<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>malattie Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/malattie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malattie/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Dec 2024 12:01:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>malattie Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malattie/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Intervista a Pamela De Rosa sulle disabilità invisibili</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/04/intervista-a-pamela-de-rosa-sulle-disabilita-invisibili/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/04/intervista-a-pamela-de-rosa-sulle-disabilita-invisibili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 11:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[dolorecronico]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[LucaCoscioni]]></category>
		<category><![CDATA[malati]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17805</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Questa volta è stata proprio la protagonista di questa intervista a contattarmi. Un cavaliere della Repubblica che chiede un&#8217;intervista a me: mi ha fatto sentire orgoglioso del lavoro  che svolgo per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/12/04/intervista-a-pamela-de-rosa-sulle-disabilita-invisibili/">Intervista a Pamela De Rosa sulle disabilità invisibili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-scaled.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="576" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-576x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17806" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-576x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 576w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-169x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-768x1365.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-864x1536.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 864w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-1153x2048.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1153w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1639-scaled.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1441w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani </p>



<p></p>



<p>Questa volta è stata proprio la protagonista di questa intervista a contattarmi. Un cavaliere della Repubblica che chiede un&#8217;intervista a me: mi ha fatto sentire orgoglioso del lavoro  che svolgo per questo giornale.  </p>



<p>In occasione del Disability Pride 2024 ho partecipato al tavolo di lavoro sulle Disabilità Invisibili. Non sapevo in realtà dove collocarmi perché ho sia una disabilità visibile che invisibile. Il tavolo mi ha permesso di conoscere qualcosa in più su queste disabilità invisibili o meglio invisibilizzate, di cui si parla ancora da poco e forse non abbastanza. </p>



<p>Pamela De Rosa,  attivista dell’Associazione Luca Coscioni, nonché Consigliera nazionale dell’APMARR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche e Rare), può aiutarci ad affrontare l&#8217;argomento. </p>



<p>Parlaci di te&#8230;<br>Sono una persona piuttosto energica, mi piace tenermi sempre impegnata e ho diversi hobbies. Ho una patologia reumatologica e diverse altre patologie che potrebbero o no essere correlate. Scherzando dico sempre che ci vorrebbe Dottor House!<br>Mi piace parecchio cucinare, anche se non sempre ne ho le forze, adoro viaggiare e scoprire culture nuove.<br>Sono un’appassionata di tecnologia, anche se stare al passo coi tempi diventa sempre più difficile. Ci provo.<br>Amo gli animali e infatti ho 3 gatti e un porcellino d’India.</p>



<p><br>Cosa ci dici del tuo impegno con APMARR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche e Rare) e l’Associazione Luca Coscioni?</p>



<p>Mi impegno a offrire volontariamente il mio tempo, le mie energie e le mie competenze a entrambe le associazioni, perché credo nell&#8217;importanza di restituire e avere un impatto positivo sul mondo che mi circonda. Mi dedico a usare le mie capacità per aiutare chi ha<br>bisogno e a contribuire al miglioramento della società.<br>Comprendo il valore dell’attivismo e del volontariato e il potere dell&#8217;azione collettiva nel creare cambiamenti positivi.</p>



<p>Ho visto che sei abbastanza attiva anche sui Social. Ti concentri soprattutto su disabilità invisibili…hai avuto riscontri positivi?</p>



<p><br>Ho avuto tantissimi riscontri positivi, soprattutto dalle realtà locali. Ne racconto due: sono stata contattata da una multinazionale con una delle sedi a Milano per tenere un webinar ai dipendenti proprio sulle disabilità invisibili. Avverrà nel 2025 e utilizzerò<br>qualche ora di permesso al lavoro.<br>Recentemente, una studentessa di una scuola superiore che sta facendo una ricerca per scuola mi ha chiesto di darle una mano in merito all’argomento e alla fine le ho fatto un video esplicativo del cordino Sunflower.</p>



<p>Rispetto alle disabilità invisibili ti impegni anche in diverse battaglie? Illustracene qualcuna. </p>



<p>Fondamentalmente mi concentro su tutto ciò che le persone che ruotano attorno alle due associazioni di cui faccio parte mostrano un bisogno. Abbattere lo stigma nei confronti del dolore cronico è una di quelle battaglie che porto avanti da più tempo, da circa 20 anni. Credo sia la cosa più difficile in assoluto perché il dolore è invisibile e le persone che soffrono di dolore cronico hanno la tendenza a “nasconderlo”. Uso le virgolette perché il nascondere il dolore cronico fa parte di un processo che mette in atto la persona per farsi accettare.</p>



<p>Come ti fa sentire essere diventata Cavaliere della Repubblica?</p>



<p><br>Lo trovo un grande onore. Sono molto attaccata alle istituzioni e questo riconoscimento è per me fonte di emozione. Vorrei che i miei genitori fossero qui.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Ringrazio Pamela per la disponibilità!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/12/04/intervista-a-pamela-de-rosa-sulle-disabilita-invisibili/">Intervista a Pamela De Rosa sulle disabilità invisibili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/04/intervista-a-pamela-de-rosa-sulle-disabilita-invisibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Fermiamo il lavoro minorile nell&#8217;inferno delle miniere in Congo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/12/stay-human-africa-fermiamo-il-lavoro-minorile-nellinferno-delle-miniere-in-congo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/12/stay-human-africa-fermiamo-il-lavoro-minorile-nellinferno-delle-miniere-in-congo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 17:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#lavorominorile]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cobalto]]></category>
		<category><![CDATA[coltan]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[minatori]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17584</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Anna Mognaschi 12 giugno Giornata mondiale contro il lavoro minorile Siamo tutti molto contenti del progresso tecnologico degli ultimi anni verso un&#8217;economia green e sostenibile: la cosiddetta &#8220;transizione energetica&#8221;.Uno dei metalli più importanti,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/12/stay-human-africa-fermiamo-il-lavoro-minorile-nellinferno-delle-miniere-in-congo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Fermiamo il lavoro minorile nell&#8217;inferno delle miniere in Congo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17585" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Anna Mognaschi</p>



<p></p>



<p><strong>12 giugno Giornata mondiale contro il lavoro minorile</strong></p>



<p></p>



<p>Siamo tutti molto contenti del progresso tecnologico degli ultimi anni verso un&#8217;economia green e sostenibile: la cosiddetta &#8220;transizione energetica&#8221;.<br>Uno dei metalli più importanti, una risorsa strategica essenziale per la costruzione degli smartphone di ultima generazione, GPS, satelliti, TV al plasma, tablet, computer, ma non solo anche per le macchine elettriche, aerei e missili, è il coltan che insieme al cobalto servono per costruire le batterie al litio per alimentare i nostri device.<br>Il Congo è una repubblica democratica che si estende al centro dell&#8217;Africa, una terra piena di contraddizioni, di guerre interne che sommandosi alla povertà rendono l&#8217;esistenza della popolazione un inferno.<br>È una terra che accoglie anche un numero enorme di sfollati dai Paesi limitrofi: più di mezzo milione e sono soprattutto le ricchezze del sottosuolo ad alimentare conflitti e problematiche; la parte orientale del Congo è ricca di cobalto rame e oro, la parte a nord è la terra più ricca al mondo di coltan, il minerale più prezioso dell&#8217;oro.<br>Si stima che dal Congo provenga dal 60 all&#8217;80% del cobalto di tutto il mondo e sono per lo più i bambini a lavorare nelle miniere di cobalto (secondo l&#8217;UNICEF sono 40.000 i bambini sfruttati nelle miniere a cielo aperto). Questi piccoli minatori scavano a mani nude o con strumenti di fortuna, anche 12 ore al giorno tra il fango e acqua acida per una somma di 2 dollari al giorno; lavorano dopo la scuola, il sabato e la domenica o tutta la settimana se i genitori non riescono a pagare le tasse scolastiche visto che in Congo le scuole non sono gratuite; a causa del duro lavoro i bambini si ammalano di febbre tifoide, malformazioni ossee e muscolari e, inoltre, a causa dei crolli dei cunicoli, rischiano la morte e, dal momento in cui non ci sono dati sulle morti né sugli incidenti, spesso vengono seppelliti nella miniera stessa. Si parla di circa quattro milioni di morti in meno di dieci anni.<br>Le multinazionali come Microsoft e Apple si lavano la coscienza comprando solo da grandi rivenditori autorizzati, facendo finta di non sapere che questi, a loro volta, comprano il coltan dai piccoli possidenti di miniere che hanno come mano d&#8217;opera soprattutto bambini dai 7 ai 16 anni.<br>La situazione del lavoro minorile è così grave da essere stata inserita al punto 8 del Piano di sviluppo sostenibile dell’ONU che si propone di eliminare il lavoro minorile e la schiavitù moderna in tutte le sue forme entro il 2030.<br>Amnesty International sta facendo di tutto per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica mondiale attraverso l&#8217;adozione a distanza, petizioni e un appello: &#8220;Chiediamo al Governo della Repubblica democratica del Congo di fermare ora questa barbarie e di mettere in atto tutte le misure per affrontare la salute dei bambini, i loro bisogni fisici, educativi, economici e psicologici&#8221;.<br>A tal proposito, dalla fine del 2020, iI Ministero nazionale delle miniere della RdC, rappresentato da Willy Kitobo Samsoni, si è aggiunto al Comitato direttivo della Cobalt Action Partnership (CAP), dimostrando la presenza del governo nel settore.<br>La CAP è stata formalizzata nel maggio 2020 come una coalizione di organizzazioni pubbliche e private unite per l’estrazione sostenibile ed etica del cobalto. Le parti interessate si impegnano a identificare soluzioni e azioni nei settori privato, pubblico e non-profit al fine di regolamentare l’estrazione e la vendita del cobalto artigianale e minerario, promuovere l’accesso al mercato globale per i produttori, sradicare il lavoro minorile e le violazioni dei diritti umani nelle comunità minerarie del cobalto.<br>Il 2030 è vicino:speriamo che si ponga fine a questo inferno.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/12/stay-human-africa-fermiamo-il-lavoro-minorile-nellinferno-delle-miniere-in-congo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Fermiamo il lavoro minorile nell&#8217;inferno delle miniere in Congo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/12/stay-human-africa-fermiamo-il-lavoro-minorile-nellinferno-delle-miniere-in-congo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prof. Foad Aodi: corridoi umanitari e dialogo per la Pace in Terrasanta</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/26/prof-foad-aodi-corridoi-umanitari-e-dialogo-per-la-pace-in-terrasanta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/26/prof-foad-aodi-corridoi-umanitari-e-dialogo-per-la-pace-in-terrasanta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 06:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[aiutiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Amsi]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[attaulità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[comunitainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[dilogo]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[feriti]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[operatorisanitari]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[patologie]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[terrasanta]]></category>
		<category><![CDATA[Umem]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Prof. Foad Aodi (membro della commissione Salute globale Fnomceo e Docente a contratto all&#8217;Università di Tor Vergata) fornisce dati sulla situazione sanitaria &#8211; e non solo &#8211; a Gaza, aggiornata a ieri, 25&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/26/prof-foad-aodi-corridoi-umanitari-e-dialogo-per-la-pace-in-terrasanta/">Prof. Foad Aodi: corridoi umanitari e dialogo per la Pace in Terrasanta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/gaza.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="900" height="600" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/gaza.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17236" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/gaza.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 900w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/gaza-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/gaza-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></figure>



<p><em><br></em></p>



<p>Il Prof. Foad Aodi (membro della commissione Salute globale Fnomceo e Docente a contratto all&#8217;Università di Tor Vergata) fornisce dati sulla situazione sanitaria &#8211; e non solo &#8211;  a Gaza, aggiornata a ieri, 25 ottobre 2023 e lancia il seguente appello: </p>



<p></p>



<p>Ecco il bilancio della situazione sanitaria umanitaria come ci riferiscono i nostri medici dell&#8217;Unione Medica Euromediterranea (UMEM) a Gaza che sono in contatto dal 07.10 con il Presidente Amsi (Associazione Medici di origine straniera in Italia) e Umem (Unione Medica Euromediterranea)<strong><u>: </u></strong>tutti gli ospedali sono fuori uso. Mancano in particolare: la corrente, acqua, farmaci, sangue , medici specialisti e tutto quello che serve per gli ospedali.</p>



<p>Più di 6500 morti di cui più di 2700 bambini,  più di 16.000 mila ferriti di cui il 70% sono bambini e donne. Più di 3700 bambini soffre di malattie infettive, di scabbia, presentano sintomi di patologie gastrointestinali, malattie dermatologiche, diarrea, intossicazioni alimentari per mancanza di acqua e cibo pulito; c&#8217;è, quindi, il rischio di una pandemia di colera.</p>



<p>Più di 7000 feriti negli ospedali che aspettano le cure, mancano anestetici, alcool per curare e operare i feriti. I pazienti stanno per terra e nei corridoi; le patologie più frequenti sono di natura ortopedica, neurochirurgica, di chirurgia generale, ustioni, intossicazioni polmonari; malattie pediatriche, ginecologiche, otorinolaringoiatra, psicologia e chirurgia vascolare, infarti ed ictus. </p>



<p>Più di 1300 pazienti hanno bisogno di dialisi; si utilizza l&#8217;aceto per disinfettare i feriti; più di 200 aborti prematuri.</p>



<p>Oltre 2000 persone sono scomparse sotto le macerie di cui il 50% sono bambini; urge un corridoio sanitario con più di 300 camion al giorno per far rifunzionare gli ospedali, come chiede Aodi,  a nome dei movimenti di cui fa parte, oltre il cessate il fuoco e il dialogo per una conferenza internazionale di pace in Terrasanta.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/26/prof-foad-aodi-corridoi-umanitari-e-dialogo-per-la-pace-in-terrasanta/">Prof. Foad Aodi: corridoi umanitari e dialogo per la Pace in Terrasanta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/26/prof-foad-aodi-corridoi-umanitari-e-dialogo-per-la-pace-in-terrasanta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terra d&#8217;ombra bruciata</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/12/terra-dombra-bruciata/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/12/terra-dombra-bruciata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 15:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[industrie]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[operaie]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17209</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani &#8211; in collaborazione con Vivilambrate e Acli Circolo Lambrate &#8211; è lieta di presentare il romanzo di Valentina Nuccio, dal titolo &#8220;Terra d&#8217;ombra bruciata&#8221; (edito da Mezzelane). Piera, una&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/12/terra-dombra-bruciata/">Terra d&#8217;ombra bruciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Associazione Per i Diritti uman</strong>i </em>&#8211; in collaborazione con Vivilambrate e Acli Circolo Lambrate &#8211; è lieta di presentare il romanzo di Valentina Nuccio, dal titolo &#8220;Terra d&#8217;ombra bruciata&#8221; (edito da Mezzelane).</p>



<p>Piera, una vita normale in una cittadina del Nord finché il marito, insegnante, ottiene il tanto desiderato trasferimento nella sua città natale, Taranto. Con il figlio Giacomo e il gatto Mou percorrono tutta l&#8217;Italia ma, quando si ritrova davanti alle ciminiere dell&#8217;ex Ilva, lei si sente smarrita e spaventata. Quando il figlio ha un piccolo incidente, si ritrova catapultata in una realtà spaventosa in cui tanti bambini sono pazienti 048: ammalati di cancro. Taranto però non è solo morte. È anche mare, cielo azzurro e bellezza storica, e piano piano Piera se ne innamora, decidendo di unirsi alla lotta quotidiana degli abitanti, tra tragedie e solidarietà. Piera cambia, si trasforma in una donna nuova, scoprendosi diversa da quella che pensava di essere. Prefazione di Erri De Luca.</p>



<p>Sarà l&#8217;occasione per parlare con l&#8217;autrice di lavoro, di donne, di figli, di famiglie, di società, di economia e tanto altro. Anche grazie ai vostri interventi, alle vostre domande. Non mancate perchè sarà una serata molto emozionante, oltre che di grande interesse.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="724" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-1024x724.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17210" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-1024x724.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-300x212.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-768x543.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-1536x1086.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/lib-2048x1448.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/12/terra-dombra-bruciata/">Terra d&#8217;ombra bruciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/12/terra-dombra-bruciata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Papi: un magnifico sorriso dal Senegal</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/06/30/stay-human-africa-papi-un-magnifico-sorriso-dal-senegal/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/06/30/stay-human-africa-papi-un-magnifico-sorriso-dal-senegal/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 08:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[DisabilityPride]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[protesi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[senegal]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17030</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Quest&#8217;anno il Disability Pride Milano si è svolto in due giornate, sabato 10 e domenica 11 giugno. Il primo giorno si è discusso dei seguenti temi: le barriere architettoniche, i caregivers&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/06/30/stay-human-africa-papi-un-magnifico-sorriso-dal-senegal/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Papi: un magnifico sorriso dal Senegal</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/06/papi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="710" height="606" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/06/papi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17031" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/06/papi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 710w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/06/papi-300x256.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></a></figure>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Quest&#8217;anno il Disability Pride Milano si è svolto in due giornate, sabato 10 e domenica 11 giugno.</p>



<p>Il primo giorno si è discusso dei seguenti temi: le barriere architettoniche, i caregivers e le disabilità invisibili. Il secondo giorno abbiamo sfilato dall&#8217;Arco della Pace alle Colonne di San Lorenzo. Diverse le associazioni, ma soprattutto le persone interessanti che vi hanno partecipato.</p>



<p>Una di queste persone, mi ha davvero commosso. Stanno per scendermi le lacrime anche ora, se ci ripenso. Si tratta di un uomo senegalese di nome <strong>Cheikh Ahmed Tidiane Gueye </strong>che si fa chiamare semplicemente &#8220;Papi&#8221;. Sfoggia un bellissimo sorriso, sembra di sentire un oratore esperto. Quando parla del suo suo Paese la voce cambia, si fa rotta. Papi parla col cuore. Così decido che voglio conoscere e intervistare questa persona di cuore.</p>



<p><strong>Raccontaci qualcosa della tua vita fino ad oggi</strong></p>



<p>Ho quarantun&#8217; anni e sono arrivato con un Visto che mi ha permesso di stare da mio fratello, a Genova, per un certo periodo. Inizialmente, come molti connazionali, ho fatto il venditore ambulante poi l&#8217;elettricista. Dopo il diploma, ho lavorato, sempre come elettricista, nel porto di Genova dal 2001 al 2017. In seguito ad un brutto incidente, nella sala macchine di uno yacht, ho perso entrambi i piedi.</p>



<p><strong>Cosa significa per te avere una doppia diversità, straniero e disabile, in Italia?</strong></p>



<p>Dopo 15 giorni dal mio arrivo in Italia, sono stato portato allo Sprar (Centro di Accoglienza Rifugiati) di Francavilla Fontana dove sono stato per circa un mese. Sono riuscito a rimanere, però, in Italia e pian piano mi sono integrato.</p>



<p>La disabilità, invece, mi ha permesso di conoscere moltissime realtà associative e anche sindaci di città importanti, come Roma. Mi ha aperto davvero delle porte.</p>



<p><strong>Cosa significa essere disabili in Senegal?</strong></p>



<p>Circa il 15 % della popolazione è disabile. Le principali cause di disabilità sono la poliomelite e le mine. Dagli anni 80&#8242;, a Casamance, in particolare, le guerre di ribellione hanno portato ad un numero elevato di persone amputate. Esiste anche il problema degli ausilii che non vengono forniti dallo Stato e che sono di conseguenza, costosissimi.</p>



<p><strong>Cosa stai facendo, qui in Italia, per aiutare il tuo Paese?</strong></p>



<p>Nel 2019 a Genova, ho conosciuto all&#8217;avv. Dario Dongo e gli ho raccontato la situazione dei disabili senegalesi. Sono stato subito invitato da lui a Roma dove ho conosciuto il Disability Pride Network che si occupa di sensibilizzare sul tema disabilità, attraverso eventi organizzati in tutto il mondo.</p>



<p>A luglio, sempre del &#8217;19, si è svolto il primo Disability Pride Senegal contemporaneamente a quello italiano, inglese e americano.</p>



<p>Ogni hanno, dal 2019, ho presentato dei progetti con l&#8217;obiettivo di fornire protesi alle persone con disabilità del mio Paese a chiunque fosse interessato. Sono particolarmente orgoglioso della collaborazione con Time for Peace che, nel 2021, ha fornito aiuti al centro di riabilitazione e di forniture protesiche di Casamance.</p>



<p><strong>Ci parli, brevemente della situazione attuale del tuo Paese?</strong></p>



<p>L&#8217;attuale presidente, com&#8217;era successo già nel 2012, vorrebbe rinnovare il suo mandato (sarebbe il terzo) anche se ciò non è permesso dalla legge. La repressione contro l&#8217;opposizione ha portato a numerosi arresti, oltre che a diversi morti e feriti. Ha espresso preoccupazione per la situazione anche l&#8217;ONU.</p>



<p>Concludo rigraziando Papi per la disponibilità e mi riprometto di contribuire personalmente ad aiutare i disabili del Senegal. Sarebbe bello un giorno incontrare altri sorrisi come quello del protagonista di oggi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/06/30/stay-human-africa-papi-un-magnifico-sorriso-dal-senegal/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Papi: un magnifico sorriso dal Senegal</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/06/30/stay-human-africa-papi-un-magnifico-sorriso-dal-senegal/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista ai ragazzi di Tecnologicamente InSuperabili</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/09/intervista-ai-ragazzi-di-tecnologicamente-insuperabili/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/09/intervista-ai-ragazzi-di-tecnologicamente-insuperabili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 07:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abilità]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[domotica]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16948</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Ciao in questo articolo-intervista vi presento un&#8217;iniziativa molto importante nata di recente. Questo progetto dal nome TecnologicaMente inSuperabili, nasce dall&#8217;idea di un gruppo di persone&#160; con varie disabilità appassionate d&#8217;informatica e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/05/09/intervista-ai-ragazzi-di-tecnologicamente-insuperabili/">Intervista ai ragazzi di Tecnologicamente InSuperabili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="223" height="238" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16949"/></a></figure></div>



<p></p>



<p>di Martina Foglia </p>



<p></p>



<p>Ciao in questo articolo-intervista vi presento un&#8217;iniziativa molto importante nata di recente. Questo progetto dal nome TecnologicaMente inSuperabili, nasce dall&#8217;idea di un gruppo di persone&nbsp; con varie disabilità appassionate d&#8217;informatica e domotica, al fine di aiutare persone con disabilità e i loro care-givers nella risoluzione di problemi inerenti quest&#8217;ambito.</p>



<p>Presenteremo questa iniziativa a Diversytinsieme 2023 il giorno 14 maggio presso la biblioteca ChiesaRossa, dalle 11 alle 18</p>



<p>Vi volete presentare?</p>



<p><br>Siamo un gruppo di ragazzi con disabilità motorie (tetraparesi, tetraplegia e malattie degenerative) e con la passione per la tecnologia<br>Abbiamo deciso di lanciare l’iniziativa TecnologicaMente inSuperAbili per aiutare altre persone, con le nostre stesse disabilità o similari, a massimizzare i vantaggi offerti dalle tecnologie al fine di migliorare la propria indipendenza e autonomia.</p>



<p><br>Come e quando è nata l&#8217;idea di realizzare questa iniziativa?</p>



<p><br>L’idea è nata dal fatto che nel periodo Covid, ovvero durante il primo lockdown, molte persone con disabilità si sono trovate davanti al fatto che il computer o il tablet o lo smartphone erano l’unici mezzi per comunicare ma non sapevano come utilizzarli in base alla propria capacità residua.<br>Da lì è nata l’idea dell’iniziativa TecnologicaMente inSuperAbili mettendo, conseguentemente, a disposizione le nostre conoscenze a chiunque ne avesse bisogno.</p>



<p><br>In che ambito si inserisce?</p>



<p><br>L’iniziativa si inserisce nell’ambito tecnologico e nel creare una comunità.</p>



<p><br>Che tipo di servizi erogate? A pagamento o gratuitamente?</p>



<p><br>I servizi che eroghiamo sono attualmente:</p>



<p><br>• Help desk: Il servizio di Help Desk è il punto di ingresso per qualificare<br>la problematica o il quesito che viene posto e interviene<br>immediatamente se quanto richiesto è di rapida soluzione. Nel caso<br>contrario il problema o il quesito viene preso in carico dagli altri servizi<br>la cui risoluzione richiede un tempo e un impegno maggiore che<br>occorre pianificare in funzione dell’urgenza.</p>



<p><br>• Assistenza: consiste nell’affiancare la persona nella risoluzione<br>congiunta del problema/quesito sottoposto. Il processo di trasferimento<br>delle conoscenze avviene con una persona di TecnologicaMente<br>inSuperAbili che abbia una capacità residua il più possibile assimilabile<br>alla persona a cui si eroga il servizio poiché è in grado di meglio<br>comprendere e quindi “plasmare” la soluzione in base alle difficoltà che<br>il richiedente ha nell’utilizzo della tecnologia stessa.</p>



<p>• Formazione: consiste nel far sì che l’informatica diventi un’opportunità:<br>di integrazione, di comunicazione, di socializzazione e di lavoro. I corsi<br>sono personalizzati e ritagliati sulle capacità residue della persona e<br>prevedono un consistente coinvolgimento da parte della persona<br>richiedente e delle eventuali persone di sostegno.</p>



<p><br>• Riconoscimento vocale: utilizza una soluzione innovativa, sviluppata<br>da Davide Mulfari membro del gruppo TecnologicaMente inSuperAbili. Il<br>servizio è rivolto a persone con la disartria o con difficoltà nel parlare<br>rendendo difficoltoso il relazionarsi con gli assistenti vocali. La disartria<br>può essere generata da molteplici cause ed è spesso associata a<br>paralisi cerebrale, SLA, SMA, Parkinson ed altre ancora.</p>



<p>• Laboratorio: L’idea dei laboratori è quella di cercare delle nuove<br>soluzioni che permettano di facilitare l’utilizzo delle tecnologie.<br>L’erogazione di questi servizi prevede il coinvolgimento massivo di<br>terze parti quale le università per la ricerca e i fornitori di tecnologie per<br>trasferire le esigenze operative delle persone con le nostre stesse<br>disabilità o simili.</p>



<p><br>Al momento i servizi sono gratuiti ma in futuro potrebbero venire erogati su contributo volontario.</p>



<p><br>Quale è il vostro target di riferimento? Solo regionale o in tutta Italia?</p>



<p><br>Il nostro target di riferimento sono tutte le persone con disabilità motorie e che hanno difficoltà ad usare la tecnologia indipendentemente da dove si trovino poiché l’iterazione è fatta on-line via videoconferenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16951" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Dove e come vi si può contattare?</p>



<p><br>Ci potete contattare attraverso il nostro sito www.tecnologicamenteinsuperabili.org?utm_source=rss&utm_medium=rss sulla pagina Contatti e compilando<br>l’apposito form.</p>



<p><br>Quale è il vostro metodo di lavoro? Un esempio pratico</p>



<p><br>Abbiamo un approccio semplice, pratico e concreto rivolto alla risoluzione di problemi.<br>Dopo averci contattato, il nostro team prenderà in carico la richiesta e organizzeremo una chiamata per comprendere il problema e trovare una soluzione. Lo scopo è di meglio comprendere il problema, le esigenze e le tecnologie a disposizione della persona contattata.<br>Dopo questa fase conoscitiva il quesito viene identificato il servizio che meglio soddisfa le esigenze del richiedente, viene costituito un team e viene predisposto un programma per la realizzazione di quanto proposto e condiviso con la persona che ci ha contattati.<br>È un approccio «one-to-one» perché siamo convinti che nessuno meglio di una persona con la stessa disabilità possa trasferire le proprie conoscenze ad altri nella stessa situazione al fine di meglio padroneggiare le tecnologie e quindi di migliorare la propria autonomia/indipendenza.</p>



<p>Parole chiave per definirvi?</p>



<p><br>• Disabilità<br>• Inclusione<br>• Nerd<br>• Tecnologia<br>• Sperimentare<br>• Autonomia<br>• Indipendenza<br>• Comunità</p>



<p><br>Obiettivi raggiunti? Il prossimo step?</p>



<p><br>Gli obiettivi raggiunti sono: la creazione del nostro sito web per la nostra iniziativa, aver partecipato a un progetto della regione Veneto per la domotizzazione di appartamenti per anziani e disabili cognitivi realizzando un<br>reporting settimanale sul funzionamento dei sensori. Inoltre, abbiamo partecipato all’ampliamento di un prototipo del Politecnico di Milano per la navigazione dei siti web a persone con la disartria utilizzando la app CapisciAMe di Davide.<br>I prossimi passi sono: farci conoscere ancora di più e se possibile entrare in contatto con aziende del settore informatico e ottenere sponsorizzazioni in modo da poter testare nuovi prodotti come smartphone, tablet, tecnologie assistive e così via per poi poterli consigliare ai nostri utenti e suggerire modifiche ai fornitori.</p>



<p><br>Avete un motto?</p>



<p>Il nostro motto è:</p>



<p><br>“Abbiamo visto cose che voi normodotati non potreste mai immaginarvi” riadattando una citazione del film Blade Runner.</p>



<p></p>



<p>Ecco il link di Tecnologicamente InSuperabili: https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss<a href="https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/05/09/intervista-ai-ragazzi-di-tecnologicamente-insuperabili/">Intervista ai ragazzi di Tecnologicamente InSuperabili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/09/intervista-ai-ragazzi-di-tecnologicamente-insuperabili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Liste di attesa sanitarie: cosa può fare e cosa deve sapere un cittadino</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/10/14/liste-di-attesa-sanitarie-cosa-puo-fare-e-cosa-deve-sapere-un-cittadino/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/10/14/liste-di-attesa-sanitarie-cosa-puo-fare-e-cosa-deve-sapere-un-cittadino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 07:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#VittorioAgnoletto]]></category>
		<category><![CDATA[Asl]]></category>
		<category><![CDATA[cittadine]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[listediattesa]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[patologie]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[prenotazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[serviziopubblico]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[SSN]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[strutture]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[visitemediche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16656</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi pubblichiamo un video di Vittorio Agnoletto che crediamo possa essere molto utile sia per i cittadini lombardi sia per tutti gli italiani e gli stranieri che vivono nel nostro Paese in cui si&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/10/14/liste-di-attesa-sanitarie-cosa-puo-fare-e-cosa-deve-sapere-un-cittadino/">Liste di attesa sanitarie: cosa può fare e cosa deve sapere un cittadino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="410" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16658" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-300x128.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-768x328.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Oggi pubblichiamo un video di Vittorio Agnoletto che crediamo possa essere molto utile sia per i cittadini lombardi sia per tutti gli italiani e gli stranieri che vivono nel nostro Paese in cui si spiega in maniera efficace come prenotare visite mediche con la sanità pubblica sia nelle strutture private convenzionate.</p>



<p>Un incontro per capire come comportarsi per ottenere un esame o una visita nei tempi richiesti dal proprio medico.<br>Un argomento, che, purtroppo, ha coinvolto e/o sta coinvolgendo, direttamente o indirettamente, molti di noi.<br>Insieme a Vittorio Agnoletto partecipa come relatrice Cora Ranci della redazione di “37e2.”</p>



<p></p>



<p>Buona visione e buon ascolto. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-peertube wp-block-embed-peertube"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="LISTE D’ATTESA: COSA PUÒ FARE E COSA DEVE SAPERE UN CITTADINO PER FAR RISPETTARE PROPRI DIRITTI" width="500" height="315" src="https://peertube.uno/videos/embed/1866141e-d512-4a0f-bb75-dabb34bb14c9#?secret=jDSxj6CIlR&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="jDSxj6CIlR" frameborder="0"></iframe></div>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/10/14/liste-di-attesa-sanitarie-cosa-puo-fare-e-cosa-deve-sapere-un-cittadino/">Liste di attesa sanitarie: cosa può fare e cosa deve sapere un cittadino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/10/14/liste-di-attesa-sanitarie-cosa-puo-fare-e-cosa-deve-sapere-un-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Polonia una marea umana contro il divieto di aborto al grido di &#8220;To jest wojna&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/19/in-polonia-una-marea-umana-contro-il-divieto-di-aborto-al-grido-di-to-jest-wojna/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/19/in-polonia-una-marea-umana-contro-il-divieto-di-aborto-al-grido-di-to-jest-wojna/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 08:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[diritiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[stupri]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14814</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica “To Jest Wojna”, “Questa è guerra”, è uno degli slogan che centinaia di migliaia di persone intonano in città e villaggi della Polonia ogni giorno da fine ottobre, in una protesta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/19/in-polonia-una-marea-umana-contro-il-divieto-di-aborto-al-grido-di-to-jest-wojna/">In Polonia una marea umana contro il divieto di aborto al grido di &#8220;To jest wojna&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="579" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Polonia-contro-il-divieto-di-aborto-1024x579.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14815" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Polonia-contro-il-divieto-di-aborto-1024x579.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Polonia-contro-il-divieto-di-aborto-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Polonia-contro-il-divieto-di-aborto-768x434.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Polonia-contro-il-divieto-di-aborto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1260w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p><em>“To Jest Wojna”</em>, “Questa è guerra”, è uno degli slogan che centinaia di migliaia di persone intonano in città e villaggi della Polonia ogni giorno da fine ottobre, in una protesta che sembra avere pochi precedenti nella storia del Paese.</p>



<p>Giovedì 22 ottobre 2020, su richiesta del partito di maggioranza di destra ultraconservatore Diritto e Giustizia (PiS), guidato da Jaroslaw Kaczynski, e dopo anni di richieste da parte di esponenti della Chiesa cattolica e di militanti pro-vita, la Corte costituzionale polacca ha dichiarato l’incostituzionalità di parte delle disposizioni della legge nazionale in materia di interruzione volontaria di gravidanza. Nella sentenza, in particolare, si nega la possibilità di ricorrere a tale pratica nell’ipotesi di malformazione grave e irreversibile del feto, ritenendola contraria al diritto fondamentale alla vita riconosciuto dal legislatore polacco. Questa decisione vieta indirettamente <em>in toto</em> l’aborto: oggi, infatti, l’interruzione di gravidanza per malformazione del feto rappresenta nella pratica la ragione di quasi la totalità degli aborti legali in Polonia, mentre quella per pericolo per la salute della donna, incesto e stupro (le uniche altre ipotesi di ricorso legale all’aborto riconosciute da Varsavia) risultano essere assolutamente eccezionali.</p>



<p>La società civile, guidata dal movimento Strajk Kobiet (Sciopero delle donne) e al quale si sono poi aggiunti movimenti LGBTQ+, studenti e diverse categorie di lavoratori, è dunque scesa in piazza per protestare contro queste nuove misure che vanno a limitare ulteriormente una normativa in materia di aborto già di per sé tra le più restrittive d’Europa, oltre che per una Polonia più laica e rispettosa dello Stato di diritto.</p>



<p>Una restrizione di tale portata dell’aborto avrebbe conseguenze tragiche: migliaia di donne sarebbero costrette a lasciare ogni anno il Paese per potere essere assistite chirurgicamente o, qualora non avessero le necessarie risorse economiche, dovrebbero procedere clandestinamente, mettendo in serio rischio la propria vita e sicurezza. Oltre alla violazione dei diritti umani rappresentata da una tale limitazione del diritto all’aborto si contesta, inoltre, il ruolo sempre più ingombrante della Chiesa cattolica nel dibattito politico polacco così come il sotterfugio da parte del Governo di aggirare una discussione in Parlamento e di adire direttamente la Corte costituzionale, ormai da anni informalmente sotto il controllo del partito Diritto e Giustizia.</p>



<p>Le numerose proteste in tutto il Paese, soprattutto nell’attuale contesto di crisi sanitaria, sembrano avere preso alla sprovvista il Governo che ad oggi ha deciso di non pubblicare il testo di legge sulla Gazzetta Ufficiale, ritardando quindi per il momento la sua entrata in vigore. Martedì 3 novembre, pronunciandosi sulla questione, Mateusz Morawiecki, presidente del Consiglio dei ministri e anch’egli esponente del PiS, ha sottolineato infatti l’esigenza di trovare una nuova soluzione, trovando del tempo per un dialogo su una situazione “che è difficile e suscita forti emozioni”.</p>



<p>Tali contestazioni, che hanno visto come bersaglio anche alcune chiese cittadine e che sono state protagoniste di scontri con gruppi di estrema destra, si inseriscono in un clima di sempre più diffidenza nei confronti del potere politico polacco e del suo operato, in particolare dopo la riforma della Giustizia che, nel 2017, ha spinto la Commissione Europea a mettere sotto accusa la Polonia per violazione della “<em>rule of law</em>”, applicando per la prima volta nella storia comunitaria la cosiddetta “opzione nucleare” prevista dall’articolo 7 del Trattato dell’Unione Europea.</p>



<p>Riferimenti:</p>



<p><a href="https://www.internazionale.it/opinione/andrea-pipino/2020/10/27/polonia-divieto-aborto?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.internazionale.it/opinione/andrea-pipino/2020/10/27/polonia-divieto-aborto?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.corriere.it/esteri/20_novembre_01/polonia-ancora-proteste-la-legge-sull-aborto-diritti-donne-musica-techno-cornamuse-7d7d6fd0-1c16-11eb-a718-cfe9e36fab58.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.corriere.it/esteri/20_novembre_01/polonia-ancora-proteste-la-legge-sull-aborto-diritti-donne-musica-techno-cornamuse-7d7d6fd0-1c16-11eb-a718-cfe9e36fab58.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/world/2020/nov/03/poland-stalls-abortion-ban-amid-nationwide-protests?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.theguardian.com/world/2020/nov/03/poland-stalls-abortion-ban-amid-nationwide-protests?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/polonia-rivolta-delle-donne-laborto-governo-al-bivio-28037?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/polonia-rivolta-delle-donne-laborto-governo-al-bivio-28037?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/19/in-polonia-una-marea-umana-contro-il-divieto-di-aborto-al-grido-di-to-jest-wojna/">In Polonia una marea umana contro il divieto di aborto al grido di &#8220;To jest wojna&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/19/in-polonia-una-marea-umana-contro-il-divieto-di-aborto-al-grido-di-to-jest-wojna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Testimonianza da Lesbo, a cura del Naga</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/19/testimonianza-da-lesbo-a-cura-del-naga/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/19/testimonianza-da-lesbo-a-cura-del-naga/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 09:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[campo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[contagi]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Naga]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tamponi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Federica Dassoni, è un medico, volontaria del Naga e attualmente a Lesbo con l’associazione inglese Kitrinos che fornisce assistenza sanitaria soprattutto per malattie croniche nel campo di Moria andato a fuoco qualche giorno fa.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/19/testimonianza-da-lesbo-a-cura-del-naga/">Testimonianza da Lesbo, a cura del Naga</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Federica Dassoni, è un medico, volontaria del Naga e attualmente a Lesbo con l’associazione inglese Kitrinos che fornisce assistenza sanitaria soprattutto per malattie croniche nel campo di Moria andato a fuoco qualche giorno fa. </strong></p>



<p><strong>Ecco la sua testimonianza</strong>. (www.naga.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200915-WA0036-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14637" width="484" height="645" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200915-WA0036-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200915-WA0036-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200915-WA0036-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200915-WA0036.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 484px) 100vw, 484px" /></figure>



<p><strong>Da quanto sei arrivata a Lesbo?</strong><br>Sono arrivata il 29 agosto, ho fatto una settimana di quarantena e ho poi iniziato a lavorare nel nostro ambulatorio, ma il terzo giorno c’è stato l’incendio. È stato un grande caos, deciderecome agire e coordinarsi è stato molto complicato. Il nostro ambulatorio nel campo è bruciato e quindi ora operiamo all’interno di strutture di altre realtà presenti.  <br> <br><strong>Che situazione hai trovato, prima e dopo l’incendio?</strong><br>Nel campo c’erano tra le 11.000 e le 12.000 persone, ho appena fatto in tempo a vedere tutto il campo che era diviso in diversi settori. Nelle prime strutture costruite ci stavano i minori non accompagnati e le donne sole per le quali il campo non era assolutamente un posto sicuro. Poi c’erano zone gestite da grandi associazioni internazionali e l’ultima parte chiamata “La giungla” dove si erano messe spontaneamente le persone che non riuscivano ad entrare nelle altre aree. Il campo era stato inizialmente pensato per 3.000 persone, in dei momenti sono arrivate ad essere 20.000.<br> <br><strong>Da dove arrivano le persone presenti?</strong><br>In grandissima maggioranza da Afghanistan, Siria e Iran. E c’è anche un gruppo di congolesi e di altri paesi francofoni. Ci sono persone che sono qui da anni e altre appena arrivate. E ci sono tanti bambini, cammino e incontro una marea di bambini che vivono in mezzo alla strada. Una cosa allucinante.</p>



<p><br> <strong>Dove si sono spostate le persone dopo l’incendio?</strong><br>Le persone si sono messe ai lati della strada e la polizia ha messo dei blocchi per non farli uscire, ha creato un’area circoscritta dalla quale le persone non possono uscire né altre possono entrare. Sono quindi rimasti tutti, non li lasciano uscire né possono lasciare l’isola. Non possono andare via, ma nessuno ha offerto soluzioni alternative e il campo non c’è più.Si sono così accampati nel parcheggio di un supermercato e ai lati della strada. Ci sono delle tende e, alcuni, hanno fatto delle specie di capanne con mezzi di fortuna come canne, fogliame, rami di bambù. Anche i bambini sono accampati, ci sono anche neonati. Di tutto. Ci sono delle persone che sono riuscite a scappare, ma la polizia pattuglia la zona e vengono riportate in quest’area circoscritta.<br> <br><strong>Che situazione hai trovato dopo l’incendio?</strong><br>Le tende e le capanne erano tutte bruciate, erano rimaste le strutture in lamiera. Il primo problema è stato il cibo e l’acqua. Inizialmente ci sono stati problemi nella distribuzione. Ora ci sono file di ore e ore per avere del cibo.<br> <br><strong>Che sensazioni hai avuto?</strong><br>La cosa che più ti fa star male è incontrare i bambini che giocano e vedere dove vivono ai lati della strada. È veramente straziante. Soprattutto quando vedi quelli piccoli, appena nati o di pochi mesi. Ma in generale tutti i bambini vivono in queste condizioni veramente allucinanti, non vanno a scuola e non c’è nessuna prospettiva. I Paesi europei non accolgono nessuno di loro, salvo 400 minori non accompagnati che sono già stati redistribuiti in varie nazioni.  Stanno costruendo un nuovo campo con 1000 tende, ma ovviamente sono molti di più.<br> <br><strong>Quali sono le richieste più frequenti in termini sanitari?</strong><br>Le richieste più frequenti sono attacchi di panico legati sia alla situazione in cui vivono qui sommata a quello che hanno vissuto nei Paesi di origine e ai viaggi che hanno affrontato. Il panico è anche dovuto agli attacchi della polizia con i gas lacrimogeni e anche a causa della presenza di gruppi di estrema destra che cercano di attaccare le persone. Sono state attaccate anche delle donne: io ho visto una donna in preda ad una crisi di panico proprio perché era stata attaccata, credo, dalla polizia. E ne vediamo tutti i giorni.Come associazione incontriamo poi soprattutto pazienti con malattie croniche come diabete, pressione alta, malattie della tiroide, persone che hanno bisogno di prendere medicine quotidianamente. Dopo l’incendio non ce l’hanno più. Come dermatologa vedo tante banali infezioni batteriche della pelle, molto frequenti nei bambini.<br> <br><strong>Com’è gestita la questione coronavirus?</strong><br>Prima dell’incendio avevano cominciato a fare i test, dopo quattro giorni che ero qui hanno trovato il primo caso. Hanno iniziato a fare tamponi, circa 2000 e hanno trovato 35 positivi. C’è stato l’incendio e le persone che erano in isolamento sono uscite e non si sa dove siano. Alcuni sono stati rintracciati, ma una minoranza. Considerate che tutt’ora non si sa se ci sono stati dei morti per l’incendio. La cosa non è stata ancora appurata.<br> <br><strong>Per concludere, trovi delle similitudini o sensazioni simili tra i tuoi lunedì all’ambulatorio del Naga e il tuo lavoro a Lesbo?</strong><br>Il Naga è un lavoro molto più normale, siamo un ambulatorio di base, la sua normalità è proprio la sua forza. E seppur a volte con difficoltà, dal Naga possiamo rimandare i pazienti agli ospedali per esami di approfondimento o altro. Qui non si possono fare esami di nessun tipo. Ora anche il nostro ecografo è bruciato. Quindi niente esami, niente ospedali le persone vengono prese negli ospedali solo quando stanno per morire e si creano delle situazioni gravissime. Per esempio le persone con l’HIV non hanno accesso ai farmaci, oggi c’era un signore con un tumore che è gestito da un ambulatorio mobile… Situazioni che gridano vendetta.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/19/testimonianza-da-lesbo-a-cura-del-naga/">Testimonianza da Lesbo, a cura del Naga</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/19/testimonianza-da-lesbo-a-cura-del-naga/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Migrazioni e famiglie transnazionali</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/14/migrazioni-e-famiglie-transnazionali/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/14/migrazioni-e-famiglie-transnazionali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 08:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[fenomeno]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[mariti]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mogli]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[padri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[regolarizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricongiungimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ruoli]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[sociologo]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[tavola rotonda]]></category>
		<category><![CDATA[transnazionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14040</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia Associazione Donne Romene in Italia &#8211; ADRI e Associazione per i Diritti Umani vi invitano all’evento: MIGRAZIONI E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI VENERDI 15 MAGGIO, ORE 18 Partecipanti: Maurizio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/05/14/migrazioni-e-famiglie-transnazionali/">Migrazioni e famiglie transnazionali</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="275" height="183" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14041"/></figure></div>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia</span></strong></p>



<p><strong>Associazione Donne Romene in Italia &#8211; ADRI</strong> e <strong>Associazione per i Diritti Umani</strong> </p>



<p>vi invitano all’evento:</p>



<p><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>MIGRAZIONI E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI</strong></span></p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">VENERDI 15 MAGGIO, ORE 18</span></strong></p>



<p><strong>Partecipanti:</strong></p>



<p><strong>Maurizio Ambrosini,&nbsp;</strong>Sociologo,Professore presso il&nbsp;Dip.Scienze sociali e politiche dell&#8217;università Statale di Milano</p>



<p><strong>Maria Grazia Vergari,&nbsp;</strong>Psicologa, Docente invitato della Pontificia Facoltà di Scienze dell&#8217;Educazione Auxilium di Roma</p>



<p><strong>Marco Balzano,&nbsp;</strong>scrittore, insegnante. Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera</p>



<p><strong>Alessandra Montesanto,&nbsp;</strong>vicepresidente Associazione Per i Diritti Umani</p>



<p>Modera: <strong>Silvia Dumitrache</strong>, Presidente A.D.R.I.</p>



<p><strong>POP – Il Giornale Popolare</strong>, partner media<br></p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">In diretta streaming su piattaforma Zoom: </span></strong></p>



<p><a href="https://ayno.zoom.us/j/98598444058?pwd=cm1hbklGSk5ObkYyMmw5Um9VK01odz09&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://ayno.zoom.us/j/98598444058?pwd=cm1hbklGSk5ObkYyMmw5Um9VK01odz09&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/05/14/migrazioni-e-famiglie-transnazionali/">Migrazioni e famiglie transnazionali</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/14/migrazioni-e-famiglie-transnazionali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
