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	<title>lesbiche Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Attivista italiano arrestato perché difendeva i diritti Lgbt, in Cecenia</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 13:01:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani ha intervistato Yuri Guaiana, attivista per i diritti Lgbt e lo ringrazia per la disponibilità. &#160; &#160; Da quando è attivista per i diritti LGBT? Da quando ho 18&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> ha intervistato Yuri Guaiana, attivista per i diritti Lgbt e lo ringrazia per la disponibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/yuri-guaiana-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8798" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/yuri-guaiana-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="500" height="350" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/yuri-guaiana-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/yuri-guaiana-2-300x210.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quando è attivista per i diritti LGBT?</p>
<p>Da quando ho 18 anni, ma forse anche prima. Nel 1999 sono entrato in contatto con Arcigay e ho organizzato la prima manifestazione nazionale per le unioni civili, era un bel po&#8217; di tempo fa per arrivare al traguardo di oggi. Il mio impegno è, innanzitutto, un impegno politico.</p>
<p>Ci racconta cosa è successo lo scorso 11 maggio ?</p>
<p>Il mio attivismo per i diritti civili, con l&#8217;associazione radicale “Certi diritti”, si svolge anche a livello transnazionale perchè i diritti non hanno frontiere, per cui ho deciso di consegnare delle firme, raccolte per conto dell&#8217;associazione “All out”, nel nord della Cecenia proprio per denunciare le persecuzioni contro la comunità Lgbt nel Paese. Abbiamo raccolto più di 2 milioni di firme (più della popolazione cecena che è di 1,3 milioni di persone) e abbiamo pensato di attivare la legge, cioè di chiedere formalmente al Procuratore Generale della Federazione russa di iniziare un&#8217;inchiesta sui crimini che si stanno compiendo in Cecenia contro le persone omoessuali o presunte tali. La Polizia ci ha interrotto, dopo pochi passi dall&#8217;inizio della nostra manifestazione, ci ha confiscato il materiale digitale che conteneva le firme; erano decine di poliziotti, l&#8217;esercito, camionette contro cinque persone che stavano facendo un atto civile. Ci hanno, poi, trasferiti alla stazione di polizia dove c&#8217;erano i nostri legali di un&#8217;associazione di avvocati pro bono che si occupano di diritti umani e che hanno valutato la situazione e,grazie ai quali, sono stato rilasciato.</p>
<p>Noi attivisti siamo stati divisi e a me è stato chiesto: “Perchè manifestare anche qui? Non avete abbastanza problemi in Italia?” Dopo essermi accertato che non avrei messo in difficoltà gli altri miei colleghi e me stesso, la mia risposta è stata politica perchè ritengo che anche i cittadini russi abbiano il diritto di vivere in libertà a prescindere dal loro orientamento sessuale e il capo della Polizia ha risposto di condividere la questione della libertà, ma di voler precisare che lui preferisce l&#8217;orientamento eterosessuale.</p>
<p>E adesso cosa accadrà?</p>
<p>Andremo a processo, probabilmente il 29 maggio. Siamo accusati di aver partecipato e di aver organizzato una manifestazione non autorizzata e di avere anche fatto resistenza a pubblico ufficiale; entrambe le accuse sono false, io ho già messo a verbale quello che è successo, ma gli avvocati mi difenderanno in contumacia perchè non ho intenzione di recarmi al processo.</p>
<p>Ci può parlare dei lager per omosessuali in Cecenia?</p>
<p>Una precisazione: non ci sono “lager”, è stata una cosa scritta da alcuni giornali, ma direi che la situazione è già abbastanza terrificante senza usare necessariamente questa parola.</p>
<p>In Cecenia le autorità hanno iniziato, da febbraio, a cercare gli omosessuali nei locali, o anche con finti appuntamenti, arrestando le prime persone e torturandole per convincerle a dare i nomi di altre oppure lasciando intercettare le persone di genere maschile per capire se fossero o no omosessuali.</p>
<p>Se le persone riuscivano a sopravvivere alle torture terribili a cui venivano sottoposte (scariche elettrice ai lobi delle orecchie oppure alle estremità del corpo, picchiate con bastoni o canne di plastica, solo per fare alcuni esempi, con la partecipazione degli altri detenuti perchè quelli omosessuali sono considerati gli ultimi degli ultimi) venivano rispedite a casa e denunciate come omosessuali, in un contesto in cui la società è ancora estremamente chiusa e omofoba per cui questo determina un rifiuto di queste persone anche da parte degli stessi familiari.</p>
<p>A che punto è, in Italia, l&#8217;iter dei diritti della comunità Lgbt e cosa pensa delle legge Cirinnà?</p>
<p>L&#8217;Italia ha fatto un grande passo avanti con la legge sulle uinioni civili ed è una battaglia che il movimento omosessuale porta avanti da tantissimi anni, dagli anni &#8217;70 ma, nonostante questo riguardo lo stato dei diritti Lgbt in Europa, l&#8217;Italia è ben al di sotto degli standard di tutti gli altri Paesi dell&#8217;Europa occidentale. La legge Cirinnà ha lasciato indietro una parte fondamentale della società, che sono i figli delle coppie omosessuali che non hanno alcuna tutela e che sono abbandonati alla benevolenza del giudice che può o no riconoscere quei legami familiari che giuridicamente non sono ancora riconosciuti.</p>
<p>La vera battaglia del movimento Lgbt riguarda il diritto all&#8217;uguaglianza che sarà sancito quando avremo il diritto al matrimonio egualitario, cioè quando sarà possibile a tutti i cittadini italiani di accedere a qualunque istituto senza che l&#8217;orientamento sessuale abbia rilevanza. Inoltre, non c&#8217;è un piano contro le discriminazioni delle persone Lgbt, non c&#8217;è il riconoscimento dei diritti delle persone transessuali che vengono discriminate sul posto di lavoro, quindi la strada da fare è ancora lunga e vorrei che la politica – non solo i tribunali che già stanno facendo tanto – continui a lavorare per rendere questo Paese migliore per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;: Malati chi?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 06:11:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde   Dal 17 al 25 giugno si terrà il Milano Pride. Speriamo che come ogni anno sia una grande festa e un’occasione di rivendicazione dei diritti di tutte e tutti. Manifestazioni&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde</p>
<p><span style="font-size: large;"> </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dal 17 al 25 giugno si terrà il Milano Pride. Speriamo che come ogni anno sia una grande festa e un’occasione di rivendicazione dei diritti di tutte e tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Manifestazioni di questo tipo si tengono in tutto il mondo, anche in America latina, dove l’omotransfobia ha un tasso altissimo nella popolazione.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dal sito ufficiale di Milano Pride:</span></p>
<p>“<span style="font-size: large;">Il Milano Pride è prima di tutto la manifestazione dell’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer: una straordinaria festa di libertà…”</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Si, è una manifestazione di orgoglio. Dovremmo dirglielo forte e chiaro alle persone che nel continente americano hanno fondato cliniche che “curano” l’omosessualità.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La maggior parte di questi posti sono gestiti da chiese evangeliche che hanno diretto contatto con quelle congregazioni che negli Stati uniti non possono più offrire i “loro servizi di terapia”. Negli USA è vietato dalla legge, semplicemente perché l’omosessualità non è una malattia.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Probabilmente anche in Ecuador, in Messico, Chile, Colombia sarà vietato dalla legge e, ufficialmente, l’omosessualità non sarà più vista come una perversione, come una malattia. La verità è che gran parte della popolazione non la vede così. Di solito sono gli stessi parenti a cercare queste cliniche e portare con la forza figli gay, figlie lesbiche.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-988.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8791 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-988.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;">Siamo ancora una società che crede ciecamente in ciò che detta la religione , senza mettere mai nessun argomento in discussione. Nonostante i grandi passi in avanti che si sono fatti. In città del Messico per esempio, il matrimonio egualitario è legale.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’omosessualità non si cura, perché non c’è niente da curare. Punto. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Paola Concha è stata vittima di abusi per più di un anno in una di queste cliniche in Ecuador. </span></p>
<p>“L<span style="font-size: large;">’ 8 Dicembre 2006 sono arrivati a casa mia , mi hanno costretto ad andare con loro, mi hanno messo in una roulotte e portata in un centro &#8216;terapeutico&#8217;. Quando sono arrivata ero già stata ammanettata e picchiata. Mi hanno legato le mani per mesi. Mi hanno lasciata senza cibo giorni. Mi hanno ammanettata in un bagno sporco che usavano più di 60 persone.” Tutto questo per “curarla”. Ma lei non era malata, e ora è un’attivista che lotta contro questo tipo di posti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nel 2011 in Ecuador sono state chiuse oltre 30 cliniche di questo tipo, tutte legate a chiese.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il vescovo di Saltillo, regione del nord del Messico, Raul Vera ha dichiarato in una intervista :</span></p>
<p>“ <span style="font-size: large;">Bisogna essere fuori di testa per pensare che gli omosessuali sono dei viziosi e sono condannati. I veri malati sono gli omofobici”</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La fotografa ecuadoregna Paola Paredes ha ricreato degli episodi che raccontano le stesse vittime che purtroppo hanno passato del tempo in questi centri. Il suo lavoro lo trovate qui: </span></p>
<p><a href="https://www.paolaparedes.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-size: large;">https://www.paolaparedes.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p><span style="font-size: large;">L’omofobia è la vera malattia da debellare .</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Stay human: Africa&#8221;: rivoluzione gambiana?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 08:13:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  di Veronica Tedeschi Quella del Gambia poteva essere la svolta che l’Africa aspetta da tempo e la realizzazione del sogno di molti africani. Durante tutta la campagna elettorale, il presidente gambiano Jammeh lasciò&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/stay-human-africa-rivoluzione-gambiana/">&#8220;Stay human: Africa&#8221;: rivoluzione gambiana?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Veronica Tedeschi</p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7653" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-699" width="674" height="449" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 674w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-699-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 674px) 100vw, 674px" /></a></p>
<p align="CENTER">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Quella del Gambia poteva essere la svolta che l’Africa aspetta da tempo e la realizzazione del sogno di molti africani. Durante tutta la campagna elettorale, il presidente gambiano Jammeh lasciò l’opposizione respirare libertà e dopo la sua sconfitta, decretata il 2 dicembre con il 36% dei voti, si congratulò addirittura con il nuovo Presidente Adama Barrow.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Durante i 22 anni di potere, Jammeh si è “conquistato” la reputazione di leader spietato e le organizzazioni a difesa dei diritti umani hanno spesso denunciato intimidazioni da parte del Presidente uscente. Sconcertò tutti con la sua “svolta islamista”, con la quale nella neonata “Repubblica Islamica” venne definita lingua ufficiale l’arabo, parlato da solo una piccola percentuale di popolazione, perlopiù anglofona. La motivazione di questa riforma fu esclusivamente mirata ad attirare capitali dall’Arabia Saudita e dai Paesi del Golfo, non di certo legata agli interessi dei gambiani.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Le carceri sono oggi piene di dissidenti politici, torture diffuse e sparizioni forzate sono le parole d’ordine del suo lungo mandato. Il bilancio del suo regime annovera sei tentativi di golpe soffocati nel sangue, violazioni sistematiche dei diritti umani e una legge tra le più omofobe del pianeta che ha costretto al carcere a vita molti gay e lesbiche.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-7654 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-701" width="410" height="564" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 466w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-701-218x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 218w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Ad aggravare la situazione degli ultimi vent’anni gambiani è stata anche l’impunità delle forze di sicurezza e le minacce continue ai media. I civili sono ormai soffocati da questo regime, i gambiani vogliono sperare nel futuro e molti di loro avevano riposto sogni e certezze in Adama Barrow, neo presidente eletto. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Sembrava avercela fatta, la notizia è volata in tutta l’Africa, finalmente Jammeh si era fatto da parte, ma per la piccola enclave del Senegal le cose sono peggiorate negli ultimi giorni infatti, il 13 dicembre le forze di sicurezza hanno occupato la Commissione elettorale come protesta per la vittoria di Barrow. A questo atto si sono accodate delle dichiarazioni dell’ormai ex presidente Jammeh di rifiuto del risultato elettorale. Per il momento nelle strade principali del Gambia non ci sono stati incidenti rilevanti ma le proteste continuano ad aumentare e la situazione potrebbe peggiorare in pochissimo tempo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il Presidente del Senegal Sall non vuole trovarsi impreparato nel caso di disagi in Gambia. I cittadini senegalesi sono, infatti, costretti ad attraversare il Gambia per raggiungere le province meridionali della Casamance; in questi confini si lucra tantissimo, legalmente e illegalmente. I dazi doganali sono stati aumentati, paralizzando le forniture alimentari, fino al ripristino delle precedenti tariffe, avvenuto qualche mese dopo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualche giorno fa presi in mano un portachiavi che ritraeva il Senegal: la forma di questo Stato non è di certo l’ideale per un oggetto di questo tipo, infatti sembrava mancasse un pezzo, come se si fosse rotto. Il Gambia si trova proprio lì, è il pezzo mancante di uno Stato civile e pacifico come il Senegal che vede i suoi cittadini, per quanto poveri e, spesso, in condizioni disagiate, contenti del loro Presidente che mai violerebbe i loro diritti fondamentali.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7652" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-700" width="733" height="377" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 733w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-700-300x154.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 733px) 100vw, 733px" /></a></p>
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		<title>Il museo delle relazioni interrotte, un museo sul tema dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2016 17:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Zagabria, Croazia. Un piccolo museo: Museum of Broken Relationships. Sembra uno scherzo, un&#8217;attrazione turistica e invece c&#8217;è molto di più. Ogni oggetto racconta una storia d&#8217;amore, raccolte in 25 città internazionali. Amore declinato in&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0163.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6506" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6506" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0163-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0163" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0163-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0163-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0163-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Zagabria, Croazia. Un piccolo museo: <em>Museum of Broken Relationships.</em></p>
<p>Sembra uno scherzo, un&#8217;attrazione turistica e invece c&#8217;è molto di più. Ogni oggetto racconta una storia d&#8217;amore, raccolte in 25 città internazionali.</p>
<p>Amore declinato in tutte le sue sfaccettature. Amore omosessuale (al maschile e femminile), amore in tempo di pace e in tempo di guerra, amore passato -presente -futuro, amore sognato e desiderato, amore di una figlia verso una madre, amore di un padre verso i propri figli, amori malati, abusi, amori ritrovati, amori abbandonati&#8230;Un percorso divertente e commovente allo stesso tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6507" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6507" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0158-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0158" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0158-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0158-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0158-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0151.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6508" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6508" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0151-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0151" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0151-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0151-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0151-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6509" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6509" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0150-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0150" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0150-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0150-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0150-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6510" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6510" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0146-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0146" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0146-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0146-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0146-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0140.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6511" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6511" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0140-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0140" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0140-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0140-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0140-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0147.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6512" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6512" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0147-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0147" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0147-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0147-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0147-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0155.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6513" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6513" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0155-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0155" width="720" height="482" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0155-1024x685.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0155-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0155-768x514.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0153-e1470590661739.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6514" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6514" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0153-e1470590661739-685x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="DSC_0153" width="685" height="1024" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0153-e1470590661739-685x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 685w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0153-e1470590661739-201x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 201w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/DSC_0153-e1470590661739-768x1147.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 685px) 100vw, 685px" /></a></p>
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		<title>Sì definitivo alle nozze e alle adozioni per le coppie omosessuali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 04:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;altro ieri la Francia è diventato ufficialmente il quattordicesimo Paese in cui sono legali le nozze gay e in cui le coppie omosessuali potranno adottare bambini. L&#8217; Assemblea nazionale ha dato il via libero&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/20130423_nozze_gay.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/20130423_nozze_gay.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="172" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;altro<br />
ieri la Francia è diventato ufficialmente il quattordicesimo Paese<br />
in cui sono legali le nozze gay e in cui le coppie omosessuali<br />
potranno adottare bambini.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;<br />
Assemblea nazionale ha dato il via libero definitivo alla legge e<br />
sarà il nuovo articolo 143 del codice civile a disciplinare la<br />
libertà di unirsi nel sacro vincolo tra persone dello stesso genere.<br />
Il Ministro della Giustizia, Christiane Taubira che aveva proposto il<br />
disegno di legge, ha commentato la decisione dell&#8217;Assemblea,<br />
affermando: “E&#8217; un momento storico. Crediamo che le prime nozze<br />
saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia e che coloro i<br />
quali oggi vi si oppongono saranno disorientati quando verranno<br />
sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie”.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I primi<br />
matrimoni saranno celebrati nel mese di giugno. Non sono mancati,<br />
all&#8217;uscita della notizia, manifestazioni di protesta da parte,<br />
soprattutto, dei movimenti cattolici che si sono riversati, di nuovo,<br />
nelle piazze di Parigi. Inoltre, si sono verificati anche casi più<br />
seri di omofobia: tra questi, il presidente socialista<br />
dell&#8217;Assemblea, Claude Bartolone, ha ricevuto una busta contenente<br />
polvere da sparo.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E in<br />
Italia?  Il presidente di Arcigay, Flavio Romani, ha affermato che: “<br />
Il sì francese, che stabilisce che gli affetti di gay e lesbiche<br />
hanno lo stesso valore di quelli eterosessuali e rivoluziona<br />
profondamente l&#8217;istituto del matrimonio, è la vittoria di chi crede<br />
che una società migliore è possibile. Il matrimonio fra persone<br />
dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro<br />
che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza,<br />
nell&#8217;uguaglianza. Ora tocca all&#8217;Italia offrire alle persone gay e<br />
lesbiche, che sono i nostri vicini, i nostri colleghi, i nostri amici<br />
e familiari quei diritti umani che da anni sono loro tenacemente<br />
negati. La classe politica italiana ha il dovere civile e morale,<br />
ammesso che un barlume di morale ce l&#8217;abbia, di dare delle risposte a<br />
tutte quelle persone, e parliamo di milioni, che per anni sono state<br />
umiliate, offese, denigrate, escluse dai diritti e la cui libertà è<br />
stata ferocemente repressa”. Mentre a Roma, si è venuto a creare<br />
un sit-in davanti all&#8217;ambasciata di Francia, organizzato dal<br />
movimento giovanile del Pdl, dal Comitato “Giù le mani dalla<br />
famiglia”, da Azione Universitaria, Militia Christi e da Giovine<br />
Italia per “dimostrare agli amici francesi<i><br />
(cattolici) </i>che<br />
non sono soli in questa battaglia perchè vogliamo un&#8217;Europa libera e<br />
per la famiglia vera, quella tradizionale”, queste le parole dei<br />
manifestanti.
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