<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Opera Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/opera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/opera/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Oct 2017 10:14:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Opera Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/opera/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;intrusa: al cinema un dilemma etico che ci riguarda molto da vicino</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/01/lintrusa-al-cinema-un-dilemma-etico-che-ci-riguarda-molto-da-vicino/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/01/lintrusa-al-cinema-un-dilemma-etico-che-ci-riguarda-molto-da-vicino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Oct 2017 10:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Di Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[isruzione]]></category>
		<category><![CDATA[L'intrusa]]></category>
		<category><![CDATA[latitante]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[mentalità]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[onestà]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[periferia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[ricatti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9508</guid>

					<description><![CDATA[<p>Napoli, oggi. Giovanna accetta di prendere in gestione uno spazio nella periferia disagiata della città per trasformarlo in un centro ricreativo, un centro di gioco, sport e amicizia che possa togliere i giovani dalla&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/01/lintrusa-al-cinema-un-dilemma-etico-che-ci-riguarda-molto-da-vicino/">L&#8217;intrusa: al cinema un dilemma etico che ci riguarda molto da vicino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zz2lWkCinxE?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Napoli, oggi. Giovanna accetta di prendere in gestione uno spazio nella periferia disagiata della città per trasformarlo in un centro ricreativo, un centro di gioco, sport e amicizia che possa togliere i giovani dalla strada e dalle grinfie della camorra. Il centro si chiama “La masseria” e Giovanna decide di ospitare, all&#8217;interno della struttura, una ragazza con i suoi due figli, Maria, moglie di un pregiudicato latitante, dopo un blitz effettuato in casa loro dalle forze dell&#8217;ordine. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I genitori che frequentano il luogo di ritrovo, però, non sono d&#8217;accordo con la scelta di ospitare Maria perchè temono per l&#8217;incolumità dei propri bambini e non lo sono nemmeno i volontari. Maria è l&#8217;intrusa, Maria deve essere allontanata. Giovanna si troverà, quindi, davanti ad un dilemma: continuare o no a dare protezione alla giovane madre e ai suoi figli. Giovanna e Maria: due donne sui lati opposti della società, ma entrambe capaci di prendersi cura degli altri. Maria in grado di chiedere aiuto, Giovanna in grado di dargliene, ma non è tutto così semplice perchè bisogna fare i conti con il contesto malato e violento in cui entrambe si trovano a vivere. Saranno i più piccoli, in particolare Rita – la figlia minore di Maria – a suggerire agli adulti la soluzione possibile, ma purtroppo non quella più realistica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leonardo Di Costanzo, nel 2013, vince il David di Donatello con il suo film intitolato </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L&#8217;intervallo</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, in cui si occupa del mondo adolescenziale con uno sguardo attento e lucido e lo fa anche in questo ultimo lavoro, ma spostando l&#8217;attenzione maggiormente sugli adulti, coloro che dovrebbero dare un esempio positivo ai più giovani, su coloro che ci provano e quelli che, invece, scelgono una strada deviata. Stiamo parlando de </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L&#8217;intrusa</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, opera presentata con grande successo alla Quinzaine des rèalisateurs al Festival di Cannes 2017. Più che nel film precedente, qui Di Costanzo sceglie di utilizzare uno stile documentaristico e quasi con un tocco neorealista nella scelta di far recitare attori non professionisti, in particolare per le parti dei bambini e degli adolescenti, innestando nell&#8217;humus culturale difficile come quello della periferia partenopea, una sceneggiatura apparentemente semplice, ma che pone un dilemma etico molto serio. </span></span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9510 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="305" height="203" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 305w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-166-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo script ha visto coinvolti, oltre allo stesso regista, anche Maurizio Braucci e Bruno Oliviero e gli autori hanno dato molto spazio alle attività ricreative all&#8217;interno della Masseria, quasi a volerne sottolineare l&#8217;importanza per lo scopo ultimo di voler contrastare la mentalità corrotta e i comportamenti illeciti al di fuori, pratiche che rubano l&#8217;infanzia ai giovani e li inseriscono nel mondo crudele della mafia. Ecco, quindi, che i colori all&#8217;interno del centro contribuiscono a far tirare un sospiro di sollievo rispetto al grigio imperante della desolazione esterna. Anche la camorra rimane, per lo più, “esterna” per l&#8217;intento, di non voler creare eroi negativi (come, invece, la televisione spesso tende a fare), ma di voler dare visibilità a chi la combatte con i mezzi, anche miseri, che ha a disposizione. Giovanna (la coreografa e danzatrice Raffaella Giordano) presta al Cinema il proprio volto, ma soprattutto il corpo, che mette in gioco per comunicare i motivi della propria decisione e per difenderla con tenacia. Ma è una lotta impari, la sua. I suoi nemici sono anche le persone comuni, quelle che portano sì i propri figli alla Masseria, ma che considerano Maria una collusa con la criminalità organizzata, una incapace di riscatto. E, come lei, anche i suoi stessi bambini. Proprio loro, invece, sono le prime vittime di un sistema marcio, di una società civile che crea muri e segregazioni. La regia semplice e lineare del regista permette di entrare nelle logiche di tutti i personaggi coinvolti in una storia che diventa universale. Chi è la vera intrusa? Maria oppure Giovanna, che da sola, cerca di rompere proprio quelle barriere culturali che portano a dolore, soprusi e morte?</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9509 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="301" height="207" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 301w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/untitled-1120-300x206.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></a></p>
<p>“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Eroi della contemporaneità”, così Di Costanzo definisce le persone come la sua protagonista (o come Don Puglisi e tanti altri come loro), così come lo sono anche i carabinieri e i poliziotti, ripresi nel film nel loro lavoro, forse con un occhio un po&#8217; troppo fiducioso da parte degli sceneggiatori. Ma il messaggio arriva chiaro: escludere Maria, la piccola Rita e gli innocenti come loro, è una sconfitta; una sconfitta sociale, che ci riguarda da vicino. Avere il coraggio di accogliere, invece, è l&#8217;unico segnale forte possibile per restituire bellezza, onestà, giustizia ai territori in cui viviamo e cresciamo le nuove generazioni, ma dobbiamo essere tutti d&#8217;accordo, altrimenti la fatica è vana e la vittoria sarà sempre del dolore, dei soprusi e della morte. </span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/01/lintrusa-al-cinema-un-dilemma-etico-che-ci-riguarda-molto-da-vicino/">L&#8217;intrusa: al cinema un dilemma etico che ci riguarda molto da vicino</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/01/lintrusa-al-cinema-un-dilemma-etico-che-ci-riguarda-molto-da-vicino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il simpatizzante</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/17/libriliberi-il-simpatizzante/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/17/libriliberi-il-simpatizzante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 06:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Saigon]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[Vietcong]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9410</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Si ricorda poco la guerra in Vietnam, ma si tratta di Storia piuttosto recente che dovrebbe far riflettere sui conflitti in corso. Ne parla lo scrittore Viet Thanh Nguyen – professore universitario e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/17/libriliberi-il-simpatizzante/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il simpatizzante</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Si ricorda poco la guerra in Vietnam, ma si tratta di Storia piuttosto recente che dovrebbe far riflettere sui conflitti in corso. Ne parla lo scrittore Viet Thanh Nguyen – professore universitario e qui alla sua opera prima di narrativa – con il romanzo intitolato <i>Il simpatizzante</i>, edito da Neri Pozza.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1110.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9411" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1110.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="161" height="266" /></a></p>
<p>Siamo a Saigon, nel 1975. Nel mese di aprile, un mese significativo in cui la guerra, lunga ed estenuante, ha iniziato a perdere colpi: il fronte del Nord vietnamita ha ceduto davanti all&#8217;avanzata dei Vietgong e il generale capo della Polizia Nazionale del Vietnam del Sud si appresta a fuggire negli Stati Uniti, suoi alleati. Il più fedele dei suoi uomini, il Capitano, è in realtà una spia dormiente, un uomo dalla doppia identità che invia regolarmente i dispacci militari a Man, amico e addestratore in Vietgong. Man e il Capitano formano un trio con Bon, che deciderà di entrare a far parte del famigerato “Phonenix Program” della CIA.</p>
<p>Questi, in breve, gli antefatti e i personaggi principali del racconto, adatto per chi ama le storie di guerra e di spionaggio, ma vi segnaliamo il libro perchè non si tratta solo di questo, anzi! E&#8217; uno dei testi più profondi degli ultimi anni.</p>
<p>L&#8217;autore, infatti, fa parlare il Capitano in prima persona, in una lunga confessione che parte così: “ Sono una spia, un dormiente, un fantasma, un uomo con due facce&#8230;Sono semplicemente in grado di considerare qualunque argomento da due punti di vista antitetici” e già in questa presentazione si colgono due riferimenti importanti: il primo all&#8217;identità e il secondo ad un approccio filosofico alla realtà. L&#8217;identità: il capitano è figlio di una vietnamita e di un colonizzatore europeo e questo segnerà le sue scelte. La figura materna ricorre per tutto il testo come esempio di rettitudine in un mondo dominato dalla violenza e dall&#8217;ipocrisia (il padre era un sacerdote cattolico, mai presente nella vita dei familiari&#8230;). La filosofia è Pensiero critico e questo viene riportato dai continui dubbi e dai sensi di colpa del Capitano di fronte all&#8217;orrore per la lotta per la libertà.</p>
<p>Il protagonista è costretto a scrivere questa sua lunga e dettagliata confessione in cui narra al Comandante (sono entrambi senza nome), le tattiche militari dei soldati del Nord e del Sud, dei Vietgong, la fuga, il ruolo dei media e dei cittadini comuni&#8230;E, mentre le vicenda si dipana, è sempre più difficile stabilire chi sono i “buoni” e i “cattivi” perchè le ideologie possono essere giuste o sbagliate a seconda della parte in cui si sceglie di stare e perchè in ogni essere umano si annida l&#8217;istinto al Bene e al Male e dipende quali valori si decide di far prevalere.</p>
<p>Sono molti i riferimenti letterari e colti che Than Ngueyen inserisce nel fiume di parole del suo alter-ego, citando spesso Marx e i suoi seguaci, partendo dalle considerazioni utili per la difesa dei diritti del popolo, contenute ne <i>Il capitale</i>, per poi farne anche una critica alla deriva autoritaria successiva per volontà di molti, anche oggi.</p>
<p>Un testo scritto tutto di seguito (e per questo anche molto interessante), senza virgolettati e con poca punteggiatura, perchè si tratta di uno “svuotamento” della coscienza, catartico e costruttivo, per tutte e tutti coloro che lo hanno letto e che lo leggeranno.</p>
<p>Dopo essere stato costretto a nascondere, per tanto tempo, la propria vera identità, a negare le proprie origini, a patire per queste stesse, finalmente il Capitano getta la maschera e osa esprimere le proprie idee e le proprie opinioni, seppur non ancora del tutto messe a fuoco fino in fondo perchè i dilemmi etici sono ardui da risolvere. Le ultime cento pagine parlano e descrivono una tortura, fisica, mentale e disturbante (altro tema attuale, purtroppo), mai necessario nella vita reale, ma qui finalizzata a far emeregere fino in fondo il parere del&#8217;autore sul significato e l&#8217;utilità dei conflitti, parere e lezione che dovrebbero essere chiari a tutte e a tutti.</p>
<p>Lo scrittore fa parlare anche altri personaggi, per lo più maschili, più portati alla guerra: la madre del Capitano è la figura femminile principale, sempre presente nei suoi ricordi, che proprio per questo, rappresenta la Memoria che non va sepolta per non continuare a commettere gli stessi errori che portano al genocidio di intere etnie e popolazioni; è l&#8217;unica donna in grado di rischiarare il buio di un Paese devastato dalla carneficina e dall&#8217;ottusità di uomini assetati di Potere. Anche gli intellettuali sono ben chiamati in causa: interessante la figura del giornalista e del regista di un documentario. Quest&#8217;ultimo crede (o fa finta di farlo) di realizzare un&#8217;opera neutrale, ma cede alla vanagloria e finisce con il confezionare un film di propaganda, “giocando” sul rapporto tra realtà e finzione e creando uno scambio metalinguistico tra Cinema e Letteratura.</p>
<p>Non c&#8217;è scampo per nessuno per tutta la durata della lettura che spesso assume toni davvero in linea con quello che sta accadendo ai nostri giorni: “&#8230;Non possiamo essere certi che il nostro dolore sia uguale a quello degli altri, se prima non ne parliamo. E quando cominciamo a parlarne, lo facciamo sempre in modo personale, e partendo dalla nostra cultura di riferimento&#8230;”; “ &#8230;Quel che era più buffo, non mi ero mai sentito inferiore a causa delle mie origini razziali, durante gli anni universitari. Ero straniero per definizione, perciò venivo trattato da ospite. Ora, invece, pur essendo un americano in possesso di carta di identità, patente di guida, tessera sanitaria e regolare permesso di soggiorno, Violet continuava a considerarmi uno straniero e il mancato riconoscimento della mia nuova condizione rappresentava un duro colpo alla fiducia in me stesso”.</p>
<p>Ma non è solo un libro che parla di Storia, di Politica, di Comunismo, è anche un testo che parla di Morte, di Etica, come detto, di Amicizia, di Decadenza, ovvero del senso ultimo della vita umana.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/17/libriliberi-il-simpatizzante/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il simpatizzante</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/17/libriliberi-il-simpatizzante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;: Il ragazzo che ha dipinto la guerra</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/04/libriliberi-il-ragazzo-che-ha-dipinto-la-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/04/libriliberi-il-ragazzo-che-ha-dipinto-la-guerra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2017 08:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Asperger]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dipinti]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8896</guid>

					<description><![CDATA[<p>Adam è un ragazzino con la sindrome di Asperger, nato e cresciuto in Siria. E&#8217; lui la voce narrante di un racconto potente, straniante, terribile, il racconto della guerra. Il romanzo si intitola Il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/04/libriliberi-il-ragazzo-che-ha-dipinto-la-guerra/">&#8220;LibriLiberi&#8221;: Il ragazzo che ha dipinto la guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Adam è un ragazzino con la sindrome di Asperger, nato e cresciuto in Siria. E&#8217; lui la voce narrante di un racconto potente, straniante, terribile, il racconto della guerra.</p>
<p>Il romanzo si intitola <em>Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra</em>, opera prima di Sumia Sukkar, scrittrice britannica, di padre siriano e madre algerina. Edito da Il Sirente, nella collana Altri arabi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/5167HNztpKL._SX331_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8897" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/5167HNztpKL._SX331_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="333" height="499" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/5167HNztpKL._SX331_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 333w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/5167HNztpKL._SX331_BO1204203200_-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adam comunica con i suoi familiari e con il mondo esterno attraverso i suoi dipinti; i capitoli del libro, infatti, portano nomi di colori, ognuno dei quali rappresenta uno stato d&#8217;animo.</p>
<p>In un climax ascendente il protagonista accompagna il lettore all&#8217;interno di un Paese che sta per essere devastato, anche dall&#8217;indifferenza dell&#8217;Occidente, e presenta la sua famiglia composta da padre, fratello e sorella, ciascuno esponente di una scelta di vita, religiosa, combattente, rassegnata.</p>
<p>Adam non può esprimere bene i propri pensieri, le proprie paure, i propri sentimenti: ed è, quindi, ancora più traumatico per lui sopravvivere in una condizione di orrore quotidiano, vedere i propri cari soffrire nel corpo e nell&#8217;anima, assistere alla sparizione dell&#8217;ambiente in cui è nato e cresciuto. E poi l&#8217;orrore è indicibile per chiunque.</p>
<p>Persone che iniziano a cibarsi di cartone perchè la Siria è completamnte isolata; persone che vengono uccise o violentate in un crescendo di cattiveria gratuita perchè, in guerra, vige la regola dell&#8217;homo homini lupus; persone che, con la casa distrutta, senza nemmeno la salute si mettono in viaggio, a piedi, stanchi e laceri, per tentare di raggiungere un luogo un po&#8217; più sicuro, attraversando l&#8217;inferno.</p>
<p>Strutturato come un film – con stacchi tra una scena e l&#8217;altra – e come una pièce teatrale – per le voci dei personaggi – il testo prende in considerazione le sofferenze del popolo, ma analizza anche il ruolo della comunità internazionale, dei mass media interni e stranieri, del gioco geopolitico che ha fatto della Siria un capro espiatorio per agevolare leadership e finanze di altri.</p>
<p>“La donna alla tv ha l&#8217;espressione del dolore in viso e mi fa venire volgia di dipingerla. Sta parlando della Siria, di giovani rapiti e bruciati. Li hanno torturati e gli hanno strappato le unghie. Yasmine mi dice di lsciare il salotto per non sentire queste cose, ma io non voglio&#8230;”: Yasmine è la sorella di Adam, sorella/madre/moglie, all&#8217;interno del nucleo familiare, da quando la mamma dei ragazzi è deceduta qualche tempo addietro; donna sognata, ricordata, immaginata dal ragazzino, la Donna che facilmente si può avvicinare al simbolo della Pace perduta e al desiderio di riconquistarla.</p>
<p>La stanza di Adam, nella grande casa, è tappezzata dai suo quadri: prima di colori accesi poi sempre più bui e infine anche dipinti col sangue; l&#8217;ufficio della Polizia è tappezzata dalle fotografie del Presidente&#8230;la politica, il regime, le istituzioni, mai a proteggere, mai presenti, mai efficaci.</p>
<p>Molti i riferimenti artistici e letterari: Volto di guerra di Dalì oppure George Orwell, ad esempio, perchè purtroppo i conflitti nel mondo sono ancora tanti, troppi e le riflessioni non bastano a smuovere le coscienze.</p>
<p>Pochi, rari momenti di sollievo quando, anche se affranti, rimane uno scampolo di Vita (“Il suono delle risate nelle mie orecchie assomiglia al miele che si scioglie”); una continua lotta tra la Morte e la Vita e, nonostante tutto, quest&#8217;ultima riesce ad avere la meglio, contro ogni nichilismo, ogni violenza, ogni sopruso. Arancione, Lavanda, Magenta, Marrone, Indaco&#8230;I colori, la potenza dell&#8217;Arte, della Bellezza, fungono da catarsi, da rifugio, da speranza. Il Futuro è negli occhi dei bambini, dei giovani che riescono ancora a colorare la realtà, a renderla meno orribile di quella che noi abbiamo voluto o lasciato che fosse.</p>
<p>“Guerra, significa perdere ciò che ami. Pace, è ciò che resta quando finisce la guerra”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/04/libriliberi-il-ragazzo-che-ha-dipinto-la-guerra/">&#8220;LibriLiberi&#8221;: Il ragazzo che ha dipinto la guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/04/libriliberi-il-ragazzo-che-ha-dipinto-la-guerra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un sacerdote coraggioso divide la pittura, promuove l’unità﻿﻿﻿﻿</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/20/un-sacerdote-coraggioso-divide-la-pittura-promuove-lunita%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/20/un-sacerdote-coraggioso-divide-la-pittura-promuove-lunita%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2016 07:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[ayatollah]]></category>
		<category><![CDATA[baha'i]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[clero]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[confessioni]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[culto]]></category>
		<category><![CDATA[dipinto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei]]></category>
		<category><![CDATA[giorneli]]></category>
		<category><![CDATA[giornle]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[infomrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[iranniani]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalists]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[religion]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[sciiti]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sunniti]]></category>
		<category><![CDATA[tolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7441</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Negli ultimi anni, alcune persone e alcuni gruppi all’interno e all’esterno dall’Iran hanno sollevato il tema dei diritti umani, della giustizia, della cultura dell’inclusione nel Paese. Anche se a questo coro si stanno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/20/un-sacerdote-coraggioso-divide-la-pittura-promuove-lunita%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf/">Un sacerdote coraggioso divide la pittura, promuove l’unità﻿﻿﻿﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-658.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7442" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-658.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-658" width="704" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-658.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 704w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-658-300x273.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Negli ultimi anni, alcune persone e alcuni gruppi all’interno e all’esterno dall’Iran hanno sollevato il tema dei diritti umani, della giustizia, della cultura dell’inclusione nel Paese. Anche se a questo coro si stanno unendo sempre più voci, è ancora raro vedere un sostegno espresso dalla classe ecclesiastica dell’Iran. Pertanto, quando un membro del clero dell’Iran parla a sostegno dei diritti dei cittadini e delle minoranze, ciò infonde speranza in moltissimi cuori.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Detto questo, l’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani, un sacerdote di alto rango in Iran, che è anche calligrafo e artista, si distingue per il suo impegno pubblico verso l’unità. I suoi contributi all’armonia sociale in Iran hanno attirato l’attenzione e il consenso da molte parti del mondo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Recentemente l’ayatollah Tehrani ha dipinto una nuova opera che ha diviso in otto parti corrispondenti a otto gruppi religiosi del Paese. Ha dedicato queste parti del dipinto agli zoroastriani, agli ebrei, ai cristiani, ai mandei, agli iarsaniani, ai baha’i e ai musulmani sunniti e sciiti, considerandoli tutti «aspetti essenziali della cultura nazionale dell’Iran e serbatoi spirituali e religiosi dell’intera regione».</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">«La nostra identità nazionale sarebbe incompleta senza ciascuno di loro», scrive in una dichiarazione sul suo sito Web.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Le parti della sua pittura simboleggiano la frammentazione delle varie popolazioni che compongono la cittadinanza dell’Iran, una frammentazione che egli attribuisce al fanatismo religioso e a pretese di accesso privilegiato alla verità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Spiegando il simbolismo delle divisioni del suo quadro, egli afferma: «Come il corpo politico della società umana soffre a causa di estraniamenti e separazioni, allo stesso modo ogni sezione di quest’opera sarebbe incompleta se non fosse accompagnata dalle altre sezioni. Questo pezzo è completo solo quando si mettono assieme tutte le parti».</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">In passato, l’ayatollah Tehrani ha fatto altri gesti di riconciliazione e di fraternità verso le minoranze religiose. Nell’aprile 2014, ad esempio, ha donato ai baha’i del mondo una riproduzione calligrafica di un versetto sacro tratto dagli scritti baha’i. Il suo gesto ha riconosciuto la persecuzione contro la minoranza religiosa più grande dell’Iran e nello stesso tempo ha auspicato che ai baha’i dell’Iran sia riconosciuto un legittimo posto accanto ai loro concittadini, nel lavoro per la prosperità e la felicità del Paese.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">I coraggiosi gesti di questo membro del clero iraniano hanno colpito molte persone dentro e fuori i confini del Paese e hanno ispirato alcuni suoi colleghi di altre confessioni musulmane, nonché di altre religioni del mondo, a offrire il proprio sostegno alle sue azioni per la pacifica convivenza religiosa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Con questo ultimo gesto, l’ayatollah Tehrani coglie il desiderio di molti dei suoi concittadini che auspicano «un futuro in cui questa terra non appartenga solo a una certa religione, classe, etnia, o ideologia, ma appartenga a tutti gli iraniani, senza alcuna discriminazione».</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Articolo originale in inglese: <a href="http://news.bahai.org/story/1135?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://news.bahai.org/story/1135?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/20/un-sacerdote-coraggioso-divide-la-pittura-promuove-lunita%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf/">Un sacerdote coraggioso divide la pittura, promuove l’unità﻿﻿﻿﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/20/un-sacerdote-coraggioso-divide-la-pittura-promuove-lunita%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf%ef%bb%bf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ARISTI per GAZA: la mostra a Milano!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/aristi-per-gaza-la-mostra-a-milano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/aristi-per-gaza-la-mostra-a-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 08:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrore]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[docuemntario]]></category>
		<category><![CDATA[exibition]]></category>
		<category><![CDATA[Farid Adly]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[palestinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Plaestina]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[registi]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia]]></category>
		<category><![CDATA[Tamimi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7214</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi aspettiamo numerosi alla TRE GIORNI dedicata alla PALESTINA!!! &#160;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/aristi-per-gaza-la-mostra-a-milano/">ARISTI per GAZA: la mostra a Milano!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi aspettiamo numerosi alla TRE GIORNI dedicata alla PALESTINA!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7215" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-599" width="909" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 909w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599-300x212.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-599-768x542.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 909px) 100vw, 909px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/aristi-per-gaza-la-mostra-a-milano/">ARISTI per GAZA: la mostra a Milano!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/aristi-per-gaza-la-mostra-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due euro l&#8217;ora: e poi morire di lavoro nero</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/13/due-euro-lora-e-poi-morire-di-lavoro-nero/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/13/due-euro-lora-e-poi-morire-di-lavoro-nero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 06:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[abusivi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attrice]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[fabbrica]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[illegalità]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrata]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[internazional]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[job]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[Peppe Servillo]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[rogo]]></category>
		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[walfare]]></category>
		<category><![CDATA[Women]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7147</guid>

					<description><![CDATA[<p>DUE EURO L&#8217;ORA di Andrea D’Ambrosio prende spunto dall’incendio del materassificio Bimaltex di Montesano sulla Marcellana (Sa) il 5 luglio 2006 in cui sono morte Annamaria Mercadante di 49 anni e Giovanna Curcio di 15&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/13/due-euro-lora-e-poi-morire-di-lavoro-nero/">Due euro l&#8217;ora: e poi morire di lavoro nero</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/Due20euro20lora20locandina20.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7148" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/Due20euro20lora20locandina20.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="due%20euro%20lora%20locandina%20" width="276" height="395" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/Due20euro20lora20locandina20.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 276w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/Due20euro20lora20locandina20-210x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 276px) 100vw, 276px" /></a></b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">DUE EURO L&#8217;ORA di Andrea D’Ambrosio prende spunto dall’incendio del materassificio Bimaltex di Montesano sulla Marcellana (Sa) il 5 luglio 2006 in cui sono morte Annamaria Mercadante di 49 anni e Giovanna Curcio di 15 anni. Nonostante il titolare della “fabbrica” sia stato condannato in via definitiva ad otto anni di reclusione per “grave noncuranza per la vita delle proprie dipendenti” le famiglie delle due operaie sono rimaste sole e il regista non è riuscito neppure a girare lì il film. Anzi, (molti) rappresentanti istituzionali e dirigenti pubblici hanno scaricato la responsabilità sui singoli cittadini e in primis sulle operaie che avrebbero dovuto denunciare quella fabbrica abusiva.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel film, in un piccolo paesino del Sud Italia in un seminterrato che fa da sartoria abusiva, Rosa e Gladys confezionano tute sportive schiavizzate da Enzo Blasi (uno strepitoso Peppe Servillo) un avido menefreghista che sfrutta le paure, l’insicurezza e l’omertà di chi finge di non vedere….ma anche la connivenza dei carabinieri, come ben esemplificato dalla scena in cui padrone e carabinieri si bevono insieme una tazzina di caffè ridacchiando e ammiccando. Rosa è una ragazzina di 17 anni che di nascosto decide di abbandonare gli studi per racimolare i soldi e raggiungere il fidanzato emigrato in Svizzera mentre Gladys è un’immigrata di ritorno dal Venezuela (interpretata da Chiara Baffi, vincitrice del premio come miglior attrice protagonista al Bari International Film Festival) che prova a ribellarsi ma la crisi economica e delusioni personali la risospingono nel laboratorio, troppo debole e sola per sindacalizzare il suo grido di protesta.</p>
<p align="JUSTIFY">Un film di denuncia non solo del lavoro nero ma anche dell’omertà e del bisogno economico che obbliga i soggetti ad accettare qualsiasi condizione perché “o così o niente”, ma anche un film d’amore e di amicizia: dopo il rogo Rosa e Gladys vengono trovate abbracciate…e solo una delle due sopravviverà.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><b>Trailer</b></span></span></span></p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eiTf09UX8e8?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/13/due-euro-lora-e-poi-morire-di-lavoro-nero/">Due euro l&#8217;ora: e poi morire di lavoro nero</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/13/due-euro-lora-e-poi-morire-di-lavoro-nero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Associazione per i Diritti umani arriva in Sicilia: per la campagna &#8220;ARTISTI PER GAZA&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/07/09/6277/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/07/09/6277/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2016 09:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Farid Adly]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6277</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti umani arriva in Sicilia, grazie all&#8217;invito di FARID ADLY !!! La Prof.ssa Marzia Devoto e la Dott.ssa Monica Macchi presenteranno un focus sulla Palestina: cinema, letteratura e scultura. Ecco a&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/07/09/6277/">Associazione per i Diritti umani arriva in Sicilia: per la campagna &#8220;ARTISTI PER GAZA&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> arriva in Sicilia, grazie all&#8217;invito di FARID ADLY !!!</strong></p>
<p><strong>La Prof.ssa Marzia Devoto e la Dott.ssa Monica Macchi presenteranno un focus sulla Palestina: cinema, letteratura e scultura. Ecco a voi il primo appuntamento.</strong></p>
<p><strong>Progetto a cura di <em>Associazione per i Diritti umani .</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Freedom Tree &#8211; Albero della Libertà</p>
<div>(opera donata alla campagna Artisti per Gaza; vedi scheda in fondo)</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/Marza-Devoto-Freedom-Tree-media-risoluzione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6278" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6278" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/Marza-Devoto-Freedom-Tree-media-risoluzione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Marza Devoto Freedom Tree media risoluzione" width="400" height="362" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/Marza-Devoto-Freedom-Tree-media-risoluzione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/Marza-Devoto-Freedom-Tree-media-risoluzione-300x272.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;"> </span></div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;">Giovedì 14 Luglio 2016 si terrà ad Acquedolci una performance a cura della prof.ssa Marzia Devoto, docente di Design presso il Politecnico di Milano. </span></div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;"> </span></div>
<div>
<p><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;">L&#8217;Associazione Culturale Mediterraneo &#8211; Casa delle Culture, in collaborazione con Il Geranio, organizza giovedì 14 Luglio 2016 alle 19.30 un incontro sul tema: &#8220;L&#8217;Arte, antidoto contro la paura&#8221;.</span></p>
<p>In una location di prestigio, l&#8217;Angolo del tè sul prato, lato mare del rinomato complesso turistico &#8220;Il Geranio&#8221;, si svolgerà un&#8217;azione artistica che darà la possibilità ai partecipanti di diventare protagonisti e non soltanto degli spettatori.</p>
<p>La prof.ssa Marzia Devoto, docente di Design al Politecnico di Milano, presenterà una performance che coinvolge il pubblico per far conoscere le potenzialità curative insite nell&#8217;azione artistica.</p>
<p>La manipolazione dell&#8217;argilla, dietro la guida della professoressa Devoto, diventa un&#8217;esperienza sensoriale; rispettando le indicazioni impartite, ciascuno dei partecipanti compierà un percorso che non modificherà soltanto la forma della materia ma anche la visione della realtà che ci circonda.</p>
</div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;"> </span></div>
<div>
<p><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;">La prof.ssa Marzia Devoto partecipa alla campagna &#8220;Artisti per Gaza&#8221;, con l&#8217;opera donata: &#8220;Freedom tree&#8221; (vedi foto in alto)</span></p>
<p>Partecipazione gratuita aperta a tutti. Piccoli e grandi.</p>
<p>Seguirà cena presso lo stesso Ristorante &#8220;Il Geranio&#8221;.</p>
</div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;"> </span></div>
<div><span style="font-family: 'times' , 'times new roman' , serif; font-size: large;">Per info: <a href="tel:339.8599708" target="_blank">339.8599708</a></span></div>
<div></div>
<div><a href="https://www.facebook.com/events/1819093268322789/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #cc3300;">Evento su Fb (clicca qui)</span></a></div>
<div></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/07/09/6277/">Associazione per i Diritti umani arriva in Sicilia: per la campagna &#8220;ARTISTI PER GAZA&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/07/09/6277/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quel pranzo di Natale nel carcere di Opera</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 07:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[reclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella Casa di reclusione di Opera, lo scorso 23 dicembre, si è tenuto un pranzo molto speciale: uno chef stellato ha cucinato varie prelibatezze per i detenuti e i loro familiari. Anche se apprezziamo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/">Quel pranzo di Natale nel carcere di Opera</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nella<br />
Casa di reclusione di Opera, lo scorso 23 dicembre, si è tenuto un<br />
pranzo molto speciale: uno chef stellato ha cucinato varie<br />
prelibatezze per i detenuti e i loro familiari.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche se<br />
apprezziamo il gesto professionale e umano dello chef e delle altre<br />
persone famose coinvolte nell&#8217;iniziativa intitola  &#8220;L&#8217;ALTrA<br />
cucina&#8230; per un pranzo d&#8217;amore&#8221;, </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/th281129.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/th281129.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
non<br />
vogliamo citarle perchè a noi interessa altro: interessa<br />
sottolineare i motivi che stanno alla base di questa scelta<br />
illuminata, da parte del Direttore dell&#8217;istituto di pena, e le<br />
conseguenze positive. La giornata è poi proseguita con un concero di<br />
Edoardo Bennato, preso il teatro dell&#8217;istituto. Tornando al motivo<br />
della bella iniziativa: immaginiamo che sia stato quello di offrire<br />
ai reclusi un momento diverso dalla quotidianità, uno spazio per<br />
riabbracciare i cari, stare in compagnia e riflettere, tutti insieme,<br />
sul senso vero e profondo della nascita di Gesù: un uomo che ha<br />
incarnato i peccati degli altri uomini, che ha pagato per tutti, ma<br />
che poi è tornato alla vita. Le conseguenze: la gioia di tutte le<br />
persone, libere e non, che si sono ritrovate insieme a condividere il<br />
pane, simbolo di pace. Ma non è tutto: a servire il pranzo sono<br />
state le vittime di alcuni reati commessi dai detenuti. Una decisione<br />
meritevole, un esempio grande di capacità di perdono. Si deve andare<br />
avanti, cercando di mettersi nei panni dell&#8217;Altro, anche quando<br />
l&#8217;errore è stato enorme. Ci vuole tempo, tanto tempo per capire,<br />
perdonare. Ci vuole tempo, tanto tempo anche per riscattarsi. </div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il dono<br />
più bello? La presenza dei bambini che, con il loro chiasso, le loro<br />
domande, il loro entusiasmo hanno ridato la voglia di continuare a<br />
stare dentro e ad aspettare fuori, con la fiducia nel sapere che non<br />
è poi tutto sprecato.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;iniziativa<br />
è stata replicata in altre quattro carceri per le detenute e i<br />
detenuti e i loro familiari.
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/">Quel pranzo di Natale nel carcere di Opera</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/12/25/quel-pranzo-di-natale-nel-carcere-di/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontro sul carcere di Opera: detenuti, letteratura e dignità</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 06:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Levarsi la cispa dagli occhi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[permesso]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cari amici, &#160; oggi vi proponiamo il video dell&#8217;incontro che l&#8217;Associazione per i Diritti Umani ha realizzato, presso il Centro Asteria, sul documentario Levarsi la cispa dagli occhi. Abbiamo avuto occasione di fare molte&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/">Incontro sul carcere di Opera: detenuti, letteratura e dignità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">Cari<br />
amici,</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">oggi<br />
vi proponiamo il video dell&#8217;incontro che l&#8217;Associazione per i Diritti<br />
Umani ha realizzato, presso il Centro Asteria, sul documentario<br />
<i>Levarsi<br />
la cispa dagli occhi. </i>Abbiamo<br />
avuto occasione di fare molte riflessioni con i registi, Cristina<br />
Maurelli e Carlo Concina, e con alcuni detenuti del carcere di<br />
massima sicurezza di Opera. Ha partecipato all&#8217;iniziativa anche Margherita Lazzati del progetto &#8220;Leggere LiberaMente&#8221;.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Il<br />
documentario racconta lo svolgimento del progetto “Leggere Libera<br />
Mente”, che si svolge all&#8217;interno del carcere di massima sicurezza<br />
di Opera.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Muri,<br />
sbarre, chiavi. Il carcere è un posto di frontiera. Ma lettura e<br />
scrittura possono aiutare a ritrovare un senso, a dare voce a giorni<br />
sempre uguali.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Le<br />
poesie dei detenuti, i loro scritti, le loro pagine preferite ci<br />
accompagnano in un viaggio all&#8217;interno del carcere alla ricerca del<br />
significato della parola LIBERTA&#8217;.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Proponiamo<br />
anche una proiezione del documentario per le scuole (terze medie e<br />
superiori), sempre alla presenza dei registi al costo simbolico di<br />
due euro a partecipante. Per informazioni: <u><a href="mailto:peridirittiumani@gmail.com">peridirittiumani@gmail.com</a></u></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;"></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;"></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/pSZ9CHoUUfA?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Tutto<br />
il nostro materiale video è disponibile anche sul canale Youtube<br />
dell&#8217;Associazione per i Diritti Umani.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">Se<br />
apprezzate il nostro lavoro, potete aiutarci a continuare a farlo con<br />
una piccola donazione tramite Paypall (in alto a destra sul sito).<br />
Grazie!</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/">Incontro sul carcere di Opera: detenuti, letteratura e dignità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/16/incontro-sul-carcere-di-opera-detenuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando Beethoven si fa contemporaneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Barenboim]]></category>
		<category><![CDATA[Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Fidelio]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[manifestanti]]></category>
		<category><![CDATA[melomani]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Scala]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>7 dicembre 2014: inizia, alle 18.00 a Milano, la prima della Scala che apre la stagione artistica con il Fidelio di Ludwig Van Beethoven. Fuori dall&#8217;edificio del Piermarini gli scontri si fanno accesi: esponenti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/">Quando Beethoven si fa contemporaneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-32.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-32.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="282" width="400" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
7<br />
dicembre 2014: inizia, alle 18.00 a Milano, la prima della Scala che<br />
apre la stagione artistica con  il <i>Fidelio</i> di Ludwig Van<br />
Beethoven.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Fuori<br />
dall&#8217;edificio del Piermarini gli scontri si fanno accesi: esponenti<br />
dei centri sociali e di associazioni per il diritto alla casa montano<br />
la sommossa. Alla base delle proteste dei manifestanti, infatti, i<br />
temi caldi dell&#8217;attualità: il jobs act e la casa per tutti. La<br />
polizia è dovuta intervenire, contusioni e ferite da entrambe le<br />
parti.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo,<br />
appunto, fuori.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma la<br />
novità è quello che accaduto dentro il tempio della musica e della<br />
cultura meneghino.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
maestro Daniel Barenboim ha diretto in maniera eccellente l&#8217;unica<br />
opera del compositore tedesco, meritandosi 12 minuti di applausi, da<br />
loggione e platea, e tanti fiori colorati sul palco.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Vogliamo<br />
soffermarci, innanzitutto, sul testo del libretto &#8211;  scritto da<br />
Joseph Sonnleithner, Stephan von Breuning e Georg Friedrich<br />
Treitschke &#8211; che dal 1803 fa ancora riflettere.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si basa<br />
su un fatto realmente accaduto nel periodo del “Terrore”<br />
francese, quando l&#8217;autore del romanzo da cui l&#8217;opera è tratta accusa<br />
pubblicamente il tribunale rivoluzionario di Tours.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Primo<br />
atto: l&#8217;azione si svolge nella Siviglia del XVII secolo. Don Pizarro<br />
è il governatore di una prigione in cui ha fatto imprigionare<br />
Florestan, appunto accusatore dei soprusi del potere. La moglie di<br />
Florestan, Leonora, si traveste da uomo e prende il nome di Fidelio<br />
per entrare nel carcere e capire dove sia rinchiuso l&#8217;amato marito.<br />
Per fare questo, si fa apprezzare da Rocco il carceriere e conosce la<br />
figlia di questi, Marzelline, che si innamora proprio di Fidelio. Ma<br />
Fidelio/Leonore decide di ingannare Rocco e Marzelline pur di entrare<br />
nei sotterranei della prigione e salvare il marito.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Atto<br />
secondo: Pizzarro ordina a Rocco di scavare la fossa a Florestan<br />
perchè è intenzionato a ucciderlo, prima che arrivi il Ministro in<br />
città. Rocco chiede aiuto proprio a Fidelio che, suo malgrado,<br />
accetta la terribile situazione: scende negli inferi, si rende conto<br />
in che situazione sopravvivono i detenuti, cerca di portare conforto<br />
e, intanto scava la fossa. Ma arriva il Ministro, esempio di equità,<br />
che ascolta il resoconto dei fatti e libera i protagonsiti e gli<br />
altri incarcerati. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-30.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-30.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="265" width="400" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa<br />
è, brevemente, la trama dell&#8217;opera: un testo antico che risulta<br />
molto attuale per i temi trattati: i valori della giustizia e della<br />
libertà, l&#8217;arroganza dei potenti e la speranza affidata al senso di<br />
umanità e di pietas, affidati alle donne.&nbsp;E poi l&#8217;amore, quell&#8217;amore non egoistico, ma<br />
che unisce un uomo e una donna, un marito e una moglie, ma che poi si<br />
fa amore per tutti.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma<br />
interessantissima ed efficace è stata anche la messa in scena della<br />
regista Debora Warner, e dei suoi collaboratori, che ha trasposto in<br />
chiave contemporanea il senso dell&#8217;opera: attori con costumi moderni,<br />
scenografie attuali, una comunicazione non verbale (gesti ed<br />
espressioni) tipiche dell&#8217;oggi e anche un bacio tra due donne, su<br />
quel palco sacro, come può esserlo quello della Scala di Milano,<br />
per andare dritto alla mente e al cuore anche degli spettatori più<br />
giovani: perchè proprio a loro bisogna parlare e insegnare che<br />
l&#8217;Arte è grande quando fa commuovere e apre squarci sul nostro<br />
mondo e su ciò che accade intorno a noi.
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-31.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/untitled-31.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="188" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tanti i<br />
riferimenti alla pittura e anche al cinema classico: ad esempio,<br />
alcuni quadri ricordano <i>Metroplis</i> di Friz Lang; la luce nella<br />
scena corale del finale, di taglio, riporta alla mente la luce<br />
salvifica del Caravaggio. E proprio la luce &#8211; che alcuni prigionieri,<br />
di colore, non possono vedere perchè bendati &#8211; viene poi ritrovata<br />
da tutti, grazie alla presa di coscienza dei propri diritti.
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/">Quando Beethoven si fa contemporaneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/12/08/quando-beethoven-si-fa-contemporaneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
