<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>malnutrizione Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/malnutrizione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malnutrizione/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2019 08:25:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>malnutrizione Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/malnutrizione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>UNICEF: un’Organizzazione Multidisciplinare﻿</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/17/unicef-unorganizzazione-multidisciplinare%ef%bb%bf/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/17/unicef-unorganizzazione-multidisciplinare%ef%bb%bf/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 08:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emarginazione]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sfide]]></category>
		<category><![CDATA[Unicef]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12518</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Dal 2015 sono coordinatrice e responsabile del gruppo giovani del Comitato di UNICEF di Verona (“YoUnicef”) e da quel momento in poi ho iniziato a sostenere e supportare i valori, gli&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/17/unicef-unorganizzazione-multidisciplinare%ef%bb%bf/">UNICEF: un’Organizzazione Multidisciplinare﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> di Nicole Fraccaroli</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="988" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/untitled-Unicef-Verona-1024x988.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12519" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/untitled-Unicef-Verona-1024x988.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/untitled-Unicef-Verona-300x290.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/untitled-Unicef-Verona-768x741.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/untitled-Unicef-Verona.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1091w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dal
2015 sono coordinatrice e responsabile del gruppo giovani del
Comitato di UNICEF di Verona (“YoUnicef”) e da quel momento in
poi ho iniziato a sostenere e supportare i valori, gli obiettivi e le
sfide di cui UNICEF si fa portavoce.</p>



<p>UNICEF
è stato creato subito dopo la fine della seconda guerra mondiale con
il titolo di “Fondo di Emergenza Internazionale per l&#8217;Infanzia
delle Nazioni Unite”. La nascita di UNICEF l&#8217;11 dicembre 1946 era
tutt&#8217;altro che scontata. Ci vollero alcuni mesi perché la nuova
Agenzia delle Nazioni Unite si organizzasse, ma nel gennaio 1947
Maurice Pate, che era stato nominato direttore esecutivo, aveva
aperto un ufficio a Washington. 
</p>



<p>I
primi programmi UNICEF si sono concentrati sulla fornitura di latte
in polvere e sulla creazione di programmi di alimentazione. A metà
del 1948, la nuova organizzazione forniva razioni per 4,5 milioni di
bambini per mangiare un pasto quotidiano in 30.000 località in 12
paesi. Oltre ai bisogni nutrizionali, UNICEF ha prestato soccorso ai
bisogni di salute di madri e bambini, compresa la vaccinazione contro
il tifo e la tubercolosi. Nel 1950, l&#8217;emergenza postbellica in Europa
era quasi finita e gli uffici di UNICEF stavano chiudendo. La domanda
sollevata verteva sulla chiusura di tutte le operazioni di UNICEF. La
posizione dei principali donatori era a favore della sua cessazione,
idea supportata dalle quattro agenzie specializzate permanenti delle
Nazioni Unite: l’Organizzazione Internazionale del Lavoro,
l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura,
l’Organizzazione per l’Educazione, la Scienza e la Cultura e
l’Organizzazione Mondiale per la Salute. Ad ogni modo, UNICEF è
sopravvissuto. UNICEF ha avuto un sostegno dalla Commissione sociale
dell&#8217;Assemblea Generale, che ha affermato nel 1950 che &#8220;UNICEF è
stato uno dei risultati più promettenti dell&#8217;ONU e che ha esteso
l&#8217;influenza dell&#8217;organizzazione contribuendo efficacemente al
miglioramento del situazione dei bambini nel mondo&#8221;. Anche i
paesi in via di sviluppo hanno sostenuto UNICEF e ciò che ha davvero
fatto la differenza per il futuro dell&#8217;organizzazione è stato il
discorso tenuto da Ahmed Bokhari, rappresentante permanente del
Pakistan presso l&#8217;ONU e poeta. Notoriamente, ha definito una
&#8220;illusione&#8221; l&#8217;idea che l&#8217;emergenza per i bambini del mondo
fosse finita. Inizialmente la vita di UNICEF è stata estesa per soli
tre anni, ma dopo un&#8217;ulteriore dimostrazione della sua efficacia,
l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha accettato all&#8217;unanimità
l&#8217;estensione indefinita della vita temporanea di UNICEF.</p>



<p>Gli
sviluppi nell&#8217;Agenzia Specializzata nei suoi primi 25 anni sono
passati da un pesante coinvolgimento in soccorsi di emergenza, al
sostegno di campagne di massa contro malattie come tifo, tubercolosi,
malaria e azioni per combattere la malnutrizione infantile. Gran
parte degli sforzi di soccorso di emergenza erano stati costruiti
sulla fornitura di latte in polvere, giustificata dalla convinzione
che la malnutrizione fosse il risultato della mancanza di proteine
​​nella dieta. Un cambiamento fondamentale nel modo di pensare si
è verificato negli anni &#8217;70 quando è diventato chiaro che tale
malnutrizione era dovuta a inadeguatezze generali della dieta.</p>



<p>UNICEF
è diventato più consapevole del fatto che i bisogni dei bambini
venivano relegati in diversi settori sociali e spesso emarginati nel
processo di pianificazione dello sviluppo nazionale. Pertanto, nel
1964, UNICEF invitò un gruppo di illustri economisti e
pianificatori, ministri e esperti di benessere infantile ad una
tavola rotonda a Bellaggio, presso il Rockefeller Conference Centre
sul Lago di Como. La tavola rotonda di Bellaggio è stata definita
l&#8217;incontro più importante dei primi 17 anni di UNICEF: ha innescato
il passaggio da un&#8217;agenzia umanitaria per i bambini a un&#8217;agenzia di
sviluppo a tutti gli effetti, interessata ai bambini in tutti gli
aspetti della vita. Ha anche segnato un cambiamento nella sua
posizione all&#8217;interno delle Nazioni Unite: UNICEF è stata
riconosciuta dall&#8217;ONU come un&#8217;organizzazione professionale a pieno
titolo. 
</p>



<p>Per
quanto riguarda la salute, UNICEF ha iniziato a pensare in modo ampio
e fondamentale. Le linee guida sono state fornite da uno studio
congiunto con l&#8217;Organizzazione Mondiale per la Salute relativo ad
approcci alternativi per soddisfare i bisogni sanitari di base delle
popolazioni nei paesi in via di sviluppo. L’area di interesse e
supporto si è dunque indirizzata su aree di servizi di base come
istruzione, salute, nutrizione, acqua e servizi igienico-sanitari.</p>



<p>L&#8217;innovazione
è al centro della capacità di UNICEF di ottenere risultati. Il
Global Innovation Center aiuta a scalare soluzioni collaudate, mentre
un fondo dedicato all&#8217;innovazione fornisce risorse finanziarie a
progetti promettenti in fase iniziale. Un esempio di nuove soluzioni
è rappresentato dalla cosiddetta &#8220;scatola magica&#8221;. Si
tratta di una piattaforma di condivisione dei dati collaborativa resa
possibile grazie ai contributi di partner del settore privato come
Telefonica, Google e Amadeus, che condividono i loro dati e le loro
competenze per il bene pubblico. Sfruttando i dati in tempo reale
generati dal settore privato, UNICEF può ottenere approfondimenti
critici sui bisogni delle popolazioni vulnerabili e prendere
decisioni più informate su come investire le proprie risorse per
rispondere a catastrofi, epidemie e altre sfide. La prima versione di
questa piattaforma è stata creata durante la crisi di Ebola del 2014
in Africa occidentale e una seconda versione sviluppata con Google in
risposta all&#8217;epidemia di Zika nel 2015. 
</p>



<p>Dalla
metà degli anni &#8217;80, UNICEF è stato coinvolto nella Convenzione sui
Diritti dell&#8217;Infanzia.  Prima il coinvolgimento di UNICEF nella sua
formulazione, quindi il supporto per l&#8217;adozione del testo e
successivamente la ratifica e infine, il contributo alla definizione
di ciò che era e si intende un approccio all&#8217;implementazione basato
sui diritti, un processo che continua oggi come parte fondamentale
del supporto del programma di UNICEF. Una priorità è quindi
diventata quella di rafforzare le capacità dei governi e della
società civile a valutare e analizzare la situazione dei bambini e
delle donne in relazione agli strumenti legali sui diritti umani.
UNICEF ha iniziato anche ad avere un ruolo nella formulazione delle
richieste da parte dei bambini e delle donne emarginate, e attraverso
la mobilitazione sociale e la sensibilizzazione, si propone di
richiamare l&#8217;attenzione sui loro diritti.</p>



<p>Trovo
difficile valutare quantitativamente, o anche qualitativamente, il
contributo diretto di UNICEF al raggiungimento di tutti questi
progressi nel corso degli anni. Ciononostante, UNICEF è stato uno
degli attori principali nei paesi e a livello internazionale, e in
particolare attraverso il sostegno, la mobilitazione, il monitoraggio
e il sostegno finanziario paese per paese.</p>



<p>UNICEF
ha usato la sua legittimità come organizzazione delle Nazioni Unite
e la sua leadership per parlare e rivendicare apertamente i diritti
dei minori, e per stabilire priorità finalizzate a soddisfare i loro
bisogni. Tutto questo sviluppando e ampliando le sue funzioni, i suoi
interventi e affinando le sue capacità nel corso degli anni, in modo
tale da non rimanere in silenzio ma agire nel nome dei diritti umani
dei minori. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/17/unicef-unorganizzazione-multidisciplinare%ef%bb%bf/">UNICEF: un’Organizzazione Multidisciplinare﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/17/unicef-unorganizzazione-multidisciplinare%ef%bb%bf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venezuela. Tra il Premio Sakharov e la Siria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/12/20/venezuela-tra-il-premio-sakharov-e-la-siria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/12/20/venezuela-tra-il-premio-sakharov-e-la-siria/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 07:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Americalatina]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[oppoisizione]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[prigionieri]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9948</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Tini Codazzi Mercoledì scorso l’opposizione venezuelana ha ricevuto il Premio Sakharov 2017 consegnato dal Parlamento Europeo. E’un segnale importante perché vuol dire che l’Unione Europea è consapevole della crisi umanitaria che vive il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/12/20/venezuela-tra-il-premio-sakharov-e-la-siria/">Venezuela. Tra il Premio Sakharov e la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/Premio-Sakharov.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9949" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/Premio-Sakharov.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/Premio-Sakharov.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/Premio-Sakharov-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></span></p>
<p>di Tini Codazzi</p>
<p><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">Mercoledì scorso l’opposizione venezuelana ha ricevuto il Premio Sakharov 2017 consegnato dal Parlamento Europeo. E’un segnale importante perché vuol dire che l’Unione Europea è consapevole della crisi umanitaria che vive il Venezuela e del sequestro di cui la sua gente è vittima. Le parole di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, nel annunciare il Premio sono state: </span><span lang="it-IT"><i>“Questo premio non rappresenta solo un riconoscimento alla coraggiosa resistenza dell’Opposizione Democratica. Oggi, questo Parlamento vuole manifestare la sua vicinanza e rendere omaggio a tutto il popolo venezuelano: a coloro che sono stati imprigionati ingiustamente per aver espresso la propria opinione; a chi, quotidianamente, lotta per sopravvivere a un regime brutale; alle famiglie in lutto per la perdita dei propri cari durante mesi di ininterrotta pacifica protesta per la libertà.”</i></span> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">L’avvocato venezuelano Alfredo Romero, direttore della ong Foro Penal Venezolano, ha ricevuto il Premio Robert F. Kennedy per la difesa dei diritti umani consegnato dall’omonima Fondazione. In Italia, mozioni e risoluzioni a livello comunale, regionale e nazionale sono state approvate a favore della democrazia in Venezuela (Commissione Esteri del Senato della Repubblica, regioni come l’Emilia Romagna, Veneto, Toscana, comuni come Roma, Triggiano e Corato (BA), Vicenza, Rossano Veneto e Bassano del Grappa (VI), altrettanto è successo a livello intrenazionale in paesi come: Peru, Uruguay, Spagna. Nel mondo, Stati Uniti in testa, sono state applicate delle sanzioni economiche contro il governo del Venezuela e contro alcune alte cariche dello stato. L’Organizzazione degli Stati Americani, L’Organizzazione delle Nazioni Unite, L’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch, ecc. hanno denunciato e manifestato il loro ripudio per quello che succede nel paese. Ma tutto ciò non è sufficiente. Il Venezuela è un paese sotto sequestro. Un gruppo di uomini hanno in pugno un intero paese che piano piano agonizza sotto gli occhi di tutti. La mancanza di cibo e medicinali e la crisi nel mondo dell’istruzione sono dei chiari metodi di controllo della popolazione. Se un popolo è malnutrito, debole, povero e ignorante può essere sottomesso e manipolato molto più facilmente. E’ questo che ormai sta succedendo in Venezuela. </span></span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/frontera_venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9950" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/frontera_venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="700" height="468" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/frontera_venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/frontera_venezuela-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">La diaspora fa quello che può per raccogliere medicinali e beni di prima necessità e spedirli attraverso canali non ufficiali, perché il governo ha chiaramente negato la apertura di un canale umanitario dichiarando che la nazione non è in crisi, allo stesso modo, la diaspora gira il mondo diffondendo notizie, denunciando le continue e sistematiche violazioni dei diritti umani, chiedendo giustizia e più sanzioni economiche. Ma tutto ciò non è sufficiente.</span></span></p>
<p><span lang="it-IT">Il numero di bambini malnutriti aumenta di ora in ora, così come il numero di persone disperate che lasciano il paese. I malati di patologie come il diabete, tumori vari, AIDS, epilessia, malattie cardiache, ecc. da mesi non hanno accesso ai medicinali specializzati o ai trattamenti e stanno morendo in silenzio. Alcune vittime della repressione sfrenata di quest’anno aspettano contributi economici e donazioni da parte dei cittadini per poter iniziare trattamenti, procedere a interventi, ecc. Nessuno ha delle possibilità economiche per affrontare spese mediche e il diritto alla salute pubblica ormai è sepolto. Senza parlare della gravissima situazione dei prigionieri politici, la cifra ufficiale in data 29 novembre è di 299 prigionieri di coscienza. </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-cucuta.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9951" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-cucuta.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="950" height="468" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-cucuta.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 950w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-cucuta-300x148.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-cucuta-768x378.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></a></p>
<p><span lang="it-IT">Nei mesi scorsi le autorità colombiane discutevano se preparare e allestire campi profughi per i venezuelani che ogni giorno attraversano il confine con la Colombia. Le autorità delle città di confine erano molto preoccupate per l’emergenza iniziata nei primi mesi di quest’anno. 470.000 venezuelani sono in Colombia, poco meno della metà sono regolari, 67.000 hanno un permesso di soggiorno speciale, altri sono clandestini. Città di confine colombiane come Barranquilla, Maicao e Cúcuta sono in difficoltà per questa crisi. A Cúcuta, al meno 3.000 venezuelani dormono nelle piazze e sui marciapiedi. Di giorno puliscono i vetri delle auto, sono venditori ambulanti, chiedono l’elemosina, e quando cala il sole si posizionano su spazi pubblici e passano la notte. Nell’ottobre scorso, il governo di Panama ha innalzato una diga di contenimento all’intenso flusso migratorio venezuelano, il presidente ha ordinato che i cittadini venezuelani devono richiedere un visto per entrare nel paese, altrettanto, a causa di questa presenza massiccia, i social network e poi i giornali hanno diffuso i racconti di denunce per razzismo, ripudio, violenza psicologica, mobbing, ecc. da parte di panamensi verso questi immigranti. Non di meno i venezuelani in Ecuador: le cifre indicano che l’83% ha un livello scolastico superiore e/o universitario, sono professionisti ma lavorano come colf, camerieri, venditori ambulanti, babysitter, ecc. E così’ potrei continuare e parlare di casi di questo genere in quasi tutti i paesi dove i venezuelani disperati sono andati. </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-colombia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9952" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-colombia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-colombia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezuelani-in-colombia-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><span lang="it-IT">Alcuni giornali venezuelani hanno pubblicato la notizia allarmante del fenomeno della prostituzione venezuelana in paesi come Colombia, Ecuador, Peru, Repubblica Dominicana. Donne di tutte le classi sociali, alcune perfino professioniste che in Venezuela erano impiegate, maestre, medici, ecc. e che grazie alla crisi hanno cambiato “lavoro” e paese per poter sfamare le loro famiglie. Tutte rispondono che lo fanno per avere in cambio cibo o bensì soldi per comprare alimenti e medicine e mandarli ai parenti rimasti in Venezuela. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Come mi ricordano tutti questi fatti la situazione che da anni viviamo in Europa a causa dell’emigrazione clandestina. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Nel frattempo, il presidente Nicolas Maduro e il suo entourage continua a negare che in Venezuela ci sia una crisi, grazie ai social network girano filmati e commenti di persone e ong o associazioni che denunciano come il governo ignora questa situazione e umilia il proprio popolo facendo baccanali con champagne e aragoste, parlando in TV mentre mangiano, mostrando le loro ville, i loro vestiti di marca, rinfacciando regali costosi, spendendo i soldi in viaggi, mentre il popolo più povero rovista nella spazzatura, fugge attraverso la frontiera, muore di fame, di malaria, di tubercolosi, di sofferenza e mentre i prigionieri politici marciscono in prigione e gli viene negato ogni diritto. </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9953" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1200" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/venezolanos-en-peru-1024x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><span lang="it-IT">Basta ya! Liberiamo il Venezuela sotto sequestro!</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/12/20/venezuela-tra-il-premio-sakharov-e-la-siria/">Venezuela. Tra il Premio Sakharov e la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/12/20/venezuela-tra-il-premio-sakharov-e-la-siria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum internazionale sulla salute: a Milano il prossimo 4 novembre</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/02/forum-internazionale-sulla-salute-a-milano-il-prossimo-4-novembre/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/02/forum-internazionale-sulla-salute-a-milano-il-prossimo-4-novembre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 07:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[liberismo]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[profitto]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9719</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; In occasione del prossimo Forum Internazionale sul diritto alla salute, che si terrà a Milano il 4 novembre e al cui appello aderisce anche Associazione per i Diritti umani,  iniziamo a pubblicare il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/02/forum-internazionale-sulla-salute-a-milano-il-prossimo-4-novembre/">Forum internazionale sulla salute: a Milano il prossimo 4 novembre</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del prossimo Forum Internazionale sul diritto alla salute, che si terrà a Milano il 4 novembre e al cui appello aderisce anche <strong><em>Associazione per i Diritti umani</em></strong>,  iniziamo a pubblicare il seguente articolo uscito sul <em>Il Manifesto</em> 29 ottobre. Di Vittorio Agnoletto ed Emilio Molinari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/logomd.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9720" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/logomd.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="378" height="100" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Il 4-5 novembre a Milano. </strong></em><em>Controvertice con esperti internazionali. Gli argomenti in discussione: cambiamenti climatici acqua, siccità e alluvioni.</em></p>
<p>Il 5 e il 6 novembre si svolgerà a Milano l’incontro dei ministri della salute del G7.</p>
<p>Gli argomenti in agenda sono: le conseguenze sulla salute dei cambiamenti climatici, al quale verranno dedicate 3,5 ore di discussione; la salute della donna e degli adolescenti 1,5 ore, e la resistenza antimicrobica 1 ora.</p>
<p>Tempi sufficienti, secondo i ministri, per arrivare ad una solenne dichiarazione finale su questioni la cui rilevanza è fondamentale per il futuro dell’umanità. Considerato che a quei tavoli siederanno i massimi responsabili dell’attuale modello di sviluppo è fin troppo facile immaginare che, al di là delle parole, vi sarà il vuoto.<span id="more-2322"></span></p>
<p>Decine di associazioni impegnate in difesa della salute a livello locale, nazionale e internazionale hanno costituito il comitato «Salute senza padroni e senza confini» e, insieme al Guel, gruppo parlamentare «Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica» e al gruppo consiliare «Milano in Comune», hanno organizzato a Milano due iniziative.</p>
<p>Sabato 4 novembre un «Forum internazionale per il diritto alla salute e l’accesso alle cure» (<a href="http://www.medicinademocratica.org/wp/?p=5219&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.medicinademocratica.org/wp/?p=5219&utm_source=rss&utm_medium=rss</a>; <a href="https://www.facebook.com/events/299458030530298/?acontext=%7b&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/events/299458030530298/?acontext=%7b&utm_source=rss&utm_medium=rss</a> )</p>
<p>nel quale si confronteranno ricercatori, scienziati, medici, biologi di altissima professionalità con attivisti di tutto il mondo per individuare obiettivi condivisi sia dai movimenti sociali che da chi agisce in campo scientifico. Proprio da quest’ambito abbiamo ricevuto un’enorme disponibilità, come testimonia il programma, segno che la scienza, quando non è asservita al potere, giunge a conclusioni molto simili a quelle del movimento antiliberista.</p>
<p>Domenica 5 novembre si svolgerà un incontro tra i movimenti italiani attivi nella difesa della salute per organizzare insieme delle campagne nazionali.</p>
<p>I temi del Forum sono: «la disuguaglianza sociale come determinante di malattie», nel 2012 l’effetto Glasgow aveva dimostrato come il tasso di mortalità fosse strettamente correlato alle condizioni sociali della popolazione, l’Istituto Mario Negri ha documentato lo stesso fenomeno a Milano.</p>
<p>«L’accesso alle cure», il 50 % delle persone colpite dal virus Hiv nel mondo ne sono prive e l’accesso ai farmaci salvavita non è più garantito nemmeno nel mondo occidentale come testimonia la vicenda del Sofosbuvir per l’epatite C.</p>
<p>«La privatizzazione dei servizi sanitari» vera preda del mercato globale ma anche locale come dimostra, ad esempio, il tentativo della Regione Lombardia di sostituire, nell’assistenza a 3.350.000 cittadini con patologie croniche, il medico di famiglia con un gestore, società per lo più private finalizzate al profitto.</p>
<p>E infine «Le conseguenze sulla salute dei cambiamenti climatici». Amitav Gosh, noto romanziere bengalese, ha recentemente pubblicato un saggio: «La Grande Cecità», quella dei cambiamenti climatici. L’accusa è, alla letteratura mondiale, di essere centrata su l’umano e i suoi diritti, e di aver ignorato il «non umano», indifferente ai destini della terra, dell’acqua e dell’aria, relegati tutti nella letteratura di serie B: la fantascienza. Eppure di cambiamenti climatici ci si ammala e si muore; per l’Oms potrebbero provocare 12,6 milioni di decessi tra il 2030 e il 2050. 250.000 morti in più ogni anno: per malnutrizione, malaria, diarrea. 20.000 morti per colpi di calore nella sola Europa. A questi numeri andrebbero aggiunti i morti per la maggior concentrazione di inquinanti nell’atmosfera dovuti all’assenza di piogge: 500.000 deceduti in Europa, 90.000 in Italia e 9 milioni nel mondo.</p>
<p>Ma la vera tragedia del cambio climatico è l’acqua. Siccità e alluvioni agiscono pesantemente nel ridurne la sua disponibilità. Nel 2050 verrà a mancare il 50% del necessario e a farne le spese saranno i poveri della Terra, i 900 milioni di persone prive di acqua potabile. La corsa all’accaparramento delle terre fertili e degli invasi da parte delle multinazionali e dalla Cina e dall’Arabia saudita è da tempo iniziata e i mutamenti climatici l’accentueranno sempre più.</p>
<p>Le grandi dighe prolificano in Asia e in Africa con il loro seguito di profughi e di guerre e le multinazionali degli acquedotti Suez – Veolia – Thams Water – Rwe ecc.. premono con maggior forza per la privatizzazione dei rubinetti di tutto il mondo.</p>
<p>Le stime dell’alto commissario delle Nazioni Unite parlano di 79 guerre in corso per cause ambientali e appropriazione di risorse. Nella guerra del Kashmir (100.000 morti) ci sono le dighe sul fiume Indo e la concorrenza tra India, Pakistan, Cina. L’Egitto è una polveriera di 90 milioni di persone che vivono attorno al Nilo aggredito dalle dighe dell’Etiopia. La guerra in Siria avviene dopo 5 anni di siccità e di dighe turche sul Tigri. Le guerre ai kurdi hanno acqua e petrolio sullo sfondo. Nella contabilità mondiale 3 miliardi di persone sono considerati da «qualcuno»: insostenibili esuberi.</p>
<p>Beni comuni salute del pianeta e salute pubblica vanno insieme e vanno collocate in cima alle nostre priorità.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/02/forum-internazionale-sulla-salute-a-milano-il-prossimo-4-novembre/">Forum internazionale sulla salute: a Milano il prossimo 4 novembre</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/02/forum-internazionale-sulla-salute-a-milano-il-prossimo-4-novembre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Arte(e)Attualità&#8221;. Fino all&#8217;ultimo bambino</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/15/arteeattualita-fino-allultimo-bambino/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/15/arteeattualita-fino-allultimo-bambino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 07:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[confilitti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Savethechildren]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sfida]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[virtuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9625</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Dal nuovo rapporto di Save the Children “Una fame da morire. Vecchie e nuove sfide nel contrasto alla malnutrizione” (si può leggere e scaricare qui https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/una-fame-da-morire) emerge che ogni anno, circa 6 milioni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/15/arteeattualita-fino-allultimo-bambino/">&#8220;Arte(e)Attualità&#8221;. Fino all&#8217;ultimo bambino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: x-large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9626" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="3018" height="2938" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 3018w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang-300x292.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang-768x748.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang-1024x997.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 3018px) 100vw, 3018px" /></a></b></span></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: x-large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/ang.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""> </a></b></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;">Dal nuovo rapporto di Save the Children “Una fame da morire. Vecchie e nuove sfide nel contrasto alla malnutrizione” (si può leggere e scaricare qui <a href="https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/una-fame-da-morire?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/una-fame-da-morire?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>) emerge che ogni anno, circa 6 milioni di bambini muoiono prima di aver compito 5 anni per cause facilmente curabili e prevenibili: tra queste la malnutrizione, che rappresenta la concausa di circa la metà delle morti infantili a livello globale.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9627" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="3200" height="1665" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 3200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr-300x156.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr-768x400.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/entr-1024x533.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 3200px) 100vw, 3200px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;">Povertà, cambiamenti climatici e guerre hanno un ruolo decisivo nella diffusione della malnutrizione e per far provare le sensazioni e le sfide di chi li vive quotidianamente Save the Children, in collaborazione con Microsoft e con il patrocinio del Comune di Milano, ha ricreato, presso la Microsoft House di viale Pasubio, un percorso esperienziale che con il visore HoloLens permette di attraversare scenari di</span><span style="font-family: serif;"><b> </b></span><span style="font-family: serif;">realtà mista calandosi nella guerra in Siria, in uno slum indiano e nella siccità del Corno d’Africa.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;">Ed ecco la presentazione della mostra di Luca Marucchi, formatore Edi e guida della mostra:</span></span></span></p>
<p><div style="width: 1920px;" class="wp-video"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');</script><![endif]-->
<video class="wp-video-shortcode" id="video-9625-1" width="1920" height="1080" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/stc.mp4?_=1&utm_source=rss&utm_medium=rss" /><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/stc.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/stc.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></video></div></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: serif;">Ingresso gratuito fino al 17 ottobre previa registrazione e prenotazione online a questo link: </span><a href="https://urldefense.proofpoint.com/v2/url?u=https-3A__na01.safelinks.protection.outlook.com_-3Furl-3Dhttps-253A-252F-252Fwww.savethechildren.it-252Fpartecipa-2Dall-2Devento-2Ddi-2Dfino-2Dall-2Dultimo-2Dbambino-26data-3D02-257C01-257CTiziana.Pollio-2540microsoft.com-257C65176055cffc4c74cd9808d50ef7f651-257C72f988bf86f141af91ab2d7cd011db47-257C1-257C0-257C636431380554824360-26sdata-3DsjUNubklxPYOlRmqsNjpSqfw6Pw9Cjvx3Iv50v0hBFY-253D-26reserved-3D0&amp;d=DwMFAw&amp;c=qwStF0e4-YFyvjCeML3ehA&amp;r=zJ9twzaY-6JaU486ebRaOA4QcOT1n4Zqe5c4uW0mx10&amp;m=l9PmgIOtvjugBmrtCc3CiprThXsbZ4_mZFhTfedS_Hg&amp;s=sNAWqrA_Q-EdDNxntWQhWeb99QjPrN4q9sSs5gCFn0M&amp;e=&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: serif;">https://www.savethechildren.it/partecipa-all-evento-di-fino-all-ultimo-bambino?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/15/arteeattualita-fino-allultimo-bambino/">&#8220;Arte(e)Attualità&#8221;. Fino all&#8217;ultimo bambino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/15/arteeattualita-fino-allultimo-bambino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/stc.mp4" length="72781548" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>La malnutrizione delle donne e dei bambini in Madagascar</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 06:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Madagascar]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Unicef]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le foto che qui pubblichiamo &#8211; ringraziando un nostro lettore che ce le ha mandate &#8211; ritraggono bambini e ragazzi sani: molti hanno entrambi i genitori, vivono insieme a loro di pesca, sono sereni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/">La malnutrizione delle donne e dei bambini in Madagascar</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_085-Nosy-Iranja-By-Alessandra-597x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_085-Nosy-Iranja-By-Alessandra-597x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="186" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>Le foto<br />
che qui pubblichiamo &#8211; ringraziando un nostro lettore che ce le ha<br />
mandate &#8211; ritraggono bambini e ragazzi sani: molti hanno entrambi i<br />
genitori, vivono  insieme a loro di pesca, sono sereni anche se<br />
poveri. </p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono<br />
bambini e ragazzi del Madagascar, la quarta isola più grande del<br />
mondo dove, invece, tantissimi &#8211; tra donne e minori &#8211; soffrono di<br />
malnutrizione acuta grave.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
situazione, nell&#8217;isola africana è particolarmente grave in quanto &#8211;<br />
secondo l&#8217;ultima Ricerca Demografica e Sanitaria Onu del 2009 e<br />
secondo i dati Unicef 2012 &#8211; il 76,5% della popolazione vive in<br />
condizioni di miseria. Sappiamo che i numeri sono fastidiosi,<br />
soprattutto quando si parla di persone, ma in questo caso dobbiamo<br />
far parlare le statistiche: il 26% delle donne in gravidanza soffre<br />
di ritardo della crescita e il 19% è deperito; solo il 50% dei<br />
bambini malgasci viene allattato al seno fino ai sei mesi e molti<br />
bambini sotto i cinque anni soffrono di anemia; ogni anno circa<br />
44.000 bambini muoiono a causa di malattie quali: la malaria, la<br />
dissenteria, la polmonite e questo accade, soprattutto, nelle aree<br />
più a rischio, come sugli altopiani e nelle zone meridionali e<br />
sud-orientali dell&#8217;isola.&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_084-Nosy-Iranja-By-Alessandra-1024x749.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_084-Nosy-Iranja-By-Alessandra-1024x749.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="234" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La fase<br />
critica della vita in cui si può agire per combattere la<br />
malnutrizione va dall&#8217;inizio della gravidanza ai due anni per cui la<br />
maggior parte degli investimenti dovrebbe essere destinata a questo<br />
periodo per ottenere un risultato di lunga durata che possa aiutare<br />
sia le madri sia i figli.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Dal 2012<br />
l&#8217;<i>UNICEF Italia</i><br />
ha partecipato al progetto intitolato “Ridurre la malnutrizione<br />
materna e infantile in 30 distretti”, un progetto che prevede la<br />
fornitura alle strutture periferiche di alimenti terapeutici, farmaci<br />
e attrezzature utili per il monitoraggio e la cura dei casi di<br />
malnutrizione cronica; l&#8217;assistenza tecnica ai medici del posto;<br />
campagne di sensibilizzazione e formazione di operatori sanitari. In<br />
particolare &#8211; nei 30 distretti urbani delle 12 regioni a rischio &#8211;<br />
l&#8217;intervento capillare dell&#8217;organizzazione ha portato ad alcuni<br />
risultati positivi: l&#8217;allattamento al seno entro la prima ora del<br />
parto e proseguito fino ai 24 mesi di vita dei neonati;<br />
l&#8217;alimentazione integrativa adeguata a partire dai sei mesi con l&#8217;uso<br />
dei micronutrienti; la riduzione del tasso di mortalità infantile. </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-20_041-Andilana-Beach-Pescatori-nearby-By-Alessandra-721x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-20_041-Andilana-Beach-Pescatori-nearby-By-Alessandra-721x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="225" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-20_051-Andilana-Beach-Pescatori-nearby-By-Alessandra-604x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-20_051-Andilana-Beach-Pescatori-nearby-By-Alessandra-604x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="188" /></a>Interessante<br />
notare, infine, che i progetti formativi sul tema della malnutrizione<br />
sono rivolti anche agli stessi capi-villaggio per una maggiore<br />
consapevolezza e autonomia nel gestire il problema e, magari col<br />
tempo, risolverlo. </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_091-Nosy-Iranja-By-Alessandra-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/2013-12-19_091-Nosy-Iranja-By-Alessandra-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="240" /></a></div>
<p></p>
</div>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/">La malnutrizione delle donne e dei bambini in Madagascar</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/01/15/la-malnutrizione-delle-donne-e-dei/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
