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	<title>libo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Un&#8217;interessante novità letteraria: Nessun requiem per mia madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 05:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Claudiléia Lemes Dias &#8211; nata a Rio Brilhante, nel cuore del Brasile &#8211; dopo essersi laureata in Legge si trasferisce in Italia dove consegue il Master in Mediazione Familiare e in Tutela Internazionale dei&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Claudiléia<br />
Lemes Dias &#8211; nata a Rio Brilhante, nel cuore del Brasile &#8211; dopo<br />
essersi laureata in Legge si trasferisce in Italia dove consegue il<br />
Master in Mediazione Familiare e in Tutela Internazionale dei Diritti<br />
Umani e oggi è al suo esordio letterario con il  romanzo intitolato<br />
“Nessun requiem per mia madre”, per Fazi Editore.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Marta è<br />
arrivata in Italia dal Brasile. Non è una ragazza in fuga, non ha un<br />
passato da dimenticare. Marta ha soltanto un futuro da costruire: qui<br />
studia, si innamora e si sposa. È felice della propria vita. Ma<br />
allora perché è l’unica grande assente al funerale di sua<br />
suocera, Genuflessa De Benedictis? La madre di suo marito Franco,<br />
salutata ora con commozione dall’intero quartiere Parioli in cui<br />
viveva, è stata in realtà la più terribile e distruttiva delle<br />
suocere. Possessiva e pronta a tutto pur di non lasciare il figlio<br />
prediletto nelle grinfie dell’“approfittatrice straniera”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
intervistato l&#8217;autrice</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
suo romanzo fa un ritratto feroce della famiglia italiana &#8211; borghese<br />
e cattolica &#8211; a contatto con lo straniero: possiamo chiederle se è<br />
una storia di fantasia o, in parte, autobiografica?</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
suocere e le nuore hanno spesso tratti comuni un po’ in tutto il<br />
mondo. Sono arrivata in Italia per approfondire gli studi con un<br />
Master in Mediazione Familiare, che pensavo, sarebbe stato il campo<br />
del mio futuro lavorativo. Molti degli avvenimenti provengono da<br />
testimonianze ascoltate in quegli anni di studio. Certamente<br />
l’atmosfera ricreata nel libro proviene dalle storie più estreme e<br />
patologiche che hanno modificato e segnato, fino a devastare,<br />
matrimoni basati su affinità che sembravano solide. Il mio tentativo<br />
è stato quello di immedesimarmi, sia nella madre che nel figlio, ed<br />
essere voce narrante di una asfissiante simbiosi in cui la madre non<br />
ammette che venga sottratto “il suo bastone della vecchiaia”. Non<br />
penso però sia solo una storia italiana dello stereotipato “mammone”<br />
o ultimamente politicizzato “bamboccione”. Le dinamiche<br />
dell’accettazione dello straniero sono quasi in secondo piano<br />
rispetto al rifiuto di una separazione fisica, che agli occhi della<br />
madre è vista come un tradimento. Poco importa che Marta, la nuora,<br />
sia straniera o autoctona. È la possibilità di aprirsi al mondo e<br />
di abbandonare le vecchie morbose abitudini a spaventare Genuflessa.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Cosa<br />
rappresenta Genuflessa De Benedictis, la “madre”, la “suocera”,<br />
al di là del suo ruolo familiare? E il suo è vero amore nei<br />
confronti dei figli o c&#8217;è dell&#8217;altro?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Genuflessa<br />
De Benedictis è madre e nella sua personale religione è Dio. Non ha<br />
solo procreato, ma creato i propri figli, uomini che vengono<br />
descritti nel romanzo come una sua propaggine inalienabile, cellule<br />
omozigote&#8230;Essendo ermeticamente chiusa in sé stessa, solo di sé<br />
(e quindi dei figli), Genuflessa crede di potersi fidare. Direi che<br />
non è amore ma spietato narcisismo.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono gli stereotipi da demolire quando si parla di brasiliani,<br />
sudamericani e di immigrati in genere?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -0.97cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Ridurre<br />
con le parole un popolo è il modo più semplice per odiarlo o per<br />
provarne simpatia. Se parlo dei romeni si pensa immediatamente alle<br />
badanti o ai pirati della strada, se dico peruviano o filippino la<br />
mente si sposta su bravi domestici, al brasiliano invece si associa<br />
alla trans della Cassia o della Cristoforo Colombo, al calcio e alle<br />
mulatte che camminano sulle spiagge bianche di Ipanema. Quanto di più<br />
fuorviante ci può essere, se con sei termini ho sintetizzato circa<br />
350 milioni di persone? Gli stereotipi sono molti e cambiano spesso<br />
sulla base della volontà politica di strumentalizzare determinate<br />
situazioni o momenti storici.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Italia<br />
è un Paese razzista?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
L’Italia<br />
ha una storia complessa. Non va capita ma psicanalizzata come<br />
un’affascinante donna profondamente insicura e impaurita che ha<br />
bisogno di eterne conferme sulla propria identità. Un Paese andrebbe<br />
misurato non attraverso lo spread o i rating delle banche, ma<br />
attraverso l’umanità e cultura che ha sviluppato nei secoli di<br />
storia. Da questo punto di vista definire l’Italia  un Paese<br />
razzista sarebbe storicamente sbagliato, si pensi solamente alla<br />
globalità dell’impero Romano con il suo straordinario Diritto, ma<br />
anche alla storia più recente come la Carta dei Diritti dell’Uomo<br />
(Carta di Roma). Atteggiamenti incivili di pochi non possono<br />
condizionare un quadro generale che si presenta positivo e in<br />
costante evoluzione, anche se non voglio tuttavia minimizzare una<br />
certa inquietudine recente verso atteggiamenti sessisti e di<br />
fanatismo religioso.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ci<br />
può rivelare il significato del titolo del romanzo?</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
È<br />
l’incapacità di perdonare le debolezze di chi ci ha generato. È<br />
l’eterno risentimento che si ha quando i genitori affidano nei<br />
figli il proprio riscatto.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/08/Claudileia-Lemes-Dias.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/08/Claudileia-Lemes-Dias.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Claudiléia<br />
Lemes Dias</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
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