<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>navi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/navi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/navi/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Apr 2023 11:13:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>navi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/navi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[#movimentomigranti]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mobilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[tragedie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16922</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente appello di Movimento Migranti. NON SULLA NOSTRA PELLECASA, LAVORO, DIRITTI E DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI Siamo quelli che sono sopravvissuti al Mediterraneo e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/">Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="775" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1024x775.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16923" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1024x775.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-300x227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-768x581.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1536x1163.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1781w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>o</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente appello di Movimento Migranti.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>NON SULLA NOSTRA PELLECASA, LAVORO, DIRITTI E DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI</td></tr><tr><td>Siamo quelli che sono sopravvissuti al Mediterraneo e alla Rotta Balcanica, che scappano da fame, guerre, catastrofi ecologiche, dal saccheggio delle nostre terre, dagli effetti delle vostre politiche neocoloniali e delle vostre multinazionali. Siamo i vostri braccianti, i vostri operai, i vostri badanti, i vostri facchini, i vostri negozianti.<br>Siamo la vostra ricchezza!<br>Siamo quelli che dormono nei ghetti dei campi, che dormono per strada, che non trovano casa, che pagano affitti stellari. <br>Guardati dall’alto in basso, trattati in modo razzista. Siamo le donne, anche noi lavoratrici e costruttrici di questo paese, che ai vostri occhi appaiono solo come corpi da abusare, sfruttare, violentare. Siamo le madri, le sorelle, le figlie anche di questo paese.<br>Siamo quelli che non hanno i documenti, che non accedono al sistema sanitario, che si infortunano di più, che muoiono di più. Quelli che non hanno rappresentanza politica, che non possono votare, quelli di cui parlano male al bar e al tg, carne da campagna elettorale.Non siamo animali, non siamo criminali, non vogliamo farvi pena: siamo solo in cerca di una vita migliore, siamo lavoratrici e lavoratori.<br>Come avete fatto voi. Come fate voi quando ancora oggi emigrate perché questo paese non assicura un futuro decente a nessuno. Abbiamo visto morire a Cutro tanti come noi. 91 persone, tanti bambini, a dieci metri dalla costa, per la criminale scelta di non intervenire. Abbiamo provato rabbia, dolore. Perché era prevedibile, era evitabile. Cutro rappresenta il fallimento delle politiche migratorie italiane ed europee degli ultimi trent’anni. Si prova a fermare gli sbarchi pagando criminali libici, appaltando ai campi di concentramento la gestione della frontiera, cercando di impedire alle ONG di salvare vite.<br>Ma tutto questo non serve.  È venuto il momento di dire basta a tutto questo. Siamo cinque milioni. Abbiamo una forza incredibile. Molti di noi sono in Italia già da anni, lottano, studiano, si organizzano, ottengono piccole e grandi vittorie. <br>È tempo di mettere insieme le comunità sul territorio, la rete di associazioni, di sindacati, di organizzazioni politiche che vogliono una gestione diversa delle frontiere e delle migrazioni. Abbiamo un’emergenza: impedire al Governo Meloni di varare l’ennesimo decreto assassino, che toglie la “protezione speciale”, uno dei canali fondamentali per chi scappa dai conflitti e dalla fame, e va creare ancora più clandestinità e guerra fra poveri. <br>Ma da questa emergenza vogliamo partire per rivendicare tutto quello che spetta alle classi popolari che in questi anni di crisi si sono impoverite mentre ricchi, speculatori e multinazionali si sono arricchiti sulle nostre spalle.<br>Vogliamo una mobilitazione che metta al centro i diritti di tutte e tutti quelli che oggi vengono esclusi. Perché, anche se ci vogliono dividere, noi abbiamo tutti gli stessi problemi di casa, salario, lavoro, servizi sociali, trasporti, scuola e sanità. Uniti possiamo essere una forza! <br><br><strong>FIRMA L&#8217;APPELLO: </strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScjsyeINeyserWtze3BhWNVJMivsy4HaHpxqT0mwbvOILBczQ/viewform?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScjsyeINeyserWtze3BhWNVJMivsy4HaHpxqT0mwbvOILBczQ/viewform?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></td></tr></tbody></table></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/">Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 08:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#caricoresiduale]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[decreti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[naufraghi]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[sbarco]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga il seguente appello: Il Decreto del 4 novembre 2022 – dei Ministeri dell’interno, dei trasporti e della mobilità sostenibile e della difesa – vieta alla nave&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/">Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="623" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16721" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1-300x183.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1-768x467.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2>Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga il seguente appello: </h2>



<p></p>



<p>Il Decreto del 4 novembre 2022 – dei Ministeri dell’interno, dei trasporti e della mobilità sostenibile e della difesa – vieta alla nave Humanity1, della ONG SOS Humanity, di “<em>sostare nelle acque territoriali italiane …oltre il termine necessario per assicurare le operazioni di soccorso ed assistenza nei confronti delle persone che versino in condizioni emergenziali ed il precarie condizioni di salute</em>”; analogo decreto è stato adottato la sera del 6 novembre per la nave Geo Barents, della ONG Medici Senza Frontiere, secondo un metodo che potrebbe ripetersi anche nell’immediato futuro (altre navi con naufraghi a bordo sostano infatti al confine con le acque territoriali).<strong>&nbsp;I decreti sono manifestamente illegittimi in quanto violano numerose norme del diritto internazionale ed interno.</strong><br><br><strong>I Decreti devono essere ritirati.</strong><br><br>Invocando un&nbsp;<strong>generico pericolo</strong>&nbsp;per la sicurezza dell’Italia, posto in relazione allo sbarco di naufraghi, impropriamente richiamando l’articolo 19, paragrafo 2, lettera g), della Convenzione Onu sul diritto del mare, il Governo impedisce la conclusione delle operazioni di salvataggio di naufraghi.&nbsp;<strong>L’obbligo di prestare soccorso dettato dalla Convenzione internazionale SAR di Amburgo, non si esaurisce, infatti, nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro</strong>&nbsp;(c.d. “place of safety”) (Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza del 20 febbraio 2020, n. 6626).</p>



<p><br>Il punto 3.1.9 della citata Convenzione SAR dispone: «<em>Le Parti devono assicurare il coordinamento e la cooperazione necessari affinché i capitani delle navi che prestano assistenza imbarcando persone in pericolo in mare siano dispensati dai loro obblighi e si discostino il meno possibile dalla rotta prevista, senza che il fatto di dispensarli da tali obblighi comprometta ulteriormente la salvaguardia della vita umana in mare. La Parte responsabile della zona di ricerca salvataggio in cui viene prestata assistenza si assume in primo luogo la responsabilità di vigilare affinché siano assicurati il coordinamento e la cooperazione suddetti, affinché i sopravvissuti cui è stato prestato soccorso vengano sbarcati dalla nave che li ha raccolti e condotti in luogo sicuro, tenuto conto della situazione particolare e delle direttive elaborate dall’Organizzazione (Marittima Internazionale). In questi casi, le Parti interessate devono adottare le disposizioni necessarie affinché lo sbarco in questione abbia luogo nel più breve tempo ragionevolmente possibile</em>».</p>



<p><br>Le Linee guida sul trattamento delle persone soccorse in mare (Ris. MSC.167-78 del 2004), allegate alla Convenzione SAR, dispongono che il Governo responsabile per la regione SAR in cui sia avvenuto il recupero, sia tenuto a fornire un luogo sicuro o ad assicurare che esso sia fornito. Obbligo al quale le autorità preposte, italiane e maltesi, si sono sottratte.</p>



<p><br>Non può quindi essere qualificato “luogo sicuro”, per evidente mancanza di tale presupposto, una nave in mare che, oltre ad essere in balia degli eventi metereologici avversi, non consente il rispetto dei diritti fondamentali delle persone soccorse. Né può considerarsi compiuto il dovere di soccorso con il salvataggio dei naufraghi sulla nave e con la loro permanenza su di essa, poichè tali persone hanno, tra i numerosi altri diritti, quello di presentare domanda di protezione internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, operazione che non può certo essere effettuata sulla nave.</p>



<p><br>A ulteriore conferma di tale interpretazione è utile richiamare la Risoluzione n. 1821 del 21 giugno 2011 del Consiglio d’Europa secondo cui «<em>la nozione di “luogo sicuro” non può essere limitata alla sola protezione fisica delle persone ma comprende necessariamente il rispetto dei loro diritti fondamentali</em>» (punto 5.2.).</p>



<p><br>Al riguardo, risulta arbitraria quanto approssimativa la distinzione all’interno dei gruppi dei naufraghi che il Governo italiano sta proponendo, come risulta impossibile escludere la situazione emergenziale delle decine se non centinaia di persone a bordo la cui condizione va valutata singolarmente, in ossequio all’art. 19 della Carta del Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che vieta le espulsioni collettive e all’effettivo rispetto dell’art 3 della CEDU e dell’art 4 della CDFUE, nonchè al carattere assoluto del divieto di trattamenti inumani e degradanti (l’art. 15 della Convenzione EDU fa espresso divieto di deroga, persino in caso di guerra o di pericolo pubblico che interessi la nazione).</p>



<p><br>Deve poi essere assicurato alle persone a bordo della nave e in acque territoriali italiane il diritto a chiedere la protezione internazionale in attuazione dell’art. 6 della direttiva 2013/32/UE (direttiva procedure) che obbliga gli Stati membri a garantite un accesso effettivo alla procedura. Si tratta di diritto fondamentale sancito dall’art. 10 comma 3 della Costituzione, norma declinata anche come diritto di accedere al territorio dello Stato al fine di essere ammesso alla procedura anche di riconoscimento della protezione internazionale (Cass. sent. n. 25028/2005), in quanto, come affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sent. 29460/2019), il diritto alla protezione internazionale “<em>è pieno e perfetto</em>” e “<em>il procedimento non incide affatto sull’insorgenza del diritto” che “nelle forme del procedimento è solo accertato…il diritto sorge quando si verifica la situazione di vulnerabilità</em>”.</p>



<p><br>Ai sensi dell’art 10 ter del D.lvo n. 286/98 le persone giunte sul territorio nazionale a seguito di salvataggio in mare devono essere condotte presso i punti di crisi o nei centri di prima accoglienza, dove sono identificati, è assicurata la prima assistenza e deve essere assicurata l’informazione anche sul diritto a chiedere la protezione internazionale. L’illegittimo tentativo di fare sbarcare esclusivamente alcuni dei naufraghi e respingere indistintamente tutti gli altri al di fuori delle acque territoriali nazionali si configura, oggettivamente, come una forma di respingimento collettivo, vietato dall’art. 4, Protocollo n. 4 della CEDU; attività, quest’ultima, per la quale l’Italia è già stata condannata in passato (sentenza Hirsi Jamaa c. Italia del 2012).</p>



<p><br>La condotta governativa si pone, altresì, in contrasto con i principi sanciti nella Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e, in primo luogo, del principio di non refoulement (art. 33). In questa condizione se i comandanti delle navi portassero fuori dai confini italiani i naufraghi potrebbe configurarsi a loro carico, e a carico degli armatori, una responsabilità per avere prodotto, in esecuzione di un ordine manifestamente illegittimo, una grave violazione dei diritti umani.</p>



<p><br><strong>È, dunque, necessario che il Governo ritiri immediatamente i suoi decreti e consenta lo sbarco a tutte le persone naufraghe che da giorni sono costrette a rimanere sulle navi di soccorso.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/">Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Salvateli!” L’appello di Mediterranea per i migranti abbandonati in mare</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/14/salvateli-lappello-di-mediterranea-per-i-migranti-abbandonati-in-mare/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/14/salvateli-lappello-di-mediterranea-per-i-migranti-abbandonati-in-mare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 07:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AlarmPhone]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governanti]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[ministri]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[naufragio]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[salviamoli]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanitario]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=13861</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da pressenza.com) Nella pagina Facebook di Mediterranea Saving Humans si susseguono da giorni disperati appelli alle istituzioni italiane ed europee per salvare le decine di persone alla deriva nel Mediterraneo centrale. L’11 aprile Frontex riportava quattro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/14/salvateli-lappello-di-mediterranea-per-i-migranti-abbandonati-in-mare/">“Salvateli!” L’appello di Mediterranea per i migranti abbandonati in mare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2020/04/cartelli-salvateli-rit-720x361.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="“Salvateli!” L’appello di Mediterranea per i migranti abbandonati in mare"/><figcaption>(Foto di https://www.facebook.com/Mediterranearescue/)?utm_source=rss&utm_medium=rss</figcaption></figure>



<p>(da pressenza.com)</p>



<p><em>Nella pagina Facebook di <a href="https://www.facebook.com/Mediterranearescue/?ref=br_tf&amp;epa=SEARCH_BOX&utm_source=rss&utm_medium=rss">Mediterranea Saving Humans</a> si susseguono da giorni disperati appelli alle istituzioni italiane ed europee per salvare le decine di persone alla deriva nel Mediterraneo centrale.</em></p>



<p>L’11 aprile Frontex riportava quattro natanti con circa 250 a bordo nel disperato tentativo di raggiungere le coste europee.&nbsp; Nel giorno di Pasqua, i natanti sono diventati tre. Uno è naufragato.</p>



<p>Quanti altri morti volete sulla vostra coscienza, governanti europei?</p>



<p>A voi, e ai governi maltese e italiano in particolare, sarebbe bastato un attimo per scegliere di salvare queste vite e non girarsi dall’altra parte.</p>



<p>Sarebbe stato nelle vostre possibilità salvarli? Sì, in pochissime ore.</p>



<p>Sapevate dove fossero e che stavano morendo? Sì.</p>



<p>Salvarli avrebbe compromesso la salute e la sicurezza di qualcuno? No.</p>



<p>Avete scelto di lasciarli morire.</p>



<p>Ci sono altri tre assetti navali che rischiano di fare la stessa fine. Presidente&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDpOisuhkIKUr1gHbXxVkLEMm9kegAFzwdkDEMCJEQLvA5JHmnBfKMoL5d_K4IU2oihaTWp2iE-goy2&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARBtHBZBI7b6wStM5qXJEkqmpm-W1AylquDuHbBUDUIgo9rEz8qYOwLFgxnt3-iabRQvdat6bR6EA4I1P1ndwTFCqlogZhwzuHt_6M03Jjz1pXNVa9EId-8sATM1FDgML1_oeAZzIVNaipDR1wvHMTGa2vFc12dAcBsZ9U0BmffHs-JteSPgLFqse5bkMRWRML4FA-5lzsFyfh_IqI2E2pfMxGfEU0yLRJ6PFtf6m8JQ4VHeAjP2qIFiPvraeTSzHIEbE8uGSfkFHwOPh57IIidJF9riT2UYog4z-1AqKw9ud6ByU6Xgr5uMd1yZRH6eh6hKtRn5tfu2WXWcBTzEuDc&utm_source=rss&utm_medium=rss">Giuseppe Conte</a>, Ministri&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/paolademicheli/?__tn__=K-R&amp;eid=ARBDKeXEeVtS3JtKaYtGhC31JuAmDNh18zQbILj08TCPGs0u5qJkfwYzWTRQbEPWlUjuzYBD96Hd_-Af&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARBtHBZBI7b6wStM5qXJEkqmpm-W1AylquDuHbBUDUIgo9rEz8qYOwLFgxnt3-iabRQvdat6bR6EA4I1P1ndwTFCqlogZhwzuHt_6M03Jjz1pXNVa9EId-8sATM1FDgML1_oeAZzIVNaipDR1wvHMTGa2vFc12dAcBsZ9U0BmffHs-JteSPgLFqse5bkMRWRML4FA-5lzsFyfh_IqI2E2pfMxGfEU0yLRJ6PFtf6m8JQ4VHeAjP2qIFiPvraeTSzHIEbE8uGSfkFHwOPh57IIidJF9riT2UYog4z-1AqKw9ud6ByU6Xgr5uMd1yZRH6eh6hKtRn5tfu2WXWcBTzEuDc&utm_source=rss&utm_medium=rss">Paola De Micheli</a>, Luciana Lamorgese e&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/robersperanza/?__tn__=K-R&amp;eid=ARCMHiydWQ3qHRvK7gyHKvAmE2QLx3HXhVr3iMFwRg64gzcm9mnD6cY2_Pn3Faa-QXfo23ZlCv-ofUYc&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARBtHBZBI7b6wStM5qXJEkqmpm-W1AylquDuHbBUDUIgo9rEz8qYOwLFgxnt3-iabRQvdat6bR6EA4I1P1ndwTFCqlogZhwzuHt_6M03Jjz1pXNVa9EId-8sATM1FDgML1_oeAZzIVNaipDR1wvHMTGa2vFc12dAcBsZ9U0BmffHs-JteSPgLFqse5bkMRWRML4FA-5lzsFyfh_IqI2E2pfMxGfEU0yLRJ6PFtf6m8JQ4VHeAjP2qIFiPvraeTSzHIEbE8uGSfkFHwOPh57IIidJF9riT2UYog4z-1AqKw9ud6ByU6Xgr5uMd1yZRH6eh6hKtRn5tfu2WXWcBTzEuDc&utm_source=rss&utm_medium=rss">Roberto Speranza</a>, mandate subito la Guardia Costiera a soccorrerli.</p>



<p>Sapete dove sono. Non fate pesare sulle vostre coscienze e sul nostro paese il crimine orrendo dell’omissione di soccorso.</p>



<p>Questa notte, come prevedibile, la situazione nel Mediterraneo centrale è precipitata. Non sappiamo più quali parole usare per richiedere al governo italiano di avviare un soccorso immediato delle decine di persone lasciate morire in mare.</p>



<p><a href="https://www.facebook.com/watchthemed.alarmphone/?__tn__=K-R&amp;eid=ARC-l4y4Wo-gCRpZFDukGW7BEOmWLCrKkw58e8koZ0Zh__kSMmLCnuwkJixVSXfzOuAHy78TmXyuqzGv&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARB377wqM236mBnmwHGKSEDBFFSOkTolUXIl2vqV9seGuNGrM_sYa_H_32IZVU9ba03_jqoLqOUJACCfcGy57ux8pe4fZ0QtD9TYS8ltIooPVXBUZi0mmDrogUBogr1GSRc0pjVIdMAfF2T47_eq62kRmQQWj6ZewWeBqyCEjjDQb_OuwvjUgLI41FoLoWyijN9ZlVJaqzZcfcrhSmSHpXdpIJG2uZR89TqW-j-G_clzOsKRRvD9TAawuVLqswnACZzOi9B-43MUguMkoc2gJN-8V7SfeDoUlYaI2e8spbb1xoc7Og1zskgtlTugyesfhmoppnScSjbSQ1zUE3Q4tpmvFe_4D1o85dU&utm_source=rss&utm_medium=rss">Watch The Med – Alarmphone</a>&nbsp;ha perso in contatti con 3 delle 4 imbarcazioni di fortuna in avaria che da giorni chiedono disperatamente aiuto. Il quarto natante, quello con cui Alarm Phone è riuscita a parlare in nottata riferisce che ci sono&nbsp;a bordo 47 persone e che 5 persone sono svenute. Sono disperate dopo aver passato oltre 80 ore in mare. Le autorità sanno di loro da almeno 56 ore. Intanto la nave di soccorso Aita Mari, della ONG basca&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/smhumanitario/?__tn__=K-R&amp;eid=ARBEGebOrkswZc-ECxq2zZi_CMKbadE5tJFCWdkrBbUHo4E8udNEyhcyv8LH-qCuq4OAXVuBTj06tCn1&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARB377wqM236mBnmwHGKSEDBFFSOkTolUXIl2vqV9seGuNGrM_sYa_H_32IZVU9ba03_jqoLqOUJACCfcGy57ux8pe4fZ0QtD9TYS8ltIooPVXBUZi0mmDrogUBogr1GSRc0pjVIdMAfF2T47_eq62kRmQQWj6ZewWeBqyCEjjDQb_OuwvjUgLI41FoLoWyijN9ZlVJaqzZcfcrhSmSHpXdpIJG2uZR89TqW-j-G_clzOsKRRvD9TAawuVLqswnACZzOi9B-43MUguMkoc2gJN-8V7SfeDoUlYaI2e8spbb1xoc7Og1zskgtlTugyesfhmoppnScSjbSQ1zUE3Q4tpmvFe_4D1o85dU&utm_source=rss&utm_medium=rss">Salvamento Marítimo Humanitario</a>, ha deviato la sua rotta di trasferimento da Siracusa verso la Spagna per recarsi sul posto e avviare le ricerche. Non ha personale medico né di soccorso a bordo, ha dunque bisogno di assistenza urgente.</p>



<p>In questo drammatico audio, raccolto ieri da Alarm Phone la testimonianza di una donna di 21 anni, incinta, a bordo di una delle navi in avaria con il figlio di 7 anni. Non c’è più tempo, le condizioni del mare stanno peggiorando. Salviamoli, salvateli, forse siamo ancora in tempo.Audio Alarm Phone (video sottotitolato in italiano):&nbsp;<a href="https://we.tl/t-gc3QyGdDEJ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://we.tl/t-gc3QyGdDEJ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/14/salvateli-lappello-di-mediterranea-per-i-migranti-abbandonati-in-mare/">“Salvateli!” L’appello di Mediterranea per i migranti abbandonati in mare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/14/salvateli-lappello-di-mediterranea-per-i-migranti-abbandonati-in-mare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;appello per abrogare i decreti sicurezza e gli accordi tra Italia-Libia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/03/lappello-per-abrogare-i-decreti-sicurezza-e-gli-accordi-tra-italia-libia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/03/lappello-per-abrogare-i-decreti-sicurezza-e-gli-accordi-tra-italia-libia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 06:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com #ioaccolgo]]></category>
		<category><![CDATA[3ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[convenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[corridoiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[permessodisoggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[SPRAR]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violenze]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13065</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani aderisce all&#8217;appello e lo divulga. Care e cari,Ieri, come campagna&#160;#IOACCOLGO, abbiamo lanciato l&#8217;appello a Governo e Parlamento per l&#8217;abrogazione dei Decreti sicurezza e degli accordi Italia-Libia sulla gestione dei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/03/lappello-per-abrogare-i-decreti-sicurezza-e-gli-accordi-tra-italia-libia/">L&#8217;appello per abrogare i decreti sicurezza e gli accordi tra Italia-Libia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> aderisce all&#8217;appello e lo divulga.<br><br><br></td></tr></tbody></table>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="162" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13066" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-300x47.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-768x121.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=007aa064fb&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>Care e cari,Ieri, come campagna&nbsp;<a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=9a10254c81&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#IOACCOLGO</a>, abbiamo lanciato l&#8217;appello a Governo e Parlamento per l&#8217;abrogazione dei Decreti sicurezza e degli accordi Italia-Libia sulla gestione dei flussi migratori, vi chiediamo prima di tutto di sottoscrivere direttamente il nostro appello (CLICCA IL LINK SOTTO), di diffonderlo attraverso i vostri social (potete anche seguire e condividere dai nostri canali:&nbsp;<a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=9783b096de&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FACEBOOK</a>,&nbsp;<a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=975a329859&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">INSTAGRAM</a>,&nbsp;<a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=a6712a0001&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TWITTER</a>) e di parlarne a tutti i vostri contatti per diffondere la voce il più possibile.</td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=eab4d1bced&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FIRMA L&#8217;APPELLO</a></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13067" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>INIZIATIVE IN TUTTA ITALIA IL 3 OTTOBRE</strong><br>Abbiamo chiesto a tutti gli enti presenti sui territori di attivarsi per organizzare delle              iniziative <strong>giovedì 3 ottobre (Giornata nazionale in memoria delle vittime                           dell&#8217;immigrazione). </strong>Vi chiediamo di mettervi in comunicazione con gli enti attivi sul vostro territorio e di             provare ad organizzare attività comuni e condivise. L&#8217;obiettivo è raccogliere firme (i moduli saranno disponibili a breve) e diffondere il nostro messaggio il più          possibile.<br>Per questo sarà importante riuscire a condividere e coordinare tutte le varie attività. La        nostra pagina eventi sul sito (<a rel="noreferrer noopener" href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=e8bf188e6e&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">LINK</a>). Nella stessa pagina è possibile segnalare le vostre             iniziative compilando un semplice form.</td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=779f08be7c&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SEGNALA LA TUA INIZIATIVA</a></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI</strong><br> Fondamentale, per il successo della nostra campagna e dell&#8217;appello, il coinvolgimento degli enti locali attivi sul territori. Il nostro obiettivo deve essere quello di chiedere a più Comuni e Regioni di aderire alla campagna #ioaccolgo e di esporre la coperta termica nella giornata   del 3 ottobre, attraverso il Comitato locale della campagna o comunque attraverso il               coinvolgimento più ampio possibile delle organizzazioni aderenti.<br>Invitiamo, quindi, chiunque abbia contatti o possa in qualche modo raggiungere gli                amministratori locali di segnalarcelo con una mail a <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:segreteria@ioaccolgo.it" target="_blank">segreteria@ioaccolgo.it</a>, in modo da      condividere un modello di lettera da inviare.</td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td>IL NOSTRO APPELLO</td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=6451615ce0&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td>Chiediamo al Governo e al Parlamento di abrogare i decreti Sicurezza e gli accordi con la Libia perché <strong>violano la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali, producono conseguenze negative sull’intera società italiana </strong>e ledono la nostra stessa umanità.Le nostre proposte:<strong>Reintrodurre il permesso di soggiorno per motivi umanitari e la residenza      anagrafica per i richiedenti asilo.</strong><br>Senza documenti i migranti sono condannati all’esclusione e allo sfruttamento, con                 conseguente aumento della marginalità e del disagio sociale.<br> <strong>Riaprire l’accesso dei richiedenti asilo al sistema di accoglienza integrata e diffusa       gestito dai Comuni</strong><br>Questo sistema (ex-SPRAR) prevede percorsi di formazione e inserimento lavorativo che        permettono una positiva inclusione nella società italiana.<br> <strong>Mai più morti in mare e persone lasciate per settimane sulle navi</strong><br>Chi rischia la vita in mare deve essere soccorso e fatto sbarcare al più presto in un porto        sicuro. E chi soccorre non può essere criminalizzato.<br> <strong>Stop ai respingimenti in Libia</strong><br>Annullare gli accordi Italia-Libia, sulla base dei quali i migranti vengono intercettati in mare e riportati in Libia, dove vengono rinchiusi nei centri di detenzione, in condizioni disumane e sottoposti a violenze e torture.</td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><a href="https://ioaccolgo.us4.list-manage.com/track/click?u=f2ac09ab9f57b0fdb59354aec&amp;id=501c09e61b&amp;e=f9a1e8ecf3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FIRMA L&#8217;APPELLO</a></td></tr></tbody></table>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/03/lappello-per-abrogare-i-decreti-sicurezza-e-gli-accordi-tra-italia-libia/">L&#8217;appello per abrogare i decreti sicurezza e gli accordi tra Italia-Libia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/03/lappello-per-abrogare-i-decreti-sicurezza-e-gli-accordi-tra-italia-libia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maledetti disumani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/06/maledetti-disumani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/06/maledetti-disumani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 07:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#decretosicurezzabis]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[approvato]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[commento]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disobbedienza]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[goveno]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12884</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Lo hanno fatto e lo hanno fatto in piena estate, i vigliacchi. Hanno approvato il Decreto sicurezza bis, a forza di alleanze, bustarelle, promesse. La loro sete di Potere contro la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/06/maledetti-disumani/">Maledetti disumani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="460" height="260" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/50c23e39-5a58-40ea-9ec8-6d07a5a458ec.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12885" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/50c23e39-5a58-40ea-9ec8-6d07a5a458ec.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 460w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/50c23e39-5a58-40ea-9ec8-6d07a5a458ec-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p>Lo hanno
fatto e lo hanno fatto in piena estate, i vigliacchi.</p>



<p>Hanno
approvato il Decreto sicurezza bis, a forza di alleanze, bustarelle,
promesse. La loro sete di Potere contro la sete, quella vera, dei
migranti. 
</p>



<p>La
chiamano “sicurezza”: la sicurezza dei loro privilegi sulla pelle
di persone. Persone con occhi, mani,
cuore, anima. A loro restano solo le mani imbrattate di sangue e la
bocca piena di fango. Loro vivono (sprecando l&#8217;esistenza) e i
migranti muoiono. 
</p>



<p><em>Associazione
Per i Diritti umani</em> non smetterà nemmeno un secondo di lottare,
anche nella disillusione, nella rabbia, nella fatica e chiede:</p>



<p><strong>agli attivisti di disobbedire</strong></p>



<p><strong>ai cittadini di disobbedire</strong></p>



<p><strong>ai giovani di disobbedire</strong></p>



<p><strong>agli intellettuali di disobbedire</strong></p>



<p><strong>ai giornalisti di disobbedire</strong></p>



<p><strong>a tutte e a tutti coloro che restano umani, lucidi e perbene di disobbedire</strong></p>



<p>E saremo
in tanti, e saremo sempre di più.</p>



<p>Metteteci,
poi, tutti in galera, ma la nostra onda sarà la valanga che
seppellirà la vostra boria, la vostra ignoranza, la vostra maledetta
malafede. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/06/maledetti-disumani/">Maledetti disumani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/06/maledetti-disumani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta alla giovane attivista di Sea Watch, Giorgia Linardi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/17/lettera-aperta-alla-giovane-attivista-di-sea-watch-giorgia-linardi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/17/lettera-aperta-alla-giovane-attivista-di-sea-watch-giorgia-linardi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 07:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#apriteiporti]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Como senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Linardi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
		<category><![CDATA[Sea Watch]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11947</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Cara Giorgia, leggiamo con amarezza e dispiacere i commenti che hanno accompagnato l’articolo che racconta di te. Ci teniamo ed esprimerti la nostra solidarietà e a testimonare che i comaschi non sono solo questi&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/17/lettera-aperta-alla-giovane-attivista-di-sea-watch-giorgia-linardi/">Lettera aperta alla giovane attivista di Sea Watch, Giorgia Linardi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Cara Giorgia, leggiamo con amarezza e dispiacere i commenti che hanno accompagnato l’articolo che racconta di te. Ci teniamo ed esprimerti la nostra solidarietà e a testimonare che i comaschi non sono solo questi pochi individui impauriti ed infelici che insultano ed esprimono una rabbia che è così forte da accecarli. Como è ben altro, abbiamo tantissime persone in prima linea nella difesa dei diritti umani: professionisti che mettono a disposizione il loro tempo, gente comune che si impegna con grande cuore, gruppi interreligiosi che, superiori alle divisioni, si uniscono per un messaggio comune di solidarietà e speranza e giovani persone come te, di cui siamo orgogliosi &#8211; continua la lettera appello sotto alla quale si allineano da giorni molti messaggi di solidarietà e firme di intellettuali, giornalisti, volontari e semplici cittadini &#8211; C’è, è evidente, una città chiusa e spaventata che vorrebbe costruire muri, ma ce n&#8217;è un‘altra che magari ha meno interesse ad urlare sui social perché spende il proprio tempo in altro modo. Non siamo pochi, restiamo uniti…restiamo umani. Un abbraccio&#8221;.</p>
<p>Questa la lettera-appello di &#8216;Como accoglie&#8217;, Ong che si occupa di migranti, a sostegno di Giorgia Linardi, 28 anni, comasca, <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/09/news/migranti_accordo-216163365/?utm_source=rss&utm_medium=rss">portavoce italiana di Sea Watch</a>, una delle navi delle Ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo.</p>
<p>Giorgia è diventata bersaglio degli haters sui social dopo che la sua immagine è comparsa nelle numerose dirette in cui  testimoniava delle condizioni dei migranti in cerca di uno sbarco sicuro. Contro la ragazza, come denuncia <a href="https://www.comozero.it/attualita/la-como-che-si-ribella-allodio-e-agli-insulti-grazie-giorgia-linardi/?fbclid=IwAR0fcXtzaJynEsYYsXunEwJMdVviXwjqnRjFcUcTUDRJ3TVrS5mL4a1dQfU&utm_source=rss&utm_medium=rss">anche il sito Comozero</a>,  sono partiti insulti sessisti e minacce.</p>
<p>&#8220;Como senza frontiere&#8221;, l&#8217;associazione di volontariato che un anno fa organizzò una manifestazione <a href="https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/29/news/naziskin_como_migranti_irruzione_fascismo-182499802/?utm_source=rss&utm_medium=rss">dopo l&#8217;irruzione di militanti di destra</a> in una sala dove era in corso una riunione sull&#8217;accoglienza ai migranti, si mobilita in sua difesa. E noi ci uniamo a queste parole importanti, chiedendo a tutte e a tutti di fare rete.</p>
<p><!-- INIZIO VIDEO} --></p>
<div class="adv adv-middle-inline">
<div id="adv-Bottom">
<div id="div-gpt-ad-Bottom" data-google-query-id="CITryP3W8t8CFUUKGQod5zsEiA">
<div id="google_ads_iframe_/35012960/milano.repubblica.it/interna/Bottom_0__container__"></div>
</div>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/17/lettera-aperta-alla-giovane-attivista-di-sea-watch-giorgia-linardi/">Lettera aperta alla giovane attivista di Sea Watch, Giorgia Linardi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/17/lettera-aperta-alla-giovane-attivista-di-sea-watch-giorgia-linardi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ennesimo incubo in mare: il caso della Sea Watch e della Sea Eye</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/04/lennesimo-incubo-in-mare-il-caso-della-sea-watch-e-della-sea-eye/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/04/lennesimo-incubo-in-mare-il-caso-della-sea-watch-e-della-sea-eye/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 08:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[corridoi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legale]]></category>
		<category><![CDATA[Leoluca Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[MSF]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sea Watch]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Temperatura notturna a 2/3 gradi, tempesta, promiscuità forzata, mancanza di beni di prima necessità: ancora una volta migranti e attivisti richiano la vita nel Mediterraneo. Per più di 12 giorni sono stati costretti a&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/04/lennesimo-incubo-in-mare-il-caso-della-sea-watch-e-della-sea-eye/">L&#8217;ennesimo incubo in mare: il caso della Sea Watch e della Sea Eye</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11890" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY-768x513.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Dv6KpZiW0AA9XcY-1024x684.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Temperatura notturna a 2/3 gradi, tempesta, promiscuità forzata, mancanza di beni di prima necessità: ancora una volta migranti e attivisti richiano la vita nel Mediterraneo. Per più di 12 giorni sono stati costretti a rimanere al largo 49 persone tra cui tre bambini di 1, 6 e 7 anni.</p>
<p>Vari, in questi giorni, sono stati gli appelli dell&#8217;equipaggio della Sea Watch: “Per persone malnutrite e in condizioni di salute molto precarie come quelle che abbiamo a bordo, la disidratazione come causa del mal di mare è un rischio molto grave e può mettere a rischio la vita soprattutto se associata all&#8217;ipotermia”. Molte persone vomitano e il rischio è anche quello di una crisi psicologica perchè sono tutti rinchiusi in uno spazio stretto, privo di servizi sanitari. Questa la situazione a bordo della Sea Watch e della Sea Eye.</p>
<p>Tanti sono stati gli appelli di altre organizzazioni umanitarie (Unhcr e Oim), tra queste anche Msf. Il Presidente, Ruggero Giuliano, ha affermato: “&#8230;Facciamo appello alle autorità europee ed italiane affinchè si trovi al più presto un porto sicuro per questi naufraghi. Facciamo appello alla società civile italiana affinchè alzi la voce su questa situazione inaccettabile e sulla richiesta di politiche più umane che allevino le sofferenze delle persone. Chi fugge ha bisogno di protezione. La tutela della vita al primo posto, poi i dibattiti politici su chi accoglie”.</p>
<p>Malta – dopo la mobilitazione di 300 accademici di tutto il mondo – ha permesso alle navi delle due Ong di restare ridossate, cercando riparo, ma senza entrare in porto. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha deciso di aprire quello della città e di accogliere i migranti, aggiungendo che sarà lui stesso a dirigere le operazioni.</p>
<p>Ricalchiamo l&#8217;invito alla disobbedienza di De Magistris, di Leoluca Orlando di Palermo e di altri sindaci e anche di Alex Zanotelli !</p>
<p>Riprendendo le parole di Msf, <i><b>Associazione Per i Diritti umani </b></i>chiede alle autorità italiane:</p>
<ul>
<li>di mettere al primo posto la vita delle PERSONE migranti</li>
<li>di smettere di fare propaganda politica sulla pelle dei migranti e degli attivisti</li>
<li>di aprire i porti</li>
<li>di coordinarsi con gli altri Paesi dell&#8217;Ue per aprire corridoi umanitari</li>
<li>di garantire una prima assistenza sanitaria ai migranti</li>
<li>di garantire luoghi sicuri di accoglienza</li>
<li>di garantire una tutela legale</li>
<li>di legiferare in maniera solidale in tema di migrazioni per poter fare in modo che le Ong possano operare in maniera corretta, senza danno per le persone che cercano di mettere in salvo.</li>
</ul>
<p>Qui si parla di SALVEZZA di vite e di UMANITA&#8217; prima di tutto.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/facebook_1546541427268-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11891" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/facebook_1546541427268-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="844" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/facebook_1546541427268-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/facebook_1546541427268-1-300x264.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/facebook_1546541427268-1-768x675.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/04/lennesimo-incubo-in-mare-il-caso-della-sea-watch-e-della-sea-eye/">L&#8217;ennesimo incubo in mare: il caso della Sea Watch e della Sea Eye</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/04/lennesimo-incubo-in-mare-il-caso-della-sea-watch-e-della-sea-eye/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fermare la detenzione arbitraria di rifugiati e migranti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/18/fermare-la-detenzione-arbitraria-di-rifugiati-e-migranti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/18/fermare-la-detenzione-arbitraria-di-rifugiati-e-migranti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2018 12:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[MSF]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti asilo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[Tripoli]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11184</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vogliamo rilanciare l&#8217;appello di Medici Senza Frontiere &#8211; Italia per continuare a fare pressione su un tema che ci sta molto a cuore. Fermare la detenzione arbitraria di rifugiati e migranti Chiediamo di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/18/fermare-la-detenzione-arbitraria-di-rifugiati-e-migranti/">Fermare la detenzione arbitraria di rifugiati e migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="intro-text">
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Schermata-2017-04-04-alle-08.51.50.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11185" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Schermata-2017-04-04-alle-08.51.50.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="550" height="350" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Schermata-2017-04-04-alle-08.51.50.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 550w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Schermata-2017-04-04-alle-08.51.50-300x191.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>Oggi vogliamo rilanciare l&#8217;appello di Medici Senza Frontiere &#8211; Italia per continuare a fare pressione su un tema che ci sta molto a cuore.</p>
<p><strong>Fermare la detenzione arbitraria di rifugiati e migranti</strong></p>
<p>Chiediamo di porre fine alla detenzione arbitraria di rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Libia dopo il drammatico aumento del numero di persone intercettate nel Mediterraneo dalla Guardia Costiera libica, supportata dall’Unione Europea.</p>
</div>
<p>Almeno <strong>11.800 persone</strong> che tentavano di attraversare il Mediterraneo su precari barconi inadatti al mare sono state <strong>riportate in Libia</strong> solo quest’anno secondo le organizzazioni delle Nazioni Unite, con intercettazioni quasi quotidiane nelle acque internazionali tra Italia, Malta e Libia.</p>
<p>Una volta sbarcate, le persone vengono trasferite in <strong>centri di detenzione non regolamentati</strong> lungo la costa.</p>
<blockquote><p>Persone appena scampate a situazioni di vita o di morte in mare non dovrebbero essere trasferite in un pericoloso sistema di detenzione arbitraria. Molti di loro hanno già sofferto terribili livelli di violenza e sfruttamento in Libia e durante gli estenuanti viaggi dai loro paesi d’origine. Ci sono vittime di violenza sessuale, di traffico, torture e maltrattamenti. Tra i vulnerabili ci sono bambini, a volta senza un genitore o un accompagnatore, donne incinte o in fase di allattamento, anziani, persone con disabilità mentali o in gravi condizioni mediche. <cite><b>Karline Kleijer</b> <span class="citation-role">Responsabile delle emergenze MSF</span></cite></p></blockquote>
<p><strong>Senza</strong> un <strong>sistema di registrazione formale e reportistica</strong>, una volta che una persona è all’interno di un centro di detenzione non c’è modo di tracciare cosa le accade. I detenuti non hanno la possibilità di questionare la legalità della loro detenzione o dei trattamenti che subiscono.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Misurata4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11186" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Misurata4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Misurata4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Misurata4-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/Misurata4-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>I programmi di evacuazione gestiti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni e dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per aiutare rifugiati e migranti a uscire dalla detenzione arbitraria sono stati rafforzati l’anno scorso ma riescono ad aiutare <strong>solo una piccola parte</strong> della popolazione rifugiata e migrante in Libia.</p>
<p>La misura principale, facilitata dall’IOM, consiste nel rafforzare i cosiddetti <strong>rimpatri “volontari”</strong> dei migranti dai centri di detenzione ai loro paesi di origine, con <strong>15.000 persone già rimpatriate da novembre</strong>. Si tratta di uno sviluppo positivo quando supporta persone bloccate in Libia che vogliono tornare a casa, ma la natura volontaria di questi rimpatri è contestabile perché le persone non hanno altra alternativa formale per uscire dai centri.</p>
<p>L’UNHCR ha evacuato poco <strong>più di 1.000 dei rifugiati più vulnerabili</strong>, ma la maggior parte di loro è stata portata in Niger dove attende urgentemente di essere reinsediata in altri paesi.</p>
<p>Come conseguenza dell’aumento delle intercettazioni in mare, le <strong>nostre équipe a </strong><strong>Misurata, Khoms e Tripoli</strong> riscontrano un netto aumento nel numero di rifugiati, migranti e richiedenti asilo bloccati nei centri di detenzione già sovraffollati.</p>
<p>Recentemente, abbiamo fornito assistenza medica in un solo giorno a 319 persone intercettate in mare e portate in un centro di detenzione a Tripoli, la maggior parte delle quali era stata detenuta dai trafficanti per diversi mesi prima di tentare la traversata del Mediterraneo.</p>
<p>Intorno a Misurata e Khoms, <strong>forniamo cure a persone con ustioni di secondo grado, scabbia, infezioni respiratorie e disidratazione</strong>. In un’occasione, persone intercettate in mare sono state portate al centro di detenzione senza vestiti, perché avevano perso tutto in mare.</p>
<blockquote><p>A Khoms ci sono oltre 300 persone, tra cui bambini molto piccoli, rinchiuse in un centro di detenzione sovraffollato. Il caldo è asfissiante, non c’è areazione e l’accesso ad acqua potabile pulita è scarso – è acqua salata mista a liquami. La situazione nei centri di detenzione è insostenibile, il clima è molto teso, le persone sono esposte ad abusi di ogni sorta. Le persone sono disperate, vediamo ferite e fratture. Alcune tentano di fuggire, altre fanno lo sciopero della fame. <cite><b>Anne Bury</b> <span class="citation-role">Vice coordinatore medico in Libia</span></cite></p></blockquote>
<p>Questa situazione è il <strong>risultato del tentativo dei governi europei di impedire</strong> a qualunque costo a rifugiati, migranti e richiedenti asilo di raggiungere l’Europa. Elemento centrale di questa strategia è equipaggiare, formare e supportare la <strong>Guardia Costiera libica</strong> perché intercetti le persone in mare e le riporti in Libia.</p>
<p>Navi non libiche non possono infatti riportare legalmente i migranti in Libia perché il paese <strong>non è riconosciuto un posto sicuro</strong>. Ma le persone soccorse in acque internazionali nel Mediterraneo non devono essere riportate in Libia: devono essere portate in un porto sicuro, come prescritto dal <strong>diritto internazionale e marittimo</strong>.</p>
<p>“<em>La Libia non può essere considerata una soluzione accettabile per prevenire gli arrivi in Europa</em>” ha detto <strong>Kleijer di MSF</strong>. “<em>Rifugiati, richiedenti asilo e migranti intercettati in mare non devono essere riportati in Libia e non devono essere detenuti nel paese su basi arbitrarie e in condizioni disumane</em>”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/18/fermare-la-detenzione-arbitraria-di-rifugiati-e-migranti/">Fermare la detenzione arbitraria di rifugiati e migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/18/fermare-la-detenzione-arbitraria-di-rifugiati-e-migranti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nostri valori sono in pericolo. Chiediamo ora un&#8217;Europa che accoglie!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/20/i-nostri-valori-sono-in-pericolo-chiediamo-ora-uneuropa-che-accoglie/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/20/i-nostri-valori-sono-in-pericolo-chiediamo-ora-uneuropa-che-accoglie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 07:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[assocazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[criminalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[respingimenti]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[WelcomingEurope]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11030</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Associazione per i Diritti umani sostiene le iniziative di WelcomingEurope per un &#8216;Europa che accoglie. Ecco una campagna da firmare! Grazie. &#160; Non è un bel momento in Europa. I governi nazionali faticano&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/20/i-nostri-valori-sono-in-pericolo-chiediamo-ora-uneuropa-che-accoglie/">I nostri valori sono in pericolo. Chiediamo ora un&#8217;Europa che accoglie!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11029" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="815" height="460" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 815w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460-768x433.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> sostiene le iniziative di WelcomingEurope per un &#8216;Europa che accoglie. Ecco una campagna da firmare! Grazie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è un bel momento in Europa. I governi nazionali faticano a dare risposte convincenti al fenomeno migratorio, gli episodi di intolleranza e razzismo sono in aumento.</p>
<p>Ma c’è anche <strong>l’altra faccia della medaglia</strong>, che ci fa sperare in un futuro migliore. Quella dei <strong>centinaia di migliaia di cittadini</strong>, studenti, volontari, associazioni e famiglie che credono nei valori della solidarietà, dell’accoglienza, dell’umanità. E <strong>che vogliono offrire un aiuto concreto</strong>.</p>
<p><strong>Il problema?</strong> Per le leggi europee non possono farlo. In m<strong>i</strong>gliaia sono stati<strong> multati o arrestati solo per aver offerto assistenza umanitaria </strong>o, peggio, per aver adempiuto al<strong><em> dovere</em> di soccorrere</strong> persone che fuggivano da guerre e persecuzioni.</p>
<p><strong>Aiutare il prossimo dovrebbe essere un diritto; soccorrere è un dovere.</strong></p>
<p>Per questo abbiamo deciso di unirci ad altre importanti organizzazioni e lanciare l’Iniziativa dei cittadini europei (<strong>ICE</strong>) <strong>#WelcomingEurope</strong>, uno strumento di democrazia diretta con cui possiamo vincolare la Commissione e il Parlamento Europeo a discutere le nostre richieste. <strong>Cosa vogliamo</strong>?</p>
<ul>
<li>Fermare la <strong>criminalizzazione della solidarietà</strong> negli Stati membri</li>
<li><strong>Sostenere i cittadini europei</strong> che vogliono garantire la sicurezza a chi fugge dalle persecuzioni</li>
<li>Garantire <strong>accesso alla giustizia</strong> a tutte le vittime di abusi e sfruttamento</li>
</ul>
<p>Possono sostenere un’<a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/basic-facts?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ICE</strong></a> tutti i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea che hanno raggiunto la maggiore età (18 anni, ad eccezione dell’Austria, dove si può votare al compimento dei 16), in possesso di un valido documento d’identità (per l’Italia, Carta d’identità o Passaporto; non è considerata valida la patente di guida).</p>
<p>Tutti i dettagli sui requisiti necessari per la firma si trovano sul <a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/how-to-signup?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sito ufficiale della Commissione Europea</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per firmare, potete cliccare anche qui: <a style="color: #ff0000;" href="https://petizioni.actionaid.it/campagna/welcomingeurope/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://petizioni.actionaid.it/campagna/welcomingeurope/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/20/i-nostri-valori-sono-in-pericolo-chiediamo-ora-uneuropa-che-accoglie/">I nostri valori sono in pericolo. Chiediamo ora un&#8217;Europa che accoglie!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/20/i-nostri-valori-sono-in-pericolo-chiediamo-ora-uneuropa-che-accoglie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vertice a Bruxelles sui migranti. L&#8217;accordo durante la scorsa notte</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/29/il-vertice-a-bruxelles-sui-migranti-laccordo-durante-la-scorsa-notte/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/29/il-vertice-a-bruxelles-sui-migranti-laccordo-durante-la-scorsa-notte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 07:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[est]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[intesa]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rotte]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vertice]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10924</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alessandra Montesanto &#160; Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo una riunione-fiume durata più di 13 ore tra liti e bozze d&#8217;intesa risistemate in continuazione, scrive su Twitter: &#8220;&#8221;I 28 leader hanno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/29/il-vertice-a-bruxelles-sui-migranti-laccordo-durante-la-scorsa-notte/">Il vertice a Bruxelles sui migranti. L&#8217;accordo durante la scorsa notte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10925" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="624" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image-300x187.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/C_2_fotogallery_3088930_10_image-768x479.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo una riunione-fiume durata più di 13 ore tra liti e bozze d&#8217;intesa risistemate in continuazione, scrive su Twitter: &#8220;&#8221;I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del consiglio europeo, inclusa l&#8217;immigrazione&#8221;.<br />
Lo spiraglio arriva al termine di un braccio di ferro durato un giorno intero. E dopo che Conte aveva minacciato di mettere il veto per bloccare le conclusioni del vertice europeo, senza un accordo sugli sbarchi.  Il premier italiano si ritiene soddisfatto e afferma: &#8220;Da questo Consiglio esce un&#8217;Europa più responsabile e solidale, l&#8217;Italia non è più sola&#8221;. E sulla eventualità che l&#8217;Italia realizzi sul suo territorio dei centri di accoglienza per i migranti su base volontaria previsti dall&#8217;accordo raggiunto al Consiglio Ue, il capo del governo prende tempo: &#8220;E&#8217; una decisione che ci riserveremo di prendere, è una decisione collegiale ma non siamo invitati a farlo&#8221;.</p>
<p>Secondo le conclusioni del vertice si evince &#8220;che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo, quindi anche le Ong, devono rispettare le leggi e non devono interferire con le operazioni della Guardia costiera libica&#8221;, spiega Conte aggiungendo che &#8220;è passato il principio che il tema della gestione dei flussi deve essere affrontato secondo un approccio più integrato che riguarda la dimensione esterna, quella interna e il controllo delle frontiere&#8221;. Si afferma anche il principio, secondo Conte, che &#8220;chi arriva in Italia, arriva in Europa&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-10926 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="330" height="135" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 978w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e-300x123.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/074913057-b8d53a12-021a-49b6-9a5f-306a6d89352e-768x314.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a></p>
<p>Conte aggiunge: &#8220;si è finalmente affermato il principio del rifinanziamento del fondo fiduciario per l&#8217;Africa che ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani&#8221; e si sottolinea che vengano &#8220;intensificati i rapporti e gli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Molti predicevano un mancato accordo o il trionfo di soluzioni nazionali, questa sera abbiamo trovato soluzioni europee&#8221;, ha aggiunto Macron. Ma la cancelliera tedesca Angela Merkel smorza gli entusiasmi:  &#8220;Dopo un&#8217;intensa discussione sul tema più difficile per l&#8217;Unione europea, cioè le migrazioni, il fatto di aver concordato un testo comune è un buon segnale&#8221;, ma &#8220;abbiamo ancora molto lavoro da fare per superare le divisioni&#8221;.<br />
Dai Paesi dell’Est il commento è stato: &#8220;Siamo molto compiaciuti&#8221;,  come ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki, lasciando il Consiglio europeo, annunciando che ha prevalso il &#8220;carattere volontario&#8221; nel documento.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/29/il-vertice-a-bruxelles-sui-migranti-laccordo-durante-la-scorsa-notte/">Il vertice a Bruxelles sui migranti. L&#8217;accordo durante la scorsa notte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/29/il-vertice-a-bruxelles-sui-migranti-laccordo-durante-la-scorsa-notte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
