<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>luoghicomuni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/luoghicomuni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/luoghicomuni/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Nov 2023 09:21:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>luoghicomuni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/luoghicomuni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scrivere d&#8217;Africa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/07/stay-human-africa-scrivere-dafrica/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/07/stay-human-africa-scrivere-dafrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 09:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[consigliodilettura]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[luoghicomuni]]></category>
		<category><![CDATA[massmedia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17261</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani E&#8217; da un po&#8217; di mesi che mi occupo di questa rubrica, che scrivo sulla situazione del continente africano. Non sono mai stato in Africa e sinceramente ho iniziato a scrivere&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/11/07/stay-human-africa-scrivere-dafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scrivere d&#8217;Africa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="424" height="622" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17262" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 424w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/11/af-205x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 205w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p>E&#8217; da un po&#8217; di mesi che mi occupo di questa rubrica, che scrivo sulla situazione del continente africano. Non sono mai stato in Africa e sinceramente ho iniziato a scrivere senza troppa preparazione, ma spinto dalla voglia di fare.<br>Nel documentarmi, mi sono imbattuto nel libro “Parlare d&#8217;Africa – 50 parole chiave” di Luca Jourdan e Karin Pallaver pubblicato dalla Carocci. Il libro analizza proprio come i mass-media parlano di Africa. Leggendo questa pubblicazione, mi sono reso conto che forse sono stato un po&#8217; incosciente, diventare retorici è molto facile.<br>Il testo è una sorta di glossario, le 50 parole chiave appunto, necessarie per orientarsi nella storia e nell&#8217;attualità del continente africano. Adatto per chi, come il sottoscritto, si approccia per la prima volta o quasi, all&#8217;argomento. Un altro obiettivo del libro è di decostruire strereotipi. Gli autori si sono concentrati soprattutto sull&#8217;Africa subsahariana, ovvero l&#8217;area maggiormente interessata a luoghi comuni e rappresentazioni scorrette.<br>Non conosci l&#8217;Africa e vuoi saperne di più? Ti consiglio proprio questo libro. Ogni voce è volutamente breve e permette al lettore di acquisire le informazioni in modo chiaro e coinciso.</p>



<p><br>Concludo riportando passi di un saggio provocatorio di Binyavanga Wainaina (andate a vedere di chi si tratta) pubblicato su <em>Granta </em>nel 2005:<br>&#8220;Nel titolo, usate sempre le parole &#8216;Africa&#8217;, &#8216;nero&#8217;, “safari”. Nel sottotitolo, inserite termini come &#8216;Zanzibar&#8217;, &#8216;masai&#8217;, &#8216;zulu&#8217;, &#8216;zambesi&#8217;, &#8216;Congo&#8217;, &#8216;Nilo&#8217;, &#8216;grande&#8217;, &#8216;cielo&#8217;, &#8216;ombra&#8217;, &#8216;tamburi&#8217;, &#8216;sole&#8217; o &#8216;antico passato&#8217;. Altre parole utili sono &#8216;guerriglia&#8217;, &#8216;senza tempo&#8217;,<br>&#8216;primordiale&#8217; e &#8216;tribale&#8217;.<br>Mai mettere in copertina (ma neanche all’interno) la foto di un africano ben vestito e in salute, a meno che quell’africano non abbia vinto un Nobel. Usate, piuttosto, immagini di persone a torso nudo con costole in evidenza. Se proprio dovete ritrarre un africano, assicuratevi che indossi un abito tipico masai, zulu o dogon.<br>Nel testo, descrivete l’Africa come se fosse un paese caldo, polveroso con praterie ondulate, animali e piccoli, minuscoli esseri umani denutriti. Oppure caldo e umido, con popolazione di bassa statura che mangia scimmie. Non perdetevi in descrizioni accurate, l’Africa è grande: cinquantaquattro nazioni e novecento milioni di persone troppo impegnate a soffrire la fame, morire, combattere o emigrare per aver tempo di leggere il vostro libro.<br>Il continente è pieno di deserti, giungle, altipiani, savane e molti altri paesaggi, ma questo non interessa ai vostri lettori. Fate delle descrizioni romantiche, evocative, senza esagerare con i dettagli.<br>Ricordatevi di dire che gli africani hanno la musica e il ritmo nel sangue e che mangiano cose che nessun altro uomo è in grado di mangiare. Non citate mai riso, carne e grano: preferite, tra i piatti tipici del continente nero, cervello di scimmia, capra, serpente, vermi, larve e ogni sorta di selvaggina. E ricordatevi anche di aggiungere che voi siete riusciti a mangiare questi cibi e anzi che avete imparato a farveli piacere.</p>



<p>Soggetti vietati: scene di vita quotidiana, amore tra africani, riferimenti a scrittori o intellettuali, cenni a bambini scolarizzati che non soffrano di framboesia, Ebola o abbiano subìto mutilazioni genitali. Nel libro adottate un tono di voce sommesso e ammiccante con il lettore e un tono triste, alla “era esattamente quello che mi aspettavo”.<br>Chiarite subito che il vostro progressismo è senza macchia e dite quanto amate l’Africa e come vi sentite in armonia con quella terra e anzi, non potete viverne lontani. L’Africa è l’unico continente che si può amare: approfittatene! Se siete uomini, descrivete le torride foreste vergini. Se siete donne, parlate dell’Africa come di un uomo in giubbotto multitasche che sparisce nel tramonto.<br>L’Africa è da compatire, adorare o dominare. Ma qualsiasi punto di vista scegliate, assicuratevi di dare l’impressione che senza il vostro intervento l’Africa sarebbe spacciata…&#8221;.</p>



<p><br></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/11/07/stay-human-africa-scrivere-dafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scrivere d&#8217;Africa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/07/stay-human-africa-scrivere-dafrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
