenza e il suo assistente, avvenuto lo scorso settembre nel nostro Paese, a Bari.<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11589 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="201" height="151" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/parlamento-europeo-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a></p>
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<p>Viene giustamente ricordato anche il grave episodio per cui “un cittadino italiano sia stato condannato a 12 anni di carcere per avere <strong>sparato a sei migranti</strong> africani, ferendoli, in un attacco a sfondo razziale nella città di <strong>Macerata</strong>, nell’Italia centrale”. Episodi simili si sono verificati anche in Polonia, Francia, Spagna, Germania, Grecia e i paesi scandinavi e sono stati identificati come “di <strong>violenza fascista</strong>“.</p>
<p>L’obiettivo principale dell&#8217;unità antiodio è quello di “porre fine alla collusione con i neofascisti e vietare tutte le organizzazioni che glorificano il <strong>fascismo</strong>“. I Paesi dell&#8217;UE sono invitati “a condannare e sanzionare i crimini motivati dall’odio e i <strong>discorsi di odio</strong> da parte di <strong>politici</strong> e funzionari pubblici, in quanto normalizzano e rafforzano direttamente l’odio e la violenza”.</p>
<p>E questo soprattutto a seguito delle notizie stampa su “possibili <strong>collusioni</strong> tra leader <strong>politici</strong>, partiti e forze dell’ordine con <strong>neofascisti</strong> e neonazisti in alcuni Stati membri”, così come verranno istituite unità anche all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine, in modo da poter avviare indagini mirate, possibilmente anche in collaborazione con aziende e social media, questi ultimi veicoli semplici e comuni per la diffusione dell&#8217;hate speech. Infine, nella risoluzione viene dedicata una parte anche al mondo dello Sport. Viene chiesto, infatti, alle federazioni sportive nazionali, in particolare alle <strong>società calcistiche</strong>, “di contrastare il flagello del razzismo, del fascismo e della xenofobia negli <strong>stadi</strong> e nella cultura sportiva <strong>punendo i responsabili</strong> e promuovendo attività educative positive rivolte ai giovani tifosi, in collaborazione con le scuole e le organizzazioni della società civile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
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		<title>&#8220;Stay human: Africa&#8221;: rivoluzione gambiana?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 08:13:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  di Veronica Tedeschi Quella del Gambia poteva essere la svolta che l’Africa aspetta da tempo e la realizzazione del sogno di molti africani. Durante tutta la campagna elettorale, il presidente gambiano Jammeh lasciò&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Veronica Tedeschi</p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7653" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-699" width="674" height="449" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 674w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 674px) 100vw, 674px" /></a></p>
<p align="CENTER">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Quella del Gambia poteva essere la svolta che l’Africa aspetta da tempo e la realizzazione del sogno di molti africani. Durante tutta la campagna elettorale, il presidente gambiano Jammeh lasciò l’opposizione respirare libertà e dopo la sua sconfitta, decretata il 2 dicembre con il 36% dei voti, si congratulò addirittura con il nuovo Presidente Adama Barrow.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Durante i 22 anni di potere, Jammeh si è “conquistato” la reputazione di leader spietato e le organizzazioni a difesa dei diritti umani hanno spesso denunciato intimidazioni da parte del Presidente uscente. Sconcertò tutti con la sua “svolta islamista”, con la quale nella neonata “Repubblica Islamica” venne definita lingua ufficiale l’arabo, parlato da solo una piccola percentuale di popolazione, perlopiù anglofona. La motivazione di questa riforma fu esclusivamente mirata ad attirare capitali dall’Arabia Saudita e dai Paesi del Golfo, non di certo legata agli interessi dei gambiani.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Le carceri sono oggi piene di dissidenti politici, torture diffuse e sparizioni forzate sono le parole d’ordine del suo lungo mandato. Il bilancio del suo regime annovera sei tentativi di golpe soffocati nel sangue, violazioni sistematiche dei diritti umani e una legge tra le più omofobe del pianeta che ha costretto al carcere a vita molti gay e lesbiche.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-7654 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-701" width="410" height="564" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 466w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701-218x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 218w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Ad aggravare la situazione degli ultimi vent’anni gambiani è stata anche l’impunità delle forze di sicurezza e le minacce continue ai media. I civili sono ormai soffocati da questo regime, i gambiani vogliono sperare nel futuro e molti di loro avevano riposto sogni e certezze in Adama Barrow, neo presidente eletto. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Sembrava avercela fatta, la notizia è volata in tutta l’Africa, finalmente Jammeh si era fatto da parte, ma per la piccola enclave del Senegal le cose sono peggiorate negli ultimi giorni infatti, il 13 dicembre le forze di sicurezza hanno occupato la Commissione elettorale come protesta per la vittoria di Barrow. A questo atto si sono accodate delle dichiarazioni dell’ormai ex presidente Jammeh di rifiuto del risultato elettorale. Per il momento nelle strade principali del Gambia non ci sono stati incidenti rilevanti ma le proteste continuano ad aumentare e la situazione potrebbe peggiorare in pochissimo tempo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il Presidente del Senegal Sall non vuole trovarsi impreparato nel caso di disagi in Gambia. I cittadini senegalesi sono, infatti, costretti ad attraversare il Gambia per raggiungere le province meridionali della Casamance; in questi confini si lucra tantissimo, legalmente e illegalmente. I dazi doganali sono stati aumentati, paralizzando le forniture alimentari, fino al ripristino delle precedenti tariffe, avvenuto qualche mese dopo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualche giorno fa presi in mano un portachiavi che ritraeva il Senegal: la forma di questo Stato non è di certo l’ideale per un oggetto di questo tipo, infatti sembrava mancasse un pezzo, come se si fosse rotto. Il Gambia si trova proprio lì, è il pezzo mancante di uno Stato civile e pacifico come il Senegal che vede i suoi cittadini, per quanto poveri e, spesso, in condizioni disagiate, contenti del loro Presidente che mai violerebbe i loro diritti fondamentali.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7652" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-700" width="733" height="377" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 733w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700-300x154.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 733px) 100vw, 733px" /></a></p>
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		<title>Violazioni dei diritti umani: un appello da parte della popolazione indigena del Biafra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 14:44:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Care amiche e cari amici, ci è pervenuto il seguente appello che noi pubblichiamo volentieri per porre l&#8217;attenzione su ciò che sta accadendo. Condividetelo, per favore. Grazie! Dear  Gentlemen at the drafting and editorial office&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Care amiche e cari amici, ci è pervenuto il seguente appello che noi pubblichiamo volentieri per porre l&#8217;attenzione su ciò che sta accadendo. Condividetelo, per favore. Grazie!</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6391" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6391" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (408)" width="640" height="361" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p dir="ltr">Dear  Gentlemen at the drafting and editorial office of PER I DIRITTI UMANI,</p>
<p dir="ltr">the Indigenous People of Biafra(IPOB) would like to bring your attention to what is happening in Nigeria between Nigerian Government and Biafrans. I&#8217;m sure you must have heard of Biafra and the civil war between Nigeria and Biafra called &#8220;Biafran War&#8221; between 1967-1970 in which more than 3 million Biafrans died. Today, after 45 years nothing has changed, we Biafrans are always been targeted by the Nigerian government, being killed every day.<br />
They made us slaves of conquest for years but today Biafrans want to be free, we want our Freedom. We want our nation of the Republic of Biafra. Silence or the support of the British government in 1967 to Nigeria, by virtue of time has proven to be a mistake and should be corrected. Civilization must be free of hypocrisy and it would be in the interest of civilization to correct the mistakes of the past through the unequivocal support of the movement of Biafra (IPOB). Biafra land produces the resource that sustains Nigeria, the resource is exploited to their ruin. Biafraland is contaminated and leaves Biafrans in poverty and vulnerable to disease. The wealth gained is shared among Nigerians and excluding Biafrans and Biafrans die in Biafraland and in the Mediterranean Sea, trying to cross Europe for survival.</p>
<p dir="ltr">The Department of State Service of Nigeria (DSS) kidnapped and arrested Mr. Nnamdi Kanu, a British citizen and Leader of IPOB and Director of Radio Biafra and Biafra TV  on October 14, 2015 in Lagos, and he was accused falsely of engaging in terrorism and Treasonable felony.  On the contrary, Mr. Nnamdi Kanu has been a quiet but outspoken leader, a leader who with his mouth wisdom and truth brought much needed attention to the situation of Biafrans. There were mega protests in all cities of Biafra in solidarity with the arrest and illegal detention of Mr. Nnamdi Kanu. Many Biafrans were killed and continued to be killed by the Nigerian government and Army during the protests despite the fact that Biafrans always protest peacefully and unarmed. Biafrans never killed or harmed anyone. We have suffered, we have been killed, tortured, enslaved and marginalized in Nigeria.</p>
<p dir="ltr">Since President Buhari was elected, human right abuses have become characteristic of Nigeria polity on the one hand the atrocities of Boko Haram against the population, on the other hand indiscriminate arrests, torture, extrajudicial detention and killings, extortion and violence committed by the military, the DSS and police have become an everyday phenomenon. Finally, the massacres by the police, army and navy of innocent  unarmed Biafrans protesting peacefully around Biafra land in solidarity with their leader Nnamdi Kanu has gone down in the history of Nigeria as the only country where the Government promotes violence against the rights of the citizens with impunity.</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6390" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6390" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (409)" width="905" height="509" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 905w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 905px) 100vw, 905px" /></a></p>
<p>We (IPOB) are fighting for the freedom of the people of Biafra. We have the right to self-determination and there is no intimidation or murders that can ever stop us. The people of Biafra are asking all the leaders of influential countries,  human rights NGOs to intervene before there will be a repeat of the 1967—1970 saga. We demand the immediate and unconditional release of our leader Nnamdi Kanu.</p>
<p dir="ltr">The OEAS (Organization of Emerging African States) has officially written to EU in defense of Biafra, and to the United Nations to conduct a referendum for the independence of the State of Biafra within 90 days. The EU responded to the call for a referendum for Biafra to OEAS, saying that self-determination and the changes of borders must comply with their international legal. The European Union has also indicated that it will only recognize a State of Biafra through international law and not for the armed secession. This is all that IPOB and Biafrans are doing for years. We are peaceful people. We don&#8217;t use force, violence or arms.</p>
<p dir="ltr">I would like to bring your attention carefully on President Buhari’s planned war-like events against Biafrans at the Onitsha Niger Bridgehead have clearly revealed that the Hausa-Fulani segment of the Nigerian Army have declared a Second Civil War  against the Indigenous People of Biafra;<br />
On the 2nd and 17th December 2015, a total of  25 innocent citizens were killed at the same Onitsha Niger Bridge by the same Hausa-Fulani soldiers attached to the 302 Artillery Regiment of the Nigerian Army, Onitsha led by an Hausa-Fulani born Army officer, Col Issah Abdullahi.  Over 40 innocent citizens were also critically injured following live bullets targeted at them and shot at close range.  The two butcheries resulted to instant death of 21 innocent citizens while four others shot at the chest, head and abdomen regions of their bodies died later in hospital  as a result of deadly injuries sustained. In the 2nd of December killings, 13 innocent citizens were shot dead and over 20 sustained deadly gunshot wounds. At the Multicare Hospital alone, 14 critically shot citizens were admitted, out of which, four died. And in the 17th of December killings, 8 innocent citizens were murdered by soldiers and 20 others sustained deadly gunshot injuries, out of which, 13 were admitted at the Multicare Hospital alone. The Government of Muhammadu Buhari is dangerously pushing the Biafrans to the wall. It has started with open and unprovoked mass shooting and killing of unarmed innocent Biafrans for exercising non-violently and peacefully their constitutional and treaties’ rights;</p>
<p dir="ltr">On Day-1 (February 9th, 2016) of our 4-day protest, a combined team of the Police and Army shot dead 8 persons in Aba while Abia state, Imo state, Igwuocha coordinators including other members were taken away. They also took the corpses without letting any one picture them.<br />
In addition,  the military also set  National high school Aba ablaze and will tell the world that IPOB did it.<br />
The world must know the truth, including what Buhari and his murderous agents are doing in Biafraland.<br />
An eyewitness at Aba protest ground said the following:</p>
<p dir="ltr">&#8220;Army man told me yesterday that reason why they withdrew them from north east to southeast is to kill any one who mentioned Biafra. He said that the orientation giving to them by Buhari was that since one of their main duty is to defend the unity of this country there is no need keeping them in the north, afterall boko haram is never a threat to the unity of Nigeria but Biafra.<br />
Go and kill them without mercy, we can take care of bokoharams, Buhari told them.  He said that am very lucky he is not with a gun, my life would have been wasted. The army personnel said they have come to revenge the death of their Boko Haram brothers on Biafrans.&#8221;</p>
<p dir="ltr">Here is a video where you can clearly see the Nigeria Police and Army shooting live bullets and killing innocent unarmed and peaceful Biafrans while they were just praying to their God:</p>
<p dir="ltr"><a href="https://youtu.be/rRCBZXRoVBo?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://youtu.be/rRCBZXRoVBo&amp;source=gmail&amp;ust=1469456978551000&amp;usg=AFQjCNGI9IPCzriIywgQpt6MJRdfQmhlaQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">https://youtu.be/rRCBZXRoVBo?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://youtu.be/rRCBZXRoVBo?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://youtu.be/rRCBZXRoVBo&amp;source=gmail&amp;ust=1469456978551000&amp;usg=AFQjCNGI9IPCzriIywgQpt6MJRdfQmhlaQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">https://youtu.be/rRCBZXRoVBo?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p dir="ltr">2) Here is the report from Amnesty International Italy:</p>
<p dir="ltr">●<a href="http://www.rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/2016/Nigeria.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/2016/Nigeria.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1469456978551000&amp;usg=AFQjCNFZP0zvou3yEZ0tTSO3tOG8D2986g&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;"> http://www.rapportoannuale.?utm_source=rss&utm_medium=rss<wbr /></span>amnesty.it/sites/default/<wbr />files/2016/Nigeria.pdf</a></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-410.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6389" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6389" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-410.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (410)" width="280" height="509" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-410.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 280w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-410-165x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 165w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6390" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6390" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (409)" width="905" height="509" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 905w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-409-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 905px) 100vw, 905px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6391" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6391" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (408)" width="640" height="361" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/untitled-408-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
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