<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Orma Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/lorma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/lorma/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 Feb 2019 09:01:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>L&#039;Orma Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/lorma/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“LibriLiberi”. Veniva da Mariupol</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/10/libriliberi-veniva-da-mariupol/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/10/libriliberi-veniva-da-mariupol/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 09:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[campi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[dittature]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[est]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[L'Orma]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[regimi]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12086</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Una saga familiare che ha il respiro ampio della grande letteratura russa. Veniva da Mariupol (L&#8217;Orma editore) è l&#8217;ultimo romanzo della scrittrice tedesca Natascha Wodin. Anno di nascita: 1945. All&#8217;infanzia dell&#8217;autrice&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/10/libriliberi-veniva-da-mariupol/">“LibriLiberi”. Veniva da Mariupol</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Copertina-libro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-12087 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Copertina-libro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="180" height="266" /></a>di Alessandra Montesanto</p>
<p>Una saga familiare che ha il respiro ampio della grande letteratura russa. <i>Veniva da Mariupol </i>(L&#8217;Orma editore)<i> </i>è l&#8217;ultimo romanzo della scrittrice tedesca Natascha Wodin. Anno di nascita: 1945.</p>
<p>All&#8217;infanzia dell&#8217;autrice – trascorsa in un campo per sfollati – si giunge solo al termine della lettura perchè il racconto si dipana in un&#8217;indagine precisa delle vicende della sua famiglia, a partire dalla Prima Guerra Mondiale fino alla fine della Seconda, con intramezzi sul Presente.</p>
<p>La ricerca parte dalla volontà di ripercorerre l&#8217;esistenza materna, di una bambina-ragazza-donna che ha patito la miseria, che ha vissuto l&#8217;esilio, la violenza del regime stalinista prima e del nazifascismo poi, deportata con il marito come forza lavoro in Germania, con le conseguenze tragiche di una dura realtà che si imprime sul corpo e nella mente.</p>
<p>Quasi per caso, guardando una vecchia fotografia, la Wodin si mette sulle tracce dei parenti suoi e della madre, arricchendo la narrazione, di volta in volta, di particolari e coinvolgendo il lettore in un viaggio scrupoloso nella Storia del &#8216;900 con le delusioni, i tentativi, le conquiste proprie di un&#8217; inchiesta giornalistica.</p>
<p>Ciò che affascina, in questo romanzo, sono anche le descrizioni poetiche dei paesaggi che attorniano i personaggi nelle loro peregrinazioni, paesaggi che fanno da contraltare alle crudeltà in atto; bello il gioco di specchi che si viene a creare tra chi scrive e le persone di cui scrive, con le sfumature psicologiche, spesso solo immaginate. La scrittura alterna, quindi, toni lirici, profondi e diretti (per le descrizioni delle atrocità e delle ingiustizie vissute dai protaginisti) che regalano il quadro d&#8217;insieme di una intera epoca. Sembra che, osservando con attenzione partecipata le poche immagini e gli altri indizi che ha a disposizione, l&#8217;autrice cerchi il senso generale di un dipinto di Bosch, prendendosi il tempo necessario per osservare i particolari con una lente di ingrandimento, per capire cosa si celi dietro ad un sorriso, ad un oggetto o ad un&#8217;atmosfera.</p>
<p>Un lungo racconto che parla anche dell&#8217;Oggi, che si rivolge a noi in quanto umanità: “<i>Ragazze con il fazzoletto in testa, le valigie di cartone e i fagotti di stoffa, alcune poco più che bambine, vestite di stracci. Tutte terrorizzate, incapaci di comprendere dove siano finite, strappate dalle città e dai villaggi dei loro Paesi natali. Unsa massa interminabile di esseri umani senza nome che esistono solo come numeri. Ognuna di loro è mia madre</i>”. Ma anche una storia che ha costretto la stessa persona che ha deciso di raccontarla a compiere un percorso interiore, per cercare risposte a domande inevase, per trovare un significato anche alla propria vita tramite quella di chi l&#8217;ha preceduta.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/10/libriliberi-veniva-da-mariupol/">“LibriLiberi”. Veniva da Mariupol</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/10/libriliberi-veniva-da-mariupol/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
