<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>intolleranza Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/intolleranza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/intolleranza/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2019 06:57:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>intolleranza Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/intolleranza/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Fascismo, Sant&#8217;Egidio: l&#8217;aggressione ai giovani del cinema America sintomo di un crescente clima di intolleranza a Roma</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/19/fascismo-santegidio-laggressione-ai-giovani-del-cinema-america-sintomo-di-un-crescente-clima-di-intolleranza-a-roma/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/19/fascismo-santegidio-laggressione-ai-giovani-del-cinema-america-sintomo-di-un-crescente-clima-di-intolleranza-a-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 06:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[America Roma]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[antifascista]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[episodio]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ignoranza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[magliette]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[neofascismo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Egidio]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Trastevere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12690</guid>

					<description><![CDATA[<p>F La Comunità di Sant’Egidio condanna con fermezza l’agguato di stampo fascista di sabato notte, in via San Francesco a Ripa, ed esprime solidarietà ai quattro giovani aggrediti solo perché indossavano la maglietta del&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/19/fascismo-santegidio-laggressione-ai-giovani-del-cinema-america-sintomo-di-un-crescente-clima-di-intolleranza-a-roma/">Fascismo, Sant&#8217;Egidio: l&#8217;aggressione ai giovani del cinema America sintomo di un crescente clima di intolleranza a Roma</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12691" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/Foto_Gallery_Piccolo_America_4-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>F</strong></p>



<p><strong>La Comunità di Sant’Egidio</strong> condanna con fermezza l’agguato di stampo fascista di sabato notte, in via San Francesco a Ripa, ed esprime solidarietà ai quattro giovani aggrediti solo perché indossavano la maglietta del Cinema America. L’episodio è il preoccupante sintomo di un crescente clima di intolleranza, di razzismo e di violenza che si sta diffondendo dalla periferia al centro della città con troppa facilità perchè non trova davanti a sé un argine culturale capace di contrastarlo. Siamo preoccupati per la tenuta civile e morale di Roma che, per la sua storia, si merita ben altro.</p>



<p><strong>E il commento di Patrizia Cecconi, Presidente di Oltremare Onlus</strong></p>



<p> A proposito dell&#8217;aggressione bullo-fascista a Trastevere.Sappiamo di non essere simpatici quando si cerca, e anche  quando si trova senza neanche cercarlo, il pelo nell&#8217;uovo. Bene, la comunicazione non è un problema la simpatia, mentre è un serio problema non accorgersi delle possibili conseguenze prodotte da un lessico &#8220;distratto&#8221;.Il caso è quello dell&#8217;aggressione subita ieri da alcuni ragazzi del cinema America, vecchia sala cinematografica di Trastevere che è stata salvata dalla sua distruzione proprio da un gruppo di giovani &#8211; alcuni di età, altri di spirito &#8211;  che sta svolgendo un ruolo socialmente importante e controcorrente, intendendo per corrente attuale quella simile alle acque reflue in cui scorrono intolleranza, razzismo, fascismo, ignoranza, tracotanza e altri elementi simili.Tutti i canali Tv e i giornali tendenzialmente democratici hanno giustamente condannato l&#8217;aggressione da parte di una squadraccia bullo-fascista contro i giovani che indossavano la maglietta del cinema America. Ma come lo hanno fatto? Attenzione, so che si rischia di essere antipatici e pedanti nel tentare un&#8217;analisi del contenuto dei messaggi mediatici anche quando sembrano positivi ma, come già esplicitato in incipit,  correremo questo rischio.Dunque, la frase che è stata ripetuta nel condannare l&#8217;episodio il quale, data l&#8217;oggettività dei fatti non si poteva che condannare o ignorare &#8211; quindi ben venga la condanna &#8211; la frase generalmente usata è stata &#8220;<em>hanno preso la maglietta per una maglietta antifascista</em>&#8221; inducendo così ad un&#8217;ambiguità interpretativa che ha portato ad una protezione mediatica dei ragazzi aggrediti &#8220;in quanto&#8221; non facevano politica e la loro maglietta è solo &#8220;stata presa&#8221; per antifascista. Forse non c&#8217;era volontà malevola nei cronisti televisivi e radiofonici che hanno dato la notizia in questo modo, ma un operatore mediatico, un <em>opinion maker</em> e quindi, volente o nolente un formatore di opinioni, non può distrarsi e usare tali superficialità lessicali altrimenti rischia di avvicinarsi al contenuto di una dichiarazione che il vecchio conservatore Strauss, governatore della Baviera, fece tanti anni fa quando a Monaco venne ucciso gratuitamente un camionista italiano. Il governo italiano (quello di allora!) pretese le scuse ufficiali, almeno quelle! da parte del governatore tedesco, esponente della CSU. Ci vollero mesi di insistenza per ottenerle e alla fine Strauss disse che condannava l&#8217;omicidio <strong>sebbene </strong>la vittima fosse italiana e comunista! Strauss sapeva quello che diceva, ed era ignobile. L&#8217;ignobiltà del suo pensiero passava per un piccolo termine, una congiunzione subordinante, ma non tutti la notarono o mostrarono di averla notata. I giornalisti che hanno condannato l&#8217;aggressione bullo-fascista di ieri a Roma, vogliamo sperare che invece abbiano solo commesso un errore di superficialità lessicale. E comunque, per uscire dall&#8217;ambiguità, sarebbe stato non solo opportuno, <strong>ma necessario</strong>, ricordare che il fascismo è fuorilegge e l&#8217;antifascismo è pensiero fondante della nostra Repubblica e quindi va rivendicato oltre che praticato. E rivendicato a testa alta. </p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/19/fascismo-santegidio-laggressione-ai-giovani-del-cinema-america-sintomo-di-un-crescente-clima-di-intolleranza-a-roma/">Fascismo, Sant&#8217;Egidio: l&#8217;aggressione ai giovani del cinema America sintomo di un crescente clima di intolleranza a Roma</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/19/fascismo-santegidio-laggressione-ai-giovani-del-cinema-america-sintomo-di-un-crescente-clima-di-intolleranza-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Indovina chi viene a cena?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/02/scritture-al-sociale-indovina-chi-viene-a-cena/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/02/scritture-al-sociale-indovina-chi-viene-a-cena/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2018 08:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture al sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11093</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Patrizia Angelozzi &#160; Era il 1967, 51 anni fa e questo film “Indovina chi viene a cena?” segnò un epoca e nel ‘98 entrò a far parte dell’American Film Institute , che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/02/scritture-al-sociale-indovina-chi-viene-a-cena/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Indovina chi viene a cena?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Tahoma, serif;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Screenshot_20180801-214821.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-11094" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Screenshot_20180801-214821.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="458" height="473" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Screenshot_20180801-214821.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 694w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Screenshot_20180801-214821-290x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 290w" sizes="(max-width: 458px) 100vw, 458px" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Patrizia Angelozzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era il 1967, 51 anni fa e questo film “Indovina chi viene a cena?” segnò un epoca e nel ‘98 entrò a far parte dell’American Film Institute , che ne consacrava il senso e il consenso. Una storia di borghesie abituate ad essere ‘al di sopra’ di ogni pregiudizio, eppure…</p>
<p>Dai libri di testo alle pellicole delle sale cinematografiche, dalle lotte contro l&#8217;apartheid, a definire la lotta alla segregazione razziale istituita nel secondo dopoguerra. Come non ricordare Nelson Mandela ?</p>
<p>Vorremmo vivere di diritti, di uguaglianze e di sostenibile sostanza umana. Vorremmo dire di essere liberi da preconcetti e discriminazioni.<br />
L’attualità dell’informazione gioca puntando il dito e sensibilizza chi all’ascolto (anche e soprattutto i più distratti) fomentando, mettendoci gli uni contro gli altri.</p>
<p>La proposta di prevaricazione è molto pressante, costante. Insieme all’intenzionalità di voler USARE argomenti per manipolazione politica affinché ‘noi’ si diventi pubblico pagante in termini di paure e sensazioni di terrore, ci si allinei in una conformità di pensiero che conduce all’alienazione.</p>
<p>Una logica che vede le persone come ‘dati sensibili’ da trattare, che spinge monitorandoci verso una idea comune di rabbia-violenza-intolleranza verso le persone ai margini, quelle in difficoltà, i disabili e quelle con altri colori sulla pelle, mentre perdiamo NOI STESSI e chi ci vive intorno.</p>
<p>Sui libri di scuola ci educano al rispetto, alla comprensione della storia dei popoli, alla definizione di ‘guerra’, alla fratellanza e alla prospettiva di un mondo cosmopolita…Sarebbe quindi opportuno chiedersi il perché di questa mercificazione che ruba ogni giorno una parte di significato acquisita tra insegnamenti didattici, educazione civica, religione, corsi e ricorsi storici e provare a capire come distinguere ciò che è vero dal falso.</p>
<p>Un tempo che indietreggia in modo terrificante, dove compaiono ‘segni’ premonitori di nuove violenze, dentro le quali sempre ritroviamo i ‘i fragili’ che si trovano ogni giorno più confinati.</p>
<p>La necessità è di ritrovare modo, pazienza, riflessione. Di ripensare parole. Spostandosi dal giudizio di massa che tanti danni ha già fatto e che nell’attualità prosegue come un fiume in piena, grazie ad atteggiamenti di spavalderia che nulla hanno a che fare con una ‘buona politica’ mentre aspettiamo di poter credere ancora, avere nuovi riferimenti, fiducia e stima per poter recuperare speranze e veder crescere i nostri figli in un mondo possibile.</p>
<p>Non saremo mai nulla, senza ‘diritti umani’, senza incontrare l’altro come dice Alexandra David-Bèel:<br />
“Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta&#8221;.</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"> </span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/02/scritture-al-sociale-indovina-chi-viene-a-cena/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Indovina chi viene a cena?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/02/scritture-al-sociale-indovina-chi-viene-a-cena/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Premio Amnesty International a Brunori Sas</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/30/scritture-al-sociale-premio-amnesty-international-a-brunori-sas/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/30/scritture-al-sociale-premio-amnesty-international-a-brunori-sas/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 06:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture al sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Brunori Sas]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10403</guid>

					<description><![CDATA[<p>  di Patrizia Angelozzi Dario Brunori in arte Brunori Sas, ha vinto il premio Amnesty International Italia per “Voci per la libertà” con il brano “L’uomo nero”, come miglior testo per I Diritti Umani&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/03/30/scritture-al-sociale-premio-amnesty-international-a-brunori-sas/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Premio Amnesty International a Brunori Sas</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b></p>
<p>di Patrizia Angelozzi</p>
<p align="JUSTIFY">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/Brunori-Sas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-10404 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/Brunori-Sas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="269" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">Dario Brunori in arte Brunori Sas, ha vinto il premio Amnesty International Italia per “Voci per la libertà” con il brano “L’uomo nero”, come miglior testo per I Diritti Umani del 2017. Un brano sull’intolleranza che fa riflettere</span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><b>L&#8217;uomo nero</b></span></span></span></p>
<p><a href="https://www.google.it/search?q=Brunori+Sas&amp;stick=H4sIAAAAAAAAAONgVuLSz9U3SCkpsMguBgDHcLdDDgAAAA&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwi1ldnqqpLaAhWHvhQKHVoCCb4QMQguMAA&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">Brunori Sas</span></span></a></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>Hai notato l&#8217;uomo nero<br />
Spesso ha un debole per i cani<br />
Pubblica foto coi suoi bambini<br />
Vestito in abiti militari<br />
Hai notato che spesso dice<br />
Che noi siamo troppo buoni<br />
E che a esser tolleranti poi<br />
Si passa per coglioni</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>Hai notato che gli argomenti<br />
Sono sempre più o meno quelli<br />
Rubano, sporcano, puzzano e allora<br />
Olio di ricino e manganelli<br />
Hai notato che parla ancora<br />
Di razza pura, di razza ariana<br />
Ma poi spesso è un po&#8217; meno ortodosso<br />
Quando si tratta di una puttana</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>E tu, tu che pensavi<br />
Che fosse tutta acqua passata<br />
Che questa tragica misera storia<br />
Non si sarebbe più ripetuta<br />
Tu che credevi nel progresso<br />
E nei sorrisi di Mandela<br />
Tu che pensavi che dopo l&#8217;inverno sarebbe arrivata una primavera<br />
E invece no<br />
E invece no</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>Hai notato che l&#8217;uomo nero spesso ha un debole per la casa<br />
A casa nostra, a casa loro<br />
Tutta una vita casa e lavoro<br />
Ed è un maniaco della famiglia<br />
Soprattutto quella cristiana<br />
Per cui ama il prossimo tuo<br />
Solo se carne di razza italiana</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>Ed hai notato che l&#8217;uomo nero<br />
Semina anche nel mio cervello<br />
Quando piuttosto che aprire la porta<br />
La chiudo a chiave col chiavistello<br />
Quando ho temuto per la mia vita<br />
Seduto su un autobus di Milano<br />
Solo perché un ragazzino arabo<br />
Si è messo a pregare dicendo il corano</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>E tu, tu che pensavi<br />
Che fosse tutta acqua passata<br />
Che questa tragica lurida storia<br />
Non si sarebbe più ripetuta<br />
Tu che credevi nel progresso<br />
E nei sorrisi di Mandela<br />
Tu che pensavi che dopo l&#8217;inverno sarebbe arrivata la primavera<br />
E invece no<br />
E invece no</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>E io, io che pensavo<br />
Che fosse tutto una passeggiata<br />
Che bastasse cantare canzoni<br />
Per dare al mondo una sistemata<br />
Io che sorseggio l&#8217;ennesimo amaro<br />
Seduto a un tavolo sui Navigli<br />
Pensando in fondo va tutto bene<br />
Mi basta solo non fare figli<br />
E invece no<br />
E invece no</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>E io, io che pensavo<br />
Che fosse tutto una passeggiata<br />
E che bastasse cantare canzoni<br />
Per dare al mondo una sistemata<br />
Io che sorseggio l&#8217;ennesimo amaro<br />
seduto a un tavolo sui Navigli<br />
Pensando in fondo va tutto bene<br />
Mi basta solo non fare figli<br />
E invece no<br />
E invece no</i></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">Testo di L&#8217;uomo nero © Warner/Chappell Music, Inc</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">La premiazione si terrà a Rosolina Mare (Rovigo) domenica 22 Luglio nel corso della serata finale della 21ma edizione di Voci per la Libertà, Una canzone per Amnesty.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;"><i>Brunori Sas ha detto: ”Mai come oggi, ”L’uomo nero” assume un significato speciale per me. Nello spettacolo teatrale che sto portando in giro è il pezzo che più mi emoziona cantare</i></span></span><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">….</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">Grazie a voci come la sua, alle parole spese con la determinazione e la forza di restare umani per I Diritti Umani.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">Info e approfondimenti, </span></span><a href="http://www.vociperlaliberta.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: small;">http://www.vociperlaliberta.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/03/30/scritture-al-sociale-premio-amnesty-international-a-brunori-sas/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Premio Amnesty International a Brunori Sas</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/30/scritture-al-sociale-premio-amnesty-international-a-brunori-sas/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, Associazione 21 luglio: «Italia persevera nella segregazione dei rom, Strategia Nazionale d’Inclusione in grave ritardo»</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/11/giornata-internazionale-dei-rom-e-sinti-associazione-21-luglio-italia-persevera-nella-segregazione-dei-rom-strategia-nazionale-dinclusione-in-grave-ritardo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/11/giornata-internazionale-dei-rom-e-sinti-associazione-21-luglio-italia-persevera-nella-segregazione-dei-rom-strategia-nazionale-dinclusione-in-grave-ritardo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 04:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[21 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sgomberi]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, Associazione 21 luglio: «Italia persevera nella segregazione dei rom, Strategia Nazionale d’Inclusione in grave ritardo» Malgrado i ripetuti richiami degli organismi internazionali e gli obiettivi fissati nella Strategia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/11/giornata-internazionale-dei-rom-e-sinti-associazione-21-luglio-italia-persevera-nella-segregazione-dei-rom-strategia-nazionale-dinclusione-in-grave-ritardo/">Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, Associazione 21 luglio: «Italia persevera nella segregazione dei rom, Strategia Nazionale d’Inclusione in grave ritardo»</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, Associazione 21 luglio: «Italia persevera nella segregazione dei rom, Strategia Nazionale d’Inclusione in grave ritardo»</p>
<p><span style="font-size: small;"></p>
<p></span></p>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5540" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5540" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="popolo-rom" width="700" height="525" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/popolo-rom-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></div>
<div></div>
<div>
<p>Malgrado i ripetuti richiami degli organismi internazionali e gli obiettivi fissati nella Strategia Nazionale d’Inclusione, l’Italia persevera nella segregazione e nella discriminazione delle comunità rom e sinte, finanziando la progettazione e la costruzione di nuovi “campi rom” e il rifacimento di quelli esistenti, perpetrando sgomberi forzati e rendendosi terreno fertile per la diffusione di un clima di ostilità e intolleranza che trova spazio anche nel discorso politico e mediatico.</p>
<p>Il quadro emerge dal <a title="Rapporto Annuale" href="http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od=11287eca62f386&amp;repDgs=11ef547ad49763a8&amp;linkDgs=11ef547ad497570d&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Rapporto Annuale</a> sulla condizione di rom e sinti in Italia, presentato stamane in Senato da Associazione 21 luglio, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti.</p>
<p>Dalla mappatura condotta da Associazione 21 luglio, emerge che dei circa 180 mila rom e sinti che vivono attualmente nel nostro Paese, circa 35 mila vivono in emergenza abitativa e di essi quasi 20 mila in insediamenti voluti, progettati e gestiti dalle istituzioni. Si contano infatti 145 insediamenti formali per soli rom &#8211; il 76% dei quali è ubicato in Veneto, Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Sardegna – e 10 “centri di raccolta”, il 93% dei quali si trova a Milano, Roma e Napoli. L’86% dei rom residenti nei “campi” vive nel Lazio, in Campania, Lombardia e Toscana, con la regione Lazio che, da sola, raggiunge una percentuale del 41%, con la quasi totalità nella Capitale.</p>
<p>Nonostante tra le priorità della Strategia Nazionale ci sia il superamento della “politica dei campi”, in Italia, nel 2015, si sono continuati a registrare interventi mirati alla costruzione di nuovi “campi” o alla manutenzione straordinaria di quelli esistenti. Da Vicenza a Genova, da Pistoia a Napoli, sino a Lecce, questi interventi, che reiterano politiche che negli anni hanno restituito marginalizzazione e violazioni dei diritti umani, hanno interessato circa 1.780 persone a fronte di un impegno economico superiore ai 14 milioni di euro.</p>
<p>Si segnala, tra gli altri, il recente progetto di un “eco-villaggio” per soli rom a Giugliano, in provincia di Napoli, dove le autorità locali intendono trasferire i 260 rom attualmente residenti nel “campo” di Masseria del Pozzo, costruito dalle stesse autorità nel 2013. Il progetto dell’”eco-villaggio”, che prevede un investimento di 1,3 milioni di euro, non contiene alcun riferimento a misure per avviare percorsi volti all’inclusione sociale delle famiglie, dimostrando quindi che le dinamiche discriminatorie che tali soluzioni abitative comportano non cessano con l’utilizzo di materiali eco compatibili.</p>
<p>Tra i pochi esempi di comuni italiani che hanno optato per il superamento dei “campi” figura il Comune di Alghero che, attraverso fondi della Regione Sardegna, ha avviato un progetto di quattro anni mediante il quale ha reperito abitazioni sul mercato privato per 60 persone che vivevano nell’insediamento formale di Fertilia, evitando dunque sia lo sgombero forzato che la costruzione di un nuovo “campo”.</p>
<p>Numerose, nel 2015, sono state le raccomandazioni formulate all’Italia dagli enti di monitoraggio internazionale &#8211; tra cui la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI) e il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite e, a inizio 2016, il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa Nils Muižnieks con una lettera al premier Matteo Renzi  &#8211; che hanno richiamato gli amministratori nazionali e locali a promuovere politiche di desegregazione abitativa nei confronti dei rom oggi confinati nei “campi”.</p>
<p>Associazione 21 luglio è estremamente preoccupata circa il grave ritardo accumulato sulla tabella di marcia dalla Strategia Nazionale che, come da impegni assunti in ambito europeo nel 2012, è chiamata a portare a compimento i suoi obiettivi entro il 2020. Forti responsabilità in seno alle autorità locali (Regioni e Comuni), che hanno un ruolo determinante nella trasposizione della Strategia in misure concrete, e l’inefficacia dell’UNAR, il Punto di Contatto Nazionale per l’attuazione della Strategia, che continua a non essere messo nella posizione di poter svolgere adeguatamente la propria funzione, sono tra i motivi principali del fallimento della Strategia.</p>
<p>«Il 2016 è probabilmente l’ultima vera occasione che ha il nostro Paese per recuperare il terreno perduto – sostiene Associazione 21 luglio -. Perché ciò avvenga è però necessario che i nuovi sindaci che saranno chiamati, nei prossimi mesi, ad amministrare città italiane con la maggiore presenza di rom e sinti, tra tutte Milano, Torino, Roma e Napoli, dimostrino volontà, determinazione e concretezza nell’affrontare una questione che non può più essere rimandata».</p>
<p>Uno dei principali ostacoli per l’efficacia delle politiche inclusive rivolte a rom e sinti, del resto, è rappresentato dal proliferare dell’antiziganismo, ovvero il clima di ostilità e intolleranza verso rom e sinti che, a sua volta, si alimenta di stereotipi e pregiudizi diffusi, nonché dei discorsi d’odio pronunciati da rappresentanti politici e istituzionali. Nel 2015, l’Osservatorio nazionale sui discorsi d’odio di Associazione 21 luglio ha rilevato 265 casi di discorsi d’odio contro rom e sinti, di cui il 55% classificati di gravità alta. L’89% degli episodi registrati risulta appannaggio di esponenti politici, con una netta preponderanza (37%) di rappresentanti della Lega Nord.</p>
<p>Il Rapporto Annuale contiene inoltre un focus sulla situazione a Roma, dove oggi circa 8 mila persone vivono in baraccopoli istituzionali, micro insediamenti e “centri di raccolta”. Nel solo 2015, nella Capitale, le autorità locali hanno condotto 80 sgomberi forzati (+135% rispetto all’anno precedente, quando gli sgomberi erano stati 34). Tali azioni, in violazione dei diritti umani e del diritto internazionale, hanno coinvolto 1.470 persone, tra cui donne e minori, per un costo complessivo superiore a 1,8 milioni di euro, pari a 1.255 euro per ogni persona sgomberata.</p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/11/giornata-internazionale-dei-rom-e-sinti-associazione-21-luglio-italia-persevera-nella-segregazione-dei-rom-strategia-nazionale-dinclusione-in-grave-ritardo/">Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, Associazione 21 luglio: «Italia persevera nella segregazione dei rom, Strategia Nazionale d’Inclusione in grave ritardo»</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/11/giornata-internazionale-dei-rom-e-sinti-associazione-21-luglio-italia-persevera-nella-segregazione-dei-rom-strategia-nazionale-dinclusione-in-grave-ritardo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tavecchio e il razzismo anche nello sport</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 04:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[FIFA]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[Khalid Chaouki]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Platini]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[onorevole]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[sporto]]></category>
		<category><![CDATA[Tavecchio]]></category>
		<category><![CDATA[Uefa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La segreteria dell&#8217;On. Khalid Chaouki ci ha invitati a firmare per la seguente petizione su Change.org e noi, dell&#8217;Associazione per i Diritti Umani, lo abbiamo fatto. Per favore, sosteniamola tutti insieme. &#160;&#160;&#160; Crediamo che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/">Tavecchio e il razzismo anche nello sport</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
La segreteria dell&#8217;On. Khalid<br />
Chaouki ci ha invitati a firmare per la seguente petizione su<br />
Change.org e noi, dell&#8217;Associazione per i Diritti Umani, lo abbiamo<br />
fatto. Per favore, sosteniamola tutti insieme. </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/mgqsrQaUGSbxYpd-556x313-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/mgqsrQaUGSbxYpd-556x313-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 115px;">
<tbody>
<tr>
<td width="115">
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
<b>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b>
    </div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione2">
 Crediamo che la<strong><br />
 frase pronunciata dal candidato alla presidenza della Federazione<br />
 Italiana Giuoco Calcio (FIGC) Carlo Tavecchio:&#8221;Qui fanno i<br />
 titolari quelli che prima mangiavano le banane&#8221;, sia una frase<br />
 razzista e di una gravità inaudita, </strong>soprattutto<br />
 se pronunciata da un personaggio pubblico che ha l&#8217;ambizione di<br />
 guidare il calcio italiano.<br />
 </p>
<p> Lo sport italiano e il calcio in<br />
 particolare, da anni si trovano di fronte all&#8217;offensiva di una<br />
 minoranza che continua a ostentare slogan e insulti razzisti. Nello<br />
 stesso tempo va riconosciuto l&#8217;impegno delle massime Autorità<br />
 sportive nazionali e internazionali in una lotta senza quartiere a<br />
 questa pericolosa deriva attraverso campagne di sensibilizzazione e<br />
 provvedimenti disciplinari molto severi nei confronti di sportivi e<br />
 tifoserie che continuano a macchiarsi di gesti e parole razziste.</p>
<p> Dopo tanto impegno per isolare<br />
 questi fenomeni, <strong>non<br />
 possiamo accettare che il signor Carlo Tavecchio possa rappresentare<br />
 il calcio italiano e crediamo che il miglior modo per scusarsi dopo<br />
 questa frase vergognosa, che offende milioni di italiani e &#8220;nuovi<br />
 italiani&#8221;, sia quello di ritirare la propria candidatura alla<br />
 presidenza della FIGC.</strong></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Michel<br />
 Platini, Presidente della UEFA <br />Sepp Blatter, Presidente della<br />
 FIFA <br />Govanni Malagò, Presidente del CONI
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tavecchio<br />
 can&#8217;t represent italian football
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Carlo<br />
 Tavecchio is the candidate for President of the Italian Football<br />
 Federation (FIGC). He stated that &#8220;We have decision makers that<br />
 before used to eat bananas&#8221;, a racist statement, especially<br />
 serious if pronounced by a public figure who has the ambition to<br />
 lead the Italian football. <br />Italian sport and football in<br />
 particular, are facing the offensive&#8230;
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tavecchio<br />
 can&#8217;t represent italian football <br />Carlo Tavecchio is the<br />
 candidate for President of the Italian Football Federation (FIGC).<br />
 He stated that &#8220;We have decision makers that before used to eat<br />
 bananas&#8221;, a racist statement, especially serious if pronounced<br />
 by a public figure who has the ambition to lead the Italian<br />
 football. <br />Italian sport and football in particular, are facing<br />
 the offensive of a minority that keeps showing racist behaviours. At<br />
 the same time it must be acknowledged the commitment of the highest<br />
 authorities in national and international spors for fighting this<br />
 dangerous drift through awareness campaigns and strict disciplinary<br />
 actions against athletes and fans that supports racist gestures and<br />
 words. <br />After so much effort to isolate those phenomenas, we can<br />
 not accept that Mr. Carlo Tavecchio may represent Italian football<br />
 and we believe that the best way to apologize after this shameful<br />
 sentence, which offends millions of Italians and &#8220;new<br />
 Italians&#8221;, is to withdraw his candidacy for the presidency of<br />
 the FIGC. </p>
<p>Tavecchio non può rappresentare il calcio<br />
 italiano
 </p></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Crediamo<br />
 che la frase pronunciata dal candidato alla presidenza della<br />
 Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) Carlo Tavecchio: &#8220;Qui<br />
 fanno i titolari quelli che prima mangiavano le banane&#8221;, sia<br />
 una frase razzista e di una gravità inaudita, soprattutto se<br />
 pronunciata da un personaggio pubblico che ha l&#8217;ambizione di guidare<br />
 il calcio italiano. <br />Lo sport italiano e il calcio in<br />
 particolare, da anni si trovano di fronte all&#8217;offensiva di una<br />
 minoranza che continua a ostentare slogan e insulti razzisti. Nello<br />
 stesso tempo va riconosciuto l&#8217;impegno delle massime Autorità<br />
 sportive nazionali e internazionali in una lotta senza quartiere a<br />
 questa pericolosa deriva attraverso campagne di sensibilizzazione e<br />
 provvedimenti disciplinari molto severi nei confronti di sportivi e<br />
 tifoserie che continuano a macchiarsi di gesti e parole razziste.<br />
 <br />Dopo tanto impegno per isolare questi fenomeni, non possiamo<br />
 accettare che il signor Carlo Tavecchio possa rappresentare il<br />
 calcio italiano e crediamo che il miglior modo per scusarsi dopo<br />
 questa frase vergognosa, che offende milioni di italiani e &#8220;nuovi<br />
 italiani&#8221;, sia quello di ritirare la propria candidatura alla<br />
 presidenza della FIGC.
 </div>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/">Tavecchio e il razzismo anche nello sport</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/31/tavecchio-e-il-razzismo-anche-nello/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PER UN PIANO NAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinzanza]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
		<category><![CDATA[Kyenge]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ministro per l&#8217;integrazione e le politiche giovanili ,Cè Kyenge, il 30 luglio scorso ha presentato lo schema del piano nazionale d&#8217;azione contro il razzismo, la xenofobia e l&#8217;intolleranza per il triennio 2013-2015 (che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/">PER UN PIANO NAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
ministro per l&#8217;integrazione e le politiche giovanili ,Cè Kyenge, il<br />
30 luglio scorso ha presentato lo schema del piano nazionale d&#8217;azione<br />
contro il razzismo, la xenofobia e l&#8217;intolleranza per il triennio<br />
2013-2015 (che potete leggere a seguire e che è stato pubblicato sul<br />
sito del governo).
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
piano, come ha spiegato il ministro, &#8220;richiede<br />
nelle prossime settimane la necessaria collaborazione e condivisione,<br />
non solo delle associazioni di settore, ma anche delle istituzioni,<br />
centrali e territoriali, a vario titolo coinvolte, al fine di<br />
pervenire a una strategia che possa essere di supporto alle politiche<br />
nazionali e locali in materia di prevenzione e contrasto del<br />
razzismo, della xenofobia e dell&#8217;intolleranza&#8221;.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
occasione delle presentazione, Cècile Kyenge ha anche chiesto<br />
ufficialmente al segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, di<br />
intervenire per condannare gli insulti che, ripetutamente, vengono<br />
ripetuti nei suoi confronti dai militanti del partito leghista.<br />
Maroni ha risposto che avrebbe telefonato al ministro, confermandole<br />
l&#8217;invito alla festa della Lega, ma ribadendo che: “Non e&#8217; una<br />
questione politica, ma generale, la Lega<b><br />
</b>non fa mai questioni<br />
personali: noi combattiamo le idee sbagliate, le proposte sbagliate e<br />
quella dello &#8216;<br />
ius soli&#8217; non e&#8217; una<br />
proposta sbagliata, ma e&#8217; una proposta sbagliatissima e noi la<br />
contrastiamo, perche&#8217; siamo convinti delle nostre idee&#8221;.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Piano<br />
 nazionale d&#8217;azione contro il razzismo, la xenofobia e l&#8217;intolleranza</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Perché<br />
 un Piano </b>
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
 Piano rappresenta il primo esempio a livello nazionale di una<br />
 risposta dinamica e coordinata delle istituzioni e della società<br />
 civile alla recrudescenza del fenomeno razzista
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
alla<br />
 quale stiamo assistendo non solo nel nostro Paese ma in tutto il<br />
 contesto europeo.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
 tratta di un lavoro che richiede nelle prossime settimane la<br />
 necessaria collaborazione e
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
condivisione,<br />
 non solo delle associazioni di settore, ma anche delle istituzioni,<br />
 centrali e
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
territoriali,<br />
 a vario titolo coinvolte, al fine di pervenire a una strategia che<br />
 possa essere di
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
supporto<br />
 alle politiche nazionali e locali in materia di prevenzione e<br />
 contrasto del
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
razzismo,<br />
 della xenofobia e dell’intolleranza, con l’obiettivo finale di<br />
 valorizzare una
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
società<br />
 multietnica e multiculturale, aperta e democratica.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Il<br />
 contesto del Piano </b>
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Come<br />
 previsto dal D. lgs 215/2003 e dall’art. 43 dell’ex Legge<br />
 40/1998, il Piano si propone di offrire una definizione chiara ed<br />
 unitaria di cosa si debba intendere per
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
contrasto<br />
 al razzismo, alla xenofobia e all’intolleranza. Per questo motivo,<br />
 è immediatamente esplicitato che il Piano d’azione riguarda le<br />
 discriminazioni basate
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
sulla<br />
 razza, sul colore, sull’ascendenza, sull’origine nazionale o<br />
 etnica, sulle convinzioni e le pratiche religiose.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Naturalmente<br />
 il Piano tiene conto e appresta ulteriori strumenti in ragione del<br />
 diverso impatto che le stesse forme di discriminazione possono avere<br />
 su donne e uomini, in un’ottica di genere, nonché dell’esistenza<br />
 di forme di razzismo a carattere culturale.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>La<br />
 struttura del Piano: gli Assi </b>
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Sulla<br />
 base delle intese fra il Ministro per l’integrazione ed il<br />
 Viceministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle<br />
 pari opportunità, lo schema di Piano è stato predisposto dall’UNAR<br />
 secondo un approccio integrato e multidisciplinare.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
 l’individuazione degli Assi prioritari, si è tenuto conto non<br />
 solo dei dati statistici sui
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
casi<br />
 di discriminazione rilevati dal contact center dell’Unar, tramite<br />
 il numero verde
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
800.90.10.10<br />
 e il sito web <u><a href="http://www.unar.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.unar.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>,<br />
 ma anche dei principali ambiti di intervento
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
individuati<br />
 dall’Unione europea per il contrasto e la rimozione delle<br />
 discriminazioni. In tale individuazione, grande rilievo hanno avuto,<br />
 infine, i risultati raggiunti dall’Ufficio
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
nella<br />
 rimozione della discriminazione, prendendo spunto dalle numerose<br />
 raccomandazioni emanate o dalle best practice individuate e messe a<br />
 sistema.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Al<br />
 Gruppo Nazionale di Lavoro, pertanto, verranno proposti i seguenti<br />
 Assi prioritari, di azione per i quali occorrerà individuare misure<br />
 ed azioni positive da mettere subito in
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
campo:<br />
 Occupazione, Alloggio, Istruzione, Mass Media e Sport, Sicurezza.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Ciascun<br />
 asse sarà declinato per ambiti strategici, obiettivi operativi e<br />
 misure positive
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
concretamente<br />
 attuabili a legislazione vigente.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
L’elemento<br />
 innovativo offerto dal Piano risiede nella sua multisettorialità,<br />
 vale a dire
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
nell’ampliamento<br />
 del target dei destinatari. Il Piano, infatti, non riguarderà, solo<br />
 i cittadini stranieri che vivono in Italia, ma anche i cittadini<br />
 italiani di origine straniera, tra i quali le seconde e terze<br />
 generazioni, con un focus specifico sulle seconde generazioni
 </div>
</div>
<div dir="LTR" id="Sezione2">
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
che<br />
 hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo i 18 anni.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Un<br />
 approfondimento, inoltre, sarà dedicato alla discriminazione basata<br />
 sul colore della
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
pelle.<br />
 Diverse ricerche hanno evidenziato, infatti, come il colore della<br />
 pelle sia uno
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
specifico<br />
 elemento di discriminazione, in particolare nelle scuole o nel mondo<br />
 del lavoro.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Nell’analisi<br />
 statistica saranno analizzate tali ricerche e approfondito il tema<br />
 della specifica discriminazione basata sul colore della pelle.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
 terrà conto anche dei minori stranieri presenti in Italia, e, come<br />
 dimensione evolutiva,
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
anche<br />
 dei dati relativi alle nascite e alla presenza nelle scuole negli<br />
 ultimi 3/5 anni.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
 Piano riguarderà, infine, anche le persone appartenenti alle<br />
 minoranze religiose ed
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
etnico-linguistiche.</p></div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Quale<br />
 Governance del Piano </b>
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
 definizione e l’attuazione del Piano richiede un sistema di<br />
 governance</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
multilivello,<br />
 che coinvolga tutti gli attori a vario titolo interessati alle<br />
 politiche in materia di prevenzione e contrasto della<br />
 discriminazione per motivi razziali ed etnici. Si tratta, quindi, di<br />
 un modello articolato e integrato che prevede l’azione sinergica<br />
 delle istituzioni, centrali e locali, della società civile, delle<br />
 parti sociali e di tante associazioni coinvolte.
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Tra<br />
 gli attori maggiormente coinvolti vi è il Gruppo Nazione di Lavoro<br />
 delle
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
associazioni<br />
 di settore che svolgerà un ruolo essenziale nell’elaborazione e<br />
 condivisione
 </div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
del<br />
 Piano. Il GNL è costituito ad oggi da 85 associazioni.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>I<br />
dati del Contact center – UNAR </b>
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Dall’analisi<br />
dei dati rilevati dal Contact center si evidenzia che nel corso del<br />
2012 sono
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
stati<br />
segnalati in totale 1.283 casi di discriminazione pertinenti per le<br />
diverse forme di
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
discriminazione<br />
(disabilità, età, etnia/razza, genere, orientamento sessuale,<br />
religione).
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Rispetto<br />
al 2011 si è registrato un incremento del 61%: ciò non vuol dire<br />
solo che il fenomeno della discriminazione in generale è in crescita<br />
nel nostro Paese, ma anche che,
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
grazie<br />
alla campagne di sensibilizzazione e comunicazione, si sta<br />
sviluppando una
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
maggiore<br />
attitudine al reporting e alla denuncia, anche da parte di testimoni,<br />
che ne
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
favorisce<br />
la emersione.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
2012, l’UNAR ha registrato specificamente 659 casi di<br />
discriminazione per motivi
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
etnico/razziali,<br />
pari al 51,4% del totale dei casi di discriminazione trattati<br />
nell’anno.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
40,9% delle segnalazioni sono state effettuate dalle vittime che<br />
hanno subito la
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
discriminazione<br />
e il 35,7% da parte dei testimoni della situazione discriminatoria.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
complesso, nel corso del 2012, quindi, si è registrato una maggiore<br />
propensione
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
all’emersione<br />
dei casi di discriminazione sia da parte delle vittime (nel 2011 era<br />
il 30%,) che dei testimoni (nel 2011 era il 21%).
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/">PER UN PIANO NAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/02/per-un-piano-nazionale-dazione-contro_2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La paura dell&#8217;Altro  &#8211; scritto da Viorel Boldis, poeta e scrittore rumeno</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[poeta]]></category>
		<category><![CDATA[romania]]></category>
		<category><![CDATA[rumeno]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Forse la parola che più delle volte viene abbinata allo straniero è la PAURA! Nell’abbordare il tema della paura, bisogna prescindere dal seguente quesito: i confini culturali coincidono con i confini geografici? Lo spostamento,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/">La paura dell&#8217;Altro  &#8211; scritto da Viorel Boldis, poeta e scrittore rumeno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Forse<br />
la parola che più delle volte viene abbinata allo straniero è la<br />
PAURA! Nell’abbordare il tema della paura, bisogna prescindere dal<br />
seguente quesito: i confini culturali coincidono con i confini<br />
geografici? Lo spostamento, lo sradicamento migratorio, non essendo<br />
soltanto geografico, ma anche identitario e socioculturale, come<br />
facciamo a capire dove finisce una cultura e dove comincia un’altra?</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Oggi<br />
il mondo, oltre a essere diviso e insicuro, è anche abitato sempre<br />
più da culture diverse che entrano in contatto molto più<br />
velocemente rispetto al passato. Queste altre culture generano ombre,<br />
paura, intolleranza, inquietudine, proprio perché sono sconosciute,<br />
perché portano mondi e modi diversi di vivere la quotidianità.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
La<br />
diversità culturale è diventato uno dei problemi maggiori con il<br />
quale il mondo globalizzato si confronta. La diversità culturale non<br />
produce necessariamente incompatibilità di convivere e di<br />
comunicare. È l’immagine sbagliata che si crea attraverso<br />
percezioni e stereotipi veicolati ripetutamente che ci fa credere che<br />
l’altro, il nuovo arrivato, non è compatibile con il nostro modo<br />
di vivere, e così, ogni tentativo di comunicazione viene frainteso,<br />
e più delle volte il dibattito si trasforma in conflitto.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
È<br />
naturale chiedersi quali sono le cause della paura del diverso in<br />
generale, e della diversità culturale che il diverso, l’altro,<br />
porta con se. Si potrebbe attingere agli archetipi primordiali e non<br />
saremo in errore, poiché la maggior parte delle paure che l’essere<br />
umano sperimenta, hanno radici proprio negli archetipi primordiali.<br />
Ma, se vogliamo una spiegazione più semplice e vicina ai giorni<br />
nostri, possiamo rispondere cercando di capire come viene percepito e<br />
giudicato oggi lo straniero: lo straniero, l’altro, viene giudicato<br />
non per quello che è, ma per come viene definito dai mass media e<br />
dalla politica. Di conseguenza, le comunità straniere appaiono agli<br />
occhi della popolazione ospitante, non così come sono, ma come sono<br />
definite.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
In<br />
realtà, la paura della diversità culturale in un mondo che<br />
attraverso la globalizzazione si sta sempre più uniformizzando, è,<br />
in un certo senso, un paradosso.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Un’altra<br />
causa che contribuisce alla paura della diversità culturale è,<br />
senza ombra di dubbio, la velocità, la rapidità delle mutazioni che<br />
avvengono a livello planetario, ma anche la velocità con la quale<br />
viaggiano le notizie. L’informatizzazione dei media, ma soprattutto<br />
l’avvento dell’internet, ha fatto si che, praticamente, qualsiasi<br />
notizia venga divulgata in tempo reale. Ma quello che influisce di<br />
più sulla percezione delle notizie che riguardano il diverso, lo<br />
straniero, è la filtrazione, l’alterazione di tali notizie da<br />
parte dei mass media. Tante volte abbiamo visto come le notizie che<br />
riguardano i stranieri vengono distorte. I giornalisti, purtroppo, si<br />
lasciano influenzare dagli stessi stereotipi che, in realtà,<br />
dovrebbero combattere. E, siccome oggi il mondo viene percepito<br />
soprattutto attraverso i mass media, possiamo affermare che i mass<br />
media hanno il ruolo principale per quello che riguarda la percezione<br />
della diversità culturale.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Possiamo<br />
dire che la cultura che ogni individuo sperimenta, è una cultura di<br />
tipo stanziale, che non va oltre la conoscenza acquisita e le<br />
esperienze vissute. Una cultura di tipo stanziale è anche una<br />
cultura statica, che rischia di coinvolgere e influenzare anche le<br />
altre sfere della società, inclusa quella economica. La crisi che<br />
l’Italia attraversa è un esempio eloquente da questo punto di<br />
vista.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Tra<br />
le cause che contribuiscono alla paura dell’altro, non possiamo non<br />
aggiungere le differenze religiose che separano i popoli. In questo<br />
caso, il più delle volte, ci accorgiamo come la paura della<br />
diversità culturale si trasforma in odio. Il diverso viene percepito<br />
sempre più come l’ostile, l’avversario da combattere, il nemico<br />
per eccellenza, perché non credendo nel nostro Dio, il diverso viene<br />
percepito come amico del nostro Diavolo. Purtroppo questo è uno<br />
degli stereotipi più diffusi e pericolosi, che da sempre genera<br />
guerre e divisioni.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Come<br />
fare per contrastare tali convinzioni? Quali mezzi, quali strumenti<br />
dobbiamo o possiamo usare noi stranieri, per primi, per farci<br />
conoscere per quello che siamo, per allontanare i sospetti, per far<br />
sì che la diversità culturale sia percepita come ricchezza, e non<br />
come fonte di paure, inquietudini, conflitti?</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Per<br />
contrastare tali stereotipi, bisogna comprendere e dialogare, questi<br />
sono i principali pilastri dell’interculturalità: comprendere e<br />
dialogare, ragionare insieme, condividere.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Innanzitutto<br />
bisogna contrastare la stereotipizzazione mediatica della diversità<br />
culturale, rispecchiata sia nei mass media che nei discorsi populisti<br />
che ogni tanto si sentono nei periodi delle campagne elettorali.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Bisogna<br />
svestire l’interculturalità tanto sbandierata nei ultimi tempi, e<br />
renderla più visibile, più alla portata della società che la<br />
circonda.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
L’intreccio<br />
di culture diverse non deve, per forza, amalgamare concetti e idee,<br />
valori e verità: nessuna cultura ha l’esclusività della verità o<br />
dei valori. L’intreccio di culture diverse può, e deve coesistere,<br />
non contrastandosi a vicenda, ma generando magari nuovi valori, e<br />
perché no, nuove società.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Volendo,<br />
possiamo liberaci dagli stereotipi, possiamo non essere sempre<br />
prigionieri della nostra cultura stanziale, o del nostro linguaggio,<br />
o delle nostre tradizioni. Questo non significa rinunciare alla<br />
nostra cultura, o ai nostri valori, o alla nostra lingua, o alle<br />
nostre tradizioni, significa semplicemente coesistere e condividere,<br />
e all’occorrenza tollerare.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
La<br />
paura della diversità culturale non riguarda soltanto il ricco<br />
occidente, ma, con l’avvento della globalizzazione, agisce in modo<br />
trasversale, e trasversale è anche l’angoscia e l’ansia che essa<br />
genera. Di conseguenza, se vogliamo trovare un rimedio alla paura del<br />
diverso e della diversità culturale, questo deve essere e deve agire<br />
in modo trasversale. E non c&#8217;è niente di meglio in questo senso, de<br />
la cultura, de la letteratura, de la musica, dell&#8217;arte in tutte le<br />
sue forme.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Il<br />
ricorso alla cultura per affermare la propria identità è<br />
inevitabile, perché le comunità straniere diventano “visibili”<br />
attraverso la “matrice” culturale che le caratterizza, che mette<br />
in luce le loro abitudini e tradizioni, i loro valori.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
La<br />
definizione dell’altro attraverso i principi culturali, implica la<br />
sua collocazione su una scala di valori materiali e spirituali<br />
riconosciuta dalla comunità ospitante.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
La<br />
cultura favorisce la conoscenza in profondità dell’altro e, di<br />
conseguenza, evidenzia i suoi lati fondamentali, oltre alle sue<br />
abilità sociali.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Più<br />
delle volte l’immigrato lascia il suo paese senza trovarne un<br />
altro, senza capire dov’è e qual’è il suo vero posto nel mondo.<br />
È anche per questo che l&#8217;arte, la musica e la letteratura di quelli<br />
cher vivono in un paese che non è loro, non rispondono soltanto alle<br />
ambizioni letterarie o musicali, ma hanno una motivazione<br />
supplementare, sociale e politica. Così, per il pittore, per il<br />
musicista, per lo scrittore migrante, i problemi sociali, le<br />
ingiustizie, il continuo districarsi tra le varie leggi,<br />
l’insicurezza, la lotta con se stesso per capire e farsi capire,<br />
diventano parte della sua opera.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
L’ingiustizia<br />
e la sofferenza in special modo, chiedono di essere espresse, e gli<br />
artisti e gli scrittori migranti si sentono obbligati a raccontare le<br />
loro storie, ma anche a raccontare l’Italia dal loro punto di<br />
vista.                                                               </p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
Tutti<br />
vogliono raccontare tutto, vogliono rappresentare in un certo senso i<br />
loro compagni di viaggio, di sofferenze. Quasi si può dire che<br />
l&#8217;arte e la letteratura dei migranti sono un fenomeno che si spiega<br />
attraverso un processo di tramutare, di delegare a delle funzioni e<br />
speranze dentro all’opera, la quale non soltanto gli rappresenta,<br />
ma anche gli giustifica e difende.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Viorel-Boldis.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Viorel-Boldis.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Il-fazzoletto-bianco1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Il-fazzoletto-bianco1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="240" /></a></div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.35cm; margin-top: 0.35cm;">
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/">La paura dell&#8217;Altro  &#8211; scritto da Viorel Boldis, poeta e scrittore rumeno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/07/la-paura-dellaltro-scritto-da-viore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
