<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nomadismo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/nomadismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/nomadismo/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Nov 2019 04:09:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>nomadismo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/nomadismo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Regione Piemonte: la proposta del disegno di legge dell&#8217;assessore Ricca preoccupa Associazione 21 luglio perchè viola i diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/11/01/regione-piemonte-la-proposta-del-disegno-di-legge-dellassessore-ricca-preoccupa-associazione-21-luglio-perche-viola-i-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/11/01/regione-piemonte-la-proposta-del-disegno-di-legge-dellassessore-ricca-preoccupa-associazione-21-luglio-perche-viola-i-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 04:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dl]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[nomadismo]]></category>
		<category><![CDATA[norme]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13222</guid>

					<description><![CDATA[<p>  “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo”. È questo il titolo della proposta del disegno di legge presentato nella giornata di lunedì 28 ottobre da Fabrizio Ricca, assessore alla sicurezza della&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/11/01/regione-piemonte-la-proposta-del-disegno-di-legge-dellassessore-ricca-preoccupa-associazione-21-luglio-perche-viola-i-diritti-umani/">Regione Piemonte: la proposta del disegno di legge dell&#8217;assessore Ricca preoccupa Associazione 21 luglio perchè viola i diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="560" height="315" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13223" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 560w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/unnamed-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></figure></div>



<p></p>



<p><br>  “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo”. È questo il titolo della proposta del disegno di legge presentato nella giornata di lunedì 28 ottobre da <strong>Fabrizio Ricca, assessore alla sicurezza della Regione Piemonte</strong>. Un documento che ricalca un’altra proposta di legge presentata dal gruppo Lega nel 2015 (n.122) e licenziata con voto contrario il 29 giugno nel 2017 dal Consiglio regionale del Piemonte.<br><strong>Associazione 21 luglio ha inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte</strong> per esprimere preoccupazione e per chiedere di vigilare attentamente sulla proposta del disegno di legge che, se approvato, comporterebbe una violazione dei diritti umani ponendosi in contrasto con gli obblighi costituzionali, con le norme comunitarie e internazionali.</p>



<p><strong>Le motivazioni di Associazione 21 luglio</strong></p>



<p>La proposta del disegno di legge, secondo Associazione 21 luglio, più che “regolamentare il nomadismo”&nbsp;<strong>nasconde la volontà di adottare una legge ad hoc per soggetti e gruppi di persone individuate su base etnica</strong>, identificate come rom. Tra i vari punti contenuti nel testo (che possono essere approfonditi nel link in basso) Associazione 21 luglio esprime preoccupazione per l’installazione in dette “<strong>aree di transito</strong>” di impianti di videosorveglianza, ricordando tra l’altro che l’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che «un soggetto pubblico può effettuare attività di videosorveglianza solo per funzioni istituzionali di cui sia realmente titolare in base all’ordinamento di riferimento. Diversamente, il trattamento non è lecito». Tra le criticità evidenziate compaiono, inoltre, i requisiti di accesso alle aree come la provenienza del reddito e l’idoneità morale dei soggetti che ne fanno richiesta. Perplessità viene espressa anche per i principi che potrebbero portare alla revoca dell’autorizzazione e al permanere nelle “aree di transito”.</p>



<p>Nel documento presentato dall’assessore Ricca viene ripresa nuovamente l’idea della creazione di un “<strong>Osservatorio regionale</strong>” sul monitoraggio dei flussi e il “contrasto all’abusivismo” con la presenza di «tre componenti delle Forze dell’ordine, di concerto con le Prefetture». Associazione 21 luglio evidenzia come la Corte Costituzionale abbia più volte ribadito che le forme di collaborazione e di coordinamento coinvolgenti compiti ed attribuzioni di organi dello Stato non possono essere disciplinate unilateralmente dall’attività legislativa regionale essendo necessaria la loro previsione da parte della legge statale o da parte di accordi tra i soggetti istituzionali coinvolti.</p>



<p>«La proposta del disegno di legge si pone in netto contrasto con normative comunitarie e internazionali e rappresenta, di fatto, una violazione dei diritti umani – dichiara Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio -.&nbsp;<strong>Chiediamo che l’azione politica sia rispettosa delle norme</strong>, degli articoli della Costituzione e dei diritti individuali di ognuno e su questo continueremo a vigilare».</p>



<p><a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=02d565702e&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LA LETTERA DI ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/11/01/regione-piemonte-la-proposta-del-disegno-di-legge-dellassessore-ricca-preoccupa-associazione-21-luglio-perche-viola-i-diritti-umani/">Regione Piemonte: la proposta del disegno di legge dell&#8217;assessore Ricca preoccupa Associazione 21 luglio perchè viola i diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/11/01/regione-piemonte-la-proposta-del-disegno-di-legge-dellassessore-ricca-preoccupa-associazione-21-luglio-perche-viola-i-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Senza confini. Una etnographic novel. Uno sguardo nuovo sul nomadismo contemporaneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/15/senza-confini-una-etnographic-novel-uno-sguardo-nuovo-sul-nomadismo-contemporaneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/15/senza-confini-una-etnographic-novel-uno-sguardo-nuovo-sul-nomadismo-contemporaneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 07:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Staid]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[antropologo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[etnografia]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[nomadismo]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[spostamenti]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11658</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Senza confini è una etnographic novel, edita da Milieu, che unisce la ricerca antropologica con il racconto scritto e disegnato, nata dall&#8217;esigenza di dare uno sguardo nuovo alle storie del nomadismo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/11/15/senza-confini-una-etnographic-novel-uno-sguardo-nuovo-sul-nomadismo-contemporaneo/">Senza confini. Una etnographic novel. Uno sguardo nuovo sul nomadismo contemporaneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-11659" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="337" height="484" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1973w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513-209x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 209w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513-768x1103.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_347171165841513-713x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 713w" sizes="(max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a></p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p><em>Senza confini</em> è una etnographic novel, edita da Milieu, che unisce la ricerca antropologica con il racconto scritto e disegnato, nata dall&#8217;esigenza di dare uno sguardo nuovo alle storie del nomadismo contemporaneo e all&#8217;esperienza vissuta dai migranti del nuovo millennio.</p>
<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> ha intervistato gli autori, Andrea Staid (antropologo) e Francesca Cogni (videoartista, illustratrice).</p>
<p>Ecco, per voi, la prima parte dell&#8217;intervista. Risponde Andrea Staid, che ringraziamo sempre per la sua disponibilità e gentilezza. Domani pubblicheremo la seconda parte con le risposte di Francesca Cogni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_724363787924333.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-11660" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_724363787924333.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="456" height="169" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_724363787924333.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 851w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_724363787924333-300x111.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/received_724363787924333-768x284.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si può declinare il concetto di “confine”?</p>
<p>Il concetto di confine si può definire in due modi. Il primo, quello che preferisco, è quello di un confine labile, che si può scavalcare: il confine è sì diversità, ma anche possibilità.</p>
<p>Il confine, invece, su cui ci siamo focalizzati per la nostra etnographic novel è stato quello della Fortezza Europa, cioè il confine di quell&#8217;Occidente tanto sperato da persone che, per motivi differenti, cercano di raggiungere per cercare un Futuro migliore. Il confine, quindi, che divide il “noi” da “loro”. Abbiamo, però, voluto decostruire i vari ghetti che si creano all&#8217;interno delle parole “migranti”, “rifugiati” ad esempio: nel nostro libro ci sono anche persone occidentali, come Melissa in arte Drowning Dog-DDM la rapper nordamericana che migra per lavorare con la propria musica. La grande differenza consiste nell&#8217;avere o no un passaporto occidentale e nella classe di appartenenza, il conto in banca è sempre senza confini.</p>
<p>Alla luce delle testimonianze da voi raccolte, quali sono le difficoltà comuni alle persone soggette a un nomadismo forzato?. Anche perchè, in realtà, il nomadismo fa parte della Storia dell&#8217;umanità&#8230;</p>
<p>L&#8217;essere umano è nomade. Detto questo c&#8217;è una differenza fra un nomadismo ricercato e un nomadismo forzato. In generale noi abbiamo raccolto testimonianze di persone costrette a fuggire, tranne Melissa che, come dicevo, voleva arrivare in Europa per fare concerti con la sua musica, poi si è sposata ed è rimasta qui. Mohamed, invece, scappa perchè è un fotoreporter che parla di cose di cui, nel suo Paese, non deve parlare, ma in Europa cerca la libertà di farlo. Oppure c&#8217;è la storia di un uomo, incarcerato dal regime turco, punito per le sue idee che manifestava sul giornale; e poi la storia di Silver, che apre il nostro lavoro, che abbiamo incontrato nella periferia di Milano, presso Casa di Betania, che viene in Europa per vendere le sue opere di pittura, ma purtroppo viene “truffato” dal mercato del mondo dell’arte.</p>
<p>Alla fine, quindi, sono tutte storie di resistenza&#8230;</p>
<p>Sì, e c&#8217;è anche una doppia resitenza che riguarda le donne migranti che è anche una resistenza di genere perchè soffrono di un retaggio patriarcale all&#8217;interno delle strutture ospitanti e da parte, a volte, degli stessi attivisti. Accenno alla storia di Napuli: dopo una carovana, durata mesi, di rifugiati politici che marciavano in Germania per la tutela dei diritti, si ritrovano a Berlino e occupano la piazza Oranienpaltz, con la scuola annessa. Il giorno dello sgombero, Napuli sale su un albero su cui ha vissuto per cinque giorni e cinque notti. Napuli ci ha raccontato di essere nata nella foresta e che quell&#8217;albero l&#8217;abbia aiutata e sostenuta perché era riuscita a creare un rapporto primordiale con la pianta. L&#8217;ultimo giorno, mentre lei era ormai stremata, la Polizia ha ceduto. E Napuli è diventata un simbolo di quella lotta.</p>
<p>Come si rapportano, le persone da voi intervistate, alla ricerca dell&#8217;identità, altra questione importante per chi vive e porta dentro di sé l&#8217;appartenenza a mondi e culture differenti?</p>
<p>L&#8217;identità è posticcia e serve quando si ha paura. Le persone che abbiamo intervistato hanno identità in transito: stanno diventando qualcos&#8217;altro, ma hanno ben presente da dove arrivano. Questo è interessante perché porta proprio all&#8217;ibridazione culturale e alla creazione di nuovi soggetti politici meticci.</p>
<p>Perché la scelta di trattare argomenti di stretta attualità (migrazioni, razzismo) nella forma della graphic novel?</p>
<p>I motivi principali sono tre. Il primo: io e Francesca ci siamo resi conto che i nostri lavori erano molto simili, ma affrontati con approcci differenti, per cui abbiamo pensato di ibridarli per creare qualcosa di originale, ed è nata la etnographic-novel, un&#8217;etnografia fatta con i disegni. Il secondo motivo: il disegno non mette paura come un registratore o una telecamera, ma crea complicità ed empatia. Il terzo: la grafica arriva a molte più persone, soprattutto ai giovani perché il testo, etnografico, viene comunicato con semplicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/11/15/senza-confini-una-etnographic-novel-uno-sguardo-nuovo-sul-nomadismo-contemporaneo/">Senza confini. Una etnographic novel. Uno sguardo nuovo sul nomadismo contemporaneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/15/senza-confini-una-etnographic-novel-uno-sguardo-nuovo-sul-nomadismo-contemporaneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
