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	<title>Mmaka Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Mmaka Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Cercando Lindiwe: senza memoria non c&#8217;è identità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 04:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valentina Acava Mmaka è una scrittrice italo-sudafricana, giornalista e attivista per i diritti umani. E&#8217; da poco uscito un suo romanzo &#8211; già edito nel 2007 e ora ripubblicato per Kabiliana Press &#8211; intitolato&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-37.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-37.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="400" width="250" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
Valentina<br />
Acava Mmaka è una scrittrice italo-sudafricana, giornalista e<br />
attivista per i diritti umani. E&#8217; da poco uscito un suo romanzo &#8211; già<br />
edito nel 2007 e ora ripubblicato per Kabiliana Press &#8211;  intitolato<br />
<i>Cercando<br />
Lindiwe. </i>Lindiwe<br />
è una donna nera, costretta ad abbandonare il Sudafrica a causa del<br />
massacro di Shaperville, avvenuto nel 1960 quando decine e decine di<br />
manifestanti pacifici vengono massacrati perchè protestano contro il<br />
pass, il lasciapassare dei neri per poter uscire dai ghetti.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
Dopo<br />
33 anni di esilio, la protagonista torna in patria, con il nome di<br />
Ruth. Ritorna sul proprio Passato e su quello del Paese:<br />
sull&#8217;apartheid, sulle discriminazioni, sui delitti. Una donna che<br />
vuole ricomporre la propria idendità perchè, come scrive l&#8217;autrice:<br />
“Non esiste identità se non c&#8217;è memoria”.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
Un<br />
romanzo che rapisce e indigna. Un romanzo che ridà speranza solo,<br />
però, dopo un percorso di consapevolezza e riconciliazione.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande a Valentina Acava Mmaka e la ringraziamo molto<br />
per questo suo intervento.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
<b>Ci<br />
può, brevemente, spiegare cosa significhi essere esiliati?</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
L’Esilio<br />
è l’esperienza migratoria più estrema e ineluttabile. L’esilio<br />
è una separazione non solo dalla propria casa, dagli affetti ma<br />
anche dal proprio passato.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
poeta Wallace Stevens lo definisce una “mente invernale”, la<br />
tensione verso una stagione più mite è solo un’illusione per<br />
l’esule. L’esilio di Lindiwe, nel romanzo, rispecchia questa<br />
immagine, quasi di fissità, di congelamento, di irrigidimento.<br />
L’essere partiti con il biglietto di sola andata è una condizione<br />
psichica estrema che trasforma la percezione della realtà nuova,<br />
quella dell’esilio, e anche quella del passato lasciato alle<br />
spalle.  Stuart Hall diceva che ogni migrazione, dunque anche<br />
l’esilio,   è in ogni caso sempre un viaggio di sola andata.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 1.27cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Qual<br />
è il prezzo che la protagonista ha dovuto pagare in nome della<br />
propria libertà? E quella libertà è strettamente collegata ai<br />
concetti di “appartenenza” e di “identità” che attraversano<br />
tutta la narrazione?</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Lindiwe<br />
paga il prezzo più alto dalla sua esperienza di esilio rinunciando<br />
in primis alla nozione di appartenenza. L’esilio spazza via tutte<br />
le certezze e la spinge in un limbo che la rende estranea persino<br />
alla causa per la quale ha sempre lottato. La sua idea iniziale di<br />
continuare la lotta nell’altrove, in un luogo più “sicuro” nel<br />
quale enfatizzare la causa anti segregazione, è morta nel preciso<br />
momento in cui la nave è partita dal porto di Durban. La mancanza di<br />
tangibilità con il luogo della sua lotta diventa un deterrente.<br />
L’esilio definisce l’esule in relazione al luogo a cui<br />
appartiene, dove è nato, dove custodisce gli affetti e nel quale gli<br />
viene spesso negata la libertà, un rapporto di amore e di odio al<br />
tempo stesso.  Per estremo l’altrove le impone, direttamente  e<br />
indirettamente, di vivere uno spazio disconnesso senza<br />
corrispondenze, anche la  vicinanza con altri esuli  non sortisce in<br />
lei alcuna empatia o riconoscimento, poiché l’esilio è una<br />
esperienza legata al luogo che si lascia e in quanto tale, alla<br />
lingua, alla storia, è un legame di di affinità, di corrispondenze.<br />
L’esilio rappresenta un’ “assenza” ed è in essa che nasce il<br />
conflitto identitario della protagonista, dove attraverso un gioco di<br />
sdoppiamento della persona, tenta di capire le ragioni della sua<br />
inerzia, del suo “inverno” interiore.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Che<br />
cosa si intende per “ubuntu”?</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
L’ubuntu<br />
fa riferimento all’etica secondo cui io sono ciò che sono perché<br />
gli altri sono.  È un principio fondamentale che può prestarsi come<br />
premessa di una società basata sul rispetto, sulla solidarietà, sul<br />
confronto, sulla riconciliazione. Un’utopia allo stato attuale in<br />
cui si trovano le società mondiali.</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Può<br />
approfondire anche il tema che riguarda l&#8217;importanza della Memoria?<br />
Memoria storica, Memoria collettiva&#8230;</b></div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.05cm; orphans: 0; widows: 0;">
La scrittrice Toni<br />
Morrison scrive che<i><br />
non si può dare una passata di bianco al passato</i>.<br />
Per quanto doloroso, anzi, maggiore esso è doloroso, con maggior<br />
vigore la fiamma del suo ricordo va alimentata. La memoria storica è<br />
un bene cui la collettività non può e non deve rinunciare. E’<br />
importante per una società stabilire una relazione permanente<br />
costante e continua con il proprio passato, ci permette di sapere<br />
dove vogliamo che la “nostra” storia personale si collochi .La<br />
memoria aiuta una comprensione più ampia della Storia. Essa<br />
seleziona e moltiplica i significati degli eventi e li pone sul piano<br />
dei sentimenti e delle emozioni. In questo senso la memoria<br />
collettiva è indispenssabile ai fini dell’identità che rischia<br />
altrimenti di essere corrosa dalla frentica corsa verso la<br />
globalizzazione del presente.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
scrittura è il luogo che incarna il mio ideale di libertà. La<br />
scrittura declina concetti come patria, casa, paese nell’unico modo<br />
accettabile. In essa trovo possibile  <i>tradurre</i><br />
la realtà interna ed esterna trasferendola ad un piano immaginario<br />
dove posso riscriverla. La scrittura è la mia coscienza e la mia<br />
responsbailità come artista e donna.</div>
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