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	<title>Juan Guaidò Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Venezuela. Abbiamo un presidente</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 07:09:52 +0000</pubDate>
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<p>di Tini Codazzi</p>
<p>Si chiama Juan Guaidó. Lo scorso 23 gennaio, data molto importante per la storia del Venezuela (in questo giorno nel 1958 ci fu un “golpe de estado” per rovesciare la allora dittatura militare di Marcos Pérez Jiménez), davanti a migliaia e migliaia di venezuelani ha fatto giuramento come presidente ad interim del Venezuela, in un enorme assemblea cittadina allestita in una piazza della capitale. Obiettivo: portare il paese ad un momento di transizione per poi chiamare ad elezioni libere e democratiche e aprire il canale umanitario.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Guaido-Maduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11976" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Guaido-Maduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="780" height="585" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Guaido-Maduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 780w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Guaido-Maduro-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Guaido-Maduro-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></a></p>
<p>Questo è un passo avanti molto importante per il paese. Molti funzionari di polizia e militari in diverse località della nazione si sono uniti al popolo, invece di aggredirli come di solito succedeva durante le proteste, si sono aggiunti per accompagnare i cittadini comuni. Una grande cosa, un segnale che qualcosa veramente e finalmente sta succedendo all’interno delle forze dell’ordine e all’interno dell’armata, che sempre è stata a fianco dell’usurpatore-dittatore. Ebbene, non più. Immediatamente sono arrivate le dichiarazioni del governo degli Stati Uniti riconoscendo Guaidó presidente e l’effetto domino si è fatto sentire subito: Paraguay, Argentina, Canada, Colombia, Peru, Costa Rica, Brasile, Cile, Giappone, Kosovo, Ecuador, ONU, Francia, Gran Bretagna, Germania, Guatemala, hanno fatto la stessa cosa. Aspettiamo ancora una risposta più decisa e positiva dall’UE.</p>
<p>Come risposta, Maduro ha dato un ultimatum al governo statunitense, il personale dell’Ambasciata dovrebbe lasciare territorio venezuelano entro le 72 ore. Oggi, mentre questo articolo sta uscendo dovrebbe scadere il tempo. Russia e Cina si sono schierate con Maduro. Cosa succederà?</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/protesta-23-gennaio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11977" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/protesta-23-gennaio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/protesta-23-gennaio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/protesta-23-gennaio-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giorno 23, il popolo ha camminato durante ore per le strade delle principali città del paese e dopo il giuramento di Guaidó, sono iniziati i problemi. Gruppi di comandos di paramilitari armati e gestiti dall’usurpatore hanno fatto irruzione in modo violento in certe zone del paese con il seguente risultato: 364 detenuti, più di 70 feriti, 3 saccheggi a negozi, 4 incursioni nelle proprietà private, 32 fatti di repressione selvaggia, 34 denunce per abuso di potere, 13 denunce per uso di arma da fuoco, 26 persone assassinate all’interno delle manifestazioni tra il 22 e il 24 gennaio. Queste cifre vengono fornite e aggiornate dal “Foro Penal“ e dall’ “Observatorio Venezolano de Conflictividad Social”. Non ci aspettavamo un comportamento civile, democratico e degno da parte di questi personaggi.</p>
<p>In due giorni, il presidente Guaidó si è già messo al lavoro per intraprendere il cammino verso l’uscita della crisi, in primis, come aveva promesso, ha chiesto di aprire il canale umanitario. Stati Uniti ha risposto subito, aiuterà il paese con 20 milioni di $. Ha confermato che l’obiettivo è mandare via l’usurpatore, fare un governo di transizione e indire elezioni libere e democratiche. Il prossimo passo è approvare in parlamento una legge di amnistia, vi saprò dire più avanti di cosa si tratta. Insomma, fermare la persecuzione e l’odio per poter iniziare a lavorare seriamente per il paese. Ha chiesto al popolo venezuelano di fare uno sforzo ed essere disposti a perdonare. Tanto di cappello.</p>
<p>Bisogna fare una precisazione importante. Vorrei chiarire il termine autoproclamato la stampa nazionale ed internazionale dichiara a proposito del presidente incaricato del Venezuela Juan Guaidó. Non si è autoproclamato presidente. Juan Guaidó è stato eletto dall&#8217;Assemblea Nazionale, ovvero dal Parlamento venezuelano, l&#8217;unico organismo governativo autonomo e regolarmente eletto nella nazione. Nel 2016, il Consiglio Elettorale Nazionale (CNE) ha annullato un referendum revocatorio organizzato secondo le modalità costituzionali e dove ha perso il quesito di Nicolas Maduro che chiedeva se il popolo voleva un altro suo periodo presidenziale. Nel 2017, la magistratura ha delegittimato l&#8217;Assemblea Nazionale, per poi tornare sui suoi passi grazie al duro responso internazionale, anche nel 2017, quando attraverso la magistratura Maduro ha sostituito l&#8217;Assemblea Nazionale con l&#8217;Assemblea Costituente, senza fare un referendum popolare come lo richiede la Costituzione, e poi ha indetto le elezioni anticipate, ha nuovamente sorpassato l&#8217;Assemblea Nazionale e ignorato e violato le leggi della Costituzione. Ergo, l&#8217;Assemblea Costituente è illegale e le elezioni pure.  In assenza di una reale divisione dei poteri e davanti al mancato rispetto dei requisiti minimi per le elezioni libere ed attendibili (riscontrati da l’UE, l’OHCHR, il gruppo di Lima e l&#8217;OSA), la seconda rielezione di Nicolas Maduro è illegittima. L&#8217;ex Presidente Nicolas Maduro ha terminato il suo mandato il 10 gennaio 2019 e, in presenza del vuoto legislativo creatosi, Juan Guaidó ha prestato giuramento davanti al popolo (sovrano) al fine di indire nuove elezioni. Quindi, non si è autoproclamato, ha fatto quello che dice la Costituzione nel momento in cui, in mancanza di un presidente, lui è la figura con la più alta autorità del paese.</p>
<p>Juan Guaidó è a tutti gli effetti il presidente incaricato del Venezuela.</p>
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		<title>Venezuela. L&#8217;usurpatore</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 07:30:12 +0000</pubDate>
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<p>di Tini Codazzi</p>
<p>Nicolás Maduro inizia un nuovo mandato presidenziale. Secondo le informazioni ufficiali del governo venezuelano è al suo secondo mandato (2019-2025) dopo aver vinto le elezioni del maggio scorso con il 67% dei voti. Ma la verità è che quelle elezioni presidenziali non sono state né libere né eque, e all’epoca, la UE, l’Organizzazione degli Stati Americani e il Gruppo di Lima avevano richiesto nuove elezioni presidenziali in linea con gli standard democratici internazionalmente riconosciuti e con l&#8217;ordine costituzionale venezuelano. Questa richiesta è stata ignorata dal tiranno, quindi, il passato 10 gennaio Maduro ha iniziato un nuovo mandato sulla base di elezioni non democratiche e soprattutto senza tenere conto della Costituzione Venezuelana. Ergo: è un usurpatore. Come tutti i tiranni che si rispettino continua a fare quello che vuole o quello che la sua cupola di fedeli sanguisughe gli dicono di fare (ma questa è un’altra storia).</p>
<p>Nella ceremonia di insediamento erano presenti soltanto i rappresentanti di pochissimi paesi: Bolivia, Nicaragua, Cuba, El Salvador, Uruguay, Cina, Russia, Turchia, Bielorussia, Iran, gli Stati di Ossezia del Sud e Abcasia (due paesi-stato non riconosciuti dall’ONU). Una presenza che ha creato non poche polemiche fuori e dentro il Venezuela è stata la rappresentanza inviata dal Vaticano, quest’ultimo si è giustificato dicendo che mantiene rapporti diplomatici con Caracas e che la sua missione è quella di tutelare la pace. La storia ci ha insegnato in ripetute occasioni che nei regimi despota e dittatoriali che non rispettano i diritti umani la tutela della pace non esiste… non capisco questa giustificazione e nemmeno capisco il comportamento del Vaticano (ma anche questa è un’altra storia). L’insediamento ha avuto sede davanti alla Corte Suprema e non davanti all’Assemblea Nazionale, come stabilito dalla Costituzione, perché, appunto, l’Assemblea Nazionale non riconosce la presidenza di Maduro.</p>
<div id="attachment_11944" style="width: 622px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img aria-describedby="caption-attachment-11944" loading="lazy" class="size-full wp-image-11944" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="612" height="410" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 612w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></a><p id="caption-attachment-11944" class="wp-caption-text">Venezuela&#8217;s National Assembly president Juan Guaido speaks before a crowd of opposition supporters during an open meeting in Caraballeda, Vargas State, Venezuela, on January 13, 2019. &#8211; The president of the opposition-controlled but sidelined National Assembly was released less than an hour after being arrested by Venezuelan intelligence agents on Sunday, his wife said. Guaido had directly challenged the legitimacy of Nicolas Maduro as the president was sworn in for a second term on Thursday, calling for a transitional government ahead of new elections. (Photo by Yuri CORTEZ / AFP) (Photo credit should read YURI CORTEZ/AFP/Getty Images)</p></div>
<p>Nel frattempo, mentre l’usurpatore si insediava, la situazione della carestia di alimenti e medicine, la proliferazione di malattie, la situazione della sanità, dell’istruzione, dell’economia, della mortalità infantile e non solo…. si aggrava sempre di più. Due giorni dopo l’insediamento, l’ospedale universitario più grande di Caracas è rimasto senza elettricità per più di due ore, il personale dell’ospedale ha dovuto evacuare più di cento pazienti tra cui alcuni in stato critico e tre neonati. Altri pazienti sono morti a causa di questo problema e come succede frequentemente, non si sa esattamente il numero dei deceduti, si parla di tre ma anche di cifre più elevate. Vi starete chiedendo, e i generatori di emergenza non sono scattati automaticamente? Ebbene no, i generatori di emergenza, nella maggior parte degli ospedali venezuelani non funzionano più, sono guasti e mai sistemati per mancanza di pezzi di ricambio.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11945" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="667" height="375" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 667w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></a></p>
<p>Tre giorni dopo l’insediamento, il presidente dell’Assemblea Nazionale, Juan Guaidó, è stato sequestrato da un gruppo di sbirri della polizia politica di Maduro, il Sebin. Il rilascio è avvenuto poche ore dopo. Non si capisce cos’è successo, chi ha dato l’ordine di questa grave detenzione arbitraria, ma sta di fatto che gli stessi poliziotti lo hanno liberato sotto la loro responsabilità e quindi il governo, attraverso Jorge Rodriguez, Ministro dell’Informazione e della Comunicazione, ha dovuto giustificare l’accaduto.</p>
<p>L’opinione pubblica era preparata per qualcosa di eclatante, per vedere il popolo in piazza pronto a protestare, che ci sarebbero state delle manifestazioni, che la gente si sarebbe resa conto dell’ennesimo episodio di tirannia e arbitrarietà perpetrato nel paese. Invece niente di eclatante, qualche manifestazione isolata in qualche regione del paese, tanti messaggi sui social network, tante dichiarazioni contro la legittimità e il non riconoscimento di questo governo da parte dei paesi democratici della regione, dall’UE e dall’OEA e la rottura delle relazioni diplomatiche da parte del Paraguay. Segnali che sembrano innervosire il governo e il sequestro del presidente dell’Assemblea Nazionale è una dimostrazione.</p>
<p>Il paese è sotto sequestro da un branco di ladri-narcotrafficanti-terroristi (tutto già dimostrato) che non molleranno l’osso facilmente. Già hanno prosciugato tutte le risorse che c’erano, hanno distrutto tutta la base economica-sociale-morale-sanitaria che sostentava il paese. Il governo è responsabile di un esodo massivo che ha messo in crisi gli equilibri della regione. Alcune tragiche situazioni sono a questo punto irreversibili. La violazione dei diritti umani è una costante quotidiana nel paese.</p>
<p>Mi chiedo veramente cos’altro vogliono ottenere.</p>
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