<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Morsi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/morsi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/morsi/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2019 07:07:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Morsi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/morsi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>A Mubarak onori, a Morsi il pavimento: come cancellare le ultime tracce delle rivolte egiziane del 2011</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/20/a-mubarak-onori-a-morsi-il-pavimento-come-cancellare-le-ultime-tracce-delle-rivolte-egiziane-del-2011/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/20/a-mubarak-onori-a-morsi-il-pavimento-come-cancellare-le-ultime-tracce-delle-rivolte-egiziane-del-2011/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 07:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Al Sisi]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[egiziani]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fratellimusulmani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[islamisti]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Morsi]]></category>
		<category><![CDATA[Mubarak]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[rivolte]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tahrir]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12693</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Giuseppe Acconcia Lo scorso lunedì l&#8217;ex presidente egiziano Mohammed Morsi è morto mentre era in corso un&#8217;udienza dei tanti processi che ha dovuto affrontare negli ultimi sei anni. Alcuni giornali hanno avanzato dubbi&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/20/a-mubarak-onori-a-morsi-il-pavimento-come-cancellare-le-ultime-tracce-delle-rivolte-egiziane-del-2011/">A Mubarak onori, a Morsi il pavimento: come cancellare le ultime tracce delle rivolte egiziane del 2011</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Giuseppe Acconcia</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1021" height="576" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/2c250b3e-911b-11e9-9727-2ac38bf3e7d9_Egypt_50670jpg-be45d_1560787811-kgQ-U112036968669335G-1024x576@LaStampa.it_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12694" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/2c250b3e-911b-11e9-9727-2ac38bf3e7d9_Egypt_50670jpg-be45d_1560787811-kgQ-U112036968669335G-1024x576@LaStampa.it_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1021w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/2c250b3e-911b-11e9-9727-2ac38bf3e7d9_Egypt_50670jpg-be45d_1560787811-kgQ-U112036968669335G-1024x576@LaStampa.it_-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/2c250b3e-911b-11e9-9727-2ac38bf3e7d9_Egypt_50670jpg-be45d_1560787811-kgQ-U112036968669335G-1024x576@LaStampa.it_-768x433.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></figure>



<p>Lo scorso
lunedì l&#8217;ex presidente egiziano Mohammed Morsi è morto mentre era
in corso un&#8217;udienza dei tanti processi che ha dovuto affrontare negli
ultimi sei anni. Alcuni giornali hanno avanzato dubbi sulle
circostanze della morte e think tank come Amnesty International e
Human Rights Watch hanno chiesto un&#8217;indagine indipendente sulle cause
della morte. Da mesi, giornalisti e politici avevano lanciato appelli
denunciando le sue precarie condizioni di detenzione, puntando il
dito soprattutto sulla sua condizione di diabetico sessantasettenne
senza accesso alle dovute cure e costretto a passare ore e ore a
dormire per terra in cella. Tutto questo mentre l&#8217;anziano ex
presidente Hosni Mubarak è stato rilasciato nel 2014, tutte le
accuse a suo carico sono andate via via cadendo e tutti i privilegi
della sua carica sono stati ripristinati, nonostante gli episodi di
corruzione, la chiusura del Partito nazional-democratico, i crimini
commessi in trent&#8217;anni, le centinaia di morti in piazza Tahrir, lo
stato di emergenza permanente. 
</p>



<p>Chi non
ricorda la solerzia con cui i media egiziani davano notizia
costantemente delle sue precarie condizioni per giustificarne il
rilascio? Nessun media locale ha invece parlato della volontà di
Morsi di confrontarsi a porte chiuse con i giudici per condividere
informazioni riservate, come riportato da varie fonti. Di sicuro
Morsi aveva notizie da rivelare, anche secondo la giustizia egiziana:
uno dei capi di imputazione per l&#8217;ex presidente era spionaggio per il
partito che governa la Striscia di Gaza Hamas, e per il movimento
sciita libanese Hezbollah. Ma rispondiamo a due domande che
resteranno forse senza risposta per molti anni: Morsi ha davvero
governato l&#8217;Egitto nel suo anno al potere tra il 2012 e il 2013?
Morsi ha portato gli islamisti al potere o ha fatto a pezzi la
Fratellanza musulmana?</p>



<p><strong>Morsi ha
davvero governato nel suo anno al potere tra il 2012 e il 2013?</strong></p>



<p>Con la morte
di Morsi viene cancellata l&#8217;ultima traccia delle rivolte del 2011.
L&#8217;ex presidente era lo scomodo residuo di una fase storica
estremamente problematica per l&#8217;attuale regime militare egiziano che
è iniziata con le proteste di piazza Tahrir del 25 gennaio 2011 ed è
culminata con l&#8217;elezione del primo presidente democraticamente eletto
della storia egiziana, con non poche manovre dietro le quinte, il 30
giugno 2012, e si è chiusa con il colpo di stato militare del 3
luglio 2013. Morsi è stato seppellito in fretta e furia il giorno
dopo la sua morte a Medinat Nasser e sono stati vietati funerali
pubblici a Sharqeya, la sua regione di origine, i cui abitanti hanno
sempre votato in massa per la Fratellanza musulmana. Questa assenza
di celebrazioni e di riconoscimenti per un presidente eletto fa
sorgere un quesito molto serio, e cioè se Morsi sia mai stato
veramente al potere in Egitto. 
</p>



<p>Di sicuro
Morsi non godeva dell&#8217;ausilio del parlamento, a maggioranza
islamista, che è stato sciolto immediatamente dopo la sua elezione
per il solito gioco di concessioni e repressioni a cui la Fratellanza
musulmana è stata sottoposta in Egitto prima del golpe del 2013. Non
ha mai potuto contare sul sostegno dei giudici, e per questo aveva
tentato il passo di estendere i poteri presidenziali bypassando il
controllo della magistratura. Neppure esercito e polizia rispondevano
alle richieste dell&#8217;ex presidente: al punto che gli islamisti stavano
organizzando le loro ronde per mettere in sicurezza il palazzo
presidenziale (Morsi è stato arrestato dalla guardia presidenziale),
le sedi del partito Libertà e Giustizia e della confraternita. Non
solo, lo stesso attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi, da ministro
della Difesa del governo islamista, ha tradito la fiducia di Morsi
chiedendone l&#8217;arresto e procedendo al golpe militare del 2013.
L&#8217;unico successo dell&#8217;ex presidente egiziano è stata l&#8217;approvazione
della Costituzione nel dicembre 2012, ma anche su questo ci sarebbe
molto da dire. La Carta non è mai entrata in vigore, è stata
criticata da giudici, attivisti e lavoratori, è stata approvata con
i soli voti degli islamisti. Morsi ha poi concesso diritto di
cittadinanza a siriani e palestinesi: provvedimento cancellato dal
suo successore. 
</p>



<p>E così il
presidente islamista è stato ridicolizzato in politica estera dai
suoi detrattori: per le sue dichiarazioni sulla “distruzione”
della Diga della rinascita in Etiopia, per le sue possibili
concessioni sul triangolo di terra che divide Egitto e Sudan, per il
suo atteggiamento meno appiattito sulle posizioni israeliane
nell&#8217;operazione Pillar of Defense nel 2012. Infine, Morsi non ha mai
ottenuto il sostegno dei rivoluzionari liberali e socialisti che non
hanno accettato di formare un governo di coalizione con la
Fratellanza musulmana dopo la sua elezione. Insomma, il primo
presidente egiziano è stato manipolato e marginalizzato al punto che
il suo anno al potere è stato cancellato con un tratto di penna
anche dai libri di storia egiziana, come se non fosse mai esistito. 
</p>



<p><strong>Morsi ha
portato gli islamisti al potere o ha fatto a pezzi la Fratellanza
musulmana?</strong></p>



<p>Ora che l&#8217;ex
presidente egiziano non c&#8217;è più, resta da domandarsi cosa ne sarà
della Fratellanza musulmana egiziana e quale è stato il suo ruolo
politico. Di sicuro Morsi ha segnato la storia della confraternita
che per la prima volta nella sua storia di ottant&#8217;anni ha formato un
partito politico, nonostante la sua fragilità dopo anni di
repressione, ha partecipato al voto e vinto le elezioni. Chi può
dimenticare la sua euforia alla vigilia della nomina a guida del
partito, Libertà e Giustizia, che abbiamo potuto constatare di
persona in un&#8217;intervista che ci ha rilasciato Morsi durante
l&#8217;assemblea del partito nella città satellite del Cairo, 6 Ottobre,
nel 2011. Non solo questo, la Fratellanza musulmana è stata
essenziale per il movimento rivoluzionario che nel 2011 ha costretto
alle dimissioni l&#8217;ex presidente Mubarak sia per le sue capacità
organizzative sia per le sue capacità di mobilitazione. Una volta al
potere i Fratelli musulmani hanno dimostrato di essere un movimento
moderato-conservatore che può governare un paese come l&#8217;Egitto con
il dovuto sostegno da parte delle istituzioni statali. 
</p>



<p>Morsi si è
trovato involontariamente ad essere il leader in questa fase storica
così delicata per il movimento dopo la defenestrazione, voluta dai
militari, del vero leader carismatico della Fratellanza Khairat
al-Shater. Purtroppo però sarà anche ricordato come il politico che
ha riportato il movimento nell&#8217;illegalità e nell&#8217;inattività
politica. Sono migliaia le condanne a morte decise contro gli
islamisti dopo il golpe del 2013, le ultime nove sono state eseguite
pochi mesi fa (sebbene prima del 2013 non si eseguissero le condanne
a morte in Egitto) per l&#8217;attentato contro il procuratore generale
Hesham Barakat nel 2015. Il partito Libertà e giustizia è stato
sciolto e così anche la confraternita dopo gli attacchi alla polizia
di Mansoura nel 2014. Scuole, ospedali e opere caritatevoli della
Fratellanza sono state messe sotto controllo, congelati i beni dei
businessman più influenti, chiusi i rubinetti dei finanziamenti dal
Qatar, così come le sedi di al-Jazeera al Cairo. Eppure Morsi resta
un simbolo di una breve epoca che non verrà dimenticata facilmente
dai sostenitori della Fratellanza in tutto il mondo, inclusi il
presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l&#8217;emiro del Qatar, Tamim
la-Thani, dalle centinaia di martiri di Rabaa al-Adaweya, il sit-in
islamista riunitosi per affermare la sua legittimità nel quartiere
residenziale di Medinat Nasser al Cairo, disperso nel sangue il 14
agosto 2013, dagli islamisti egiziani e non solo delle diaspore in
Europa e negli Stati Uniti che hanno lasciato il paese in seguito
alla repressione su larga scala decisa dal regime militare. 
</p>



<p>Nonostante
un&#8217;economia al collasso, secondo i dati della Banca mondiale che
attesta al 60% il numero di egiziani in condizioni di povertà o
vulnerabilità, Al-Sisi governerà almeno fino al 2030, in seguito
alla riforma costituzionale approvata nell&#8217;aprile 2019, Mubarak
riceverà gli onori riservati ai presidenti, mentre nessun tributo è
stato concesso a Morsi, pur sempre il primo presidente eletto della
storia egiziana, in attesa che la Fratellanza musulmana egiziana si
risvegli finalmente dal suo torpore. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/20/a-mubarak-onori-a-morsi-il-pavimento-come-cancellare-le-ultime-tracce-delle-rivolte-egiziane-del-2011/">A Mubarak onori, a Morsi il pavimento: come cancellare le ultime tracce delle rivolte egiziane del 2011</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/20/a-mubarak-onori-a-morsi-il-pavimento-come-cancellare-le-ultime-tracce-delle-rivolte-egiziane-del-2011/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Egitto: democrazia militare</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/01/25/egitto-democrazia-militare/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/01/25/egitto-democrazia-militare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 06:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Acconcia]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Morsi]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sisi]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5141</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Ecco per voi, cari amici, questo contributo di Monica Macchi in occasione dell&#8217;anniversario della rivoluzione in Egitto. &#160; &#160; L’Egitto ha vissuto sessantadue anni di potere militare, con leader che hanno dismesso la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/01/25/egitto-democrazia-militare/">Egitto: democrazia militare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ecco per voi, cari amici, questo contributo di Monica Macchi in occasione dell&#8217;anniversario della rivoluzione in Egitto. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-174.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5142" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5142" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-174.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (174)" width="220" height="338" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-174.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 220w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-174-195x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 195w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /></a></b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’Egitto ha vissuto sessantadue anni di potere militare, con leader che hanno dismesso la divisa ma non le caratteristiche autoritarie: ancor oggi l’esercito influenza non solo la politica ma anche l’economia dirigendo aziende di importanza strategica (come Mohammed Shams, proprietario della Ceramica Cleopatra a Suez).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E infatti il saggio di Giuseppe Acconcia intitolato </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Egitto, democrazia militare </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(per Exòrma edizioni)</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> è un racconto dal basso che parla della </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">vita quotidiana e dei meccanismi di gestione del potere in un Egitto attraversato da sindacalisti, operai, salafiti, zabbalin, migranti cinesi, ultras e come filo rosso che li unisce appunto il ruolo dell’esercito. Non si limita dunque a descrivere i giorni di Piazza Tahrir che “</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ingabbiano l’opposizione al regime all’interno di una piazza” (p. 231) né alla “middle class poor”: i giovani laureati della burocrazia nasserista cairota che non riescono a riprodurre lo status socio-economico dei propri genitori. </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con uno stile asciutto e fulmineo si concentra invece su un Morsi “senza poteri” e un Sisi “dalle mani insanguinate” che ha ridotto e poi azzerato lo spazio per i movimenti giovanili, per la sinistra, per i giornalisti e per le ong. (qui un’approfondimento </span></span><span style="color: #0563c1;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.peridirittiumani.com/2015/10/26/sisi-mustafa-e-gli-altri/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="color: #0563c1; font-size: medium;">http://www.peridirittiumani.com/2015/10/26/sisi-mustafa-e-gli-altri/?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">). Azioni che dovrebbero gettare più di un’ombra sul suo ruolo di stabilizzatore del Medio oriente e di alleato contro il “terrorismo”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Degna di nota (grazie anche alla prefazione </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">di</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> Sonallah Ibrahim, un importante intellettuale, scrittore e prigioniero politico) è anche la parte sulla</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> sinistra egiziana e la sua incapacità di cogliere tutte le potenzialità offerte dalla riappropriazione dello spazio pubblico nella scena politica.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A breve pubblicheremo il video dell&#8217;incontro pubblico con il giornalista Giuseppe Acconcia, organizzato dall&#8217;Associazione per i Diritti umani. </span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/01/25/egitto-democrazia-militare/">Egitto: democrazia militare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/01/25/egitto-democrazia-militare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morsi, iconografia di un martire annunciato, di Laura Silvia Battaglia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 04:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Morsi]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo questo articolo di Laura Silvia Battaglia (www.battgirl.info), ringraziandola tantissimo ll ritratto di Mohamed Morsi campeggia ovunque. Sui volantini distribuiti dopo la preghiera dell&#8217;alba, sugli autobus bianchi dei Fratelli Musulmani parcheggiati all&#8217;ingresso del grande&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/">Morsi, iconografia di un martire annunciato, di Laura Silvia Battaglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/08/ragazzo-del-bar-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/08/ragazzo-del-bar-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="240" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Pubblichiamo<br />
questo articolo di Laura Silvia Battaglia (<u><a href="http://www.battgirl.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.battgirl.info?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>),<br />
ringraziandola tantissimo
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
ll<br />
ritratto di <strong>Mohamed<br />
Morsi</strong><br />
campeggia ovunque. Sui<br />
volantini distribuiti dopo la preghiera dell&#8217;alba, sugli autobus<br />
bianchi dei Fratelli Musulmani parcheggiati all&#8217;ingresso del grande<br />
campo di Rabaa al-Adawjia, sui carretti della distribuzione di the,<br />
acqua, bevande e succo di melograno che punteggiano la via per<br />
arrivare alla roccaforte della protesta anti-generali. </p>
</div>
<p>Il volto del politico che Time<br />
incoronò &#8220;uomo dell&#8217;anno&#8221; nel 2012 è replicato<br />
ossessivamente, come in un videogioco a punti con una grafica<br />
splatter, sopra, sotto e di fronte alle migliaia di tende che<br />
ricoprono questa superficie di quasi quattro chilometri quadrati al<br />
Cairo brulicante di supporters dell&#8217;ex presidente egiziano dal 3<br />
luglio 2012, data del suo arresto con l&#8217;accusa di cospirazione.</p>
<p>Mohamed Morsi qui è onnipresente,<br />
guarda i suoi fedeli dall&#8217;alto del suo ritratto peggiore,<br />
ingessatissimo nel fermo immagine che sancisce la sua sacralità.<br />
Così replicato ovunque appare come un cento occhi e centoteste, una<br />
creatura medievale dalla faccia presentabile che si allunga sugli<br />
esiti del colpo di stato di un mese fa. Un colpo di stato che<br />
chiunque si guarda bene, qui, a Rabaa al-Adawjia, dal definire<br />
seconda rivoluzione o contro-rivoluzione.</p>
<p>Mohamed Morsi, ora prigioniero a<br />
Nord del Cairo, dove si trova il ministero della Difesa, è colui nel<br />
cui nome si circoscrive la preghiera dell&#8217;alba di Eid, e che nel<br />
giorno più importante dell&#8217;anno per la Umma sunnita si manifesta al<br />
campo di Rabaa nel pomeriggio, per interposta persona: la moglie<br />
Nagla Mahmoud.</p>
<p>Per lui si chiede la liberazione e<br />
nel suo nome viene già giustificata la resistenza dei Fratelli<br />
musulmani verso l&#8217;apparato di potere dei generali, che ha utilizzato<br />
l&#8217;esito delle votazioni prima, il temporeggiamento dei Fratelli poi,<br />
la loro interpretazione integralista della futura costituzione, per<br />
riprendere con la forza il controllo di un Paese ormai allo sbando,<br />
economicamente piegato da una credibilità ai suoi minimi storici.</p>
<p>&#8220;Io amo Morsi&#8221;; &#8220;Morsi,<br />
Morsi, in te la speranza&#8221;; &#8220;Morsi Morsi sempre Morsi, mai<br />
più Al Sisi&#8221;: sono alcuni degli slogan che campeggiano insieme<br />
all&#8217;immagine dell&#8217;ex presidente egiziano. Si alternano anche sulle<br />
fasce &#8211; verdi, nere, marroni &#8211; che la gioventù<em><br />
ihwanizzata</em> sfoggia<br />
intorno alla testa, replicando l&#8217;iconografia jihaddista in forme<br />
moderate: &#8220;Il popolo arabo è la comunità islamica&#8221;.<br />
&#8220;Siamo arabi, moriremo islamici&#8221;.</p>
<p>L&#8217;appartenenza alla Umma sunnita,<br />
per i Fratelli musulmani, non si discute. Vale per tutti, da<br />
qualsiasi grado di vicinanza o distrazione del partito e dalle sue<br />
istanze si stia parlando. Ed è perfettamente connaturata con<br />
l&#8217;interpretazione del rispetto dei diritti umani che, per i<br />
supporters di Morsi, discende solo da Dio ed è strettamente<br />
collegata alla legge di natura che segue i dettami di Allah, secondo<br />
quanto ne rivelò Mohammed.</p>
<p>Lo dice senza tema <strong>Sara<br />
Hassan</strong>,<br />
ventenne di El-Adwah, la città di nascita dell&#8217;ex presidente oggi<br />
ostaggio di Al Sisi. La sua famiglia è cresciuta accanto a Morsi. In<br />
senso letterale, perchè sono sempre stati suoi vicini di casa. Hanno<br />
piantato una tenda da giorni e hanno pure affittato un appartamento<br />
in zona per stare più comodi. Ci sono tutti: padre, madre, cugini,<br />
fratelli e sorelle, zie e nipoti. Morsi per tutti, tutti per Morsi,<br />
insomma. Ma la motivazione che li spinge fin qui non è squisitamente<br />
politica. L&#8217;ideale di famiglia e l&#8217;appartenenza alla Umma sono<br />
abbastanza. Ma la conoscenza diretta del personaggio spiega ancora di<br />
più la scelta di stare dalla sua parte, costi quel che costi. Dice<br />
Sara: &#8220;Noi lo conosciamo: è un uomo buono. L&#8217;hanno esposto e ne<br />
paga il prezzo. Adesso è in carcere e siamo certi che il trattamento<br />
riservatogli non è umano&#8221;.</p>
<p>Chiediamo che tipo di valenza ha il<br />
concetto di rispetto dei diritti umani per i Fratelli Musulmani.<br />
Risponde: &#8220;Il rispetto dell&#8217;uomo viene dal fatto che l&#8217;uomo<br />
appartiene a Dio&#8221;. E chi non appartiene a quel Dio? &#8220;Non<br />
saprei. Quel che so è che l&#8217;Egitto è un Paese islamico, noi siamo<br />
islamici e Morsi è il nostro presidente. Nell&#8217;Islam il rispetto<br />
dell&#8217;uomo viene dalla sua conoscenza di Dio. Morsi è un uomo<br />
timorato di Dio, ha portato avanti la nostra causa, noi dobbiamo<br />
adesso batterci per lui&#8221;.</p>
<p>Sara è una ragazza laureata,<br />
progressista, una giovane donna musulmana tosta, pronta per fare una<br />
buona carriera nei quadri dei Fratelli, se le fosse data la<br />
possibiità. Morsi per lei è già un mezzo martire. E lo è per<br />
tutte le persone, che, sulla strada del campo, lastricata da molte<br />
buone intenzioni, lo hanno eletto a icona della rivoluzione<br />
incompiuta o, meglio, ingiustamente ribaltata. La sua detenzione,<br />
nonostante Morsi sia inizialmente asceso al ruolo di guida dei<br />
Fratelli quasi come un ripiego necessario, ne ha già fatto un<br />
gigante morale.</p>
<p>Se il nuovo governo non dovesse<br />
scarcerarlo, se lo processasse o se in qualche modo se ne favorisse<br />
la morte, gli effetti saranno amplificati sugli <em>ihwan</em><br />
egiziani ma anche su tutti gli arabi sunniti del Medio Oriente. Alla<br />
causa palestinese per la quale tutti i popoli arabi si sono sentiti<br />
in dovere di aderire nella lotta comune, se ne potrebbe aggiungere<br />
un&#8217;altra.</p>
<p>Sarebbe il primo caso in cui<br />
parrebbe possibile incitare alla resistenza &#8211; dei fedeli prima e al<br />
martirio dei combattenti poi &#8211; per difendere un leader pacioccone e<br />
perditempo, un martire <em>in<br />
pectore</em> che non si sarebbe<br />
davvero speso con opere o azioni degne di nota per il suo popolo di<br />
elettori e, soprattutto, per un Paese dalla storia ingombrante.</p>
<p>Lo scorso 29 luglio, ormai<br />
conosciuto come &#8220;il massacro di Rabaa&#8221;, nella roccaforte<br />
dei pro-Morsi sono morte 127 persone e 4500 sono state ferite negli<br />
scontri con l&#8217;esercito e la polizia. Chiedevano tutte di<br />
relegittimare Mohammed Morsi come presidente dell&#8217;Egitto.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/">Morsi, iconografia di un martire annunciato, di Laura Silvia Battaglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/08/27/morsi-iconografia-di-un-martire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora vittime in Egitto, anche bambini</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 04:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[El Baradei]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[manifestanti]]></category>
		<category><![CDATA[Morsi]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[sostenitori]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi la polizia ha represso &#8211; ancora attraverso il lancio di lacrimogeni e l&#8217;uso di armi da fuoco &#8211; un&#8217;imponente manifestazione di protesta da parte dei sostenitori di Morsi che si erano&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/">Ancora vittime in Egitto, anche bambini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/egitto-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/egitto-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="197" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nei<br />
giorni scorsi la polizia ha represso &#8211; ancora attraverso il lancio di<br />
lacrimogeni e l&#8217;uso di armi da fuoco &#8211; un&#8217;imponente manifestazione di<br />
protesta da parte dei sostenitori di Morsi che si erano radunati<br />
davanti al quartier generale delle guardie rivoluzionarie. </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Negli<br />
scontri con l&#8217;esercito sono rimasti uccisi 77 islamisti. Tra le<br />
vittime: otto donne e sette bambini di cui due neonati. Secondo la TV<br />
satellitare Al Jazeera a questi si aggiungono almeno altri 500<br />
feriti.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I<br />
militari sostengono di essere intervenuti per sventare un attacco<br />
terroristico alla sede della Guardia repubblicana mentre Gehad<br />
el-Haddad, portavoce dei Fratelli Musulmani, ha dichiarato che si sia<br />
trattato di un massacro, “di un atto criminale contro i<br />
manifestanti” che si erano riuniti in un sit-in pacifico per<br />
protestare e anche per pregare.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
premio Nobel per la pace, Mohamed El Baradei &#8211; portavoce delle<br />
opposizioni liberali e candidato come possibile vicepresidente ad<br />
interim &#8211; ha scritto su Twitter che verrà aperta un&#8217;inchiesta<br />
indipendente su quanto è successo e ha aggiunto: “La violenza<br />
genera violenza e deve essere condannata formalmente&#8230;La transizione<br />
pacifica è l&#8217;unica via”.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/">Ancora vittime in Egitto, anche bambini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/10/ancora-vittime-in-egitto-anche-bambini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La voce e il futuro del popolo egiziano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 05:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[dirittti]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Morsi]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tahrir]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Reuters/Salem) Una piazza Tahrir gremita di persone e di bandiere. Fuochi d&#8217;artificio, grida di gioia e braccia alzate al cielo: dopo Mubarak, la voce del popolo si è alzata anche per la deposizione di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/">La voce e il futuro del popolo egiziano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/cordone_01_941-705_resize.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/cordone_01_941-705_resize.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">(Reuters/Salem)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una<br />
piazza Tahrir gremita di persone e di bandiere. Fuochi d&#8217;artificio,<br />
grida di gioia e braccia alzate al cielo: dopo Mubarak, la voce del<br />
popolo si è alzata anche per la deposizione di Mohamed Morsi, a<br />
distanza di un anno dal suo insediamento.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Ministro della Difesa e capo dei militari, Abdel Fattah el Sissi ha<br />
dichiarato: “ Le forze armate hanno provato in tutti i modi a<br />
promuovere la riconciliazione nazionale negli ultimi mesi e, a<br />
novembre, hanno chiesto il dialogo nazionale, ma il presidente<br />
Mohamed Morsi ha respinto la richiesta”; e Mohamoud Badr, portavoce<br />
del movimento dei Ribelli Tanarod, ha aggiunto: “L&#8217;Egitto è la<br />
patria di tutti, nessuno escluso. Continuiamo la nostra rivoluzione<br />
per pane, libertà e dignità umana”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
presidente eletto, dunque, è stato deposto: la Costituzione è<br />
sospesa ed è stato nominato “presidente ad interim” il giudice<br />
della Corte Costituzionale, Adli Mansour.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una<br />
Costituzione che va rivista anche e soprattutto in tema di diritti<br />
umani; una costituzione da cui è stato escluso il divieto di<br />
discriminazione per genere e razza e che non tutela le minoranze<br />
religiose. Nell&#8217;Egitto di Morsi, ad esempio, la comunità musulmana<br />
sciita e i cristiani copti hanno vissuto in un clima di violenza e di<br />
paura costanti.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Non è<br />
stata abolita la tortura né si è smesso di sottoporre imputati<br />
civili ai processi della corte marziale, pratica, questa, contraria<br />
al diritto internazionale.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Brutte<br />
notizie anche per quanto riguarda il diritto di espressione: sono<br />
stati messi in atto processi e minacce nei confronti dei blogger,<br />
considerati “blasfemi” e si è tentato di mettere a tacere e di<br />
impedire l&#8217;operato di molti rappresentanti delle Oragnizzazioni non<br />
governative.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Infine,<br />
mentre le piazze egiziane esultano, non sono mancati incidenti e<br />
violenze. Da domenica scorsa si sono registrate 39 vittime causate<br />
dagli scontri tra oppositori e difensori della presidenza e Human<br />
Rights Watch, in un comunicato, denuncia che “almeno” 91 donne<br />
sono state molestate sessualmente se non stuprate in piazza Tahrir,<br />
complici la folla e la confusione.
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/cordone_03_941-705_resize.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/cordone_03_941-705_resize.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="240" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">(Reuters/Waguih)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/">La voce e il futuro del popolo egiziano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/06/la-voce-e-il-futuro-del-popolo-egiziano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
