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	<title>Merkel Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<title>Merkel Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>A dieci anni dalla rivolta in Siria (4 marzo) Un bilancio drammatico: minoranze etniche e religiose particolarmente colpite</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2021 08:10:46 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="275" height="183" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/download.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15127"/></figure></div>



<p>Nel decimo anniversario della rivolta contro il dittatore siriano Bashar al-Assad, l&#8217;Associazione per i popoli minacciati (APM) traccia un bilancio drammatico. Nei primi anni dopo l&#8217;inizio della rivolta, il<br>regime e i suoi alleati Russia e Iran sono stati responsabili delle peggiori violazioni dei diritti umani, dei crimini di guerra e dei crimini contro l&#8217;umanità. Nel frattempo, la Turchia, membro della NATO,<br>e le milizie islamiste sostenute dalla Turchia sono le principali responsabili dei crimini contro la popolazione non sunnita e non araba.<br>Tra queste minoranze ci sono i curdi, gli armeni, i caldei assiro-aramaici, i cristiani, i drusi, gli yezidi e altre minoranze del paese. Oltre al regime di Damasco, quasi tutti i gruppi armati hanno<br>commesso gravi violazioni dei diritti umani e crimini di guerra.</p>



<p>Non passa giorno senza uccisioni extragiudiziali, arresti, sparizioni, torture, reinsediamenti ed espulsioni forzati. La comunità internazionale e il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU sembrano rassegnati a questa tragedia. Le richieste del popolo siriano per la democrazia e la libertà sono state completamente eclissate. Il popolo voleva solo una cosa: la fine dello spargimento di sangue.</p>



<p>Secondo i rapporti di varie organizzazioni per i diritti umani, circa 1.734 civili sono stati uccisi solo nel 2020, tra cui 326 bambini e 169 donne. Ci sono stati 1.882 arresti arbitrari e 157 persone sarebbero state torturate a morte. Sempre nel 2020, centinaia di migliaia di persone sono state sfollate o costrette a lasciare le loro case tradizionali. Il regime di Damasco e i suoi alleati rimangono responsabili della maggior parte di questi crimini. Tuttavia, molti crimini sono responsabilità della Turchia e delle milizie islamiste che sostiene. Queste milizie o i loro delegati politici ricevono anche il sostegno di altri membri della NATO come la Germania.</p>



<p>La Russia ha un obiettivo chiaramente definito: mantenere il regime a Damasco. La NATO, nel frattempo, sta agendo senza strategia e senza accordo. Lo sconforto dell&#8217;Europa e il vagare dell&#8217;amministrazione americana, specialmente sotto Trump, è diventato un disastro per il popolo, specialmente nel nord della Siria. Per anni, i curdi e altri gruppi etnici nel nord della Siria hanno difeso i valori occidentali come la diversità etnica e religiosa, i diritti delle donne e la coesistenza pacifica contro il cosiddetto &#8220;Stato Islamico&#8221; e hanno chiesto una Siria democratica dopo Assad. L&#8217;Occidente, specialmente Donald Trump e Angela Merkel, li hanno consegnati al coltello di Erdogan. Questa politica sbagliata ha rafforzato Putin, Erdogan, Assad e<br>gli islamisti siriani. Gli stati democratici non sembrano capaci di agire. E l&#8217;invocazione dei diritti umani universali non può che sembrare cinica nel nord della Siria. È giunto il momento di rivalutare la politica occidentale sulla Siria e prendere contromisure.</p>
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		<title>Attentanto ad Hanau, Germania. Un appello</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 16:14:20 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="800" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/hanau_sparatoria.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13650" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/hanau_sparatoria.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/hanau_sparatoria-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/hanau_sparatoria-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>A car with dead bodies stands in front of a bar in Hanua, Germany Thursday, Feb. 20, 2020. (AP Photo/Michael Probst)</figcaption></figure></div>



<p>Mercoledì sera, intorno alle 22, <a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_20/germania-due-sparatorie-ad-hanau-otto-morti-cinque-feriti-a913bcd0-536c-11ea-a666-434a0f1b693a.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss">un killer ha aperto il fuoco ad Hanau </a>(in Germania) prendendo di mira alcuni <a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://milano.corriere.it/cronaca/cards/shisha-bar-narghile-cucina-tipica-cosa-sono-cosa-si-fa-locali-arabi-piu-frequentati-milano/regole_principale.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss">«shisha bar»</a>, amati dalla comunità turca e curda. Nove i morti. Il corpo senza vita dell&#8217;autore della strage — 43 anni — è stato trovato nella sua abitazione insieme a quello della madre. L&#8217;uomo ha lasciato una video-confessione in cui rivendica la volontà di «annientare alcuni popoli». Per gli inquirenti il movente è legato all&#8217;estrema destra. «Il razzismo è un veleno colpevole di troppi crimini», ha commentato la cancelliera Merkel. </p>



<p></p>



<p>Riportiamo un appello che condividiamo pienamente:</p>



<p><em><strong>AMSI,Co-mai ;Uniti per Unire e UMEM. Bisogna annietare la malattia dell&#8217;estremismo, l&#8217;odio razziale e religioso e non annientare nessun popolo. Chiediamo più protezione per le comunità di origine straniera in Italia .</strong></em></p>



<p>Così l&#8217;Associazione medici di origine straniera in italia <strong>(Amsi)</strong> , la comunità del mondo arabo in Italia <strong>(Co-mai) </strong>e l&#8217;Unione Medica Euro Mediterranea <strong>(UMEM)</strong> condannano l&#8217;attentato e la sparatoria atroce ,disumana e su base di odio razziale e religioso contro due locali del Narghilè frequentato da immigrati che è costata la vita a 11 persone e 4 feriti. &#8220;Sono anni che lanciamo il nostro allarme contro un estremismo pericoloso che avanza contro immigrati ,musulmani ,ebrei ,cittadini di colore e tutto quello che fa parte della diversità e non essere europeo, in una società sempre più globalizzata per esigenze economiche e politiche .Oltre tutto a questo si aggiungono la comunicazione e informazione sui social piena di odio e slogan razzisti senza controllo e senza prevenzione e  le dichiarazioni irresponsabili di politici e slogan elettorali che non aiutano l&#8217;integrazione e il dialogo inter culturale e inter religioso, sicuramente il risultato purtroppo gli estremisti di ogni tipo sia politico ,religioso che ideologico utilizzano queste elementi importanti come alibi per utilizzare la violenza atroce contro civili e innocenti.&#8221;Cosi dichiara <strong>Foad Aodi </strong>Fondatore di Amsi ,Co-mai e Membro del Gruppo di Lavoro Salute Globale Fnomceo che si appella al mondo politico europeo di unirsi nelle cose che uniscono a favore dei diritti umani ,integrazione ,conoscenza e rispetto reciproco e lasciare le cose che dividono senza dichiarazioni e slogan politici che non aiutano il dialogo tra le civiltà.</p>
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		<title>Il vertice a Bruxelles sui migranti. L&#8217;accordo durante la scorsa notte</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 07:49:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alessandra Montesanto &#160; Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo una riunione-fiume durata più di 13 ore tra liti e bozze d&#8217;intesa risistemate in continuazione, scrive su Twitter: &#8220;&#8221;I 28 leader hanno&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10925" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="624" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image-300x187.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image-768x479.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo una riunione-fiume durata più di 13 ore tra liti e bozze d&#8217;intesa risistemate in continuazione, scrive su Twitter: &#8220;&#8221;I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del consiglio europeo, inclusa l&#8217;immigrazione&#8221;.<br />
Lo spiraglio arriva al termine di un braccio di ferro durato un giorno intero. E dopo che Conte aveva minacciato di mettere il veto per bloccare le conclusioni del vertice europeo, senza un accordo sugli sbarchi.  Il premier italiano si ritiene soddisfatto e afferma: &#8220;Da questo Consiglio esce un&#8217;Europa più responsabile e solidale, l&#8217;Italia non è più sola&#8221;. E sulla eventualità che l&#8217;Italia realizzi sul suo territorio dei centri di accoglienza per i migranti su base volontaria previsti dall&#8217;accordo raggiunto al Consiglio Ue, il capo del governo prende tempo: &#8220;E&#8217; una decisione che ci riserveremo di prendere, è una decisione collegiale ma non siamo invitati a farlo&#8221;.</p>
<p>Secondo le conclusioni del vertice si evince &#8220;che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo, quindi anche le Ong, devono rispettare le leggi e non devono interferire con le operazioni della Guardia costiera libica&#8221;, spiega Conte aggiungendo che &#8220;è passato il principio che il tema della gestione dei flussi deve essere affrontato secondo un approccio più integrato che riguarda la dimensione esterna, quella interna e il controllo delle frontiere&#8221;. Si afferma anche il principio, secondo Conte, che &#8220;chi arriva in Italia, arriva in Europa&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-10926 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="330" height="135" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 978w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e-300x123.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e-768x314.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a></p>
<p>Conte aggiunge: &#8220;si è finalmente affermato il principio del rifinanziamento del fondo fiduciario per l&#8217;Africa che ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani&#8221; e si sottolinea che vengano &#8220;intensificati i rapporti e gli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Molti predicevano un mancato accordo o il trionfo di soluzioni nazionali, questa sera abbiamo trovato soluzioni europee&#8221;, ha aggiunto Macron. Ma la cancelliera tedesca Angela Merkel smorza gli entusiasmi:  &#8220;Dopo un&#8217;intensa discussione sul tema più difficile per l&#8217;Unione europea, cioè le migrazioni, il fatto di aver concordato un testo comune è un buon segnale&#8221;, ma &#8220;abbiamo ancora molto lavoro da fare per superare le divisioni&#8221;.<br />
Dai Paesi dell’Est il commento è stato: &#8220;Siamo molto compiaciuti&#8221;,  come ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki, lasciando il Consiglio europeo, annunciando che ha prevalso il &#8220;carattere volontario&#8221; nel documento.</p>
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		<title>I “respingimenti assistiti” sono la miglior soluzione per l’Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2016 08:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>171 mila migranti arrivati dal Mediterraneo nel 2016 (numero record). Usare la flotta per risolvere il problema in modo ragionevole &#160; di Gianandrea Gaiani  (Il Foglio.it) L’emergenza causata dai flussi ininterrotti di immigrati illegali in&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>171 mila migranti arrivati dal Mediterraneo nel 2016 (numero record). Usare la flotta per risolvere il problema in modo ragionevole</p>
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<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-692.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7607" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-692.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-692" width="940" height="315" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-692.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 940w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-692-300x101.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-692-768x257.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></a></p>
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<p class="autore vc_author_with_link"><span class="prefisso_autore">di Gianandrea Gaiani  </span>(Il Foglio.it)</p>
<p class="autore vc_author_with_link">
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<p class="autore vc_author_with_link">L’emergenza causata dai flussi ininterrotti di immigrati illegali in Italia – secondo dati diffusi questa settimana dal ministero dell’Interno gli illegali giunti dal Mediterraneo nel 2016 sono ormai 171 mila, e il dato batte il record storico di 170 mila del 2014 – dovrebbe imporre al governo italiano l’assunzione della responsabilità di fermare le partenze dalle coste della Tripolitania. Non solo per ripristinare la legalità da tempo calpestata consentendo a chiunque paghi i criminali di raggiungere l’Europa (neppure chi fugge dalla guerra ha diritto di rivolgersi a criminali per andare dove vuole) ma anche perché le politiche di immigrazione sono di competenza dei singoli stati, non dell’Unione europea, come dimostrano i respingimenti attuati dalla Bulgaria o il no all’accoglienza detto da Malta. La linea dura sull’immigrazione sta prendendo piede in tutta Europa, inclusa la Francia (i programmi del Front National ma anche di François Fillon parlano chiaro) e persino in Germania, dove Angela Merkel si ricandida promettendo un ritorno al rigore su questo tema.</p>
<p>L’Italia rischia quindi di restare isolata a causa dell’accoglienza indiscriminata benché abbia a disposizione un’opzione ragionevole e a basso costo, quale quella dei “respingimenti assistiti”. Si tratta di un’operazione attuabile impiegando 5 o 6 fregate e pattugliatori (un terzo di quelle schierate oggi dalle flotte italiane ed europee) e una nave da sbarco classe San Giorgio dotata di ampio ponte di volo dove raccogliere i clandestini soccorsi in mare e identificarli: una flotta da schierare a ridosso della costa libica per intercettare barconi e gommoni appena salpati evitando così naufragi e migliaia di morti. Malati, bambini soli e donne incinta sarebbero trasferiti in Italia per essere rimpatriati tramite i loro paesi d’origine, “incoraggiati” con la minaccia di chiudere il rubinetto degli aiuti elargiti da Italia e Ue. Tutti gli altri (oltre l’80 per cento sono uomini giovani) verrebbero riportati in Libia a piccoli gruppi, utilizzando mezzi da sbarco con scorta dei fucilieri di Marina e lasciati su una spiaggia mantenuta sgombra da milizie e bande libiche con la presenza deterrente di aerei e di una delle fregate Fremm – da mezzo miliardo di euro ciascuna – oggi impiegate come “traghetti”.<br />
A differenza delle operazioni di soccorso e accoglienza, destinate a non avere mai fine, i “respingimenti assistiti” consentirebbero di risparmiare molte vite e azzerare i flussi migratori e gli affari dei trafficanti (chi li pagherebbe per ritrovarsi sulla sponda africana del Mediterraneo?) legati al terrorismo islamico, come ammette anche il governo italiano. Certo, a Tripoli non approverebbero i respingimenti (secondo la missione navale Ue, i traffici di esseri umani rappresentano il 50 per cento del pil della Tripolitania), ma finché la nostra ex colonia non sarà in grado di controllare il suo territorio, l’Italia ha il diritto di difendersi dalle minacce. Del resto Stati Uniti, Egitto e Algeria hanno condotto numerosi raid militari in Libia senza chiedere il permesso alle Nazioni Unite che, con i “respingimenti assistiti”, avrebbero l’occasione per intervenire e rimpatriare i migranti, come già fecero nel 2011 in Tunisia con un ponte aereo a favore di oltre un milione di lavoratori stranieri fuggiti dalla Libia. Anche l’obiezione secondo la quale non si possono riportare i migranti in un paese in guerra non regge: in Libia si combatte solo in poche aree, i migranti sono entrati nel paese di loro volontà e secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni il 56 per cento degli africani presenti vuole restare a lavorare in Libia, non venire in Europa.</p>
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		<title>Alleanza per la Formazione oltre i confini con Doctor&#8217;s Life, voce internazionale dei medici stranieri laureati in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 07:41:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-large;"><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6623" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6623" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (458)" width="720" height="405" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></span></b></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS';">Presentato  a Roma il nuovo palinsesto del canale Doctor&#8217;s Life alla presenza del  Direttore di Adnkronos Dr. </span></b><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Giuseppe Pasquale Marra, </span></b><b><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS';">del Presidente dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia Prof. Foad Aodi  e</span></b><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"> dei maggiori esperti dell&#8217;informazione e della ricerca scientifica.</span></b></span></p>
<p><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">&#8220;Il 70% dei medici di origine straniera torna nei loro Paesi dopo la laurea in Italia, ma conserva il legame con l&#8217;Italia anche attraverso l&#8217;aggiornamento professionale di Doctor&#8217;s Life. Grazie al gruppo Adnkronos, per aver riportato la nostra voce con grande professionalità dal 2000, trasmettendo in tempo reale notizie, ricerche e dati statistici dai nostri Paesi di origine su immigrazione, Sanità e cooperazione internazionale&#8221;: è  il benvenuto del<b> </b><b></b><b>Prof. Foad Aodi,</b> Fondatore e Presidente dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), Membro della Commissione &#8220;Salute Globale&#8221; della Federazione Nazionale dell&#8217;Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri FNOMCeO e Consigliere della Fondazione dell&#8217;Ordine dei Medici di Roma, al nuovo palinsesto di Doctor&#8217;s Life, il primo canale per formare e informare i medici italiani e stranieri edito da Adnkronos Salute, in onda sul canale 440 della piattaforma SKY. Il lancio ufficiale è avvenuto recentemente a Roma presso il Palazzo dell&#8217;Informazione in Piazza Mastai, alla ricorrenza del 5°anniversario di compleanno di Doctor&#8217;s Life. Il canale trasmetterà a partire da settembre talk show, interviste e mini-documentari su argomenti innovativi di carattere scientifico ed  erogherà corsi ECM. A riportarlo sono i Membri del Comitato Scientifico Doctor&#8217;s Life, introdotti dalla giornalista di Adnkronos Salute <b>Margherita Lopes</b>.  </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6624" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6624 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (459)" width="361" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 361w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459-169x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Dopo aver esteso i suoi ringraziamenti al promotore dell&#8217;evento, il Cavaliere del Lavoro <b>Giuseppe Pasquale Marra</b>, </span><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Aodi riporta dinnanzi ai maggiori esperti nazionali della Sanità, della ricerca e dell&#8217;informazione, le significative statistiche di AMSI e avanza le sue proposte: &#8220;In Italia 17 mila medici, 37 mila e 200 infermieri, 4000 fisioterapisti, 3.500 farmacisti e 270 psicologi sono di origine straniera provenienti da tutti i continenti. In circa 16 anni &#8211; prosegue &#8211; abbiamo organizzato più di 440 corsi e convegni di aggiornamento professionale internazionale e interdisciplinare. Chiediamo di dedicare il 30% dei corsi erogati da Doctor&#8217;s Life a immigrazione e Sanità, con la finalità di arricchire il bagaglio formativo dei Professionisti della Sanità italiani e di origine straniera, con un aggiornamento continuo sulle patologie emergenti e con una sezione sulle patologie riscontrate dagli immigrati nel corso del loro viaggio. Ci avvaliamo per questo dell&#8217;esperienza degli ambulatori AMSI per stranieri, maturata dal 2001, e della nostra rete di oltre 400 Associazioni e Comunità italiane e di origine straniere, che collaborano e aderisco ad Uniti per Unire ed Amsi. Dobbiamo cogliere la grande occasione fornitaci da Doctor&#8217;s Life per evidenziare quel filo conduttore che c&#8217;è tra medicina, cultura e religione. Va intensificata la prevenzione tra tutti i cittadini, italiani e di origine straniera, con un&#8217;attenzione particolare agli adolescenti e ai giovani. Inoltre, va promossa la ricerca scientifica sullo stile di vita, sull&#8217;alimentazione e sulle sindromi ansiose e depressive  degli immigrati e  dei rifugiati. Vanno combattute le cure fai da te, le pratiche illegali come la mutilazione dei genitali femminili (MGF) e va autorizzata a livello nazionale la pratica della circoncisione&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Segue la proposta dell&#8217;europarlamentare <b>Lara Comi</b>, volta alla costituzione di un tavolo di lavoro concentrato sulla ricerca scientifica, attraverso il quale il nostro Paese possa fruire dei fondi europei per la ricerca, alla stregua degli altri Paesi Ue, &#8220;semplicemente più capaci di cogliere questa opportunità&#8221;. L&#8217;europarlamentare ha invitato l&#8217;Amsi alla collaborazione, al fine di vigilare sulla circolazione dei medici in Europa e sul riconoscimento dei loro titoli di studio e professionali conseguiti all&#8217;estero per ottimizzarli. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">&#8220;L&#8217;Amsi accoglie con entusiasmo questo invito, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza in materia di riconoscimento dei titoli di studio&#8221;, risponde Aodi. &#8220;Occorre vigilare &#8211; prosegue il Presidente di Amsi &#8211; sulla circolazione in Europa dei medici e degli operatori sanitari. I titoli di studio rilasciati dalle Università devono seguire degli standard di qualità ed essere riconosciuti in maniera uniforme. Molti errori sono stati compiuti in passato creando illusioni sui posti di lavoro, come la strategia attuata dal cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha proposto di facilitare l&#8217;accesso ai soli rifugiati siriani qualificati in Germania, provocando  così  la fuga dei Professionisti della Sanità siriani dall&#8217;Italia e dagli altri Paesi verso la Germania. Speriamo di contribuire sensibilmente allo scambio socio-sanitario tra tutti i Professionisti della Sanità in Italia, mettendo al centro dell&#8217;attenzione il paziente e la solidarietà&#8221;. Conclude. </span></p>
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<p><span class="aVW"><strong><span id=":ok">4</span> allegati</strong></span></p>
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		<title>Una medaglia al boia di Marzabotto</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 08:51:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Dopo tutto ciò che è successo, è un miracolo essere accolto come un amico. Per questo regalo, perché lo considero un regalo, vi sarò grato per tutta la vita” Martin Shultz, Marzabotto 2012 di&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-282.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5743" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5743" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-282.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (282)" width="837" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-282.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 837w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-282-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-282-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /></a></b></span></span></span></p>
<p align="CENTER">
<p align="CENTER">
<p align="RIGHT"><span style="color: #252525;">“</span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Dopo tutto ciò che è successo,</i></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #252525;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>è un miracolo essere accolto come un amico. </i></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Per questo regalo, perché lo considero un regalo, </i></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>vi sarò grato per tutta la vita</i></span></span></span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”</span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Martin Shultz, Marzabotto 2012<br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="RIGHT">di Monica Macchi</p>
<p align="RIGHT">
<p align="JUSTIFY">La municipalità tedesca di Engelsbrand nel land del Baden-Württemberg ha recentemente conferito a Wilhelm Kusterer una medaglia per “gli innegabili meriti legati alla sua attività politica di consigliere comunale per ben 22 anni”. Ma se Kusterer dal 1975 al 1997 ha operato a Engelsbrand, nel 1944 era in azione nell’area di Monte Sole, comandante della Terza Compagnia nella strage di Marzabotto, più di 1150 morti e condannato (in Italia, ma la Germania non ha eseguito la sentenza…) per le stragi di San Terenzo Monti (17-19 agosto 1944), Vinca (24-27 agosto 1944) e Marzabotto – Monte Sole (29 settembre – 5 ottobre 1944) di cui ha peraltro ammesso le responsabilità.</p>
<p align="JUSTIFY">Walter Cardi, presidente del Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto e cugino della più giovane vittima delle stragi (un neonato di sole due settimane di cui porta il nome) ha scritto una lettera alla cancelliera Angela Merkel e a Susanne Marianne Wasum-Rainer (ambasciatrice tedesca a Roma) perché l&#8217;onorificenza sia ritirata. Per il momento nessuna reazione istituzionale: il Pd si è limitato ad annunciare un’interrogazione in Commissione Esteri…</p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>I rifugiati in cammino abbattono il “Muro di Dublino”. Il commento del Centro Astalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 05:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La colonna di bambini, donne e uomini nel cuore dell’Europa sono quel canale umano che con caparbietà i siriani hanno costruito per sopperire alla mancanza di canali umanitari. La forza di questa gente dà&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
“La<br />
colonna di bambini, donne e uomini nel cuore dell’Europa sono quel<br />
canale umano che con caparbietà i siriani hanno costruito per<br />
sopperire alla mancanza di canali umanitari. La forza di questa gente<br />
dà a tutti noi una lezione di civiltà”. Così&nbsp;<strong>P.</strong>&nbsp;<strong>Camillo<br />
Ripamonti</strong>,<br />
presidente Centro Astalli, commenta la decisione di Austria e<br />
Germania di aprire le frontiere e accogliere i migranti in cammino<br />
dall’Ungheria.</p>
<p>Oggi assistiamo alla caduta del<br />
cosiddetto”<strong>muro<br />
di Dublino</strong>”,<br />
grazie alla volontà e alla determinazione di un popolo in cammino<br />
per ottenere quanto viene chiesto incessantemente da anni a un’Europa<br />
sorda: pace e libertà.</p>
<p>L’Europa centrale in queste ore sta<br />
vivendo la medesima situazione che da anni ormai Italia, Spagna e<br />
Grecia si trovano ad affrontare riguardo agli arrivi di migranti<br />
forzati da paesi come Eritrea, Somalia, Nigeria dove conflitti<br />
atroci, terrorismo e persecuzioni, troppo spesso trascurati dal<br />
racconto mediatico, costringono le persone alla fuga.</p>
<p>Il<br />
Centro Astalli esorta le istituzioni nazionali ed europee a rendere<br />
strutturali e attivi sul lungo periodo&nbsp;<strong>canali<br />
umanitari sicuri</strong>.<br />Chiede<br />
inoltre la<strong>&nbsp;sospensione<br />
definitiva della Convenzione di Dublino</strong>&nbsp;e<br />
l’istituzione al suo posto di&nbsp;<strong>meccanismi<br />
di quote permanenti per un&#8217;equa distribuzione dei rifugiati tra tutti<br />
gli Stati membri&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>visti<br />
umanitari europei</strong>.</p>
<p>Invita<br />
inoltre la società civile a trasformare l’emotività e la<br />
commozione di questi giorni in atteggiamenti costrutti e fattivi<br />
&nbsp;per<strong>&nbsp;un’accoglienza<br />
nei territori che sia dignitosa e rispettosa dei diritti dei<br />
rifugiati.</strong></div>
<p></p>
<div style="border: currentColor; line-height: 0.56cm; padding: 0cm;">

</div>
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		<title>Il Consiglio europeo e il tema dell&#8217;immigrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 05:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Frontex]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
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		<category><![CDATA[vertice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla fine del mese di ottobre si è tenuto un vertice europeo che ha visto la seconda giornata dei lavori impegnata sul tema dell&#8217;immigrazione: otto Paesi del Sud Europa &#8211; in testa l&#8217;Italia, affiancata&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/Immigrazione-Foto-Ansa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/Immigrazione-Foto-Ansa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Alla<br />
fine del mese di ottobre si è tenuto un vertice europeo che ha visto<br />
la seconda giornata dei lavori impegnata sul tema dell&#8217;immigrazione:<br />
otto Paesi del Sud Europa &#8211; in testa l&#8217;Italia, affiancata da Spagna e<br />
Francia &#8211; hanno approvato un testo comune in cui si parla di<br />
solidarietà e di distribuzione delle responsabilità.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Premier italiano, Enrico Letta, ha così commentato il summit: “<br />
L&#8217;Unione Europea affronta, finalmente, dopo tanti anni e tanta<br />
disattenzione, il dramma del Mediterraneo&#8230;Le conclusioni del<br />
vertice Ue sono sufficienti rispetto alle aspettative che avevamo”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tra i<br />
provvedimenti discussi, vi è la proposta di migliorare Frontex,<br />
l&#8217;agenzia europea per il pattugliamento delle frontiere, anche se,<br />
dal punto di vista operativo, le conclusioni verranno confermate con<br />
il Consiglio europeo che si terrà il 28 dicembre: ma, sempre a<br />
proposito di Frontex, ci sono delle anticipazioni: l&#8217;Olanda si è già<br />
impegnata a destinare nuovi mezzi aerei, la Francia fornirà maggiori<br />
risorse e la Germania parla di “misure necessarie a corto termine”.</p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sul tema<br />
dell&#8217;asilo politico, la discussione prevede tempi più lunghi:<br />
l&#8217;argomento verrà approfondito nel prossimo mese di giugno quando<br />
verranno affrontati i temi giuridici e, per quanto riguarda la<br />
posizione del nostro Paese, sempre Letta ha affermato che si sta<br />
lavorando ad un testo unico e, ritornando al tema principale del<br />
vertice, quello dell&#8217;immigrazione, ha aggiunto: “E&#8217; importante che<br />
sia stato incorporato il concetto di solidarietà, che non era<br />
scontato. Per noi è fondamentale il fatto che si sia raggiunto il<br />
risultato di considerare il tema come europeo, non solo maltese,<br />
italiano o dei Paesi del Mediterraneo. La tragedia di Lampedusa<br />
chiama in causa l&#8217;intera Unione Europea e le conseguenze dovranno<br />
essere assunte a livello europeo”.
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/11/06/il-consiglio-europeo-e-il-tema/">Il Consiglio europeo e il tema dell&#8217;immigrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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