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	<title>Murayo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Un libro, una storia vera, un ricongiungimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 04:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Somalia, 1991: è guerra civile. Mahad, come molti altri compaesani, perde tutto ed è costretto a scappare. Mahad ha una figlia, Murayo, affetta da tubercolosi intestinale e, nel &#8217;94, riesce a portarla all&#8217;ospedale militare&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
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</div>
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</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Somalia,<br />
1991: è guerra civile. Mahad, come molti altri compaesani, perde<br />
tutto ed è costretto a scappare. Mahad ha una figlia, Murayo,<br />
affetta da tubercolosi intestinale e, nel &#8217;94, riesce a portarla<br />
all&#8217;ospedale militare italiano di Johar dove la bambina verrà<br />
curata, ma Mahad non può portarla con sé nella fuga dal conflitto,<br />
sarebbe troppo rischioso: la lascia, quindi, in ospedale dopo aver<br />
scattato un paio di fotografie.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma il<br />
tempo passa: il contingente militare deve ritirarsi e Murayo deve<br />
essere portata presso l&#8217;orfanotrofio di Mogadiscio. Il soldato<br />
italiano a cui è dato il compito di accompagnarla, però, cambia<br />
programma e il destino della piccola. La porta, infatti, con sé in<br />
Sicilia e decide di adottarla.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Murayo<br />
cresce in serenità, ma nella convinzione di aver perso i legami con<br />
la famiglia d&#8217;origine, fino a quando, dopo quattordici anni, durante<br />
una puntata della trasmissione televisiva “Chi l&#8217;ha visto?” viene<br />
fatto passare l&#8217;appello di un magro signore somalo, rifugiato nel<br />
campo profughi di Dadaab, in Kenya, dal quale ha continuato a<br />
scrivere all&#8217; ONU, alla Croce Rossa e ad altri enti per ritrovare sua<br />
figlia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Murayo<br />
oggi ha 26 anni, è in procinto di laurearsi ed è riuscita a<br />
riabbracciare Mahad e sua sorella (la madre, nel frattempo, si è<br />
spenta). E nella puntata della trasmissione di Rai3 del 26 giugno<br />
scorso sono state trasmesse le immagini forti, emozionanti, intense<br />
di quel lungo, atteso e significativo abbraccio tra la giovane donna<br />
e il padre naturale.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa è<br />
la storia di Murayo e dei suoi due padri: quello africano e quello<br />
italiano. Una storia raccontata nel libro intitolato “Solo le<br />
montagne non si incontrano mai”, di Laura Boldrini, edito da<br />
Rizzoli.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Presidente<br />
della Camera, Laura Boldrini è stata a lungo portavoce ONU per i<br />
rifugiati e aveva fatto una promessa a Murayo: “Farò in modo che<br />
tu possa riabbracciare tuo padre”: il percorso, raccontato con<br />
grande partecipazione nel testo, è stato lungo e difficile. Un<br />
percorso geografico, ma soprattutto emozionale e psicologico, che ha<br />
coinvolto la ragazza, ma anche le sue due figure di riferimento<br />
maschili: una padre adottivo che accoglie e ha la capacità di capire<br />
l&#8217;esigenza della figlia di ricongiungersi con le proprie radici e la<br />
propria identità e un padre naturale che la affida ad un&#8217; altra<br />
guida, di un&#8217;altra cultura, regalandole un Futuro migliore del loro<br />
Passato.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
vicenda di Murayo, infine, è l&#8217;occasione di parlare dei profughi e<br />
delle loro condizioni, con realismo; è l&#8217;opportunità di raccontare<br />
un popolo al di là degli stereotipi; ma, in particolare, è un<br />
esempio di amore. Quell&#8217;amore incondizionato e profondo che ha<br />
permesso a una bambina, in difficoltà e in pericolo, di diventare<br />
una donna.</div>
</div>
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