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	<title>Ledha Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Cittadinanza e disabilità: il caso del ragazzo di origini albanesi, affetto dalla sindrome di Down</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 07:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono una cittadina albanese che vive regolarmente in Italia da molti anni. Mio figlio è nato qui e ha appena compiuto 18 anni, ma è affetto dalla sindrome di Down. Può diventare cittadino italiano&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Cittadinanza-italiana-disabilità.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Cittadinanza-italiana-disabilità.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="240" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Sono una cittadina albanese che vive<br />
regolarmente in Italia da molti anni. Mio figlio è nato qui e ha<br />
appena compiuto 18 anni, ma è affetto dalla sindrome di Down. Può<br />
diventare cittadino italiano entro il compimento del suo<br />
diciannovesimo compleanno? Posso presentare io per lui la domanda al<br />
Comune di residenza?”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa è la lettera riportata da varie<br />
testate e anche dal sito <u>www.stranieriinitalia?utm_source=rss&utm_medium=rss</u><br />
 a cui ha fatto seguito la risposta, anch&#8217;essa rimbalzata su vari<br />
giornali e sul sito del Corriere della Sera: la risposta alla domanda<br />
posta dalla signora è negativa. La richiesta di cittadinanza, da<br />
parte del figlio, è stata respinta perchè il ragazzo down è<br />
considerato “incapace di intendere e di volere” e, perciò, non<br />
idoneo a presentare tale richiesta.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il Dott. Gaetano De Luca &#8211; avvocato<br />
della Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) &#8211; ha<br />
spiegato che: “Lo scoglio sta nel giuramento, passaggio<br />
imprescindibile quando si vuole ottenere la cittadinanza per un<br />
diciottenne straniero nato in Italia. Si tratta di un atto<br />
personalissimo e dunque nessuno, neanche il genitore o un<br />
amministratore di sostegno nominato dal Tribunale, può pronunciarlo<br />
per conto di un figlio o di un tutelato”</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anna Contardi, coordinatrice nazionale<br />
Aipd (Associazione Nazionale italiana Persone Down) ha aggiunto: “<br />
Riteniamo grave negare il diritto di cittadinanza a una persona<br />
straniera con sindrome di Down per un pregiudizio di incapacità di<br />
effettuare il giuramento richiesto. Tra le persone con sindrome di<br />
Down c&#8217;è una grande variabilità e, negli ultimi anni, abbiamo visto<br />
alcune persone affette dalla sindrome, andare a lavorare e<br />
crescere in autonomia. Crediamo che questo episodio cozzi con lo<br />
spirito di accoglienza verso i giovani stranieri auspicato di recente<br />
dallo stesso Presidente Napolitano e tanto più necessario nei<br />
confronti di persone in difficoltà: il nostro Paese è noto per le<br />
sue scelte inclusive nei confronti di persone con disabilità e non<br />
vogliamo tornare indietro”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa situazione non riguarda solo il<br />
ragazzo di origini albanesi, ma molte altre persone (ad esempio<br />
Cristian, di madre colombiana e nato in Italia); così come i 10.500<br />
alunni immigrati con disabilità intellettiva delle scuole italiane,<br />
secondo i dati del Ministero dell&#8217;Istruzione, relativi all&#8217;anno<br />
scolastico 2009-2010.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;associazione Ledha fornirà supporto<br />
legale alla madre e al ragazzo di origini albanesi e, sempre secondo<br />
l&#8217;opinione dell&#8217; avvocato De Luca: “Basterebbe  che l&#8217;Italia<br />
rispettasse la Convenzione ONU per i diritti delle persone con<br />
disabilità, ratificata nel nostro Paese con la legge n.18 del 2009.<br />
Tale legge obbliga gli Stati firmatari a riconoscere alle persone<br />
disabili il diritto di cambiare cittadinanza”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
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