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	<title>Mondadori Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Presentazione libro &#8220;Sulle onde della libertà&#8221; per le scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 06:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI propone per le classi terze medie la presentazione del libro “Sulle onde della libertà” di Nicoletta Bortolotti edito da Mondadori &#8220;Mi chiamo Mahmud e abito in un posto che&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;ASSOCIAZIONE<br />
PER I DIRITTI UMANI </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
propone<br />
per le classi terze medie la presentazione del libro “Sulle onde<br />
della libertà” di Nicoletta Bortolotti edito da Mondadori
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/11/9788804616603-sulle-onde-della-liberta_carosello_opera_scale_width.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/11/9788804616603-sulle-onde-della-liberta_carosello_opera_scale_width.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="235" /></a></div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
 &#8220;Mi<br />
chiamo Mahmud e abito in un posto che dicono terra di tutti e di<br />
nessuno.<br />O anche prigione a cielo aperto. Ma il suo vero nome è<br />
Gaza City. Ho un&#8217;unica passione, un unico sogno, un&#8217;unica fissa: il<br />
surf.&#8221;<br />Mahmud vive a Gaza City, una città colpita ogni<br />
giorno dai bombardamenti, e adora il surf. Anche Samir adora il surf.<br />
Ma il primo è palestinese e l&#8217;altro israeliano. Ma che differenza<br />
fa? Hanno tutti e due gli stessi sogni e aspettano tutti e due la<br />
stessa onda da cavalcare. E non importa se quell&#8217;onda sarà<br />
israeliana o palestinese&#8230;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Nicoletta<br />
Bortolotti</b>,<br />
nata in Svizzera, vive in provincia di Milano. Lavora come redattrice<br />
e ghost writer nell’editoria per ragazzi, e ha firmato diversi<br />
libri di successo per adulti, tra i quali E qualcosa rimane<br />
(Sperling&amp;Kupfer). Mamma di due bambini trova il tempo di<br />
scrivere in treno, che è la sua “casa viaggiante”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Sarà<br />
presente l’autrice per un dibattito con insegnanti e alunni</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Coordina<br />
l&#8217;incontro: Alessandra Montesanto, Vicepresidente dell&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Contributo<br />
volontario di 2 euro </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0.35cm;">
<b>Per<br />
informazioni e prenotazioni peridirittiumani@gmail.com </b></p>
</div>
<p>La nostra intervista all&#8217;autrice:</p>
<p>Quando e perchè nasce l&#8217;idea di questa storia?</p>
<p>L&#8217;idea si è fatta strada nella mia mente circa tre anni fa, quando correggendo un altro libro per lavoro (sono redattrice di libri per ragazzi nella redazione Mondadori) e dovendo fare delle ricerche su Internet, mi sono imbattuta per caso nella storia di Doc Paskowitz, un maestro di surf che negli anni &#8217;70 fece arrivare sulla Striscia di Gaza delle tavole nuove affinché i giovani palestinesi e israeliani potessero divertirsi e sfidarsi sulle onde.<br />Poi ho scoperto che in questa lingua di terra i ragazzini adorano fare surf e la cosa mi ha molto colpita, vista la drammatica condizione che si trovano a vivere tutti i giorni. Ho pensato al concetto di resilienza, cioè a come i giovani possano subire traumi inimmaginabili conservando, nonostante tutto, la voglia di lottare, di vivere, di divertirsi e raccontarsi barzellette, di fare sport.<br />Però, all&#8217;inizio, temevo di non essere in grado di raccontare una storia tanto lontana dalla mia realtà&#8230; Ci ho provato.</p>
<p>Quanto è importante far conoscere la situazione di alcune popolazioni ai bambini e ai ragazzi italiani?</p>
<p>Moltissimo. Mi sono resa conto, per esempio, documentandomi, che si sa veramente poco su come vivono davvero i bambini nella Striscia di Gaza, e ancor meno ne sanno i nostri bambini. Non solo i più giovani sono continuamente esposti al rischio delle mine, delle bombe e delle mitragliatrici, ma anche a quello delle malattie, causate per esempio dalla mancanza di acqua potabile e dal blocco al confine degli aiuti umanitari. Il mare poi è uno dei più inquinati al mondo, una sorta di fogna a cielo aperto&#8230; Eppure i ragazzi cavalcano le onde sulle tavole da surf proprio in queste acque, perché dicono, cito una frase di &#8220;Sulle onde della libertà&#8221;, &#8220;il mare è l&#8217;unica terra in cui siamo liberi.&#8221; Ma il discorso potrebbe essere esteso a migliaia di altre situazioni e zone del mondo dove i diritti dei bambini vengono continuamente calpestati.<br />Recentemente guardavo con i miei figli una trasmissione alla tv dove un bambino indiano raccontava che il padrone della fabbrica tessile in cui lavorava (e i cui abiti vengono rivenduti in Europa a prezzi esorbitanti), se lui si assentava, lo &#8220;appendeva&#8221; dopo avergli cosparso il corpo di acqua e zucchero in modo che mosche e formiche gli si attaccassero&#8230; Forse sarebbe il caso di guardare meglio le etichette degli indumenti che compriamo?</p>
<p>Le è capitato di leggere il suo libro nelle scuole e &#8211; in caso affermativo &#8211; quali sono state le domande che le hanno posto gli studenti?</p>
<p> Gli studenti mi tempestano sempre di domande. E&#8217; straordinario ascoltare bambini di quarta, quinta elementare o ragazzini di prima e seconda media e scoprire la profondità delle loro osservazioni: si chiedono se loro sarebbero in grado di rischiare la vita per un amico, come Mahmud e Samir, i protagonisti del libro, si chiedono cosa significa accarezzare un&#8217;onda o cosa significano per loro la paura e la libertà. Si chiedono qual è la differenza fra la guerra in un videogioco (Mahmud e Samir sono appassionati di gameboy) e la guerra vera. Ma mi pongono anche molte domande sulla scrittura, sulle tecniche per inventare una buona storia che coinvolga e mi raccontano che anche loro scrivono e hanno una storia nel cassetto. E poi sono sorprendentemente interessati alle questioni pratiche ed economiche legate all&#8217;oggetto-libro: il copyright, i diritti nel caso in cui un ghost writer scriva per un calciatore, i soldi delle vendite dopo la morte di un autore&#8230;</p>
<p>Quali sono i valori che possono essere veicolati dallo sport?</p>
<p>Il gioco di squadra, il rispetto per l&#8217;avversario, la lealtà, la competizione pacifica. Nei miei incontri con i ragazzi li faccio parlare molto dei vari sport che praticano: chi fa basket, calcio, nuoto, danza&#8230; E dico loro che se alcuni capi di Stato potessero governare secondo le regole che i bambini imparano e mettono in pratica tutti i giorni nello sport, forse ci sarebbero meno conflitti nel mondo e meno ingiustizie&#8230;</p>
<p>Da chi sono realizzate le illustrazioni, nel testo, e che come le avete preparate?</p>
<p>Dal bravissimo Fabiano Fiorin, che ha avuto l&#8217;idea di mettere in copertina i due surfisti che reggono una sorta di aquilone coi colori della pace. Ha creato dei disegni freschi, pieni di movimento, dei personaggi simpatici e trendy, ma non troppo &#8220;californiani&#8221;&#8230;<br />Prima si preparano le matite, cioè i disegni al nero, poi ci si rivolge a un coloritore per colorarli al computer. Il coloritore che ha colorato i disegni di &#8220;Sulle onde della libertà&#8221; è Michele Frigo, che in casa editrice cura insieme a me, fra gli altri, i libri di Ben 10. </p>
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