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	<title>Kosovo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Kosovo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;Kosovo vs Kosovo&#8221;: un pezzo d&#8217;Europa dimenticato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 04:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kosovo 13 anni dopo. Dopo la guerra e a quattro anni dalla dichiarazione di indipendenza del Kosovo, le enclave serbe, situate all&#8217;interno del territorio kosovaro, rappresentano una parte di Stato dentro un altro Stato,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/08/kosovoVSkosovo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""></a><img loading="lazy" align="BOTTOM" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/08/kosovoVSkosovo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="225" name="immagini1" width="300" /><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/08/kosovoVSkosovo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
</a>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Kosovo<br />
13 anni dopo. Dopo la guerra e a quattro anni dalla dichiarazione di<br />
indipendenza del Kosovo, le enclave serbe, situate all&#8217;interno del<br />
territorio kosovaro, rappresentano una parte di Stato dentro un altro<br />
Stato, ma il governo centrale, al loro interno, non ha alcuna<br />
autorità. Qui, infatti, i serbi continuano a vivere come se fossero<br />
in Serbia grazie ad un sistema che segue le direttive di Belgrado.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Kosovo<br />
vs Kosovo </i>è<br />
un documentario, rilasciato sotto licenza Creative Commons, che<br />
racconta tutto questo. Scritto e diretto da Valerio Bassan e Andrea<br />
Legni, con il supporto di Domenico Palazzi e Jovan Zlaticanin, il<br />
film &#8211; autoprodotto, girato in tre settimane e preceduto da una lunga<br />
fase di ricerca &#8211; mostra, in particolare, la quotidianità e le<br />
condizioni di vita della minoranza serba in Kosovo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
capire meglio la situazione, abbiamo intervistato Andrea Legni</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Qual è,<br />
attualmente, la situazione geopolitica di quell&#8217;area?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
situazione geopolitica è di difficile lettura, nel senso che il<br />
Kosovo si è proclamato indipendente nel febbraio 2008, ma il suo<br />
status internazionale rimane non condiviso in quanto oltre la metà<br />
degli Stati membri dell&#8217;ONU non lo riconosce. Per l&#8217;ONU è ancora<br />
valida la risoluzione del 1999 secondo la quale in Kosovo è una<br />
provincia autonoma all&#8217;interno della Repubblica di Serbia.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
maggior parte degli Stati dell&#8217;Unione Europea ha, invece,<br />
riconosciuto il Kosovo (l&#8217;Italia è stato il primo) tranne alcuni e<br />
tra questi, ad esempio, la Spagna per la paura che il riconoscere<br />
un&#8217;autoproclamazione di indipendenza possa fomentare altri gruppi<br />
nazionalisti, come i Baschi o i Catalani.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
A<br />
livello di relazione tra Serbia e Kosovo si sono fatti alcuni passi<br />
avanti: da una fase piuttosto lunga di “muro contro muro” si è<br />
arrivati ad una serie di incontri bilaterali, cominciati nel<br />
2009-2010, tra i Primi Ministri che hanno portato alla sigla di un<br />
accordo in cui si cerca di normalizzare la relazione tra i due Stati.<br />
Tra le decisioni più importanti, è emersa la volontà di garantire,<br />
alle zone serbe all&#8217;interno del Kosovo (la zona nord di Mitrovica,<br />
dove vive la maggioranza serba) un&#8217;autonomia piuttosto spiccata,<br />
all&#8217;interno della quale la polizia sarà rappresentata da poliziotti<br />
e dirigenti serbi oppure i tribunali avranno pubblici ufficiali<br />
serbi, seppure con l&#8217;avvallo dello Stato del Kosovo.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo a<br />
livello diplomatico. Ma com&#8217;è la quotidianità delle persone?
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con il<br />
nostro documentario abbiamo voluto raccontare la quotidianità dei<br />
serbi che vivono in Kosovo. Qui i serbi vivono due condizioni<br />
differenti: la maggioranza di loro &#8211; di circa 50.000 persone, che<br />
vive a nord di Mitrovica e che, quindi, si trova praticamente in<br />
Serbia &#8211; non ha grossi problemi; noi, invece, abbiamo parlato dei<br />
serbi che vivono nel resto del Kosovo, nella parte meridionale. Qui<br />
vivono in enclave monoetniche, in villaggi di poche centinaia di<br />
abitanti, posti alla periferia delle principali città del Kosovo in<br />
cui sono rimasti, principalmente, gli albanesi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nei<br />
villaggi i serbi eleggono i propri sindaci; le scuole e gli ospedali<br />
vengono gestiti secondo il sistema serbo; viene utilizzato, come<br />
moneta, il dinaro, mentre in Kosovo si usa l&#8217;euro.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La vita<br />
delle persone è abbastanza dura in quanto contrassegnata da una<br />
quasi totale mancanza di libertà di movimento: mentre giravamo il<br />
film, abbiamo abitato in un piccolo villaggio in cui vivono circa 800<br />
persone che non escono mai per paura di aggressioni. Non vanno mai<br />
nella città vicina &#8211; Peja, che dista a cinque minuti &#8211; ma, per<br />
risolvere i problemi di vita quotidiana come, ad esempio, andare dal<br />
medico &#8211; vanno a Mitrovica, affrontando un viaggio in pullman di 70<br />
Km andata e ritorno, piuttosto che andare nella città più vicina.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
parlato, inoltre, con i giovani e questi vivono in campagna dove, per<br />
loro, non c&#8217;è niente: non ci sono scuole né luoghi ricreativi.<br />
Niente. Questa è la ragione principale &#8211; unita alla mancanza di<br />
prospettive di lavoro &#8211; per cui i ragazzi cercano di andarsene. Anche<br />
quelli che abbiamo intervistato: appena prendevano un po&#8217; di<br />
confidenza, ci chiedevano se potevamo procurare loro un visto per<br />
partire.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ti<br />
ricordi una testimonianza in particolare?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sì,<br />
però non è nel documentario&#8230;Una delle difficoltà che abbiamo<br />
avuto, soprattutto con le persone più giovani, è che &#8211; dopo giorni<br />
che ci si incontrava e si parlava &#8211; non era facile convincerli a<br />
rilasciare la propria testimonianza davanti alla cinepresa, per cui<br />
molti ragazzi alla fine non se la sono sentita.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
particolare, c&#8217;è un ragazzo, Vlado, che avevamo incontrato più<br />
volte, che ha 25 anni: in un pomeriggio di chiacchiere a casa sua, ci<br />
ha raccontato la sua visione della vita in Kosovo. Una visione<br />
totalmente pessimistica: sosteneva, infatti, che in Kosovo può<br />
continuare a vivere solo chi sta aspettando di morire, cioè<br />
solamente gli anziani, che sono nati e che hanno vissuto la loro<br />
intera esistenza lì. Dopo una settimana da quel pomeriggio, siamo<br />
tornati per registrare la sua intervista, ma sua madre ci ha detto<br />
che se n&#8217;era andato a Belgrado, da un suo cugino.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Perchè<br />
si sono spenti i riflettori su quell&#8217;area di Europa?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Kosovo ha riempito le pagine dei media fino a quando è stato il<br />
momento di preparare gli animi alla guerra, tra la fine del 1998 e<br />
l&#8217;inizio del &#8217;99, poi se ne è parlato per qualche anno quando il<br />
conflitto è finito, ma poi è sparito dall&#8217;agenda dei media. Questo<br />
ha portato non solo a dimenticare la questione, ma &#8211; ancora più<br />
grave &#8211; a pensare che, se non se ne parla più, è perchè ormai è<br />
tutto a posto.
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Laboratorio Taivè: un progetto di sartoria per donne rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 04:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Foto di Lara Pischedda DS Visual School Otto donne provenienti da Romania, Macedonia, Kosovo e Serbia ( e una decine di volontarie) danno vita, ogni giorno, al Laboratorio Taivè. “Taivè”, in lingua romanì,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-2-Foto-di-Lara-Pischedda-DS-Visual-School.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-2-Foto-di-Lara-Pischedda-DS-Visual-School.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">&nbsp; Foto di Lara Pischedda DS Visual School</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>Otto<br />
donne provenienti da Romania, Macedonia, Kosovo e Serbia ( e una<br />
decine di volontarie) danno vita, ogni giorno, al Laboratorio Taivè.<br />
“Taivè”, in lingua romanì, vuol dire “filo”: infatti il<br />
laboratorio offre, a prezzi concorrenziali rispetto al mercato,<br />
servizi di stireria e piccola sartoria: orli, cambio cerniere,<br />
accorciamento maniche. Tutti quei piccoli lavori domestici che molte<br />
donne non sanno più fare o a cui non riescono a dedicare il proprio<br />
tempo. Le lavoratrici del Taivè producono, inoltre, oggetti per la<br />
cucina (strofinacci, guanti, grembiuli), vestiti e borse.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
laboratorio si trova nel cuore del quartiere di Lambrate, a Milano,<br />
all&#8217;angolo tra via Carpi e via Wildt e nasce da un progetto volto<br />
allo scopo di offrire un&#8217;occasione formativa e lavorativa alle donne<br />
che abitavano nei campi rom di via Novara e di via Triboniano.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
percorso è partito dalla Caritas Ambrosiana e dalla Cooperativa<br />
Ies-Impresa Etica Sociale e ha ottenuto il sostegno di vari enti e<br />
istituzioni: il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (che<br />
ha finanziato la prima annualità del 2009-2010), coordinato dalla<br />
Fondazione ISMU; la Caritas Italiana; e Fondazione Cariplo.&nbsp;</div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">&nbsp; Foto di Lara Pischedda DS Visual School</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le otto<br />
signore, e le loro aiutanti, lavorano in un piccolo, accogliente<br />
spazio e &#8211; dato importante &#8211; si alternano ad un unico tavolo, proprio<br />
a sottolineare il lavoro di squadra e senza gerarchie. Un lavoro sì,<br />
perchè sono assunte regolarmente e vantano una discreta clientela. </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo è<br />
l&#8217;epilogo positivo di un&#8217;esperienza di inclusione e di emancipazione<br />
femminile all&#8217;interno della comunità; un&#8217;opportunità professionale<br />
che si è venuta a creare grazie al fatto che queste persone abbiano<br />
seguito corsi di formazione con lezioni di italiano e lezioni<br />
pratiche di sartoria per poi mettere in pratica le conoscenze e le<br />
abilità acquisite.
</div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/TAIVE-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Foto di Lara Pischedda DS Visual School</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E non è<br />
finita qui: il laboratorio Taivè oggi è in grado di offrire un<br />
nuovo servizio: “Et voilà!”, questo è il suo nome, gioioso e<br />
ironico, per proporre i lavori di sartoria, ma anche la possibilità<br />
di stirare&#8230;a domicilio. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per chi<br />
fosse interessato:
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Laboratorio<br />
Taivè</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Via E.<br />
Carpi angolo via A. Wildt (M2 Lambrate, Bus 55)</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
tel: 02<br />
26822423</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Aperto<br />
dal martedì al venerdì 10-13 / 14-18 e il sabato 10-13/ 14-17</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il documentario “Kosovo vs Kosovo”: un pezzo d&#8217;Europa dimenticato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/07/il-documentario-kosovo-vs-kosovo-un/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 04:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kosovo 13 anni dopo. Dopo la guerra e a quattro anni dalla dichiarazione di indipendenza del Kosovo, le enclave serbe, situate all&#8217;internio del territotio kosovaro, rappresentano una parte di Stato dentro un altro Stato,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/07/il-documentario-kosovo-vs-kosovo-un/">Il documentario “Kosovo vs Kosovo”: un pezzo d&#8217;Europa dimenticato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/06/kosovoVSkosovo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/06/kosovoVSkosovo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Kosovo<br />
13 anni dopo. Dopo la guerra e a quattro anni dalla dichiarazione di<br />
indipendenza del Kosovo, le enclave serbe, situate all&#8217;internio del<br />
territotio kosovaro, rappresentano una parte di Stato dentro un altro<br />
Stato, ma il governo centrale, al loro interno, non ha alcuna<br />
autorità. Qui, infatti, i serbi conitinuano a vivere come se fossero<br />
in Serbia grazie ad un sistema che segue le direttive di Belgrado.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Kosovo<br />
vs Kosovo </i>è<br />
un documentario, rilasciato sotto licenza Creative Commons, che<br />
racconta tutto questo. Scritto e diretto da Valerio Bassan e Andrea<br />
Legni, con il supporto di Domenico Palazzi e Jovan Zlaticanin, il<br />
film &#8211; autoprodotto, girato in tre settimane e preceduto da una lunga<br />
fase di ricerca &#8211; mostra, in particolare, la quotidianità e le<br />
condizioni di vita della minoranza serba in Kosovo.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
capire meglio la situazione, abbiamo intervistato  Andrea Legni</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Qual è,<br />
attualmente, la situazione geopolitica di quell&#8217;area?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
situazione geopolitica è di difficile lettura, nel senso che il<br />
Kosovo si è proclamato indipendente nel febbraio 2008, ma il suo<br />
status internazionale rimane non condiviso in quanto oltre la metà<br />
degli Stati membri dell&#8217;ONU non lo riconosce. Per l&#8217;ONU è ancora<br />
valida la risoluzione del 1999 secondo la quale in Kosovo è una<br />
provincia autonoma all&#8217;interno della Repubblica di Serbia.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
maggior parte degli Stati dell&#8217;Unione Europea ha, invece,<br />
riconosciuto il Kosovo (l&#8217;Italia è stato il primo) tranne alcuni e<br />
tra questi, ad esempio, la Spagna per la paura  che il  riconoscere<br />
un&#8217;autoproclamazione di indipendenza possa fomentare altri gruppi<br />
nazionalisti, come i Baschi o i Catalani.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
A<br />
livello di relazione tra Serbia e Kosovo si sono fatti alcuni passi<br />
avanti: da una fase piuttosto lunga di “muro contro muro” si è<br />
arrivati ad una serie di incontri bilaterali, cominciati nel<br />
2009-2010, tra i Primi Ministri che hanno portato alla sigla di un<br />
accordo in cui si cerca di normalizzare la relazione tra i due Stati.<br />
Tra le decisioni più importanti, è emersa la volontà di garantire,<br />
alle zone serbe all&#8217;interno del Kosovo (la zona nord di Mitrovica,<br />
dove vive la maggioranza serba) un&#8217;autonomia piuttosto spiccata,<br />
all&#8217;interno della quale la polizia sarà rappresentata da poliziotti<br />
e dirigenti serbi oppure i tribunali avranno pubblici ufficiali<br />
serbi, seppure con l&#8217;avvallo dello Stato del Kosovo.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo a<br />
livello diplomatico. Ma com&#8217;è la quotidianità delle persone?
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con il<br />
nostro documentario abbiamo voluto raccontare la quotidianità dei<br />
serbi che vivono in Kosovo. Qui i serbi vivono due condizioni<br />
differenti: la maggioranza di loro &#8211; di circa 50.000 persone, che<br />
vive a nord di Mitrovica e che, quindi, si trova praticamente in<br />
Serbia &#8211; non ha grossi problemi; noi, invece, abbiamo parlato dei<br />
serbi che vivono nel resto del Kosovo, nella parte meridionale. Qui<br />
vivono in enclave monoetniche, in villaggi di poche centinaia di<br />
abitanti, posti alla periferia delle principali città del Kosovo in<br />
cui sono rimasti, principalmente, gli albanesi.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nei<br />
villaggi i serbi eleggono i propri sindaci; le scuole e gli ospedali<br />
vengono gestiti secondo il sistema serbo; viene utilizzzato, come<br />
moneta, il dinaro, mentre in Kosovo si usa l&#8217;euro.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La vita<br />
delle persone è abbastanza dura in quanto contrassegnata da una<br />
quasi totale mancanza di libertà di movimento: mentre giravamo il<br />
film, abbiamo abitato in un piccolo villaggio in cui vivono circa 800<br />
persone che non escono mai per paura di aggressioni. Non vanno mai<br />
nella città vicina &#8211; Peja, che dista a cinque minuti &#8211; ma, per<br />
risolvere i problemi di vita quotidiana come, ad esempio, andare dal<br />
medico &#8211; vanno a Mitrovica, affrontando un viaggio in pullman di 70<br />
Km andata e ritorno, piuttosto che andare nella città più vicina.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
parlato, inoltre, con i giovani e questi vivono in campagna dove, per<br />
loro, non c&#8217;è niente: non ci sono scuole né luoghi ricreativi.<br />
Niente. Questa è la ragione principale &#8211; unita alla mancanza di<br />
prospettive di lavoro &#8211; per cui i ragazzi cercano di andarsene. Anche<br />
quelli che abbiamo intervistato: appena prendevano un po&#8217; di<br />
confidenza, ci chiedevano se potevamo procurare loro un visto per<br />
partire.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ti<br />
ricordi una testimonianza in particolare?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sì,<br />
però non è nel documentario&#8230;Una delle difficoltà che abbiamo<br />
avuto, soprattutto con le persone più giovani, è che &#8211; dopo giorni<br />
che ci si incontrava e si parlava &#8211; non era facile convincerli a<br />
rilasciare la propria testimonianza davanti alla cinepresa, per cui<br />
molti ragazzi alla fine non se la sono sentita.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
particolare, c&#8217;è un ragazzo, Vlado, che avevamo incontrato più<br />
volte, che ha 25 anni: in un pomeriggio di chiacchiere a casa sua, ci<br />
ha raccontato la sua visione della vita in Kosovo. Una visione<br />
totlamente pessimistica: sosteneva, infatti, che in Kosovo può<br />
continuare a vivere solo chi sta aspettando di morire, cioè<br />
solamente gli anziani, che sono nati e che hanno vissuto la loro<br />
intera esistenza lì. Dopo una settimana da quel pomeriggio, siamo<br />
tornati per registrare la sua intervista, ma sua madre ci ha detto<br />
che se n&#8217;era andato a Belgrado, da un suo cugino.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Perchè<br />
si sono spenti i riflettori su quell&#8217;area di Europa?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Kosovo ha riempito le pagine dei media fino a quando è stato il<br />
momento di prepararre gli animi alla guerra, tra la fine del 1998 e<br />
l&#8217;inizio del &#8217;99, poi se ne è parlato per qualche anno quando il<br />
conflitto è finito, ma poi è sparito dall&#8217;agenda dei media. Questo<br />
ha portato non solo a dimenticare la questione, ma &#8211; ancora più<br />
grave &#8211; a pensare che, se non se ne parla più, è perchè ormai è<br />
tutto a posto.
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/07/il-documentario-kosovo-vs-kosovo-un/">Il documentario “Kosovo vs Kosovo”: un pezzo d&#8217;Europa dimenticato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Una poesia (una denuncia, uno sfogo) di Paul Polansky, insignito, nel 2004, del premio Human Rights Award</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/04/13/una-poesia-una-denuncia-uno-sfogo-di/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 04:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[albanesi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Gibspy Blood]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights Award]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Polansky]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[zingari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paul Polansky, giornalista, poeta, scrittore, fotografo e antropologo, ma anche x pugile e giocatore di football americano. Scappa dalla guerra in Vietnam e arriva in Spagna e girerà l&#8217;Europa, seguendo le sue radici vichinghe:&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/04/13/una-poesia-una-denuncia-uno-sfogo-di/">Una poesia (una denuncia, uno sfogo) di Paul Polansky, insignito, nel 2004, del premio Human Rights Award</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Paul<br />
Polansky, giornalista, poeta, scrittore, fotografo e antropologo, ma<br />
anche x pugile e giocatore di football americano. Scappa dalla guerra<br />
in Vietnam e arriva in Spagna e girerà l&#8217;Europa, seguendo le sue<br />
radici vichinghe: agli inizi degli anni &#8217;90 inizia un percorso di<br />
ricerca sulle origini della propria famiglia che porterà alla luce<br />
l&#8217;esistenza del campo di concentramento di Lety, in Repubblica Ceca;<br />
nel 1999 viene ingaggiato dalle Nazioni Unite e inviato in Kosovo<br />
come mediatore tra le istituzioni e i rom perseguitati e continuerà<br />
a lottare affinché i rom, cacciati dagli estremisti albanesi,<br />
possano uscire dai campi profughi, costruiti su terreni inquinati dal<br />
piombo e altri metalli pesanti; nel 2004, Gunther Grass gli consegna<br />
il premio Human Rights Award.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Attualmente<br />
Paul Polansky vive a Nish, in Serbia dove prosegue la sua attività<br />
nella difesa dei diritti umani anche attraverso lo strumento<br />
audiovisivo: il suo ultimo documentario, <i>Gipsy Blood</i>, è<br />
visibile su you tube ed è stato premiato al Golden Wheel<br />
International Film Festival di Skopje.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Paul Polansky ci ha regalato la poesia (uno sfogo, una denuncia) che pubblichiamo qui di seguito. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table border="0" cellpadding="7" cellspacing="0" style="page-break-before: always; width: 657px;">
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
WHY
   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
PERCHE’</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
PERCHE’</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Invested</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Ha<br />
   investito</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
½<br />
   million euros</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
½<br />
   milione di euro</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
In a<br />
   Gypsy camp</div>
</td>
<td width="343">
   In un campo di<br />
   zingari</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Built<br />
   on toxic wasteland</div>
</td>
<td width="343">
   Costruito su<br />
   un’area abbandonata tossica</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Where<br />
   everyone is being</div>
</td>
<td width="343">
   Dove<br />
   tutti muoiono avvelenati?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
poisoned?</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why
   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Perchè</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Deported<br />
   from Deutschland</div>
</td>
<td width="343">
   Ha<br />
   espulso dalla Germania</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Kosovo<br />
   Gypsies
   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Zingari<br />
   kosovari</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Who<br />
   end up</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Che<br />
   sono finiti</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
In<br />
   this camp</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
In<br />
   questo campo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Where<br />
   every child is born</div>
</td>
<td width="343">
   Dove tutti i<br />
   bambini sono nati<br />
   </p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
With<br />
   irreversible brain damage…</div>
</td>
<td width="343">
   Con danni<br />
   cerebrali irreversibili<br />
   </p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
If<br />
   they live.</div>
</td>
<td width="343">
   E non si sa se<br />
   sopravviveranno</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why
   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Perchè</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
And<br />
   their implementing partner</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
E il<br />
   suo socio</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
The<br />
   United Nations</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Le<br />
   Nazioni Unite</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Ignored<br />
   pleas&#8212;</div>
</td>
<td width="343">
   Hanno<br />
   ignorato la supplica</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Yes,<br />
   pleas for ten years&#8212;</div>
</td>
<td width="343">
   Sì, per dieci<br />
   anni hanno ignorato la supplica</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
From<br />
   the World Health Organization</div>
</td>
<td width="343">
   Dell’Organizzazione<br />
   Mondiale della Sanità</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
To<br />
   immediately evacuate and medically treat</div>
</td>
<td width="343">
   Di evacuare e<br />
   curare immediatamente</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Children<br />
   and pregnant women
   </div>
</td>
<td width="343">
   Bambini e donne in<br />
   stato interessante</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
The<br />
   most vulnerable</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
I più<br />
   vulnerabili</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Who<br />
   have the highest lead levels
   </div>
</td>
<td width="343">
   Quelli che hanno i<br />
   più alti livelli di acetato di piombo<br />
   </p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
In<br />
   medical literature?</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nella<br />
   letteratura medica?</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Perchè</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Become<br />
   involved in a camp</div>
</td>
<td width="343">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
   è trovato coinvolto in un campo
   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Where<br />
   almost 90 Gypsies have died</div>
</td>
<td width="343">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Dove<br />
   circa 90 zingari sono morti</div>
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Where<br />
   the lead poisoning has caused</div>
</td>
<td width="343">
   Dove il veleno<br />
   dell’acetato di piombo ha causato<br />
   </p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Hundreds<br />
   of miscarriages?</div>
</td>
<td width="343">
   centinaia di<br />
   aborti?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why
   </div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
PERCHE’</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Ignored<br />
   the pleas&#8212;</div>
</td>
<td width="343">
   Ha<br />
   ignorato la supplica</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Yes,<br />
   the pleas&#8212;-</div>
</td>
<td width="343">
   Sì,<br />
   la supplica</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Of<br />
   the European Council’s</div>
</td>
<td width="343">
   Della Commissione<br />
   Europea<br />
   </p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Commissioner<br />
   for Human Rights</div>
</td>
<td width="343">
   per I Diritti<br />
   Umani</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Begging<br />
   Germany</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Che<br />
   pregava la Germania</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Only<br />
   Germany</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Solo<br />
   la Germania</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Not<br />
   to deport anymore Gypsies</div>
</td>
<td width="343">
   Di non espellere<br />
   più gli zingari</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Back<br />
   to Kosovo
   </div>
</td>
<td width="343">
   E deportarli in<br />
   Kosovo</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Where<br />
   they might</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Dove<br />
   avrebbero potuto</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
end<br />
   up</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Finire</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
In<br />
   this deadly camp?</div>
</td>
<td width="343">
   In questo campo di<br />
   morte?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
PERCHE’</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Has<br />
   the German govt</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Turned<br />
   a blind eye</div>
</td>
<td width="343">
   Non<br />
   ha voluto<br />
   vedere</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
To<br />
   the documentary films</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
I<br />
   documentari</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Made<br />
   about this lead-poisoned camp</div>
</td>
<td width="343">
   Riguardanti questo<br />
   campo avvelenato con il piombo</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
By<br />
   the BBC,</div>
</td>
<td width="343">
   girati dalla BBC</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Norwegian<br />
   TV, French TV,</div>
</td>
<td width="343">
   dalla TV<br />
   norvegese, da quella francese</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Australian<br />
   TV</div>
</td>
<td width="343">
   Dalla TV<br />
   australiana</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
And<br />
   even German TV?</div>
</td>
<td width="343">
   E perfino da<br />
   quella tedesca?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Why</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
PERCHE’</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   In<br />
   the 21st<br />
   century</p>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Nel<br />
   21mo secolo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Is<br />
   the German govt&#8212;</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Il<br />
   governo tedesco</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
This<br />
   time an elected</div>
</td>
<td width="343">
   Un<br />
   governo regolarmente<br />
   eletto</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
And<br />
   supposedly democratic govt&#8212;</div>
</td>
<td width="343">
   E presumibilmente<br />
   un governo democratico</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Targeting<br />
   Gypsies</div>
</td>
<td width="343">
   Prende di mira gli<br />
   zingari</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Threatening<br />
   Gypsies</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Li<br />
   minaccia</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Transporting<br />
   Gypsies</div>
</td>
<td width="343">
   Li deporta</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Once<br />
   again</div>
</td>
<td width="343">
   Ancora una volta</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Against<br />
   their will</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Contro<br />
   la loro volontà</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
To a<br />
   camp
   </div>
</td>
<td width="343">
   In un campo</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
That<br />
   newspapers &amp; magazines</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Che<br />
   quotidiani e riviste</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
World-wide</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Di<br />
   tutto il mondo</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
Have<br />
   called
   </div>
</td>
<td width="343">
   Hanno<br />
   definito</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">
A<br />
   “death” camp?</div>
</td>
<td width="343">
<div lang="en-US">
Un<br />
   campo di morte?</div>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
<div lang="en-US">

   </div>
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   WHY?<br />
   WHY? WHY?</p>
</td>
<td width="343">
   PERCHE’?<br />
   PERCHE’? PERCHE’?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
   Paul Polansky</p>
</td>
<td width="343">
   Paul Polansky</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="286">
</td>
<td width="343">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
(Traduzione<br />
a cura di EsseBi)</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217; da<br />
poco uscito nelle libreria italiane anche l&#8217;ultimo romanzo di Paul<br />
Polansky, dal titolo <i>Il pianto degli zingari, </i>Volo<br />
Press edizioni.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Danica<br />
studia a Monaco ed è brava: forse diventerà un&#8217;insegnante o forse<br />
una dottoressa. Ma una mattina d&#8217;inverno deve abbandonare tutto:<br />
casa, scuola, amici e futuro per salire su un aereo diretto a<br />
Pristina, insieme ad altri rom come lei.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ritorna<br />
l&#8217;incubo sepolto dieci anni prima quando suo padre aveva gridato<br />
“Avna o nemcoja”: “Arrivano i tedeschi!”: era il giugno del<br />
1999, ma quelle parole riportavano alla mente i ricordi del nonno e<br />
della seconda guerra mondiale, con le sue atrocità. Nel &#8217;99, invece,<br />
erano stati i vicini di casa albanesi a cacciare di casa lei (che<br />
all&#8217;epoca aveva sette anni) e la sua famiglia.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Danica<br />
adesso è più adulta e più consapevole e si chiede: ma non sono<br />
tedesca? Studio in Germania, ho vinto anche una borsa di studio, ho<br />
creato dei legami&#8230;Un racconto in versi, il punto di vista di<br />
un&#8217;adolescente per parlare di dignità umana, di rispetto, di<br />
cittadinanza, di inclusione, con una sensibilità e un&#8217;attenzione<br />
particolare alla tutela dei diritti dei minori.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/Paul-Polansky.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/Paul-Polansky.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="227" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Paul Polansky</td>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;"></td>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/04/13/una-poesia-una-denuncia-uno-sfogo-di/">Una poesia (una denuncia, uno sfogo) di Paul Polansky, insignito, nel 2004, del premio Human Rights Award</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/04/13/una-poesia-una-denuncia-uno-sfogo-di/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
