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	<title>interiorità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Il giardino di luce</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 15:58:23 +0000</pubDate>
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<p>Progetto a cura di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p><br></p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/video3.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>



<p>Content creator: Boris Maretto</p>



<p></p>



<p></p>



<p>In un villaggio nascosto tra le colline, dove il tempo sembrava scorrere più lentamente, viveva una ragazza di nome Azzurra. Fin da piccola, aveva sentito parlare di un giardino segreto, nascosto da una fitta vegetazione, che nessuno osava esplorare. Si diceva che quel giardino fosse un luogo magico, dove chiunque fosse entrato con il cuore puro avrebbe trovato una fonte di luce che esaudiva un desiderio.<br>Azzurra, cresciuta con la curiosità di scoprire il mondo oltre il suo villaggio, non poteva fare a meno di pensare a quel luogo misterioso. Una mattina, dopo aver riflettuto a lungo, decise che era arrivato il momento di affrontare l’ignoto. Si incamminò nel bosco, tra rovi e sentieri poco battuti, finché non trovò finalmente una piccola porta di legno, coperta da rampicanti.<br>Aprì la porta e un’ondata di profumo dolce e fresco la accolse. Il giardino che si rivelò davanti ai suoi occhi era diverso da ogni altro che avesse mai visto. Non c’erano fiori colorati, ma piante che brillavano come stelle nel cielo notturno. In mezzo al giardino, una fontana di pietra emanava una luce calda, come se la stessa luce del sole fosse stata intrappolata dentro. Al suo interno non c’era acqua, ma una sostanza luminosa che danzava come se avesse vita propria, vibando in modo misterioso.<br>Azzurra si avvicinò lentamente, quasi timorosa, e si chinò sopra la fontana. Con una voce sussurrante, esprime il suo desiderio: “Vorrei vedere il mondo, scoprire cosa c’è oltre le montagne, oltre il mare.”<br>Non appena finì di parlare, la luce della fontana aumentò d’intensità e una voce profonda, calma e misteriosa risuonò nell’aria: “Il mondo è vasto, ma per vederlo davvero, devi guardare con gli occhi del cuore.”<br>Azzurra chiuse gli occhi, confusa. Quando li riaprì, il giardino era sparito. Al suo posto si trovava un lungo sentiero che si perdeva all’orizzonte, attraversando colline e valli che non aveva mai visto. Era come se la terra stessa l’avesse invitata a partire, a scoprire un nuovo mondo.<br>Con il cuore colmo di emozione e una strana sensazione di eccitazione, Azzurra si incamminò lungo quel cammino. Ogni passo che faceva sembrava portarla più lontano, eppure più vicina alla sua vera essenza. Non sapeva dove la strada l’avrebbe condotta, ma sentiva che il viaggio era appena iniziato.<br>Mentre camminava, le sue paure e i suoi sogni cominciavano a fondersi in qualcosa di nuovo, un misto di speranza e di incertezze. Ogni passo la portava a un nuovo inizio, a una nuova scoperta, come se il mondo fosse tutto da creare. Il suo cuore batteva forte, ma sapeva che ogni risposta sarebbe arrivata solo con il tempo.<br>E così, mentre il sentiero si perdeva all’orizzonte, Azzurra non smetteva di camminare. Perché sapeva che la vera luce non era quella della fontana, ma quella che avrebbe trovato dentro di sé, lungo il cammino. </p>



<p></p>



<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. Essere lupo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 08:44:49 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<p>“<em>Io sono stato lupo molte volte.</em></p>



<p><em>A volte di notte sono stato lui. Ho corso.</em></p>



<p><em>Ho vissuto cose</em></p>



<p><em>per le quali</em></p>



<p><em>non avevo parole</em>”.</p>



<p></p>



<p>Ulf, un uomo di settant&#8217;anni, cardipoatico, ex guardia forestale e cacciatore, un sera d&#8217;estate vede un lupo: un bellissimo, imponente esemplare maschio, che soprannnominerà “Zampalunga”. Da quella visione o incontro, cambieranno le opioni di Ulf, soprattutto sulle sue passate attività e il suo modo di relazionarsi.</p>



<p>La dolce a affettuosa moglie Inga, insegnante in pensione, cerca di capire cosa sia accaduto al marito e i motivi del suo cambiamento, ma Ulf nemmeno a lei riesce a pronunciare la semplice frase: “Ho visto un lupo”, tanto è intima e potente quell&#8217;esperienza.</p>



<p>Una cantina diventa un cimitero di carcasse, un bosco il luogo dell&#8217;avventura e della ricerca, la casa lo spazio di ricordi e confidenze.</p>



<p>Kerstin Ekman &#8211; una delle più importanti scrittrici del nord Europa &#8211; ambienta in Svezia una favola contemporanea a sfondo ambientalista, ma <em>Essere lupo</em> &#8211; questo il titolo del romanzo, uscito per Iperborea &#8211; è molto di più.</p>



<p>Tramite la ricerca delle tracce del lupo, per proteggerlo dagli amici cacciatori, il protagonista affronta un viaggio interiore; mentre gli altri restano fermi nelle loro ideologie e nei loro comportamenti, mentre la consorte cerca nella Cultura un aggancio alla razionalità, l&#8217;uomo si identifica con l&#8217;animale, sfuggente e silenzioso, e prende, via via coscienza, della fragilità del corpo &#8211; umano e animale -, dell&#8217;ineluttabilità della fine (che sia per via naturale, a causa di una malattia o di violenza volontaria), dell&#8217;umiltà necessaria di fronte alla forza del Tutto, così misterioso e così perfetto, proprio come leggeva nei libri della sua gioventù.</p>



<p>Ulf si renderà conto di essere sempre stato solitario, selvatico, a tratti una belva quando necessario&#8230;Capisce che la sua finitudine appartiene a tutti gli esseri viventi.</p>



<p>Cosa distingue l&#8217;Uomo dall&#8217;Animale, dunque? La consapevolezza. Ma l&#8217;Uomo può, forse, comprendere anche altro, se saprà affidarsi all&#8217;irrazionale, basta che si seguano le orme del lupo dentro di noi&#8230;</p>



<p>“<em>Siamo servi della gleba pure noi. Una sorta di bestiame di livello superiore, di proprietà di un potere che organizza tutto al meglio per il nostro benessere”.</em></p>



<p>“<em>Tutta la mia vita è piena della tua solitudine”</em></p>



<p>“<em>Poi vidi un lupo.</em></p>



<p><em>Un animale irrazionale. Quand&#8217;ero più giovane credevo che gli animali non avessero l&#8217;anima. Ma è il raziocinio che non hanno</em>”.</p>
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