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	<title>lombardia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Il Ministro della Salute blocchi la non-riforma sanitaria della Lombardia Moratti-Fontana</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 09:17:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>RIMANDARE AL MITTENTE L’ENNESIMA LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA PRO SANITA’ PRIVATA, LO CHIEDIAMO AL MINISTERO DELLA SALUTE Chiediamo al Ministro della Salute di esprimere la dovuta valutazione sull’esito della sperimentazione della legge &#160;regionale “Modifiche&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>RIMANDARE AL MITTENTE L’ENNESIMA LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA PRO SANITA’ PRIVATA, LO CHIEDIAMO AL MINISTERO DELLA SALUTE</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="450" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16068" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p>Chiediamo al Ministro della Salute di esprimere la dovuta valutazione sull’esito della sperimentazione della legge &nbsp;regionale “Modifiche al Titolo I e al Titolo VI della legge regionale 30 dicembre 2009 n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”, come formalmente statuito dal protocollo d’intesa tra l’allora Ministro della Salute e l’allora Presidente della Regione Lombardia e di esprimersi in merito a come la Regione Lombardia ha effettivamente recepito le richieste di modifiche con la L.R. 22/21 approvata a maggioranza dal Consiglio regionale e promulgata lo scorso 14 dicembre 2021.&nbsp;</p>



<p>Il Coordinamento Lombardo per il diritto alla salute – Campagna Dico 32 ha inviato lo scorso 27 dicembre una lettera aperta al Ministro della Salute affinché, nell’ambito dei poteri previsti dall’art. 127 della Costituzione Repubblicana, sollevi la questione di legittimità della legge regionale 22/2021.</p>



<p>La richiesta si fonda principalmente sulla distanza tra quanto richiesto dallo stesso Ministro tramite Agenas (lettera del 16.12.2020) e quanto contenuto nella legge : la confusa frammentazione di competenze tra ATS e ASST permane e viene resa ancora più evidente nel campo della programmazione; la funzione dei distretti non corrisponde a quanto richiesto; permangono ancora indefinite le effettive modalità di controllo degli erogatori privati accreditati.</p>



<p>Ma i motivi sono ancora più profondi perché la legge regionale 22/2021 conferma il contrasto tra le normative che si sono succedute in Lombardia dal 1997 ed i principi stabiliti dalla legge 833/1978 di riforma sanitaria nazionale. Contrasto portato alla luce dall’alto tasso di decessi dovuti al Covid-19 come pure della crisi sistemica della medicina territoriale e i limiti evidenti dell’ approccio ospedalocentrico e sbilanciato a favore delle strutture private.</p>



<p>Il modello lombardo di sanità, padre degli errori commessi, con il progressivo smantellamento della sanità pubblica, preventiva e territoriale (caratteristiche fondamentali di un servizio sanitario, ma non remunerative e non utili ad un “sistema” tendente alla competizione e privatizzazione) , è stato consentito tra le altre cose dalla regionalizzazione della sanità e la creazione di fatto di 21 servizi sanitari differenti, causa principale delle difficoltà di coordinamento che hanno ostacolato la tempestiva gestione dell’emergenza.</p>



<p>La legge 22/2021 introduce formalmente – prioritariamente per poter disporre dei finanziamenti – alcune indicazioni del PNRR (case di comunità, ospedali di comunità, medicina di prossimità) ma li stravolge in sede di attuazione aprendo anche questi ambiti al privato considerato “equivalente” al pubblico. Tende inoltre ad accentuare ulteriormente differenze di accesso ed erogazione dei servizi che diventano discriminanti per chi non dispone &nbsp;di forme di sanità integrativa (mutue, assicurazioni, welfare aziendale) che comunque non garantiscono gli stessi livelli di tutela per tutte le persone.</p>



<p>I cittadini sono trattati come clienti e non come persone portatrici di diritti (art. 32 della Costituzione).</p>



<p>La sanità lombarda necessita da anni di una revisione profonda. Ora è il momento di porla in atto, come hanno richiesto in modo articolato le realtà sociali che aderiscono al Coordinamento : deve prevedere un forte governo pubblico della sanità, basato su una chiara programmazione; la medicina territoriale deve essere organizzata in bacini d’utenza limitati per rispondere in modo mirato ai problemi di salute dando priorità alla prevenzione della malattia anche attraverso la partecipazione della cittadinanza; le Case e gli Ospedali di Comunità devono essere esclusivamente pubblici affinché ci si focalizzi sui risultati reali di salute e non su utili economici; le liste d’attesa devono essere trasparenti e il loro contenimento deve essere un obiettivo primario rientrando nei tempi previsti dai LEA, anche attraverso l’assunzione straordinaria di personale presso le strutture pubbliche; la libera professione all’interno delle strutture pubbliche deve essere eliminata; le RSA devono essere parte integrante del servizio sanitario nazionale; la richiesta di autonomia differenziata deve essere ritirata.</p>



<p>Se il ministero non solleverà rilievi all&#8217;impostazione della legge regionale lombarda 22/2021, confermandola, tali derive privatistiche potrebbero facilmente essere prese a modello da altre realtà regionali allontanando sempre di più il servizio sanitario da quanto previsto dalla riforma del 1978 e mettendo fortemente in discussione il diritto alla salute e la sua universalità e gratuità nel momento dell’erogazione, basata sulla fiscalità generale progressiva.</p>



<p>Per questi motivi chiediamo che il ministero ed il governo intervengano per bloccare la legge regionale lombarda 22/2021.</p>



<p>Coordinamento lombardo per il diritto alla salute &#8211; Campagna Dico 32!</p>



<p></p>



<p>Per firmare la petizione:  <a href="https://www.change.org/p/il-ministro-della-salute-blocchi-la-non-riforma-sanitaria-della-lombardia-moratti-fontana?utm_source=share_petition&amp;utm_medium=custom_url&amp;recruited_by_id=f2b05f30-719a-11ec-9412-9dc3485b2c6b&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/il-ministro-della-salute-blocchi-la-non-riforma-sanitaria-della-lombardia-moratti-fontana?utm_source=share_petition&amp;utm_medium=custom_url&amp;recruited_by_id=f2b05f30-719a-11ec-9412-9dc3485b2c6b&utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>



<p></p>
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		<title>Mattia Maestri: stereotipi sulla criminalità organizzata di stampo mafioso</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 07:29:15 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p><strong>Come ci immaginiamo il mafioso?</strong> Partendo dal look, ad esempio: oggi lo stereotipo è che la mafia si vesta in maniera molto elegante, con giacca e cravatta; che viva nei grattacieli, che non indossi più la coppola, che giri con la valigetta 24ore e che, quindi, sia diversa dalla mafia di fine &#8216;800 &#8211; inizio &#8216;900 dove i gabellotti, gestori dei feudi per conto dei padroni si servivano di guardie armate che difendevano i terreni dai briganti. La mafia NON nasce dal brigantaggio, ma dal rapporto di potere che si sviluppa tra borghesia agraria e contadini, attraverso le figure del gabellotto. I briganti facevano razzia di quelle terre e mettevano in pericolo il lavoro dei gabellotti e delle guardie armate, oltre che le proprietà dei borghesi.</p>



<p>I mafiosi di oggi si vestono <em>casual</em>, non sono affatto eleganti, non sono acculturati, non giocano in borsa: questo vorrebbe dire staccare la mafia dal territorio. Il controllo del territorio, invece, è totale.</p>



<p><strong>I mafiosi sono brave persone.</strong> Tommaso Buscetta, collaboratore di giustizia, denuncia la frangia corleonese (Totò Riina, Bagarella, etc.) che nella seconda faida di mafia prendono il potere in Sicilia; si passa dalla mafia palermitana a quella corleonese a capo di Cosa nostra. Buscetta dice che quando dominavano loro, la mafia palermitana, la mafia aveva dei valori, era solidale con le persone, quando arrivano i corleonesi scoppia l&#8217;uso della violenza (ricordiamo le stragi di Capaci e di Via d&#8217;Amelio, ovviamente). Altro stereotipo perchè questo è solo il personale parere di Tommaso Buscetta; infatti nel suo caso non si può parlare di “pentito”, ma di “collaboratore di giustizia” perchè lui non si è mai pentito delle azioni commesse. In realtà, la mafia aveva usato la ferocia anche prima del 1984. Quello di Buscetta è un modo di configurare un sistema valoriale mafioso per renderlo in qualche modo legittimo.</p>



<p>Se la violenza non è evidente, questo NON vuol dire che la mafia non c&#8217;è, anzi: vuol dire che il territorio è ben controllato dalle cosche e che la mafia sostituisce lo Stato su quel territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15567" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Libero Grassi, 1991: è un imprenditore che viene ucciso in Sicilia, a Palermo. In quel momento era l&#8217;unico che quando gli chiedono di pagare il pizzo, si ribella. Lo lasciano da solo, viene isolato dai suoi stessi colleghi (Confindustria si scuserà tanti anni dopo), nonostante sia andato anche in tv a denunciare questa attività della criminalità organizzata. Al mafioso conviene toglierlo di mezzo perchè non ha opposizione da parte di qualcuno e il suo omicidio serve da monito per chi vorrebbe denunciare. Solo tredici anni dopo, sempre in Sicilia, nasce “Addio pizzo”, un&#8217;associazione antiracket: però Libero Grassi ha perso la vita e la violenza permane.</p>



<p><strong>Dal punto di vista culturale la mafia è cambiata?</strong> No. Qualche figlio di boss ha frequentato l&#8217;università, ma permane l&#8217;arretratezza culturale; le occupazioni, quando la mafia giunge al Nord, sono umili; oggi si tende a centralizzare l&#8217;uso di professionisti nella criminalità organizzata, ovvero si tende a pensare che oggi i mafiosi siano ai vertici della società: è vero ci sono delle figure a libro paga dell&#8217;organizzazione, ma NON SONO dell&#8217;organizzazione stessa. Sono figure intermedie, di supporto alle cosche. Fanno parte della “zona grigia” che è la forza mimetizzata della mafia. Il giudice Falcone, nel 1980, si reca da Franck Coppola e gli chiede: “Che cos&#8217;è la mafia” e il vecchio boss risponde: “Tre magistrati vorrebbero diventare Procuratore della Repubblica (magistrati): uno è intelligentissimo, il secondo gode dell&#8217;appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia”. Se lo Stato si basa sulla corruzione e sul clientelismo, il posto lo prenderebbe il secondo; invece il cretino fa quello che vuole la mafia senza chiedere niente oppure senza nemmeno rendersene conto.</p>



<p><strong>La mafia dà lavoro: ennesimo stereotipo.</strong> Da quando decide di investire nel traffico di stupefacenti, in particolare, la mafia acquisisce un dirompente potere economico e sociale: se voglio comprare cocaina, vado in latinoamerica. In quei Paesi un chilo di coca costa 1.000 euro. Porto quel chilo di cocaina a Cisliano e lo rivendo a 40/50.000 euro. Quel chilo può diventare anche di più, se alla coca pura si aggiungono addittivi. Ci troviamo, quindi organizzazioni mafiose che fatturano miliardi in un mercato totalmente illegale. Dove mettono tutto questo contante? Non possono depositarlo in banca per cui comprano locali, ristoranti, casinò, etc. in modo da riciclare il denaro sporco. Nei locali battono gli scontrini di entrate che in realtà non ci sono. Questi locali (pizzerie, pub e altro) sono intestati ai prestanome. Ecco che la mafia “dà lavoro”, anche se non i prestanome non hanno contratti, non hanno contributi, non hanno un orario determinato e sono sfruttati dai mafiosi che li tengono sotto il loro giogo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15568" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf3-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Altro esempio è il caporalato: nel caso di chi schiavizza le persone (soprattutto straniere) che lavorano nei campi agricoli. La mafia “dà lavoro”, ma in realtà quel lavoro è dipendenza, sfruttamento, schiavitù.</p>



<p>Per queste situazioni spesso si sente dire: “E ma io cosa posso farci? Non sono mica un magistrato”: questa è la deresponsabilizzazione del cittadino. In realtà, tutti possono denunciare, ribellarsi, etc. Bisogna fare una lotta sociale e culturale, partendo dalle piccole azioni quotidiane per iniziare a sconfiggere la mentalità mafiosa, anche con l&#8217;istruzione e l&#8217;educazione alla legalità perchè se il popolo è emancipato può decidere di non rivolgersi più alle mafie.</p>



<p><strong>La mafia non esiste, è un fenomeno marginale o è un fenomeno recente.</strong></p>



<p>La mafia, in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, arriva negli anni &#8217;50 e come ci arriva? Per due motivi: una causa è una legge dello Stato che riguarda il <em>confino.</em></p>



<p>Durante la Seconda guerra mondiale, le persone che non erano d&#8217;accordo con il fascismo, venivano messe al confino (soggiorno obbligato), cioè mandate lontano per evitare che le loro idee si diffondessero e potessero diventare un problema per il regime. L&#8217;istituto del soggiorno obbligato per i mafiosi ha, più o meno, la stessa funzione: una legge del 1956, modificata nel &#8217;65, imponeva agli indiziati di far parte di un&#8217;organizzazione mafiosa di essere spediti in un Comune lontano da aree metropolitane in modo da impedire loro di mantenere i contatti con altri mafiosi, continui a compiere reati e a mantenere il controllo sul territorio di riferimento. Il problema, però, è che i mafiosi, con questo spostamento, costituiscono nuove cellule criminali (&#8216;ndrine) nel nuovo territorio. Facciamo l&#8217;esempio di Buccinasco (in provincia di Milano): è un paese che negli anni &#8217;50-&#8217;60 non esisteva. Era tutta campagna con poche case. Oggi ha 30.000 abitanti perchè è stato popolato da persone che dalla Calabria hanno ricreato lo stesso contesto da cui sono partiti.</p>



<p>Secondo motivo di arrivo della mafie al Nord: le migrazioni interne. Dopo la guerra, milioni di meridionli si sono spostati dal Sud per cercare condizioni migliori di vita nelle regioni settentrionali perchè qui stavano nascendo le fabbriche. All&#8217;interno di questi gruppi si insinuano membri di associazioni mafiose: da Platì (in Calabria) arrivano a Buccinasco molte persone, che non vogliono cercare un lavoro onesto, ma vogliono controllare quel territorio. Paradossalmente, le prime vittime dei mafiosi al Nord, le prime persone a cui si chiedeva il pizzo erano proprio i meridionali stessi, i compaesani che avvevano aperto un&#8217;attività legale. In questo modo in Lombardia si insediano le grandi organizzazioni criminali: Camorra, &#8216;Ndrangheta, Sacra Corona Unita e Cosa nostra (poi dalla Lombardia è facile che si spostino nel resto d&#8217;Europa e del mondo). In particolare, <strong>oggi</strong> domina la &#8216;Ndrangheta dopo che Cosa nostra subisce un forte attacco da parte dello Stato a seguito delle stragi del &#8217;92-&#8217;93.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15569" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf4-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>La mafia si trova solo nelle grandi città: non è vero. </strong>Le mafie accerchiano le grandi città attraverso la conquista di territori piccoli, l&#8217;hinterland. I piccoli paesi vengono controllati più facilmente perchè se agisco in un territorio minore, il fatto non finisce sulla stampa nazionale né le indagini vengono fatte da una Procura importante. Nelle metropoli, invece, si fanno gli affari più grossi. Inoltre, nei territori più piccoli è meno facile dare il voto al candidato di preferenza quando vengono indette le elezioni: al Sud, votare una persona precisa al Consiglio comunale, per esempio, è quasi d&#8217;obbligo perchè ci si conosce tutti; al Nord accade molto meno, il voto di preferenza è solo al 25%, si vota soltanto la lista. In questo modo all&#8217;organizzazione mafiosa che vuole controllare un territorio specifico anche dal punto di vista dell&#8217;amministrazione locale bastano pochi voti per ottenere il risultato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15570" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/08/maf5-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Negli anni &#8217;80 -&#8217;90 la mafia si inserisce nel movimento terra in Lombardia: Rocco Papalia ha creato, in quel periodo, un vero e proprio sistema. O che l&#8217;appalto lo vincesse lui (e le sue &#8216;ndrine) o che lo vincessero aziende pulite, queste ultime dovevano comunque pagargli la mazzetta. Le mafie si inseriscono, così, nel mondo dell&#8217;edilizia, in particolare, ma anche nella politica (con il voto di scambio soprattutto per riciclare denaro tramite attività di facciata) e nell&#8217;imprenditoria privata (quando le banche non posso più erogare soldi). Questa è una sorta di “colonizzazione al contrario” perchè abbiamo la regione più povera d&#8217;Italia (la Calabria) che va a colonizzare settori dell&#8217;economia più ricca d&#8217;Italia. Perchè la &#8216;Ndrangheta non va ad investire in Calabria?: per un processo di mimetizzazione, ma il motivo principale è che, per vivere in Calabria, dovrà sempre avere lì persone che hanno bisogno di lei, persone che chiedono favori.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Osservatorio sulla criminalità organizzata dell&#8217;Università degli Studi di Milano4, diretto dal Prof. Nando Dalla Chiesa</p>



<p>Libera Masseria, di Cisliano (bene confiscato alla mafia)</p>
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		<title>Lavoro, guadagno, pago, pretendo</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 07:44:42 +0000</pubDate>
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<p>(da naga.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="950" height="632" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15010" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 950w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>



<p><strong>La prima uscita pubblica in tema di salute</strong>&nbsp;di Letizia Moratti, Assessora al Welfare e Vicepresidente della Regione Lombardia è&nbsp;<strong>disastrosa e agghiacciante</strong>. Non ci dice come pensa di far ripartire il tracciamento, come migliorare la prevenzione e rafforzare la medicina territoriale, propone invece di&nbsp;<strong>inserire tra i criteri di distribuzione tra le Regioni dei vaccini, anche quello del PIL.</strong></p>



<p>Una dichiarazione che riassume chiaramente la<strong>&nbsp;visione politica padronale</strong>&nbsp;e, anche, lo spessore umano della giunta regionale. E le dichiarazioni appaiono ancora più inquietanti di fronte al&nbsp;<strong>disastro nella gestione della pandemia</strong>&nbsp;da parte del modello lombardo e, anche, di fronte al&nbsp;<strong>prezzo altissimo</strong>&nbsp;che la regione sta pagando in termini morti quotidiani.</p>



<p>Probabilmente e purtroppo non usciremo dalla pandemia con maggiore consapevolezza e un fiorire di nuove possibili visioni del mondo e della società, ma credevamo che, almeno, avessimo imparato che&nbsp;<strong>il virus colpisce indiscriminatamente e che quindi le soluzioni devono essere per forza collettive e indiscriminate.</strong></p>



<p>Evidentemente non è così, l’Assessora propone un ritorno agli anni ’80 nel 2021,<strong>&nbsp;una visione gretta, retrograda e, di classe, della società.</strong></p>



<p>Una società divisa, parcellizzata e dove<strong>&nbsp;la povertà, ancora una volta, è considerata come una colpa che rende meno meritevoli, anche di essere vaccinati.</strong></p>



<p><strong>Come Naga siamo molto preoccupati per questo avvio e ci batteremo perché i vaccini siano garantiti a tutte e a tutti, cittadine e cittadini stranieri irregolari compresi, pensi un po’ cara Assessora!</strong></p>
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		<title>Ancora chiuse le RSA. La disperazione dei parenti</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 07:03:57 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="620" height="340" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/casa_di_riposo_10.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14293" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/casa_di_riposo_10.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 620w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/casa_di_riposo_10-300x165.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure></div>



<p>Riceviamo ancora una lettera/denuncia da parte di una signora che ha la mamma in una RSA, nell&#8217; Oltrepo pavese. La situazione è  straziante per i parenti degli anziani; anziani e familiari non possono incontrarsi da vicino, ma solo guardarsi dalle finestre oppure parlarsi brevemente tramite un telefono cellulare, quando è possibile.</p>



<p>La situazione delle RSA in Lombardia rende chiara la politica in atto in Regione, le priorità in Italia&#8230;</p>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> chiede il commissariamento della Lombardia. </p>



<p>Ecco la lettera/denuncia:</p>



<p>Vi ho scoperto per caso, durante un girovagare nella mia disperazione alla ricerca di qualcuno a cui poter gridare la disumana condizione che ancora oggi 21 Giugno 2021, gli anziani di moltissime RSA compresa quella dove risiede mia mamma in Oltrepo pavese, stanno vivendo sulla loro pelle in completa solitudine. Io condivido pienamente la lettera scritta dai signori Titta e Umberto Falaschi di Cesano Boscone il 30 Maggio. Non è mia intenzione colpevolizzare la RSA in cui ci troviamo, non sono emerse particolari criticità, ma la struttura ad oggi, è ancora chiusa. Io da due settimane vedo la mamma dalla finestra aperta del piano terra per 15 minuti su appuntamento, una volta a settimana. Questo perchè nella residenza 1, in cui lei alloggia (in totale sono 4 divise per patologie o per richieste dei familiari), ci sono casi ancora positivi. Non è vita per me, per lei e per tutti quelli che dal 22 Febbraio sono stravolti nei loro affetti per il &#8220;distanziamento&#8221;.<br>Ma nel 2020, siamo sicuri di essere paesi civili? Riprendono tutte le attività, comprese le più rischiose come il campionato, tanto per i calciatori i tamponi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, riprendono i voli internazionali lunghi e stipati come prima, musei, ristoranti, terme&#8230;.ma nessuno pensa a niente per venire incontro all&#8217;isolamento di già ben 4 mesi degli anziani. Perchè a nessuno importa veramente e non se ne parla mai.<br>Importa a noi parenti e francamente forse a troppo pochi, altrimenti non saremmo in queste condizioni.<br>Mia mamma ha un parkinson in fase avanzatissima, non riesce più nemmeno a parlare, impensabile tenere un telefono all&#8217;orecchio, impensabile mangiare, bere, grattarsi la testa se ne ha necessità. Io ero sempre là.<br>La chiamo tutti i giorni, se trovo un operatore disponibile le accosta il telefono perchè io le parli, altrimenti glielo lasciano in mano, lei non riesce a gestirlo e puntualmente schiaccia qualche tasto con i suoi movimenti involontari. Io la imboccavo, le davo sempre almeno un pasto al giorno, perchè lei è molto lenta, ma distingue i gusti e con pazienza non facevo frullare, ma schiacciavo cose morbide in modo da avere un composto semi solido e non liquido. Ora è dimagrita, è peggiorata. Piange anche al telefono e io con lei.<br>Io voglio che questa orrenda situazione non venga sotterrata in nome di un ottimismo falso, perchè noi non ci vedremo ancora per molto. Infatti la RSA ha già ventilato appuntamenti ad oltranza a tempo limitato, anche se le cose miglioreranno. Nessuno dovrebbe far finta di non saperlo. Ora la chiamano &#8220;precauzione&#8221;.<br>Se però pensassero a costruire tende campo climatizzate fuori dalle strutture per le visite parenti, o ci fosse più personale all&#8217;interno della struttura, forse noi potremmo vederci anche tutti i giorni, sempre fuori finestra, me ne farei una ragione se fosse un incontro quotidiano.<br>Mi rivolgo ai cari Politici, Protezione Civile, ATS lombardia:  non girate la testa. In un mondo dove tutti siamo diventati animalisti, dove non abbiamo cuore di lasciare  giustamente soli i nostri cani , perchè non pensiamo di far vivere dignitosamente anche agli anziani che non per vezzo, ma per necessità sanitarie non colmabili a casa propria, si trovano soli, nell&#8217;ultima  difficile fase della loro vita ?<br>Simona Campolunghi<br>Valle Salimbene (PV)</p>



<p></p>
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		<title>Riaprono gli stadi, ma non le RSA</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2020 08:48:19 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="610" height="431" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/RSA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14153" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/RSA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 610w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/RSA-300x212.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure></div>



<p>E&#8217; pervenuta alla nostra redazione la seguente lettera che abbiamo deciso di rendere pubblica in quanto denuncia, ancora una volta, le inadempienze dei dirigenti della Regione Lombardia, le decisioni contraddittorie, la mancanza di senso di responsabilità e di umanità nel gestire la situazione di emergenza causata dal Covid-19. <strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>coglie l&#8217;occasione per chiederne il commissariamento a nome anche di tutti i pareti delle vittime che non hanno nemmeno potuto dare un ultimo saluto ai propri cari. </p>



<p>Ringraziamo i firmatari della lettera per aver voluto condividere l&#8217;ingiusta esperienza che stanno vivendo.</p>



<p>Lettera/denuncia</p>



<p>Richiamiamo la vostra attenzione sull&#8217;impossibilita&#8217; di visitare i nostri patenti nelle Rsa ormai da 90 gg. Anche con tutte le precauzioni del caso e&#8217; impossibile poter incontrare i nostri anziani genitori che per varie patologie  non riescono e non possono piu&#8217; interagire con i propri figli. E&#8217; umanamente gravissima questa situazione e non piu&#8217; sopportabile soprattutto nei casi in cui le Rsa non siano state toccate dalla pandemia e possano essere preparati incontri ad hoc evitando ogni rischio di contagio.</p>



<p>Siamo profondamente delusi e tristi : questa non e&#8217; più una società civile e rispettosa dei diritti umani essenziali,ma e&#8217; diventata semplicemente disumana. </p>



<p>Troviamo assurdo che a tutt&#8217;oggi, 30.05.2020, non sia ancora possibile, dopo tre lunghi mesi di sofferenza, poter andare da nostra madre ricoverata in RSA: c&#8217;e&#8217; stato tutto il tempo di organizzarsi per le visite dei parenti con tutte le precauzioni del caso. E&#8217; giusto prolungare questa infinita sofferenza sia per i familiari che per i ricoverati solo perché le istituzioni regionali non decidono, incapaci di assumersi le proprie responsabilità ? </p>



<p>La nostra mamma, affetta da Alzheimer, era abituata a visite quotidiane; inizialmente abbiamo cercato di spiegarle la gravita&#8217; della situazione e lei, pur soffrendo, riusciva ancora ad interagire e riuscivamo a rassicurarla. Ora  purtroppo in videochiamata (al riguardo non possiamo che ringraziare l&#8217;RSA di Ispra Varese che con professionalità ed umanità ha reso possibile questo contatto sin dall&#8217;inizio della pandemia) ha lo sguardo perso , abbandonato. Cosa stiamo aspettando? Nostra madre ha bisogno di noi.  Le istituzioni devono riattivare il contatto tra parenti e ricoverati nelle RSA perche&#8217; hanno avuto parecchio tempo a disposizione invece di preoccuparsi di quando far iniziare il campionato di calcio! </p>



<p>Tutti hanno bisogno di rivedere i propri familiari per continuare a vivere! E&#8217; scandaloso e inumano prolungare questa situazione, negando a nostro giudizio i più elementari e inalienabili diritti umani!</p>



<p><br>Titta e Umberto Falaschi, Cesano Boscone (MI)</p>
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		<title>LA  REGIONE LOMBARDIA TOGLIE IL MEDICO ALLE PERSONE RICHIEDENTI ASILO</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 08:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dove non arriva la mannaia dei decreti Salvini, sui diritti delle persone migranti, arriva l&#8217;interpretazione &#8220;creativa&#8221; di qualche amministratore. Questa volta tocca al diritto alla salute delle persone richiedenti asilo residenti nella&#160;Regione Lombardia. Come&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13231" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1120w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Dove non arriva la mannaia dei decreti Salvini, sui diritti delle persone migranti, arriva l&#8217;interpretazione &#8220;creativa&#8221; di qualche amministratore.</p>



<p>Questa volta tocca al diritto alla salute delle persone richiedenti asilo residenti nella&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Regione.Lombardia.official/?__tn__=%2CdK%2AF-R&amp;eid=ARAvoaoPnYDSMDYBuKoC9DvHU93bNwsVvnWpP41ZyGrq_ds6INtlZu7xeJ1xTM-jtQyVadukPQfPqsxK&utm_source=rss&utm_medium=rss">Regione Lombardia</a>.</p>



<p>Come osservato infatti dall&#8217;<a href="https://www.facebook.com/NagaOnlus/?__tn__=%2CdK%2AF-R&amp;eid=ARDBoD2r4vsUhTdxNVlqIMG1LGdUejTs2hcb3vXKu7NrQfMJ3_29S3GxvCqce1rqIpsR1Z8T1Rnc1e0c&utm_source=rss&utm_medium=rss">Associazione Naga &#8211; Milano</a>,</p>



<p>il primo decreto sicurezza Salvini, &#8220;non è invece intervenuto sull&#8217;assistenza sanitaria per i cittadini stranieri che, per i richiedenti asilo, continua ad essere garantita dall&#8217;articolo 34 del Testo Unico Immigrazione (Dlgs 286/98).&#8221;</p>



<p>&#8220;Ci ha però pensato la Regione Lombardia che, tramite l&#8217;Azienda di Tutela della Salute (ATS) Milano Città Metropolitana, ha diffuso ai medici di base un&#8217;informativa secondo la quale a seguito delle modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto Salvini i richiedenti la protezione internazionale verranno iscritti al Servizio Sanitario per massimo 1 anno, senza assegnazione del Medico di Medicina Generale. La stessa comunicazione appare anche sul sito di Regione Lombardia, mentre da nessuna parte è stato possibile reperire il provvedimento che ha originato tali comunicazioni.&#8221; (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F34aHHOf%3Ffbclid%3DIwAR2EtWo-YzSESBfGu8KMOvg18W_CKn11F5SvaEF0nCXnUke3EfTaltJQh5w&amp;h=AT2kHfLlQI8cq7SmL23fA9NamnBi_Dwue5DVBPwsAAWAoCl_zZacMcjOULPR9h7qDuZ5WU5k0YWQwH0e8bgrYZ_QzL8qjL8Kl_PgsK3xHqoqs84aJJwiK526IDRwWeb_jWw_bTQGpQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">bit.ly/34aHHOf</a>)</p>



<p>Questo il link del sito della Regione al quale è riportata la novità, espressamente quanto falsamente ricondotta al primo decreto sicurezza del precedente governo.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/salute-e-prevenzione/prenotazioni-ticket-e-tempi-di-attesa/assistenza-sanitaria-agli-stranieri/assistenza-sanitaria-agli-stranieri?fbclid=IwAR3uoUUH_7qne3_44DCJKKTNKSzr8BiywOGG2Ln4saoCjazYoUXBn-zsVeo&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/salute-e-prevenzione/prenotazioni-ticket-e-tempi-di-attesa/assistenza-sanitaria-agli-stranieri/assistenza-sanitaria-agli-stranieri?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>E ci casca anche qualche quotidiano:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><a href="https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/10/25/news/effetto_salvini_via_il_medico_ai_richiedenti_asilo-239436766/?fbclid=IwAR0vrWTUxmjTHFgGq5HoDX-b_hxIZcLd5LvbalI-gsU1w5EMfmg-q1RDonQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/10/25/news/effetto_salvini_via_il_medico_ai_richiedenti_asilo-239436766/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Non ha invece alcuna giustificazione nè tantomeno supporto normativo l&#8217;iniziativa regionale di cui trattasi, considerato che il diritto alla salute è bene costituzionalmente garantito, e appunto nessuna circolare può derogare all&#8217;art. 34 citato, che riconosce anche ai richiedenti asilo parità di trattamento e completa uguaglianza rispetto ai cittadini italiani quanto all&#8217;assistenza erogata dal servizio sanitario nazionale e alla sua validità temporale: quindi iscrizione al servizio sanitario e medico di base anche per loro, e non solo per un anno!</p>



<p>Attendiamo il &#8220;mea culpa&#8221; della Regione Lombardia ed una pronta smentita diretta ai medici di base già destinatari della circolare menzognera.<br></p>
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		<title>Un anno carico, carico di&#8230;DIRITTI!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 11:37:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per noi l&#8217;anno inizia a settembre e termina a fine luglio, ma continuiamo a pubblicare, a progettare, ad approfondire. Se ci volete nelle vostre scuole (medie e superiori), potete contattarci, scrivendo a: info@peridirittiumani.com Ed&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10815" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="3258" height="1483" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 3258w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03-300x137.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03-768x350.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/peridirittiumani_logodef_vector-03-1024x466.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 3258px) 100vw, 3258px" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Per noi l&#8217;anno inizia a settembre e termina a fine luglio, ma continuiamo a pubblicare, a progettare, ad approfondire.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se ci volete nelle vostre scuole (medie e superiori), potete contattarci, scrivendo a: <a href="mailto:info@peridirittiumani.com">info@peridirittiumani.com</a> </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Ed ecco le attività che <i>Associazione per i Diritti umani</i> ha organizzato durante l&#8217;anno 2017-2018, ma non è ancora finita&#8230;:</b></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Corsi di formazione sul CYBERBULLISMO e HATE SPEECH in scuole superiori di Bergamo, Brescia e Lecco, in collaborazione con il C.O.E. (Centro Orientamento Educativo)</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Progetto culturale e aristico “Responsabilmente pacifici” presso un liceo artistico di Busto Arsizio</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Mostra della fotografa ELENA GIVONE, “ I BAMBINI DI ALEPPO” con approfondimenti video e workshop, presso Spazio Percorsi, Milano</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Presentazione della graphic novel della giornalista LAURA SILVIA BATTAGLIA “LA SPOSA YEMENITA”, presso Tempo Ritrovato Libri, Milano</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Interventi con la scrittrice NICOLETTA BORTOLOTTI presso una scuola media di Milano</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Conferenza sull&#8217;Africa e l&#8217;eccidio dei Kindu, presso Tempo Ritrovato libri, Milano</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Presentazione del saggio di MONICA ROMANO “GENDER (R)EVOLUTION”, presso Tempo Ritrovato libri</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Presentazione dei saggi: “ GIU&#8217; LE MANI DALLE DONNE” di e con Alessia Sorgato e “PADRETERNO” di e con Caterina Serra. Presso Tempo Ritrovato Libri</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/05/un-anno-carico-carico-di-diritti/">Un anno carico, carico di&#8230;DIRITTI!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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		<title>Lombardia: approvata legge per parità di genere nei Cda</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 08:15:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge che, recependo quella nazionale del 2011, prevede che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione debbano essere donne (o uomini). Nonostante la&#46;&#46;&#46;</p>
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</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge che, recependo quella nazionale del 2011, prevede che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione debbano essere donne (o uomini).<br />
Nonostante la polemica per una dichiarazione del capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo, sulla disparità di trattamento economico delle donne, il provvedimento è passato a larghissima maggioranza (solo due astenuti). La legge stabilisce in particolare che la parità di genere debba essere rispettata sia nella presentazione delle candidature sia nella votazione delle stesse in Consiglio regionale: nel caso questo equilibrio di genere non venga rispettato, la Giunta o il Consiglio regionale dovranno riaprire i termini per presentare le candidature. &#8220;Come evidenziato dalle statistiche Istat uomini e donne non godono delle medesime opportunità nel mondo del lavoro sia in termini di assunzioni sia di carriera, sia di salario &#8211; ha dichiarato la relatrice Silvana Santisi Saita, consigliera della Lega -. Le donne in Italia pagano lo scotto di politiche che non agevolano il loro ingresso nel lavoro e non le sostengono durante i periodi delicati della loro vita. Le donne, in quanto donne, sono costrette spesso a lasciare il lavoro o a scegliere il part-time a causa delle carenze di una politica sociale inadeguata&#8221;.<br />
&#8220;Oggi &#8211; ha sottolineato la vicepresidente del Consiglio, Sara Valmaggi &#8211; la Lombardia compie un passo avanti significativo, in linea con quanto ci chiede l&#8217;Europa, indispensabile per superare la mancanza di volontà politica di alcuni settori. Sono convinta che la decisione odierna aiuterà a cambiare sensibilmente la cultura istituzionale e a farne un esempio per le scelte dell&#8217;intera società lombarda. Introduciamo un concetto di democrazia paritaria.</p>
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		<title>ARISTI per GAZA: la mostra a Milano!</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 08:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vi aspettiamo numerosi alla TRE GIORNI dedicata alla PALESTINA!!! &#160;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7215" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-599" width="909" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 909w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599-300x212.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599-768x542.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 909px) 100vw, 909px" /></a></p>
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		<title>Focus Palestina e la mostra &#8220;ARTISTI per GAZA&#8221; a Milano!</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 07:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento importante: una &#8220;TRE GIORNI&#8221; dedicata alla PALESTINA con l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;ARTISTI PER GAZA&#8221;. &#160; Non mancate !!! &#160; Saranno presenti: il giornalista FARID ADLY e il presidente della Comunità Palestinese in&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-offset-key="6gbc0-0-0"><span data-text="true">Un evento importante: una &#8220;TRE GIORNI&#8221; dedicata alla PALESTINA con l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;ARTISTI PER GAZA&#8221;. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span data-offset-key="6gbc0-0-0"><span data-text="true">Non mancate !!!</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saranno presenti: il giornalista FARID ADLY e il presidente della Comunità Palestinese in Lombardia, Dott. KHADER TAMIMI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-579.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7155" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-579.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-579" width="453" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-579.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 453w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-579-212x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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