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		<title>Idlib e l&#8217;equivoco dei media italiani</title>
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					<description><![CDATA[<p>a cura di Alessandra Montesanto Associazione Per i Diritti umani ha parlato con il reporter Amedeo Ricucci che, sempre gentilmente e in maniera molto chiara, spiega la situazione a Idlib e l&#8217;equivoco veicolato dai&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="469" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14-1024x469.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13685" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14-1024x469.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14-300x138.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14-768x352.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14-980x450.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 980w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/İdlib_14.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>a cura di Alessandra Montesanto</p>



<p><em>Associazione Per i Diritti umani</em> ha parlato con il reporter Amedeo Ricucci che, sempre gentilmente e in maniera molto chiara, spiega la situazione a Idlib e l&#8217;equivoco veicolato dai media italiani. Ecco le sue parole. </p>



<p></p>



<p>La prima cosa da chiarire &#8211; che non viene chiarita dai media italiani &#8211; sulla situazione di Idlib è che si sta alimentando l&#8217;equivoco che i profughi siriani ammassati tra il confine terrestre tra Grecia e Turchia &#8211; così come i profughi che prendono i boat people e vanno dalla costa turca verso le isole di Lesbo o di Kyos – siano siriani di Idlib in fuga dai bombardamenti: NON E&#8217; ASSOLUTAMENTE VERO. A Idlib si continua bombardare, ci sono migliaia di siriani intrappolati nella terra addossata al confine turco perchè in realtà Erdogan sta solo minacciando l&#8217;Europa di aprire i confini, ma non li ha affatto aperti e ha lasciato passare solo qualche profugo per poterlo immortalare con le telecamere per alimentare la sua propaganda. Ad esempio, ha lasciato passare la famosa bambina a cui il papà raccontava che i bombardamenti erano soltanto un gioco, ma in realtà si contano sulle dita delle mani i profughi a cui Erdogan ha aperto la porta.</p>



<p>Il confine turco ha sigillato il muro che è stato costruito negli anni scorsi e Erdogan sta semplicemente facendo della propaganda perchè vuole che l&#8217;Europa intervenga per risolvere la situazione che si è creata a Idlib, cioè il fatto che lui e Putin non sono d&#8217;accordo su come spartirsi quell&#8217;area: mentre il regime di Assad, appoggiato dai Russi, vorrebbe sgomberarlo completamente dalla popolazione siriana e spedire i profughi in Turchia perchè la gente che vive a Idlib è composta da siriani che sono stati evacuati da zone e città riconquistate dal regime, ad esempio Aleppo o Duma vicino a Damasco, e le famiglie dei combattenti non volevano stare sotto il regime di Assad per cui sono state deportate con i  camion verso Idlib;  Idlib è, quindi, un concentrato di popolazione di cui il regime non sa che farsene e quindi vorrebbe riconquistare tutta quell&#8217;area vicino al confine turco &#8211; d&#8217;altronde quella è terra siriana &#8211; mentre Erdogan, che presidia quella zona e che dà un appoggio alle forze siriane ribelli che  comandano a Idlib, vorrebbe che questi tre milioni di siriani venissero spalmati lungo una terra di confine in modo da creare una zona cuscinetto che Erdogan e la Turchia sfrutterebbero per i loro scopi politici, per evitare che  i curdi possano stare a ridosso della frontiera, quindi per evitare contatti tra i curdi siriani e i curdi turchi.  </p>



<p>L&#8217;equivoco che si sta alimentando
riguarda chi sono i profughi che si stanno ammassando alla frontiera
terrestre tra Turchia e Grecia. Sono profughi che stanno in Siria da
anni e li hanno portati alla frontiera con i pullman, non a caso
Erdogan dice che sono 90 mila quando invece le Nazioni Unite dicono
che sono al massimo 15 mila, cioè c&#8217;è un gioco della propaganda che
si sta facendo sulla pelle dei profughi siriani che stanno 
continuando ad essere bombardati, che stanno morendo o che stanno al
freddo, intrappolati tra il regime di Assad e i russi che bombardano
e la frontiera turca che resta chiusa. 
</p>
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		<title>Non abbassiamo la testa, non abbassiamo la guardia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 06:30:44 +0000</pubDate>
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<p>Claudio Fava: Presidente della commissione Antimafia. Un nome e un ruolo importanti. Federica Angeli, giornalista, Gaetano Alessi, sindacalista antimafia. Gli ultimi nomi che balzano in cronaca, ma la lista sarebbe ancora molto, troppo lunga, lista di persone che sono minacciate, avvertite con proiettili e scritte.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-11494" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="342" height="228" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/1200px-20180411_IJF_Perugia_Federica_Angeli_01-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /></a></p>
<p>Federica Angeli è da tempo nell&#8217;occhio del ciclone del clan Spada di Ostia e, qualche anno fa, Associazione per i Diritti umani le ha fatto un&#8217;intervista che potete leggere qui: <span lang="zxx"><a href="http://www.peridirittiumani.com/2014/04/22/federica-angeli-il-coraggio-di-una/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.peridirittiumani.com/2014/04/22/federica-angeli-il-coraggio-di-una/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/gaetano-alessi-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-11495" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/gaetano-alessi-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="337" height="253" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/gaetano-alessi-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/gaetano-alessi-2-1-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/gaetano-alessi-2-1-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a></p>
<p>Gaetano Alessi è tra i fondatori dell&#8217;associazione “Mafie sotto casa”, composta da giovani che svolgono un&#8217;attività importante di ricerca e di informazione sul territorio dell&#8217;Emilia Romagna. “Sotto casa”: sì perchè le mafie sono capillari, si infiltrano ovunque, perchè anche certi comportamenti e modi di parlare possono essere ricondotti ad una educazione alla violenza e alla criminalità. E bisogna partire, per contrastarle, proprio dall&#8217;educazione ai valori positivi e dall&#8217;in-formazione.</p>
<p>Per Gaetano Alessi il terribile messaggio è stato: “Sei morto e non lo sai”. A Claudio Fava è stato recapitato un proiettile 7.65, lo scorso 8 ottobre. Fava è stato eletto Capo Commissione antimafia nel mese di maggio e ha dato l&#8217;avvio, tra le tante, anche all&#8217;istruttoria “Sistema Montante” che prende il nome dall&#8217;ex presidente di Sicindustria, arrestato per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Ma non è da dimenticare che fava e il suo pool sta continuando a lavorare alle indagini sulla strage di Via D&#8217;Amelio in cui perse la vita il magistrato Paolo Borsellino.</p>
<p>Evidentemente giornalisti, scrittori, avvocati, politici, sacerdoti, cittadini e tutti coloro che si impegnano nella lotta alle mafie danno fastidio, ma fanno anche paura. Bene. E quindi noi non abbassiamo la testa e non abbassiamo la guardia. Perchè se una parte dello Stato è spesso collusa, c&#8217;è anche una buona parte dello stesso che non lo è. E lo Stato SIAMO NOI.</p>
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		<title>L&#8217;intrusa: al cinema un dilemma etico che ci riguarda molto da vicino</title>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zz2lWkCinxE?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Napoli, oggi. Giovanna accetta di prendere in gestione uno spazio nella periferia disagiata della città per trasformarlo in un centro ricreativo, un centro di gioco, sport e amicizia che possa togliere i giovani dalla strada e dalle grinfie della camorra. Il centro si chiama “La masseria” e Giovanna decide di ospitare, all&#8217;interno della struttura, una ragazza con i suoi due figli, Maria, moglie di un pregiudicato latitante, dopo un blitz effettuato in casa loro dalle forze dell&#8217;ordine. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I genitori che frequentano il luogo di ritrovo, però, non sono d&#8217;accordo con la scelta di ospitare Maria perchè temono per l&#8217;incolumità dei propri bambini e non lo sono nemmeno i volontari. Maria è l&#8217;intrusa, Maria deve essere allontanata. Giovanna si troverà, quindi, davanti ad un dilemma: continuare o no a dare protezione alla giovane madre e ai suoi figli. Giovanna e Maria: due donne sui lati opposti della società, ma entrambe capaci di prendersi cura degli altri. Maria in grado di chiedere aiuto, Giovanna in grado di dargliene, ma non è tutto così semplice perchè bisogna fare i conti con il contesto malato e violento in cui entrambe si trovano a vivere. Saranno i più piccoli, in particolare Rita – la figlia minore di Maria – a suggerire agli adulti la soluzione possibile, ma purtroppo non quella più realistica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leonardo Di Costanzo, nel 2013, vince il David di Donatello con il suo film intitolato </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L&#8217;intervallo</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, in cui si occupa del mondo adolescenziale con uno sguardo attento e lucido e lo fa anche in questo ultimo lavoro, ma spostando l&#8217;attenzione maggiormente sugli adulti, coloro che dovrebbero dare un esempio positivo ai più giovani, su coloro che ci provano e quelli che, invece, scelgono una strada deviata. Stiamo parlando de </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L&#8217;intrusa</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, opera presentata con grande successo alla Quinzaine des rèalisateurs al Festival di Cannes 2017. Più che nel film precedente, qui Di Costanzo sceglie di utilizzare uno stile documentaristico e quasi con un tocco neorealista nella scelta di far recitare attori non professionisti, in particolare per le parti dei bambini e degli adolescenti, innestando nell&#8217;humus culturale difficile come quello della periferia partenopea, una sceneggiatura apparentemente semplice, ma che pone un dilemma etico molto serio. </span></span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9510 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="305" height="203" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 305w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo script ha visto coinvolti, oltre allo stesso regista, anche Maurizio Braucci e Bruno Oliviero e gli autori hanno dato molto spazio alle attività ricreative all&#8217;interno della Masseria, quasi a volerne sottolineare l&#8217;importanza per lo scopo ultimo di voler contrastare la mentalità corrotta e i comportamenti illeciti al di fuori, pratiche che rubano l&#8217;infanzia ai giovani e li inseriscono nel mondo crudele della mafia. Ecco, quindi, che i colori all&#8217;interno del centro contribuiscono a far tirare un sospiro di sollievo rispetto al grigio imperante della desolazione esterna. Anche la camorra rimane, per lo più, “esterna” per l&#8217;intento, di non voler creare eroi negativi (come, invece, la televisione spesso tende a fare), ma di voler dare visibilità a chi la combatte con i mezzi, anche miseri, che ha a disposizione. Giovanna (la coreografa e danzatrice Raffaella Giordano) presta al Cinema il proprio volto, ma soprattutto il corpo, che mette in gioco per comunicare i motivi della propria decisione e per difenderla con tenacia. Ma è una lotta impari, la sua. I suoi nemici sono anche le persone comuni, quelle che portano sì i propri figli alla Masseria, ma che considerano Maria una collusa con la criminalità organizzata, una incapace di riscatto. E, come lei, anche i suoi stessi bambini. Proprio loro, invece, sono le prime vittime di un sistema marcio, di una società civile che crea muri e segregazioni. La regia semplice e lineare del regista permette di entrare nelle logiche di tutti i personaggi coinvolti in una storia che diventa universale. Chi è la vera intrusa? Maria oppure Giovanna, che da sola, cerca di rompere proprio quelle barriere culturali che portano a dolore, soprusi e morte?</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9509 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="301" height="207" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 301w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120-300x206.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></a></p>
<p>“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Eroi della contemporaneità”, così Di Costanzo definisce le persone come la sua protagonista (o come Don Puglisi e tanti altri come loro), così come lo sono anche i carabinieri e i poliziotti, ripresi nel film nel loro lavoro, forse con un occhio un po&#8217; troppo fiducioso da parte degli sceneggiatori. Ma il messaggio arriva chiaro: escludere Maria, la piccola Rita e gli innocenti come loro, è una sconfitta; una sconfitta sociale, che ci riguarda da vicino. Avere il coraggio di accogliere, invece, è l&#8217;unico segnale forte possibile per restituire bellezza, onestà, giustizia ai territori in cui viviamo e cresciamo le nuove generazioni, ma dobbiamo essere tutti d&#8217;accordo, altrimenti la fatica è vana e la vittoria sarà sempre del dolore, dei soprusi e della morte. </span></span></p>
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		<title>Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 07:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo del Governo. Da: MOVIMENTO EUROPEO &#160; &#160; All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli ordigni&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo</strong></p>
<p><strong>del Governo.</strong></p>
<p>Da: MOVIMENTO EUROPEO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9455" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="241" height="253" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli</p>
<p>ordigni &#8220;atomici&#8221; promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, assenti le 9 nazioni che possiedono la bomba &#8220;atomica&#8221; e tutti i Paesi NATO (eccetto l&#8217;Olanda).</p>
<p>Un movimento mondiale disarmista, che ha sospinto il voto coraggioso di <b>122 stati <span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><b>&#8220;battistrada&#8221;</b></span> <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">&#8211; per lo più del &#8220;movimento dei non allineati&#8221;-, ha reso concreta la speranza che l&#8217;Umanità riesca finalmente a liberarsi dalla più terribile minaccia per la sua sopravvivenza, tenendo conto che una guerra nucleare può essere <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">scatenata addirittura per caso, per incidente o per errore di calcolo.</span></span></b></p>
<p>Anche il Parlamento Europeo ha approvato, il 27 ottobre 2016, una risoluzione su questi temi (415 voti a favore, 124 contro, 74 astenuti), invitando tutti gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea a &#8220;partecipare in modo costruttivo&#8221; ai negoziati ONU, quelli che successivamente hanno varato il Trattato del 7 luglio.</p>
<p>Ci ha sorpreso e indignato l’assenza del governo italiano alle sedute dei negoziati</p>
<p>in sede ONU.</p>
<p>Siamo coscienti, con tutte le alte autorità scientifiche, civili, morali e religiose, che in tal senso si sono espresse, che la <b>deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca sono contrarie al bene dell&#8217;umanità e </b><strong>all&#8217;etica di ogni civile convivenza.</strong></p>
<p>Lo abbiamo già ricordato ma non lo si ripeterà mai abbastanza: indipendentemente dallo Stato di appartenenza, l&#8217;esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita dei popoli e dell&#8217;ecosistema terrestre. Una minaccia oltretutto assurda perché una guerra nucleare, persino con limitato scambio di missili, risulterebbe comunque catastrofica.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9456" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="311" height="198" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 311w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In ragione di ciò, CHIEDIAMO al nostro governo di lavorare perché questi ordigni siano ripudiati e di attivarsi perché vengano ovunque aboliti.</strong></p>
<p><strong>Per questo CHIEDIAMO che l&#8217;Italia ratifichi al più presto il Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari del 7 luglio 2017, in coerenza con l&#8217;art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso </strong>all&#8217;alternativa di una economia di pace.</p>
<p>L&#8217;Italia, per essere coerente e credibile con quanto sopra richiesto, deve liberarsi</p>
<p>con decisione autonoma delle bombe nucleari USA ospitate a Ghedi ed Aviano, anche perché, nell’interpretazione che dobbiamo far valere, violano il Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Si tratta delle bombe B61 indicate dalla Federation of Atomic Scientists (ma ufficialmente è &#8220;riservato&#8221; quante e dove siano), che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. E dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA con comando a Napoli. La VI Flotta attracca nei numerosi porti italiani ufficialmente a rischio nucleare.</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>Ascoltiamo il monito ancora attuale dell&#8217;appello </b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Russell &#8211; Einstein, che invitava ad eliminare le armi nucleari prima che eliminassero loro l&#8217;intero genere <span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>umano: &#8220;ricordiamo la comune umanità e mettiamo in secondo piano il resto</b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">&#8220;. </span></b></span></b></p>
<p>Disarmisti Esigenti, WILPF Italia, No guerra No Nato, Pax</p>
<p>Christi, IPRI-CCP, Pressenza, LDU, Accademia Kronos,</p>
<p>Energia Felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco atomico</p>
<p>(Campagna OSM-DPN), PeaceLink, La Fucina per la</p>
<p>Nonviolenza di Firenze, la Chiesa Valdese di Firenze,</p>
<p>Mondo senza guerre e senza violenza, Comitato per la</p>
<p>Convivenza e la Pace Danilo Dolci-Trieste.</p>
<p>La lista degli aderenti sarà sempre aperta: singoli e gruppi potranno</p>
<p>sottoscrivere anche on line alla URL:</p>
<p><a href="https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: large;">https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p>____________________</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Per </span><span style="color: #222222; font-family: Calibri;">CONTATTI</span><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">: </span></p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Segreteria organizzativa c/o WILPF ITALIA </span></p>
<p>Antonia Baraldi Sani (cell. 349-7865685)- Giovanna Pagani (cell. 320-1883333)</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">email: </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">antonia.sani.baraldi@gmail.com ; gioxblu24@alice.it</span></p>
<p>Commissione di coordinamento adesioni<b> </b></p>
<p>Giovanna Pagani cell. 320-1883333</p>
<p>Alfonso Navarra cell. 340-0736871</p>
<p>Giuseppe Padovano cell. 393-9983462</p>
<p>Olivier Turquet cell. 339-5635202</p>
<p>&nbsp;</p>
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