<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>malasanità Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/malasanita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malasanita/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2015 15:08:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>malasanità Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malasanita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il caso di Stefano Cucchi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 03:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla vita]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[malasanità]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Cucchi]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La morte di mio fratello non è un caso di malasanità: Stefano non sarebbe mai arrivato in ospedale se non fosse stato massacrato”. E i medici, “indegni di indossare il camice”, “hanno le loro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/">Il caso di Stefano Cucchi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
“La<br />
morte di mio fratello non è un caso di malasanità: <strong>Stefano</strong><br />
non sarebbe mai arrivato in ospedale se non fosse stato massacrato”.<br />
E i medici, “indegni di indossare il camice”, “hanno le loro<br />
responsabilità, loro lo hanno lasciato morire”. Queste sono state<br />
le prime parole pronunciate da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che<br />
si è sempre battuta per far emergere la verità sulla morte del<br />
fratello e che continuerà a farlo, anche dopo la sentenza di primo<br />
grado.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma<br />
ripercorriamo, brevemente, la vicenda, premettendo che, nella maggior<br />
parte dei casi, i poliziotti e i medici, in Italia, lavorano bene,<br />
proteggono, salvano, tutelano e curano i cittadini ma, qualche volta,<br />
si verificano delle eccezioni. Che fanno paura, che fanno rabbia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Stefano<br />
aveva 31 anni, era un geometra, appassionato di boxe. Ma soffriva<br />
anche di epilessia ed era tossicodipendente e, per questo, era stato<br />
in cura presso alcune comunità terapeutiche.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il 15<br />
ottobre 2009 viene trovato in possesso di 21 grammi di hashish e il<br />
giudice decide per la custodia cautelare. Una settimana dopo, Stefano<br />
Cucchi muore.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Al<br />
momento dell&#8217;arresto pesava 43 kg (per 176 cm di altezza) magro sì,<br />
ma in buone condizioni fisiche. Il giorno successivo, durante il<br />
processo &#8211; avvenuto per direttissima &#8211; il ragazzo presenta difficoltà<br />
a camminare e a parlare e ha evidenti ematomi agli occhi; ancora una<br />
volta, il giudice stabilisce, per lui, la custodia cautelare. Le<br />
condizioni di Stefano continuano a peggiorare: la visita presso<br />
l&#8217;ospedale Fatebenefratelli accerta lesioni ed ecchimosi alle gambe,<br />
la frattura di una mascella e alla colonna vertebrale e un&#8217;emorragia<br />
alla vescica: il 22 ottobre, Stefano muore all&#8217;ospedale Sandro<br />
Pertini.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Cosa è<br />
successo dopo il decesso?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
personale carcerario nega di aver picchiato Stefano e sostiene che il<br />
ragazzo sia morto a causa della tossicodipendenza oppure per<br />
condizioni fisiche già precarie oppure ancora per aver rifiutato il<br />
ricovero al Fatebenefratelli; il sottosegretario di Stato, Carlo<br />
Giovanardi, insiste col dire che sia morto sempre per abuso di<br />
sostanze stupefacenti o per anoressia, aggiungendo anche che fosse<br />
sieropositivo (in seguito si è dovuto scusare con i familiari di<br />
Cucchi per queste sue dichiarazioni); i medici sostengono che il<br />
giovane rifiutava il cibo e le cure. Con le indagini preliminari si<br />
riesce a dimostrare che, a causare la morte, sarebbero stati i traumi<br />
causati dalla violenza subita in carcere e dall&#8217;ipoglicemia causata<br />
dal digiuno per la mancata assistenza sia da parte degli operatori<br />
sanitari sia da parte degli agenti penitenziari.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
indagini procedono, dal 2009 al 2013, e il 13 dicembre 2012 i periti<br />
incaricati anche dalla Corte stabiliscono che le lesioni riscontrate<br />
sul corpo del ragazzo potrebbero essere state causate da un pestaggio<br />
o da una caduta accidentale e che “non vi sono elementi che<br />
facciano propendere per l&#8217;una piuttosto che per l&#8217;altra dinamica<br />
lesiva”, nonostante le testimonianze di alcuni detenuti che fanno<br />
chiari riferimenti all&#8217;uso della violenza da parte dei secondini.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il 5<br />
giugno scorso, la III Corte d&#8217;Assise condanna in primo grado sei<br />
medici dell&#8217;ospedale Sandro Pertini a due anni di reclusione per<br />
omicidio colposo (con pena sospesa) e assolve sei persone, tra<br />
infermieri e guardie penitenziarie, per non aver commesso alcuna<br />
azione che abbia contribuito al decesso di Stefano Cucchi o, per<br />
dirla con precisione, per “mancanza di prove”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
lettura della sentenza ha suscitato lo sdegno da parte del pubblico<br />
in aula e le lacrime di Ilaria, la sorella di Stefano che continuerà<br />
a combattere per affermare la verità e la giustizia.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Molti<br />
gli omaggi, le dediche e anche gli approfondimenti culturali su<br />
questa vicenda: ricordiamo, ad esempio, il documentario <i>148<br />
Stefano, mostri dell&#8217;inerzia</i>,<br />
realizzato da Maurizio Cartolano e sponsorizzato da Amnesty e<br />
Articolo 21 e anche la canzone <i>Fermi<br />
con le mani</i> di Fabrizio<br />
Moro, un modo diretto per veicolare un messaggio sul diritto alla vita e per avvicinare<br />
anche i più giovani a questa storia e alle necessarie riflessioni<br />
che essa fa scaturire.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/">Il caso di Stefano Cucchi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/11/il-caso-di-stefano-cucchi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
