<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>massacro Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/massacro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/massacro/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Apr 2022 08:08:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>massacro Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/massacro/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Il massacro di Sharpeville</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/06/stay-human-africa-il-massacro-di-sharpeville/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/06/stay-human-africa-il-massacro-di-sharpeville/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 08:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mandela]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[neri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Shaperville]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[tirannia]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Ilaria Damiani Il 21 marzo è ricorso l’anniversario del massacro di Sharpeville. In quel giorno, dell’anno 1960, durante una manifestazione pacifica contro la politica dell’Apartheid, organizzata dal Pan Africanist Congress (PAC) a Sharpeville&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/06/stay-human-africa-il-massacro-di-sharpeville/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Il massacro di Sharpeville</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="670" height="548" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16267" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af-300x245.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></figure>



<p>Di Ilaria Damiani</p>



<p></p>



<p>Il 21 marzo è ricorso l’anniversario del massacro di Sharpeville.</p>



<p>In quel giorno, dell’anno 1960, durante una manifestazione pacifica contro la politica dell’Apartheid, organizzata dal Pan Africanist Congress (PAC) a Sharpeville in Sudafrica, a sud di Johannesburg, la polizia sparò sulla folla dei dimostranti, uccidendo 69 persone.</p>



<p><a></a> L’<em>Apartheid, </em>formalmente abolito nel 1991, era di fatto presente in Sud Africa ancor prima del 1948, anno in cui fu ufficialmente istituito dal governo di etnia bianca (Partito Nazionale), per “favorire lo sviluppo ottimale” dei vari gruppi etnici (<em>ideologia dello sviluppo separato</em>), ma in realtà per agevolare il mantenimento del potere della minoranza bianca, attraverso un’intollerabile politica si segregazione e discriminazione razziale.</p>



<p><strong>Antefatto</strong></p>



<p>La manifestazione venne organizzata dal PAC per protestare contro l’“Urban Areas Act”, emanato dal Governo. Si trattava di un decreto conosciuto anche come Pass Law, “Legge del Lasciapassare”. Esso stabiliva che soltanto i cittadini neri provvisti del pass potessero andare nelle aree riservate alle persone bianche. Questo permesso sostanzialmente era un passaporto interno che i cittadini di colore dovevano esibire se fermati dalle forze dell’ordine. Conteneva informazioni quali nome e cognome della persona, impronte digitali, fotografia, generalità del datore di lavoro (che poteva essere solo un bianco), la data dalla quale il lavoratore risultava impiegato e una relazione sul suo comportamento.</p>



<p>Il lasciapassare, soprannominato dalle persone di colore “dompass” (“dom”, derivante dall’ inglese “dumb” – stupido &#8211; evidenziando il profondo disprezzo che essi nutrivano per il decreto governativo che l’aveva istituito), veniva dunque rilasciato solo a coloro che disponevano del permesso di lavorare nella zona dei bianchi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="349" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16268" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/af2-300x209.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p><strong>Il massacro</strong></p>



<p>La mattina del 21 marzo 1960 più di 5.000 persone (altre fonti stimano una folla di circa 10.000 individui) si radunarono pacificamente presso la stazione di polizia di Sharpeville per protestare e chiedere di essere arrestate perché sprovviste di lasciapassare.</p>



<p>Il PAC chiese che gli uomini africani di ogni città e villaggio lasciassero i propri pass a casa, li invitò ad unirsi alla manifestazione e, in caso di arresto, di non pagare nessuna cauzione, nessuna difesa e nessuna multa. Il PAC sosteneva che se durante le proteste fossero state arrestate un migliaio di persone, le carceri si sarebbero riempite e l&#8217;economia si sarebbe fermata. Lo slogan, infatti, era: &#8220;NO BAIL! NO DEFENCE! NO FINE!&#8221;</p>



<p>Secondo la versione della polizia, i manifestanti avevano preso a lanciare pietre contro di loro e quindi, in preda al panico, essi avevano risposto sparando, al fine di disperdere la folla.</p>



<p>Moti testimoni oculari sostennero che la ricostruzione della polizia era falsa, volta unicamente a giustificare il ricorso alle armi, non essendo stato dato nessuno avviso ai manifestanti per disperdersi e mettersi in salvo. Successive prove dimostrarono che diverse persone vennero colpite alla schiena, mentre cercavano di scappare.</p>



<p>Il bilancio fu di 69 vittime (tra cui 8 donne e 10 bambini) e 180 feriti.</p>



<p><strong>Legge marziale</strong></p>



<p>A seguito della manifestazione del 21 aprile, in tutto il Sud Africa venne dichiarato lo stato di emergenza e applicata la legge marziale: vennero arrestate più di undicimila persone e le organizzazioni come il PAC vennero dichiarate fuorilegge.</p>



<p><strong>Reazione internazionale</strong></p>



<p>A livello internazionale il Sud Africa si trovò isolato, venendo aspramente condannato per il massacro. La Gran Bretagna estromise il Paese dal Commonwealth. Il primo aprile del 1960, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottò la Risoluzione 134. Tramite questa, le Nazioni Unite espressero solidarietà alle famiglie delle vittime, associandosi al loro dolore, condannando le azioni della polizia di Sharpeville e invitando il Governo sudafricano ad adottare misure che realizzassero “un’armonia razziale basata sull’uguaglianza, abbandonando definitivamente l’Apartheid.”</p>



<p><strong>Successivi sviluppi</strong></p>



<p>Dal 1994, in Sud Africa, il 21 marzo si commemora la “Giornata dei Diritti Umani in Sud Africa”.</p>



<p>Il 10 dicembre 1996, Nelson Mandela firmò la nuova Costituzione multirazziale del Sud Africa a Sharpeville.</p>



<p>Nel 1998, il TCR (“Truth and “Reconciliation Commission”, commissione nata con lo scopo di indagare sui crimini commessi durante l’Apartheid) censurò le azioni della polizia del 21 marzo 1960, sostenendo che erano state perpetrate gravi violazioni dei diritti umani e che era stata inutilmente utilizzata una forza eccessiva per fermare un raduno di persone disarmate.</p>



<p>Nel 2005, l’Onu dichiarò il 21 marzo “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale”. Dopo il massacro di Sharpeville niente fu come prima. Esso segnò una netta linea di demarcazione nella storia del Sud Africa, che ebbe come conseguenza, come si è visto, l’isolamento internazionale del governo del Partito Nazionale, la comminazione di una serie di sanzioni internazionali e favorì allo stesso tempo, verso la fine del secolo, il progressivo superamento dell’Apartheid e l’elezione a presidente di Nelson Mandela, che aveva scontato ben 27 anni di carcere per l’attivismo antisegregazionista.</p>



<p>Vicenda molto triste, ma dall’evoluzione commovente per il riconoscimento dei diritti sociali, politici e civili ai sudafricani non bianchi, per aver riscattato tante lacrime e ripagato tanti dolori. Questa, tuttavia, è solo una delle tempeste della Storia, che si aggiunge a tante altre, devastanti e, disgraziatamente, anche contemporanee, su cui l’umanità dovrebbe costantemente meditare, affinché nessun uomo sia mai più sopraffatto dai suoi simili e nessun Popolo subisca la sottomissione, la tirannia, il genocidio.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/06/stay-human-africa-il-massacro-di-sharpeville/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Il massacro di Sharpeville</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/06/stay-human-africa-il-massacro-di-sharpeville/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crimini sistemici contro i diritti fondamentali dei migranti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/15/crimini-sistemici-contro-i-diritti-fondamentali-dei-migranti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/15/crimini-sistemici-contro-i-diritti-fondamentali-dei-migranti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2020 07:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cortepenale]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[TPP]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale popoli]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14501</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appello alla società civile per fermare il massacro dei migranti A seguito della conclusione della&#160;Sessione sulla violazione dei diritti delle persone migranti e rifugiate (2017-2019)&#160;e delle relative sentenze sulle politiche migratorie dell’Unione europea e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/15/crimini-sistemici-contro-i-diritti-fondamentali-dei-migranti/">Crimini sistemici contro i diritti fondamentali dei migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/f8cac836aa_70368068.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/f8cac836aa_70368068.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/f8cac836aa_70368068-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/f8cac836aa_70368068-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h1><strong>Appello alla società civile per fermare il massacro dei migranti</strong></h1>



<p>A seguito della conclusione della&nbsp;<a href="http://permanentpeoplestribunal.org/?p=6730&amp;lang=es&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Sessione sulla violazione dei diritti delle persone migranti e rifugiate (2017-2019)</a>&nbsp;e delle relative sentenze sulle politiche migratorie dell’Unione europea e dei suoi Stati membri, che si traducono in pratiche di rigetto e di repressione della popolazione migrante, il&nbsp;<a href="http://permanentpeoplestribunal.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tribunale Permanente dei Popoli</a>&nbsp;(TPP), reiterando la sua preoccupazione dinanzi al&nbsp;<a href="http://permanentpeoplestribunal.org/i-crimini-contro-lumanita-lungo-le-rotte-dellegeo-e-dei-balcani-le-responsabilita-della-turchia-grecia-e-unione-europea/?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">processo di genocidio in corso</a>, si rivolge alla società civile e alle realtà di solidarietà per sostenere e contribuire a un radicale mutamento dello scenario politico e giuridico attuale.</p>



<p>Nel contesto della&nbsp;<a href="https://www.statewatch.org/media/documents/news/2019/jun/eu-icc-case-EU-Migration-Policies.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">richiesta formale di intervento</a>&nbsp;inviata alla Corte Penale Internazionale da un gruppo di avvocati con l’accusa rivolta all’UE e ad alcuni Stati membri di crimini contro l’umanità commessi contro le persone migranti e rifugiate che attraversano il Mediterraneo, si è rafforzata la tendenza opposta di negazione dei migranti come esseri umani in qualsiasi iniziativa politica, economica e giuridica a livello nazionale ed europeo che elude gli obblighi internazionali di salvare vite e di fermare il massacro e le sparizioni sistematiche e intenzionali dei migranti.</p>



<p>Nonostante le denunce documentino l’estensione e la gravità delle violazioni, la crisi della pandemia di COVID-19 ha avuto come effetto una cancellazione della popolazione dei migranti anche dalle misure minime di attenzione, prevenzione e protezione adottate. Pertanto il TPP, facendo eco&nbsp;<a href="https://forms.gle/PgQSWiwyiLXnAiF57?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">alla richiesta di monitoraggio permanente che si è rinnovata nelle piazze italiane in questi ultimi giorni</a>, per sottolineare il senso di urgenza e disperazione proveniente dalle realtà quotidianamente impegnate nella difesa dei diritti dei migranti:</p>



<p>– annuncia&nbsp;<strong>un evento pubblico che si terrà il 28 settembre* a Roma</strong>&nbsp;con l’obiettivo di presentare all’UE un programma di azione sulla migrazione, come parte di un rinnovato profilo di responsabilità;</p>



<p>–&nbsp;<strong>allerta le organizzazioni interessate</strong>&nbsp;a condividere nel corso mese di settembre le proprie esperienze per contribuire alla definizione di un quadro complessivo dei crimini di sistema denunciati dal TPP lungo le sue sessioni;</p>



<p>– annuncia inoltre&nbsp;<strong>la sessione ad hoc del TPP il 24 e 25 ottobre a Berlino</strong>&nbsp;per una valutazione alla luce dei fatti recenti delle rispettive violazioni dei diritti fondamentali dei migranti e dei rifugiati in Europa.</p>



<p>* Le modalità di partecipazione saranno comunicate nel corso dei primi giorni di settembre.</p>



<p>Per informazioni:&nbsp;<a href="mailto:ppt@permanentpeoplestribunal.org" rel="noreferrer noopener" target="_blank">ppt@permanentpeoplestribunal.org</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/15/crimini-sistemici-contro-i-diritti-fondamentali-dei-migranti/">Crimini sistemici contro i diritti fondamentali dei migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/15/crimini-sistemici-contro-i-diritti-fondamentali-dei-migranti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Atti umani. Il coro polifonico dei vivi e dei morti nella Corea del Sud del 1980</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/19/libriliberi-atti-umani-il-coro-polifonico-dei-vivi-e-dei-morti-nella-corea-del-sud-del-1980/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/19/libriliberi-atti-umani-il-coro-polifonico-dei-vivi-e-dei-morti-nella-corea-del-sud-del-1980/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 08:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#libro #libri #associazione #letteratura #lettura #romanzo #Asia #Coreadelsud]]></category>
		<category><![CDATA[#mondo #internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[#movimento #autrice #diritti #]]></category>
		<category><![CDATA[#potere #violenza #libertà #dissidenti #repressione #libertà]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[ideologia]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[oppositori]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9787</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Con il suo precedente romanzo, La vegetariana, Han Kang ha ottenuto molto successo, ora l&#8217;autrice sudocoreana torna con il suo ultimo lavoro, sempre per Adelphi, intitolato Atti umani. Nata a Gwangju nel 1970,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/19/libriliberi-atti-umani-il-coro-polifonico-dei-vivi-e-dei-morti-nella-corea-del-sud-del-1980/">“LibriLiberi”. Atti umani. Il coro polifonico dei vivi e dei morti nella Corea del Sud del 1980</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/b4cf11f2ffad806ffe99247499d13cf3_w240_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9788" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/b4cf11f2ffad806ffe99247499d13cf3_w240_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="240" height="377" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/b4cf11f2ffad806ffe99247499d13cf3_w240_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/b4cf11f2ffad806ffe99247499d13cf3_w240_h_mw_mh_cs_cx_cy-191x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 191w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p>
<p>Con il suo precedente romanzo, La vegetariana, Han Kang ha ottenuto molto successo, ora l&#8217;autrice sudocoreana torna con il suo ultimo lavoro, sempre per Adelphi, intitolato Atti umani.<br />
Nata a Gwangju nel 1970, torna in quel luogo dopo essersi trasferita con la sua famiglia a Seul pochi mesi prima del massacro avvenuto nella città natale, nel 1980, e lo racconta con una storia polifonica, attraverso le voci delle vittime e dei superstiti, soprattutto ragazze e ragazzi, quei giovani che hanno creduto nella lotta contro il dittatore Chun Doo-hwan, perchè gli anni&#8217;80 non sono poi così lontani&#8230;<br />
I capitoli sono scanditi dalle date, in maniera cronologia, dall&#8217;inizio della rivolta fino al 2013 e danno voce, di volta in volta, ad alcuni protagonisti: il quindicenne Dong-ho, la redattrice Eun-sook, l&#8217;operaia Seong-hee e poi i loro familiari, i colleghi, gli amici attivisti, ognuno con il proprio carico di ricordi e di sofferenza laceranti.<br />
Han Kang non vuole che l&#8217;oblio copra la Storia e così restituisce al lettore tutta la crudezza di un periodo, breve, ma terribile in cui, oltre alla legge marziale, nel suo Paese vigeva la repressione assoluta e violenta di ogni tipo di dissidenza. Una giornalista che riceve sette schiaffi dal proprio capo, l&#8217;operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese, ma in particolare l&#8217;autrice non lesina la descrizione delle torture inflitte ai prigionieri. Ogni situazione viene raccontata da punti di vista differenti, narrata in prima, seconda o terza persona e il lettore è chiamato a identificarsi con il personaggio a volte da molto vicino a volte da più lontano, ma sempre con grande partecipazione.<br />
L&#8217;opposizione democratica contro la dittatura di Chun Doo-hwan, instaurata dopo l&#8217;assassinio del presidente Park Chung-hee era composta per di più dagli studenti dell&#8217;Università Nazionale di Chonnam, ma anche da ragazzini più piccoli, ancora alunni delle scuole medie a cui furono messe in mano le armi. Sotto Chun Doo-hwan, questi eventi vennero presentati alla popolazione come una rivolta comunista; una volta instaurato un regime democratico (che suona sempre come un ossimoro), il massacro venne in seguito riconosciuto come una violenta repressione di un movimento che mirava a difendere le libertà individuali dei coreani. Il prezzo pagato è stato altissimo e in Occidente poco se ne parla.<br />
Il massacro di Gwangju diventa oggi più che mai di attualità, se pensiamo alle minacce continue tra USA e Corea del Nord, ai regimi debellati sulla pelle dei civili in Medioriente e a quelli ancora in atto in altre aree del mondo. Il massacro di Gwangju diventa anche universale per i temi trattati: la banalità del Male (“&#8230;Solleva lo sguardo e contempla la fotografia del presidente appesa alla parete intonacata. Com&#8217;è possibile, si chiede, che una faccia possa nascondere così bene ciò che si cela dietro di essa? Che non sia indelebilmente segnata da tanta crudeltà, brutalità, gusto omicida?”); l&#8217;etica slegata dalla moralità; il senso di colpa dei sopravvissuti (“Perchè lui è morto? Perchè io sono vivo?&#8230;Sì, la coscienza, la cosa più terrificante al mondo”); l&#8217;orrore della tortura (“Invece di brutali percosse, i nostri carcerieri iniziarono ad adottare metodi più elaborati per infliggerci il dolore, metodi che non fossero troppo gravosi per loro dal punto di vista fisico. Come la &#8216;tortura della forcina&#8217;, in cui ti legavano le braccia dietro la schiena e ti infilavano un grosso pezzo di legno tra i polsi e le reni”.)<br />
Ma, oltre al Male, la scrittura di Han Kang cerca di far emergere anche il Bene, la possibilità del Perdono, il recupero di un&#8217;umanità ormai sepolta sotto la sete di potere , potere politico, economico o “semplicemente” quello primitivo di un essere umano su un altro. Fa parlare le anime di chi non c&#8217;è più, la scrittrice. Le fa sussurrare per ricordare a tutti il significato del loro sacrificio, quel significato sublime, che trascende la vita stessa, che amplia il respiro e lo fa diventare spirituale, quel respiro che deve tornare ad alimentare i valori e gli ideali positivi, per chi verrà dopo di noi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/19/libriliberi-atti-umani-il-coro-polifonico-dei-vivi-e-dei-morti-nella-corea-del-sud-del-1980/">“LibriLiberi”. Atti umani. Il coro polifonico dei vivi e dei morti nella Corea del Sud del 1980</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/19/libriliberi-atti-umani-il-coro-polifonico-dei-vivi-e-dei-morti-nella-corea-del-sud-del-1980/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siria: le notizie di esecuzioni extragiudiziali di civili ad Aleppo indicano che sono in corso crimini di guerra</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 07:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[alleati]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[assad]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Beirut]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Maalouf]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Syria]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7683</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Amnesty.it) &#160; Le scioccanti notizie fornite dalle Nazioni Unite su decine di civili uccisi dalle forze governative siriane durante la loro avanzata ad Aleppo Est indicano, secondo Amnesty International, che sono in corso crimini&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/">Siria: le notizie di esecuzioni extragiudiziali di civili ad Aleppo indicano che sono in corso crimini di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #002060; font-family: Gill Sans MT;">(Amnesty.it) </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7684" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="siria4-600x600" width="600" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le scioccanti notizie fornite dalle Nazioni Unite su <strong>decine di civili uccisi dalle forze governative siriane</strong> durante la loro avanzata ad <strong>Aleppo Est</strong> indicano, secondo Amnesty International, che sono <strong>in corso crimini di guerra</strong>.</p>
<p>L’organizzazione per i diritti umani ha rivolto <strong>un appello urgente a tutte le parti in conflitto affinché la popolazione civile sia protetta</strong>.</p>
<p><strong>Secondo le Nazioni Unite</strong>, vi sono <strong>prove credibili </strong>che nelle ultime ore<strong> fino a 82 civili siano stati uccisi</strong> a sangue freddo dalle <strong>forze governative e alleate</strong>, nelle loro case o in strada.</p>
<p><em>“Le notizie secondo cui civili, bambini compresi, sono stati massacrati a sangue freddo sono profondamente sconvolgenti ma non inaspettate, data la condotta sin qui tenuta dalle forze governative. Esecuzioni extragiudiziali di questo genere costituiscono crimini di guerra”</em> – ha dichiarato <strong>Lynn Maalouf</strong>, vicedirettrice delle ricerche presso l’ufficio regionale di Amnesty International di Beirut.</p>
<p><em>“Nel corso del conflitto le forze governative siriane, appoggiate dalla Russia, hanno ripetutamente mostrato un vergognoso disprezzo per il diritto internazionale umanitario e una profonda indifferenza per la sorte dei civili. La loro strategia è stata quella di prendere regolarmente di mira i civili, sia durante le operazioni militari che ricorrendo massicciamente agli arresti arbitrari, alle sparizioni e alla tortura. Ora che le forze governative stanno riprendendo il pieno controllo di Aleppo Est, il rischio che commettano ulteriori atrocità suscita gravi timori per migliaia di civili ancora intrappolati nei quartieri orientali.”</em></p>
<p><em>“Negli ultimi mesi <strong>il mondo</strong>, compreso il Consiglio di sicurezza, <strong>è rimasto a guardare mentre i civili venivano massacrati giorno dopo giorno</strong>, Aleppo Est veniva rasa al suolo e i suoi quartieri diventavano fosse comuni. La mancanza collettiva d’azione di fronte a queste inumanità è vergognosa. Non aver assunto iniziative nei confronti dei crimini di guerra e contro l’umanità ha permesso alle parti in conflitto, soprattutto alle forze governative, di commettere crimini del genere su scala di massa. Ora è <strong>fondamentale il dispiegamento di osservatori indipendenti</strong> per assicurare che la popolazione civile sia protetta e che sia garantito l’accesso umanitario in modo che gli aiuti indispensabili per salvare vite umane raggiungano coloro che ne hanno bisogno”</em> – ha aggiunto Maalouf.</p>
<p>Attualmente, i feriti non possono essere evacuati e chi cerca di fuggire rischia la vita. Amnesty International sta chiedendo a tutte le parti in conflitto di<strong> garantire percorsi sicuri ai civili</strong> che vogliono allontanarsi dai combattimenti.</p>
<p>Nelle ultime settimane, mentre le forze governative avanzavano, i civili di Aleppo Est riferivano ad Amnesty International il loro timore di subire rappresaglie. La settimana scorsa le Nazioni Unite hanno denunciato che <strong>centinaia di uomini e ragazzi sono scomparsi nelle zone controllate dal governo</strong>.</p>
<p><em>“Amnesty International ha già denunciato <strong>il massiccio e sistematico ricorso del governo siriano alla tortura e alle sparizioni forzate</strong> contro i civili, atti che costituiscono crimini contro l’umanità. È fondamentale il dispiegamento di osservatori indipendenti per prevenire ulteriori sparizioni e torture”</em> – ha concluso Maalouf.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/">Siria: le notizie di esecuzioni extragiudiziali di civili ad Aleppo indicano che sono in corso crimini di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una firma per la Siria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 16:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[assad]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[evacuazioni]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdi]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[Syria]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[war]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7647</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla Siria arrivano notizie di milizie che vanno casa per casa, giustiziando civili, donne e bambini, mentre un convoglio che doveva evacuare dei feriti è appena stato attaccato. Decine di migliaia di civili sono&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/">Una firma per la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p>Dalla Siria arrivano notizie di milizie che vanno casa per casa, giustiziando civili, donne e bambini, mentre un convoglio che doveva evacuare dei feriti è appena stato attaccato. Decine di migliaia di civili sono ancora in città, e stanno chiedendo aiuto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>I nostri governi hanno fallito nel fermare questa guerra. Pretendiamo che ora, uniti, facciano<span class="Apple-converted-space"> </span><b>la pressione necessaria affinché Russia, Iran e Siria permettano alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa di evacuare in sicurezza i civili rimasti ad Aleppo</b>. La pressione internazionale su questi tre governi può avere effetto se arriverà urgentemente da tutto il mondo, inclusa l’Italia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a class="m_-6721835277758416276m_-9155004704397040979wordwrap" href="https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab&amp;v=85414&amp;cl=11300984368&amp;_checksum=46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab%26v%3D85414%26cl%3D11300984368%26_checksum%3D46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNGQiDxzw1SR09NBf-rMw86S4y5ARQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><b><u>FIRMA ORA &#8211; Ogni secondo può salvare una vita</u></b></a></p>
<p>I governi di Russia e Iran sono abituati a ignorare gli appelli dei governi occidentali. Ma Avaaz è un movimento cittadino e globale. Se questa richiesta arriverà da OGNI loro partner commerciale, alleato e amico, dal Brasile al Sudafrica all’India all’Italia e tanti altri, AVRÀ un forte impatto sulle loro decisioni.</p>
<p>Il tempo per i civili di Aleppo sta finendo. Spingiamo i nostri governi a chiamare ora Russia e Iran. Abbiamo fallito nell’aiutare il popolo siriano per troppo tempo, ma possiamo ancora salvare i cittadini di Aleppo dal massacro:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a class="m_-6721835277758416276m_-9155004704397040979wordwrap" href="https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab&amp;v=85414&amp;cl=11300984368&amp;_checksum=46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab%26v%3D85414%26cl%3D11300984368%26_checksum%3D46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNGQiDxzw1SR09NBf-rMw86S4y5ARQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><b><u>FIRMA ORA &#8211; Ogni secondo può salvare una vita</u></b></a></p>
</div>
<div dir="ltr">
<p>Avaaz è stata dalla parte della popolazione siriana con decine di campagne. Ma forse questo è il momento più drammatico. Non possiamo abbandonarli.</p>
<p>Con speranza,<span class="Apple-converted-space"> </span><br />
Il team di Avaaz</p>
<p>PS: la situazione sul posto sta cambiando continuamente. Qui di seguito i link agli aggiornamenti che mostrano come l’evacuazione sia a rischio e che stia cominciando un massacro:</p>
<p>Siria, inizia sotto gli spari l’evacuazione dei feriti ad Aleppo est (Corriere della Sera)<br />
<a href="http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFo1ZJqt2pwGAB8PoabFNb2Xw49ow&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Siria: Spari su un convoglio ad Aleppo, uccisi quattro civili (ANSA)<br />
<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNHPqtiS3HCiP9pk4jAUjqGoRlUNEw&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Aleppo pronta per l&#8217;evacuazione, Onu: &#8220;Atrocità contro i civili&#8221;  (ADNkronos)<br />
<a href="http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFI6t0QRG5pEx-970qZokb_BLVPyw&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Aleppo, salta l’evacuazione dei civili (Sole 24 ore)<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.shtml?uuid=AD3cU9DC&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.shtml?uuid%3DAD3cU9DC&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFIvNG39w7HHZznxDVXc5IXPTRkiA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.s&#8230;?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="CToWUd" src="https://ci4.googleusercontent.com/proxy/0pFBCCafh28TJv3PVWmrJUnj6QHU3PVmQdje362MXKGDP7jKGmX4sikXVjrAX1Ptm_er3WCHrHdGXJtPqcyBE0_QuHSk=s0-d-e1-ft#https://open.avaaz.org/act/open/11300984368.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" border="0" /></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/">Una firma per la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appelli urgenti dal CAMERUN !</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 08:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cameroun]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[coloni]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[democratica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[repressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uccisioni]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7543</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Ci stanno pervenendo, tra ieri e stamattina, questi video e questi appelli dal Camerun! Per favore aiutateci a divulgarli e afr sì che le istituzioni intervengano! Grazie da parte di Associazione per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/">Appelli urgenti dal CAMERUN !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- react-empty: 1259 --></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-7544" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="mappa-del-camerun-31962541" width="467" height="517" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1173w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-271x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 271w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-768x851.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-924x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 924w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci stanno pervenendo, tra ieri e stamattina, questi video e questi appelli dal Camerun! Per favore aiutateci a divulgarli e afr sì che le istituzioni intervengano! Grazie da parte di Associazione per i Diritti Umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Se cliccate sui link, vedrete com&#8217;è la situazione. Abbiamo lasciato soltanto i link per la brutalità delle immagini)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The Worst is now Happening in Buea..Please Call ur Friends And Relatives to Stay Indoors..<br />
Torture and Harassment of the First Order&#8230;<br />
God#Where#Are#You#Save#Your#Children</p>
<p><span class="_3oh- _58nk">Videos on brutality on university students in Cameroon. Protesting for the french education system imposed on them by the government of la Republic cameroun.</span></p>
<p><span class="_3oh- _58nk">Please we need solutions. La Republique du Cameroun are killing all Southern Cameroons.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://Please%20we%20need%20solutions.%20La%20Republique%20du%20Cameroun%20are%20killing%20all%20Southern%20Cameroons.?utm_source=rss&utm_medium=rss">Please we need solutions. La Republique du Cameroun are killing all Southern Cameroons.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153875523636396&amp;set=a.495548031395.270011.601876395&amp;type=3&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153875523636396&amp;set=a.495548031395.270011.601876395&amp;type=3&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/">Appelli urgenti dal CAMERUN !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Massacro in Eritrea</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/14/massacro-in-eritrea/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/14/massacro-in-eritrea/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 06:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[disertori]]></category>
		<category><![CDATA[dittatore]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[eritrea]]></category>
		<category><![CDATA[eritreti]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5653</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; di Gabriel Tzeggai            (Archivio delle memorie migranti) &#160; Tra i sostenitori del regime dittatoriale di Isaias Afewerki, coloro a cui rimane ancora un minimo di umanità e logica, non possono avere più&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/14/massacro-in-eritrea/">Massacro in Eritrea</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5654" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/th-48.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (48)" width="300" height="211" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Gabriel Tzeggai            (Archivio delle memorie migranti)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i sostenitori del regime dittatoriale di Isaias Afewerki, coloro a cui rimane ancora un minimo di umanità e logica, non possono avere più motivo per sostenerlo. Essi dovrebbero unirsi alla nostra indignazione e denunciare insieme a noi questo ennesimo massacro perpetrato dal regime eritreo. I governi e i partiti europei che, ignorando le palesi e sistematiche violazioni di diritti umani di questo regime, hanno voluto comunque incoraggiarlo nelle sue politiche scellerate e si sono adoperati nel garantirgli ingenti fondi dell’Unione europea, non possono più fingere di non conoscere l’entità della sua ferocia.</p>
<p>Una ferocia che noi eritrei abbiamo conosciuto per più di due decenni e che domenica scorsa, 3 aprile 2016, si è mostrata in tutta la sua bestialità.</p>
<p>In questa data, soldati dell’esercito eritreo hanno aperto il fuoco contro delle giovani reclute e civili, uccidendo un numero ancora imprecisato di persone. Alcune fonti indicano 6 morti, tra cui una donna, e parecchi feriti.</p>
<p>Il fatto è successo mentre un convoglio di reclute, proveniente dal bassopiano occidentale e diretto verso Assab, transitava per Asmara. Appena arrivati nella prima periferia di Asmara, nella zona di Mai Temenai, due reclute sono saltate dal camion ma sono state immediatamente uccise.</p>
<p>Il convoglio, che viaggiava con precisi ordini di non fermarsi per alcun motivo, ha continuato il suo percorso ma appena arrivato nella zona centrale del mercato, altre reclute sono fuggite saltando dai camion. Le guardie hanno aperto il fuoco indistintamente contro i fuggiaschi e i civili che si trovavano là.</p>
<p>A rendere ancora più grave questo gesto criminale è stato il fatto che, seguendo gli ordini di non fermarsi per alcun motivo, uno degli autocarri è passato deliberatamente sopra il corpo di un giovane che, caduto saltando dal camion davanti, era rimasto privo di sensi.</p>
<p>La folla infuriata ha reagito scagliando pietre agli autocarri e durante lo scontro un automezzo della polizia che era intervenuta è stato distrutto.</p>
<p>Non si sa esattamente quanti siano i feriti. In seguito all’incidente, l’accesso all’ospedale Orota è negato al pubblico L’esercito ha effettuato delle perquisizioni a tappeto durante tutta la notte e dozzine di persone sono state arrestate.</p>
<p>Bisogna ricordare che in Eritrea l’esercito ha ordini precisi di sparare a vista su reclute che tentano di disertare e questa non è la prima volta che giovani eritrei vengono massacrati in questo modo.</p>
<p>Bisogna soprattutto ricordare che in Eritrea vige un sistema di coscrizione forzata e che tutta la società è militarizzata. Giovani e anziani, uomini e donne, sono al servizio militare a tempo indeterminato in un sistema che equivale a schiavitù. Molti di loro lo sono dal 1998, cioè da ben 18 – diciotto – anni! Intrappolati in tale terribile situazione e senza alcuna speranza di avere un futuro libero, i giovani non hanno altra alternativa che fuggire. È una reazione naturale ed inevitabile.</p>
<p>Il massacro di oggi ci ricorda quello di Adi Abeto, dove, nel 2004, più di 20 giovani morirono sotto il fuoco dell’esercito di Isaias. Ci ricorda pure il massacro di tredici minori uccisi dal regime nel mese di settembre 2014 mentre tentavano di attraversare il confine sudanese. È inoltre inevitabile ricordare i tantissimi giovani uccisi in modo simile lungo i confini, tutti in fuga da questo inumano sistema dittatoriale. Come scordare poi il massacro dei veterani invalidi a Mai Habar nel luglio 1994?</p>
<p>Noi, come esseri umani, non possiamo ignorare che il regime di Isaias compie in maniera sistematica arresti arbitrari, sparizioni forzate, torture, esecuzioni extragiudiziali, persecuzione religiosa. Tutta la società eritrea è consapevole di questi crimini. Il regime di Isaias è anche sotto inchiesta delle Nazioni Unite per CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ. Nonostante tutto ciò, alcuni sostenitori del regime hanno finora negato tali crimini. Nonostante tutto ciò, vari governi europei continuano a tenere gli occhi chiusi.</p>
<p>Ci sono però dei momenti storici e delle situazioni davanti alle quali ogni persona che si definisca essere umano e ogni governo o forza politica che si autodefiniscano onesti sono tenuti ad indignarsi e condannare. Il massacro di Asmara del 3 aprile richiede che lo si faccia a voce chiara e alta.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/04/14/massacro-in-eritrea/">Massacro in Eritrea</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/04/14/massacro-in-eritrea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
