<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>monumenti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/monumenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/monumenti/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Jun 2017 13:06:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>monumenti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/monumenti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Attacco all&#8217;arte. La bellezza negata</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/12/attacco-allarte-la-bellezza-negata/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/12/attacco-allarte-la-bellezza-negata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 07:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[beni]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[edifici]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[iconoclastia]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[psicanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[saccheggio]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8967</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Il diritto alla bellezza. Il diritto all&#8217;Arte: dovrebbero essere diritti universali,appartenenti a tutti. Ecco perchè è da leggere il saggio della giornalista Simona Maggiorelli intitolato Attacco all&#8217;arte. La bellezza negata, Asino d&#8217;oro edizioni.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/12/attacco-allarte-la-bellezza-negata/">Attacco all&#8217;arte. La bellezza negata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/attacco-all-arte-la-belezza-negata.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8968" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/attacco-all-arte-la-belezza-negata.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="546" height="796" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/attacco-all-arte-la-belezza-negata.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 546w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/attacco-all-arte-la-belezza-negata-206x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 206w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></a></p>
<p>Il diritto alla bellezza. Il diritto all&#8217;Arte: dovrebbero essere diritti universali,appartenenti a tutti.</p>
<p>Ecco perchè è da leggere il saggio della giornalista Simona Maggiorelli intitolato <i>Attacco all&#8217;arte. La bellezza negata</i>, Asino d&#8217;oro edizioni.</p>
<p>La ricerca prende l&#8217;avvio dai celebri affreschi rupestri delle grotte di Chauvet e Lascaux in Francia e di Altamira in Spagna a cui si sono rifatti artisti moderni quali: Picasso, Matisse, Modigliani, Moore, Pollok e altri. Con l&#8217;apporto dello psichiatra Massimo Fagioli l&#8217;autrice cerca il significato profondo di quei tratti e di quelle figure, il legame tra pensiero e linguaggio figurativo, il bisogno e il desiderio di esprimere la realtà. Il Prof. Fagioli, nell&#8217;ultimo capitolo, avanza l&#8217;ipotesi che le donne siano state le prime artiste della Storia, le donne del Paleolitico. Le donne incinte o che avevano appena partorito, mentre l&#8217;uomo era a caccia, restavano nelle caverne, imparando a cuocere la carne, utilizzando il fuoco e, oltre a questo, iniziando a raffigurare ciò che le circonda, forse per caso, semplicemente stando con i loro bambini. C&#8217;è un discorso, alla base di questa teoria, che riguarda la differenza di genere: gli uomini tutelano la sopravvivenza, le donne sono più portate a sviluppare la creatività.</p>
<p>Il secondo capitolo del saggio (dedicato alla memoria dell&#8217;archeologo siriano Khaled al-Assad) si occupa di iconoclastia e, ancora una volta, il punto di vista è molto originale: la Maggiorelli, infatti, sottolinea il fatto che accanirsi contro le opere d&#8217;arte sia un mezzo per procurare lesioni psichiche ad una popolazione, per colpire la società e per annientare la capacità di immaginazione che caratterizza l&#8217;umanità intera. Ma, dopo aver analizzato le motivazioni alla base dell&#8217;iconoclastia islamica (che non sempre fu tale) e dopo aver  spiegato  le motivazioni che inducono gli affiliati dell&#8217;Isis a compiere azioni di devastazione, viene preso in considerazione anche il nostro Passato, il “nostro” in quanto cristiani e occidentali: legittimati dalla conversione di Costantino, nel 313, una volta conquistato il Potere, i Cristiani da perseguitati diventarono feroci persecutori dei pagani. La crisi iconoclasta, poi, si conclude nell&#8217;843 quando viene stabilita l&#8217;ortodossia: icone fisse, immagini ieratiche disincarnate e astratte.</p>
<p>Il corpus del testo riguarda il nostro Paese: il saccheggio del patrimonio artistico in Italia e, secondo i dati e i riferimenti che vengono proposti al lettore, purtroppo, si evidenzia che tutti governi, dal dopoguerra in poi, non hanno tutelato il nostro Bene comune, anzi. Dalle ruberie durante il periodo nazifascista, all&#8217;impegno dei partigiani di recuparare alcune delle opere trafugate e vendute; dall&#8217;articolo 9 della Costituzione che recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione” fino alla messa sul mercato proprio del nostro paesaggio, dei nostri monumenti, dei nostri edifici da parte di Craxi, Franceschini, Berlusconi, Renzi&#8230;per un intreccio mefistofelico tra interessi politici ed economici. Da dove ripartire si chiedono gli autori? (Tommaso Montanari ha scritto la prefazione del libro). Dal coraggio civile come quello dei tre dipendenti della biblioteca dei Girolamini di Napoli che hanno denunciato il saccheggio sistematico di opere antichissime.</p>
<p>Il dovere da parte della società civile, quindi, è anche un diritto alla Cultura perchè solo la Cultura e la Bellezza portano all&#8217;evoluzione psichica, emotiva, interiore e, quindi, indirizzano le scelte e i comportamenti umani.</p>
<p>Di seguito il video della presentazione del saggio al Salone del Libro di Torino, edizione 2017</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zcsm4i1Kdss?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/12/attacco-allarte-la-bellezza-negata/">Attacco all&#8217;arte. La bellezza negata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/12/attacco-allarte-la-bellezza-negata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belle da morire: le antiche città sfregiate dalla guerra</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/08/belle-da-morire-le-antiche-citta-sfregiate-dalla-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/08/belle-da-morire-le-antiche-citta-sfregiate-dalla-guerra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2016 15:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologo]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[beni]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[edifici]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Khaled Assad]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Nissim]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Palmira]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[terroristi]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5910</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Giulia Carlini Cosa lega la distruzione di un bene culturale ai diritti umani? E quali riflessioni possiamo fare di fronte alle desolanti immagini di una Palmira rasa al suolo? Sono queste le domande&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/05/08/belle-da-morire-le-antiche-citta-sfregiate-dalla-guerra/">Belle da morire: le antiche città sfregiate dalla guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">di Giulia Carlini</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-307.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5911" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5911" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-307.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (307)" width="837" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-307.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 837w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-307-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-307-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Cosa lega la distruzione di un bene culturale ai diritti umani? E quali riflessioni possiamo fare di fronte alle desolanti immagini di una Palmira rasa al suolo? Sono queste le domande a cui stamattina il Festival dei diritti umani ha cercato di rispondere.</p>
<p align="JUSTIFY">Ospiti d&#8217;eccezione Andrea Carandini (archeologo e Presidente del FAI), Tullio Scovazzi (professore di diritto internazionale all&#8217;Università Bicocca) e Gabriele Nissim (Presidente della Gariwo onlus) che, diretti dal giornalista Giancarlo Bosetti, hanno esposto i loro punti di vista sulla questione.</p>
<p align="JUSTIFY">Mentre per Carandini la custodia della memoria ha a che fare con la morale e i diritti “poiché distruggendola si distrugge il futuro”, per Scovazzi non solo la distruzione di una cultura è già di per sé una violazione dei diritti umani, ma spesso è anche il primo passo verso crimini orribili come il genocidio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il simbolo della perdita di cultura e conoscenza non può che essere Palmira, un luogo che ci interroga su noi stessi. Carandini afferma che il Tempio di Bel poteva non essere perduto dal punto di vista conoscitivo, se solo si fossero utilizzate tecniche ormai note quali il rilievo a nuvola di punti tramite laser scanner, che riesce a cogliere e riproporre un oggetto tridimensionale in tutte le sue dimensioni. Rimangono invece solo le piante e le planimetrie, approssimazioni della realtà che non permettono una costruzione pienamente fedele all&#8217;originale. “Tutti parlano di memoria, ma non dei metodi per salvaguardarla” commenta con amarezza l&#8217;archeologo, il quale aggiunge che l&#8217;unico modo per salvarci dalla perdita della memoria culturale, insieme al laser scanner, è valorizzare la pluralità delle culture e delle società, anche di quelle di cui non condividiamo i valori.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-306.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5912" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5912" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-306.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (306)" width="669" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-306.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 669w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-306-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 669px) 100vw, 669px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Scovazzi ricorda i progressi fatti dal diritto internazionale nella protezione del patrimonio culturale, ma sottolinea la persistente mancanza di efficacia nel punire le violazioni, soprattutto perché molti tra i paesi più potenti del mondo e maggiormente coinvolti in conflitti armati (ad esempio Stati Uniti, Cina, Russia, Israele e Siria) non hanno ratificato lo statuto della Corte Penale Internazionale. In questi casi, è necessaria una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU per estendere la giurisdizione della Corte, evento molto remoto nel caso della Siria.</p>
<p align="JUSTIFY">A Palmira non ci sono quindi tribunali a punire efficacemente le brutalità e non c&#8217;è alcun laser scanner. C&#8217;è stata però una piccola luce rappresentata da Khaled Asaad, l&#8217;uomo che per più di 40 anni ha diretto il sito archeologico della città.</p>
<p align="JUSTIFY">Asaad è stato inserito da Nissim nel Giardino dei Giusti, dopo che il 18 agosto 2015 i jihadisti dello Stato Islamico l&#8217;hanno decapitato per poi appendere il suo corpo senza testa a un palo della luce. L&#8217;archeologo è rimasto a Palmira mentre tutti scappavano dalla furia dell&#8217;ISIS e, torturato per settimane in una cella, si è rifiutato di indicare il luogo in cui alcuni beni culturali mobili del museo erano stati nascosti.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-305.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5913" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5913" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-305.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (305)" width="655" height="368" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-305.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 655w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-305-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Per Nissim, Khaled ha trasmesso un messaggio morale importante: l&#8217;uomo giusto è quello che difende il patrimonio culturale dell&#8217;umanità. Sembra banale, ma questo concetto era ignorato da troppi prima del suo sacrificio. Ora già si parla di istituire un tribunale internazionale per punire la distruzione dei beni culturali, e dell&#8217;invio di caschi blu in funzione protettiva.</p>
<p align="JUSTIFY">Nissim sottolinea comunque l&#8217;umanità di quest&#8217;uomo mite e studioso che, pur avendo appoggiato il regime di Assad e ignorato le torture inflitte ai prigionieri nel carcere vicino al sito archeologico, è diventato con il suo sacrificio il martire simbolo della resistenza agli orrori della guerra. Un modo per ricordarci che gli eroi sono solo degli esseri umani come noi, che hanno preso la decisione più giusta nel mezzo delle avversità.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel documentario “Palmira, la meraviglia del deserto: viaggio nei siti UNESCO”, proiettato durante l&#8217;evento del Festival, Khaled Asaad, ha accompagnato gli autori Elisa Greco e Federico Fazzuoli (presenti in sala) tra gli stupefacenti resti della città, andati in gran parte distrutti circa dieci anni dopo per mano dell&#8217;ISIS.</p>
<p align="JUSTIFY">Per Fazzuoli, Asaad era l&#8217;uomo di Palmira, in cui è nato e cresciuto lavorando al sito archeologico per tutta la sua vita. Non era solo la sua casa, per lui era come una figlia. E, come un padre non può abbandonare la propria figlia, lui non ha abbandonato Palmira.</p>
<p align="JUSTIFY">“Nell&#8217;incontrarlo, gli chiesi di poter vedere Palmira come la vedevano i carovanieri che un tempo percorrevano la Via della Seta” racconta Fazzuoli, “lui era entusiasta, amava quel luogo. Nonostante lo conoscesse così bene e l&#8217;avesse avuto sotto gli occhi da tutta la vita, guardava e toccava i monumenti estasiato, con ammirazione. Lui e Palmira erano la stessa cosa”.</p>
<p align="LEFT">“Il dialogo tra la cultura occidentale e quella mediorientale è ciò che crea la pace permanente e non quella superficiale, che è fatta di oggi e non di domani”. Queste le parole pronunciate da Asaad nel documentario. Parole condivise dal presidente di Gariwo, secondo il quale per combattere l&#8217;ISIS e il fondamentalismo religioso serve una battaglia culturale. Bisogna capire il pensiero che muove e seduce così tante persone, andando oltre la semplicistica etichetta di terrorismo, altrimenti rimarremo sempre deboli di fronte a questa ideologia.</p>
<p align="LEFT">È altrettanto importante non lasciarsi abbagliare dalle manipolazioni di dittatori come Bashar al Assad che, dopo aver seminato morte e distruzione nel proprio paese, usa ferite come Palmira per apparire dalla parte dei giusti. Riferendosi all&#8217;evento tenutosi pochi giorni fa tra le rovine del sito archeologico, Nissim esorta il pubblico a “non credere a questo concerto”.</p>
<p align="LEFT">Intanto, l&#8217;unico modo per rendere giustizia a Palmira è tentare di ricostruirla al meglio con i mezzi disponibili, continuando con accresciuta passione il lavoro di ricerca archeologica: i monumenti distrutti facevano parte solo del 30% della città. Il restante 70% è ancora sotto terra, in attesa di essere esplorato e di riportare luce nel cuore di un paese annientato dalla violenza.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/05/08/belle-da-morire-le-antiche-citta-sfregiate-dalla-guerra/">Belle da morire: le antiche città sfregiate dalla guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/08/belle-da-morire-le-antiche-citta-sfregiate-dalla-guerra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ricostruzione dei mausolei in Mali</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2015 07:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[corte penale]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Mali]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[moschee]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Il 19 luglio è stata completata la ricostruzione di otto mausolei di Timbuctù (in Mali) andati distrutti nel 2012. Il progetto di restauro è stato coordinato dall’Unesco (l’Agenzia Onu per l’educazione,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/">La ricostruzione dei mausolei in Mali</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
di<br />
Veronica Tedeschi
</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
19 luglio è stata completata la ricostruzione di otto mausolei di<br />
<b>Timbuctù</b><br />
(in Mali) andati distrutti nel 2012. Il progetto di restauro è stato<br />
coordinato dall’<b>Unesco</b><br />
(l’Agenzia Onu per l’educazione, la scienza e la cultura) e nella<br />
sua totalità costerà 11 milioni di dollari, donati in parte<br />
dall’Unione Europea e in parte dalla Svizzera; seguirà a questi<br />
primi otto, la ristrutturazione di altri 6 mausolei che sarà<br />
completata entro fine anno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="JUSTIFY" class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-bokmJTaXSiY/Vdg-1-gGdXI/AAAAAAAADCQ/AjZGU8s4c18/s1600/unnamed%2B%2528162%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="189" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/unnamed-%28162%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Soprannominata<br />
«La città dei 33 santi», Timbuctu fiorì tra il XV e il XVI secolo<br />
come centro carovaniero e di propagazione dell’Islam in Africa.<br />
Tipici sono i suoi monumenti come le tre <b>moschee<br />
storiche</b><br />
Djingareiber, Sidi Yahiya e Sankoré, gli <b>antichi<br />
portali,</b><br />
le case dei primi esploratori, il pozzo costruito nel punto in cui,<br />
mille anni fa, una donna tuareg – narra la leggenda – trovò<br />
l’acqua che ha dato ricchezza e potenza alla città del deserto. Ma<br />
è anche l’atmosfera che si respira. «Sembra deserta – osserva<br />
una guida turistica in un’intervista all’agenzia Ansa -, poi ogni<br />
tanto qualcuno fa “capolino” e, piano piano, cominci ad avvertire<br />
uno sguardo da dietro le tipiche finestrelle antiche a grata che<br />
impediscono di vedere l’interno, ma dalle quali si può osservare<br />
perfettamente l’esterno.” Durante il periodo di occupazione della<br />
città i combattenti jihadisti hanno vandalizzato e distrutto moschee<br />
e mausolei considerati non rispondenti all’ortodossia islamica e<br />
hanno bruciato alcuni manoscritti.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Grazie<br />
all’ intervento francese che ha respinto a Nord gli Jihadisti, oggi<br />
in città si respira un’aria diversa e, molto lentamente, anche il<br />
turismo sta riprendendo. La ricostruzione dei mausolei rappresenta<br />
chiaramente la volontà della popolazione di non voler perdere la<br />
propria cultura e di non arrendersi alla volontà dell’Islam<br />
estremista.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
“<b>Il<br />
vostro lavoro è una lezione di tolleranza, dialogo e pace.</b><br />
<b>Si<br />
tratta di una risposta agli estremisti e la sua eco può essere udita<br />
ben oltre i confini del Mali</b>”,<br />
ha affermato Irina Bokova, direttrice generale dell’Unesco,<br />
annunciando che l’Unesco ha fatto ricorso alla Corte Penale<br />
Internazionale contro i distruttori dei mausolei.</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-TB36IElb7gs/Vdg-x_U2h_I/AAAAAAAADCI/ejppRYbCr9k/s1600/unnamed%2B%25285%2529.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="320" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/unnamed-%285%29.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="296" /></a></div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/">La ricostruzione dei mausolei in Mali</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/22/la-ricostruzione-dei-mausolei-in-mali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
