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	<title>minoranze Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Siria: Kobanê, simbolo di speranza, è nuovamente minacciata dagli islamisti – Appello alla protesta pacifica</title>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2026/01/l_rojava11510933546431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="700" height="466" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2026/01/l_rojava11510933546431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18211" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2026/01/l_rojava11510933546431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2026/01/l_rojava11510933546431-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p>Gli attacchi genocidi del regime islamista di Damasco contro le zone curde nel nord-est della Siria continuano. Decine di migliaia di curdi sono in fuga. Intere città e regioni sono circondate e isolate dal mondo esterno, senza possibilità di ricevere medicinali, generi alimentari o carburante, riferisce l’Associazione per i popoli minacciati (APM/GfbV).</p>



<p>Nelle zone conquistate si dà la caccia ai curdi. Particolarmente drammatica è la situazione nella leggendaria città curda di Kobanê, che<br>nel 2014 ha resistito allo ”Stato Islamico” (IS). Da lì è partita la liberazione della regione dall’IS. A Kobanê sono state interrotte le forniture di acqua ed elettricità. Anche l’accesso a Internet è stato bloccato. I radicali islamici continuano ad avanzare. L’interruzione<br>intenzionale dei servizi di base sta provocando una crisi umanitaria. I civili, tra cui bambini e anziani, sono intrappolati nell’oscurità e non<br>hanno accesso ai servizi di base.</p>



<p>A quanto pare, il regime siriano vuole vendicarsi di Kobanê perché la città è un simbolo della lotta contro l’IS. Per i curdi – e per il mondo intero – Kobanê è un simbolo di speranza e di resistenza contro l’Islam radicale.</p>



<p>Di fronte ai continui attacchi delle truppe del regime islamista siriano contro la popolazione curda nel nord-est del Paese, centinaia di<br>migliaia di curdi e membri di altre minoranze siriane minacciate scendono in piazza in tutto il mondo per protestare. In questo contesto,<br>l’Associazione per i popoli minacciati fa appello ai curdi, ai drusi, agli alawiti e alle persone solidali in tutta Europa che protestano<br>affinché manifestino esclusivamente in modo pacifico. Anche se il dolore di fronte alle notizie sempre più drammatiche provenienti dalla Siria non conosce limiti, invitiamo tutti i manifestanti a protestare pacificamente. La rabbia per l’inerzia, l’indifferenza e persino il<br>sostegno al regime islamista di Damasco da parte dell’amministrazione Trump, dei governi e leader di partito in Europa è comprensibile. Non lasciatevi provocare da questo e dai siriani che dall’Europa sostengono il regime islamista! Chiediamo ai media di parlare con i membri delle minoranze siriane e di non minimizzare il regime islamista. Gran parte dell’opinione pubblica tedesca ed italiana è dalla parte delle minoranze perseguitate.</p>



<p>Tra i sunniti arabi siriani ci sono molte persone che rifiutano l’Islam radicale e si impegnano per la democrazia nel loro Paese. Molti sunniti arabi siriani attualmente tacciono, forse perché sperano che gli islamisti radicali porteranno la democrazia in Siria. Proprio come molte persone in Iran dopo il 1979, quando il regime di Khomeini salì al potere. Speravano in maggiori libertà per l’Iran dopo la terribile dittatura dello Scià. Ma molto presto questi siriani, proprio come allora gli iraniani, rimarranno delusi. Perché l’Islam radicale – sia sciita che sunnita – non ha portato più libertà in nessun luogo, ma solo più guerra, violenza, terrore e odio tra etnie e comunità religiose.</p>
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		<title>Dopo l’attacco di Israele: ricerca di colpevoli in Iran – Si temono repressioni contro le minoranze</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 10:34:37 +0000</pubDate>
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<p>Dopo i continui attacchi e contrattacchi tra Israele e Iran, l’Associazione per i popoli minacciati (APM/GfbV) avverte che l’escalation militare potrebbe portare a una massiccia ondata di repressione da parte del regime islamista di Teheran contro il movimento per la democrazia e la libertà dei popoli dell’Iran. Dopo gli attacchi, in Iran ci si chiede come sia stato possibile che Israele abbia condotto diverse operazioni nel Paese per prepararsi. Nella ricerca dei colpevoli, i mullah non cercheranno tra le proprie fila, ma tra le minoranze etniche e religiose del Paese.</p>



<p>Da decenni i membri della comunità religiosa bahá’í, i convertiti al cristianesimo e i curdi sono considerati dal regime dei mullah come complici di Israele. Ora potrebbero essere soprattutto i curdi a essere ritenuti responsabili del fatto che Israele sia riuscito a operare attivamente anche in Iran. L’APM teme che nei prossimi giorni l’Iran arresti o giustizi altri curdi. Sono probabili anche nuovi attacchi al pacifico Kurdistan iracheno confinante.</p>



<p>Gruppi sciiti radicali, nazionalisti turchi e islamisti sfruttano gli attacchi per seminare odio contro Israele. Affermano che Israele potrebbe attaccare la Turchia come prossimo obiettivo. Anche se gli sciiti radicali e i sunniti sono nemici tra loro, sono uniti dall’odio comune verso gli ebrei, i curdi e i valori universali come la democrazia e i diritti umani. I governanti iraniani aspirano alla creazione di un grande impero persiano di stampo sciita, mentre la Turchia mira alla fondazione di un impero turco-ottomano di stampo sunnita. I curdi e altre minoranze come i beluci in Iran, gli alawiti/aleviti in Turchia e Siria e i drusi in Siria sono considerati un ostacolo alle aspirazioni di grande potenza persiano-sciite e turco-sunnite. Ora potrebbero diventare bersaglio di attacchi.</p>



<p>Nel frattempo, si levano voci che chiedono un cambio di regime in Iran. La grande maggioranza della popolazione iraniana desidera un ordine democratico diverso, ma non la sostituzione di una dittatura con un’altra, come è successo in Siria. I gruppi etnici non persiani e non sciiti aspirano alla libertà nazionale, linguistica, culturale e, soprattutto, alla completa libertà di credo e di opinione. Ciò è possibile solo in un sistema federale. Molte donne iraniane non vogliono che i mullah impongano loro come vestirsi.</p>



<p>L’Iran è uno Stato multietnico in cui vivono numerosi gruppi etnici come persiani, azeri, curdi, arabi, baluci, turkmeni, armeni e assiri, nonché comunità religiose come sciiti, sunniti, bahá’í, cristiani, zoroastriani, ebrei, ahl-e haqq e dervisci sufi. A differenza della Turchia, le loro aree di insediamento spesso portano ufficialmente il nome etnico del gruppo etnico che vi abita.</p>
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		<title>Cosa affrontano i cristiani cinesi fuggiti in Italia in caso di rimpatrio in Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 11:13:30 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="577" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-1024x577.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17676" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-1024x577.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-768x433.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Nel luglio 2024, durante una giornata soleggiata e calda, HH si è recata di buon’ora all’Ufficio Immigrazione per verificare l&#8217;esito della propria richiesta di protezione speciale, ma da quel momento non ha più fatto ritorno.<br>Nel pomeriggio, verso le cinque, HH ha inviato un messaggio a un amico: “Aiutami, sono all’Ufficio Immigrazione”. Dopodiché, non è stato più possibile mettersi in contatto con lei. Il giorno successivo, HH è stata rimpatriata in Cina dalle autorità italiane. Cosa significa per i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente fuggiti in Italia a causa della persecuzione religiosa, tornare in Cina?<br>È noto che, dal 2018, anno dell&#8217;entrata in vigore della Nuova Normativa sugli affari religiosi, la persecuzione della fede religiosa da parte del governo cinese è aumentata progressivamente. Milioni di musulmani sono stati imprigionati nei famigerati campi di rieducazione nello Xinjiang, molte chiese sono state demolite e molte chiese domestiche sono state chiuse. I predicatori sono stati pesantemente condannati, e la Chiesa di Dio Onnipotente ha subito le repressioni e le persecuzioni più gravi. Il deputato del Parlamento Europeo Thomas Doss, durante una tavola rotonda del Parlamento Europeo nel 2018, ha dichiarato che la situazione dei cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina è peggiore di quella dei musulmani uiguri.<br>La pandemia di COVID-19, che è durata quattro anni, non ha fermato la repressione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo cinese. Il rapporto annuale del 2023 sulle persecuzioni della Chiesa da parte del governo cinese mostra che la persecuzione è aumentata drasticamente negli ultimi anni, con un numero di arresti e condanne che ha raggiunto nel 2023 i massimi livelli dalla<br>scoperta della pandemia.<br>Il rapporto indica che, secondo stime incomplete, nel 2023 almeno 12.463 cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati arrestati, tra quest 5.832 hanno subito torture o sono stati sottoposti a lavaggi del cervello forzati, e almeno 20 cristiani sono stati perseguitati fino alla morte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="700" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17677" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-768x525.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1536x1049.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-2048x1399.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Un altro dato inquietante è che solo il 15 giugno 2023, nella provincia di Zhejiang in Cina, sono state arrestate 1.043 persone. Alcuni cristiani liberati hanno rivelato che durante gli interrogatori la polizia ha affermato che il sistema di sorveglianza onnipresente, chiamato &#8220;SkyNet&#8221;, ha notevolmente facilitato gli arresti.<br>Molti casi dimostrano che in Cina il sistema di sorveglianza &#8220;SkyNet&#8221;, il monitoraggio dei telefoni, dei droni, e dei localizzatori per biciclette elettriche sono ampiamente utilizzati per monitorare e arrestare i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, fornendo così &#8220;prove&#8221; per arrestare i cristiani.<br>Per costringere i cristiani a fornire informazioni sulla chiesa e a firmare dichiarazioni in cui abiurano la propria fede, gli agenti di polizia li sottopongono a lavaggio del cervello e a vari tipi di tortura, li privano del sonno per lunghi periodi, li appendono con le manette alle sbarre di metallo di una finestra senza che i piedi tocchino il pavimento, gli infliggono scariche elettriche, pestaggi violenti, e in alcuni casi, somministrano forzatamente farmaci sconosciuti o addirittura li obbligano ad ingerire feci e così via. Molti cristiani sono stati anche costretti a girare video in cui dovevano forzatamente rinnegare la propria fede in Dio.</p>



<p>La gravità delle condanne inflitte ai cristiani di questa Chiesa è sorprendente. Dal 2020 al 2023, il numero dei membri della Chiesa di Dio Onnipotente condannati è aumentato in media del 26% all&#8217;anno per quattro anni consecutivi. Nel 2023 sono state condannate 2.207 persone e ben 1.094 sono state condannate a tre o più anni, pari al 49% del numero totale di condanne. Tra questi, 124 sono stati condannati a sette anni o più, con la pena più lunga che ha raggiunto i 12 anni e sei mesi.<br>La persona più giovane condannata aveva solo 16 anni, mentre la più anziana aveva 84 anni. Molti credenti comuni sono stati condannati a pene pesanti solo per aver posseduto un certo numero di libri elettronici e altro materiale riguardante la fede in Dio.<br>Un cristiano, incapace di sopportare ulteriormente le torture, si è gettato da un edificio, rimanendo invalido. Un altro cristiano con un&#8217;ernia del disco lombare, è stato costretto a stare in piedi per lunghi periodi, finendo per non essere più in grado di prendersi cura di sé. Un cristiano di 63 anni è morto mentre era detenuto in un centro d’indottrinamento forzato, e la polizia ha dichiarato che la sua morte fosse un suicidio. Molti cristiani sono stati privati del sonno: alcuni per 8 giorni, altri fino a 10 giorni e notti consecutive, e in alcuni casi anche per 40 giorni, senza poter dormire su un letto.<br>A causa di questa deprivazione, alcuni cristiani si sono rotti le mani quando si sono assopiti e sono caduti a terra.<br>A causa di un contesto così ostile per vivere e credere, i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati costretti a fuggire all&#8217;estero, abbandonando tutto. Alcuni di loro sono riusciti a rifugiarsi in Italia. Purtroppo, si trovano nella stessa situazione di HH dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta: in qualsiasi momento potrebbero improvvisamente essere deportati nel Paese d&#8217;origine che<br>vuole condannare a morte i cristiani.<br>Una delle principali norme del diritto internazionale sui rifugiati è il principio di non respingimento.<br>Questo principio afferma che i rifugiati non devono essere rimpatriati in Paesi dove rischiano persecuzioni, prigionia o torture, indipendentemente dal fatto che abbiano ottenuto o meno l&#8217;asilo.<br>Nel 2021, la Svizzera ha respinto una richiesta di asilo di un cristiano della Chiesa di Dio Onnipotente, e il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha emesso una sentenza al riguardo.<br>Ha dichiarato che i membri della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina, o coloro che vengono rimpatriati dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta all&#8217;estero, &#8220;rischiano la tortura o altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti&#8221;.<br>Facciamo un appello urgente al governo italiano affinché, in conformità con il principio fondamentale di non respingimento dei rifugiati,e con lo spirito di tutela dei diritti umani, non rimpatri i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente nel loro Paese d&#8217;origine, la Cina, dove sono perseguitati, e garantisca loro la più elementare sicurezza personale.</p>



<p><br>Per maggiori dettagli sul rapporto annuale 2023 sulla persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo comunista cinese, clicca sul link:<br><a href="https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



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		<title>La grande festa di DiversInsieme</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2024 17:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A cura di Marta Edaelli Sabato 4 maggio 2024 presso la Biblioteca Chiesa Rossa in piazza Abbiategrasso, a Milano, si è svolto il nostro &#8220;Diversinsieme&#8221;, una festa che valorizza la diversitá. Il tempo per&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17538" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-1536x864.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/05/8-2048x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>A cura di Marta Edaelli</p>



<p>Sabato 4 maggio 2024 presso la Biblioteca Chiesa Rossa in piazza Abbiategrasso, a Milano, si è svolto il nostro &#8220;Diversinsieme&#8221;, una festa che valorizza la diversitá. Il tempo per fortuna è stato clemente e le associazioni hanno potuto stare fuori con i loro banchetti per l&#8217;intera giornata. Le varie realtà  hanno avuto la possibilità di farsi conoscere e di condividere esperienze e momenti di spensieratezza. Le ringraziamo tutte: &#8220;Abbatti le Barriere &#8221; , &#8220;Tecnologicamente insuperabili &#8221; , &#8221; Famiglie Disabili Lombarde&#8221; , &#8220;Movimento Kethane&#8221; e &#8220;Beon&#8221;; quest&#8217;ultima realtà dalle 15.00  fino a sera si è impegnata a fare dimostrazioni di gaming inclusivo con i nostri pc, monitor e dispositivi accessibili, facendo provare a tutti i passanti i controller che consentivano di giocare con corpo, mani, espressioni del viso e movimento degli occhi con l&#8217;obiettivo di far divertire tutte le persone intervenute all&#8217;evento e dimostrare che, grazie alla tecnologia, chiunque può fare qualsiasi cosa, senza barriere e senza difficoltà.</p>



<p>In mattinata, l&#8217;attività di Bioenergetica di Alessandra Callegari, ha dato la possibilità ai partecipanti di aprirsi gli uni agli altri, in un&#8217;atmosfera comprensiva e calorosa.</p>



<p>Il pomeriggio è incominciato all&#8217;insegna della musica con il gruppo &#8220;Gli Eretici&#8221; di Gabriele Catania che, come un paio di anni fa, hanno rielaborato le &#8220;canzoni &#8211; poesie&#8221; di Fabrizio De Andrè.</p>



<p>Un ottimo riscontro ha avuto il laboratorio di Self Collage, cosí come la presentazione del libro &#8220;Il circo delle meraviglie&#8221; di Silvia Lisena. La presentazione è stata accompagnata da intermezzi musicali con la bella voce di Giorgia Menegesso. Abbiamo chiuso, tornando un po&#8217; bambini, con la fiaba &#8220;Gli occhi del drago&#8221; raccontata attraverso il teatro Kamishibai da Rita Lucreziano e Laura Boscaini.</p>



<p>Ecco alcune impressioni e foto:<br><br></p>



<p><em>&#8220;Tutti molto bravi, ma i momenti che mi sono piaciuti di più sono stati : Bioenergetica e la band Faberimente e alla cantante Sabrina Minervini che, attraverso la musica di De Andrè, tratta il tema della&nbsp; salute mentale, tema troppo spesso trascurato e che dovrebbe essere trattato molto di più.&nbsp;</em> <em>Merita una citazione , inoltre, a mio parere, l&#8217;associazione &#8220;Tecnologicamente insuperabili&#8221;,  perchè nonostante io non abbia una disabilità motoria grave, mi sta aiutando a trovare soluzioni tecnologie per diventare autonoma in quanto ho una limitazione nell&#8217; uso della parte destra del corpo, in particolare della mano&#8221;</em></p>



<p><em>Marta</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Sabato 4 maggio ho avuto il piacere di partecipare all&#8217;iniziativa Diversinsieme organizzata dalla Associazione Per i Diritti Umani presso la Biblioteca Chiesa Rossa, a Milano.</em></p>



<p>Questa è stata l&#8217;<em>occasione per me di incontrare persone bellissime che si sono messe in gioco condividendo esperienze, confrontandosi sulle &#8220;sfumature emotive”, facendo qualche piccola pratica di bioenergetica…</em></p>



<p><em>Perché la bioenergetica? Perché è una disciplina che sottolinea l’importanza di “sentire” ciò che avviene dentro di noi &#8211; sensazioni, percezioni, emozioni &#8211; mentre facciamo attività corporea e in particolare ci invita a “fermarci”.</em> <em>Fermarci per sentire come stiamo respirando, oppure quanto stiamo comodi nella posizione (in piedi o da seduti) che stiamo tenendo&#8230;Oppure com&#8217;è guardare negli occhi per qualche secondo una persona sconosciuta, tenendola per mano.</em></p>



<p><em>Quanto alle “sfumature emotive”, sono le gradazioni di intensità diversa dalle emozioni che proviamo nelle varie situazioni della vita: paura, tristezza, rabbia, gioia, vergogna… E che non siamo abituati a identificare, nominare, riconoscere, accettare.Le piccole esperienze corporee di contatto con noi stessi e con gli altri, nelle due ore che abbiamo trascorso insieme, ci hanno permesso di scoprire il meraviglioso universo che siamo e quanto sono preziose le relazioni che possiamo creare nel mondo, aprendoci all’incontro con le nostre differenze e unicità.</em></p>



<p><em>Un grande grazie a Barbara Raccuglia e Filippo Cinquemani che mi hanno coinvolto in questa giornata e complimenti a tutti coloro che si prodigano nell’associazione!&#8221;</em></p>



<p><em>Alessandra C.</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Un successo, evento organizzato da persone con disabilità e da chi le sostiene che mostra all&#8217;opera LA FORZA DELLA VITA.</em> <em>Impossibile non guardare con ammirazione gli OBIETTIVI, i SUCCESSI e il CORAGGIO che infondono!&#8221;</em></p>



<p><em>Antonella</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Ho apprezzato moltissimo il lavoro di Barbara perché tramite l&#8217;arte e la fantasia ci ha permesso di rappresentare diversi aspetti personali e della società; ho apprezzato anche la presentazione del libro di Silvia così come l&#8217;arrangiamento musicale degli Eretici sulla canzone &#8220;Korakane&#8221; reinterpretata da Sabrina dove il testo parlava di autodeterminazione e difficoltà personali. Credo che questi siano il fulcro di quello che Diversinsieme offre, permettendo a diverse minoranze di autorappresentarsi, autodeterminarsi ma soprattutto di farlo insieme ad altre minoranze in un contesto di comunità collettiva e di intersezionalità</em>&#8220;.</p>



<p><em>Ervin</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;È stata una giornata ricca di emozioni, di reciprocità, un piccolo tassello per la costruzione di un mondo davvero inclusivo.</em> <em>Il momento più bello è stato il laboratorio di Self collage, una tecnica che ho scoperto proprio a Diversinsieme e che fa scoprire le nostre abilità nascoste&#8221;</em>.</p>



<p><em>Laura</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Ho partecipato al laboratorio di Self&nbsp; collage, raccontando un po&#8217; di me e del mio stato d&#8217;animo che ritengo importante in questi ultimi mesi&#8230;È stato bello perché oltre a svagarmi e liberare la mente attraverso il gioco con le parole, con le frasi e con le immagini che dovevo scegliere e incastrare per dare un filo logico al mio racconto, il risultato finale è diventata una dichiarazione d&#8217;amore per la mia fidanzata; anch&#8217;essa partecipando al laboratorio fece altrettanto. Ci siamo divertiti.&#8221;</em></p>



<p><em>Costa</em></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Per quanto mi riguarda questa edizione di DiversInsieme è stata caratterizzata dalla condivisione di momenti molto intensi che mi hanno permesso di apprezzare e stimare nuove persone.</em> <em>L&#8217;evento, quest&#8217;anno, è stato caratterizzato da una parola: emozione! Abbiamo aperto il nostro evento parlando di come gestirle con il laboratorio di bioenergia.</em> <em>Di emozioni in questa edizione ne ho vissute tante: la gioia nel vedere che tutti abbiamo fatto la nostra parte, un bellissimo lavoro di squadra, tanta commozione nel vedere negli occhi di ognuno la voglia di realizzare qualcosa di bello e qualcosa di nuovo, la soddisfazione e l&#8217;orgoglio di esserci riusciti!.</em></p>



<p><em>Ognuno dei partecipanti ha portato il proprio vissuto attraverso la musica, la scrittura la creatività.Tutte le persone presenti quest&#8217;anno mi hanno dato l&#8217;impressione di voler condividere e riflettere insieme a noi. Ho respirato aria di famiglia, di unità, di gioia!</em> <em>Un altro aspetto molto importante per me è stata la completa accessibilità della location, l&#8217;ampiezza degli spazi sia esterni sia interni che mi ha permesso di muovermi in completa autonomia con la carrozzina elettrica. Ho provato un grande senso di libertà e mi sono sentita indipendente&#8221;</em>.</p>



<p><em>&#8220;Share the love&#8221;</em></p>



<p><em>Martina</em></p>



<p><em>Sabato 4 Maggio ho partecipato con grande gioia alla terza edizione di DiversInsieme.<br>Ho avuto modo di riflettere molto ascoltando la presentazione del romanzo “Il circo delle meraviglie” di Silvia Lisena che tratta temi molto importanti e attuali.<br>Ho anche avuto l’occasione di ascoltare la splendida voce di Giorgia Meneghesso che ha cantato alcune canzoni live arrivando dritta al cuore.<br>I banchetti presenti erano tutti meravigliosi, un plauso speciale va alla mia amica Martina Foglia che come sempre grazie alla sua arte si è superata e ha fatto conoscere al pubblico presente molti dei suoi fantastici lavori fatti interamente a mano.<br>Consiglio a tutti di partecipare a questo evento che tratta la diversità come una risorsa per un mondo migli</em>ore.</p>



<p><em>Federica</em></p>



<p></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;Grazie a</em><em> Diversinsieme </em><em>per avermi invitata anche quest&#8217;anno! Una giornata all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione e della diversità come risorsa per un mondo più allegro e colorato&#8221;</em></p>



<p><em>Silvia</em></p>



<p>Sono la responsabile dell&#8217;Associazione Per i Diritti umani da molti anni, ma da qualche tempo hanno deciso di collaborare Filippo, Martina, Barbara, Anna, Marta, Antonella, Jorida, e poi Raffale, Sabrina e via via si stanno avvicinando altre persone, aiutandoci a realizzare eventi e attività sempre più coinvolgenti per la cittadinanza. Ringrazio anche quest&#8217;anno Laura Ricchina, addette e addetti della Biblioteca chiesa rossa per l&#8217;opportunità di organizzare DivercInsieme all&#8217;interno e all&#8217;aperto per condividere parole, musica, immagini, storie, abbracci, sorrisi&#8230;Per fare COMUNITA&#8217;. </p>



<p>I &#8220;miei ragazzi&#8221; e le &#8220;mie ragazze&#8221;, che ho citato nelle righe precedenti, sono la mia forza: sono le persone che hanno compreso i miei ideali e hanno deciso di portarli avanti, che si impegnano per una società giusta, che danno senso, ogni giorno, alla mia vita e, speriamo, anche a quella di altre/i perchè con il loro enusiamo, il loro impegno, la loro creatività, contagiano e permettono a molti di esprimersi, di esserci, di farsi avanti, di dialogare, di VIVERE intensamente. Non finirò mai di ringraziarle/i per essere nel mio percorso, del sostegno, della condivisione delle idee che riguardano il Bene comune e anche dell&#8217;amore che mi dimostrano continuamente.</p>



<p>Sono spinosa, ma mi conoscono e sanno&#8230;</p>



<p>Alessandra </p>



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		<title>Turchia: Selahattin Demirtaş a processo. Proposte di misure concrete per una soluzione della questione curda</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 08:38:36 +0000</pubDate>
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<p>L’ex co-presidente del partito HDP Selahattin Demirtaş, che da questa settimana è sotto processo presso un tribunale penale di Ankara nel cosiddetto processo Kobane, nel suo discorso di difesa ha proposto passi concreti per risolvere pacificamente la questione curda in Turchia.<br>Purtroppo, i politici e i media in Europa non si sono praticamente accorti di questo processo e del “piano di pace” proposto. Demirtaş ha proposto sette passi per risolvere il conflitto – che dura dalla fondazione della Repubblica di Turchia oltre 100 anni fa – e le relative guerre, espulsioni, movimenti di rifugiati, violazioni dei diritti umani e crimini di guerra attraverso i negoziati. Come primo passo, il 51enne, in carcere dal 2016, chiede la fine della “lotta armata” tra l’esercito turco e il PKK curdo.</p>



<p>Affinché entrambe le parti possano tornare a parlarsi, è necessario rimuovere “tutti gli ostacoli legali e amministrativi alla politica democratica” in Turchia. Il diritto alla protesta pacifica, agli scioperi, all’auto-organizzazione e alla libertà di espressione deve essere garantito e allineato agli standard europei e universali. La terza richiesta riguarda il luogo in cui si svolgono le proposte e i<br>dibattiti politici sulla soluzione della questione del Kurdistan.<br>Secondo Demirtaş, questo luogo è il Parlamento, la “Grande Assemblea Nazionale della Turchia”. Per questo, il Paese ha bisogno di una nuova costituzione civile e liberal-democratica.</p>



<p>Questa nuova costituzione dovrebbe “riconoscere i curdi come popolo, garantire il libero uso della loro lingua madre in tutti i settori, la<br>conservazione e lo sviluppo della loro storia e cultura, la loro auto-organizzazione con una propria identità e il diritto all’auto-amministrazione”. Inoltre, è necessario indagare sui crimini del passato e avviare una rivalutazione critica della storia del Paese.<br>Infine, le decine di migliaia di persone imprigionate per motivi politici devono essere rilasciate.</p>



<p>La leadership turca purtroppo non risponderà a nessuna delle proposte di Demirtas. I politici curdi hanno ripetutamente avanzato queste proposte.<br>La soluzione pacifica della questione curda non sta fallendo a causa della mancata volontà di compromesso dei curdi. Piuttosto, lo Stato<br>turco insiste a risolvere la questione con la guerra, la violenza, l’espulsione, l’assimilazione forzata, i procedimenti penali e le prigioni.</p>



<p>Il “Processo Kobane” si occupa degli eventi relativi alla città di confine curdo-siriana di Kobane, assediata dall’IS nel 2014/15.<br>All’epoca, l’esercito turco impedì ai Curdi turchi di andare in soccorso dei loro parenti dall’altra parte del confine. All’epoca Demirtaş aveva invitato a protestare contro questa situazione.</p>
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		<title>Emanuele: diritti e spiritualità</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 09:20:42 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p><br>Recentemente, a seguito dell&#8217;intervista con la pastora Daniela Di Carlo, ho visitato la Chiesa Evangelica Metodista in via Porro Lambertenghi a Milano. Qui ho incontrato una vecchia conoscenza che sento “fratello di battaglie” politiche.<br>Ci incontriamo spesso ad eventi LGBTQI+ e non solo.<br>Si chiama Emanuele Crociani e ad oggi lo trovo cresciuto sia sul piano personale sia politico.<br>Uno di quei ragazzi che non si vedono né sentono, ma quando serve ci sono sempre.<br>In questa nostra chiacchierata mi ha parlato di politica, ma anche di spiritualità.</p>



<p><br>Ti vuoi presentare brevemente?</p>



<p><br>Sono Emanuele Crociani, ho 32 anni e lavoro come impiegato amministrativo. Sono cresciuto in una famiglia numerosa di un piccolo paese di campagna in provincia di Milano, ma da qualche anno vivo a Voghera con mio marito. Sono gay e mi sono unito civilmente da circa un anno. La mia passione è sempre stata la politica, ambito anche dei miei studi universitari. Ho coltivato anche altri interessi e<br>aspetti della mia personalità, tra cui la spiritualità che ha sempre avuto uno spazio molto importante.<br>Per riassumere, direi che sono un idealista che si impegna per cambiare il mondo, anche se spesso per la coerenza alle mie idee mi capita di essere una “minoranza”: in politica, nelle chiese, in sindacato…</p>



<p><br>Come ti sei avvicinato alla politica?</p>



<p><br>E’ una passione che mi era sorta in me quando ero ragazzino. La mia famiglia e il movimento spirituale che frequentavamo mi ha insegnato a combattere per i grandi ideali, e così ho pensato che la politica potesse essere la mia vocazione. Allora appena ho compiuto 16 anni mi sono iscritto alla giovanile del partito che a quel tempo sentivo più vicino a me (il Pd, che era stato appena fondato) ed ho coinvolto con il mio entusiasmo parte della mia famiglia. Nel mio piccolo Comune non ho avuto problemi con i compagni di partito. Il clima di fiducia mi ha aiutato a non allontanarmi dall’impegno politico dopo le prime inevitabili delusioni e sconfitte. Inoltre movimento spirituale che frequentavo assiduamente (il Movimento dei focolari) mi ha sempre mostrato la politica come una forma di amore civico. Sono anche riuscito a diventare consigliere comunale. Poi per coerenza con i miei ideali ho cambiato partito e mi sono spostato più a sinistra, approdando in Sinistra Italiana. Certo è più difficile arrivare al potere militando in un piccolo partito, ma sento che adesso sto davvero lottando coerentemente per quello in cui credo: ambiente, solidarietà, diritti…</p>



<p><br>Hai scritto, da battista ex-cattolico, circa l’ecumenismo e il rapporto con il cristianesimo e la<br>comunità LGBT+, vuoi dirci di più?</p>



<p><br>Per coniugare la spiritualità con l’omosessualità cercavo un approccio realmente coerente: ho cominciato a frequentare dei gruppi LGBTQ cristiani, sia protestanti sia cattolici. Gli ideali di fraternità appresi dal Movimento dei focolari mi hanno dato l’apertura mentale necessaria per conoscere anche le altre chiese. Ecumenismo significa in primo luogo questo: avere la mente aperta, essere curiosi.<br>Diciamo che dopo qualche anno lo “spirito protestante” in me ha prevalso: il loro impianto teologico mi sembrava più convincente, mi sentivo più accolto dalla comunità e il mio fidanzato della chiesa protestante battista mi ha accompagnato in questo percorso di cambiamento. Ma non dimenticherò mai la meravigliosa esperienza di fede vissuta con il Movimento dei focolari, che mi ha insegnato tra l’altro che l’ecumenismo è l’unità nella diversità, ed è un sentimento che deve nascere e crescere dal basso.<br>Così poi arriva il dialogo, la collaborazione, tante iniziative spirituali, culturali, artistiche… In ambito LGBT+: i gruppi cristiani “queer” che ho frequentato sono più o meno cinque (uno protestante valdese, uno protestante battista, uno legato al Movimento dei Focolari, due cattolici) perché penso che se non collaboriamo tra noi che siamo minoranza nella società rischiamo sia di essere esclusi dalle chiese sia<br>incompresi dal mondo LGBTQ laicista. Esclusi dalle chiese perché ci considerano peccatori, (anche se grandi passi in avanti sono stati fatti soprattutto in alcune chiese protestanti) ed esclusi dall’associazionismo laicista LGBTQ perché deridono i valori spirituali (ovviamente non tutte le associazioni LGBTQ sono laiciste, alcune sono sanamente laiche). Ora il mio compito nella chiesa battista è quello di rappresentarla nel Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano. Inoltre cerco in ogni modo di organizzare iniziative con i vari gruppi LGBTQ che ho frequentato, creando ponti e scrivendo articoli sia per il portale cattolico de La Tenda di Gionata sia per quello laico dell’associazione LGBTQ Il Grande Colibrì. Se volete approfondire potete cercare i miei articoli su quei portali.</p>



<p>Vuoi darci una tua opinione circa le recenti posizioni del Papa circa le Unioni Civili?</p>



<p><br>Questo papa ha per fortuna un approccio meno dogmatico sull’omosessualità, e finalmente sta facendo passare il messaggio che quando si parla di omosessualità si parla di persone. Eppure i documenti ufficiali sono ancora quelli di prima: l’omosessualità sarebbe intrinsecamente disordinata e via dicendo.<br>Recentemente il Papa ha affermato che le persone omosessuali possono ricevere una benedizione, ma non come coppie e nemmeno in una sorta di rito apposito. Cioè il Papa ha affermato che se un gay chiede di ricevere una benedizione un sacerdote se vuole può dargliela in forma privata. Non si tratta di benedire le unioni civili, come fanno molte chiese cristiane protestanti. I mass media vorrebbero un Papa progressista ma in realtà Bergoglio non lo è, lui ha un senso di umanità che va oltre i rigidi dogmi senza aver il coraggio però di abolirli. A mio parere un Papa progressista ci sarà solo se sarà donna.</p>



<p><br>Un ultimo messaggio?</p>



<p><br>A volte mi prende lo sconforto a vedere il disastro attorno a noi: guerre, inquinamento, ingiustizie, fascismo, omofobia, transfobia, xenofobia, nazionalismo, guerre sante, genocidi, femminicidi e violenze gratuite… Al Consiglio Comunale del mio piccolo Comune, per convincere i consiglieri comunali a dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, qualche anno fa, ho detto una cosa che per me è sempre validissima: siamo tutti minoranza, lo siamo in qualche aspetto o per qualche tempo della vita. Allora per questo invito tutti a sostenere le minoranze, tutte quante: religiose, sindacali, politiche, di orientamento (ed io ora mi ci trovo in tutte queste quattro), e tutte le altre che il disegno nazista ha voluto cancellare (tra cui rom, malati mentali, diversamente abili…). All’unanimità Liliana Segre è diventata cittadina onoraria di Robecco sul Naviglio. Questo identico discorso lo ho pronunciato in Comune un&#8217;altra volta, il giorno della mia Unione Civile, davanti agli invitati. Ed è il messaggio che vorrei lasciare a tutti: aiutiamoci tra noi e non arrendiamoci mai! Se tra noi prevarrà questa solidarietà diverremo “cittadini onorari del mondo” e riusciremo a realizzare i nostri sogni.</p>



<p><br>Concludo rigraziando personalmente Emanuele per la persona che è, perché ci ricorda quanto sia<br>importante avere una coscienza civile e coltivare la propria spiritualità. Continua così!<br>Alla prossima intervista!</p>
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		<title>Superare la discriminazione di Rom e Sinti. I toolkit per insegnanti, assistenti sociali e decisori politici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 10:44:33 +0000</pubDate>
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<h1></h1>



<p></p>



<p>Combattere gli stereotipi e i pregiudizi attraverso la conoscenza della Storia, ma anche degli elementi culturali che caratterizzano rom e sinti. È questo il modo in cui è possibile superare le discriminazioni istituzionali verso queste persone.</p>



<p>Per questo&nbsp;<em>Associazione 21 Luglio</em>,&nbsp;<em>Sucar Drom</em>,&nbsp;<em>Università di Firenze</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili</em>&nbsp;hanno lavorato e pubblicato tre toolkit rivolti a insegnanti, assistenti sociali e decisori politici.</p>



<p>La pubblicazione di questi materiali rientra nell’ambito del progetto RemAgainstDisc (Reinforcing historical memory of the Porrajmos to combating discrimination), finanziato dal&nbsp;<em>Citizens, Equality, Rights and Values Programme dell’Unione Europea</em>. Dopo aver proceduto ad una fase di ricerca relativa allo sterminio di rom e sinti e aver fatto confluire questi materiali nel rinnovato museo virtuale “Dall’antiziganismo al genocidio”, con questi toolkit si passa dalla memoria storica all’azione.</p>



<p><strong>INSEGNANTI</strong></p>



<p>Promuovere la comprensione di come il pregiudizio in atto nei confronti di Rom e sinti affondi le sue radici nel trattamento storico riservato loro dalle dittature nazista e fascista, ma anche nei primi anni della Repubblica, attraverso ad esempio l’istituzione delle classi speciali “Lacio Drom” serve ad aumentare la conoscenza di quel periodo per superare i pregiudizi odierni. Promuovere politiche scolastiche che affrontino le discriminazioni istituzionali consente così di favorire il successo scolastico degli studenti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-insegnanti-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-insegnanti-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">inglese</a></p>



<p><strong>ASSISTENTI SOCIALI</strong></p>



<p>Fornire un’adeguata conoscenza di come i pregiudizi attuali derivino dal periodo delle dittature nazi-fasciste, in in particolare sull’inadeguatezza delle madri rom; fare in modo che questa ricostruzione storica, accompagnata da una maggiore conoscenza di alcuni elementi culturali, possa entrare nel merito della valutazione fatta da questi professionisti sul benessere dei bambini rom e sinti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-per-assistenti-sociali-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-social-workers-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a></p>



<p><strong>DECISORI POLITICI</strong></p>



<p>Sensibilizzare su come i mega-campi presenti in alcune città italiane rispondano ai principi di concentrazione e di esclusione praticati durante il nazifascismo. Offrire soluzioni per promuovere una diversa politica abitativa e garantire il diritto alla casa delle persone rom e sinti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-decisori-politici-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-decision-makers-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a></p>
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		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Per non dimenticare e non ripetere</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 10:05:38 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17082" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/esterno-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto </p>



<p></p>



<p>Contro ogni sterile negazionismo e per comprendere fino in fondo l&#8217;importanza della Memoria, oggi vogliamo parlarvi di una sezione del museo Polin di Varsavia &#8211; premiato come Miglior Museo d&#8217;Europa nel 2016 &#8211; nato nell&#8217;area dove sorgeva il ghetto durante l&#8217;occupazione tedesca e  che raccoglie, in maniera originale e interattiva, la storia degli ebrei polacchi dal 500 d.C. ai nostri giorni. ma la sezione che ci riguarda è quella riservata alla Shoà o all&#8217;Olocausto. Non sono sinonimi, però, questi due lemmi: il primo, infatti, si riferisce al genocidio degli ebrei: etimologicamente significa &#8220;distruzione, catastrofe&#8221; senza considerare, quindi, il concetto di &#8220;sacrificio&#8221;. Il termine &#8220;olocausto&#8221;, invece, si riferisce allo sterminio di tutte le etnie e indica un&#8217;offerta, più o meno gradita, ad una qualche divinità, offerta basata sull&#8217;atto di bruciare totalmente la vittima sacrificale. Non vogliamo dimenticare un&#8217;altra parola: &#8220;porrajmos&#8221; che si riferisce, in particolare, allo sterminio delle comunità rom e dei sinti durante il nazifascismo che, letteralmente, significa &#8220;grande divoramento&#8221;. </p>



<p>Nelle sale progettate da due architetti finlandesi, il percorso inizia in penombra e si snoda tra fotografie di vari formati, scritte, elenchi di nomi, cartine geografiche, ma anche voci riprodotte, filmati, installazioni. La luce, mano a mano che la seconda Guerra mondiale volge al termine e con essa la tragedia per le minoranze, si schiarisce per andare incontro alla speranza, ma la speranza è flebile ed è per questo che consideriamo un bene ogni momento e ogni azione per riportare alla memoria il passato, per tramandarlo alle nuove generazioni, per non porre di nuovo le basi che hanno fatto sì che alcuni popoli o individui perdessero la propria umanità. </p>



<p>Leggiamo, ascoltiamo le testimonianza e facciamole nostre. Per non dimenticare e non ripetere. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17083" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Separazione e isolamento, repressione, vivere all&#8217;ombra della morte, deportazioni. </p>



<p>Subito dopo la Liberazione gli ebrei si registrano per ricevere aiuto e lasciare una traccia. &#8220;Sono vivo, esisto&#8221;. all&#8217;inizio si identificano su normali pezzi di carta, ma presto il Comitato centrale degli ebrei in Polonia (CKZP) introduce moduli di registrazione per standardizzare il processo. Sono circa 200.000 gli ebrei registrati.</p>



<p>Il 90% della comunità ebraica in Polonia morì nell&#8217;Olocausto. I tedeschi e i loro alleati uccisero 6.000.000 di ebrei in tutta Europa. il museo POLIN è stato eretto nel cuore dell&#8217;ex quartiere ebraico, trasformato in ghetto durante la Seconda Guerra Mondiale. </p>



<p>Almeno il 10% degli ebrei sopravvissuti non si è registrato presso i comitati ebraici per varie ragioni, inclusi i traumi della guerra e l&#8217;antisemitismo del dopoguerra. Alcuni credevano che la nazionalità non avrebbe avuto importanza nel nuovo sistema, altri non si sentivano ebrei. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17084" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/4-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="879" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-879x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17085" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-879x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 879w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-258x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 258w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-768x894.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-1319x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1319w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/5-1759x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1759w" sizes="(max-width: 879px) 100vw, 879px" /></a></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="916" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-916x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17086" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-916x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 916w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-268x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 268w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-768x858.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-1374x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1374w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/21-1832x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1832w" sizes="(max-width: 916px) 100vw, 916px" /></a></figure>



<p>Nel ghetto sovraffollato ogni appartamento era pieno zeppo di occupanti. dopo le deportazioni rimasero solo 60.000 ebrei. Wladyslaw Szlengel ha scritto una poesia sul vuoto che lo circondava. e&#8217; stato ispirato da una nota &#8211; un elenco dei tanti inquilini che un tempo avevano vissuto insieme in un appartamento ora vuoto &#8211; nascosta dietro al suo campanello.  </p>



<p></p>



<p>L&#8217;Azione continua&#8230;Due o tre uomini delle SS si presentano dove la polizia sta conducendo il rastrellamento, terrorizzando la popolazione con le loro urla, le fruste e le sparatorie. Le persone vengono uccise. </p>



<p>&#8220;Tutto si svolge ad un ritmo vertiginoso, sempre più veloce. Presto tutti i residenti saranno in piedi nel cortile, la selezione è finita. Non c&#8217;è tempo per tornare indietro, non c&#8217;è tempo per un&#8217;ultima occhiata in giro, non c&#8217;è tempo per eventuali ultime parole. anche se il tempo giusto per i funerali è lento e dignitoso, non ti è permesso camminare lentamente. Qui devi correre&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="945" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-945x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17087" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-945x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 945w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-277x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 277w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-768x833.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-1417x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1417w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/7-1889x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1889w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17088" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/8-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Aleksandra Sotowiejczyk-Guter (nata nel 1917), ghetto di Varsavia. &#8220;Da quando ho iniziato a portare con me il veleno, non sento più il mio cuore battere forte al suono degli stivali chiodati. Sento questo ansioso desiderio di vita, di libertà, di sole. un desiderio di poter attraversare la strada senza una toppa sulla schiena o sul petto, un desiderio per il tempo in cui ero pulita, quando avevo il mio letto. Un desiderio in cui ero un essere umano&#8221;. </p>



<p>Durante la Pasqua ebraica, gli ebrei religiosi erano alle prese con un dilemma morale: mangiare il pane o morire di fame. Chaim A. Kaplan, scrittore, insegnante e autore di libri di testo, ha scritto dettagli sulla vita religiosa nel ghetto. Dal 1933 al 1942 tenne un diario in ebraico e riuscì a trasferire le sue annotazioni fino all&#8217;agosto &#8217;42: &#8220;Gli operai muoiono di fame; mi rivolgo alle autorità per il diritto di acquistare cibo&#8230;&#8221;. Anche Emanuel Ringelblum teneva un diario in yddish e il 22 novembre 1940 fondò un archivio clandestino &#8220;Oyneg Shabes (Joy of Shabbath), così chiamato perchè la squadra si riuniva segretamente il sabato. Rischiando la vita, il team ha raccolto ogni brandello di prova: dagli avvisi ufficiali tedeschi e gli annunci dello Judenrat ai giornali clandestini, dalle tessere annonarie, involucri di caramelle, biglietti del tram agli inviti ad eventi, rapporti e studi su questioni sociali e mediche. hanno accumulato diari, lettere, saggi di bambini, resoconti di rifugiati e opere letterarie. Si trattava di espressioni fedeli di ciò che gli ebrei polacchi hanno vissuto, pensato e sofferto. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17094" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/24-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17099" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/15-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>&#8220;Siamo chiusi dietro a un doppio muro: dietro un muro di mattoni i nostri corpi, dietro un muro di silenzio fa&#8217; tacere le nostre anime&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="694" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-1024x694.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17092" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-1024x694.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-300x203.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-768x521.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-1536x1042.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/22-2048x1389.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17097" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/18-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p> &#8220;Quello che non si può gridare al mondo, seppelliremo nel terreno. Vorrei vivere per vedere il momento in cui questo grande tesoro potrà essere scavato, Una delle strade vicine è già bloccata. Gli stati d&#8217;animo sono terribili. Ci aspettiamo il peggio&#8230;&#8221; </p>



<p></p>



<p>I tedeschi sfruttavano gli ebrei come forza lavoro a buon mercato o gratuita. All&#8217;inizio ricevevano un salario molto basso e un piatto di zuppa. Spesso un lavoratore tornava a a casa contuso e sanguinante. Alcuni furono mandati nei campi di lavoro dove vissero in condizioni spaventose. </p>



<p>&#8220;Le porte sono davvero chiuse ora? Sì, lo sono. Chiuse sull&#8217;orda, sulla massa densa di persone all&#8217;interno. Attraverso piccole aperture in alto possiamo vedere teste e mani che iniziano ad agitarsi&#8230;.quando il treno parte&#8230;&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="749" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-749x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17095" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-749x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 749w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-219x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 219w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-768x1050.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-1123x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1123w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-1498x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1498w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/3-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1872w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></a></figure>



<p>Sebbene inizialmente la maggior parte degli ebrei preferisse l&#8217;occupazione sovietica a quella tedesca, non passò molto tempo che la mano pesante dei sovietici li schiacciasse. Dal febbraio 1940 al giugno 1941, i sovietici effettuarono quattro azioni di deportazione e reinsediarono circa 320.000 polacchi, inclusi 80.000 ebrei, a est, principalmente in Kazakistan e in Siberia. La maggior parte di loro morì di fame e per le dure condizioni di lavoro forzato.  </p>



<p>Dicevamo&#8230;la speranza: a volte può essere controproducente, soprattutto se guardiamo all&#8217;attualità. Ma noi vogliamo continuare a credere e a lottare per un mondo giusto e libero. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-12" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17096" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/interno-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>
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		<title>Il XVI report sulla libertà religiosa nel mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 10:50:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto seguente è stato redatto da ACS, Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel mondo, in un 1 Paese su 3, il diritto alla libertà religiosa non è pienamente rispettato. L’Africa il continente più&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>Il rapporto seguente è stato redatto da ACS, Aiuto alla Chiesa che Soffre. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="490" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-1024x490.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17047" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-1024x490.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-300x144.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-768x367.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-1536x735.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/07/planisfero-RLR_2023-2048x980.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong>Nel mondo, in un 1 Paese su 3, il diritto alla libertà religiosa non è pienamente rispettato. L’Africa il continente più aggredito.&nbsp;Cina e Corea del Nord si confermano maglia nera</strong></p>



<p>Il diritto umano fondamentale alla libertà di religione è violato in un Paese su tre (31%), vale a dire in 61 nazioni su 196. In totale, quasi 4,9 miliardi di persone, pari al 62% della popolazione mondiale, vivono in nazioni in cui la libertà religiosa è fortemente limitata.</p>



<p><a href="https://acs-italia.org/rapportolr?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il Rapporto 2023 sulla libertà religiosa nel mondo</a>, presentato dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS),&nbsp;denuncia come le minacce contro questo diritto siano sempre più gravi. La persecuzione in odio alla fede è complessivamente peggiorata, e l&#8217;impunità dei persecutori è più diffusa. Lo studio copre il periodo compreso tra gennaio 2021 e dicembre 2022, e rappresenta l&#8217;unico Rapporto non governativo che analizza il rispetto e le violazioni del diritto sancito dall&#8217;articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo, in tutto il mondo, per tutte le religioni.</p>



<p>Dal Rapporto emerge che la discriminazione e la persecuzione sono chiaramente evidenti in 61 Paesi, e che in 49 di questi è il governo che perseguita i propri cittadini per motivi religiosi, con scarsa reazione da parte della comunità internazionale.&nbsp;</p>



<p><strong>La persecuzione religiosa è peggiorata</strong></p>



<p>Nel&nbsp;planisfero del Rapporto, 28 Stati sono contrassegnati in rosso come &#8220;Paesi caldi&#8221;, indicanti persecuzione. Essi denotano i luoghi più pericolosi al mondo per praticare liberamente la religione. Altri 33 Stati sono in arancione, e indicano alti livelli di discriminazione.</p>



<p>In 47 di questi Paesi la situazione è peggiorata da quando è stata pubblicata la precedente edizione del Rapporto, mentre le cose sono migliorate solo in nove di essi.</p>



<p>Una delle principali conclusioni del Rapporto di ACS è che le comunità religiose minoritarie si trovano in una situazione sempre più drammatica; in alcuni casi sono a rischio estinzione a causa di una combinazione di azioni terroristiche, attacchi al patrimonio culturale e misure più subdole come la proliferazione delle leggi anti-conversione, la manipolazione delle regole elettorali e le restrizioni finanziarie. Ci sono tuttavia anche casi di comunità religiose maggioritarie perseguitate, come in Nicaragua e Nigeria.</p>



<p>Al fine di quantificare numericamente la persecuzione ai danni delle comunità cristiane, dai 28 Paesi caldi possiamo escludere Camerun, Repubblica Democratica del Congo e Mozambico perché il fenomeno persecutorio, molto cruento, interessa porzioni relativamente piccole dei rispettivi territori, nelle quali la maggioranza religiosa non è quella cristiana. Se escludiamo tali nazioni, il totale dei cristiani che vivono in terre di persecuzione è pari a oltre 307 milioni di fedeli.</p>



<p><strong>L&#8217;impunità è sempre più diffusa</strong></p>



<p>Negli ultimi due anni ACS ha rilevato l&#8217;aumento globale del potere di governi autoritari e leader fondamentalisti che cercano di esercitare un potere illimitato e per questo sono sia gelosi sia timorosi dell&#8217;autorità spirituale, in particolare per la sua capacità di mobilitazione delle comunità religiose. Questo ha un effetto deleterio sulla libertà religiosa. L&#8217;impunità è diventata una costante in tutto il mondo e in 36 paesi gli aggressori sono perseguiti raramente, o addirittura mai, per i loro crimini. A questo fenomeno dell&#8217;impunità contribuisce il silenzio della comunità internazionale nei confronti di regimi ritenuti strategicamente importanti per l&#8217;Occidente, come Cina e India, che non subiscono sanzioni internazionali o altre conseguenze per le loro violazioni della libertà religiosa. Lo stesso vale per Paesi come la Nigeria e il Pakistan. Un esempio di questi regimi oppressivi, secondo il Rapporto di ACS, è il Nicaragua, che per la prima volta è stato inserito nell&#8217;elenco dei Paesi con i più alti livelli di violazioni.</p>



<p><strong>Principali risultati della ricerca</strong></p>



<p>L&#8217;Africa continua ad essere il continente più violento, con un aumento degli attacchi jihadisti che rende ancora più allarmante la situazione della libertà religiosa. Quasi la metà dei “Paesi caldi” presenti nel planisfero del Rapporto, cioè 13 su 28, sono in Africa. La concentrazione dell&#8217;attività jihadista è particolarmente evidente nella regione del Sahel, intorno al lago Ciad, in Mozambico e in Somalia, e si sta estendendo ai Paesi vicini, molti dei quali rimangono sotto osservazione, avendo subito attacchi islamisti ai propri confini.</p>



<p>Cina e Corea del Nord rimangono i due Paesi asiatici con il peggior record di violazioni dei diritti umani, inclusa la libertà religiosa. Lo Stato vi esercita un controllo totalitario attraverso la sorveglianza e misure estreme di repressione contro la popolazione. Il Rapporto ACS presta molta attenzione anche all&#8217;India, dove i livelli di persecuzione sono in aumento, attraverso l&#8217;imposizione di un pericoloso nazionalismo etnico-religioso, particolarmente dannoso per le minoranze religiose. Leggi anti-conversione sono state approvate, o sono allo studio, in 12 dei 28 Stati dell&#8217;India; tali normative prevedono pene fino a 10 anni di reclusione e includono vantaggi finanziari per coloro che si convertono o ritornano alla religione maggioritaria.</p>



<p>Gli episodi di conversioni religiose forzate, rapimenti e violenze sessuali (inclusa la schiavitù sessuale) non sono diminuiti nel biennio in esame, anzi rimangono largamente ignorati dalle forze dell&#8217;ordine e dalle autorità giudiziarie locali, come accade in Pakistan, dove giovani cristiane e indù vengono spesso rapite e sottoposte a matrimoni forzati. Oltre alla grave violazione dei loro diritti umani, inclusa la libertà religiosa, queste pratiche hanno anche l&#8217;effetto di limitare la crescita delle loro comunità religiose.</p>



<p>Il Rapporto evidenzia anche le gravi crisi interne che si stanno verificando nell’ambito delle comunità musulmane di tutto il mondo. Da un lato, molti giovani musulmani continuano ad essere attratti dalle reti terroristiche islamiste, dall&#8217;altro, soprattutto in Medio Oriente, si registrano segnali di una diffusa secolarizzazione. A titolo di esempio, secondo alcuni sondaggi condotti durante la recente &#8220;rivoluzione dell&#8217;hijab&#8221; delle donne, in Iran il 47% della popolazione non dichiara alcuna affiliazione religiosa e solo il 32% si identifica come sciita.</p>



<p><strong>Cultura dell’annullamento</strong></p>



<p>Il Rapporto di ACS denuncia anche i crescenti limiti alla libertà di pensiero, coscienza e religione nei Paesi che appartengono all&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Negli ultimi due anni, nei confronti di coloro che vogliono esprimere e vivere apertamente la propria fede, l&#8217;Occidente è passato da un clima di “persecuzione educata” a una diffusa “cultura dell&#8217;annullamento” e al “discorso forzato”, caratterizzato da forti pressioni sociali per indurre a conformarsi alle correnti ideologiche di tendenza.</p>



<p>Il Rapporto sottolinea anche alcuni fenomeni positivi, ad esempio l’aumento delle iniziative di dialogo interreligioso e il gioioso ritorno alle celebrazioni religiose senza restrizioni dopo i blocchi dovuti al COVID-19.</p>



<p>Regina Lynch, presidente esecutiva di ACS Internazionale, spiega che lo scopo principale di questo Rapporto è «motivare le persone a impegnarsi e ad aiutare coloro che soffrono persecuzioni religiose attraverso la preghiera, la condivisione di informazioni, la difesa delle vittime e il coinvolgimento dei politici».&nbsp;</p>
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		<title>Notizie dal sud est del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 10:02:23 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="663" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16926" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/iran-300x194.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/iran-768x497.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Vignetta di Gianluca Costantini </figcaption></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>(<strong>Da anbamed.it</strong>)</p>



<p><strong>I TITOLI: </strong></p>



<p><strong><u>Sudan:</u></strong> Terzo giorno di furiosi combattimenti tra le truppe dei due generali golpisti, Hamidati e Burhan. 97 civili uccisi e quasi mille i feriti. Colpito da obici l’ospedale universitario a sud della capitale. Cessate il fuoco umanitario di tre ore rispettato parzialmente.</p>



<p><strong><u>Yemen:</u></strong>&nbsp;Concluse le operazioni di scambio prigionieri. Adesso si apre la fase per una trattativa politica per mettere fine al conflitto.</p>



<p><strong><u>Siria:</u></strong> 43 persone uccise dall’Isis; in maggioranza contadini e pastori.</p>



<p><strong><u>Turchia:</u></strong>&nbsp;Ritira la propria candidatura un amico di Erdogan, travolto dallo scandalo delle foto in atteggiamenti intimi con delle minorenni in ufficio.</p>



<p><strong><u>Iran:</u></strong>&nbsp;Lacrimogeni e idranti contro i genitori delle allieve colpite dai casi di avvelenamento.</p>



<p><strong><em><u>Le notizie</u></em></strong></p>



<p><strong>Sudan</strong></p>



<p>Terzo giorno di combattimenti in Sudan.</p>



<p>Cresce il numero dei morti e feriti tra i civili e gli ospedali di Khartoum hanno raggiunto la loro capienza massima. Il sindacato dei medici ha annunciato la morte di un’altra dottora, mentre svolgeva il suo lavoro di soccorso in piazza. Nei primi due giorni di combattimenti, 97 civili hanno perso la vita a causa degli scontri e quasi mille i feriti che hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale. Il sindacato dei medici ha lanciato un appello ai belligeranti di rispettare la neutralità degli ospedali, dopo che un obice di artiglieria ha colpito la struttura medica dell’Università, nella parte meridionale della capitale.</p>



<p>Il cessate il fuoco umanitario, chiesto ieri dall’ONU per l’evacuazione dei feriti, accettato dall’esercito e dalle milizie di pronto intervento, è stato rispettato soltanto parzialmente. Nel pomeriggio di ieri e in serata sono stati sentiti spari e esplosioni nel centro della capitale durante le ore di cessate il fuoco.</p>



<p>La Tv di Stato ha smesso le trasmissioni dopo un giorno di musiche militari e patriottiche. Il personale tecnico e giornalistico era stato evacuato dall’inizio degli scontri sabato mattina. Il palazzo è stato assediato dalle milizie e poi ha subito danni dai reciproci lanci di artiglieria.</p>



<p>Nella capitale l’elettricità e l’acqua potabile sono interrotte e la popolazione è intrappolata nelle case. L’esercito ha raccomandato di rimanere in casa a causa dei combattimenti in corso. In due zone della capitale ci sono colossali incendi da ieri mattina e non sono stati ancora domati.</p>



<p>A Khartoum i combattimenti sono furiosi nelle vicinanze del palazzo presidenziale e per il controllo dei ponti sul Nilo, che sono arterie principali per collegare le diverse zone della capitale, divise dal Nilo. Le milizie sostengono di aver abbattuto due elicotteri dell’esercito che stavano mitragliando le loro truppe nella parte ovest della capitale. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La propaganda delle due parti racconta di vittorie, molte volte immaginarie. I comunicati non sono sempre verificabili.</p>



<p>Sugli account social ufficiali dei belligeranti sono stati pubblicati immagini e video di basi militari conquistate e di soldati e ufficiali catturati. In due casi, Anbamed ha verificato che le immagini sono vecchie e risalgono a battaglie dei Janjaweed in Darfur.</p>



<p>Le milizie hanno accusato l’intervento di caccia stranieri contro le loro basi a Port Sudan, senza però specificare la nazionalità.</p>



<p>L’esercito ha annunciato il controllo sulla base militare e aeroporto di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Merowe,+Sudan/@18.4795609,31.7878227,13z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x168347f43455bbb3:0x5b69ad07c12e8a11!8m2!3d18.4689363!4d31.8164031!16s%2Fm%2F05h1w77?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Merowe</a>, nel nord, sostenendo che i miliziani in fuga hanno preso con loro come ostaggi soldati e ufficiali egiziani che erano presenti nella base secondo accordi tra i due paesi.</p>



<p>Le forze politiche della Coalizione del cambiamento hanno lanciato un appello per il cessate il fuoco e di tronare al tavolo delle trattative “perché la guerra non avrà vincitori ma soltanto perdenti”. I due generali golpisti, Buhan e Hamidati, si erano alleati per bloccare il passaggio del potere ad un governo civile e oggi si combattono per contendersi il potere e la ricchezza del paese, bloccando il processo democratico.</p>



<p>Lega araba ha svolto una riunione d’urgenza sulla situazione sudanese e ha lanciato un appello per la fine dei combattimenti. Una delegazione dell’Unione africana sta tentando di raggiungere Khartoum per un incontro diretto con i due generali. &nbsp;I capi delle diplomazie di Arabia Saudita e Emirati hanno contattato telefonicamente i due generali belligeranti.</p>



<p>FAO ha annunciato la chiusura di tutte le proprie attività umanitarie in Sudan in seguito all’uccisione dei tre funzionari dell’organismo internazionale.</p>



<p><strong>Yemen</strong></p>



<p>Si sono concluse ieri le operazioni di scambio dei prigionieri di guerra tra il governo rifugiato ad Aden e quello dei ribelli houthi insediato a Sanaa. In totale sono tornati tra le loro famiglie 869 prigionieri. Soddisfazione tra le due parti politiche e gioia nelle case e nelle piazze. Questa prima fase è stata utile a creare un clima di fiducia e si apre adesso una fase politica importante. Il portavoce del governo houthi ha annunciato che le trattative riprenderanno subito dopo le festività di Ied Fitr, la fine di Ramadan. La distensione è stata possibile in seguito all’accordo tra Teheran e Riad di riprendere le relazioni diplomatiche, con la mediazione cinese dello scorso mese.</p>



<p><strong>Siria</strong></p>



<p>In tre diversi attacchi, i terroristi di Daiesh hanno ucciso ieri 43 persone, in prevalenza civili: lavoratori agricoli e pastori. Ad est di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Hama,+Siria/@35.1366608,36.6680048,12z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x1524828fcdd5b865:0x62d43f56ee62b5ef!8m2!3d35.1408881!4d36.7551993!16zL20vMDJrbWp2?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hama</a>&nbsp;è avvenuto l’attacco più atroce, con 36 vittime colpite con mitragliatrici. Tra di loro 10 della guardia nazionale. Gli altri due episodi sono avvenuti nella provincia nord-orientale di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Deir+el-Zor,+Siria/@35.3350942,40.0555717,12z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x154817f4aeddb761:0x4cbc9d58e981374f!8m2!3d35.3296518!4d40.1350341!16zL20vMDUwdHNs?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deir Azzour</a>. Un gruppo di terroristi su moto di grossa cilindrata ha attacco dei pastori, uccidendo 5 e confiscando tutto il gregge portandolo via su camion. Altre due vittime sono state rinvenute senza vita da un gruppo di cittadini nei pressi del villaggio di Shafaa. Dopo la sconfitta del fu falso califfato, i miliziani jihadisti si sono barricati nelle zone impervie della Badia siriana, la zona desertica nel centro e nell’est del paese.</p>



<p><strong>Turchia</strong></p>



<p>L’ex sindaco di <a href="https://www.google.it/maps/place/Esenyurt%2FProvincia+di+Istanbul,+Turchia/@41.0497677,28.5788219,12z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x14b558b1fceb5dad:0x614634ee1252675e!8m2!3d41.0343177!4d28.6614809!16s%2Fm%2F04f6b_f?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Essenyurt</a>, nella provincia di Istanbul, Najmi Ghadi-oglu, ha ritirato la sua candidatura alle politiche del 14 maggio, in Turchia. Era candidato nelle liste del partito Islamista “Giustizia e Sviluppo” del presidente Erdogan. Il motivo del ritiro è lo scandalo che lo ha coinvolto con la pubblicazione delle sue foto, in ufficio, in atteggiamenti intimi con delle studentesse adolescenti partecipanti ad un concorso, indetto dal Municipio da lui allora guidato. Ghadi-oglu è uno dei fondatori del partito ed un amico di Erdogan, ma dopo lo scandalo il presidente lo ha evitato per paura di perdere voti. L’ipocrisia al potere.</p>



<p><strong>Iran</strong></p>



<p>Si sono svolte sabato a&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Shahin+Shahr,+Regione+di+Esfahan,+Iran/@32.8657066,51.4778058,12z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x3fbdc4f9439959f9:0xa1e8d5eb3724d5c8!8m2!3d32.8608728!4d51.5532972!16s%2Fm?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shahin Shahr</a>&nbsp;manifestazioni dei genitori delle allieve che hanno subito per l’ennesima volta attacchi con gas velenosi. Durante la scorsa settimana in sei scuole sono stati registrati questi fenomeni di avvelenamento che le autorità non sono mai riuscite a chiarire. I familiari delle ragazze chiedevano maggiori protezioni nelle scuole. Formazioni di Basiji li hanno dispersi con lacrimogeni e idranti.</p>



<p><strong>Notizie dal mondo</strong>&nbsp;Sono passati 13 mesi e 22 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.</p>
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