<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>LorentSaleh Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/lorentsaleh/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/lorentsaleh/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Sep 2019 07:42:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>LorentSaleh Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/lorentsaleh/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Lorent Saleh, prigioniero della libertà</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/26/lorent-saleh-prigioniero-della-liberta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/26/lorent-saleh-prigioniero-della-liberta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2019 07:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Americalatina]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dissidente]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[LorentSaleh]]></category>
		<category><![CDATA[Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prigioniero]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[venezuelano]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13045</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Tini Codazzi Ho conosciuto Lorent. Anche chi legge queste pagine lo conosce, ne abbiamo parlato in passato. E’ una delle vittime più conosciute, purtroppo per lui, del regime di Nicolás Maduro. Ci siamo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/26/lorent-saleh-prigioniero-della-liberta/">Lorent Saleh, prigioniero della libertà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Tini Codazzi</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/lorent1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13046" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/lorent1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/lorent1-1-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/lorent1-1-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/lorent1-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ho conosciuto Lorent. Anche chi legge
queste pagine lo conosce, ne abbiamo parlato in passato. E’ una
delle vittime più conosciute, purtroppo per lui, del regime di
Nicolás Maduro.</p>



<p>Ci siamo seduti su una panchina, un
sabato mattina di sole preautunnale, durante una sua visita a Milano
per partecipare a vari incontri per la tutela dei diritti umani. Non
volevo che mi raccontasse dei suoi anni in prigione, della sua agonia
in “La Tumba” e nemmeno delle torture subite. Se ne è parlato
molto. Invece abbiamo parlato di libertà, della sua libertà, del
suo mondo fuori dalle sbarre. Il prossimo 13 ottobre compie un anno
di libertà, è stato un anno euforico, di giri, riunioni e incontri.
Un anno in cui è successa una cosa molto importante e molto bella: è
diventato papà di un bellissimo bambino e vive esiliato in Spagna,
insieme alla sua famiglia. E’ un giovane sincero, pensieroso ma
allo stesso tempo trasparente, il suo sguardo non è triste, non è
cupo, come si potrebbe immaginare, i suoi occhi sono ancora pieni di
luce nonostante tutto quello che ha passato. Nelle sue parole si
sente il peso di una vita vissuta duramente, che un ragazzo di 30
anni non avrebbe dovuto vivere. I segni della sua agonia però ci
sono ancora e sicuramente ci saranno per tanto tempo, una ingiusta
esperienza come la sua cambia completamente una vita e non parlo di
segni fisici. 
</p>



<p>Dopo l’euforia che ha causato il suo
rilascio, Lorent si è ritrovato con sé stesso, ma in libertà. Mi
ha raccontato che durante la prigionia si era abituato alla sua cella
e al suo materasso, anche se avrebbe dato il mondo per un letto
comodo, una doccia calda, delle lenzuola. Arrivato in Spagna,
finalmente ha avuto tutto ciò ma lui non era comodo, gli mancava
quella cella e quel materasso, quel silenzio. A Madrid, all’inizio
era disturbato dal rumore del mondo. Infatti, Lorent raccontava
durante l’incontro “L’unità è la forza” organizzato da
Associazioni, Piattaforme, Attivisti e Istituzioni di America Latina,
che alla fine il prigioniero si abitua a quello spazio, a quella
circostanza, tanto è che i custodi non chiudono più a chiave le
celle, essendo sicuri che i prigionieri non faranno niente. Che
paradosso. Durante quei momenti ha anche capito che i suoi
torturatori sono essere umani, non robot. Che tutto è pieno di
sfumature e che nemmeno un regime è solo in bianco e nero, bensì un
tema di umani contro umani, con le sue sfumature e le sue scale di
valori, come lui stesso ha affermato. 
</p>



<p>Non si sente così libero perché in questo anno è stato aggredito e insultato, lui e la sua famiglia, soprattutto attraverso i social. Ha capito che la polarizzazione verso un lato o l’altro, per quello che riguarda la politica venezuelana, è presente in ogni suo movimento come se fosse un’ombra. Tutto il suo lavoro di attivista viene soggetto alla polarizzazione più radicale, come è successo dopo il suo incontro con Michelle Bachelet, Alto Commissario ONU per i diritti umani, duramente criticato. Lui però difende questo incontro dicendo che è stata una grande vittoria essere stato ricevuto da questa alta carica dopo anni e anni di richieste. Lorent è stato il primo attivista latinoamericano ad essere ricevuto in questo ufficio dell’ONU.   </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="928" height="601" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/BACHELET-CON-SALHE-2019.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13047" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/BACHELET-CON-SALHE-2019.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 928w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/BACHELET-CON-SALHE-2019-300x194.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/BACHELET-CON-SALHE-2019-768x497.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 928px) 100vw, 928px" /></figure>



<p>Da un anno l’autocensura è presente
nella sua vita, si è reso conto che questo mondo polarizzato che non
gli permette di esprimersi come lui vorrebbe, adesso è il suo
peggior nemico. Si sente ancora prigioniero e addolorato di questa
libertà. 
</p>



<p>Mi chiedo il perché di tutto ciò. Mi
chiedo come mai Lorent non abbia il diritto di fare una vita normale.
Mi chiedo perché debba sentirsi ancora prigioniero a causa degli
altri. Mi chiedo perché la mancanza di rispetto. Una vittima di
qualunque dittatura, incarcerata per aver manifestato i propri
pensieri merita rispetto, molto rispetto. Se non altro come qualunque
altra persona al mondo. 
</p>



<p>Lui vorrebbe parlare della libertà
come filosofia, come essenza di vita e invece deve sempre parlare di
tortura e di prigionia, perciò ha deciso d’ora in poi di trattare
il tema dei diritti umani in modo poco convenzionale. Il 7 ottobre
sarà ascoltato a Bruxelles nel Parlamento Europeo e sta preparando
una performance che presenterà nei sotterranei della stessa sede.
Presto vedremo un cortometraggio che lui stesso descrive poetico e
concettuale. Non vedo l’ora.</p>



<p>L’ho salutato pensando al sogno che
ha da tanti anni e che ancora non ha potuto esaudire: scrivere poesie
e fare surf. Per ora dovranno aspettare perché lui è consapevole
che ancora ha un compito importante che è il rovesciamento della
dittatura in Venezuela. 
</p>



<p>Io però gli
auguro di tutto cuore che possa veramente camminare per il mondo in
totale libertà insieme alla sua famiglia, che ritrovi la pace nel
suo cuore e che possa esaudire i suoi due bellissimi sogni. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/26/lorent-saleh-prigioniero-della-liberta/">Lorent Saleh, prigioniero della libertà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/26/lorent-saleh-prigioniero-della-liberta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
