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	<title>incidenti Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Morire di lavoro: fino a quando?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 10:42:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Alessandra Montesanto Un morto ogni tre giorni, un infortunio al minuto: questo è il dato per riflettere sul tema della sicurezza nel mondo del lavoro. Il 12 novembre scorso, per l&#8217;inaugurazione della nuova&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/facc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="690" height="460" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/facc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17275" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/facc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 690w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/facc-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Di Alessandra Montesanto</p>



<p>Un morto ogni tre giorni, un infortunio al minuto: questo è il dato per riflettere sul tema della sicurezza nel mondo del lavoro.</p>



<p>Il 12 novembre scorso, per l&#8217;inaugurazione della nuova stagione del Teatro Officina di Milano &#8211; storico punto di riferimento culturale del capoluogo lombardo, che quest&#8217;anno compie 50 anni di attività &#8211; il pubblico ha potuto assistere ad una serata ricca di poesia, testimonianze, appelli grazie a Massimo de Vita in dialogo con l&#8217;ex operaio e poeta Ferruccio Brugnaro e alla presenza del senatore (Gruppo Misto) Tino Magni che hanno specificato i doveri dei datori di lavoro che comprendono: fornire ai lavoratori le informazioni sulle procedure di sicurezza e sugli eventuali rischi presenti sul posto in cui si svolge la mansione; fornire una formazione sul corretto utilizzo delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale; fornire le indicazioni sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza. Molti sono, poi, i diritti degli operai e dei lavoratori in generale, ad esempio: un risarcimento in caso di infortunio e la possibilità di adire a vie legali in caso di violazioni delle leggi in tema di sicurezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario--768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17276" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario--768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario--225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario--1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/vcchio-operario-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1530w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>In Italia sono l&#8217;INAIL (Istituto nazionale per l&#8217;Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e l&#8217;INL, un&#8217;agenzia del governo istituita in base a un decreto legislativo del 2015 che dovrebbero occuparsi della salute dei lavoratori, della tutela e della sicurezza, ma non sono sufficienti se consideriamo il numero delle morti e degli incidenti che, troppo spesso, colpiscono le famiglie e, quindi, la società intera. All&#8217;interno delle industrie abbiamo la figura dell&#8217;RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), eletto tra i lavoratori per avanzarne le istanze, appunto, per quanto concerne gli aspetti della salute e dei rischi; come sottolinea Brugnaro dovrebbe esserci un esponente delle richieste e delle informazioni da fornire ai lavoratori in tutte le fabbriche e le aziende e si dovrebbe instaurare un maggior rapporto diretto tra questa figura e il capo o CEO della fabbrica o dell&#8217;azienda stessa.</p>



<p>La seconda parte della serata ha affrontato il tema &#8211; ancora così importante e attuale &#8211; tramite l&#8217;Arte: letture e monologhi intensi, commoventi, feroci e delicati allo stesso tempo che riportano alla mente gli incidenti mortali alla Thyssenkrupp (6 dicembre 2007) e le morti di tumore causate dal Petrolchimico di Marghera (28 novembre 2002): Daniela Airoldi Bianchi dà voce all&#8217;operaio Gianfranco Bettin tramite un brano tratto da “Petrolkiller” e, per terminare, lo spettacolo dal titolo “Il paese delle facce gonfie” con Stefano Panzeri (per la regia di Marco di Stefano e testo di Paolo Bignani) con grande dolcezza &#8211; anche per l&#8217;ingenuità infantile del protagonista &#8211; accompagna gli spettatori in un viaggio dal fantastico al realistico, dalla speranza alla disillusione, raccontando una storia d&#8217;amore tra un giovane operaio e una ragazza e di grande solidarietà ambientata alla Icmesa, teatro in cui nel &#8217;76 è stato provocato il disastro ambientale dovuto alla fuoriuscita di diossina, a Meda, in provincia di Milano. “Teatro” sì, luogo e messa in scena, che racconta una realtà ancora tanto dura nella memoria e nell&#8217;indignazione perché certi fatti continuano ad accadere. Inesorabilmente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1--768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17277" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1--768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1--225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1--1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/spettacolo-1-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>
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		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Lavorare per morire o per vivere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 09:25:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi &#160; La Festa del lavoro o dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori nel corso degli anni. Cos’è rimasto dei loro diritti,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi<span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10637" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="474" height="316" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 474w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></a></p>
<p><strong>La Festa del lavoro o dei lavoratori</strong> viene celebrata il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_maggio?utm_source=rss&utm_medium=rss">1º maggio</a> di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori nel corso degli anni.<br />
Cos’è rimasto dei loro diritti, delle tutele ?</p>
<p>Articoli di cronaca già nei primi mesi di quest’anno riferiscono numeri terribilmente in crescita. Corrono sul web e sulle pagine dei giornali lasciandoci inebetiti e fermi, rispetto ad una realtà dove si lavora per morire e non per vivere.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10636" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="629" height="370" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 629w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017-300x176.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></a></p>
<p>Sono 151 dall’inizio del 2018 (dato del 2 Aprile u.s.)</p>
<p>Ma non sono numeri. Sono VITE.<br />
Sono 151 famiglie senza più un marito, un papà, un figlio, un fratello, uno zio, una fidanzata, un amico.</p>
<p>Sono famiglie rimaste ferme con i loro ricordi, impotenti di fronte al silenzio e lasciate sole a naufragare nei meandri di una burocrazia che non riconoscerà loro, nella maggior parte dei casi, neanche un risarcimento equo.</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Sono usciti salutando per andare al lavoro, al mattino, la sera o i in turni confidando nel loro rientro. Aspettando dalla vita un altro abbraccio, un bacio, un altro compleanno dei figli o un figlio da mettere al mondo. E’ impressionante il gelido furore che invade ogni abitazione, ogni stanza, ogni vita che si trova repentinamente a SUBIRE queste orribili tragedie.<br />
Le chiamano ‘morti bianche’ e troppo spesso non trovano condanne o iter di giustizia, restano dentro cartelline impolverate di qualche scrivania in attesa di ‘archiviazione’.</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"> <span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Non è accettabile morire così&#8221;<br />
</b></span></span></span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Non in un Paese civile. Non in un Stato di diritti. Eppure accade ancora.</span></span></span><br />
L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro, istituito nel 2009, raccoglie tutti i dati relativi agli infortuni mortali sul lavoro provenienti da diverse fonti, tra cui mass-media, comunicazioni di enti istituzionali o di associazioni del settore. Tutte le informazioni vengono analizzate dall’ufficio tecnico al fine di effettuare studi per capire le misure di sicurezza più idonee per prevenire le morti bianche.<br />
Riusciranno studi e percentuali a tradurre i numeri in Persone da tutelare?</p>
<p><span style="color: #3b3b3b;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
Lo speriamo, lo vogliamo. Perché la sicurezza sul lavoro sia una certezza.</b></span></span></span><span style="color: #3b3b3b;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"></p>
<p></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><br />
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10635" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="655" height="394" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 655w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1-300x180.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il 1 MAGGIO</b></span></span></span></p>
<p>L’origine è relativa ad una manifestazione organizzata a New York il 5 Settembre del 1882, dall’ordine dei cavalieri del lavoro, una associazione nata nel 1869.</p>
<p>Di seguito la manifestazione ebbe una cadenza annuale ed è stato scelto il 1 Maggio per dare significato ai gravi incidenti accaduti nei primi giorni del mese di Maggio a Chicago durante uno sciopero fuori da una fabbrica dove la polizia chiamata per tenere in ordine la manifestazione sparò sui manifestanti. In Europa questa data è stata ufficializzata dai delegati socialisti.</p>
<p><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Nel 1890</b></span></span><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"> la rivista </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Rivendicazione?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La Rivendicazione</i></span></span></a><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"> scriveva in un articolo:<br />
</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;">«</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d&#8217;ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span></span></p>
<p>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1990?utm_source=rss&utm_medium=rss">1990</a> i sindacati confederali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confederazione_Generale_Italiana_del_Lavoro?utm_source=rss&utm_medium=rss">CGIL</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confederazione_Italiana_Sindacati_Lavoratori?utm_source=rss&utm_medium=rss">CISL</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Italiana_del_Lavoro_(1950)?utm_source=rss&utm_medium=rss">UIL</a>, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_del_Primo_Maggio?utm_source=rss&utm_medium=rss">concerto per celebrare il primo maggio</a>, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene ancora oggi ogni anno a Roma in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio a notte fonda con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta televisiva dalla Rai e altri canali Tv.</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
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		<title>Ragazzi videomaker parlano di sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 08:22:28 +0000</pubDate>
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<div class="_d97"><span class="_5yl5">Questo video autoprodotto da un gruppo di studenti triestini con la passione per il cinema partecipa al concorso Think and drive che è un concorso nazionale promosso dall&#8217;ANAS ed AIPCR rivolto a giovani tra i 14 ed i 20 anni, con l&#8217;obbiettivo di sensibilizzare i ragazzi sulle gravi conseguenze che una guida disattenta può portare. I video in gara sono 26 e da questi verranno selezionati i primi 10 in base a visualizzazioni e like su youtube, poi una commissione deciderà i vincitori. Noi da quel che ne sappiamo siamo gli unici triestini e siamo al momento secondi sia per visualizzazioni che per like. Il video vincitore verrà tra l&#8217;altro anche trasmesso sui monitor delle banchine delle metropolitane e sui bus a Roma.</span></div>
<div class="_d97"><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> augura ai giovani autori di vincere il concorso e spera che possa essere utile per tutti: giovani, genitori, famiglie, alunni, insegnanti&#8230;Condividiamolo!</div>
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