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	<title>lacrimogeni Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Cosa succede in Turchia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 02:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa sta succedendo in Turchia in questi ultimi giorni? Succede che il Comune di Istanbul ha deciso di cancellare il Gezi Parki, l&#8217;unica zona verde nel centro cittadino, per costrure un gigantesco shopping-mall, un&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Cosa sta<br />
succedendo in Turchia in questi ultimi giorni? </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Succede<br />
che il Comune di Istanbul ha deciso di cancellare il Gezi Parki,<br />
l&#8217;unica zona verde  nel centro cittadino, per costrure un gigantesco<br />
shopping-mall, un centro commerciale, un “non-luogo” come Gilles<br />
Deleuze definiva questi edifici dedicati allo shopping sfrenato.<br />
Succede che il progetto sia già stato approvato ma &#8211; per paradosso &#8211;<br />
non sia ancora arrivato, invece , il permesso per l&#8217;abbattimento<br />
degli alberi e così, abusivamente, gli operai abbiamo iniziato a<br />
raderli al suolo lo stesso. Succede che, venerdì 31 maggio,<br />
cinquantamila manifestanti si siano rovesciati in piazza Taksim e<br />
dintorni per contestare questo progetto urbanistico e che siano stati<br />
attaccati dalla polizia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Comitati<br />
di cittadini, singoli, personalità politiche, sindacati, esponeneti<br />
della cultura e dello spettacolo, forze di sinistra e correnti vicine<br />
all&#8221;islamismo: per la prima volta, tutti, tanti uniti per dichiarare<br />
il proprio dissenso nei confronti di questa decisione, che riguarda<br />
un bene pubblico e, più in generale, nei confronti delle politiche<br />
conservatrici del primo Ministro Recep Tayyip Erdogan, tra le quali<br />
si annoverano: la legge contro la vendita di alcolici dopo le 22 nei<br />
supermercati e la campagna di moralizzazione dei comportamenti<br />
pubblici.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
manifestazione contro la realizzazione del centro commerciale è<br />
iniziata con concerti improvvisati, danze, discorsi: un modo pacifico<br />
e democratico di esprimere, da parte dei cittadini,  un parere su una<br />
decisione istituzionale. Molti hanno pronunciato frasi del tipo: “<br />
Che il governo di dimetta”, sventolando bandiere e ritratti di<br />
Ataturk, padre della Repubblica laica moderna. Ma questa battaglia<br />
civile sta diventando sempre più politica (e manifestazioni<br />
antigovernative si stanno espandendo anche in altre città, quali<br />
Ankara e Smirne, anche grazie alla convocazione tramite i social<br />
network che erdogan ha definito “una minaccia per la società”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
polizia ha attaccato i manifestanti di istanbul con manganelli,<br />
idranti e lacrimogeni; secondo Amnesty International ci sono stati<br />
oltre mille feriti, due morti e altri sono in pericolo di vita per<br />
ferite alla testa. Il portavoce della Ong, Riccardo Noury, ha infatti<br />
affermato: “ Pretendiamo dal Ministero della Sanità turco<br />
informazioni precise sul numero di persone rimaste ferite negli<br />
scontri e lanciamo un appello perchè ci sia uno stop nell&#8217;uso di gas<br />
lacrimogeni che sono la causa principale delle ferite riportate dai<br />
manifestanti”.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Da<br />
domenica la protesta ha cambiato registro: è diventata una protesta<br />
sonora. Le piazze e le strade di Istanbul, Ankara e Smirne sono state<br />
invase da automobilisti che hanno suonato il calcson ripetutamente,<br />
mentre sui balconi delle case le persone sbattevano pentole e<br />
coperchi. Suoni, parole, ma non la violenza.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;
</div>
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