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	<title>incendi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Amazzonia: inferno incontrollato</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 07:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Tini Codazzi Nel 2011 il grande scrittore uruguaiano Eduardo Galeano scriveva nel suo libro Los hijos de los días (I figli dei giorni): “Si la naturaleza fuera un banco ya la habrían salvado”.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/10/america-latina-diritti-negati-amazzonia-inferno-incontrollato/">&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Amazzonia: inferno incontrollato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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<p> di Tini Codazzi</p>



<p>Nel 2011 il grande scrittore uruguaiano Eduardo Galeano scriveva nel suo libro <em>Los hijos de los días (I figli dei giorni)</em>: “Si la naturaleza fuera un banco ya la habrían salvado”. Niente di più vero, affermazione schiacciante, soprattutto in questo momento in cui siamo testimoni del grande rogo che sta sterminando l’Amazzonia.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="954" height="550" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/incendio1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12991" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/incendio1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 954w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/incendio1-300x173.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/incendio1-768x443.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></figure>



<p>
I
mezzi d’informazione ci hanno già mostrato immagini e video
sull’enorme incendio che sta mangiando la più grande foresta
tropicale del mondo. Tre paesi sono coinvolti in questa tragedia:
Brasile, Paraguay e Bolivia. Si è già parlato della dinamica che da
anni i governi di turno di questi paesi eseguono: si porta avanti la
deforestazione, si attende dei mesi per far asciugare il terreno e
poi gli si dà fuoco. Agosto e settembre sono i mesi con il maggior
numero di incendi. Non esiste fuoco naturale in Amazzonia, questa
zona è troppo umida per provocare in modo naturale un incendio. I
ricercatori del IPAM (Istituto di Ricerca Ambientale del Amazzonia)
in Brasile, da anni denunciano che esistono persone che praticano i
roghi e che ovviamente nella stagione secca possono peggiorare e
provocare incendi fuori controllo. Molte volte questi incendi non si
spengono con la pioggia e quindi finiscono per propagarsi velocemente
e violentemente come sta succedendo adesso. 
</p>



<p>
Le
polemiche sulle politiche ambientali di Bolsonaro in Brasile le
conosciamo, si punta il dito contro di lui, per l’opinione pubblica
è basicamente il responsabile di questa tragedia, ma pochi sanno che
anche Bolivia e Paraguay sono altrettanto responsabili. 
</p>



<p>Il deputato ed ex ministro boliviano Carlos Sánchez Berzaim e associazioni e ONG ambientaliste boliviane affermano che nell’Amazzonia boliviana i roghi sono stati impulsati ed autorizzati da Evo Morales per ampliare le coltivazioni illegali di coca, eseguire migrazioni interne con l’obiettivo di cambiare la mappa sociopolitica della nazione beneficiando gruppi economici di dubbia reputazione che lavorano accanto al regime. È da anni che in Bolivia si parla di come Morales ha difeso con violenza la diffusione ed espansione di coltivazioni illegali di coca con il fine di finanziare il narcotraffico. Ad oggi si parlano di 80.000 ettari. Lo scorso 16 luglio, il Viceministro della Difesa Sociale e delle Sostanze Controllate (già potremmo discutere su questo Ministero…), Felipe Cáceres García ha ammesso la deforestazione e i roghi per preparare il terreno alle coltivazioni di coca nell’area protetta del Territorio Indigena e Parco Nazionale Isiboro-Securé (TIPNIS). Morales è stato criticato perché nel luglio scorso ha firmato una modifica di un decreto del 2001 che autorizza nella regione amazzonica la deforestazione e i roghi controllati per attività agricole, principalmente nelle regioni di Santa Cruz e Beni, a centro nord del paese. Dopo le denunce da parte dei governi locali, il gruppo boliviano Kuña Mbarete ha promosso una petizione per l’abrogazione del decreto e accusa il presidente Morales di: “Violazione dei diritti umani degli indigeni e della natura, di biocidio ed ecocidio causato nella zona di Chiquitanía in più di 1 milioni di ettari, e per l’attentato contro il 25% dell’ossigeno prodotto nel pianeta”. Sta di fatto che queste terre non solo servono para la coltivazione della coca, servono anche per l’ampliamento della produzione agricola e l’allevamento, anche se i ricercatori della zona dicono che queste terre non sono adatte a ciò, la produzione agricola quindi è totalmente negativa per il terreno.  </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="704" height="396" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/fiume-amazonas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12992" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/fiume-amazonas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 704w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/fiume-amazonas-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>



<p>In
questi 14 anni di potere, Morales e la sua dittatura castro chavista
hanno usato queste terre per i loro affari loschi, modificando e
creando delle leggi per lo sfruttamento delle terre e quindi delle
popolazioni indigene che lì vivono. 
</p>



<p>Che
dire del Paraguay. Il paese è stato recentemente criticato per non
proteggere la foresta dagli agrochimici. A metà agosto, l’ONU ha
redatto un report affermando che la nazione è responsabile di
violazioni di diritti umani per non aver fatto dei controlli adeguati
su attività inquinanti illegali. Gli esperti della Commissione dei
Diritti Umani dell’ONU affermano che il paese non controlla le
attività di fumigazione con agrochimici causando l’intossicazione
di persone, tra cui bambini, e anche l’inquinamento delle acque,
del suolo e delle coltivazioni. Sebbene le vittime di questo fatto
vivevano e lavoravano in zone lontane dall’Amazzonia, si sospetta
che la zona colpita dagli incendi, cioè il Distretto di Bahia Negra,
al confine con il Brasile e la Bolivia, sia anche stato colpito da
queste fumigazioni illegali e ovviamente, anche in questo caso dalla
feroce e incontrollata deforestazione, che il fuoco sia stato gestito
in modo inappropriato, che gli allevatori abbiano usato tecniche non
adeguate e che la cosa sia sfuggita di mano scatenando questo inferno
che stiamo vedendo ormai da settimane. La stessa canzone per i tre
paesi coinvolti. 
</p>
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		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Geologi per il ‘dopo roghi’. Ad alto rischio i territori per le conseguenze</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Aug 2017 08:12:23 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/08/06/scritture-al-sociale-geologi-per-il-dopo-roghi-ad-alto-rischio-i-territori-per-le-conseguenze/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Geologi per il ‘dopo roghi’. Ad alto rischio i territori per le conseguenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: small;">di Patrizia Angelozzi</span></span></span></span></span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/vesuvio_rischio_idrogeologico.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9276" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/vesuvio_rischio_idrogeologico.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="358" height="499" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/vesuvio_rischio_idrogeologico.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 358w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/vesuvio_rischio_idrogeologico-215x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 215w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si combatte in prima linea, a farlo sono i cittadini residenti nelle zone vicine al Vesuvio e limitrofe supportati da geologi del Cnr.<br />
Il rischio altissimo, è di una catastrofe.<br />
A causa dei numerosi incendi, la cenere accumulata in queste aree potrebbe scendere in seguito a piogge consistenti e secondo gli esperti, il ‘danno’ non quantificabile non riguarderebbe solo il patrimonio forestale, danneggiato già oltre misura ma comporterebbe l’alto rischio idro-geologico in seguito all’invasione di flussi fangoso-detritici che arriverebbe fino alle città…</p>
<p>Sono posti, ‘senza difesa’, resta solo la speranza che le prossime piogge non siano così ‘importanti’ da determinare il deflusso della cenere depositata disperdendola.<br />
Diventa urgente e necessario un piano di prevenzione e di allerta che tenga alta l’attenzione per cercare di arginare i ‘danni ingenti’ alle persone e alle zone urbane interessate quali il Vesuvio e la zona del Somma.</p>
<p>Diversi geologi, si sono resi disponibili a dare spiegazioni mettendosi a disposizione, affinché si possa non ricorrere ai ripari ‘del poi’, attivandosi in una seria prevenzione che ha tutte le caratteristiche dell’urgenza.<br />
I professionisti sono:</p>
<p>Silvana Pagliuca, geologa, ricercatrice dell&#8217;Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr): tel 081/7717325, email <a href="mailto:silvana.pagliuca@cnr.it">silvana.pagliuca@cnr.it</a></p>
<p>Valerio Buonomo, geologo libero professionista, ex borsista Isafom-Cnr;</p>
<p>Franco Ortolani, geologo ordinario di geologia, già docente c/o l’Università Federico II e associato Isafom</p>
<p>Foto e  Per saperne di più su:<br />
<a href="https://www.cnr.it/it/news/7608/incendio-boschivo-del-vesuvio-in-aumento-il-rischio-idrogeologico?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.cnr.it/it/news/7608/incendio-boschivo-del-vesuvio-in-aumento-il-rischio-idrogeologico?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/08/06/scritture-al-sociale-geologi-per-il-dopo-roghi-ad-alto-rischio-i-territori-per-le-conseguenze/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Geologi per il ‘dopo roghi’. Ad alto rischio i territori per le conseguenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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