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	<title>oppressi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Alex Zanotelli: ripartire dalla spiritualità per trovare nuovi metodi di nonviolenza attiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 08:45:53 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1010" height="960" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16407" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1010w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano-300x285.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano-768x730.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>In occasione di Eirenefest, festival internazionale del libro per la pace e la nonviolenza che si è tenuto a Roma dal 2 al 5 giugno, presso i giardini del Verano, ho avuto il grande piacere di dialogare con Padre Alex Zanotelli, missionario italiano comboniano e fondatore di diversi movimenti tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale.</p>



<p>Ecco la nostra chiacchierata.</p>



<p>Parlare ai giovani è importante perchè saranno i cittadini del futuro&#8230;</p>



<p>Alex Zanotelli: quando parlo ai giovani dico che sono l&#8217;unico presente che abbiamo perchè il futuro, se andiamo vanati così, non esiste soprattutto in caso di disastro ecologico. Saranno loro che devono cambiare tutto se vogliamo sopravvivere, partendo da subito perchè la situazione è gravissima.</p>



<p>Perchè ha deciso di partecipare a Eirene festival, nonostante i suoi numerosi impegni?</p>



<p>Sono legato a Olivier Turquet e all&#8217;agenzia stampa Pressenza, che lavora bene. Dobbiamo instillare nelle persone questo aspetto: o che seguiamo davvero la via della nonviolenza attiva o, come diceva Martin Luther King, si arriva alla &#8220;non esistenza&#8221; dell&#8217;umanità.</p>



<p>Può spiegare di cosa si parla quando parliamo di “nonviolenza attiva”?</p>



<p>La nonviolenza attiva traduce qualcosa di molto difficile da esprimere: quando si parla di nonviolenza sembra quasi un concetto negativo, sembra quasi rassegnazione; invece, la nonviolenza ATTIVA coinvolge la persona profondamente per inventare sempre nuove cose, richiede creatività effettivamente, la stessa creatività che chi l&#8217;ha inventata – Gesù – l&#8217;aveva per dare una mano al popolo oppresso della Galilea. Dobbiamo trovare strade nuove per rimettere in piedi persone oppresse, facendole sentire soggetti e non oggetti. Una volta che l&#8217;oppresso scopre di essere un soggetto deve usare la propria intelligenza per trovare metodi nonviolenti per scardinare il sistema, per smascherarlo (“Fare verità” come dice il Vangelo di Giovanni) per poi impegnarsi a cambiare le cose. Penso che sia l&#8217;unica scelta che oggi abbiamo davanti. Martin Luther King è stato fatto fuori per il suo attacco radicale alla guerra in Vietnam e gli Stati Uniti non lo hanno potuto accettare: oggi abbiamo molti Maestri che ci hanno preparato la strada per la pace e la nonviolenza.</p>



<p>Quando ero in Africa avevo invitato alcuni di questi Maestri di varie etnie e ho scoperto che, durante la terribile dittatura di Marcos nelle Filippine, i vescovi erano molto preoccupati e decisero di far reagire la gente tramite l&#8217;invito di due esperti austriaci, marito e moglie bravissimi, che lavoravano sui metodi nonviolenti e che hanno fatto una settimana di workshop con tutti i vescovi per prepararli e poi con le persone della diocesi; al termine del percorso tutta la popolazione si riunì nella piazza centrale di Manila per manifestare pacificamente contro Marcos. Il dittatore fece scendere i carri armati, ma la gente era preparata (ad esempio, le mamme parlavano ai soldati dicendo loro: “Io potrei essere tua madre, come fai a sparare?”), tanto che Marcos fu costretto a scappare senza dare l&#8217;ordine di sparare. Il potere del popolo è enorme, ma i popoli devono prenderne coscienza.</p>



<p>Qual è la sua opinione a proposito della guerra Russia-Ucraina?</p>



<p>Oggi non si può parlare di nonviolenza in Ucraina; si sarebbero dovuti prendere provvedimenti otto anni fa, preparando il popolo in caso avvenisse qualcosa con un movimento di contrasto ai russi senza l&#8217;utilizzo delle armi, come hanno fatto in Sudafrica e in altri Paesi nel mondo.</p>



<p>Che poi sembra che adesso ci sia solo questa guerra&#8230;</p>



<p>Sono 166 le guerre sul nostro pianeta e molte sono veramente grosse. Rimango esterefatto sul silenzio, per esempio, che c&#8217;è anche in Italia sulla guerra in Yemen: tutte le televisioni sparate sui crimini russi, ma nessuno dice che nello Yemen è in atto la più grande crisi umanitaria che abbia il mondo. E noi vendiamo le armi all&#8217;Arabia saudita per bombardare gli yemeniti&#8230;E questa è la follia di tutto, anche del nostro sistema economico; chi ha vinto oggi in Ucraina è il complesso militare-industriale. </p>



<p>Basti pensare che gli Stati Uniti, quest&#8217;anno, hanno un budget di 800 miliardi di dollari, il 36% del PIL degli USA,  dedicato agli armamenti ed è lì il cuore del sistema.</p>



<p>Quanto sarebbe importante che ognuno di noi facesse una ricerca spirituale per mettersi in contatto con la propria vera natura, per il Bene comune?</p>



<p>E&#8217; una domanda importante: penso che una delle cose tragiche della nostra società occidentale sia che questo tipo di società ci ha talmente materializzato il cervello per cui non c&#8217;è nessuna dimensione di spiritualità, non c&#8217;è nulla. Non parlo di spiritualità cristiana, buddista o altra, ma proprio della ricerca di una motivazione interiore: quando a Gandhi chiedevano: “perchè non ti sei fatto cristiano?” lui rispondeva: “se essere cristiani vuol dire diventare come i cristiani d&#8217;Occidente, preferisco rimanere indù” perchè abbiamo tradito tutto quello che è il fulcro del Vangelo. La ricerca di una spiritualità è fondamentale, dobbiamo davvero darci da fare, ripartendo da questo.</p>
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		<title>Chi è il nostro nemico in questa guerra? Dichiarazione di accademici greci ed altri contro la xenofobia﻿</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 08:13:21 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="660" height="370" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/xxxxxxxxxxxxxxx.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13752" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/xxxxxxxxxxxxxxx.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 660w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/xxxxxxxxxxxxxxx-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure></div>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><br></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td></td></tr><tr><td>Various Authors &#8211; Autores varios &#8211; Auteurs divers- AAVV-d.a.<br>(da txacala-int.org)</td></tr><tr><td>Tradotto da&nbsp;<strong>&nbsp;<a href="http://www.tlaxcala-int.org/biographie.asp?ref_aut=2&amp;lg_pp=it&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي</a></strong></td></tr></tbody></table>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td>In Grecia siamo testimoni di un&#8217;isteria xenofoba e razzista alimentata da un ampio spettro di forze conservatrici, di <br>estrema destra e fasciste, e sostenuta dai mass media e dal governo. In un&#8217;atmosfera di fervore nazionalistico, il <br>discorso pubblico è trafitto da grida di guerra e dichiarazioni disumane che offendono i valori morali fondamentali. <br>Incredibili, odiose e spudorate ingiurie vengono lanciate contro donne e bambini, e contro i deboli in generale.Questa<br> xenofobia organizzata e psicotica coltiva il panico, paralizza il pensiero razionale, annega ogni appello alla solidarietà, riempie una società stanca e insicura con i veleni dell&#8217;estrema destra e del fascismo misantropo. Segna il culmine di <br>uno sforzo sistematico e insistente del capitale per imporre alla società greca l&#8217;egemonia ideologica di un&#8217;estrema <br>destra razzista. Sfrutta gli enormi problemi creati dalle dure politiche liberali degli attuali e precedenti detentori del <br>potere statale.<br><br>Contro l&#8217;istrionismo dell&#8217;estrema destra dichiariamo con calma:<em>I rifugiati non sono mai stati un problema per il popolo </em><br><em>greco.<br><br>Non sono stati i rifugiati a causare la crisi mondiale, ma il capitale.<br><br>I rifugiati non hanno portato milioni di lavoratori alla disoccupazione, né centinaia di migliaia di imprese in Grecia alla </em><br><em>chiusura. In tutto il mondo, è il capitale che lo ha fatto.<br><br>I rifugiati non hanno fatto sì che nell&#8217;ultimo decennio gli Stati derubassero i propri cittadini con le tasse destinate a </em><br><em>salvare le banche e altri covi oligarchici del capitalismo mondiale. Sono stati gli oligarchi a farlo.<br><br>I rifugiati hanno perso tutto negli anni della crisi economica mondiale. Gli oligarchi continuano però ad accumulare </em><br><em>ricchezze saccheggiando il pianeta.<br><br>I rifugiati non hanno imposto al popolo greco disoccupazione di massa e povertà. La Troika lo ha fatto attraverso i suoi </em><br><em>memorandum.<br><br>I rifugiati non hanno mandato in emigrazione mezzo milione di figli e figlie del popolo greco. </em>I rifugiati non gestiscono un sistema basato sullo sfruttamento, la concorrenza, l&#8217;alienazione e la guerra. Come i migranti sono vittime del sistema <br>capitalistico dominante che organizza la guerra di classe dei ricchi contro i poveri. Sperimentano tutte le catastrofi che questo sistema porta all&#8217;umanità. Sono vittime di tutte le guerre e di tutti gli interventi organizzati dall&#8217;Occidente <br>imperialista &#8211; USA, Unione Europea, NATO &#8211; per imporre il suo dominio.<br><br>La Grecia è parte integrante delle strutture finanziarie, politiche e militari euroatlantiche. Attraverso la partecipazione a queste strutture gli oligarchi greci avanzano aggressivamente i loro interessi, qui e altrove. I rifugiati e gli immigrati sono vittime della guerra finanziaria mondiale condotta dai colossali monopoli degli Stati imperialisti contro i <br>produttori dei paesi più deboli, causando e riciclando così il sottosviluppo e la povertà.<br><br>L&#8217;estrema destra però, in Grecia e in ogni altro luogo, attribuisce tutti questi flagelli ai rifugiati. In modo sistematico e organizzato rivolge contro i rifugiati la rabbia di coloro che non vedono i veri colpevoli: le forze di guerra (USA, Nato, <br>Unione Europea), l&#8217;oligarchia della ricchezza, e i politici che le servono.<br><br>Attraverso il bersaglio xenofobo dei rifugiati l&#8217;estrema destra coltiva la discordia tra la gente. Sovverte la solidarietà <br>sociale, che è sempre stata l&#8217;arma degli sfruttati e degli oppressi contro gli sfruttatori e gli oppressori.<br><br>Di fronte a un&#8217;epidemia di xenofobia e razzismo, dichiariamo con forza che i rifugiati e i migranti non sono nostri <br>nemici. Non siamo contro di loro! Non siamo contro i deboli, i miserabili, gli impoveriti di questo mondo! I nostri <br>nemici sono i guerrafondai &#8211; gli Stati Uniti, la NATO, l&#8217;Unione Europea, gli oligarchi capitalisti in Grecia e Turchia, e i <br>loro servitori politici. I nostri nemici sono i fascisti, i razzisti e i misantropi.<br><br>Contro un sistema che schiaccia interi popoli e ne polverizza la vita, un sistema che giorno dopo giorno produce <br>sempre più “persone in esubero”, noi lotteremo sempre per la solidarietà dei popoli contro i loro nemici comuni, per <br>una nuova società di fratersororità e di umanità.<br><br></td></tr></tbody></table>



<p>&#8212;

</p>
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