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	<title>laicità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Emanuele: diritti e spiritualità</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 09:20:42 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p><br>Recentemente, a seguito dell&#8217;intervista con la pastora Daniela Di Carlo, ho visitato la Chiesa Evangelica Metodista in via Porro Lambertenghi a Milano. Qui ho incontrato una vecchia conoscenza che sento “fratello di battaglie” politiche.<br>Ci incontriamo spesso ad eventi LGBTQI+ e non solo.<br>Si chiama Emanuele Crociani e ad oggi lo trovo cresciuto sia sul piano personale sia politico.<br>Uno di quei ragazzi che non si vedono né sentono, ma quando serve ci sono sempre.<br>In questa nostra chiacchierata mi ha parlato di politica, ma anche di spiritualità.</p>



<p><br>Ti vuoi presentare brevemente?</p>



<p><br>Sono Emanuele Crociani, ho 32 anni e lavoro come impiegato amministrativo. Sono cresciuto in una famiglia numerosa di un piccolo paese di campagna in provincia di Milano, ma da qualche anno vivo a Voghera con mio marito. Sono gay e mi sono unito civilmente da circa un anno. La mia passione è sempre stata la politica, ambito anche dei miei studi universitari. Ho coltivato anche altri interessi e<br>aspetti della mia personalità, tra cui la spiritualità che ha sempre avuto uno spazio molto importante.<br>Per riassumere, direi che sono un idealista che si impegna per cambiare il mondo, anche se spesso per la coerenza alle mie idee mi capita di essere una “minoranza”: in politica, nelle chiese, in sindacato…</p>



<p><br>Come ti sei avvicinato alla politica?</p>



<p><br>E’ una passione che mi era sorta in me quando ero ragazzino. La mia famiglia e il movimento spirituale che frequentavamo mi ha insegnato a combattere per i grandi ideali, e così ho pensato che la politica potesse essere la mia vocazione. Allora appena ho compiuto 16 anni mi sono iscritto alla giovanile del partito che a quel tempo sentivo più vicino a me (il Pd, che era stato appena fondato) ed ho coinvolto con il mio entusiasmo parte della mia famiglia. Nel mio piccolo Comune non ho avuto problemi con i compagni di partito. Il clima di fiducia mi ha aiutato a non allontanarmi dall’impegno politico dopo le prime inevitabili delusioni e sconfitte. Inoltre movimento spirituale che frequentavo assiduamente (il Movimento dei focolari) mi ha sempre mostrato la politica come una forma di amore civico. Sono anche riuscito a diventare consigliere comunale. Poi per coerenza con i miei ideali ho cambiato partito e mi sono spostato più a sinistra, approdando in Sinistra Italiana. Certo è più difficile arrivare al potere militando in un piccolo partito, ma sento che adesso sto davvero lottando coerentemente per quello in cui credo: ambiente, solidarietà, diritti…</p>



<p><br>Hai scritto, da battista ex-cattolico, circa l’ecumenismo e il rapporto con il cristianesimo e la<br>comunità LGBT+, vuoi dirci di più?</p>



<p><br>Per coniugare la spiritualità con l’omosessualità cercavo un approccio realmente coerente: ho cominciato a frequentare dei gruppi LGBTQ cristiani, sia protestanti sia cattolici. Gli ideali di fraternità appresi dal Movimento dei focolari mi hanno dato l’apertura mentale necessaria per conoscere anche le altre chiese. Ecumenismo significa in primo luogo questo: avere la mente aperta, essere curiosi.<br>Diciamo che dopo qualche anno lo “spirito protestante” in me ha prevalso: il loro impianto teologico mi sembrava più convincente, mi sentivo più accolto dalla comunità e il mio fidanzato della chiesa protestante battista mi ha accompagnato in questo percorso di cambiamento. Ma non dimenticherò mai la meravigliosa esperienza di fede vissuta con il Movimento dei focolari, che mi ha insegnato tra l’altro che l’ecumenismo è l’unità nella diversità, ed è un sentimento che deve nascere e crescere dal basso.<br>Così poi arriva il dialogo, la collaborazione, tante iniziative spirituali, culturali, artistiche… In ambito LGBT+: i gruppi cristiani “queer” che ho frequentato sono più o meno cinque (uno protestante valdese, uno protestante battista, uno legato al Movimento dei Focolari, due cattolici) perché penso che se non collaboriamo tra noi che siamo minoranza nella società rischiamo sia di essere esclusi dalle chiese sia<br>incompresi dal mondo LGBTQ laicista. Esclusi dalle chiese perché ci considerano peccatori, (anche se grandi passi in avanti sono stati fatti soprattutto in alcune chiese protestanti) ed esclusi dall’associazionismo laicista LGBTQ perché deridono i valori spirituali (ovviamente non tutte le associazioni LGBTQ sono laiciste, alcune sono sanamente laiche). Ora il mio compito nella chiesa battista è quello di rappresentarla nel Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano. Inoltre cerco in ogni modo di organizzare iniziative con i vari gruppi LGBTQ che ho frequentato, creando ponti e scrivendo articoli sia per il portale cattolico de La Tenda di Gionata sia per quello laico dell’associazione LGBTQ Il Grande Colibrì. Se volete approfondire potete cercare i miei articoli su quei portali.</p>



<p>Vuoi darci una tua opinione circa le recenti posizioni del Papa circa le Unioni Civili?</p>



<p><br>Questo papa ha per fortuna un approccio meno dogmatico sull’omosessualità, e finalmente sta facendo passare il messaggio che quando si parla di omosessualità si parla di persone. Eppure i documenti ufficiali sono ancora quelli di prima: l’omosessualità sarebbe intrinsecamente disordinata e via dicendo.<br>Recentemente il Papa ha affermato che le persone omosessuali possono ricevere una benedizione, ma non come coppie e nemmeno in una sorta di rito apposito. Cioè il Papa ha affermato che se un gay chiede di ricevere una benedizione un sacerdote se vuole può dargliela in forma privata. Non si tratta di benedire le unioni civili, come fanno molte chiese cristiane protestanti. I mass media vorrebbero un Papa progressista ma in realtà Bergoglio non lo è, lui ha un senso di umanità che va oltre i rigidi dogmi senza aver il coraggio però di abolirli. A mio parere un Papa progressista ci sarà solo se sarà donna.</p>



<p><br>Un ultimo messaggio?</p>



<p><br>A volte mi prende lo sconforto a vedere il disastro attorno a noi: guerre, inquinamento, ingiustizie, fascismo, omofobia, transfobia, xenofobia, nazionalismo, guerre sante, genocidi, femminicidi e violenze gratuite… Al Consiglio Comunale del mio piccolo Comune, per convincere i consiglieri comunali a dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, qualche anno fa, ho detto una cosa che per me è sempre validissima: siamo tutti minoranza, lo siamo in qualche aspetto o per qualche tempo della vita. Allora per questo invito tutti a sostenere le minoranze, tutte quante: religiose, sindacali, politiche, di orientamento (ed io ora mi ci trovo in tutte queste quattro), e tutte le altre che il disegno nazista ha voluto cancellare (tra cui rom, malati mentali, diversamente abili…). All’unanimità Liliana Segre è diventata cittadina onoraria di Robecco sul Naviglio. Questo identico discorso lo ho pronunciato in Comune un&#8217;altra volta, il giorno della mia Unione Civile, davanti agli invitati. Ed è il messaggio che vorrei lasciare a tutti: aiutiamoci tra noi e non arrendiamoci mai! Se tra noi prevarrà questa solidarietà diverremo “cittadini onorari del mondo” e riusciremo a realizzare i nostri sogni.</p>



<p><br>Concludo rigraziando personalmente Emanuele per la persona che è, perché ci ricorda quanto sia<br>importante avere una coscienza civile e coltivare la propria spiritualità. Continua così!<br>Alla prossima intervista!</p>
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		<title>In Polonia una marea umana contro il divieto di aborto al grido di &#8220;To jest wojna&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 08:27:56 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p><em>“To Jest Wojna”</em>, “Questa è guerra”, è uno degli slogan che centinaia di migliaia di persone intonano in città e villaggi della Polonia ogni giorno da fine ottobre, in una protesta che sembra avere pochi precedenti nella storia del Paese.</p>



<p>Giovedì 22 ottobre 2020, su richiesta del partito di maggioranza di destra ultraconservatore Diritto e Giustizia (PiS), guidato da Jaroslaw Kaczynski, e dopo anni di richieste da parte di esponenti della Chiesa cattolica e di militanti pro-vita, la Corte costituzionale polacca ha dichiarato l’incostituzionalità di parte delle disposizioni della legge nazionale in materia di interruzione volontaria di gravidanza. Nella sentenza, in particolare, si nega la possibilità di ricorrere a tale pratica nell’ipotesi di malformazione grave e irreversibile del feto, ritenendola contraria al diritto fondamentale alla vita riconosciuto dal legislatore polacco. Questa decisione vieta indirettamente <em>in toto</em> l’aborto: oggi, infatti, l’interruzione di gravidanza per malformazione del feto rappresenta nella pratica la ragione di quasi la totalità degli aborti legali in Polonia, mentre quella per pericolo per la salute della donna, incesto e stupro (le uniche altre ipotesi di ricorso legale all’aborto riconosciute da Varsavia) risultano essere assolutamente eccezionali.</p>



<p>La società civile, guidata dal movimento Strajk Kobiet (Sciopero delle donne) e al quale si sono poi aggiunti movimenti LGBTQ+, studenti e diverse categorie di lavoratori, è dunque scesa in piazza per protestare contro queste nuove misure che vanno a limitare ulteriormente una normativa in materia di aborto già di per sé tra le più restrittive d’Europa, oltre che per una Polonia più laica e rispettosa dello Stato di diritto.</p>



<p>Una restrizione di tale portata dell’aborto avrebbe conseguenze tragiche: migliaia di donne sarebbero costrette a lasciare ogni anno il Paese per potere essere assistite chirurgicamente o, qualora non avessero le necessarie risorse economiche, dovrebbero procedere clandestinamente, mettendo in serio rischio la propria vita e sicurezza. Oltre alla violazione dei diritti umani rappresentata da una tale limitazione del diritto all’aborto si contesta, inoltre, il ruolo sempre più ingombrante della Chiesa cattolica nel dibattito politico polacco così come il sotterfugio da parte del Governo di aggirare una discussione in Parlamento e di adire direttamente la Corte costituzionale, ormai da anni informalmente sotto il controllo del partito Diritto e Giustizia.</p>



<p>Le numerose proteste in tutto il Paese, soprattutto nell’attuale contesto di crisi sanitaria, sembrano avere preso alla sprovvista il Governo che ad oggi ha deciso di non pubblicare il testo di legge sulla Gazzetta Ufficiale, ritardando quindi per il momento la sua entrata in vigore. Martedì 3 novembre, pronunciandosi sulla questione, Mateusz Morawiecki, presidente del Consiglio dei ministri e anch’egli esponente del PiS, ha sottolineato infatti l’esigenza di trovare una nuova soluzione, trovando del tempo per un dialogo su una situazione “che è difficile e suscita forti emozioni”.</p>



<p>Tali contestazioni, che hanno visto come bersaglio anche alcune chiese cittadine e che sono state protagoniste di scontri con gruppi di estrema destra, si inseriscono in un clima di sempre più diffidenza nei confronti del potere politico polacco e del suo operato, in particolare dopo la riforma della Giustizia che, nel 2017, ha spinto la Commissione Europea a mettere sotto accusa la Polonia per violazione della “<em>rule of law</em>”, applicando per la prima volta nella storia comunitaria la cosiddetta “opzione nucleare” prevista dall’articolo 7 del Trattato dell’Unione Europea.</p>



<p>Riferimenti:</p>



<p><a href="https://www.internazionale.it/opinione/andrea-pipino/2020/10/27/polonia-divieto-aborto?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.internazionale.it/opinione/andrea-pipino/2020/10/27/polonia-divieto-aborto?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.corriere.it/esteri/20_novembre_01/polonia-ancora-proteste-la-legge-sull-aborto-diritti-donne-musica-techno-cornamuse-7d7d6fd0-1c16-11eb-a718-cfe9e36fab58.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.corriere.it/esteri/20_novembre_01/polonia-ancora-proteste-la-legge-sull-aborto-diritti-donne-musica-techno-cornamuse-7d7d6fd0-1c16-11eb-a718-cfe9e36fab58.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/world/2020/nov/03/poland-stalls-abortion-ban-amid-nationwide-protests?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.theguardian.com/world/2020/nov/03/poland-stalls-abortion-ban-amid-nationwide-protests?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/polonia-rivolta-delle-donne-laborto-governo-al-bivio-28037?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/polonia-rivolta-delle-donne-laborto-governo-al-bivio-28037?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>Algeria. Kamel Belaitouche: Comunità Algerina in Italia chiede e manifesta a Roma a favore di elezioni libere democratiche</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 06:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aodi( Co.mai): &#8220;La crisi algerina deve risolversi in modo assolutamente pacfico, democratico rispettando la volontà del popolo che è  sovrana&#8221; Nel centro di Roma, all&#8217;angolo tra Piazza Venezia e Via dei  Fori imperiali, si&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12270" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Aodi( Co.mai): &#8220;La crisi algerina deve risolversi in modo assolutamente pacfico, democratico rispettando la volontà del popolo che è  sovrana&#8221;</div>
<div dir="auto">Nel centro di Roma, all&#8217;angolo tra Piazza Venezia e Via dei  Fori imperiali, si è svolta, sabato 30 marzo, la manifestazione  con grandissima partecipazione di algerini ,arabi e italiani organizzata dall’Associazione degli Algerini in Italia El Djazair, con il patrocinio della comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ,  della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa (Cili-italia) e la Casa dei diritti sociale di Roma  per chiedere una soluzione pacifica e non violenta della grave crisi politico-istituzionale che da febbraio scorso attraversa l&#8217; Algeria.</div>
<div dir="auto">Nonostante, infatti,  che l&#8217;82nne presidente Bouteflika abbia annunciato ufficialmente, giorni fa, la sua intenzione di non ricandidarsi (per la quinta volta!) al governo del Paese, il popolo algerino non crede nella possibilità d&#8217;una  vera svolta democratica, da parte d&#8217;un gruppo di potere da troppo tempo in sella. &#8220;I sostenitori di Bouteflika- dice con forza Mourad, giovane manifestante &#8211; tentando di designare loro un suo successore  stanno facendo un vero e proprio golpe: ignorando l&#8217;art. 102 della Costituzione, secondo il quale, se il Presidente non è piu&#8217; in grado di esercitare le sue funzioni, il suo ruolo deve essere svolto, temporaneamente,dal Presidente del Senato. All&#8217;unico scopo, però, di convocare al piu&#8217; presto nuove elezioni. Venti milioni di persone sono scesi ultimamente in piazza ad Algeri per chiedere la formazione di un governo transitorio, che, in omaggio all&#8217;art. 7 della Costituzione (che fa del popolo la sola sorgente del potere politico), gestisca il Paese sino a nuove elezioni&#8221;</div>
<div dir="auto">      &#8220;Non vogliamo assolutamente che il nostro Paese diventi un&#8217;altra Libia&#8221;, precisa Kamel Belaitouche, rappresentante della Comunità algerina e Segretario Generale della Co-mai; &#8220;è evidente che il cambiamento in Algeria deve avvenire nel pieno rispetto dell&#8217;unità e dell&#8217;identità nazionale, senza alcuna interferenza da parte di altri Stati.Nel Paese, oggi occorre veramente dare spazio alle forze nuove, e soprattutto ai giovani: che chiedono un rinnovamento democratico rispettando però i princìpi dello Stato laico, senza concessioni al fondamentalismo su base religiosa&#8221;, <b>tutto questo avvera  con il sostegno dell’esercito Algerino che accompagnerà e garantisce questa fare transitoria in pace dando voce ai nuove forze politiche per governare il paese.</b></div>
<div dir="auto">&#8221; Nel caso algerino, poi&#8221;, sottolinea Foad Aodi, Presidente della Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, &#8221; non si tratta di un altra Primavera araba; ma della naturale evoluzione di una crisi politica-istituzionale  grave, causata dall&#8217;ostinazione a non cambiare mostrata da una consorteria al potere da troppi anni. Crisi che, però. deve risolversi in modo pacifico e non violento: la Co-mai e Cili-italia  appoggiano lo sforzo del popolo algerino di intraprendere una nuova strada, ascoltando e rispettando la volontà della società civile che è sovrana .E a questo punto occorre una diversa politica da parte dell&#8217; Unione Europea, di appoggio agli sforzi del popolo algerino, e per definire  nuove forme di collaborazione allo sviluppo di questo grande Paese, sul piano anche sanitario , della ricerca scientifica e la cooperazione internazionale e accordi bilaterali nell&#8217;ambito dell&#8217;immigrazione ,economia ,gioventù e commercio&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55861255_10215695613757189_3922390866030755840_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12271" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55861255_10215695613757189_3922390866030755840_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55861255_10215695613757189_3922390866030755840_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55861255_10215695613757189_3922390866030755840_n-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/56255347_10215695612677162_3746853886195924992_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12272" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/56255347_10215695612677162_3746853886195924992_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/56255347_10215695612677162_3746853886195924992_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/56255347_10215695612677162_3746853886195924992_n-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></div>
<div dir="auto">Ufficio Stampa Congiunto</div>
<div dir="auto">Co-mai e &#8220;Associazione degli algerini in Italia&#8221; e Cili-italia</div>
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		<title>Grande successo di pubblico all&#8217;inaugurazione del Festival della Dignità Umana 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 08:15:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo di pubblico all&#8217;inaugurazione del Festival della Dignità Umana 2018 con il filosofo Salvatore Natoli Il Festival della Dignità Umana è stato inaugurato sabato 22 settembre a Borgomanero con l’intervento del filosofo Salvatore&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/untitled-1193.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11461" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/untitled-1193.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="180" height="164" /></a></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><i><b>Grande successo di pubblico all&#8217;inaugurazione del Festival della Dignità Umana 2018 </b></i></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><i><b>con il filosofo Salvatore Natoli</b></i></span></span></span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Il Festival della Dignità Umana è stato inaugurato sabato 22 settembre a Borgomanero con l’intervento del filosofo Salvatore Natoli, che è stato seguito da un numeroso e attento pubblico. L&#8217;incontro dal titolo “Le ragioni della speranza” è stato presentato da Giannino Piana, membro del comitato organizzativo</b></span></span><b>. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Dopo l&#8217;esordio positivo, si ricorda che il festival prosegue questa settimana, con quattro incontri.</p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Il primo sarà </span><span lang="it-IT">giovedì 27 settembre</span><span lang="it-IT"> al Teatro Rosmini di </span><span lang="it-IT">Borgomanero</span><span lang="it-IT">, alle ore 21.00, con </span><span lang="it-IT">“Pacem in terris: costruiamo il futuro”</span><span lang="it-IT"> una mediazione teatrale dell&#8217;attrice </span><span lang="it-IT">Lucilla Giagnoni</span><span lang="it-IT"> sulla “Pacem in terris”, un percorso laico sulle radici del nostro presente, partendo dalle parole di Papa Roncalli.</span></p>
<p lang="de-DE" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Di seguito il link per acquistare i biglietti dello spettacolo: </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.ciaotickets.com/evento/costruiamo-il-futuro-pacem-terris?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ciaotickets.com/evento/costruiamo-il-futuro-pacem-terris?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Venerdì 28 settembre</span><span lang="it-IT"> sono previsti due incontri. Il primo sarà a </span><span lang="it-IT">Novara</span><span lang="it-IT">, alle ore 21.00 con </span><span lang="it-IT">Paolo Benanti</span><span lang="it-IT">, frate francescano e studioso di etica delle tecnologie, che interverrà per analizzare il cambiamento prodotto dal mondo digitale sul contesto sociale. Egli partirà dal progetto </span><span lang="it-IT">Bridging the Gap</span><span lang="it-IT">, per trattare di </span><span lang="it-IT">“Innovazione digitale: scenari e nuove politiche per la città”</span><span lang="it-IT">. </span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Il secondo appuntamento sarà a </span><span lang="it-IT">Torino</span><span lang="it-IT">, alle ore 21.00 presso la Chiesa San Giuseppe, e avrà come relatori </span><span lang="it-IT">Giannino Piana</span><span lang="it-IT"> e </span><span lang="it-IT">Paolo Squizzato</span><span lang="it-IT">. La serata, organizzata in collaborazione con </span><span lang="it-IT">Torino Spiritualità</span><span lang="it-IT">, sarà dedicata a </span><span lang="it-IT">“La tentazione e il deserto”</span><span lang="it-IT">, dialogo sul simbolo per eccellenza del male metafisico, il diavolo. </span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Nel pomeriggio di </span><span lang="it-IT">sabato 29 settembre</span><span lang="it-IT"> alla Biblioteca Marazza di </span><span lang="it-IT">Borgomanero</span><span lang="it-IT"> si terrà l&#8217;ultimo intervento della prima settimana di festival, con </span><span lang="it-IT">Davide Maggi</span><span lang="it-IT">, docente presso l&#8217;Università del Piemonte Orientale, dal titolo </span><span lang="it-IT">“Segnali di speranza nel mondo dell&#8217;economia”</span><span lang="it-IT">. Egli risponderà ad una semplice e fondamentale domanda: possiamo ancora sperare in un&#8217;economia amica della persona? </span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Il Festival, che fin dalla prima edizione affronta tematiche di </span><span lang="it-IT">forte richiamo sociale</span><span lang="it-IT"> quali la diversit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">(2013-14), il lavoro e la dignit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">(2015), la povert</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">(2016), il dono e la gratuit</span><span lang="fr-FR">à </span>(2017), <span lang="it-IT">pone quest</span>’<span lang="it-IT">anno il tema </span>“<span lang="it-IT">Speranza di futuro</span>” <span lang="it-IT">al centro di numerosi incontri, appuntamenti per le scuole, spettacoli teatrali e musicali, testimonianze e incontri con l</span>’<span lang="it-IT">autore</span>.</p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Tra i prossimi ospiti del festival: </span><span lang="it-IT">Aldo Bonomi, Eugenio Borgna, Moni Ovadia, Guido Brivio, Alessandra Cislaghi, Lidia Maggi, Roberto Mancini, Alberto Martinelli, Francesco Remotti, Francesca Rigotti, Luigi Zoja</span>.</p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Il legame tra la dignit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">umana e la speranza è molto forte. Non si può infatti parlare di dignit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">umana se non si fanno anzitutto i conti con la domanda sul </span><span lang="it-IT">senso della vita</span><span lang="it-IT">. La speranza è la risposta esistenziale a questa domanda. </span><span lang="it-IT">Sperare è aprirsi con fiducia al futuro e sentire il bisogno di progettarlo per s</span><span lang="fr-FR">é </span><span lang="it-IT">e per gli altri</span>; <span lang="it-IT">è impegnarsi a costruirlo mediante le proprie </span><span lang="it-IT">scelte</span><span lang="it-IT"> personali e sociali; è credere che il </span><span lang="it-IT">cambiamento</span><span lang="it-IT"> è possibile e che è giusto impiegare il proprio tempo e le proprie energie per realizzarlo. </span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Il perseguimento di questi obiettivi è tuttavia oggi sempre più </span><span lang="fr-FR">difficile</span><span lang="it-IT">. La speranza è minacciata da più parti. Il moltiplicarsi dei focolai di </span><span lang="it-IT">violenza</span><span lang="it-IT"> e di </span><span lang="it-IT">guerra</span><span lang="fr-FR">, la </span><span lang="it-IT">crisi ecologica</span><span lang="it-IT">, le spinte individualiste e corporative, con il venir meno di valori fondamentali quali la </span><span lang="it-IT">partecipazione</span><span lang="fr-FR">, la </span><span lang="it-IT">solidariet</span><span lang="fr-FR">à</span><span lang="it-IT"> e la </span><span lang="en-US">pace</span><span lang="it-IT">, sono alcuni segnali inquietanti che denunciano uno stato diffuso di </span><span lang="it-IT">malessere</span><span lang="it-IT">. Il futuro è </span>pi<span lang="it-IT">ù temuto che atteso, più fatto oggetto di paura che di speranza. A esso si guarda con sgomento, ripiegando, anche a causa del ritmo accelerato del tempo, sul presente. Senza futuro e senza speranza, tuttavia, non c’è storia. La vicenda umana, tanto nelle sue dimensioni personali quanto in quelle sociali, ha bisogno di un respiro che può venire soltanto dalla capacit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">di saper andare oltre l</span>’<span lang="it-IT">immediato, di cogliere i segni positivi che sollecitano la fantasia e l</span>’<span lang="it-IT">immaginazione e alimentano la ricerca di vie nuove di sviluppo personale e comunitario. La promozione della dignit</span><span lang="fr-FR">à </span><span lang="it-IT">umana non può prescindere dalla restituzione a ogni persona di una prospettiva di futuro, risuscitando la speranza laddove è venuta meno e stimolandone la crescita nei vari contesti in cui si svolge la vita quotidiana. </span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Il Festival della Dignit</span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="fr-FR">à </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Umana 2018 è organizzato dall’</span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Associazione Dignit</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="fr-FR"><b>à </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>e Lavoro – Cecco Fornara ONLUS</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"> (ADL), in collaborazione con il </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Circolo dei Lettori di Novara</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">, il </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>CIESSETI di Novara e Vco</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"> e il </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Festival Torino Spiritualit</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="fr-FR"><b>à</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">. Il Comitato scientifico è composto da </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Eugenio Borgna</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">, </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Gianni Cerutti</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">, </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Giulia Cogoli</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">, </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Davide Maggi</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"> e </span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Giannino Piana</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><b>L’</b></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>ingresso al Festival della Dignit</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="fr-FR"><b>à </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="pt-PT"><b>Umana </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>è libero fino a esaurimento posti, salvo diversamente indicato.</b></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Per info: www.festivaldignitaumana.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</b></span></span></span></p>
<p lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="nl-NL"><b>Facebook </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><b>– </b></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Festival della Dignit</b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="fr-FR"><b>à </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="pt-PT"><b>Umana &#8211; </b></span></span><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span lang="en-US"><b>Twitter &#8211; @F_dignitaumana</b></span></span></span></span></span></p>
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		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. Forum sociale mondiale delle migrazioni, in Messsico</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 08:29:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; di Mayra Landaverde &#160; Il Comitato Internazionale ha scelto come sede del VIII Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni, il Messico, sotto il Coordinamento dei migranti, dei rifugiati, degli sfollati e della Rete&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/jk.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9776" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/jk.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="390" height="180" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/jk.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 390w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/jk-300x138.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comitato Internazionale ha scelto come sede del VIII Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni, il Messico, sotto il Coordinamento dei migranti, dei rifugiati, degli sfollati e della Rete internazionale della migrazione e lo sviluppo. Il Movimento dei migranti mesoamericani, membro di MIREDES INTERNACIONAL, fa parte del Comitato organizzatore internazionale del Forum Sociale Mondiale sulle Migrazioni, la cui prossima riunione si terrà a Città del Messico nell&#8217;autunno del 2018.</p>
<p>Il FSMM fa parte dei Forum Sociali Mondiali e costituisce uno spazio per il dibattito, la riflessione, la formulazione di proposte, scambio di esperienze e l’articolazione dei movimenti sociali, delle reti, delle ONG e di altre organizzazioni. La società civile che si oppone alla globalizzazione neoliberale e il non riconoscimento della cittadinanza e dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali di migranti, sfollati, rifugiati e apolidi. Il Forum è apartitico e laico.</p>
<p>Non è la prima volta che il FSMM si svolge in America Latina infatti, il primo è stato fatto nel 2005 in Brasile. Nella prima edizione , a Porto Alegre che ha portato il motto &#8220;Traversate nel disordine globale&#8221;, è stata fatta una diagnosi del modello neoliberale, individuando le cause dei flussi migratori in questo paradigma economico.</p>
<p>Nel 2010 il Forum si tenne in Ecuador con lo slogan “Popoli in movimento per una cittadinanza globale. Smontando il modello costruendo attori”. È stata evidenziata la necessità di un sistema che protegga l&#8217;ambiente. Un altro problema è stato il processo di criminalizzazione delle migrazioni, svolto in diversi paesi e che ha portato all&#8217;esternalizzazione e alla militarizzazione delle frontiere, che ha il suo aspetto più crudele nell&#8217;espulsione dei Rom della Francia, nei costanti rifiuti della Valla de Melilla, nella legge dell&#8217;Arizona, nelle migliaia di morti ai confini del mondo, le migliaia di sfollati in Bangladesh e il massacro dei 72 migranti a Tamaulipas, in Messico.</p>
<p>Anche l’anno scorso il continente americano ha ospitato il FSMM a Sao Paolo:   “I migranti costruiscono alternative al disordine e alla crisi globale del capitale&#8221;. I temi ruotavano attorno alla crisi del modello capitalista e alle sue conseguenze per la migrazione, la situazione dei migranti dalla prospettiva dei diritti umani, le proprie esperienze e rapporti con la terra, l&#8217;inclusione sociale, la partecipazione politica e movimenti sociali.</p>
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		<title>Foad Aodi lancia il manifesto &#8220;Integrazione su due binari&#8221;,  Politiche per l&#8217;integrazione e Unione contro la radicalizzazione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/26/foad-aodi-lancia-il-manifesto-integrazione-su-due-binari-politiche-per-lintegrazione-e-unione-contro-la-radicalizzazione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 11:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Condanniamo l&#8217;attentato a Manchester ed esprimiamo solidarietà nei confronti delle vittime  di questo massacro; invitiamo tutti ad essere ancora più #Uniticontroilterrorismo&#8221;: lo dicono oggi le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condanniamo l&#8217;attentato a Manchester ed esprimiamo solidarietà nei confronti delle vittime  di questo massacro; invitiamo tutti ad essere ancora più #Uniticontroilterrorismo&#8221;: lo dicono oggi le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione #Cristianinmoschea  a seguito dell&#8217;attentato rivendicato dall&#8217;Isis, avvenuto ieri, 23 maggio,  a Manchester, nel corso del concerto della pop star Ariana che ha provocato la morte di 22 persone.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/th-127.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8807 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/th-127.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="295" height="177" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Intanto, in Italia, il Premier americano Donald Trump, ha incontrato questa mattina a Roma Papa Francesco esprimendo la sua sincera gratitudine nei confronti del Santo Padre; seguono gli incontri con il Presidente Mattarella  e Paolo Gentiloni, previsti per la stessa giornata.  E quella di Trump, a partire dalla tappa in Arabia Saudita, (che lo ha visto pronunciare parole di apertura e di sostegno nei confronti del mondo arabo e musulmano nell&#8217;occasione del summit America -Islam), alla più recente visita al Muro del pianto in Israele, dove l&#8217;auspicio sembra essere quello della pace tra israeliani e palestinesi,  è una svolta positiva che viene percepita in tutto il mondo. A riscontrarlo maggiormente sono proprio gli arabi e i musulmani in Italia, coloro che erano stati i più scioccati e delusi dal muslim ban.</div>
<div> &#8220;Siamo positivamente colpiti dalle ultimi missioni di Trump. Dai muri passiamo ai ponti di dialogo&#8221;, dichiara  Foad Aodi, Fondatore di Co-mai e #Cristianinmoschea.  &#8220;La sua trasformazione &#8211; aggiunge &#8211; ci dà speranza anche in questo giorno triste che segue l&#8217;attentato a Manchester ed è un incentivo alla cooperazione internazionale contro il terrorismo e la radicalizzazione che mettono a rischio la libertà personale e la democrazia. Ringraziamo Papa Francesco, il Presidente Mattarella e il Presidente Gentiloni per il loro impegno costante a favore del dialogo e della pace in Medio Oriente, con l&#8217;augurio che Trump non si scordi le parole del Santo Padre e le promesse fatte ad Abu Mazen e ai leader mondiali dei Paesi musulmani e arabi&#8221;.</div>
<div></div>
<div></div>
<p><div id="attachment_8809" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/trump-papa-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img aria-describedby="caption-attachment-8809" loading="lazy" class="size-full wp-image-8809" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/trump-papa-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="980" height="705" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/trump-papa-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 980w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/trump-papa-3-300x216.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/trump-papa-3-768x552.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><p id="caption-attachment-8809" class="wp-caption-text">Donald Trump nel cortile di San Damaso prima dell&#8217;udienza privata con Papa Francesco, 24 maggio 2017<br />(AP Photo/Gregorio Borgia)</p></div></p>
<div></div>
<div></div>
<div>Inoltre, Aodi  riporta il manifesto dal titolo<b> &#8220;Integrazione su due binari&#8221;, Politiche per l&#8217;integrazione e Unione contro la radicalizzazione, </b>redatto in collaborazione con le numerose realtà che sostengono le Co-mai e la Confederazione #Cristianinmoschea:</div>
<div><b>&#8220;Urgono politiche per l&#8217;integrazione,  per le seconde e terze generazioni; </b></div>
<div><b>Sì ad un&#8217;immigrazione programmata con una legge d&#8217;immigrazione Europea; </b></div>
<div><b>Urge una maggiore cooperazione economica e un maggior sviluppo nei nostri Paesi di origine per creare più occupazione e rallentare l&#8217;immigrazione; </b></div>
<div><b>Sì al rispetto dei valori italiani  per i migranti, come ha dichiarato la Cassazione; </b></div>
<div><b>No al multiculturalismo fai da te già fallito in Europa; </b></div>
<div><b>No alla concentrazione delle Comunità straniere in ghetti o quartieri;</b></div>
<div><b>No alle moschee e agli Imam fai da te e Sì ad un albo per gli Imam con la preghiera in lingua italiana; </b></div>
<div><b>Urge trasparenza sui finanziamenti ricevuti dall&#8217;estero per moschee e associazioni culturali musulmane in Italia;</b></div>
<div><b>No alla pubblicazione su YouTube e sui social network  di video di propaganda Isis; </b></div>
<div><b>No al finanziamento dei movimenti estremisti;</b></div>
<div><b>Sì all&#8217;insegnamento della lingua, della cultura e della legislazione italiana per gli stranieri; </b></div>
<div><b>No all&#8217;equazione immigrazione-terrorismo e No all&#8217;equazione <span style="font-family: arial, sans-serif;">Islam-<wbr />terrorismo; </span></b></div>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif;"><b>Sì a politiche per la prevenzione che garantiscano la sicurezza internazionale;</b></span></div>
<div><b>Sì al coinvolgimento di tutte le Comunità musulmane, arabe e di origine straniera nella vita sociale e politica italiana; </b></div>
<div><b>Sì ad un tavolo interreligioso che coinvolga tutte le religioni e le realtà rappresentative &#8211; laiche incluse &#8211; per intensificare la conoscenza, il dialogo e la buona convivenza interreligiosa;</b></div>
<div><b>Sì ad un accordo tra lo Stato italiano e l&#8217;Islam per tutelare tutti i cittadini musulmani, sia osservanti che laici; </b></div>
<div><b>No all&#8217;interpretazione fai da te della religione islamica;</b></div>
<div><b>Urge il coinvolgimento di tutte le realtà musulmane e laiche nel patto nazionale con l&#8217;Islam&#8221;</b>.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8696" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="641" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 641w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-944-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MARYAM: il pianto senza confini delle donne</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 07:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Ivana Trevisani &#160; E&#8217; un pianto di dolore senza confini geografici, religiosi, politici, ideologici, quello delle tre donne musulmane nel pelleginaggio alla Basilica dell&#8217;Annunciazione di Nazareth oranti a Maryam, e di Maryam&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8516" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="752" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/martinellimontanari-239x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 239w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Ivana Trevisani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; un pianto di dolore senza confini geografici, religiosi, politici, ideologici, quello delle tre donne musulmane nel pelleginaggio alla Basilica dell&#8217;Annunciazione di Nazareth oranti a Maryam, e di Maryam stessa, quello su cui si è aperto il sipario al Teatro Elfo di Milano.</p>
<p>Maryam Maria, la Madonna dei Cristiani, madre, per entrambe le fedi di Issa, Gesù.</p>
<p>Una rappresentazione teatrale intensa, ma anche uno squarcio di conoscenza in profondità di un filo di intreccio tra fede islamica e cristiana, assai preziosa in questi tempi di sterili e rischiose contrapposizioni.</p>
<p>Quattro donne, tre musulmane e la Madonna cristiana messe sulla scena, con straordinaria maestria teatrale da un&#8217;unica donna, l&#8217;interprete Ermanna Montanari.</p>
<p>La prima ad apparire è Zeinab, la voce intensa gonfia di rabbia per la violenta sparizione/rapimento dell&#8217;amica, giovane donna rimasta orfana di padre di cui, per malintesa tradizione familiare Zeinab intuisce e lascia intendere, lo zio fa commercio sessuale. La sua invocazione a Maryam è di vendetta per l&#8217;uomo ignobile.</p>
<p>A sostituire i ricami calligrafici e decorativi che contestualizzano Zeinab, sempre proiettate sullo schermo trasparente tra il pubblico e il palco, l&#8217;immagine in gigantografia bianco e nero delle rovine di una delle tante città siriane sbriciolate dalla follia di una tragedia che sembra non avere fine e lo snodarsi delle scene-storie-donne, ad accompagnare Il pianto sconsolato dell&#8217;affranta Intisar, per il fratello. Il pianto della giovane siriana non solo per la morte del ragazzo, ma anche per l&#8217;inganno da lui subito ad opera dei reclutatori fondamentalisti, e per la follia della madre che con il figlio ha perso oltre all&#8217;oggetto d&#8217;affetto anche l&#8217;unico sostegno della famiglia, rimasto loro dopo la morte del padre.</p>
<p>E la palestinese Dhohua, terza donna ad apparire, lamenta Il suo dolore senza pretesa di risposta a Mariam, da madre a madre. Madri entrambe che hanno perso i figli, vittime di legni assassini, uno su quello di una croce e l&#8217;altro da quello sfaciato di un barcone in mare, lasciati da padri che non li hanno saputi, voluti salvare.</p>
<p>Ultima ad apparire Maryam, generatrice divina che non può accettare di dispensare vendetta, lei che per prima ha dovuto accettare il sacrificio del figlio e in risposta invocazioni, che sono di fatto più lamentazioni di vicinanza, ricorda alle donne il pianto di tutte le madri, a partire da Eva che pianse su Abele, per arrivare a Dhohua che piange il suo piccolo Alì, tutte per “l&#8217;onnipotenza dell&#8217;amore che è anche impotenza dell&#8217;amore”.</p>
<p>Come annunciato nella presentazione del programma di sala e ricordato dallo stesso autore Luca Doninelli  alla tavola rotonda del sabato pomeriggio,  il testo nasce dalla folgorazione avuta dall&#8217;autore in visita alla Basilica dell&#8217;Annunciazione a Nazareth, all&#8217;osservazione dell&#8217;ininterrotto pellegrinaggio di donne musulmane in preghiera a Maryam, Maria, la Madonna.</p>
<p>Un&#8217;ammirazione che molto potrebbe dirci della possibilità di incontro tra fede cristiana e islamica, tanto invocata ma poco praticata e quasi per nulla offerta per conoscenza in Italia.</p>
<p>Quante persone infatti, laiche o praticanti conoscono la presenza potente di Maria nella cultura islamica? Unica donna citata nel Corano, con una Sura che porta il suo nome ed è a lei dedicata. Nella Sura XIX “Maryam” è la donna tramite cui Allah ha voluto dare un segno particolare “In verità o Maryam, Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo”, e il segno è stato Gesù suo figlio, divina creatura, nato per volontà dell&#8217;Altissimo.</p>
<p>Assistere all&#8217;evento teatrale ha contribuito a consolidare, ancora una volta, la riflessione che sento irrinunciabile.</p>
<p>Più mi apro al mondo e alla sua conoscenza, sempre più credo che una conoscenza profonda di radici che si intrecciano più di quanto si voglia immaginare e ci rendono più vicini di quanto si voglia credere, potrebbe salvarci tutte tutti da derive pseudoidentitarie che tagliano con il bisturi di limitati tradizionalismi strumentali l&#8217;umanità, anziché renderla fertile con i semi della saggezza e di un pensiero aperto all&#8217;accoglienza del nuovo, anche dentro di sé.</p>
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		<title>&#8220;Un gennaio dedicato a preghiere e messaggi di dialogo e di pace contro il terrorismo: #Uniticontrolaguerraallereligioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 07:32:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>    La Confederazione #Cristianinmoschea, la Co-mai e il Movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; invitano i fedeli dei diversi credi e i laici a rivolgere un pensiero o una preghiera di pace per le vittime degli&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: xx-large;">   </span><span style="font-size: large;"><br />
</span></div>
<div><b><span style="font-size: large;">La Confederazione #Cristianinmoschea, la Co-mai e il Movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; invitano i fedeli dei diversi credi e i laici a rivolgere un pensiero o una preghiera di pace per le vittime degli attentati terroristici tutti i venerdì, i sabati e le domeniche di gennaio.</span></b></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-720.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7897" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-720.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="537" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-720.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 537w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-720-251x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 251w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /></a></div>
<div></div>
<div>Mentre è ancora aperta la caccia all&#8217;attentatore di Istanbul, dove la notte del 31 dicembre 39 persone sono state uccise nel Reina club a causa di un attentato rivendicato dall&#8217;Isis, in Italia, la Confederazione #Cristianinmoschea, le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento Internazionale &#8220;Uniti per Unire&#8221;,  rilanciano per il mese di gennaio un appello di speranza e di solidarietà nei confronti delle vittime degli attentati terroristici.  Foad Aodi, Presidente delle Co-mai, Uniti per Unire, fondatore e portavoce di #Cristianinmoschea, invita, infatti, i fedeli di ogni credo religioso e i laici a dedicare questo mese &#8211; come annunciato l&#8217;1.01.2017 &#8211; una preghiera e dei messaggi espressi contro il terrorismo, a favore della pace: il venerdì nelle moschee, il sabato nelle sinagoghe e la domenica nelle chiese e,  in estensione, nei luoghi di culto delle altre confessioni.</div>
<div>L&#8217;appello di Aodi non è isolato: già il 31 luglio, più di 23 mila  musulmani in Italia hanno risposto al precedente invito #Musulmaninchiesa e si sono recati a pregare nelle chiese italiane per i loro &#8220;fratelli cristiani&#8221; a seguito degli attentati in Francia; l&#8217;11 e il 12 di settembre con l&#8217;appello #Cristianinmoschea, alla ricorrenza della Festività musulmana dell&#8217;Eid Al Adha, milioni di cristiani, musulmani, ebrei, fedeli delle altre religioni e laici si sono scambiati un segno di pace portando così avanti l&#8217;obiettivo del dialogo &#8220;porta a porta&#8221; nelle moschee, nei centri culturali, nei luoghi di culto  musulmani e nelle loro case.</div>
<div>Queste iniziative godono inoltre del sostegno di oltre 2000 tra Federazioni, Istituti, Sindacati, Università, Comunità, Associazioni e Ong internazionali che compongono la Confederazione omonima #Cristianinmoschea.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno nuovo e per tutto il mese di gennaio, vogliamo intensificare il nostro impegno contrastando  chi porta avanti una guerra alle religioni che non e&#8217; guerra di religioni, con l&#8217;unione, con la forza del dialogo, con un messaggio o una preghiera di pace&#8221;, dichiara Aodi.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Per questa ragione &#8211; aggiunge &#8211; portiamo avanti uniti e con coraggio la nostra missione internazionale, interreligiosa, interculturale  e laica. Siamo tutti figli di un unico Dio di amore e di pace. Per questo, il nostro lavoro coinvolge diversi attori della società civile che appartengono a tutte le religioni o sono laici, puntando ad abbattere il muro della paura e del pregiudizio per costruire una piramide di speranza contro la guerra alla democrazia e alla libertà&#8221;.</div>
<div></div>
<div>La ferma condanna al terrorismo è ribadita anche da diversi esponenti della Confederazione #Cristianinmoschea, della Co-mai e di &#8220;Uniti per Unire&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Tra loro, Soufi Moustapha, Presidente del Congresso Islamico Europeo dell&#8217;Imam e predicatore in Italia e Imam della Moschea di Cesena afferma: &#8220;A nome del Congresso Islamico Europeo dell&#8217;Imam e predicatore, condanniamo tutti gli atti barbarici, tutte le violenze che sono dannosi sia alla società civile che all&#8217;umanità&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Citando un versetto del Corano, l&#8217;Imam Salameh Ashour, Coordinatore del Dipartimento interreligioso delle Co-mai, afferma: &#8220;Oh gente, questa è la nostra &#8216;umma&#8217; (famiglia): è un&#8217;unica umma, io sono il Vostro Signore, adoratemi. Da questo versetto significativo &#8211; commenta &#8211; si rivela che la nostra umanità è unica; ancor prima di essere musulmani, ebrei, cristiani o atei siamo esseri umani. Questa consapevolezza deve essere alla base della nostra convivenza umana. Il nostro comportamento deve scaturire dai valori che sono impressi nella nostra stessa natura umana: quelli della giustizia, della pace e della fratellanza&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Umberto Puato, Presidente di CulturAmbiente, dichiara: &#8220;Non potremo avere Pace nel Mondo senza Giustizia … e non potremo avere Futuro senza Memoria. Tutte le guerre, non hanno mai risolto alcuna pacifica convivenza, fin dai tempi più remoti, narrati nelle antiche scritture. Questa Pace per realizzarsi ha bisogno anche di concretezza: un lavoro, una famiglia, gli amici, la solidarietà, la nostra realizzazione personale, nel rispetto del Credo di ciascuno di noi e in un clima di serenità e Giustizia sociale. Il terrorismo, di qualunque genere, bellico, economico, psicologico, mina la costruzione del nostro Futuro e alla fine ci danneggia tutti, al di là di ogni realtà religiosa, etnica, politica, economica e sociale&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Lucia Frustaci ed Ivon Ramzi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Rise Onlus, rilasciano una dichiarazione congiunta: &#8220;L’inizio del nuovo anno era da tutti noi tanto atteso per cancellare dai nostri occhi il ricordo delle terribili immagini degli attentati terroristici che hanno sconvolto il cuore di tutti noi, nel corso del 2016. L’orribile ondata di sangue ci ha resi definitivamente tutti uguali, senza più distinzioni di religione, cultura o appartenenza etnica. Il dialogo fra culture &#8211; proseguono &#8211; è una strategia operativa, un metodo per superare le difficoltà, a volte il conflitto, dovuti ai diversi punti di vista possibili ed alle diverse forme espressive utilizzate. Per questo è di grande importanza il riconoscimento della uguale dignità di tutte le culture come prerequisito essenziale per la costruzione di una pacifica convivenza sociale&#8221;.</div>
<div></div>
<div>A questi messaggi si aggiunge anche quello di  Don. Denis Kibango, Parroco presso Villasia (Guidonia) originario del Congo: &#8220;Noi che crediamo al Dio di Abramo, nostro Padre nella fede, uniamoci in preghiera per le vittime e imploriamo il Padre celeste di aiutarci a sconfiggere la piaga del terrorismo e di darci la vera pace&#8221;.</div>
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		<title>#Cristianinmoschea, all&#8217;esecutivo uomini e donne di tutti i Paesi e le religioni con il sostegno di migliaia di organizzazioni aderenti unite a favore del dialogo&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/27/cristianinmoschea-allesecutivo-uomini-e-donne-di-tutti-i-paesi-e-le-religioni-con-il-sostegno-di-migliaia-di-organizzazioni-aderenti-unite-a-favore-del-dialogo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2016 07:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Svoltosi il 22 dicembre a Roma l&#8217;evento #ANataleRegalaDialogo promosso da Co-mai, dal Movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; e il Comitato #Cristianinmoschea; centinaia di messaggi di solidarietà e di pace arrivati da tutta Italia Roma&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-705.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7808" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-705.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-705.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-705-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-705-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Svoltosi il 22 dicembre a Roma l&#8217;evento #ANataleRegalaDialogo promosso da Co-mai, dal Movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; e il Comitato #Cristianinmoschea; centinaia di messaggi di solidarietà e di pace arrivati da tutta Italia</strong></p>
<p><strong>Roma  23 dicembre 2016 &#8211;</strong>  Con un  appello alla pace e alla  solidarietà rivolto alle vittime degli attacchi del terrorismo, si è aperto ieri, 22 dicembre a Roma, l&#8217;evento<strong>#ANataleRegalaDialogo</strong>, promosso dalle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dal Movimento Internazionale Uniti per Unire in collaborazione con il Comitato #Cristianinmoschea: presso il teatro Palco delle Valli di Roma, Imam, rappresentanti del mondo cattolico, delle Ambasciate, delle Istituzioni, delle Ong e delle Comunità italiane e di origine straniera,  hanno portato i loro messaggi a favore del dialogo interreligioso, per leggerli e condividerli con i partecipanti.</p>
<p>&#8220;Malgrado le circostanze dolorose e di terrore che molti Paesi stanno vivendo, rimane nostra fervida speranza che attraverso la nostra unità, il nostro impegno e il dialogo segneremo un passo a favore della pace&#8221;: lo scrive in un messaggio  l&#8217;Ambasciatore della Repubblica di Algeria in Italia, S. E. Abdelhamid Senouci Bereksi,  esprimendo i suoi auguri per il Natale e l&#8217;anno nuovo e il suo sostegno  alla pregressa iniziativa internazionale #Cristaninmoschea.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-704.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7809" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-704.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-704.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-704-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-704-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il  Prof. Foad Aodi, Presidente delle Co-mai e di Uniti per Unire, a seguito di una lunga consultazione, annuncia ufficialmente l&#8217;istituzione della Confederazione internazionale ed inter religiosa che comprende le diverse organizzazioni, associazioni, comunità, Università, Centri islamici, sindacati e tutti i diversi attori che hanno aderito l&#8217;11 settembre all&#8217;evento storico #Cristianinmoschea. L&#8217;esecutivo dell&#8217;Ufficio di Presidenza  sarà così composto:</p>
<p><strong>Fondatore e Portavoce</strong> Foad Aodi; al <strong>Segretariato  Generale </strong>Nader Addak, Imam della Moschea di Trieste; Sami Salem, Imam della Moschea Al Fath di Roma; Sharif Lorenzini, Portavoce del Consiglio Supremo dell&#8217;Islam in Italia (Csi) e Presidente della Comunità Islamica d&#8217;Italia (Cidi); Umberto Puato, Presidente di CulturAmbiente; Jean Claude Calisesi, Consigliere Consolare per i francesi in Italia, Santa Sede, San Marino e Malta  e Laura Frustaci Presidente di Rise Onlus; al<strong> Coordinamento organizzativo</strong> Amir Yones, Presidente della Comunità egiziana a Torino; Dr. Ivo Pulcini, Presidente dell&#8217;Associazione &#8220;Tutti per un cuore&#8230; un cuore per tutti Onlus&#8221;; Federica Battafarano, Portavoce di Uniti per Unire; Dr. Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi Onlus e dell&#8217;Associazione Amicizia Italia &#8211; Iraq; Mounia Allali, Presidente del Forum delle Donne Marocchine in Italia; Kamel Belatouche, Presidente della Comunità Algerina in Italia; Najriss Azgagh (Marocco, Co-mai); Ali Muhaya, Portavoce della Comunità libica in Italia; Mohammed Khalili, Presidente della Comunità Giordana in Italia; Mohammed Alì Zaraket (Libano), Coordinatore Esecutivo delle Co-mai; Ivone Ramzi, (Egitto), Vice Presidente di Rise Onlus; Ensaf Simone Goppner (Tunsia, Co-mai); Ammiraglio Enrico La Rosa, Presidente dell&#8217;Associazione culturale Omega; Gazy Azam, Comunità drusa in Italia. Fanno parte dell&#8217;<strong>Ufficio di Presidenza di diritto </strong> in qualità di consiglieri i rappresentanti delle diverse realtà aderenti alla Confederazione.</p>
<p>&#8220;Questo Comitato, divenuto una Confederazione internazionale e interreligiosa, rappresenta un&#8217;unione concreta a favore del dialogo contro il terrorismo, per abbattere insieme i muri della paura e del pregiudizio&#8221;, dichiara Aodi. &#8220;Ringraziamo la Grande Moschea e tutte le Moschee, i centri e le associazioni  islamici  in Italia &#8211; aggiunge &#8211; ma anche le diverse associazioni cattoliche o laiche per l&#8217;impegno che sostengono da anni a favore del dialogo interreligioso. Ringrazio in modo particolare il Prof. Omar Camilletti per la sua preziosa partecipazione e per il suo messaggio di pace&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7810" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-703-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a></p>
<p>Anche l&#8217;Imam della Moschea di Trieste Nader Addak è intervenuto esprimendo la sua preghiera di Natale a nome di tutti i musulmani d&#8217;Italia: &#8220;Nel giorno in cui i nostri fratelli cristiani ricordano la miracolosa nascita del Messaggero di Dio Altissimo, Gesù Cristo, figlio di Maria (cui un&#8217;intera sura del Corano è dedicata), uniamoci a loro nella comune preghiera: perché la misericordia di Dio abiti nei nostri cuori, rendendoci uomini e donne di pace, nelle nostre famiglie, nel nostro ambiente di lavoro e nelle nostre comunità di appartenenza, nella società italiana di cui tutti insieme facciamo parte&#8221;.</p>
<p>Seguono le letture  di solo alcuni dei numerosi messaggi scritti dai partecipanti o dagli aderenti che seguono #ANataleRegalaDialogo a distanza, tra i quali: Susanna Camusso, Segretario nazionale di CGL; Carmelo Barbagallo, Segretario nazionale di Uil; Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns); Mons. Giancarlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Ugo Melchionda, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS; il Centro Culturale Islamico di Cremona; il Centro Mecca Interculturale di Torino;  Ing. Giuseppe Rotunno, Segretario Generale del Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell&#8217;Amore con il Sacerdote libanese Abdu (messaggio di Luigi De Salvia di Religions for peace &#8211; Sezione Italiana); Ride _ Rete Italiana del Dialogo Euromediterraneo (trasmesso dal Ministro plenipotenziario Enrico Granara, Coordinatore delle Attività multilaterali per il Mediterraneo e per il Medio Oriente presso il MAE); Mounia Allali, Presidente del Forum delle Donne Marocchine in Italia; Giuseppe Papaleo, Presidente di IASEM &#8211; Istituto di Alti Studi Euro Mediterranei; Dr. Daniele Di Clemente (messaggio di Medicus Christi) e  Dr. Gabriele Ratini, Presidente di Forum International Press (messaggio dell&#8217;Università Anglo Cattolica UniSanPaolo) .</p>
<p>La serata è stata allietata  dalle performance della cantante Erika Arata accompagnata alla chitarra da Enrico Arata (Gruppo RoundAbout), del sassofonista Andrea Donini e dalle letture di Najriss Azgagh e dell&#8217;attrice teatrale Gabriela Corini.</p>
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		<title>ASL RMF e Comune di Civitavecchia per l&#8217;adesione a #Cristianinmoschea: si rafforza l&#8217;alleanza per sanità, cultura, religione ed istruzione</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 07:32:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: large;">Si è svolto  recentemente presso il Palazzo del Pincio di Roma l&#8217;incontro tra fra il sindaco del Comune di Civitavecchia Antonio Cozzolino, il vicesindaco Daniela Lucernoni e Foad Aodi,  Presidente del Movimento Internazionale &#8220;Uniti per Unire&#8221;e Focal Point in Italia per l&#8217;integrazione per l&#8217;Alleanza delle Civiltà (UNAoC): al centro dell&#8217;interesse l&#8217;iniziativa &#8220;cristiani in moschea&#8221; promossa da Uniti per Unire e dalle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai)  e pienamente condivisa dal Comune di Civitavecchia.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">A fare da ponte tra il Prof. Aodi e l&#8217;amministrazione comunale di Civitavecchia é stato il Direttore Generale della Asl Roma 4, Dott. Giuseppe Quintavalle, che in qualità di segretario generale del Movimento internazionale, transculturale inter-professionale &#8220;Uniti per Unire&#8221; ha dimostrato la sua apertura e disponibilità a sensibilizzare i cittadini italiani e stranieri ad instaurare un dialogo di fratellanza, tolleranza e solidarietà: &#8220;Mai come negli ultimi tempi si sente la necessità di informare quante più persone possibile, sull&#8217;importanza del rispetto delle diversità culturali per una condivisione pacifica della quotidianità. La lotta al terrorismo &#8211; aggiunge il Dr. Quintavalle &#8211; deve partire dentro ognuno di noi, che informato e consapevole può comprendere a pieno che nessuna religione impone la morte, e che questa piaga che sta terrorizzando il mondo intero, non è figlia di alcuna corrente religiosa, ma del fanatismo, dell&#8217;ignoranza e della sete di potere. Sono lieto di essere qui oggi per questo importante passo. Attraverso la conoscenza l&#8217;uno dell&#8217;altro e il rispetto per la diversità si gettano le prime fondamenta per un mondo volto alla pace. Tramite il movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; e le numerose associazioni e comunità aderenti  impegnati in modo costante e costruttivo si potrà intraprendere ed intensificare un percorso di valorizzazione dell&#8217;idea di laicità come fattore comune tra le diverse sensibilità religiose e differenti realtà culturali&#8221;.</span></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-568.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-7114" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7114" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-568.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (568)" width="361" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-568.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 361w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-568-169x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;Sono molto soddisfatto dell&#8217;incontro che ho avuto con il Prof. Foad Aodi e ringrazio il dott. Quintavalle per essersi fatto da tramite &#8211; afferma il Sindaco Antonio Cozzolino &#8211; sono convinto che per la città questo patto di amicizia possa essere un valore aggiunto per elevare culturalmente il nostro territorio. Grazie alla collaborazione con il movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221; potremo promuovere la valorizzazione dell&#8217;idea della laicità per un civile confronto fra le diverse popolazioni in un contesto di multiculturalità sempre più diffuso nel mondo attuale. In tempi complicati come quelli di oggi dare segnali di aggregazione e trovare fattori comuni è importante per costruire dinamiche di pace che le istituzioni hanno il dovere di diffondere&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Da parte sua, il Prof. Aodi commenta: &#8220;A nome del Movimento Internazionale &#8220;Uniti per Unire&#8221;, dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine straniera in Italia (AMSI) e delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ringrazio il Comune di Civitavecchia e la Asl Rm F, i primi ad aver aperto con coraggio un poliambulatorio per gli stranieri in Italia, nel 2002, e il primo servizio per la circoncisione, 3 anni fa, a Civitavecchia, in collaborazione con l&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI). E&#8217; nata così, già da allora  l&#8217;alleanza  proficua sui temi  Sanità, cultura, religione ed istruzione a favore dell&#8217;assistenza sanitaria e il dialogo tra le civiltà; un&#8217;alleanza che sta dimostrando tutta la sua importanza. Esterno  al Sindaco Cozzolino e alla ASL RMF i miei sinceri ringraziamenti per aver aderito all&#8217;iniziativa #Cristianinmoschea e per aver ribadito l&#8217;intenzione di proseguire nel gemellaggio promosso in passato con la Città palestinese Baka Al karbia- Israele.  #Cristianinmoschea ha coinvolto con successo i principali attori della società civile, i diversi rappresentanti del mondo istituzionale, socio-sanitario  e accademico, islamico e cattolico, le comunita&#8217; arabe e di origine straniera. Tutti si sono uniti nel rispetto interreligioso e nel principio della laicità che &#8211;  come riscontriamo in questi giorni &#8211; è uno strumento di unione e non di divisione&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">L&#8217;iniziativa &#8220;Cristiani in moschea&#8221; promossa da Aodi, prevede infatti la valorizzazione del impegno e dell&#8217;apertura costante delle moschee d&#8217;Italia ai cristiani, laici e membri di altre religioni, per intensificare la conoscenza e il dialogo con la comunità islamica, attraverso il momento di maggior condivisione: l&#8217;incontro per la preghiera.  Perché &#8211; come sostiene Aodi &#8211; &#8220;un messaggio di pace, di auguri per un futuro migliore e di solidarietà per le vittime del terrorismo, può contribuire a costruire un&#8217;Italia senza pregiudizi e strumentalizzazioni politiche&#8221; .</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Il Presidente di Uniti per Unire ringrazia infine gli oltre 2000 aderenti a  #Cristianinmoschea tra  confederazioni, federazioni, associazioni, comunità, università  e Ong.  &#8220;Ogni giorno arrivano adesioni e risposte positive a questa iniziativa e progetto. Per questo motivo &#8211; sostiene Aodi &#8211; vogliamo istituire il comitato #Cristianinmoschea e speriamo di incontrare presto gli esponenti di tutte le religioni per proseguire insieme nel cammino del rinascimento del dialogo e del rispetto  interreligioso,  dando voce anche ai  laici delle diverse culture e religioni, nel rispetto dei ruoli istituzionali e religiosi e senza alcun carattere politico&#8221;.</span></div>
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