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	<title>Legge Bossi-Fini Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Legge Bossi-Fini Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>100ma Giornata internazionale dei migranti e dei rifugiati</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 17:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, scusateci per il ritardo di questa pubblicazione, ma abbiamo avuto un problema tecnico. Oggi, in occasione della 100ma Giornata Internazionale dei migranti e dei rifugiati, vogliamo riproporvi un&#8217;importante intervista che abbiamo fatto&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, scusateci per il ritardo di questa pubblicazione, ma abbiamo avuto un problema tecnico.<br />
Oggi, in occasione della 100ma Giornata Internazionale dei migranti e dei rifugiati, vogliamo riproporvi un&#8217;importante intervista che abbiamo fatto ai registi del documentario intitolato IL RIFUGIO. Lasciamo la parola a chi ha incontrato alcune di quelle persone che sono costrette a lasciare il proprio Paese d&#8217;origine a causa di guerre, persecuzioni, sfruttamento, discriminazioni.&nbsp;<br />
Immagini e testimonianze, quelle raccolte nel film, che valgono più di tanti discorsi. </p>
<h3 class="post-title entry-title" itemprop="name">
Il rifugio, documentario di<br />
Francesco Cannito e Luca Cusani : profughi abbandonati in alta montagna </h3>
<p></p>
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<div class="post-header-line-1">
</div>
</div>
<p></p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/IL-RIFUGIO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/IL-RIFUGIO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
giungo 2011, 116 profughi, provenienti dalla Libia, sono stati trasferiti in un<br />
albergo disabitato sulle Alpi, a 1800 metri. Per mesi hanno vissuto in completo<br />
isolamento nell&#8217;attesa che venisse riconosciuto il loro status di rifugiati. Il<br />
documentario, intitolato <i>Il</i> <i>rifugio</i> di Francesco Cannito e Luca Cusani,<br />
racconta la loro vita sospesa tra sogni e aspettative deluse ed è stato<br />
proiettato presso la sede del Naga, a pochi giorni dallo scadere del piano<br />
“Emergenza nord-africa” che abbandonerà per strada i profughi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp; </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo rivolto alcune domande a Luca<br />
Cusani</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quando avete girato il documentario? E<br />
come vi siete relazionati alle persone che hanno partecipato a questo<br />
lavoro?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo girato dall&#8217;agosto 2011 per circa<br />
un anno perchè la vicenda è durata a lungo e non si sapeva se, con l&#8217;arrivo<br />
dell&#8217;inverno, gli immigrati sarebbero scesi a valle e, quando hanno cominciato a<br />
smistarli nei paesini, a quel punto abbiamo continuato a seguirli per vedere<br />
come andava a finire. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Erano tutti uomini, alcuni giovani, altri<br />
con qualche anno in più; tutti dell&#8217;Africa sub-sahariana. Alcuni erano<br />
diffidenti e chiusi, qualcuno da subito si è messo in gioco per raccontare la<br />
propria storia e noi abbiamo seguito chi si è dimostrato disponibile.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
C&#8217;è<br />
stato un momento di tensione perchè loro volevano andare via da lì, ma le<br />
autorità non glielo permettevano: la nostra presenza, a quel punto, è stata ben<br />
accetta perchè potevamo avere un effetto sulle autorità stesse per il fatto di<br />
essere lì con le cineprese&#8230;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Perchè il loro arrivo è stato gestito<br />
come un&#8217;emergenza?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;interpretazione data dalla cooperativa<br />
che si è occupata di loro è che i politici non volevano prendersi carico di<br />
questa cosa, anzi questa ondata di rifugiati dava fastidio e,quindi, la<br />
situazione è stata gestita in modo tale da metterli il più lontano<br />
possibile.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Inoltre, è stata gestita dalla Protezione<br />
Civile, secondo lo schema che abbiamo visto anche negli anni scorsi: la cosa è<br />
stata derubricata come “emergenza” e, quindi, gestita in maniera molto libera,<br />
anche affidandosi ai privati. Queste persone, infatti, sono state messe in una<br />
struttura privata che ha percepito 46 euro al giorno per ogni profugo, per<br />
quattro mesi, con un guadagno di circa 500 mila euro.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
queste persone, invece, cosa vuol dire essere “rifugiati”?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Lo<br />
status di rifugiato permette di stare tranquilli, di avere i documenti in<br />
regola, la protezione sussidiaria etc. Però in Italia è difficile ottenere tutto<br />
questo: mancano le strutture e non si effettuano inserimenti lavorativi, ad<br />
esempio. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Queste persone sono state tenute in<br />
stand-by per più di un anno: alcuni non hanno ottenuto i documenti, ma anche<br />
quelli che li hanno ottenuti non hanno risolto i problemi pratici. Alcuni<br />
profughi sono rimasti in Italia, magari grazie all&#8217;aiuto di qualche<br />
connazionale; altri sono rimasti nella struttura di Monte Campione e dal 28<br />
febbraio non si sa che fine faranno; altri ancora hanno tentato di<br />
andarsene.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Perchè molti di loro non hanno ottenuto i<br />
documenti? </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Perchè la valutazione da parte delle<br />
Commissioni considera una serie di fattori: per esempio, se il Paese di<br />
provenienza sia effettivamente rischioso, le storie personali, le condizioni da<br />
cui si vuole scappare. Il tutto deve essere supportato da evidenze, da prove. E&#8217;<br />
una strada molto stretta che tanti non riescono a percorrere.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
documentario fa emergere tre storie. Puoi anticiparcele?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo seguito, in particolare, un<br />
nigeriano che si autoproclama un “profeta” e che, per motivi religiosi, è<br />
scappato dal Paese percorso da grandi tensioni tra il movimento islamico e i<br />
cristiani; un profugo del Gambia fuggito, invece, per motivi politici (in quanto<br />
oppositore del regime), con il padre ucciso dalle autorità e lui stesso<br />
torturato; e un altro ragazzo, sempre nigeriano, che era approdato in Libia dove<br />
era diventato un calciatore professionista, ma &#8211; a causa dell&#8217;esodo dopo la<br />
guerra &#8211; è arrivato in Italia, sperando di poter ricostruirsi una vita anche<br />
grazie allo sport, e, invece, questo non è accaduto. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/IL-RIFUGIO2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="213" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/IL-RIFUGIO2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
</div>
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