<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marc De Tollenaere Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/marc-de-tollenaere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/marc-de-tollenaere/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2015 15:12:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Marc De Tollenaere Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/marc-de-tollenaere/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Professione fotografo: testimoniare la realtà</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Marc De Tollenaere]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa abbiamo segnalato una mostra fotografica sui bambini di strada indiani, organizzata dalla Fondazione Fratelli dimenticati ONLUS, e allestita presso la sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, a Padova .Grazie al supporto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/">Professione fotografo: testimoniare la realtà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Ritratto-MARC-DE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Ritratto-MARC-DE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="256" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">
Qualche<br />
giorno fa abbiamo segnalato una mostra fotografica sui bambini di<br />
strada indiani, organizzata dalla Fondazione Fratelli dimenticati ONLUS,<br />
e allestita presso la sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, a Padova<br />
.Grazie<br />
al supporto di molte persone, la fondazione aiuta oltre 10.000<br />
bambini in India e 2.000 tra Nepal, Nicaragua, Guatemala e Nord<br />
Messico attraverso il Sostegno a Distanza.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">
Il<br />
fotografo, Marc De Tollenaere &#8211; nato a Tripoli in Libia, nel 1969, da<br />
padre Belga e madre esule giuliana &#8211; ha studiato fotografia con<br />
Gianni Berengo Gardin, David Alan Harvey (Magnum), Kent Kobersteen<br />
(ex direttore della fotografia di National Geographic, Antonin<br />
Kratochvil (VII) e  Bob Sacha (Life, Fortune e National Geographic).</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande a Marc De Tollenaere</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Se<br />
ha avuto l&#8217;opportunità di conoscere le storie di alcuni dei bambini<br />
indiani ritratti nella sua mostra a Padova. ce ne può raccontare<br />
qualcuna?</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.64cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Certo,<br />
ricordo una bambina di circa 2 o 3 anni, era rimasta orfana di madre<br />
e il padre si era risposato, la matrigna però non la accettava in<br />
quanto figlia di un’altra donna e le aveva fatto bere qualche<br />
sostanza nociva, forse dell’acido. Era stata accolta nella<br />
struttura per bambini in attesa delle decisioni del giudice. Ricordo<br />
che era dolcissima e che mi veniva sempre in braccio mentre<br />
fotografavo, (a volte la tenevo in braccio con la destra e<br />
fotografavo con la sinistra) e molto socievole con gli altri bambini.<br />
Un altro ricordo è per un ragazzo di circa 10 anni, incontrato ad<br />
Ashalayam, una delle scuole salesiane di Calcutta. Prima di essere<br />
“sponsorizzato”, cioè adottato a distanza abitava con altri<br />
bambini nella stazione di Calcutta. Quando ho chiesto di fotografare<br />
i bambini della stazione di Calcutta lui mi ha fatto da guida e per<br />
la prima volta dopo due anni è tornato nei posti dove abitava. Mi<br />
ricordo che mentre ci avvicinavamo alla stazione tra me e me mi<br />
chiedevo come sarebbe stato per lui ritrovarsi a contatto con la<br />
realtà molto difficile in cui viveva fino a qualche anno prima. E’<br />
stato incredibile vedere la sua faccia seria e quasi stupita che si<br />
aggirava nei vari ambienti dell’immensa stazione che, ovviamente,<br />
conosceva come le sue tasche. L’incontro con gli altri bambini è<br />
stato caloroso, ma si vedeva che lui era in un’altra dimensione,<br />
quella vita non gli apparteneva più.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.64cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
è rimasta nel cuore, in particolare, una bambina-ragazza-donna che<br />
ha fotografato? Anche di un altro continente?
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
donne di solito fanno una vita molto riservata, per cui è difficile<br />
incontrarle e parlarci, ricordo però Lucy, una donna che viveva in<br />
una bidonville di Calcutta e dedicava tutta la sua vita a prendersi<br />
cura dei poveri. La sua vita era stata raccontata da Dominique<br />
Lapierre nel best seller “La città della Gioia” sotto lo<br />
pseudonimo di “Bandona”, solo che per vendere meglio il libro<br />
Lapierre si era inventato una storia falsa di lei con un uomo (un<br />
prete, tra l’altro) e questo in India per una donna che non si è<br />
mai sposata costituisce un gravissimo insulto. Ha continuato a fare<br />
il suo lavoro nella bidonville e non ha mai più voluto incontrare<br />
Dominique Lapierre. Una scena invece che mi ha colpito riguarda una<br />
bambina appena arrivata in un orfanotrofio dove ho vissuto e<br />
fotografato per una settimana, avrà avuto 7 o 8 anni ed era a dir<br />
poco splendida, con un’aria indifesa e un po’ impaurita, ma uno<br />
sguardo fiero e deciso che lasciava trasparire una grande forza<br />
interiore. Parlava pochissimo e la sera del suo arrivo si è seduta a<br />
guardare la strada fuori dalla finestra del secondo piano. Lentamente<br />
le scendevano le lacrime ma in silenzio. Sapeva benissimo che<br />
strillare e battere i piedi non sarebbe servito a nulla.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono le aspettative dei ragazzi fotografati in India?</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Quelli<br />
che hanno accesso all’istruzione e che ho avuto modo di incontrare<br />
nelle varie visite alle scuole sono perfettamente consapevoli della<br />
fortuna che hanno. L’impressione che ne ho avuto è che credano<br />
veramente in un futuro, del resto la loro economia è senza dubbio<br />
più in crescita della nostra; sanno che se daranno il meglio a<br />
scuola potranno avere accesso al mondo del lavoro. La loro<br />
aspettativa più grande è quella di potersi costruire qualcosa di<br />
proprio.</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ha<br />
ripreso altre realtà nel mondo: in che modo si avvicina alle<br />
persone? E loro come reagiscono davanti a un obiettivo fotografico?</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Tutto<br />
sta nel fare in modo che le persone dimentichino che c’è una<br />
macchina fotografica e per far questo di solito passo del tempo con<br />
loro, per vedere cosa succede, come si muovono, come reagiscono alle<br />
mie domande o ai miei movimenti. Cerco di non stressarli, prima<br />
guardo e poi eventualmente fotografo. Troppe volte vedo persone<br />
invadenti che stanno con la macchina puntata per lunghi interminabili<br />
secondi davanti ad un soggetto. Se stanno lavorando mi informo su<br />
quello che stanno facendo, in modo da essere pronto nell’attimo che<br />
interessa a me, e di solito poco dopo, quando hanno avuto tutte le<br />
informazioni e hanno saziato la loro curiosità nel sapere chi sono,<br />
da dove vengo e perché sono lì, riprendono a lavorare. A quel punto<br />
sono talmente lì che sono diventato un pezzo di arredamento e posso<br />
dedicarmi a guardare e a cogliere ciò che più mi aggrada, in modo<br />
semplice, diretto e conciso. E’ una questione di psicologia,<br />
bisogna sempre ricordarsi che chi fotografa è parte della foto,<br />
dalle sue azioni dipenderà il buono o cattivo risultato.
</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.64cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Secondo<br />
lei, c&#8217;è un filo conduttore che lega le persone che abitano nel sud<br />
del mondo?</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">
Direi<br />
che il filo conduttore è la vita sociale, che mi ha colpito molto<br />
probabilmente perché da noi è quasi dimenticata. Le persone si<br />
incontrano, si conoscono tutti anche in quartieri immensi e non ho<br />
mai avuto l’impressione che qualcuno si sentisse solo. Giocano<br />
insieme: a dama, a carte, a backgammon, per strada o davanti alla<br />
porta delle abitazioni, ed è una cosa bellissima, se si pensa che il<br />
tutto si svolge in città da milioni di persone. Ogni quartiere o<br />
porzione di quartiere sembra un villaggio. L’ho visto in tantissimi<br />
posti, per esempio in Cina: ho visto i pensionati si portano dietro<br />
le gabbiette con dentro gli uccellini e vanno a chiaccherare in<br />
piazza, o che in gruppetti fanno Tai Chi nei parchi, in Vietnam i<br />
vecchi che giocano a carte con i giovani sulla riva del fiume.<br />
Durante i workshop di fotografia che tengo in giro per il mondo sono<br />
stato invitato varie volte con i miei studenti a dei matrimoni (in<br />
Nepal e in Cambogia ad esempio, straordinari per i riti, i colori e<br />
l’ospitalità della gente) o a delle feste di compleanno, come<br />
nell’antico villaggio di Ghandruk, sull’Himalaya, dove ci hanno<br />
invitati a mangiare bere e ballare semplicemente perché si passava<br />
lì davanti!</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-3-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-3-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-2-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/MARC-DE-2-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; text-align: center; widows: 2;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/">Professione fotografo: testimoniare la realtà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/10/professione-fotografo-testimoniare-la/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
