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	<title>lingue Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>&#8220;Stay human: Africa&#8221;. Nigeria: fuori l’inglese dalle elementari e dentro le lingue locali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 14:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da nigrizia.it) Il Ministro dell’educazione nigeriano ha annunciato un piano per sostituire l’inglese con le lingue locali nelle scuole primarie. La sfida di dover includere più di 600 lingue Il ministro dell’educazione della Nigeria&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>(da nigrizia.it)</p>



<p></p>



<p>Il Ministro dell’educazione nigeriano ha annunciato un piano per sostituire l’inglese con le lingue locali nelle scuole primarie. La sfida di dover includere più di 600 lingue </p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.nigrizia.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/12/galleria-foto_3x2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p>Il ministro dell’educazione della Nigeria Adamu Adamu&nbsp;ha annunciato ieri una nuova politica scolastica che prevede la sostituzione dell’inglese con&nbsp;<a href="https://www.aljazeera.com/news/2022/12/1/nigeria-junior-schools-to-teach-in-mother-tongues-not-english?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la lingua locale&nbsp;</a>nelle scuole primarie, per i primi 6 anni di insegnamento.&nbsp;</p>



<p>Secondo il piano denominato “National Language Policy” (Politica di lingua nazionale) l’inglese – l’unica lingua ufficiale del paese –&nbsp; sarà introdotto solo a partire dai gradi successivi di istruzione.&nbsp;</p>



<p>La decisione è stata motivata dal ministro stesso come una misura per facilitare l’apprendimento.&nbsp;«I bambini imparano meglio nella loro lingua locale»&nbsp;ha dichiarato Adamu.&nbsp;L’altra motivazione principale consiste nel preservare la ricchezza e varietà linguistica del paese.&nbsp;</p>



<p>Il piano è in vigore già da oggi, ma per vederlo messo in pratica bisognerà attendere la formazione degli insegnanti, e soprattutto, la preparazione del materiale didattico in lingue diverse dall’inglese.&nbsp;</p>



<p>Scontata quanto centrale è la prima domanda a riguardo: quante lingue verranno prese in considerazione?&nbsp;</p>



<p>In Nigeria, ce ne sono tre di dominanti: lo hausa, lo yoruba e l’igbo che, secondo stime non ufficiali, sono utilizzate da circa il 60% della popolazione.&nbsp;&nbsp;Ma queste tre rientrano in altrettanti macro-gruppi linguistici presenti nel paese, in cui si contano più di 600 lingue.&nbsp;</p>



<p>Non è noto, quante di esse verranno incluse nell’insegnamento pubblico.&nbsp;Per ora, il Ministro ha solo affermato che le scuole adotteranno la lingua prevalente nella comunità in cui si trovano.</p>



<p>Per dare un’idea della frammentazione linguistica del paese, è interessante guardare ai numeri, per quanto non ufficiali e approssimativi possono essere.&nbsp;</p>



<p>Secondo le stime più accreditate, la seconda lingua più diffusa nel paese (la prima rimane l’inglese) non è neanche una delle tre principali. Ma è l’inglese&nbsp;<em>pidgin</em>.&nbsp;</p>



<p>Quest’ultimo è il frutto del miscuglio tra inglese e lingue locali ed è parlata da circa 75 milioni di persone, perlomeno da quanto riportato dalla<a href="https://www.bbc.com/news/world-africa-38000387?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;BBC</a>&nbsp;nel 2016; numero da rivedere al rialzo data la crescita della popolazione nigeriana negli ultimi anni.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Gli amanti dell’<em>afrobeats</em>&nbsp;(il pop nigeriano sdoganato a livello mondiale) lo avranno già sentito, dato che i testi delle canzoni sono perlopiù in pidgin.&nbsp;</p>



<p>L’Hausa sarebbe invece utilizzato da circa 50 milioni di persone, lo Yoruba e l’Igbo da più di 20 milioni.&nbsp;</p>



<p>Tornando al disegno di legge: la sua tempistica e la stessa fattibilità non sono affatto scontate, soprattutto vista la crisi&nbsp;<a href="https://www.nigrizia.it/notizia/nigeria-quanto-manca-al-collasso?utm_source=rss&utm_medium=rss">economica</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.nigrizia.it/notizia/nigeria-insicurezza-situazione-fuori-controllo?utm_source=rss&utm_medium=rss">securitaria</a>&nbsp;che agita il paese da qualche anno. Senza dimenticare le elezioni&nbsp;<a href="https://www.nigrizia.it/notizia/nigeria-elezioni-a-febbraio-aumenta-la-violenza-politica?utm_source=rss&utm_medium=rss">presidenziali</a>&nbsp;del febbraio 2023, che potrebbe portare al governo una maggioranza ostile a questa riforma.&nbsp;</p>



<p>Di certo c’è che si entra in un argomento classico di dibattito, che risale ai tempi in cui il colonialismo britannico impose l’inglese come lingua franca per la Nigeria, accorpando gruppi etnici e linguistici estremamente differenti l’uno dall’altro.&nbsp;</p>



<p>Insegnare in una lingua locale potrebbe riparare a quel torto di omologazione culturale? O rischierebbe di minare ulteriormente la coesione sociale del paese più popoloso d’Africa?&nbsp;(RV)</p>
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		<title>Minoranze europee: una risposta disastrosa da parte UE</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 08:10:32 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="496" height="330" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/dialogo-interculturale.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/dialogo-interculturale.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 496w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/dialogo-interculturale-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<p><br>La Commissione europea respinge con parole prive di contenuto una<br>iniziativa popolare di successo</p>



<p></p>



<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si rammarica profondamente della decisione della Commissione UE di affondare l&#8217;iniziativa popolare &#8220;Minority Safepack (MSPI)&#8221; per un pacchetto minoranze a livello UE. Il messaggio inequivocabile è uno schiaffo in faccia alle minoranze culturali, religiose, linguistiche e nazionali. Con il rinvio, l&#8217;UE si è dichiarata non competente per l&#8217;attuazione dei diritti delle minoranze.<br>Questo contraddice le decisioni della Corte di giustizia europea, i trattati dell&#8217;Unione che prevedono la regolamentazione delle questioni delle minoranze e la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;UE. Il rifiuto di questa iniziativa popolare di successo con più di un milione di firme in sette Stati membri è anche una decisione contro la partecipazione dei cittadini dell&#8217;Unione.</p>



<p>Il Segretariato generale della Commissione, a nome della presidente von der Leyen, risponde alla dichiarazione della GfbV-international in modo ironico fino al cinismo. Da un lato, la Commissione sottolinea il suo impegno a rispettare i diritti delle persone appartenenti a minoranze e la diversità culturale e linguistica. Dall&#8217;altra parte, la Commissione afferma di aver già preso delle misure. Pertanto, la Commissione ha sufficientemente adempiuto ai suoi obblighi.</p>



<p>Una dichiarazione distaccata dalla realtà delle minoranze. La Fedaral Union of European Nationalities (FUEN) ha lanciato la sua iniziativa dei cittadini &#8220;Minority Safepack (MSPI)&#8221; per un bisogno politico di fermare la morte delle lingue e delle culture minoritarie. Secondo lo studio &#8220;euromosaic&#8221; della Commissione europea del 1996, delle 48 lingue minoritarie nell&#8217;area dell&#8217;UE, 23 hanno solo una vitalità &#8220;limitata&#8221; o &#8220;nulla&#8221;. Altre dodici lingue minoritarie sono classificate come &#8220;in<br>pericolo&#8221;. Dalla pubblicazione dello studio, poco è stato fatto per combattere l&#8217;estinzione delle lingue maggiormente in pericolo.</p>



<p>La decisione della Commissione europea ha scavalcato l&#8217;istituzione dell&#8217;UE che ha la più alta legittimità democratica, cioè il Parlamento europeo, che è eletto direttamente dai cittadini. Una grande maggioranza di deputati ha votato a favore dell&#8217;iniziativa a favore delle minoranze dopo un&#8217;audizione parlamentare sull&#8217;iniziativa dei cittadini.<br>Ciononostante, la Commissione ha deciso di non farlo.</p>



<p>Il rifiuto dell&#8217;iniziativa dei cittadini da parte della Commissione europea contribuirà anche a rafforzare i movimenti di autodeterminazione in Catalogna, nei Paesi Baschi, in Corsica o tra gli ungheresi della Transilvania rumena. La risposta della Commissione finisce per incoraggiare i disordini nelle regioni delle minoranze linguistiche e nazionali. Con il suo atteggiamento, la Commissione UE si è fatta custode degli interessi dello stato nazionale. L&#8217;impegno per la diversità culturale e linguistica si rivela essere una mera accozzaglia di belle parole. Un&#8217;occasione persa su tutta la linea.</p>
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		<title>Informazioni pratiche sui permessi di soggiorno al tempo del Covid-19</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 07:23:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="660" height="368" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/permesso-soggiorno-elettronico-foto-tratta-dal-portale-della-31361.660x368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13819" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/permesso-soggiorno-elettronico-foto-tratta-dal-portale-della-31361.660x368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 660w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/permesso-soggiorno-elettronico-foto-tratta-dal-portale-della-31361.660x368-300x167.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure></div>



<p>L’associazione Todo Cambia comunica che durante l’emergenza corona virus funzionerà uno sportello telefonico sui permessi di soggiorno. A questo link trovate i giorni e i numeri a cui potete chiamare: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>Sul sito trovate anche la lista dei luoghi a Milano dove è possibile mangiare gratis: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>Si informa che se volete continuare a ricevere i messaggi di Todo Cambia dovete salvare questo numero nella vostra rubrica, altrimenti la prossima volta non vi arriveranno. Per favore non chiamate a questo numero. Per informazioni potete scrivere a <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:tc@todocambia.net" target="_blank">tc@todocambia.net</a><br>Se qualcuno vuole essere cancellato da questa lista può rispondere NO MESSAGGI. Grazie.</p>



<p><br>ESPAñOL<br>La asociación Todo Cambia comunica que durante el tiempo de emergencia a causa del corona virus, funcionará un servicio teléfonico de información sobre los permisos de “soggiorno”. En esta página se indican los dias y horarios en los que pueden llamar <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>Además en nuestra página web encuentran la lista de los comedores en Milán, en los que es posible comer gratis: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>Se informa también que si desean seguir recibiendo estos mensajes de Todo Cambia es necesario que guarden este número en su rúbrica, si no lo hacen la próxima vez no podrán recibirlos. Por favor no llamen a este número. Para informaciones escriban a <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:tc@todocambia.net" target="_blank">tc@todocambia.net</a><br>Si alguien no desea recibir mensajes puede contestar NO MENSAJES. gracias</p>



<p><br>ENGLISH<br>The Todo Cambia association informs the public that during the Coronavirus emergency, a phone line will be available for information relating to residency permits. Days and hours of operation are reported here <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>On the website you will also find the list of places in Milan where you can eat for free: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>If you want to continue receiving updates, please save this number. Please don&#8217;t call this number. For information you can write to <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:tc@todocambia.net" target="_blank">tc@todocambia.net</a><br>Anyone wishing to no longer receive updates can unsubscribe by replying NO MESSAGGI. Thank you.</p>



<p><br>ARABIC<br>تعلن جمعية تودو كامبيا Todo Cambia أنه خلال طوارئ فيروس الكورونا ، سيعمل المكتب عن طريق الهاتف لتصاريح الإقامة. على هذا الرابط يمكنك العثور على الأيام والأرقام التي يمكنك الاتصال بها: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/sportello-legale/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>ستجد على الموقع الإلكتروني أيضًا قائمة الأماكن في ميلانو حيث يمكنك تناول الطعام مجانًا: <a rel="noreferrer noopener" href="https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://todocambia.net/emergenza-corona-virus-milano-luoghi-dove-e-possibile-mangiare-gratuitamente/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>نذكرك أنه إذا كنت ترغب في الاستمرار في تلقي رسائل Todo Cambia ، فيجب عليك حفظ هذا الرقم في دفتر العناوين الخاص بك ، وإلا فلن يصل إليك في المرة القادمة. من فضلك لا تتصل بهذا الرقم. للحصول على معلومات يمكنك الكتابة إلى <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:tc@todocambia.net" target="_blank">tc@todocambia.net</a><br>إذا أراد شخص ما أن تتم إزالته من هذه القائمة ، يمكنه الإجابة &#8220;NO MESSAGGI&#8221;. شكرا<br>نحن نبلغ عن الوجبات المجانية لأن الكثير من الناس لا يعملون ومن الممكن أن يجدوا أنفسهم دون تناول الطعام.</p>



<p></p>
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		<title>Traduzioni decalogo del Ministero per il coronavirus: English, español, français, 中国,românesc, العربية</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 08:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da www.naga.it) NEW CORONAVIRUS – 10 TIPS TO FOLLOWThese are the official tips of the Italian Ministry of Health: 1) Wash your hands often2) Avoid to get close to people affected by acute respiratory&#46;&#46;&#46;</p>
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<h2></h2>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://i2.wp.com/naga.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus.jpg?fit=1914%2C405&amp;ssl=1&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p></p>



<p>(da www.naga.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p>NEW CORONAVIRUS – 10 TIPS TO FOLLOW<br>These are the official tips of the Italian Ministry of Health:</p>



<p>1) Wash your hands often<br>2) Avoid to get close to people affected by acute respiratory infections<br>3) Don’t touch your eyes, nose, and mouth with your hands<br>4) If you sneeze or cough, cover your mouth and nose<br>5) Don’t take antiviral or antibiotic drugs unless prescribed by a doctor<br>6) Clean surfaces with disinfectants based on chlorine or alcohol<br>7) Use a mask only if you suspect to be ill or if you look after someone who is ill<br>8 ) Products made in China and parcels from China are not dangerous<br>9) If you have fever or cough or are back from China for less than 14 days, call the free number 1500 (only in Lombardy also 800894545)<br>10) Pets don’t spread the new coronavirus</p>



<p>NUEVO CORONAVIRUS – 10 RECOMENDACIONES DE SEGUIR<br>A continuación las recomendaciones del Ministerio de la Salud Italiano:</p>



<p>1) Lávate las manos con frecuencia<br>2) Evita el contacto cercano con personas que sufren infecciones respiratorias agudas<br>3) No toques los ojos, la nariz y la boca con las manos<br>4) Cúbrete la boca y la nariz si estornudas o toses<br>5) No tomes medicamentos antivirales o antibióticos a menos que te los recete su médico.<br>6) Limpia las superficies con desinfectantes a base de cloro o alcohol.<br>7) Usa la máscara de protección solo si sospechas que estás enfermo o si ayudas a personas enfermas<br>8) Los productos Made in China o los paquetes recebidos de China no son peligrosos.<br>9 ) Contacta el número verde 1500 (en Lombardia también 800894545) si tienes fiebre o tos o regrasaste de China desde menos de 14 días.<br>10) Las mascotas no transmiten el nuevo coronavirus</p>



<p>NOUVEAU CORONAVIRUS – 10 CONSEILS A SUIVRE<br>Ceux sont les conseils officiels du Ministère de la Santé Italien:</p>



<p>1) Lave souvent tes mains<br>2) Évite les contacts étroits avec les personnes qui souffrent d’infections respiratoires aiguës<br>3) Ne touche pas avec les mains tes yeux, ton nez et ta bouche<br>4) Couvre ta bouche et ton nez quand tu dois éternuer ou tousser<br>5) Ne prends pas des médicaments antivirales ou antibiotiques sauf sur prescription d’un médecin<br>6) Nettoie les surfaces avec des désinfectants à base de chlore ou d’alcool<br>7) Porte un masque seulement si tu suspectes d’être malade ou si tu prends soin de personnes malades<br>8 ) Les produits fabriqués en Chine et les paquets en provenance de Chine ne sont pas dangereux<br>9) Appelle le numéro gratuit 1500 (seulement en Lombardie même 800894545) si tu as la fièvre ou la toux ou si tu viens de rentrer de la Chine depuis moins de 14 jours<br>10) Les animaux domestiques ne répandent pas le nouveau coronavirus</p>



<p>為了面對冠狀病毒:<br>1。多洗手<br>2。別跟傷病的人在一起<br>3。手別接觸眼睛與<br>4。如果感冒就用口罩<br>5。吃抗生素之前先問醫生<br>6。用乙醇洗滌劑以洗家<br>7。如果您覺得自己生病或拰會幫生病的人就用口罩，不然不需要用<br>8。中國商品與從中國來的東西一定是安全的<br>9。如果感冒與發燒或您剛剛從中國回來了就給1500號碼打電話(如果您住在lombardia省，也可以給800894545打電話)<br>10。家裡的寵物不會生病，別怕</p>



<p>1) Spala-te des pe maini<br>2) Evitați contactul strâns cu persoanele care suferă de infecții respiratorii acute<br>3) Nu vă atingeți ochii, nasul și gura cu mâinile<br>4) Acoperiți gura și nasul dacă strângeți sau tuseți<br>5) Nu luați medicamente antivirale sau antibiotice decât dacă este prescris de medicul dumneavoastră<br>6) Curățați suprafețele cu dezinfectanți clorici sau alcool<br>7) Folosiți masca numai dacă bănuiți că sunteți bolnav sau ajutați bolnavul<br>8 ) Produsele fabricate în China și pachetele primite din China nu sunt periculoase<br>9) Contactați numărul gratuit 1500 dacă aveți febră sau tuse și v-ați întors din China mai puțin de 14 zile<br>10) Animalele de companie nu răspândesc noul coronavirus</p>



<p>.مرض كورونا فيروس المتجددل<br>.١٠ نصائح يجب اتباعها، هذه النصائح رسمية موصى بها من وزارة الصحة الايطالية<br>.١ – اغسل يديك بشكل متكرر<br>.٢- تجنب ملامسة الأشخاص الذين يعانون من التهابات الجهاز التنفسي.<br>.٣- لا تلمس بيدك العينين والفم والانف<br>.٤- غطِّ الفم والأنف في حال العطاس او السعال<br>.٥- لا تأخذ أدوية مضادة للفيروسات او مضادات حيوية من دون وصفة من الطبيب<br>. ٦- نظف الأسطح (الطاولات – أسطح المطبخ) بمطهرات من الكلور او الكحول<br>.٧- استخدم القناع فقط في حال شعرت بالمرض او مساعدتك لشخص مريض<br>٩- اتصل بالرقم الاخضر المجاني 1500 ( في محافظة لومبارديا 800894545 ) اذا كنت تعاني من الحمى أو السعال او ان كنت قد عدت من الصين منذ مدة اقل من ١٤ يوم<br>١٠- الحيوانات الأليفة لا تنقل العدوى لمرض فيروس كورونا.<a href="https://naga.it/#facebook?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank"><br>

</a></p>
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		<title>Assemblea Generale delle Nazioni Unite 2022-2032 sarà il Decennio internazionale delle lingue indigene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 07:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso lo scorso 18 dicembre che il decennio 2022-2032 sarà dedicato alle lingue indigene. Per l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) la decisione segna la degna conclusione dell&#8217;Anno&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><br></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1000" height="579" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/indigeni.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13382" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/indigeni.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/indigeni-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/indigeni-768x445.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso lo scorso 18 dicembre che il decennio 2022-2032 sarà dedicato alle lingue indigene. Per l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) la decisione segna la degna conclusione dell&#8217;Anno internazionale dei popoli indigeni. L&#8217;istituzione del decennio delle lingue indigene costituisce un grande successo per le<br>popolazioni indigene e apre la possibilità alla rivalutazione delle loro lingue nonché al diritto all&#8217;uso della propria lingua.</p>



<p>L&#8217;istituzione del decennio per le lingue indigene è anche il risultato del grande lavoro di rete fatto dalle organizzazioni indigene di tutto il mondo sia nell&#8217;ambito dell&#8217;Anno Internazionale per gli Indigeni, sia all&#8217;interno degli appositi organi delle Nazioni Unite quanto a livello di base. La proclamazione del decennio per le lingue indigene permette ora di creare le condizioni necessarie per implementare e avviare a livello nazionale programmi centrati sul rispetto dei diritti linguistici ed educativi.</p>



<p>E&#8217; importante che i benefici derivanti dalla proclamazione del decennio delle lingue indigene raggiungano effettivamente coloro che queste lingue le parlano ancora. Tra i vari benefici dovrebbero figurare anche concreti sostegni finanziari per far sì che le lingue indigene non vengano registrate solo a fini museali ma che si creino invece le condizioni affinché i giovani possano tornare a impararle e usarle.<br>L&#8217;unico modo per garantire la sopravvivenza di una lingua e di mantenerla per le generazioni future è infatti quella di creare le basi affinché un numero sufficiente e crescente di persone la usi abitualmente nella vita quotidiana.<br></p>



<p><br></p>
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		<title>Brevi lezioni sul linguaggio. Intervista a Federico Faloppa</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 18:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato Federico Faloppa &#8211; Lecturer nel Dipartimento di Modern Languages dell’Università di Reading (Gran Bretagna), dove insegno Storia della lingua italiana e Sociolinguistica &#8211; autore del saggio Brevi&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/07/brevi-lezioni-sul-linguaggio-intervista-a-federico-faloppa/">Brevi lezioni sul linguaggio. Intervista a Federico Faloppa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong></em> ha intervistato Federico Faloppa &#8211;  <br>Lecturer nel Dipartimento di Modern Languages dell’<a rel="noreferrer noopener" href="http://reading.academia.edu/FedericoFaloppa?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Università di Reading</a> (Gran Bretagna), dove insegno Storia della lingua italiana e Sociolinguistica &#8211; autore del saggio Brevi lezioni sul linguaggio, Bollati Boringhieri.</p>



<p>Ringraziamo molto Federico Faloppa per la sua disponibilità.</p>



<p>Secondo alcune fonti, nel mondo ci sarebbero oltre settemila lingue vive. In Europa le lingue parlate sarebbero quasi trecento, delle quali una trentina solo in Italia. Effettivamente, trenta lingue per l&#8217;Italia sembrano davvero tante, e molti infatti le «declasserebbero» quasi tutte a semplici dialetti. La distinzione tra lingua e dialetto è però tutt&#8217;altro che scontata, e resta comunque il fatto che la nostra penisola, come il resto del mondo, possiede una varietà linguistica sbalorditiva. Dunque, cos&#8217;è una lingua? Da dove viene questa abbondanza? In che cosa, linguisticamente, noi esseri umani siamo così diversi? E in che cosa, soprattutto, siamo simili? Queste sono solo alcune delle domande da cui prende spunto Federico Faloppa in questo libro, un vademecum per addentrarsi nei meandri della comunicazione verbale e dei suoi segreti. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="699" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Federico-Faloppa-Brevi-lezioni-sul-linguaggio-ridotto-699x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13342" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Federico-Faloppa-Brevi-lezioni-sul-linguaggio-ridotto-699x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 699w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Federico-Faloppa-Brevi-lezioni-sul-linguaggio-ridotto-205x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 205w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Federico-Faloppa-Brevi-lezioni-sul-linguaggio-ridotto-768x1125.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Federico-Faloppa-Brevi-lezioni-sul-linguaggio-ridotto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 982w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<p><em>La lingua è un elemento fondante dell&#8217;identità individuale e collettiva: questo può essere un fattore positivo e negativo, ad esempio in società multiculturali?</em></p>



<p>Come cerco di raccontare in <em>Brevi
lezioni sul linguaggio</em> (Bollati Boringhieri), ci sono tanti
fattori in gioco quando si parla di linguaggio (umano), e di lingue. 
</p>



<p>Intanto, c’è da considerare
l’aspetto evolutivo. La nostra specie, <em>Homo sapiens</em>, forse
ha avuto la meglio sulle altre proprio perché a un certo punto della
propria evoluzione è stata capace di produrre e utilizzare un
linguaggio più ricco e articolato – a partire dai suoni – in
ragione di adattamenti, <em>esattamenti</em>, concause evolutive (ad
esempio un apparato vocale fonatorio più sviluppato) e in presenza
di funzioni e strutture sociali più complesse. L’acquisizione di
questa nostra abilità, quella linguistica, ha certamente
rappresentato un vantaggio sul piano evolutivo per la nostra specie.
Diventando anche un tratto distintivo della nostra identità di
esseri umani.</p>



<p>Sul piano individuale, l’acquisizione
del linguaggio e lo sviluppo delle abilità linguistiche avviene
molto presto (e con una rapidità impressionante) entro i primi anni
di età. L’abilità linguistica – e più tardi metalinguistica,
ovvero il modo di pensare il linguaggio e di riflettere sulle sue
strutture – ci permettono non solo di stare nel mondo, ma di starci
come animali estremamente sociali, creativi, e capaci di apprendere.
Cominciamo a farlo già nel grembo materno, quando percepiamo alcuni
elementi paralinguistici fondamentali, come ritmo, intonazione,
volume della voce della madre. E poi, soprattutto, entro i primi
12-18 mesi. Quando cominciamo a parlare, il nostro cervello sa già
quasi tutto ciò che ci servirà nel corso della nostra esistenza in
fatto di linguaggio. Al punto che alcuni scienziati, fra cui Noam
Chomsky, hanno ipotizzato l’esistenza di strutture innate, e di un
<em>Language Acquisition Device</em>, uno ‘strumento’ che ci
permetterebbe di imparare in pochi mesi le regole e le strutture che
ci servono nella nostra lingua madre, ‘dimenticando’ tutte le
possibili altre. Anche in questo caso, il linguaggio è parte
costituente della nostra identità di individui: individui parlanti
almeno una lingua madre, attraverso cui strutturiamo e descriviamo i
nostri pensieri, il nostro mondo, le nostre relazioni sociali.</p>



<p>Sul piano sociale, le cose sono meno
lineari. Intanto, non è facile stabilire che cosa sia positivo o
negativo, nel rapporto tra identità e linguaggio. L’equazione una
lingua = una nazione è molto recente, essendosi affermata
soprattutto tra Sette e Ottocento, con la nascita degli stati
nazionali in Europa. L’impero romano era molto meno monolingue di
quanto si pensi, per contatto linguistico diretto e costante tra le
varietà di latino parlato e le altre lingue. O basti accennare alla
Repubblica di Venezia, alla varietà di lingue e di culture che era
capace di accogliere, al mistilinguismo che era cifra normale delle
sue relazioni commerciali e politiche. Certo, il nazionalismo
ottocentesco, in Europa, ci ha convinti del fatto che una nazione
dovesse avere una e una sola lingua stabile, centralizzata, delle
istituzioni. Ma la realtà era ed è ben più articolata, come
dimostra il lento processo di costruzione di un idioma parlato
nazionale in Italia, compiutosi – forse – solo negli ultimi
decenni. O come dimostra la non equivalenza, in molta parte del
mondo, tra lingua e nazione, che molti stati federali (ad esempio
l’India) hanno faticosamente cercato di affrontare. Il discorso è
però ampio, e non voglio correre il rischio di banalizzare. Il
multilinguismo è un fatto quotidiano per moltissimi abitanti della
Terra, i quali infatti vedrebbero il monolinguismo come qualcosa di
imposto, di innaturale. E bilinguismo e trilinguismo sono fenomeni
diffusi anche nei nostri stati monolingui per statuto: possiamo
parlare con la stessa competenza più lingue, se le apprendiamo
naturalmente nei primi anni di vita. Eppure il plurilinguismo è
stato visto fino a tempi recenti come uno svantaggio per
l’apprendimento, non solo linguistico. Il dibattito è accesso,
perché quando si parla di lingue si parla anche, necessariamente, di
identità culturali e politiche, di appartenenze e di confini. Per
questo, con <em>Brevi lezioni sul linguaggio</em>, ho preferito mettere
l’accento su un’abilità universale, quella linguistica appunto,
esaltando ciò che ci rende tutti simili e mettendo in secondo piano,
per una volta, le differenze e le divisioni. 
</p>



<p><em>I bambini piccoli – privi ancora
dell&#8217;articolazione delle parole – comunicano con il linguaggio
non-verbale o para verbale. Possiamo re-imparare da loro forme di
comunicazione utili alla conoscenza e alla comprensione reciproca?</em></p>



<p>La questione è complessa. Come ho
anticipato, nei primi dodici mesi della loro vita, i bambini e le
bambine acquisiscono già gran parte delle strutture che serviranno
loro per parlare una o più lingue nel corso della loro esistenza. Ma
certamente alcuni elementi non verbali o paralinguistici
(intonazione, volume, prosodia) vengono già appresi nel ventre
materno, e certamente i <em>tocchi</em>, il contatto fisico con la
madre, la percezione della relazione tra movimenti (del viso, ma non
solo) e provenienza del suono, gli sguardi, ecc. sono elementi
fondamentali per sentire e creare empatia, senso di protezione, senso
di inclusione, socialità nei primi anni di vita. Nasciamo fragili,
con un cervello più piccolo di altri mammiferi (in relazione alla
massa corporea), con alcune abilità poco sviluppate (ad esempio, la
deambulazione, il controllo dei movimenti) e abbiamo bisogno di tempo
per renderci autonomi, per sentirci sicuri nell’ambiente. Il
contatto costante con la madre è quindi fondamentale, e avviene nei
primi mesi con mezzi non verbali, come sappiamo. Ma poi impariamo a
essere animali sociali e a relazionarci con gli altri soprattutto
attraverso il linguaggio (verbale e paraverbale o non verbale). È un
processo naturale e culturale insieme, al punto che i codici e le
loro modalità d’uso cambiano a seconda dei sistemi culturali a cui
apparteniamo (pensiamo ad esempio alla gesticolazione, un sistema di
comunicazione molto comune nell’area del Mediterraneo, ma meno
prominente in altre zone del mondo). Non serve tornare bambini, o
re-imparare alcune modalità per capirsi meglio: anzi, più
sviluppiamo il linguaggio, più abbiamo piena consapevolezza della
multimodalità della nostra comunicazione (suoni, intonazione,
volume, velocità di eloquio, e poi sguardo, movimenti facciali,
postura, gesti, gestione del corpo nello spazio, ecc.). Né esiste un
modo solo di comporre questa multimodalità: molte variabili sono
culturali. Bisognerebbe forse, questo sì, conoscere lo strumento del
linguaggio per poterlo usare al meglio, in modo adeguato ai contesti,
con ricchezza di mezzi, con la giusta sensibilità pragmatica.
Abbiamo già in dote un’abilità complessa, e straordinaria, seppur
non perfetta: esserne pienamente consapevoli ci aiuterebbe a
utilizzarla meglio, forse.</p>



<p><em>Lei vive e insegna nel Regno Unito:
queli sono, a suo parere, le differenze tra la situazione inglese e
quella italiana in termini di apertura (anche linguistica) verso
altre culture?</em></p>



<p>Difficile dirlo in poche parole. Provo
a dirlo con una battuta, a mo’ di provocazione. La Gran Bretagna è
un paese multiculturale seppur privo di <em>policy</em> adeguate sul
piano del multilinguismo. Si può anche non essere britannici, e si è
ancora benvenuti. Ma lo spazio e le risorse per lingue che non siano
l’inglese sono sempre più ridotti. A questo, negli ultimi anni, si
è aggiunta la sensazione che avere un forte accento straniero in
inglese – cosa frequentissima – sta diventando uno stigma
sociale, in tempi di Brexit. E non è raro che ci si senta
apostrofare in malo modo per non parlare un inglese britannico.
Infine, l’atteggiamento prevalente nella popolazione britannica è
che essendo l’inglese lingua globale, è di fatto inutile imparare
altre lingue straniere. Se l’imperialismo politico è solo un
lontano ricordo (con buona pace dei nostalgici dell’Impero) quello
linguistico è sicuramente – e spocchiosamente – ben vivo.
L’Italia ha raggiunto un’unità linguistica molto dopo aver
raggiunto un’unità politica, come ci ha insegnato Tullio De Mauro.
E solo oggi, forse, ha trovato nell’<em>e-italiano</em>, come
suggerisce lo storico della lingua Giuseppe Antonelli, una varietà
popolare condivisa da gran parte della popolazione. Tuttavia, la
grande variabilità regionale di italiano parlato, l’uso dei
dialetti, la presenza di lingue minoritarie (come il tedesco, il
francese, il patois, il ladino, lo sloveno, l’arbaresh, etc.)
tutelate per legge ci fa paradossalmente avere un atteggiamento più
aperto verso le differenze linguistiche. Siamo un paese storicamente
fondato sul multilinguismo, ma non ancora apertamente multiculturale.
La sfida è oggi quella di accettare ricchezza linguistica e
culturale come un insieme di correlate possibilità, e non come un
intrico di problemi o, peggio, minacce. 
</p>



<p><em>Si è occupato, tramite le sue
ricerche, di discorsi d&#8217;odio: in che modo è possibile contrastare
l&#8217;hate speech?</em></p>



<p>Questa è una domanda molto ampia.
Anche qui, per brevità, sono costretto a sintetizzare, e spero di
non farlo a danno della chiarezza. Direi che tanto si può fare, e
molto si è già cominciato a fare, a partire – per quanto mi
riguarda – dalla costituzione del “Tavolo nazionale di contrasto
ai discorsi d’odio”, una rete di esperti, attività e progetti
che coordino per conto di Amnesty International, che molte risorse
sta dedicando a quasto tema. Innanzi tutto, occorre avere una precisa
consapevolezza di ciò si intende per <em>hate speech</em>. Non è solo
un problema di definizioni (quelle attualmente in uso sono spesso
parziali, lacunose, imprecise), né di quali elementi facciano parte
di questo linguaggio d’odio (gli insulti, certamente, ma anche
elementi testuali e retorici, l’ironia, le immagini, gli
impliciti&#8230;), ma anche e soprattutto di sensibilità. A me un
insulto estemporaneo come “sporco cuneese” (sono nato a Cuneo,
n.d.a) può anche dar fastidio, ma non necessariamente può far male,
minare la mia autostima, farmi sentire inferiore, ledere i miei
diritti (ad esempio, quello di sentirmi sicuro se cammino per
strada). Ma se tutti i giorni mi sentissi apostrofare come “cuneese
di merda”, “bestia cuneese”, “idiota di un cuneese” potrei
pure convincermi che c’è del vero in quegli assunti, che se è
normale per qualcuno chiamarmi così, deve esserci una verità
oggettiva in quelle parole. Voglio dire: per cominciare a contrastare
davvero il linguaggio d’odio occorrerebbe sentire le persone che ne
vengono colpite. Capire quali sono le conseguenze, i traumi, la
violenza percepita. E poi isolare quelli che usano certe espressioni,
farli sentire minoranza, vittime loro stessi del loro stesso odio.
Importanti sono certo le risposte giuridiche: se un’espressione è
ingiuriosa, o discriminante, o diffamante, occorre utilizzare gli
strumenti che già esistono per tutelare chi ne è colpito, e per
colpire chi se ne fa latore. Fondamentale è il lavoro culturale,
educativo: smontare gli stereotipi che sono alla base della
cosiddetta “piramide dell’odio” e che alimentano il linguaggio
d’odio (gli immigrati sono infetti, quindi “sporchi immigrati”,
quindi “ributtiamoli a mare”), lavorando nelle scuole, chiedendo
ai chi fa informazione avere un ruolo responsabile, pretendere che
nel linguaggio delle istituzioni che tutti dovrebbero rappresetare e
tutelare non entrino mai certi stilemi, certe cattivissime abitudini.
Necessario è capire quali sono i nessi tra <em>hate speech</em> e
propaganda (e quindi costruzione del consenso), tra <em>hate speech</em>
e <em>hate crime</em>, tra <em>hate speech</em> e condizioni
socio-culturali di chi assume atteggiamenti d’odio sociale, tra
<em>hate speech</em> e mentalità coloniale (ancora così diffusa in
Italia come altrove), tra <em>hate speech</em> e sistemi di potere (a
tutti i livelli, dall’ufficio alle università ai media). Urgente
si sta rivelando la necessità di studiare l’<em>hate speech</em>
attraverso la lente dell’intersezionalità (per cui si può essere
bersaglio di linguaggi d’odio per diverse caratteristiche,
contemporaneamente, come ad esempio donna + lesbica + attivista). Ma
ancora più importante è, credo, rovesciare il paradigma che vuole
la vittima isolata e l’odiatore (o meglio, chi assume ripetutamente
atteggiamenti d’odio) voce univoca di un senso comune. Il
linguaggio dell’odio deve tornare a essere un’eccezione – a cui
rispondere su più livelli, con strategie di breve, media e lunga
durata, grazie a una conoscenza profonda del fenomeno – e cessare
di essere visto, e purtroppo accettato, come la regola. La regola
sono e dovrebbero essere il dialogo, il confronto (anche acceso), la
sfida sul piano degli argomenti e delle idee. Non l’insulto, il
dileggio, la violenza, il tentativo costante di umiliare l’altro.</p>



<p><em>Cosa si sentirebbe di consigliare ai
futuri giornalisti della carta stampata riguardo al modo di
utilizzare le parole? </em>
</p>



<p>Molti strumenti sono già disponibili.
L’Associazione “Carta di Roma”, ha prodotto negli anni non solo
un codice deontologico, sottoscritto da gran parte dei <em>media</em>
in Italia, ma anche ricerche e approfondimenti su buone e cattive
pratiche nel giornalismo. L’Ordine dei giornalisti ha moltiplicato
le giornate di formazione per contrastare <em>fake news</em>,
linguaggio discriminante, informazione stereotipata. Esistono inoltre
il “Manifesto di Venezia”, la carta per il rispetto e la parità
di genere nell&#8217;informazione diffuso dal 25 novembre 2017, e una serie
di raccomandazioni proposte dall’Agcom per l’informazione
radio-televisiva e sulle piattaforme social. Insomma, per chi vuole
capire e approfondire non mancano certo né le occasioni, né i
materiali o i consigli. Tuttavia, una cosa non si può né insegnare
né imparare: la capacità di ascolto, l’apertura vera verso una
società plurale, e un po’ di umiltà, necessaria in tutti gli
ambiti professionali. Per citare un caso recente, l’unica replica
possibile alla prima pagina “Black Friday” da parte del direttore
del “Corriere dello Sport” era un editoriale di scuse, senza se e
senza ma. E invece, la risposta alle critiche è stata un offeso
petulante “Razzisti a chi?”, un arrampicarsi sugli specchi
vanesio e arrogante, che non solo non ha concesso nulla al dibattito
ma ha anche peggiorato, se possibile, la posizione del giornale.
Ecco, l’incapacità di mettersi nei panni degli altri, di ascoltare
tutte le voci, di accettare la ricchezza della società come un dato
di fatto, di aprire le redazioni a giornalisti non maschi, non
autoctoni, non provenienti dallo stesso <em>background</em> culturale e
sociale è un problema reale e diffuso nella carta stampata italiana.
Ma qui non c’è raccomandazione o codice deontologico che tenga. Né
si tratta solo di uso più consapevole del linguaggio. Qui si tratta
invece di una rivoluzione professionale e culturale (quasi) tutta
ancora da fare. Come cittadino e lettore, prima ancora che come
linguista, non posso che sperare di vederne presto non dico gli
esiti, ma almeno i prodromi. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/07/brevi-lezioni-sul-linguaggio-intervista-a-federico-faloppa/">Brevi lezioni sul linguaggio. Intervista a Federico Faloppa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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		<title>Contrastare la tratta di persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 13:20:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>18 ottobre: Giornata per contrastare la tratta di persone. Esiste un numero verde a cui si possono denunciare i casi di cui si viene  a conoscenza. Il numero verde è: &#160; Il Numero Verde&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/26/contrastare-la-tratta-di-persone/">Contrastare la tratta di persone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9690" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1158" height="711" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1158w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o-300x184.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o-768x472.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/740147_101942583318384_1656060556_o-1024x629.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1158px) 100vw, 1158px" /></a></p>
<p>18 ottobre: Giornata per contrastare la tratta di persone.</p>
<p>Esiste un numero verde a cui si possono denunciare i casi di cui si viene  a conoscenza.</p>
<p>Il numero verde è:</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/304955_101926649986644_65795415_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9689" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/304955_101926649986644_65795415_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="701" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/304955_101926649986644_65795415_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/304955_101926649986644_65795415_n-300x219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/304955_101926649986644_65795415_n-768x561.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Numero Verde in aiuto alle vittime di tratta è un dispositivo, istituito nel 2000, dalla <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità</strong> – che si colloca nell’ambito degli <strong>interventi a favore delle vittime della tratta di esseri umani</strong> finalizzata allo sfruttamento previsti dall’art. 18 del Decreto Legislativo 286/98 (Testo Unico sull’Immigrazione) , dalla Legge 228/03 – misure contro la tratta di persone e dal Piano Nazionale Contro la Tratta del 2016. È un servizio <strong>anonimo, gratuito</strong> e <strong>attivo 24 ore su 24</strong>, ogni giorno dell’anno, su tutto il territorio nazionale, in grado di fornire alle vittime tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento.</p>
<p>Al Numero Verde può rivolgersi chiunque, infatti il<strong> servizio è disponibile in più lingue</strong>  in quanto è formato da mediatori che parlano diverse lingue. La funzione primaria del Numero Verde è la<strong> gestione delle chiamate in entrata</strong> le quali, se risultano pertinenti, vengono trasferite agli<strong> Enti di competenza territoriale</strong>. Svolge funzioni di orientamento ai diritti, di informazione sulle possibilità di fuoriuscita dalle condizioni di coercizione e sfruttamento di persone vittime di tratta, di aiuto nei trasferimenti delle persone vittime di tratta da un territorio ad un altro tramite la <strong>Messa In Rete.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/26/contrastare-la-tratta-di-persone/">Contrastare la tratta di persone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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		<title>&#8220;Art(E)attualità&#8221;. Steve McCurry e l&#8217;importanza della lettura</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/08/arteattualita-steve-mccurry-e-limportanza-della-lettura/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 08:32:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Steve McCurry è stato protagonista, per tutta l&#8217;estate, di una mostra molto interessante, allestita presso il Museo di Santa Giulia, a Brescia, dal titolo “LEGGERE”. Il grande fotografo statunitense rende omaggio all’atto della&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9540" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0081-e1507450110148-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Steve McCurry è stato protagonista, per tutta l&#8217;estate, di una mostra molto interessante, allestita presso il Museo di Santa Giulia, a Brescia, dal titolo “LEGGERE”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il grande fotografo statunitense</span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> rende omaggio all’atto della lettura,</span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> raccogliendo per la prima volta una selezione di scatti che ha per protagonisti i lettori &#8211; persone famose e comuni &#8211; che vivono in zone di guerra, ritratti in strade isolate, nelle metropoli o nell&#8217;intimità delle proprie abitazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Le fotografie sono accompagnate da una serie di </span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">citazioni di brani letterari</span></strong> <span style="font-family: Arial, sans-serif;">scelti da </span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Roberto Cotroneo</span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">,all&#8217;interno di un allestimento, progettato da Peter Bottazzi, un percorso affascinante in grado di coinvolgere gli spettatori dal punto di vista visivo, cognitivo e spirituale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se un fotoreporter così importante come McCurry ha deciso di diffondere l&#8217;importanza della Cultura tramite il proprio lavoro, svolto in ogni angolo del mondo, allora il messaggio deve arrivare forte e chiaro: l&#8217;istruzione e la corretta informazione devono far parte della vita quotidiana e devono essere un diritto (e un dovere) per tutte e per tutti. </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9541" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0059-e1507450282196-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9547" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0053-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9546" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/DSC_0078-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a><a 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		<title>Cambiamo rotta all&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 08:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani aderisce alla seguente iniziativa Un mondo di pace, solidarietà e giustizia esige più Europa di pace, di solidarietà e giustizia. Eppure l’Unione europea può disgregarsi per gravi errori di&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Associazione per i Diritti umani aderisce alla seguente iniziativa</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Un mondo di pace, solidarietà e giustizia esige più Europa di pace, di solidarietà e giustizia. Eppure l’Unione europea può disgregarsi per gravi errori di strategia politica ed economica, per l’inadeguatezza delle istituzioni e la mancanza di democrazia. <span lang="it-IT">Sono stati costruiti muri con i mattoni degli egoismi nazionali</span> soffocando l’idea d’Europa che sanciva la libertà di circolazione delle persone. Così rischia di disintegrarsi la comune casa europea, disegnata nel “Manifesto di Ventotene”, che unisce la prospettiva dello stato federale alla democrazia europea, alla pace e alla lotta alle diseguaglianze. E così si cancellano le speranze di milioni di europei.</p>
<p align="JUSTIFY">Negli ultimi dieci anni le politiche di austerità hanno frenato gli investimenti nell’economia reale, esasperato le diseguaglianze, creato precarietà e destrutturato il modello sociale europeo.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Europa deve essere terra di diritti, di welfare, di cultura, di innovazione. Dovrebbe aver appreso dalla parte migliore della sua storia e dalle sue tragedie i valori dell’accoglienza, della pace, dell’uguaglianza e della convivenza.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Unione europea deve affrontare le grandi sfide della nostra epoca restituendo all’idea d’Europa la speranza nel benessere per l’intera collettività, la forza dei diritti e della solidarietà. E’ indispensabile e urgente ridare senso alla politica per eliminare le disuguaglianze ponendo fine alle politiche di austerità e agli strumenti che le hanno attuate, creare coesione sociale e territoriale, dare priorità all’ambiente come leva e motore per un diverso sviluppo combattendo i cambiamenti climatici, ridurre il divario generazionale e di genere, favorire la partecipazione e la cittadinanza attiva con un welfare europeo, ripudiare le guerre e perseguire il rispetto dei diritti, garantire l’accoglienza dei rifugiati e la libertà di migrare, impegnarsi a risolvere i problemi globali che sono causa delle migrazioni.</p>
<p align="JUSTIFY">Serve una democrazia europea, dove la sovranità appartiene a uomini e donne che eleggono un governo federale responsabile davanti al Parlamento europeo.</p>
<p align="JUSTIFY">Per queste ragioni, intendiamo agire affinché si apra il 25 marzo 2017 una fase costituente che superi il principio dell’unanimità, coinvolga comunità locali, attori economici e sociali, movimenti della società civile insieme a rappresentanti dei cittadini a livello regionale, nazionale ed europeo e si concluda in occasione delle elezioni europee nella primavera 2019. Per queste ragioni abbiamo deciso di promuovere una forte partecipazione popolare il 25 marzo 2017 a Roma e di sollecitare analoghe iniziative in altre città europee.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Europa democratica si affermerà solo se i suoi cittadini le faranno cambiare rotta.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/Bandiera-UE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7900" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/Bandiera-UE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="797" height="597" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/Bandiera-UE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 797w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/Bandiera-UE-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/Bandiera-UE-768x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></a></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: xx-large;">من أجل أوروبا جديدة</span></span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إن رغبتنا في عالم يسوده السلم والتضامن و العدالة تنطلق من إنتصارنا لهذه القيم </span> <span style="font-size: x-large;">في أوروبا</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span> <span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">لأن خطر تفكّك الإتحاد الأوروبي أصبح اليوم من باب الممكن لما راكمه من سياسات خاطئة على المستوى الإقتصادي والإجتماعي،</span> <span style="font-size: x-large;">ولما وصلت إليه الديمقراطية من مأزق داخل مؤسسات الإتحاد</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إنّ عودة بروز القوميات تشكّل خطرا على الإتحاد الأوروبي تنذر بتقسيمه وتفكيكه وتعطّل حريّة تنقّل الأشخاص</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إنّ فكرة أوروبا الموحّدة بنيت على تلازم مسارات الدولة الفدرالية والديمقراطية والأمن ومحاربة الفوارق</span></span><span style="font-size: x-large;">. </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">أوروبا هذه تجد نفسها اليوم في مأزق تاريخي يهدّد وحدتها وينسف أحلام الملايين من سكّانها في مصير مشترك</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إنّ سياسات التقشّف المتّبعة منذ عشر</span> <span style="font-size: x-large;">سنوات عمّقت الفوارق الإجتماعية و</span><span style="font-size: x-large;"><span lang="ar-TN">ا</span></span><span style="font-size: x-large;">لهشاشة وخنقت النموذج الإجتماعي الأوروبي</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">على أوروبا اليوم أن تستحظر منظومة قيم الأمن والمساوات والعيش الجماعي والإنفتاح والحفاوة، لتكون أرض قانون وإبداع وتجديد</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span> <span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">لأنّ الأمل في أوروبا جديدة هو الأمل في العيش الكريم المشترك وهو الأمل في بناء منظومة قانونية موحّدة وهو الأمل في تحقيق التضامن الأوروبي</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إنّ بلورة سياسات بديلة قادرة على وضع حدّ للتقشّف والفوارق الإجتماعية أصبح ضرورة للحفاظ على رابطة إجتماعية والوحدة الترابيّة، كما أنّها ستعطي للمسألة البيئيّة الأهمّية التي تستحقُّ كرافِعةٍ للنموِّ، كما أنّ هذه السياسات مدعوّة</span> <span style="font-size: x-large;">لضمان المساوات و تطوير الديمقراطية التشاركية وإيجاد قاعدة حماية إجتماعية أوروبيّة</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">إنّ أوروبا الجديدة ستعمل من أجل السلام في العالم وستكون أرض هجرة وستلتزم بحلِّ المشاكل التي تنتج الهجرة، كما أنّها تمكّن كلَّ مواطنيها رجالا ونسأ من إنتخاب حكومة فدرالية تكون مسؤولة أمام البرلمان الأوروبي</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">لأجل كلِّ هذا،</span> <span style="font-size: x-large;">نُعلن دخولنا بداية من تاريخ </span></span><span style="font-size: x-large;">25 </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">مارس </span></span><span style="font-size: x-large;">2017 </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">في فترة تأسيسية تهمّ</span></span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">كلّ الجماعات المحلِّية والفاعلين الإقتصاديِّين والمجتمع المدني تستمرّ لغاية ربيع </span></span><span style="font-size: x-large;">2019 </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">تاريخ إجراء الإنتخابات الأوروبية</span></span><span style="font-size: x-large;">. </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">كما نعلن عن تعبئة كلِّ الجهود لإنجاح إجتماع </span></span><span style="font-size: x-large;">25 </span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: x-large;">مارس بروما كما نقف ونساند كلّ المبادرات الشبيهة في كلِّ مدن أوروبا لأنّ أوروبا الديمقراطية لا تتحقّق إلاّ إذا إلتزم مواطنوها بالتغيير</span></span><span style="font-size: x-large;">.</span></p>
<p dir="RTL" align="JUSTIFY">
<p dir="RTL" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>LASST UNS EUROPAS KURS ÄNDERN</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Eine Welt von Frieden, Solidarität und Gerechtigkeit braucht ein geeintes Europa des Friedens, der Solidarität und der Gerechtigkeit. Doch Europa riskiert auseinanderzudriften wegen grober politischer und wirtschaftlicher Fehleinschätzungen sowie inadeguater Strukturen und fehlender Demokratie.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Es sind Mauern errichtet worden mit den nationalen Egoismen und die Idee eines Europa der Freiheit wird unterdrückt. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Das gemeinsame europäische Haus, welches mit dem </span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">“</span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i>Manifest von Ventotene</i></span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">” seinen Anfang fand und als Ziel einen föderalen europäischen Staat, Frieden und Gleichheit hat,</span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"> droht auseinanderzufallen. Der Traum von Millionen Europäern ist dabei, verloren zu gehen. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">In den letzten 10 Jahren sind wegen der Austeritätspolitik Investitionen verhindert, Ungleichheiten verschärft und das europäische Sozialmodell destrukturiert worden.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">Europa muss ein Ort der Menschenrechte sein, der Kultur und Innovation, des Welfares. Es sollte aus der eigenen Jahrhunderte langen Geschichte die Werte des friedlichen Zusammenlebens, der Gleichheit und der Willkommenskultur verinnerlicht haben.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Die Europäische Union muß die Herausforderungen der Gegenwart angehen durch die Umsetzung der Idee Europas von Gemeinwohl, Solidarität, Gerechtigkeit und Nachhaltigkeit. Die Politik muss wieder eine aktive Rolle einnehmen mit der Beendigung der forcierten Sparpolitik in Europa und die Umsetzung von integrativen Programmen und Instrumenten, die eine territoriale und soziale Koesion zwischen Regionen und Generationen sowie alten und neuen Bürgern und Migranten ermöglichen. Investitionen in eine nachhaltige Energieversorgung und eine aktive Rolle bei der Bewältigung von Klimawandel und Krisen auf globaler Ebene sind Voraussetzung. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Wir brauchen eine wahre europäische Demokratie, welche die Sovranität der einfachen Menschen garantiert, die direkt eine föderale Regierung wählen, welche vor dem europäischen Parlament sich verantworten muss.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Aus diesen Gründen rufen wir am 25 März auf zu einer Grundsatzdiskussion und einer neuen Konstitutionsphase für Europa, welche die Beteiligung aller sozialen, kulturellen und wirtschaftlichen Akteure auf nationaler, regionaler und lokaler Ebene sieht und mit den Europawahlen 2019 abschließt.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Mit diesem Ziel unterstützen wir eine starke öffentliche Beteiligung bei der Veranstaltung am 25 März in Rom und rufen auf zu ähnlichen Initiativen in anderen europäischen Städten. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ein demokratisches Europa kann nur entstehen, wenn seine Bürger es aktiv mitgestalten.</b></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>EN NY KURS FÖR EUROPA</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">En fredlig, rättvis och solidarisk värld förutsätter ett fredligare, rättvisare och mer solidariskt Europa. Men den europeiska unionen kan falla sönder på grund av allvarliga politiska och ekonomiska misstag, inadekvata institutioner och brist på demokrati</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">. Murar, cementerade med </span></span><span lang="it-IT"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">nationell egoism, </span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"> kväver den europatanke som tillät människornas fria rörlighet. Den gemensamma europeiska byggnad som skisserades i </span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"> “</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ventotenemanifestet</i></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">” hotar att falla i bitar och därmed riskerar visionen av en demokratisk förbundsstat som kämpar för fred och jämlikhet att upplösas. I så fall kommer miljoner européers förhoppningar att grusas. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">U</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">nder de senaste tio åren har sparpolitiken bromsat investeringarna i realekonomin, ökat ojämlikheten, skapat osäkerhet och snedvridit den europeiska sociala modellen. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Europa bör vara rättigheternas, välfärdens, kulturens och förnyelsens land. Europa borde ha lärt sig av sin historias goda sidor och av sina tragedier att värdesätta gästvänlighet, fred, jämlikhet och samliv. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Europeiska unionen måste anta vår epoks stora utmaningar och återge europatanken hoppet om välfärd, rättvisa och solidaritet för samfundet i dess helhet. Politik måste än en gång betyda att eliminera ojämlikhet. Sparpolitiken och medlen för dess förverkligande måste överges. Politik måste innebära att skapa social och territoriell sammanhållning, att prioritera miljön såsom en hävstång och pådrivare för utvecklingen, att bekämpa klimatförändringarna, att minska generations- och könsklyftorna, att främja deltagande och aktivt medborgarskap med hjälp av en europeisk välfärdsuppfattning, att förhindra krig och öka respekten för rättigheterna, att ge flyktingarna ett gott bemötande och garantera migrationsfriheten samt att engagera sig i lösandet av de globala problem som förorsakar migrationerna.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Det behövs en europeisk demokrati där suveräniteten tillhör männen och kvinnorna som väljer en förbundsregering, vilken är ansvarig inför Europaparlamentet.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Av ovannämnda anledningar ämnar vi</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"> verka för att 25 mars 2017 blir öppningsdatum för ett skede av grundläggning. Under denna fas måste kravet om enhällighet ge vika för behovet av att dra in lokalsamfund</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">, ekonomiska och sociala aktörer,</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"> medborgarrörelser och representanter för medborgarna på regional, nationell och europeisk nivå. Fasen når sitt slut i och med europavalen våren 2019. Därför har vi beslutat ta inititiativ till en storsamling i Rom den</span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"> 25 mars 2017 och att uppmana till motsvarande initiativ i andra europeiska städer. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ett demokratiskt Europa kommer inte till stånd med mindre än att dess medborgare styr in Europa på en ny kurs.</b></span></span></p>
<p lang="el-GR" align="CENTER"><b>ΑΛΛΑΓΗ ΠΟΡΕΙΑΣ ΓΙΑ ΤΗΝ ΕΥΡΩΠΗ<br />
</b></p>
<p><span lang="el-GR">Ένας Κόσμος ειρήνης, αλληλεγγύης και δικαιοσύνης χρειάζεται περισσότερη Ευρώπη της ειρήνης, της αλληλεγγύης και της δικαιοσύνης. Παρ&#8217; όλα αυτά, η Ευρωπαϊκή Ένωση κινδυνεύει να αποσυντεθεί λόγω σοβαρών λαθών της πολιτικής και οικονομικής στρατηγικής, λόγω της ακαταλληλότητας των θεσμικών οργάνων της και λόγω της έλλειψης δημοκρατίας. Τοίχοι έχουν υψωθεί και πάλι με τα τούβλα των εθνικών εγωϊσμών και ταλανίζουν την ιδέα μιας Ευρώπης με κατοχυρωμένο το δικαίωμα των πολιτών στην ελεύθερη μετακίνηση. Με τον τρόπο αυτό, το κοινό ευρωπαϊκό σπίτι σχεδιασμένο από το Μανιφέστο του Βεντοτένε &#8211; που συνδέει την προοπτική μιας ομοσπονδιακής πολιτείας με την ευρωπαϊκή δημοκρατία, την ειρήνη και την καταπολέμηση των ανισοτήτων &#8211; θρυμματίζεται. Με τον τρόπο αυτό, οι ελπίδες εκατομμυρίων Ευρωπαίων διαψεύδονται.</span></p>
<p><span lang="el-GR">Κατά τα τελευταία δέκα χρόνια, η λιτότητα έχει μπλοκάρει τις επενδύσεις στην πραγματική οικονομία, επιδεινώνοντας τις ανισότητες, δημιουργώντας αβεβαιότητα και ανασφάλεια και την αποσυναρμολόγηση του ευρωπαϊκού κοινωνικού μοντέλου. Η Ευρώπη πρέπει να είναι το έδαφος των δικαιωμάτων, της ευημερίας, του πολιτισμού και της καινοτομίας. Η Ευρώπη πρέπει να έχει διδαχθεἰ τις αξίες της ειρήνης, της φιλοξενίας, της ισότητας και της συνύπαρξης από το καλύτερο στάδιο της ιστορίας της και από τις τραγωδίες της.</span></p>
<p><span lang="el-GR">Η Ευρωπαϊκή Ένωση πρέπει να αντιμετωπίσει τις μεγάλες προκλήσεις της εποχής μας αποκαθιστώντας την ελπίδα στην ευημερία ολόκληρης της κοινότητας, εξασφαλίζοντας τα κοινά αγαθά, την ισχύ των δικαιωμάτων και της αλληλεγγύης. Είναι θεμελιώδους σημασίας να αποκατασταθεί η έννοια της πολιτικής, προκειμένου να εξαλειφθούν οι ανισότητες με τον τερματισμό των πολιτικών λιτότητας και αφαιρώντας τους μηχανισμούς που τις εισήγαγαν, να δημιουργηθεί κοινωνική και εδαφική συνοχή, να δοθεί προτεραιότητα στο περιβάλλον ως<br />
κινητήριας δύναμης για ένα νέο μοντέλο ανάπτυξης και στη μάχη κατά της κλιματικής αλλαγής, να μειωθούν οι διακρίσεις μεταξύ γενεών και φύλων, να προαχθεί η ενεργός συμμετοχή του πολίτη και η πολιτειότητα, επίσης διαμέσου ενός ευρωπαϊκού συστήματος κοινωνικής πρόνοιας, της απόρριψης των πολέμων και της επιδίωξης του σεβασμού των δικαιωμάτων και της ανθρώπινης αξιοπρέπειας, της εξασφάλισης της υποδοχής εκείνων που ζητούν καταφύγιο και της ελευθερίας της μετανάστευσης, δεσμευόμενοι στην επίλυση εκείνων των παγκοσμίων προβλημάτων που βρίσκονται στις ρίζες πολλών μεταναστευτικών ροών.</span></p>
<p><span lang="el-GR">Χρειαζόμαστε μια Ευρωπαϊκή δημοκρατία, όπου η κυριαρχία ανήκει στους άνδρες και τις γυναίκες που θα εκλέξουν μια ομοσπονδιακή κυβέρνηση που θα στηρίζεται και θα λογοδοτεί ενώπιον του Ευρωπαϊκού Κοινοβουλίου.<br />
</span></p>
<p><span lang="el-GR">Για τους λόγους αυτούς, έχουμε την πρόθεση να αναλάβουμε δράση προκειμένου να μετατραπεί η 25η Μαρτίου 2017 στην έναρξη μιας συνταγματικής περιόδου, για να ξεπεραστεί ο κανόνας της ομοφωνίας, με τη συμμετοχή των τοπικών κοινοτήτων, των οικονομικών και κοινωνικών φορέων, των κινημάτων της κοινωνίας των πολιτών, μαζί με τους εκπροσώπους των πολιτών σε περιφερειακό, εθνικό και ευρωπαϊκό επίπεδο, ώστε να ολοκληρωθεί αυτή η φάση με την ευκαιρία των ευρωπαϊκών εκλογών την άνοιξη του 2019. Για τους λόγους αυτούς, αποφασίσαμε μια ισχυρή κινητοποίηση των πολιτών και των οργανώσεων τους για την 25η Μαρτίου 2017 στη Ρώμη, και να επιδιώξουμε παρόμοιες πρωτοβουλίες σε άλλες ευρωπαϊκές πόλεις.</span></p>
<p><span lang="el-GR">Η ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΚΗ ΥΡΩΠΗ ΘΑ ΕΠΙΒΑΛΕΙ ΤΟΝ ΕΑΥΤΟ ΤΗΣ ΜΟΝΟΝ ΑΝ ΟΙ ΠΟΛΙΤΕΣ ΑΛΛΑΞΟΥΝ ΤΗΝ ΠΟΡΕΙΑ ΤΗΣ</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ДА СМЕНИМ КУРСА НА ЕВРОПА</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Един свят на мир, солидарност и справедливост се нуждае от по-мирна, солидарна и справедлива Европа.Въпреки това Европейският съюз рискува да се разпадне поради сериозни грешки в политическата и икономическа стратегия, неадекватност на неговите институции и липсата на демокрация. От тухлите на националните егоизми отново са построени стени и те задушават идеята за Европа, основана на правото на гражданите на свободно движение. По този начин се разпада и общия европейски дом проектиран от Манифеста от Вентотене, който свързва перспективата за федерална държава с европейската демокрация,мира и борбата с неравенствата. По този начин се убиват надеждите на милиони европейци.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">През последните десет години политиката на остеритет блокира инвестициите в реалната икономика, увеличи неравенствата, създаде несигурност и разруши европейския социален модел. Европа трябва да бъде земя на права, благополучие, култура и иновации. Европа трябва да е научила ценностите мир, гостоприемство, равенство и съвместно съществуване от най-добрата част от своята история и от своите трагедии.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Европейският съюз трябва да се изправи срещу грандиозните предизвикателства на нашето време, като възстанови надеждата за благополучие на цялата общност, осигури общи ползи, силата на правата и солидарността. От фундаментално значение е да се възстанови значението на политиката, за да се елиминират неравенствата чрез спиране на политиките на остеритет и премахване на механизмите, които ги въведоха, да се създаде социална и териториална кохезия, да се даде приоритет на околната среда като мотор за нов модел на развитие, борещ се срещу климатичните промени, да се намали разделението между поколенията и половете, да се насърчи активно участие и гражданство, включително чрез европейска система, обезпечаваща социални грижи за всички, да се отрекат войните и да се зачитат правата и човешкото достойнство; да се осигури приемането на търсещите убежище и свободата на миграция чрез ангажиране в разрешаването на тези глобални проблеми, които са в основата на много мигрантски потоци. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ние се нуждаем от европейска демокрация, в която суверенитът принадлежи на мъжете и жените, които ще избират федерално правителство, отговорно пред Европейския парламент.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Поради тези причини ние възнамеряваме да предприемем действия, за да превърнем 25-ти март 2017 в началото на съставен процес за преодоляване на правилото за единодушие, с включване на местните общности, икономическите и социални актьори, гражданските движения и представителите на гражданите на регионално, национално и европейско равнище, като приключим този процес през пролетта на 2019 г. по случай изборите за Европейски парламент. Затова, ние решихме да насърчим силна мобилизация на избирателите за 25 март 2017 в Рим, и да настояваме за подобни инициативи и в други европейски градове.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Демократична Европа ще се утвърди само ако гражданите променят нейния курс.</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: medium;"><b>INBIDDLU R-Rotta tal-Ewropa</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Dinja mibnija fuq il-pa</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">i, is-solidarjet</span><span style="font-size: medium;">à</span><span style="font-size: medium;"> u l-</span><span style="font-size: medium;">ġ</span><span style="font-size: medium;">ustizzja tistenna aktar minn Ewropa msejsa fuq il-pa</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">i, is-solidarjet</span><span style="font-size: medium;">à</span><span style="font-size: medium;"> u l-</span><span style="font-size: medium;">ġ</span><span style="font-size: medium;">ustizzja. Minkejja dan, l-Unjoni Ewropea qed tissogra li tispi</span><span style="font-size: medium;">ċċ</span><span style="font-size: medium;">a fix-xejn min</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">abba </span><span style="font-size: medium;">ż</span><span style="font-size: medium;">balji gravi politi</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">i u ta’ strate</span><span style="font-size: medium;">ġ</span><span style="font-size: medium;">ija ekonomika, min</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">abba n-nuqqasijiet tal-istituzzjonijiet tag</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">ha u n-nuqqas ta’ demokrazija. Inbnew </span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">itan bil-briks tal-egoi</span><span style="font-size: medium;">ż</span><span style="font-size: medium;">mi nazzjonali li qed jo</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">onqu l-idea tal-Ewropa u d-dritt ta</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">&#8211;</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">ittadini g</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">all-moviment </span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">ieles. B’dan il-mod, id-Dar Komuni Ewropea, proposta fil-Manifest ta’ Ventotene, li tg</span><span style="font-size: medium;">ħ</span><span style="font-size: medium;">aqqad il-perspettiva ta’ stat federali mad-demokrazija Ewropea, kif ukoll mal-pa</span><span style="font-size: medium;">ċ</span><span style="font-size: medium;">i u l-</span><span style="font-size: medium;">ġ</span><span style="font-size: medium;">lieda kontra l-inugwaljanza, qed titmermer. </span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">B’dan il-mod, it-tamiet ta’ miljuni ta’ Ewropej qed jinqerdu.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">Fl-a</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ħħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ar g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">axar snin, il-politika tal-awsterit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR"> mblokkat l-investiment fl-ekonomija reali, kabbret l-inugwaljanzi, </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">olqot l-in</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ertezzi u l-prekarjat, u </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">mantellat il-mudell so</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">jali Ewropew.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">L-Ewropa g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">andha tkun l-art tad-drittijiet, tal-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">benesseri</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, il-kultura u l-innovazzjoni. Mill-a</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jar kapitli tal-istorja tag</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ha u t-tra</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">edji li se</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ew, </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">l-Ewropa </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">suppost li tg</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">al</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">l</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">met il-valuri tal-pa</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i, l-ospitalit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, l-ugwaljanza u l-ko-e</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">s</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tenza.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Je</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> li l-Unjoni Ewropea tikkonfronta l-isfidi l-kbar ta’ din l-epoka li g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">addejjin minnha biex ter</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a trodd lura </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">l</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">-idea tal-Ewropa, </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">i</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">t-tama fil-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">id tas-so</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jet</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> kollha, il-qawwa tad-drittijiet u s-solidarjet</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Hu indispensabbli u ur</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">enti li ner</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u nag</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tu tifsir lill-politika biex inne</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u l-inugwaljanzi billi nwaqqfu l-politika tal-awsterit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> u dak kollu li wassal g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">aliha, billi no</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">olqu mill-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">did l-g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">aqda so</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jali u territorjali, billi nag</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tu priorit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> lill-ambjent b</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ala mutur u lieva ta’ mudell ta’ </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">vilupp differenti mibni fuq il-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">lieda kontra t-tibdil fil-klima</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT"> u</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> it-tne</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ijja ta’ dak li g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">adu jifred il-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">enerazzjonijiet u jaqsam il-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">eneri. Dan jista’ jse</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> billi niffavorixxu il-parte</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ipazzjoni u </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">&#8211;</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ittadinanza attiva permezz ta’ sistema tal-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">benesseri</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> Ewropea, billi ng</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">idu “le” g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">all-gwerra u nfittxu l-</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">arsien tad-drittijiet, niggarantixxu li r-refu</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jati jintlaqg</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u sew kif ukoll il-libert</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> tal-emigrazzjoni, billi nimpenjaw irwie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">na li nsolvu l-problemi globali li jwasslu g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">all-emigrazzjoni.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Je</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> demokrazija Ewropea fejn is-sovranit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> tkun tan-nisa u l-ir</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">iel li jel</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">e</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u gvern federali responsabbli lejn il-Parlament Ewropew.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">G</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">al dawn ir-ra</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">unjiet bi </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">siebna nie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">du azzjoni sabiex fil-25 ta’ Marzu 2017 titnieda fa</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">dida kostitwenti biex teg</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">leb ir-regola li d-de</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jonijiet jittie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">du b’unanimit</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, azzjoni li ssie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">eb lill-komunitajiet lokali, l-imsie</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ba ekonomi</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i u so</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jali, movimenti mis-so</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jet</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">à</span></span> <span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ivili u rappre</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">entanti ta</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">&#8211;</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ittadini f’livell re</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">jonali, nazzjonali u Ewropew, biex din il-fa</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">did</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">a</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> tkun tista tintemm fl-okka</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ż</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">joni tal-Elezzjoni g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">all-Parlament Ewropew li se ssir fir-rebbieg</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a tal-2019. G</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">al din ir-ra</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">uni, idde</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ċ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">idejna li n</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u mobiliz</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="mt-MT">z</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">azzjoni tal-g</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">grassroots) fil-25 ta’ Marzu 2017, f’ Ruma, biex i</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ġġ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">u inizjattivi simili f’ibliet o</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ħ</span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ra Ewropej.</span></span></p>
<p lang="pl-PL" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>ZMIEŃMY KURS EUROPY</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">Świat pokoju, solidarności i sprawiedliwości wymaga by Europa była bardziej pokojowa, solidarna i sprawiedliwa. Jednak Unia Europejska staje wobec ryzyka dezintegracji na skutek błędów w strategii politycznej i gospodarczej, z powodu braku adekwatności instytucji i deficytu demokracji. Na nowo odbudowywane są mury wznoszone z cegieł narodowych egoizmów, tłamsząc ideę Europy, która ustanawiała swobodę przepływu ludzi. Tak niszczony jest wspólny europejski dom, nakreślony w </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL"><i>Manifeście z Ventotene</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">, który łączy perspektywę kraju federalnego z demokracją europejską, pokoju z walką z nierównościami. W taki więc sposób przekreśla się nadzieje milionów Europejczyków.</span></span></p>
<p lang="pl-PL" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ostatnie dziesięć lat polityki oszczędności zahamowało inwestycje w realną gospodarkę, zaostrzyło nierówności, wytworzyło prekariat i rozbiło europejski model socjalny</span></p>
<p lang="pl-PL"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Europa musi być ziemią prawa, dobrobytu, kultury i innowacyjności. Powinna czerpać z najlepszych kart swojej historii, jak i wyciągać wnioski ze swoich tragicznych losów, w celu ugruntowania wartości pokoju, gościnności, równości i współistnienia. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">Unia Europejska musi stawić czoła wielkim wyzwaniom naszych czasów, odbudowując nadzieję na dobrobyt całej społeczności, siłę prawa i solidarności. Jest sprawą bezdyskusyjną i pilną by ponownie nadać sens polityce w celu wyeliminowania nierówności, kładąc kres polityce zaciskania pasa i narzędziom przez nie wprowadzonym, stworzenie spójności społecznej i terytorialnej, nadanie pierwszoplanowej roli środowisku jako napędowi i dźwigni dla innego typu rozwoju, w ramach walki ze zmianami klimatycznymi, ograniczenie różnic międzypokoleniowych i międzypłciowych; sprzyjanie zaangażowaniu i aktywnemu życiu obywatelskiemu wraz z europejską politykę społeczną, wyrzeczenie się wojen i zadbanie o przestrzeganie praw człowieka ; zagwarantowanie przyjęcie tym, którzy proszą o schronienie, wolność migrowania, angażowanie się w rozwiązanie globalnych problemów , które są przyczyną migracji.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="pl-PL"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Potrzebna jest europejska demokracja, gdzie suwerenna władza należy do mężczyzn i kobiet wybierających rząd federalny odpowiadający przed Parlamentem Europejskim.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">Z tych powodów mamy zamiar podjąć działania, aby 25 marca 2017 rozpocząć </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">fazę konstytuowania, która przezwycięży zasadę jednomyślności, zaangażuje społeczności lokalne, grupy ekonomiczne i społeczne</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">, ruchy społeczeństwa obywatelskiego by razem reprezentować obywateli na poziomie regionalnym, krajowym i europejskim, co zostanie zwieńczone wyborami europejskimi zaplanowanymi na wiosnę 2019 roku.</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL"> W tym celu postanowiliśmy zachęcać do </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pl-PL">silnej mobilizacji obywatelskiej w dniu 25 marca 2017 r. w Rzymie i wezwać do podobnej inicjatywy w innych miastach kontynentu.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="pl-PL"><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Europa demokratyczna odniesie sukces tylko jeśli jej obywatele doprowadzą do zmiany jej kursu.</b></span></span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>FAISONS CHANGER DE CAP À L’EUROPE</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">Si nous voulons aller vers un monde de paix, de solidarité et de justice, il faut commencer par avoir plus de paix, de solidarité et de justice en Europe. Pourtant, il est possible que l&#8217;Union européenne se désagrège à cause des graves erreurs politiques et économiques commises, de l’inadaptation de ses institutions et d’un exercice insuffisant de la démocratie. Les égoïsmes nationaux servent aujourd’hui de briques pour construire des murs et pour étouffer l’idée de la libre circulation des personnes en Europe. La maison européenne commune que décrit le </span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR"><i>« Manifeste de Ventotene »</i></span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">, qui relie la perspective d’un État fédéral à la démocratie européenne, à la paix et à la lutte contre les inégalités, risque aujourd’hui la désintégration, effaçant ainsi les espoirs de millions d’Européens.</span></span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Au cours des dix dernières années, les politiques d’austérité ont freiné les investissements dans l’économie réelle, exacerbé les inégalités, provoqué la précarité et déstructuré le modèle social européen.</span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">L’Europe doit être une terre de droits, de bien-être, de culture, d’innovation. Des meilleurs moments de son histoire, comme des tragédies qu’elle a vécues, elle devrait pourtant avoir retenu la valeur inestimable de l&#8217;accueil, de la paix, de l&#8217;égalité et du vivre ensemble.</span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">L’Union européenne doit affronter les grands défis de notre époque en ré-insufflant de l’espoir dans l’idée d’Europe, celui d’un bien-être accessible à la collectivité toute entière, de droits solides et de la solidarité. Il est indispensable et urgent de redonner du sens à la politique pour éliminer les inégalités en mettant fin aux politiques d&#8217;austérité et aux instruments qui ont permis de les mettre en œuvre. Il est indispensable et urgent de recréer de la cohésion sociale et territoriale, de donner la priorité à l’environnement comme levier et moteur du développement en luttant contre les changements climatiques. Il est indispensable et urgent de réduire le fossé intergénérationnel et inter-genres, de favoriser la participation active des citoyens et d’introduire un socle européen de protection sociale. Il faut rejeter la guerre, respecter l’état de droit, garantir l’accueil des réfugiés et la liberté de migrer, s’engager à résoudre les problèmes mondiaux qui sont la cause des migrations.</span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Il faut une démocratie européenne, où la responsabilité appartiendra aux femmes et aux hommes qui éliront un gouvernement fédéral responsable devant le Parlement européen.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">C’est pourquoi nous entendons agir pour que s&#8217;ouvre le 25 mars 2017 une phase constituante qui dépasse le principe de l&#8217;unanimité, impliquant les communautés locales, les acteurs économiques et sociaux, les mouvements de la société civile avec les représentants des citoyens, aux niveaux régional, national et européen, et qui s’épanouira lors des élections européennes du printemps 2019. C’est pourquoi nous avons décidé de tout mettre en œuvre pour provoquer une forte participation populaire le 25 mars 2017 à Rome </span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">et de susciter des initiatives analogues dans d’autres villes européennes.</span></span></span></p>
<p lang="fr-FR" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;Europe démocratique ne pourra s&#8217;imposer que si ses citoyens lui font changer de cap.</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>SĂ SCHIMBĂM DIRECȚIA EUROPEI!</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">În cazul în care dorim să ne îndreptăm către o lume a păcii, solidarității și justiției, trebuie să începem prin a avea mai multă pace, solidaritate și justiție în Europa. Cu toate acestea, este posibil ca Uniunea Europeană să se destrame ca urmare a gravelor erori politice și economice comise, a inadaptării instituțiilor sale și a unei exercitări insuficiente a democrației. Egoismele naționale servesc astăzi drept cărămizi pentru a construi ziduri și pentru a sugruma ideea de liberă circulație a persoanelor în Europa. Casa europeană comună pe care o descrie ”Manifestul de la Ventotene!”, care pune în legătura perspectiva unui stat federal cu democrația europeană, cu pacea și cu lupta împotriva inegalităților, riscă astăzi dezintegrarea, ștergând astfel speranțele a milioane de europeni.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">De-a lungul ultimilor zece ani, politicile de austeritate au frânat investițiile în economia reală, au exacerbat inegalitățile, au generat precaritatea și au destructurat modelul social european. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Europa trebuie să fie un teritoriu al drepturilor, al bunăstării, al culturii, al inovației. Din cele mai bune momente ale istoriei sale, precum și din tragediile pe care le-a trăit, aceasta ar trebui să fi reținut cu toate acestea valoarea inestimabilă a ospitalității, a păcii, a egalității și a vieții împreună.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Uniunea Europeană trebuie să înfrunte marile sfidări ale epocii noastre reinsuflând speranța în ideea de Europa, într-o bunăstare accesibilă întregii colectivități, în drepturi solide și în solidaritate. Este indispensabil și urgent să redăm sens politicii pentru a elimina inegalitățile punând capăt politicilor de austeritate și instrumentelor care au permis ca acestea să fie puse în practică. Este indispensabil și urgent să recreăm coeziunea socială și teritorială, să dăm prioritate mediului ca pârghie și motor al dezvoltării luptând împotriva schimbărilor climatice. Este indispensabil și urgent să reducem prăpastia intergenerațională și între genuri, să favorizăm participarea activă a cetățenilor și să introducem un fundament european al protecției sociale. Trebuie să respingem războiul, să respectăm statul de drept, să garantăm primirea refugiaților și libertatea de a migra, să ne angajăm să rezolvăm problemele mondiale care sunt cauza migrațiilor.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Trebuie o democrație europeană, unde responsabilitatea va aparține femeilor și bărbaților care vor alege un guvern federal responsabil în fața Parlamentului european.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">De acea trebuie să acționăm pentru ca pe 27 martie 2017 să se deschidă o fază constituantă care depășește principiul unanimității, implicând comunitățile locale, actorii economici și sociali, mișcările societății civile cu reprezentanții cetățenilor, la nivel regional, național și european, și care se va închide cu prilejul alegerilor europene din primăvara lui 2019. De aceea am decis să folosim toate resursele pentru a genera o puternică participare populară cu ocazia zilei de 25 martie 2017 la Roma și de a suscita inițiative similare în alte orașe europene.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Europa democratică nu se va putea impune decât dacă cetățenii îi schimbă direcția!</b></span></span></p>
<p lang="es-ES" align="CENTER"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><b>CAMBIEMOS EL RUMBO DE EUROPA</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span lang="es-ES">Un mundo de paz, solidaridad y justicia exige más Europa de paz, de solidaridad y  de justicia. Sin embargo, la Unión Europea puede disgregarse a causa de graves errores de estrategia política y económica, por la inadecuación de las instituciones y la falta de democracia. Se han vuelto a construir muros con los ladrillos del egoísmo nacional, asfixiando con ello la idea de una Europa que reconoce el derecho de las personas a la libertad de circulación. De este modo, se desintegra la casa común europea, diseñada en 1941 en el “Manifiesto de Ventotene” de Altiero Spinelli y Ernesto Rossi (prefacio de Eugenio Colorni), que une la perspectiva del estado federal a la democracia europea, a la paz y a la lucha contra las desigualdades. Y así se borran las esperanzas de millones de europeos.</span></span></p>
<p lang="es-ES" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">En los últimos diez años, la austeridad ha frenado las inversiones en la economía real, ha aumentado las desigualdades, ha creado precariedad y ha desestructurado el modelo social europeo.</span></p>
<p lang="es-ES" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">Europa debe ser una tierra de derechos, estado de bienestar, cultura e innovación. Debería haber aprendido, de la mejor parte de su historia y también de sus tragedias, los valores de paz, acogida, igualdad y convivencia.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span lang="es-ES">La Unión Europea debe afrontar los grandes desafíos de nuestra época, restituyendo, a la idea de Europa, la esperanza en el bienestar para toda la colectividad, la fuerza de los derechos y de la solidaridad. Es indispensable y urgente volver a dar sentido a la política para eliminar las desigualdades, poniendo fin a las políticas de austeridad y a los instrumentos que las han llevadas a cabo, crear cohesión social y territorial,</span></span><b> </b><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span lang="es-ES">dar prioridad al medioambiente como impulso y motor para un desarrollo distinto, combatiendo el cambio climático, reducir las brechas generacionales y de género, favorecer la participación y la ciudadanía activa a través de un estado de bienestar europeo, repudiar las guerras y perseguir el respeto a los derechos, garantizar la acogida de los refugiados y la libertad de emigrar y comprometerse a solucionar los problemas globales que son la causa de las migraciones. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span lang="es-ES">Es necesaria una democracia europea, en la que la soberanía pertenezca a las mujeres y los hombres que elijan un gobierno federal responsable ante el Parlamento Europeo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span lang="es-ES">Por todas estas razones, queremos actuar a fin de que se abra, el 25 de marzo de 2017, una fase constituyente que supere el principio de unanimidad, involucre a comunidades locales, actores económicos y sociales, movimientos de la sociedad civil, junto con representantes de los ciudadanos a nivel regional, autonómico, nacional y europeo, y concluya con ocasión de las elecciones europeas, en la primavera de 2019. Por estas razones hemos decidido promover una fuerte movilización popular el 25 de marzo de 2017 en Roma y solicitar las mismas iniciativas en otras ciudades europeas.</span></span></p>
<p lang="es-ES" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">La Europa democrática se consolidará sólo si sus ciudadanos la hacen cambiar de rumbo.</span></p>
<p lang="es-ES" align="JUSTIFY">
<p lang="en-US" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>CHANGING COURSE TO EUROPE</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">A World of Peace, Solidarity and Justice needs more Europe of Peace, Solidarity and Justice. Nevertheless the European Union risks to disintegrate due to serious errors of political and economic strategy, to the inadequacy of its institutions and the lack of democracy. Walls have been rebuilt with the bricks of national egoisms, and they are stifling the idea of a Europe establishing the right of citizens to free movement. In this way, the common European home designed by the Ventotene Manifesto – that connects the perspective of a Federal State to the European democracy, to peace and to the fight against inequalities – crumbles. In this way, hopes of millions of Europeans are wiped out.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">In the last ten years, austerity has blocked the investments in the real economy, exacerbating inequalities, creating uncertainty and precariousness, and dismantling the European social model.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">Europe has to be the land of rights, welfare, culture, and innovation. Europe should have learned the values of Peace, hospitality, equality, and coexistence from the best part of its history and from its tragedies.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">The European Union must face the grand challenges of our times restoring the hope in the well-being of the whole community, assuring common goods, the strength of rights and solidarity. It is fundamental to restore the meaning of politics, in order to eliminate inequalities by stopping austerity policies and by removing the mechanisms that introduced them, to create social and territorial cohesion, to give priority to environment as an engine for a new model of development fighting against climate change, to reduce the generational and gender divides; to promote active participation and citizenship also through a European welfare system, to reject wars and pursue the respect of rights and human dignity; ensure the reception of those asking for refuge, the freedom to migrate by engaging in solving those global problems that are at the origin of many migratory flow..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">We need a European democracy, where sovereignty belongs to the men and women that will elect a Federal Government responsible towards the European Parliament.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">For these reasons, we intend to take actions in order to transform the 25</span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">th</span></span></sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"> of March 2017 in the opening of a constituent phase to overcome the unanimity rule, to involve local communities, economic and social actors, civil society movements together with citizens’ representatives at regional, national and European level and to conclude this phase in occasion of the European elections in Spring 2019. For these reasons, we decided to promote a strong grassroots mobilization for the 25</span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US">th</span></span></sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"> of March 2017, in Rome, and to solicit similar initiatives in other European cities.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><b>DEMOCRATIC EUROPE WILL ASSERT ITSELF ONLY IF CITIZENS WILL CHANGE ITS COURSE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p lang="pl-PL">
<p>&nbsp;</p>
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