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	<title>Norvegia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Promozione teatrale per i nostri lettori. UTOYA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 14:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani è lieta di offrirvi una promo teatrale per lo spettacolo UTOYA. 15 euro per ogni nostro lettore interessato. Perchè a noi interessa riflettere sui diritti con ogni forma culturale.&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>è lieta di offrirvi una promo teatrale per lo spettacolo UTOYA. 15 euro per ogni nostro lettore interessato. Perchè a noi interessa riflettere sui diritti con ogni forma culturale. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="960" height="960" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13598" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya-768x768.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/utoya-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>“Caro Anders Behring Breivik, sappi che hai perso. Tu credi forse di avere vinto, uccidendo i miei amici e i miei compagni. Tu forse credi di aver distrutto il partito laburista e coloro che in tutto il mondo credono a una società multiculturale. Tu descrivi te stesso come un eroe, un cavaliere. Tu non sei un eroe. Ma una cosa è sicura, tu di eroi ne hai creati. A Utoya, in quella giornata di luglio, tu hai creato alcuni tra i più grandi eroi che il mondo abbia mai prodotto, hai radunato l’umanità intera. Tu meriti di sapere cosa ha prodotto il tuo piano. Molti sono arrabbiati con te, tu sei l’uomo più odiato della Norvegia. Io non sono arrabbiato. Io non ho paura di te. Non ci puoi colpire, noi siamo più grandi di te. Noi non risponderemo al male con il male, come vorresti tu. Noi combattiamo il male con il bene. E noi vinceremo.”<br>(Ivar Benjamin Ostebo, 16 anni, sopravvissuto alla strage di Utoya, lettera aperta a Breivik sulla sua pagina Facebook. Oslo, 1 Agosto 2011)</p>



<p>Tutto è cominciato con un libro, “Il silenzio sugli innocenti”. L’autore è Luca Mariani, un giornalista che sa fare bene il suo mestiere, uno che non si ferma alle prime risposte, che chiede, insiste, cerca, non si arrende.<br>È il 22 luglio 2011, siamo in Norvegia. Anders Behring Breivik, “il mostro”, scatena l’inferno. Otto morti con un’autobomba a Oslo, un diversivo e poi il vero obbiettivo: 69 ragazzi laburisti uccisi uno a uno nell’isola di Utøya, il ‘paradiso nordico’, sede storica dei campeggi estivi dei giovani socialisti di tutto il mondo.<br>Avevo rimosso quei fatti. Perché? Leggevo il libro di Mariani e mi chiedevo come fosse stato possibile che avessi dimenticato una strage tanto grave avvenuta nel cuore di un’Europa in teoria in pace, in teoria unita. Avevo l’impressione che tutto fosse avvenuto molti anni fa e invece era il 2011, l’altro ieri, insomma. Perché avevo dimenticato? La risposta non ha tardato ad arrivare.<br>La narrazione che i media mi avevano restituito era stata distorta quando non faziosa e arbitraria: una delle tante tragedie che “pazzi” armati possono causare, come quelle che succedono spesso in America. Insomma quel genere di fatti per cui scuoti la testa e poi passi oltre fino appunto a dimenticartene.<br>Niente di più sbagliato. Scoprivo che se di follia si era trattato, si trattava di tutto un altro tipo di follia. Che la strage era stata pianificata per anni con lucidità e coscienziosità al limite del maniacale e che non era contro un obbiettivo a caso ma contro il cuore delle giovani “promesse” del socialismo europeo. Era una strage politica.<br>Questa storia arriva al cuore di alcune delle ferite più profonde che dilaniano il mondo oggi e le nostre vite.<br>Quando ho finito il libro, ho sentito forte in me il desiderio che probabilmente ha animato l’autore stesso: bisogna parlare di queste cose, bisogna rifletterci, bisogna farle risuonare nei nostri cuori e nelle nostre vite che non scrivono la Storia ma la vivono, nolente o volente, tutti i santi giorni.<br><em>Utoya</em>&nbsp;è il tentativo di fare memoria e denuncia senza fare “teatro civile”.<br><em>Utoya</em>&nbsp;è a pieno titolo una tragedia contemporanea.<br>Guardare ad essa è come guardare a Medea, a Edipo, a Baccanti, con la sola differenza che quanto qui vi viene narrato è accaduto davvero e proprio davanti ai nostri occhi, in una calda giornata di Luglio di pochi, pochissimi anni fa.<br>E a pensarci bene, forse, potrebbe ancora accadere se non facciamo attenzione a chi siamo, a quale società stiamo contribuendo a costruire…se non facciamo attenzione, molta attenzione, al mondo che vogliamo lasciare in mano ai nostri figli.<br><em>Serena Sinigaglia</em></p>
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		<title>Gaza. Solidarietà alla Freedom Flotilla</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 08:48:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Da Parallelo Palestina che ringraziamo)</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11056" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="720" height="720" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37794233_2101409800147653_659187843968532480_n-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Un saluto da <strong>Mikkel Grüner</strong>, marinaio a bordo della #alawda (25. Luglio):</p>
<p>Compagni &#8211; prima di perdere la possibilità di comunicare e di navigare liberamente, arriva un ultimo aggiornamento  dalla nave norvegese <strong>Kårstein </strong>(Al Awda) che naviga per rompere il blocco illegale di Gaza:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai abbiamo navigato 5000 km da quando abbiamo lasciato Bergen all&#8217;inizio di maggio, e ci trovano nelle acque internazionali a sud di Creta. Il morale è alto a bordo, e ci aspettiamo di avvicinarsi a Gaza intorno al 29 di luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A bordo ci sono 22 volontari ed attivisti provenienti da tutto da tutto il mondo, tra cui, nell&#8217;equipaggio un rappresentante e 4 NORVEGESI + un danese. Per la prima volta navighiamo sotto bandiera norvegese per sfidare i crimini dello stato israeliano contro l&#8217;umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se dovessimo essere attaccati dagli  israeliani, in violazione del diritto internazionale e marittimo, vi chiediamo di rivolgervi alle autorità norvegesi per fare pressione su Israele e garantire il nostro rilascio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E &#8216; possibile contattarci di tanto in tanto tramite telefono satellitare, ma la connessione è instabile.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7A6quMOgspg&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3D7A6quMOgspg&amp;source=gmail&amp;ust=1532852715945000&amp;usg=AFQjCNGOKXq18fFbGFU5hSJUY00SbBoqug&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.youtube.com/watch?v=7A6quMOgspg&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>In questi giorni in cui sono &#8220;per il mare&#8221; e presto saranno detenuti, le varie persone, tutte di provata dedizione, ognuno a suo modo, alla liberazione di Gaza, meritano un sostegno ampio degli attivisti di tutti i paesi e che l&#8217;attenzione sia alta per quando saranno fermati.</div>
<div></div>
<div>Ne va della loro sicurezza e dell&#8217;aspettativa che a Gaza hanno per questa flottiglia che cerca di rompere il blocco, come loro stessi stanno facendo con l&#8217;esito di essere imprigionati (le barche sequestrate pare siano vendute per una charity israeliana).</div>
<div></div>
<div>Questo vale a prova della capacità di un movimento per la Palestina libero di proteggere tutte le braccia e le gambe che ha, quando necessario.</div>
<div></div>
<div><a href="https://www.facebook.com/freedomflotilla.italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/freedomflotilla.italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;VenerdIslam&#8221;. And Here I Am: da Jenin alla Norvegia e ritorno</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 07:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Monica Macchi Il teatro è un’arma seria, anche più potente di una pistola, perchè puoi usarlo per cambiare il modo in cui la gente pensa Juliano Mer Khamis Ahmed Tobasi è nato nel&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Monica Macchi</p>
<p align="RIGHT">
<p align="RIGHT"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il teatro è un’arma seria, </i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: medium;"><i>anche più potente di una pistola,</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: medium;"><i>perchè puoi usarlo </i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: medium;"><i>per cambiare il modo in cui la gente pensa</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: serif;"><span style="font-size: medium;">Juliano Mer Khamis</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10066" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="700" height="455" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Ahmed Tobasi è nato nel campo profughi di Jenin, ed è cresciuto sotto l’occupazione israeliana: diventato membro della Jihad, finisce in carcere in detenzione amministrativa a soli 17 anni; liberato dopo quattro anni, cambia completamente la sua vita grazie al folgorante incontro con Juliano Mer Khamis ed il teatro.</p>
<p align="JUSTIFY">“And Here I Am” racconta il viaggio di Ahmed alla scoperta di sé e della propria identità tra la prima e la seconda intifada ed il suo percorso da combattente ad artista a rifugiato dalla Cisgiordania alla Norvegia… e viceversa.</p>
<p align="JUSTIFY">Scritta da Hassan Abdlrazzak e diretta dalla regista inglese Zoe Lafferty, è uno spettacolo che fa divertire, commuovere ed indignare con una sequela di episodi tragicomici vivacizzati con musica, danza e animazione sullo sfondo delle foto di tanti, troppi amici uccisi &#8211; tra cui Juliano Mer Khamis fondatore del Jenin Theatre ammazzato nel 2011 proprio mentre stava entrando in teatro. Sul palco pochi oggetti utilizzati per ricreare fisicamente ambiti e spazi dello spettacolo e soprattutto gli effetti sonori di Max Pappenheim che ti immergono nel traffico e nei check point prima di catapultarti in carcere.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola-283-525x357.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10067" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola-283-525x357.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="525" height="357" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola-283-525x357.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 525w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/And-Here-I-Am-Arcola-283-525x357-300x204.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 525px) 100vw, 525px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Questo progetto è stato ideato da un collettivo legato all’associazione Developing Artists per informare ed educare la comunità britannica e internazionale sulla realtà dei giovani palestinesi e sulle loro effettive opportunità di migliorare o superare le difficili situazioni in cui si trovano costretti a vivere.</p>
<p align="JUSTIFY">La produzione è stata eseguita in inglese nel Regno Unito, ma sarà presto disponibile anche in arabo: infatti, visto il grande successo, sarà presentato al pubblico di Jenin prima di girare in tour in Cisgiordania per tutto il 2018…arriverà anche in Italia?</p>
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		<item>
		<title>Altra promo teatrale fino a domenica: UTOYA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 08:01:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>TEATRO FILODRAMMATICI da martedì 09 gennaio 2018 a domenica 14 gennaio 2018. UTOYA Promo per i nostri lettori: biglietto a 11 euro “Scrivere un testo su quanto è avvenuto a Utoya, in Norvegia, nel&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.atirteatroringhiera.it/luogo/teatro-filodrammatici/?utm_source=rss&utm_medium=rss">TEATRO FILODRAMMATICI</a> da martedì 09 gennaio 2018 a domenica 14 gennaio 2018.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/Utoya_Mattia-Fabris_Arianna-Scommegna5_FotoSerenaSerrani-500x250.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10017" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/Utoya_Mattia-Fabris_Arianna-Scommegna5_FotoSerenaSerrani-500x250.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="500" height="250" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/Utoya_Mattia-Fabris_Arianna-Scommegna5_FotoSerenaSerrani-500x250.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/Utoya_Mattia-Fabris_Arianna-Scommegna5_FotoSerenaSerrani-500x250-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h1 class="tribe-events-single-event-title" style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">UTOYA</span></h1>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">Promo per i nostri lettori: biglietto a 11 euro</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p>“Scrivere un testo su quanto è avvenuto a Utoya, in Norvegia, nel 2011, è un’impresa impegnativa. Il Teatro non è il luogo della documentazione e dell’informazione in primis, è la sede di una riflessione. E la riflessione su un avvenimento del genere sconcerta: non è un gesto di follia, ma contemporaneamente lo è. Non è cospirazione politica, ma contemporaneamente la è. Non è un esempio di inefficienza dei sistemi di difesa, e tuttavia lo è. Non è un caso di occultamento dell’informazione, però lo è.</p>
<p>Quando ero un ragazzo e aprivo il giornale avevo una griglia, forse un po’ rozza ma funzionale, per classificare quel che succedeva. Pareva che in tutto il mondo alcune semplici categorie bastassero per inquadrare un avvenimento, e dessero la possibilità alle persone di trovare un modo per reagire. Ma dopo il 1989 il mondo è diventato un posto molto più complicato da interpretare, e dopo il 2001 capire un evento è come entrare in un labirinto.<br />
Ciò che il Teatro, anzi la mia scrittura teatrale, può fare dentro questo labirinto è trovare dei personaggi che lo percorrano e che ce lo restituiscano attraverso il filtro della loro personalità e dei loro rapporti. Così con Arianna, Mattia, Serena e Luca, compagni in questa avventura, abbiamo scelto di tornare là, in Norvegia, quel terribile 22 luglio del 2011, a osservare tre coppie coinvolte in modo diverso in quello che stava accadendo. Attraverso di loro ho spalancato una finestra di riflessione, che se non ci da tutto il filo per uscire da quel labirinto, per lo meno a sprazzi, ne illumina alcune zone oscure con la luce della poesia.”</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">ACQUISTO E PRENOTAZIONI BIGLIETTI</span><br />
<span style="color: #ff00ff;"> Teatro dei Filodrammatici, Via Filodrammatici 1 Milano tel. 02.36727550 <a style="color: #ff00ff;" href="mailto:biglietteria@teatrofilodrammatici.eu">biglietteria@teatrofilodrammatici.eu</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La Norvegia si appresta a deportare un richiedente asilo disabile verso l&#8217;Afghanistan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 07:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Ahang]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Basir Ahang Oggi, 25 ottobre 2014 il governo norvegese si appresta a deportare Gholam Nabi, un richiedente asilo hazara proveniente dalla provincia di Baghlan nel nord dell’Afghanistan. In questa provincia secondo Human Rights&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Di<br />
Basir Ahang</b></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Oggi,<br />
25 ottobre 2014 il governo norvegese si appresta a deportare Gholam<br />
Nabi, un richiedente asilo hazara proveniente dalla provincia di<br />
Baghlan nel nord dell’Afghanistan. In questa provincia secondo<br />
Human Rights Watch nel maggio del 2000 sono state massacrate decine<br />
di persone da parte dei talebani solo perché appartenevano all’etnia<br />
hazara. Quattro di queste persone uccise erano parenti di Gholam<br />
Nabi. Nabi in questo momento si trova all’aeroporto di Gardermoen,<br />
ad Oslo. La sua deportazione è prevista per le sei di questa sera.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Nabi<br />
è arrivato in Norvegia nel febbraio del 2008 all’età di 17 anni.<br />
Il suo unico desiderio era quello di avere una vita normale, lontana<br />
dalla violenza e dalla morte. Appena arrivato ha inoltrato la<br />
richiesta di protezione internazionale. Pochi mesi dopo, mentre stava<br />
uscendo da un café nel centro di Oslo con alcuni suoi amici, è<br />
stato investito da una macchina sulle strisce pedonali. La notizia è<br />
stata pubblicata su molti giornali di Oslo e alcuni clienti del cafè<br />
hanno persino fotografato l’accaduto.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
due giorni Nabi è rimasto in coma all’ospedale e quando si è<br />
risvegliato i medici gli hanno detto che alcune vertebre della spina<br />
dorsale si erano rotte e che se non avesse subito un’operazione<br />
sarebbe rimasto paralizzato per sempre.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Mentre<br />
si trovava in ospedale, Nabi ha ricevuto il diniego di protezione<br />
internazionale da parte dell’UDI (the Norwegian Directorate of<br />
Immigration). Secondo l’UDI infatti Nabi in Afghanistan non<br />
correrebbe alcun pericolo. In seguito l’ospedale ha comunicato a<br />
Nabi che non avrebbero potuto effettuare l’operazione in quanto il<br />
governo norvegese non avrebbe sostenuto le spese ospedaliere per un<br />
immigrato al quale era stata rifiutata la protezione internazionale.<br />
Nabi si è quindi rivolto alla polizia per denunciare la persona che<br />
lo aveva investito.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Alla<br />
centrale però si è sentito rispondere che visto che la sua<br />
richiesta di protezione era stata rifiutata non si sarebbero potuti<br />
occupare della denuncia. L’unica possibilità, gli dissero i<br />
poliziotti, era quella di tornare in Afghanistan, trovare un avvocato<br />
e da lì sporgere denuncia. Ho conosciuto Gholam Nabi nel mese di<br />
aprile durante un mio viaggio in Norvegia.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Quando<br />
ho sentito la sua storia sono rimasto molto colpito ed amareggiato.<br />
Ho fotocopiato alcuni suoi documenti e ho ascoltato il suo dolore.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Nabi<br />
prende ancora oggi sei tipi di medicinali diversi per non sentire il<br />
dolore. Nabi mi ha detto di aver bussato a tutte le porte per<br />
ottenere aiuto ma nulla gli è valso ad ottenere giustizia. Invece di<br />
aiutarlo, il suo avvocato, senza vergogna, gli ha detto che<br />
probabilmente la sua spina dorsale era rotta ancora prima di arrivare<br />
in Norvegia. La Norvegia viene presentata all’opinione pubblica<br />
come la patria dei diritti umani. </p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Norway<br />
is preparing to deport asylum seeker with disabilities to Afghanistan</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>by<br />
Basir Ahang</b></div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Today,<br />
October 25, 2014, the Norvegian government is preparing to deport<br />
Gholam Nabi, a hazara asylum seeker coming from Baghlan province in<br />
northern Afghanistan. In this province, according to Human Rights<br />
Watch, in May 2000 dozens of people were massacred by taliban just<br />
because they belonged to ethnic hazaras. Four of those killed were<br />
relatives of Gholam Nabi. Nabi at this time is located at the airport<br />
in Gardermoen, Oslo. This deportation is scheduled for six o&#8217;clock<br />
this evening.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Nabi<br />
has arrived in Norway in February 2008 at the age of 17 years. His<br />
only desire was to have a normal life, away from violence and death.<br />
Just get the requesting international protection. A few months later,<br />
while he was leaving a cafe in the center of Oslo with some friends,<br />
was hit by a car in the crosswalk. The news was published in many<br />
newspapers in Oslo and some customers of the cafe have even<br />
photographed the incident.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
For<br />
two days Nabi was in coma and when he woke up in the hospital the<br />
doctor told him that some vertebrae of the spine were broken and that<br />
if he had not had an operation would be paralyzed forever.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
While<br />
in hospital, Nabi received the denial of intrnational protection from<br />
UDI (the norwegian Directorate of Immigration). According to the UDI<br />
fact Nabi in Afghanistan would face any danger. Later, the hospital<br />
announced in Nabi that they could not support the hospital charges<br />
for an immigrant who had been denied intrnational protection. Nabi<br />
was then called the police to report the person who had invested.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
At<br />
the center, however, he was told that because his request for<br />
protection was rejected, would not have been able to take up the<br />
complaint. The only possibility, they said the police, had to go back<br />
to Afghanistan, find a lawyer and file a complaint here.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
I<br />
met Gholam Nabi in April during my trip in Norway. When I heard his<br />
story I was very impressed and disappointed. I copied some of his<br />
papers and listened to his pain.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Nabi<br />
still takes six types of different drugs to not feel the pain. Nabi<br />
told me that he had knocked on every door to get help, but nothing<br />
brought him to justice. Rather than help him, his lawyer, without<br />
shame, told him that perhaps his spine was broken even before he<br />
arrived in Norway.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Norway<br />
is presented to public opinion as the home of human rights.
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Un appello urgente, richiesta di avvocato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/10/25/un-appello-urgente-richiesta-di-avvocato/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 04:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e giriamo questo appello!&#160; Se potete fare qualcosa, vi preghiamo di contattare Basir Ahang su FB. Grazie ! Basir Ahang &#160; Urgent help needed! A Hazara asylum seeker in Norway is going to&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a aria-haspopup="true" aria-hidden="true" aria-owns="js_z" class="_5pb8 _5v9u _29h _303" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;m&quot;}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1037763357" href="https://www.facebook.com/basirahangH?fref=nf&utm_source=rss&utm_medium=rss" id="js_10" tabindex="0"><img alt="" class="_s0 _5xib _5sq7 _rw img" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/e2/c0.0.50.50/p50x50/10534111_10203503743047705_1643758987401233648_n.jpg?oh=61743644bfc8bb18b8d561b625fcc89c&amp;oe=54E7EEBA&amp;__gda__=1424688762_391ef27cd86504d24891b271431e654d&utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></p>
<div class="_3dp _29k">
<div>
<div class="_6a">
<div class="_6a _6b" style="height: 40px;">
<br />
Riceviamo e giriamo questo appello!&nbsp; Se potete fare qualcosa, vi preghiamo di contattare Basir Ahang su FB. Grazie !</div>
<div class="_6a _6b">
<h5 class="_5pbw" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;C&quot;}" id="js_0">
<div class="fwn fcg">
<a aria-haspopup="true" aria-owns="js_z" class="profileLink" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;l&quot;}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1037763357" href="https://www.facebook.com/basirahangH?utm_source=rss&utm_medium=rss" id="js_11">Basir Ahang</a> </div>
</h5>
<div class="_5pcp" id="js_1">
&nbsp;</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="_5pbx userContent" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}" id="js_2">
Urgent help needed!<br /> A Hazara asylum seeker in Norway is going to be deported to Afghanistan tomorrow morning. Gholam Nabi arrived in Norway in 2008 when he was 17. In Norway in 2008 a car run over him on the pedestrian crossing. His back got broken and now he is paralyzed. Norwegian authorities now want to deport him. He didn&#8217;t get justice for the incident and now he risks his life returning in Afghanistan. He needs urgently a lawyer. Please contact me if you can help. Thanks</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/10/10155130_10204257575373042_7866981874136626481_n-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/10/10155130_10204257575373042_7866981874136626481_n-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="205" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;</p></div>
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