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	<title>Marino Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Marino Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Commissione Diritti Umani del Senato e la questione Rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2014 07:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Diritti Umani del Senato visita a Roma il “Best House Rom”. Associazione 21 luglio: «Diritti violati e sperpero di denaro pubblico. Consegnato a Marino il “conto”» Spostati come “pacchi” dal «villaggio della&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Diritti Umani del Senato visita a Roma il “Best House Rom”. Associazione 21 luglio: «Diritti violati e sperpero di denaro pubblico. Consegnato a Marino il “conto”»</p>
<p> Spostati come “pacchi” dal «villaggio della solidarietà» di via della Cesarina, 120 rom sono stati concentrati un anno fa nel “Best House Rom”, un centro di raccolta rom “fuorilegge” e con un costo pro/capite mensile di 600 euro. Ieri la comunità rom ha ricevuto la visita – organizzata dall’Associazione 21 luglio &#8211; di una delegazione della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato. </p>
<p>Il fabbricato, gestito dalla Cooperativa Inopera dietro convenzione dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, è accatastato come locale di deposito e non potrebbe fungere da civile abitazione. Gli spazi destinati agli ospiti sono inadatti e lontani da quanto previsto dalla normativa regionale: ogni nucleo familiare, composto in media da cinque persone, dispone di fatto della sola zona notte, che svolge anche funzioni di zona giorno e studio per i minori, composta da un’unica stanza di circa 12 mq priva di fonte di luce e aria naturale. Ogni ospite, pertanto, ha a disposizione circa 2,5 mq contro i 12 mq indicati dalla Legge Regione Lazio n. 41/2003. </p>
<p>La delegazione della Commissione Diritti Umani del Senato ha potuto verificare come le stanze del “Best House Rom”, oltre a non garantire la metratura sufficiente pro capite, non sono dotate di finestre o punti luce dai quali possa filtrare la luce naturale e l’aria, e ciò espone a grave rischio lo stato di salute psico-fisico degli ospiti. La presenza di numerosi inquinanti, favoriti dalla mancanza di ricambio di aria, unita al clima caldo-umido prodotto dai condizionatori di calore, potrebbero sicuramente contribuire all’aumento dell’incidenza di patologie respiratorie croniche, come l’asma, e all’incremento della loro evoluzione verso forme persistenti, gravi e invalidanti. </p>
<p>La mancanza di luce naturale potrebbe favorire l’insorgere di disturbi della vista. A tutto ciò si aggiungono altre importanti carenze quali: la non completa somministrazione dei pasti unita al divieto di cottura e preparazione di cibo in maniera autonoma, la mancanza di un numero di servizi igienici adeguato al numero degli ospiti, la carenza di adeguati spazi comuni e l’assenza, all’interno delle stanze, di qualsivoglia arredo escluso il letto, elementi, questi, che compromettono ulteriormente la qualità della vita degli ospiti. </p>
<p>«Abbiamo incontrato persone terrorizzate di parlare davanti agli operatori che lavorano nella struttura. Vivono in una situazione di costante ricatto &#8211; ha dichiarato la senatrice Manuela Serra &#8211; Noi come Commissione Diritti Umani daremo voce a questa gente perché non è ammissibile che nel 2014 a Roma uomini, donne e soprattutto bambini vivano in una ex fabbrica senza finestre». </p>
<p>«Porteremo avanti un&#8217;inchiesta per chiarire come il Comune di Roma utilizza realmente queste ingenti risorse economiche con il risultato di far vivere le persone in questo modo», ha concluso Serra. </p>
<p>Il “Best House Rom”, finanziato dal Comune di Roma con un costo annuo superiore ai 2.200.000 euro alla luce delle caratteristiche strutturali, organizzative e gestionali suddette, non rispetta pertanto i principi internazionalmente riconosciuti di cui è portatrice anche la Carta Sociale Europea. </p>
<p>Nel “Best House Rom” la delegazione di senatori ha avuto la possibilità di fermarsi a parlare con i rom trasferiti quasi un anno fa da via della Cesarina dall’Assessorato alle Politiche Sociale. L’operazione voluta dall’Assessorato a guida Cutini aveva previsto – nonostante le contrarietà espresse da organizzazioni della società civile e dal Municipio III – lo spostamento dei 130 rom e il rifacimento dell’insediamento. Dopo 11 mesi i lavori non sono ancora iniziati e le spese sono lievitate. </p>
<p>Per tale ragione alcuni rappresentanti dell’Associazione 21 luglio hanno consegnato il “<a href="http://mandrillapp.com/track/click/30159671/www.21luglio.org?p=eyJzIjoiNHVMVnNvTUR6YWFEemllRUR5TzVqaTZhRTVrIiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE1OTY3MSxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvd3d3LjIxbHVnbGlvLm9yZ1xcXC93cC1jb250ZW50XFxcL3BsdWdpbnNcXFwvbmV3c2xldHRlclxcXC9zdGF0aXN0aWNzXFxcL2xpbmsucGhwP3I9TWpReE96TXdNREk3YUhSMGNEb3ZMM2QzZHk0eU1XeDFaMnhwYnk1dmNtY3ZkM0F0WTI5dWRHVnVkQzkxY0d4dllXUnpMekl3TVRRdk1URXZZMjl1ZEc4eUxuQnVaenMlM0RcIixcImlkXCI6XCI2MGJlYjk3Zjc5ZWM0ZDc3YjlmOGIzZjIxZTNiNTI5M1wiLFwidXJsX2lkc1wiOltcImJmMTRkY2ZmNjJiZmU5M2VmZWQ0OThmOGNlNjI4NmMwYzk2YTgxYTFcIl19In0&utm_source=rss&utm_medium=rss">conto</a>” dell’operazione Cesarina – fortemente voluta dall’Assessore Rita Cutini – al sindaco Ignazio Marino. Più di 1 milione di euro spesi per segregare e concentrare 130 rom nel “Best House Rom” senza che alcun lavoro sia stato iniziato. </p>
<p>«Una scelta folle – commenta l’Associazione 21 luglio – che rivela, se ce ne fosse stata la necessità di ulteriore conferma, l’operato di un Assessorato incapace di trattare la “questione rom” secondo i principi espressi nella Strategia Nazionale per l’Inclusione dei Rom». </p>
<p> </p>
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		<title>Leroy Merlin fa un passo indietro sul ghetto rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 05:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito del nostro articolo sulla battaglia riguardo al ghetto rom e l&#8217;azienda Leroy Merlin, pubblichiamo con piacere il risultato della battaglia e ringraziamo l&#8217;Associazione 21 luglio. L’Associazione 21 luglio accoglie con grande soddisfazione&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del nostro articolo<br />
sulla battaglia riguardo al ghetto rom e l&#8217;azienda Leroy Merlin,<br />
pubblichiamo con piacere il risultato della battaglia e ringraziamo<br />
l&#8217;Associazione 21 luglio. </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/prava_sfondo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/prava_sfondo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="82" width="400" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253A1cn"></a>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253A1ci"></a>
</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253A1cj"></a>L’Associazione<br />
21 luglio accoglie con grande soddisfazione la disponibilità di<br />
<strong>Leroy Merlin</strong> a valutare eventuali modifiche &#8211;<br />
disposte dal Comune di Roma &#8211; <strong>al progetto che prevede la<br />
costruzione di un nuovo campo per soli rom</strong> in sostituzione<br />
di quello esistente in località “La Barbuta”. La decisione della<br />
multinazionale giunge a pochi giorni dall’annuncio del sindaco<br />
<strong>Ignazio Marino</strong> che nel programma tv Anno Uno aveva<br />
escluso l’ipotesi del nuovo campo.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
In riferimento al progetto, la<br />
multinazionale del bricolage ha confermato «la propria disponibilità<br />
a realizzare opere di pubblica utilità, nell’ambito di tale<br />
progetto, finalizzate, tra l’altro, a cercare soluzioni costruttive<br />
ed alternative alla situazione attuale in cui versano i beneficiari<br />
finali di tali opere, nel rispetto di tutte le norme di Legge e <strong>degli<br />
standard internazionali sui Diritti Umani</strong>».</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
La decisione di Leroy Merlin è<br />
stata presa in seguito <strong>a un dialogo sereno e costruttivo</strong><br />
intercorso nelle scorse settimane tra l’Associazione e i dirigenti<br />
della multinazionale del bricolage.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
L’Associazione 21 luglio<br />
<strong>considera pertanto chiusa la Campagna</strong> “<u><a href="http://mandrillapp.com/track/click/30159671/www.21luglio.org?p=eyJzIjoiVkRzZldBblVhZVFHVFdQZjBSNUtDY3NZT0c0IiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE1OTY3MSxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvd3d3LjIxbHVnbGlvLm9yZ1xcXC93cC1jb250ZW50XFxcL3BsdWdpbnNcXFwvbmV3c2xldHRlclxcXC9zdGF0aXN0aWNzXFxcL2xpbmsucGhwP3I9TWpRNE96TXdNREk3YUhSMGNEb3ZMM2QzZHk0eU1XeDFaMnhwYnk1dmNtY3ZiR1Z5YjNsdFpYSnNhVzR2T3clM0QlM0RcIixcImlkXCI6XCJhZTM3NjUxNDI2Nzg0ZDBiOGZhNjU5MDk1YzYyNWY1OVwiLFwidXJsX2lkc1wiOltcImJmMTRkY2ZmNjJiZmU5M2VmZWQ0OThmOGNlNjI4NmMwYzk2YTgxYTFcIl19In0&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Leroy<br />
Merlin: un campo rom è un ghetto. Non costruirlo!</a></u>”<br />
lanciata lo scorso 4 novembre per chiedere alla multinazionale di <strong>non<br />
sporcarsi la faccia</strong> e di <strong>non farsi coinvolgere dal<br />
Comune di Roma nella costruzione dell’ennesimo ghetto per soli rom<br />
nella Capitale</strong>.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
«Non abbiamo mai avuto dubbi<br />
circa la buona fede e i valori incentrati sulla persona che<br />
caratterizzano l’azienda Leroy Merlin. Ma avevamo bisogno di<br />
mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, compresa<br />
una campagna di pressione pubblica, <strong>per convincere la<br />
multinazionale ad ascoltare la nostra voce e quella delle centinaia<br />
di persone che hanno aderito all’azione</strong>», afferma<br />
l’Associazione 21 luglio.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
Con la Campagna, l’Associazione<br />
21 luglio ha voluto mettere al corrente la pubblica opinione circa le<strong><br />
violazioni dei diritti umani</strong>, soprattutto dei bambini, che<br />
la costruzione di un nuovo campo rom a Roma avrebbe comportato. I<br />
campi rom – denuncia da tempo l’Associazione 21 luglio &#8211; sono<br />
un’anomalia tutta italiana, sono <strong>luoghi di segregazione su<br />
base etnica</strong>, che rendono impossibile l’inclusione sociale,<br />
<strong>e vanno superati, non costruiti ex novo</strong>, come del<br />
resto scritto nero su bianco nella Strategia Nazionale di Inclusione<br />
dei Rom, approvata in sede europea dal Governo italiano nel febbraio<br />
2012.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
In seguito alla decisione di<br />
Leroy Merlin che «si augura una pronta risoluzione e comunicazione<br />
circa la destinazione di tali opere , <strong>ovvero la modificazione<br />
dell’intervento</strong>, che spetta all’autonoma determinazione<br />
del Comune stesso» -, la palla, ora, passa al Comune di Roma.</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
«Chiediamo al Comune &#8211; spiega<br />
l’Associazione 21 luglio &#8211; <strong>di accogliere senza alcuna<br />
esitazione la disponibilità di Leroy Merlin</strong> di valutare<br />
possibili modifiche del progetto e di <strong>dare seguito alle<br />
parole del sindaco Marino</strong> che il 20 novembre, in prima<br />
serata su La7, ad Anno Uno, <u><a href="http://mandrillapp.com/track/click/30159671/www.21luglio.org?p=eyJzIjoiUUFiOVRGZUctWm5OdU84MlNmdDZJWjRQVDFRIiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE1OTY3MSxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvd3d3LjIxbHVnbGlvLm9yZ1xcXC93cC1jb250ZW50XFxcL3BsdWdpbnNcXFwvbmV3c2xldHRlclxcXC9zdGF0aXN0aWNzXFxcL2xpbmsucGhwP3I9TWpRNE96TXdNREk3YUhSMGNEb3ZMM2QzZHk1aGJtNXZkVzV2TG5SMkx6SXdNVFF2TVRFdmJXRnlhVzV2TFdOb2FYVmtaWEpsYlc4dGFTMWpZVzF3YVMxeWIyMHZQMk5oZEY5cFpEMDFPVGs3XCIsXCJpZFwiOlwiYWUzNzY1MTQyNjc4NGQwYjhmYTY1OTA5NWM2MjVmNTlcIixcInVybF9pZHNcIjpbXCJiZjE0ZGNmZjYyYmZlOTNlZmVkNDk4ZjhjZTYyODZjMGM5NmE4MWExXCJdfSJ9&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">aveva<br />
categoricamente escluso l’ipotesi</a></u> di un nuovo<br />
campo rom a La Barbuta affermando l’intenzione dell’amministrazione<br />
di mettere in pratica un piano per il superamento dei campi».</div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">
«Sarebbe davvero grave se il<br />
Comune di Roma continuasse a perseguire la politica dei campi nella<br />
Capitale – conclude l’Associazione &#8211; specialmente in un periodo<br />
di forti tensioni sociali alle quali è opportuno rispondere<br />
promuovendo interventi di inclusione e <strong>mettendo una volta per<br />
tutte la parola fine alla segregazione e alla ghettizzazione che<br />
finora hanno caratterizzato le politiche nei confronti dei rom</strong>».</div>
<p></p>
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