<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ospedale Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/ospedale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/ospedale/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Apr 2024 12:25:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>ospedale Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/ospedale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Buone notize&#8221;: Bruno. Una vita dedicata a insegnare che la diversità è una risorsa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/06/buone-notize-bruno-una-vita-dedicata-a-insegnare-che-la-diversita-e-una-risorsa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/06/buone-notize-bruno-una-vita-dedicata-a-insegnare-che-la-diversita-e-una-risorsa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 08:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#buonenotizie]]></category>
		<category><![CDATA[#rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[#sport]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[barriereculturali]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[Niguarda]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[paraolimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[psicosociali]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17487</guid>

					<description><![CDATA[<p>A cura di Martina Foglia Sul nostro periodico online abbiamo sempre scritto di negazione o violazione di diritti in Italia e nel mondo. Abbiamo pensato che, in questo momento storico così negativo, sì debba&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/04/06/buone-notize-bruno-una-vita-dedicata-a-insegnare-che-la-diversita-e-una-risorsa/">&#8220;Buone notize&#8221;: Bruno. Una vita dedicata a insegnare che la diversità è una risorsa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="954" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi-954x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17488" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi-954x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 954w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi-279x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 279w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi-768x825.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/frangi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1033w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></a><figcaption>Bruno Franci e Laura Costa, sua collaboratrice</figcaption></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>A cura di Martina Foglia </p>



<p></p>



<p>Sul nostro periodico online abbiamo sempre scritto di negazione o violazione di diritti in Italia e nel mondo. Abbiamo pensato che, in questo momento storico così negativo, sì debba porre l&#8217;attenzione su ciò che di buono il nostro paese ed il mondo hanno da offrire. Abbiamo quindi deciso di creare una nuova rubrica intitolata &#8220;Buone notizie&#8221; nella quale approfondiremo storie e&nbsp;realtà che tutelano i Diritti, favorendo così l&#8217;inclusione e la socializzazione delle&nbsp; &#8220;minoranze&#8221;. Apriamo questa rubrica con una bellissima intervista a Bruno Frangi, vicepresidente di Aus Sportiva Niguarda nonché Coordinatore e&nbsp; Direttore della stessa.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Bruno Frangi, nato a Como il 18 agosto 1963. Da oltre 35 anni mi occupo in ambito volontariato di sport per persone con disabilità, nella fattispecie per gli sport dell’acqua, divenendo negli anni Tecnico e Docente di tutte le Federazioni Olimpiche e Paraliompiche. Ho condotto diversi progetti rilegati all’inclusione sportiva e sociale in diverse città d’Italia e all’estero, riuscendo a far comprendere e nel far capire (questo molti anni fa), che è possibile inserire l’utenza con disabilità, all’interno di società dei così detti “normo dotati”, inserendo nei comparti societari anche l’utenza con “abilità diverse.”<br>Ha diretto per molti anni scuole di formazione per istruttori a Como e portato avanti in diverse città Italiane, progetti in ambito del nuoto. Dal 2016 in forza anche a Niguarda, ricoprendo la carica di Vice Presidente di Ausportiva , Coordinatore e Direttore Tecnico. A Cernobbio ho creato la prima scuola subacquea inclusiva sott’acqua, costruendo una palestra a dieci metri di profondità. Ho creato sull’Isola di Capri una vera cultura verso la disabilità e l’inclusione, idem a Porto Ceresio (VA), in Danimarca, Cernobbio (CO), Massa Lombarda (RA), e altri vari progetti in diverse Regioni Italiane.<br>Ma la soddisfazione più grande: essere arrivato a Niguarda molti anni fa, gestendo una ventina di persone in due istruttori, e ora avere quattordici istruttori con al seguito circa duecento utenti nelle varie discipline, e questo grazie alla Presidenza, al nostro Direttivo, alla segreteria operativa, e ai fantastici tecnici che ho l’onore e l’onere di dirigere. A tutti loro un mio più sentito e doveroso “grazie!”.<br></p>



<p>Come è nata la tua passione per il nuoto?</p>



<p><br>La mia passione per il nuoto nasce molti anni fa quando iniziai a nuotare, da li a qualche piccola competizione in acque libere e subito intrapreso la scuola di subacquea, ricoprendo alcuni importanti ruoli per una società Comasca di attività Subacquee. Conobbi molti anni fa una splendida ragazzina colpita molto giovane da Ictus Celebrale a cui insegnai ambientamento e acquaticità. Da li l’amore per donare agli altri la mia passione.</p>



<p><br>Come hai scelto di insegnare la disciplina del nuoto alle persone con disabilità?</p>



<p><br>Ho molto amato studiare nuoto, l’acqua, e tutto quello che grava attorno a questo fantastico mondo chiamato H2o. Credo che insegnare “seriamente” a persone con disabilità, sia solo una missione, ma un mettersi costantemente in gioco…. Chi non conosce bene la nostra “materia”, rischia di fare seri e gravi danni. Insegnare ad una persona così detto “normale”, lo saprebbero fare in tanti io credo, se hanno passione, ma insegnare a persone con abilità diverse e con gravi patologie, lo sa fare solo chi ama questo mondo, ha competenze, ha studiato e conosce bene la materia. Come dico io bisogna: “ saper essere, saper fare e saper far fare…”Attualmente collabori con AUSportiva Niguarda come istruttore di Nuoto e di palestra con persone mielolese. </p>



<p>Come sei venuto a conoscenza di Ausportiva?</p>



<p><br>Vero che dirigo gli istruttori di Palestra e Piscina, ma i miei studi mi portano anche in palestra ove ho studiato con Indianapolis (U.S.A.) un metodo innovativo per i malati gravi di Parkinson , avendo prima acquisito studi e competenze in ambito del pugilato e della Muai Thay Thailandese . Da qui un nuovo e innovativo metodo “di fare palestra” per persone Tetra-Plegiche – Paraplegiche –<br>Emiplegiche (e non solo) che sta dando eccellenti risultati, informando e formando sul campo, un nuovo tecnico a cui sto trasmettendo obiettivi, finalità e intenti. Poi vero che dirigo la palestra, ma sono i nostri istruttori principalmente gli artefici degli eccellenti risultati portati avanti e a compimento. Poi arriva il nuoto e la subacquea di cui me ne occupo personalmente in toto, sia la parte organizzativa che tutta la parte tecnica.<br>Sono stato chiamato dal Comitato Italiano Paralimpico a dirigere AUSPORTIVA nel 2016 , avendo i titoli per farlo e le competenze in Lombardia. Ricordo ancora quando il Presidente Francesco Mondini mi chiamò; non ci pensai due volte cosa rispondere, ed ora eccomi qui da molti anni insieme a voi.</p>



<p><br>Nei corsi di nuoto che svolgi sei in contatto con persone con disabilità anche motoria, cognitiva o con disabilità neurodivergenti, che hanno anche diverse età. Ci puoi spiegare in breve quali sono i diversi approcci che utilizzi per stimolarli nel nuoto?</p>



<p><br>Modi e metodi utilizzati, vengono dagli studi, dalla mia preparazione ma soprattutto da oltre 35 anni di esperienza quasi “quotidiana”. Credo di averne visti di casi davvero tanti, e lavorato con molteplici disabilità, ma che tutti avevano un comun denominatore ovvero: “la volontà di trasmettere a tutti loro passione, emozioni, di far innamorare i miei utenti qualunque età avessero dell’acqua, ma soprattutto di saper comunicare con loro e fornire un’ampia motivazione”. Un feed- back continuo mi ha sempre fornito i dati che indicavano se erano sereni, felici, ma soprattutto non avevano più paura dell’acqua, ma al contrario, l’acqua era diventata per loro un trasmettitore di<br>emozioni. Poi c’è chi ha voluto imparare anche gli stili natatori, chi ha voluto passare all’agonismo, chi alla subacquea ricreativa, o chi, semplicemente, trova nell’acqua un benessere psicofisico e di rilassamento in tutta autonomia.</p>



<p><br>Quali sono i benefici che le persone con disabilità ricavano dal nuoto?</p>



<p><br>Riduzione della spasticità &#8211; riduzione del dolore &#8211; aumento dell’ampiezza del movimento &#8211; aumento in termini di forza &#8211; aumento delle risposte sull’equilibrio statico e dinamico &#8211; miglioramento della circolazione periferica &#8211; incremento della gittata sistolica &#8211; incremento delle condizioni fisiche generali &#8211; aumento delle motivazioni psicosociali &#8211; aumento della motivazione e dell’autostima &#8211; miglioramento delle capacità di apprendimento.<br>Obiettivi pedagogici – Obiettivi Sportivi – principio dell’apprendimento e della relazione d’aiuto .<br></p>



<p>So che sempre in collaborazione con AUSportiva, avete istituito un corso per insegnare ai caregiver le tecniche natatorie per portare i loro parenti con disabilità in acqua… parliamone…</p>



<p><br>Le attuali definizioni di handicap sono numerose e ognuna, per il proprio aspetto, indubbiamente interessante; sono prevalentemente incentrate sulla persona, cioè sull’handicap come elemento invalidante che l’individuo porta sulle proprie spalle, ma la stessa disabilita può colorarsi di sfumature di maggiore accettabilità o di insuperabile rigetto, a secondo del contesto ambiente in cui l’individuo si trova ad agire. Un costruttivo approccio di recente acquisizione, suggerisce di spostare l’attenzione dalla “menomazione” in sé, e focalizzarla sull’interazione tra individuo e ambiente, cioè, sull’incontro con gli ostacoli che “l’ambiente acquatico” ( o non) pone alla persona<br>con disabilità. Il nuoto costituisce un’occasione stimolante per evitare di elaborare la mentalità sbagliata che talvolta la società stessa pone alla persona con disabilità; il contesto sportivo, essendo arbitrario e modulabile per definizione, può rivelarsi un terreno fertile per esperimenti di integrazione pratica, socio-sportiva , culturale. AUSportiva (Associazione Unità Spinale Settore<br>Sportivo, Ospedale Niguarda) , attraverso questa singolare iniziativa , vuole trasmettere a tutti i genitori ( o accompagnatori/caregiver ) che parteciperanno a questa “nuova sfida”, valori sportivi, di confronto, di sperimentazione, di vera pratica sportiva, e nel mettersi in discussione e alla prova, in una identificazione attraverso questa disciplina che ha caratteristiche riabilitative e sportive senza pari. Sostengo che: “ Chi perde non è chi arriva ultimo, ma chi resta seduto a guardare”<br>Si vuole mettere in rilievo il valore universale riconosciuto, dell’attività sportiva come opportunità per far crescere i propri figli/e sul piano fisico e psichico, per divertirsi, per stare con gli altri, per sentirsi bene, per scoprire le proprie risorse e per confrontarsi con i propri limiti (e questa opportunità ne sarà l’esempio). Ciò significa per i genitori: da un lato, mettere in discussione le proprie certezze e, dall’altro, aprirsi a nuove prospettive rispetto al proprio potenziale, non solo in quanto a prestazione sportiva ma anche sotto il profilo umano e relazionale.</p>



<p>Lo sport è indubbiamente una spinta a crescere, a superare se stessi, a riconoscere il valore degli altri, ad accettarsi per quello che si è. Nello sport la fatica dà una marcia in più verso nuovi orizzonti di crescita, genera un’energia speciale che stimola la voglia di lottare per una meta, stimola a raggiungere traguardi per i quali vale la pena di mettere in gioco sé stessi fino in fondo, crea uno spazio virtuoso in cui volontà e impegno valgono più del corpo e della forza fisica. Da qui nasce l’idea di uniformarsi ai recenti protocolli tecnici , confermando che, anche l’utenza di “ Persone con disabilità” ha esigenze, problematiche e necessità di esistere all’interno dei Centri Sportivi Comunali e Privati (ovvero fuori dalle mura di una Azienda Ospedaliera). Per la richiesta univoca di alcuni genitori di poter realmente vedere abbattuto il muro della “diversità” anche all’interno dell’Ospedale Niguarda, nasce questa sentita iniziativa (senza precedenti a Milano per quanto riguarda il “modo” di fare nuoto) . Il progetto di AUSportiva, ha la presunzione di dare, (in futuro), un protocollo tecnico in grado di FAR ACCOGLIERE questi ragazzi/e “speciali”, nei corsi di nuoto specifici per la loro patologia anche nelle piscine Comunali, portarli ad una efficiente autonomia natatoria, al fine di ottenere l’inserimento nei corsi collettivi settimanali, e ove possibile, avviarli all’attività agonistica, e tutto questo può nascere solo dallo “stare bene in acqua”. Il “ percorso” , non vuole divenire un modello a sostituzione dei corsi natatori per ragazzi con “specifiche necessità”, ma solo un modo per visualizzare attraverso le proprie sensazioni, emozioni e sperimentazioni, quali modelli e percorsi tecnici un domani il proprio figlio/a andrà a percepire e andrà ad attuare . AUSportiva, attraverso il suo multidisciplinare parco Tecnico, ha voluto quindi proporre questo particolare metodo, utilizzando una nuova e innovativa proposta “tecnico- applicativa” rivolta ad un numero ristretto di genitori e/o accompagnatori, ritenuti anch’essi<br>“speciali”, proprio come lo sono i loro figli o i loro assistiti. L’obbiettivo primario posto, sarà la conoscenza dell’ACQUA attraverso le sue proprietà e caratteristiche nonché, i primi approcci per quanto concerne la fase più importante quale è “L’AMBIENTAMENTO ACQUATICO”. Questo:</p>



<p><br>PROGRAM SETTING-IN PERIOD SPECIALE (Programma speciale di ambientamento), vuole divenire<br>una base di partenza per tutti coloro che, con il proprio figlio/a o conoscente, vorranno<br>sperimentare:</p>



<ul><li>l’ambientamento acquatico attraverso una nuova cultura dell’acqua;</li><li>alcune tecniche e metodologie per un corretto e adeguato processo di conoscenza e padronanza<br>nello “stare bene in acqua”</li><li>la conoscenza dell’acqua, importante trasmettitore di “emozioni”;</li><li>la filosofia di AUSPORTIVA sull’abbattimento delle barriere culturali e sociali attraverso lo sport.<br>L’identificazione di una struttura consona ad accogliere l’utenza diversamente abile.<br>Attraverso “la sperimentazione GENITORI/FIGLI” – CAREGIVER/ALLIEVO, si dovranno consolidare nuove<br>proprie potenzialità e trarne tutti i benefici, percorrendo due strade le quali portano a:</li><li>l’attività adattata (percorso irrinunciabile per conseguire un reale sviluppo prestativo)</li><li>l’attività integrata (chiave di volta per far si che lo sport rappresenti la strada maestra per un<br>corretto e concreto reinserimento sociale)<br>Il programma si propone dunque di “formare” ed “informare” i genitori , i volontari e gli<br>accompagnatori, rispetto ad un adeguato approccio degli utenti, all’attività in acqua. Un<br>programma che propone in modo coinvolgente per “mettersi in discussione”, conoscendo<br>l’elemento H2o in cui fanno attività i propri figli/e o i propri assistiti. E’ un momento per fare<br>attività, un modo univoco per raggiungere una buona conoscenza e padronanza delle principali<br>gestualità tecniche in ambito natatorio, e la presa di coscienza dei primi rudimentali e fondamentali<br>fattori che determinano il benessere psicofisico in acqua.</li><li></li></ul>



<p>Quali sono le tue più grandi soddisfazioni ricevute in questo ambito?</p>



<p><br>Vedere persone fantastiche come la mia Martina Foglia, raggiungere obiettivi incredibili e<br>nel vederla felice in acqua. Sono queste le cose che ancora mi emozionano e mi fanno<br>amare il mio lavoro.</p>



<p></p>



<p>Questa intervista dimostra come a volte la passione possa coincidere con il lavoro e come attraverso la tenacia e la costanza di pochi si arrivi a creare una realtà che possa attivamente aiutare le persone con disabilità a migliorare la propria qualità di vita, attraverso il raggiungimento di obiettivi che si pensavano irraggiungibili, aumentando così la loro autostima e la loro capacità di relazione con l&#8217;altro. Ringraziamo infinitamente Bruno Frangi per la sua infinità disponibilità .</p>



<p><br>PS caro Bruno ti ringrazio personalmente per tutto quello stai facendo per me e per tutte le persone con disabilità nel campo del nuoto! Se ho raggiunto importanti traguardi è anche merito tuo; ti stimo tantissimo e ti voglio bene! So che non me ne vorrai, ma questa intervista la vorrei dedicare ad una persona molto importante per me che sta rinascendo da un&#8217;impresa molto ardua. Ho iniziato proprio con lei la mia sfida con l&#8217;acqua, un grazie immenso a Federica Gentile, sapete a volte per affrontare l&#8217;acqua ci vuole coraggio e anche grazie a lei se l&#8217;ho acquisito. Nella vita ci vogliono persone che hanno coraggio di affrontare imprese che inizialmente sembrano essere impossibili.</p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/04/06/buone-notize-bruno-una-vita-dedicata-a-insegnare-che-la-diversita-e-una-risorsa/">&#8220;Buone notize&#8221;: Bruno. Una vita dedicata a insegnare che la diversità è una risorsa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/06/buone-notize-bruno-una-vita-dedicata-a-insegnare-che-la-diversita-e-una-risorsa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campagna per Ali Osman Köse, il prigioniero politico malato in Turchia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/28/campagna-per-ali-osman-kose-il-prigioniero-politico-malato-in-turchia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/28/campagna-per-ali-osman-kose-il-prigioniero-politico-malato-in-turchia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 07:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AliOSmanKose]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dissidente]]></category>
		<category><![CDATA[Erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[GrupYorum]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[medicinalegale]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prigioneiropolitico]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15754</guid>

					<description><![CDATA[<p>IL CANCRO DI ALI OSMAN KÖSE PROGREDISCE! LIBERTÀ PER I PRIGIONIERI MALATI! la Oggi pubblichiamo la richiesta per la sua libertà, a cura del Comitato solidale Grup Yorum, e questa volta diretta principalmente all&#8217;Istituto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/28/campagna-per-ali-osman-kose-il-prigioniero-politico-malato-in-turchia/">Campagna per Ali Osman Köse, il prigioniero politico malato in Turchia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15755" width="449" height="449" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-1536x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-2048x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/aok-logo-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></figure>



<p>IL CANCRO DI ALI OSMAN KÖSE PROGREDISCE! LIBERTÀ PER I PRIGIONIERI MALATI!</p>



<p>la Oggi pubblichiamo la richiesta per la sua libertà, a cura del Comitato solidale Grup Yorum, e questa volta diretta principalmente all&#8217;Istituto di Medicina Legale in Turchia, che potrebbe avere un ruolo chiave per la sua liberazione preparando un rapporto veritiero sulla sua incapacità di stare in prigione a causa delle gravi condizioni di salute in cui versa.</p>



<p>Il prigioniero politico in Turchia, Ali Osman Köse è stato operato all&#8217;ospedale universitario Trakya il 31 maggio e gli è stato asportato tutto il rene sinistro a causa del cancro. Secondo gli esami patologici eseguiti dopo questo intervento, è stato rivelato che aveva un cancro al 2° o 3° stadio.</p>



<p>Anche se Ali Osman Köse ha varie malattie, la Corte costituzionale, che ha respinto la sua richiesta di rilascio con la motivazione che &#8220;non c&#8217;è pericolo di vita&#8221; e che &#8220;i servizi sanitari sono garantiti&#8221;, sta chiaramente commettendo un crimine.</p>



<p>Quindi ci chiediamo:</p>



<ul><li>Mentre il cancro progredisce al 2° o addirittura al 3° stadio, l&#8217;Istituto di medicina legale fornisce l&#8217;accesso ai servizi sanitari, non vedendo il cancro che si è esteso a tutto il rene sinistro e riferendogli che può &#8220;stare da solo in cella&#8221;?</li><li>L&#8217;ospedale universitario Edirne Trakya fornisce l&#8217;accesso ai servizi sanitari, dicendo ad Ali Osman Köse che ha bisogno di un&#8217;operazione urgente e dando l&#8217;intervento 2 mesi dopo perché l&#8217;ospedale è pieno?</li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/28/campagna-per-ali-osman-kose-il-prigioniero-politico-malato-in-turchia/">Campagna per Ali Osman Köse, il prigioniero politico malato in Turchia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/28/campagna-per-ali-osman-kose-il-prigioniero-politico-malato-in-turchia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Infanzia e adolescenza al tempo del Covid-19</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/17/infanzia-e-adolescenza-al-tempo-del-covid-19/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/17/infanzia-e-adolescenza-al-tempo-del-covid-19/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 08:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[NadiaMuscialini]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padri]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[ragazze]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=13876</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha avuto il piacere di avere come ospite la psicoterapeuta e saggista Nadia Muscialini che ci ha parlato della situazione dei bambini e degli adolescenti in tempo di pandemia,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/17/infanzia-e-adolescenza-al-tempo-del-covid-19/">Infanzia e adolescenza al tempo del Covid-19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="348" height="229" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13877" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 348w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff-300x197.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 348px) 100vw, 348px" /></figure></div>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha avuto il piacere di avere come ospite la psicoterapeuta e saggista Nadia Muscialini che ci ha parlato della situazione dei bambini e degli adolescenti in tempo di pandemia, suggerendo consigli ai genitori per star loro vicini e per affrontare insieme la convivenza forzata delle giornate. </p>



<p>Per ascoltare le parole di Nadia Muscialini, che collabora anche con Progetto Aisha, o i precedenti streaming è sufficiente cliccare sul quadrante che vi interessa. Grazie!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/9_sD5A04Jtk?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/17/infanzia-e-adolescenza-al-tempo-del-covid-19/">Infanzia e adolescenza al tempo del Covid-19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/04/17/infanzia-e-adolescenza-al-tempo-del-covid-19/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yemen. Un anno dopo l&#8217;offensiva di Hodeidah MSF continua a ricevere feriti di guerra</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/13/yemen-un-anno-dopo-loffensiva-di-hodeidah-msf-continua-a-ricevere-feriti-di-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/13/yemen-un-anno-dopo-loffensiva-di-hodeidah-msf-continua-a-ricevere-feriti-di-guerra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 09:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[aiutiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia saudita]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[coalizione]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[MSF]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sana'a]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[yemeniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12675</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Francesca Mapelli * – (notiziegeopolitiche.net) A un anno dal 13 giugno 2018, quando le forze leali al presidente Hadi, appoggiate dalla Coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita ed Emirati (SELC), lanciavano un’offensiva militare su&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/13/yemen-un-anno-dopo-loffensiva-di-hodeidah-msf-continua-a-ricevere-feriti-di-guerra/">Yemen. Un anno dopo l&#8217;offensiva di Hodeidah MSF continua a ricevere feriti di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/wp-content/uploads/2019/04/medici-senza-frontiere-yemen.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://www.notiziegeopolitiche.net/wp-content/uploads/2019/04/medici-senza-frontiere-yemen.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></a><figcaption>(Foto: Msf).</figcaption></figure></div>



<p><em>di Francesca Mapelli</em> * – (notiziegeopolitiche.net)</p>



<p>A un anno dal 13 giugno 2018, quando le forze leali al presidente Hadi, appoggiate dalla Coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita ed Emirati (SELC), lanciavano un’offensiva militare su Hodeidah, Medici Senza Frontiere (MSF) continua a ricevere feriti da arma da fuoco, per la maggior parte civili, nell’ospedale Al Salakhanah, a nord-est della città. Vengono portate qui anche le vittime di incidenti stradali, ustioni o fratture, e più in generale chi ha bisogno di un intervento chirurgico di emergenza.<br>Da ottobre 2018, quando MSF ha cominciato a supportare questa struttura, sono stati curati in totale 6.600 pazienti, tra cui 440 feriti di guerra. L’intervento di MSF presso l’ospedale Al Salakhanah è iniziato dalla riabilitazione del pronto soccorso e delle sale operatorie per poter fornire assistenza medica e chirurgica d’urgenza. Un supporto che si è rivelato fondamentale quando, il mese successivo, è stata sferrata una seconda offensiva da parte delle forze sostenute dalla SELC, con pesanti combattimenti e bombardamenti aerei.<br>“Ci sono scontri ogni giorno, soprattutto di notte, vicino all’area di Al Salakhana. I proiettili hanno raggiunto anche l’ospedale e alcune case, diversi bambini restano feriti per le pallottole vaganti” racconta Hisham Al-Dawa, coordinatore dei progetti di MSF a Hodeidah.<br>Gli yemeniti che vivono nelle regioni settentrionali del Paese dipendono dai rifornimenti che transitano dal porto di Hodeidah, un punto strategico sul Mar Rosso. L’affaccio sul mare consente anche a molti abitanti di vivere di pesca, attività per nulla sicura a causa del conflitto. La barca di Yasser Ahmed, pescatore, è stata colpita da un attacco aereo notturno in cui sono morte 7 persone. “Eravamo andati in mare per due giorni. Erano le 3:30 di notte quando un aereo ci ha attaccato. Ho perso due fratelli, un nipote e diversi amici. Siamo pescatori, passiamo tutto il tempo in mare. Non stavamo commettendo alcun crimine, stavamo solo cercando di lavorare per vivere” racconta Ahmed.<br>Dopo quattro anni di guerra, le parti in conflitto e i loro alleati internazionali hanno provocato il collasso del sistema sanitario pubblico nel paese, che non riesce a soddisfare i bisogni di 28 milioni di yemeniti. Per questo sono riemerse malattie come difterite, morbillo e colera. Riguardo quest’ultima, tra il 1° gennaio e il 1° maggio 2019, MSF ha ammesso 10.000 casi sospetti di colera presso le proprie strutture nei governatorati di Amran, Hajjah, Sanaa, Ibb e Taiz, osservando dal mese di aprile una diminuzione dei pazienti in tutti i Centri di trattamento.<br>Lo scorso 16 maggio, a seguito dei bombardamenti su Sanaa da parte della coalizione SELC, MSF ha donato kit medici supplementari al Kwait Hospital che ha ricevuto in pochissimo tempo 48 feriti e 4 morti. L’impatto del conflitto è particolarmente forte anche a Taiz e nella città di Abs, nel governatorato di Hajjah, dove gli scontri continuano a poca distanza da un ospedale supportato da MSF.</p>



<p>Le richieste di MSF.<br>MSF chiede a tutte le parti in conflitto di garantire la protezione dei civili e del personale medico, di permettere a feriti e malati di accedere all’assistenza sanitaria e di allentare le restrizioni alle organizzazioni umanitarie per permettere loro di rispondere in modo tempestivo agli ingenti bisogni della popolazione. MSF invita, infine, le organizzazioni umanitarie internazionali ad incrementare la loro risposta, aumentando il personale esperto nelle aree in cui i bisogni sono maggiori e garantendo una fornitura tempestiva e di qualità degli aiuti.</p>



<p><em>Quello in Yemen è il più grande intervento di MSF in una zona di conflitto. MSF ha aumentato le proprie attività nel paese dall’inasprirsi del conflitto nel 2015. Oggi lavora in 12 ospedali e centri sanitari e fornisce supporto a oltre 20 strutture in 11 governatorati: Abyan, Aden, Amran, Hajjah, Hodeidah, Ibb, Lahj, Saada, Sanaa, Shabwah e Taiz. Da marzo 2015 a dicembre 2018, le équipe di MSF hanno eseguito 81.102 interventi chirurgici, fornito cure a 119.113 feriti di guerra, fatto nascere 68.702 bambini e curato più di 116.687 casi sospetti di colera. MSF impiega in Yemen più di 2.200 operatori internazionali e locali e fornisce incentivi a 700 dipendenti del Ministero della Salute</em>.</p>



<p><em>* Ufficio stampa di Medici Senza Frontiere</em>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/13/yemen-un-anno-dopo-loffensiva-di-hodeidah-msf-continua-a-ricevere-feriti-di-guerra/">Yemen. Un anno dopo l&#8217;offensiva di Hodeidah MSF continua a ricevere feriti di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/13/yemen-un-anno-dopo-loffensiva-di-hodeidah-msf-continua-a-ricevere-feriti-di-guerra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 07:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luogo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiate]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[traumi]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12503</guid>

					<description><![CDATA[<p>a cura di Alessandra Montesanto In attesa dello spettacolo che si terrà il prossimo 26 giugno e di cui vi daremo comunicazione, Associazione Per i Diritti umani ha avuto occasione di parlare con Tiziana&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/">Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="498" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12506" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>
a cura di Alessandra Montesanto</p>



<p> <br>In attesa dello spettacolo che si terrà il prossimo 26 giugno e di cui vi daremo comunicazione, Associazione Per i Diritti umani ha avuto occasione di parlare con Tiziana Bergamaschi &#8211; ideatrice e regista &#8211; e Mateo Çili &#8211; aiuto regista, che organizzano e conducono laboratori teatrali per ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo.  </p>



<p>
	Ecco cosa ci hanno raccontato: 
	</p>



<p>Sul territorio della città di Milano sono ad oggi accolti molti migranti di cui alcuni in carico al servizio di etnopsichiatria in quanto portatori di varie forme di disagio psichico o di sintomatologie riconducibili a disturbi psichiatrici nella maggior parte dei casi conseguenza di traumi complessi subiti nel paese di origine o durante il percorso migratorio.</p>



<p>
	Il
	progetto Teatro Utile 2019 (Teatro Utile è alla sua settima
	edizione ed è un progetto sulla ricchezza culturale delle diversità
	e l&#8217;inclusione attraverso l&#8217;arte, promosso dall&#8217;Accademia dei
	Filodrammatici di Milano), che vede la collaborazione tra
	l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e il servizio di
	Etnopsichiatria dell’Ospedale Niguarda, si propone di realizzare,
	attraverso le dinamiche del teatro, un intervento terapeutico da
	affiancare alle terapie convenzionali, per favorire il ripristino di
	un sé non più frammentato, ma che ha ritrovi la sua integrità.</p>



<p>Partecipano al progetto 15 migranti, 6 drammaturghi (Riccardo Mini, Cinzia Mela, Alice, Sacha Oliviero, Riccardo Tabilio, Laura Vagnoni, Alice Grati) 2 registi (Enrico Lofoco, Sergio Fantoni), 4 attori (Alice Pavan, Chiara Serangeli, Nicolò Polesiello e Federico Ragonese), 2 operatori sociali (Magda Emanuele, Laura Lagamucci) guidati nel percorso teatrale da trainer (artisti, alcuni di loroa loro volta migranti &#8211; Mateo Çili, Olivier Elouti, Dotcha , Daniel Koll, Mayil Georgi Nieto, Lorenzo Piccolo, Chiara Claudi) e per quanto riguarda il laboratorio di drammaturgia da Marco Di Stefano, il tutto coordinato da Tiziana Bergamaschi che sarà anche la regista dello spettacolo che andrà in scena al teatro Franco Parenti il 26 giugno 2019 (Giornata del rifugiato che ha subito tortura).</p>



<p>
	Un gruppo di persone che, pian piano,
	si è andato creando, iniziando da un lavoro molto importante di
	training che abbiamo svolto da gennaio a fine febbraio in cui le
	abbiamo fatte incontrare con diverse modalità di fare teatro,
	cercando di passare loro degli strumenti: la voce, il corpo, lo
	spazio, il teatro sensoriale, tutto finalizzato alla creazione di un
	insieme anche perchè loro non vivono insieme, ma in diverse parti
	di Milano, in diversi centri e quello che le unisce è il recarsi
	presso l&#8217;ospedale Niguarda per continuare un&#8217;attenzione nei loro
	confronti da parte dello psichiatra Lorenzo Mosca, dalle psicologhe,
	dalle assistenti sociali che li aiutano in questo difficile percorso
	di ambientazione in un luogo nuovo e di cui non parlano molto la
	lingua. 
	</p>



<p>Creare
un gruppo è stato interessante, è stata una scommessa.</p>



<p>Conoscere,
attraverso il Teatro, queste persone che si erano incrociate, ma non
si erano mai viste &#8211; anche se hanno in comune il fatto di essere
straniere e rifugiate &#8211; è stato interessante perchè loro non
avevano mai sentito parlare di Teatro, o di Teatro come lo intendiamo
noi occidentali, ma si sono ambientate subito e hanno lavorato
insieme. 
</p>



<p>Il
lavoro che è stato fatto non tanto per far sì che si formassero
attori straordinari, ma per far sì che il Teatro avesse una funzione
di cura, affiancando quelle degli specialisti dell&#8217;ospedale; un
Teatro di cura che non fosse psicodramma, teatro terapia, ma uno
spazio della fantasia in cui liberare le loro anime molto
appesantite. In questo gruppo, le ragazze e i ragazzi si sentono in
una famiglia: la cura da sola, isola. Il gruppo teatrale, invece,
porta ad un confronto tra persone che condividono i problemi e i
sogni. 
</p>



<p>Per noi
il Teatro è un “effetto collaterale”, lo spettacolo è solo il
finale di un percorso che vuole, prima di tutto, creare sintonia,
trovare un posto in cui non si sentano soli in un Paese straniero,
senza punti di riferimento, ma tra voci amiche. E vorremmo continuare
a fare questo anche per i prossimi anni. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/">Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venezuela. L&#8217;usurpatore</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/16/venezuela-lusurpatore/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/16/venezuela-lusurpatore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 07:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Americalatina]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caracas]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Guaidò]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11942</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Tini Codazzi Nicolás Maduro inizia un nuovo mandato presidenziale. Secondo le informazioni ufficiali del governo venezuelano è al suo secondo mandato (2019-2025) dopo aver vinto le elezioni del maggio scorso con il 67%&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/16/venezuela-lusurpatore/">Venezuela. L&#8217;usurpatore</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/maduro-usurpador.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11943" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/maduro-usurpador.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="526" height="350" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/maduro-usurpador.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 526w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/maduro-usurpador-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a></span></span></p>
<p>di Tini Codazzi</p>
<p>Nicolás Maduro inizia un nuovo mandato presidenziale. Secondo le informazioni ufficiali del governo venezuelano è al suo secondo mandato (2019-2025) dopo aver vinto le elezioni del maggio scorso con il 67% dei voti. Ma la verità è che quelle elezioni presidenziali non sono state né libere né eque, e all’epoca, la UE, l’Organizzazione degli Stati Americani e il Gruppo di Lima avevano richiesto nuove elezioni presidenziali in linea con gli standard democratici internazionalmente riconosciuti e con l&#8217;ordine costituzionale venezuelano. Questa richiesta è stata ignorata dal tiranno, quindi, il passato 10 gennaio Maduro ha iniziato un nuovo mandato sulla base di elezioni non democratiche e soprattutto senza tenere conto della Costituzione Venezuelana. Ergo: è un usurpatore. Come tutti i tiranni che si rispettino continua a fare quello che vuole o quello che la sua cupola di fedeli sanguisughe gli dicono di fare (ma questa è un’altra storia).</p>
<p>Nella ceremonia di insediamento erano presenti soltanto i rappresentanti di pochissimi paesi: Bolivia, Nicaragua, Cuba, El Salvador, Uruguay, Cina, Russia, Turchia, Bielorussia, Iran, gli Stati di Ossezia del Sud e Abcasia (due paesi-stato non riconosciuti dall’ONU). Una presenza che ha creato non poche polemiche fuori e dentro il Venezuela è stata la rappresentanza inviata dal Vaticano, quest’ultimo si è giustificato dicendo che mantiene rapporti diplomatici con Caracas e che la sua missione è quella di tutelare la pace. La storia ci ha insegnato in ripetute occasioni che nei regimi despota e dittatoriali che non rispettano i diritti umani la tutela della pace non esiste… non capisco questa giustificazione e nemmeno capisco il comportamento del Vaticano (ma anche questa è un’altra storia). L’insediamento ha avuto sede davanti alla Corte Suprema e non davanti all’Assemblea Nazionale, come stabilito dalla Costituzione, perché, appunto, l’Assemblea Nazionale non riconosce la presidenza di Maduro.</p>
<p><div id="attachment_11944" style="width: 622px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img aria-describedby="caption-attachment-11944" loading="lazy" class="size-full wp-image-11944" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="612" height="410" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 612w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/juan-Guaido-presidente-assemblea-nazionale-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></a><p id="caption-attachment-11944" class="wp-caption-text">Venezuela&#8217;s National Assembly president Juan Guaido speaks before a crowd of opposition supporters during an open meeting in Caraballeda, Vargas State, Venezuela, on January 13, 2019. &#8211; The president of the opposition-controlled but sidelined National Assembly was released less than an hour after being arrested by Venezuelan intelligence agents on Sunday, his wife said. Guaido had directly challenged the legitimacy of Nicolas Maduro as the president was sworn in for a second term on Thursday, calling for a transitional government ahead of new elections. (Photo by Yuri CORTEZ / AFP) (Photo credit should read YURI CORTEZ/AFP/Getty Images)</p></div></p>
<p>Nel frattempo, mentre l’usurpatore si insediava, la situazione della carestia di alimenti e medicine, la proliferazione di malattie, la situazione della sanità, dell’istruzione, dell’economia, della mortalità infantile e non solo…. si aggrava sempre di più. Due giorni dopo l’insediamento, l’ospedale universitario più grande di Caracas è rimasto senza elettricità per più di due ore, il personale dell’ospedale ha dovuto evacuare più di cento pazienti tra cui alcuni in stato critico e tre neonati. Altri pazienti sono morti a causa di questo problema e come succede frequentemente, non si sa esattamente il numero dei deceduti, si parla di tre ma anche di cifre più elevate. Vi starete chiedendo, e i generatori di emergenza non sono scattati automaticamente? Ebbene no, i generatori di emergenza, nella maggior parte degli ospedali venezuelani non funzionano più, sono guasti e mai sistemati per mancanza di pezzi di ricambio.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11945" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="667" height="375" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 667w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Venezolanos-sostienen-pancartas-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></a></p>
<p>Tre giorni dopo l’insediamento, il presidente dell’Assemblea Nazionale, Juan Guaidó, è stato sequestrato da un gruppo di sbirri della polizia politica di Maduro, il Sebin. Il rilascio è avvenuto poche ore dopo. Non si capisce cos’è successo, chi ha dato l’ordine di questa grave detenzione arbitraria, ma sta di fatto che gli stessi poliziotti lo hanno liberato sotto la loro responsabilità e quindi il governo, attraverso Jorge Rodriguez, Ministro dell’Informazione e della Comunicazione, ha dovuto giustificare l’accaduto.</p>
<p>L’opinione pubblica era preparata per qualcosa di eclatante, per vedere il popolo in piazza pronto a protestare, che ci sarebbero state delle manifestazioni, che la gente si sarebbe resa conto dell’ennesimo episodio di tirannia e arbitrarietà perpetrato nel paese. Invece niente di eclatante, qualche manifestazione isolata in qualche regione del paese, tanti messaggi sui social network, tante dichiarazioni contro la legittimità e il non riconoscimento di questo governo da parte dei paesi democratici della regione, dall’UE e dall’OEA e la rottura delle relazioni diplomatiche da parte del Paraguay. Segnali che sembrano innervosire il governo e il sequestro del presidente dell’Assemblea Nazionale è una dimostrazione.</p>
<p>Il paese è sotto sequestro da un branco di ladri-narcotrafficanti-terroristi (tutto già dimostrato) che non molleranno l’osso facilmente. Già hanno prosciugato tutte le risorse che c’erano, hanno distrutto tutta la base economica-sociale-morale-sanitaria che sostentava il paese. Il governo è responsabile di un esodo massivo che ha messo in crisi gli equilibri della regione. Alcune tragiche situazioni sono a questo punto irreversibili. La violazione dei diritti umani è una costante quotidiana nel paese.</p>
<p>Mi chiedo veramente cos’altro vogliono ottenere.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/16/venezuela-lusurpatore/">Venezuela. L&#8217;usurpatore</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/16/venezuela-lusurpatore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Bellissime si diventa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/18/scritture-al-sociale-bellissime-si-diventa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/18/scritture-al-sociale-bellissime-si-diventa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 09:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture al sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Bordi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabile]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lezione]]></category>
		<category><![CDATA[medaglia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Italia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[protesi]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11394</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Patrizia Angelozzi Si chiama Chiara Bordi, ha diciotto anni ed è molto bella. A causa di un incidente stradale con il motorino subì l’amputazione di un arto con conseguente protesi. E’ di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/18/scritture-al-sociale-bellissime-si-diventa/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Bellissime si diventa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11395" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1217" height="694" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1217w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1-300x171.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1-768x438.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/chiara-bordi-protesi-1-1024x584.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Patrizia Angelozzi</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Si chiama <b>Chiara Bordi</b>, ha diciotto anni ed è molto bella. A causa di un incidente stradale con il motorino subì l’amputazione di un arto con conseguente protesi. E’ di Tarquinia, una piccola città del Lazio ed era tra le finaliste del concorso più famoso dedicato alla bellezza, “Miss Italia”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Il web, quello becero e misero, l’ha attaccata. &lt;&lt;<b>Ti votano perché sei storpia</b>&gt;&gt;.<br />
La risposta di Chiara è stata: &lt;&lt;<b>A me mancherà un piede, a te cuore e cervello</b>&gt;&gt;. L<span style="color: #222222;">a commentatrice piena di rabbia e violenza verbale, ha proseguito: &lt;&lt;</span><span style="color: #222222;"><b>Fai schifo, vattene a casa e non fare pena agli italiani che ti votano perché sei storpia</b></span><span style="color: #222222;">&gt;&gt;.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="color: #222222;">Parlare a nome degli italiani non ha senso, a meno di rivestire ruoli pubblici a nome della collettività</span><span style="color: #222222;"><b>, e gli italiani, in questo caso sono stati in tantissimi a non essere d’accordo.</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="color: #222222;"><b>E’ nata spontaneamente sul web la difesa a Chiara</b></span><span style="color: #222222;"> in favore di una idea di bellezza senza limiti. E’ la prima ragazza a gareggiare in questo storico concorso con una protesi, è forte, coraggiosa </span><span style="color: #222222;"><b>e di certo in grado di spronare verso il superamento altre persone che si sentono in difficoltà. </b></span><span style="color: #222222;">&lt;&lt;</span><span style="color: #222222;"><b>Voglio far capire a tutti che la vita è sempre bella</b></span><span style="color: #222222;"> &gt;&gt; Solare e sorridente ha sfilato a nome di chi vive un problema, a significare il cambiamento.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">&lt;&lt;<b>Mi dispiace che ad alcuni sia arrivato il messaggio “votatemi perché sono storpia” e non il “guardatemi, mi manca un piede ma non ho paura di mostrarmi al mondo</b>”.<br />
A me della vittoria non interessa , tantomeno di fare pena. Sto facendo questo per mostrare alle persone ottuse che una ragazza senza un arto può gareggiare alla pari di tutte. Che la diversità non è vincolante e che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella. Da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire».</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><b>Chiara Bordi è terza classificata a Miss Italia</b>, ci ha deliziato con la sua splendida fisicità e il sorriso disarmante, requisiti che hanno oltrepassato la passerella, sono arrivati attraverso le emozioni diventate lezioni di vita.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Dopo il concorso, Chiara <b>tornerà nelle scuole con l’Associazione SuperAbile</b> a portare la sua testimonianza, ha già incontrato gli studenti di 17 Istituti nella provincia di Viterbo e Corviale nella periferia di Roma.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Fa la barista part-time specializzata nel ‘caffè-corretto’ e promuove il coraggio.<br />
Prima dell’incidente ha fatto arrampicata, preso il brevetto da sub, ha giocato nella nazionale di sitting-volley e basket in carrozzina, praticato windsurf e snowboard. Il suo primo 10 in matematica lo ha preso mentre era ricoverata all’Ospedale Gemelli di Roma, in terza media. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><b>Quest’anno Miss Italia ha vinto</b>, grazie a Chiara con una 79ma edizione senza limiti.</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/18/scritture-al-sociale-bellissime-si-diventa/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Bellissime si diventa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/18/scritture-al-sociale-bellissime-si-diventa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Laila Haidari. Essere donna e attivista in Afghanistan</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/13/laila-haidari-essere-donna-e-attivista-in-afghanistan/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/13/laila-haidari-essere-donna-e-attivista-in-afghanistan/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 10:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[afghani]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[hazara]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[kabul]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[rifugio]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[talebani]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11145</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Abbiamo inaugurato il mese di agosto con una bella iniziativa, organizzata presso il nuovissimo ristorante SAMARKAND, a Milano. Un luogo dove si possono gustare ottimi piatti, un the allo zafferano sorprendente,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/13/laila-haidari-essere-donna-e-attivista-in-afghanistan/">Laila Haidari. Essere donna e attivista in Afghanistan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11146" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="3456" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/20180801_200320-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a></p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>Abbiamo inaugurato il mese di agosto con una bella iniziativa, organizzata presso il nuovissimo ristorante SAMARKAND, a Milano. Un luogo dove si possono gustare ottimi piatti, un the allo zafferano sorprendente, ascoltare musica e incontrare persone di grande impegno e cultura.</p>
<p>Abbiamo avuto il piacere di conoscere LAILA HAIDARI, una giovane donna coraggiosa che ha deciso di aprire, a Kabul, una casa di accoglienza per aiutare le persone ad uscire dal tunnel della tossicodipendenza.</p>
<p>In occasione della presentazione, al festival di Locarno, del documentario che parla della sua attività &#8211; dal titolo “Laila at the bridge” &#8211; l&#8217;attivista è stata invitata a Milano dai nostri cari amici Amin Wahidi (cineasta e poeta di etnia hazara) e Basir Ahang (giornalista di etnia hazara) che ringraziamo molto per questa occasione importante.</p>
<p>Il sogno di Laila Haidari è quello di poter costruire un ospedale per continuare a salvare vite umane in una città, in un Paese devastato e in cui i diritti &#8211; soprattutto delle donne &#8211; vengono negati ogni giorno. Cerchiamo di aiutarla, ognuno di noi come può.</p>
<p>Ecco per voi il link per il video dell&#8217;incontro:</p>
<p><a href="https://youtu.be/ugEsogJujRI?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0">https://youtu.be/ugEsogJujRI?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/13/laila-haidari-essere-donna-e-attivista-in-afghanistan/">Laila Haidari. Essere donna e attivista in Afghanistan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/13/laila-haidari-essere-donna-e-attivista-in-afghanistan/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”: Freedom Hospital – Una storia siriana</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/24/libriliberi-freedom-hospital-una-storia-siriana/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/24/libriliberi-freedom-hospital-una-storia-siriana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2018 07:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[assad]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cecilia Strada]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[curdi]]></category>
		<category><![CDATA[damasco]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[fotoreporter]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[militante]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10891</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alessandra Montesanto Hamid Sulaiman nato a Damasco, classe 1986, è stato costretto a lasciare la Siria nel 2011; prima scappa in Egitto e poi si trasferisce a Parigi dove ora vive come&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/24/libriliberi-freedom-hospital-una-storia-siriana/">“LibriLiberi”: Freedom Hospital – Una storia siriana</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/freedom-hospital-670x935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-10892" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/freedom-hospital-670x935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="337" height="470" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/freedom-hospital-670x935.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/freedom-hospital-670x935-215x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 215w" sizes="(max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>Hamid Sulaiman nato a Damasco, classe 1986, è stato costretto a lasciare la Siria nel 2011; prima scappa in Egitto e poi si trasferisce a Parigi dove ora vive come rifugiato politico. E&#8217; l&#8217;autore di una potente graphic novel intitolata <i>Freedon Hospital – Una storia siriana</i>, edita da Add: la sua storia è unica, ma simile a quella di tante e tanti.</p>
<p>Partiamo dalla dedica: “Dedico questo libro a Hussam Khayat (1989-2013), l&#8217;amico con cui manifestavo a Damasco, l&#8217;amico che è stato torturato a morte in prigione dalla polizia segreta siriana”. Poi: un tratto grafico poetico e forte, in bianco e nero; una successione di immagini che forma un montaggio quasi cinematografico; volti disegnati con linee essenziali, ripresi anche di profilo o di spalle quando la narrazione si fa troppo brutale.</p>
<p>Le città “riprese” anche dall&#8217;alto, per dare il quadro di una situazione di caos, di distruzione, di abbandono: in questo scenario si mescolano politica, vita quotidiana, guerra, amore e amicizia.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-01-670x992.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10894" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-01-670x992.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="670" height="992" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-01-670x992.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-01-670x992-203x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 203w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Ambientata nella primavera del 2012 con 40.000 persone morte dall&#8217;inizio della rivoluzione, la vicenda narra di Yasmine, fotoreporter pacifista militante che ha costruito un ospedale clandestino, proprio in una delle città di provincia, controllate dal feroce regime di Assad. Nella struttura vivono medici e pazienti che rappresentano la complessità della società siriana: il Dott. Vanzan, viene da una famiglia sunnita vicina ai Fratelli Musulmani, Walid è più vicino agli jihadisti salafiti; il Dott. Al-Fawaz è un alauita, ma preferisce definirsi agnostico; il colonnello è autorizzato ad usare armi chimiche contro i civili durante le manifestazioni; Elias, assiro, è cristiano praticante; Haval, curdo.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-09-670x1013.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10893" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-09-670x1013.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="670" height="1013" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-09-670x1013.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Freedom-hospital-09-670x1013-198x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 198w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Dai personaggi e dall&#8217;intreccio delle loro vicende, si evince quanto sia difficile trovare un equilibrio all&#8217;interno di un Paese così ricco di Storia e di appartenenze, Paese che è stato sacrificato dalla comunità internazionale per fini economico-geopolitici.</p>
<p>Seguendo il susseguirsi delle stagioni, il libro inizia con la Primavera, continua fino all&#8217;Inverno, per poi chiudere con un ritorno alla Primavera, in un andamento circolare come la Vita, Suleiman racconta i tradimenti, i tentativi di pace, le alleanze, i sacrifici, il conflitto che fà da sfondo al trascorrere dei giorni. Chissà se prevarrà il seme della speranza? Yasmine ha solo un&#8217;arma con sé: la videocamera. E l&#8217;importanza della documentazione e della denuncia viene confermata nella prefazione di Cecilia Strada che scrive: “&#8230;Vi sentiamo quando avete fame, e borbottate, e vi vergognate perchè mangereste qualsiasi cosa. Vi annusiamo, ogni giorno. La puzza di sangue, polvere e paura che è l&#8217;aroma della guerra. Vi ascoltiamo quando siete lacerati dai dubbi, e pensiamo &#8216;meno male&#8217; perchè la certezza ne ha ammazzati già troppi, forse il dubbio ne salverebbe qualcuno&#8230;Come fate anche solo a cominciare a capire la guerra, se non potete sentirne l&#8217;odore? Eppure ce la si può fare: leggete qui”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/24/libriliberi-freedom-hospital-una-storia-siriana/">“LibriLiberi”: Freedom Hospital – Una storia siriana</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/24/libriliberi-freedom-hospital-una-storia-siriana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Germania / Turchia: APM chiede il divieto di propaganda elettorale turca in Germania</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/27/germania-turchia-apm-chiede-il-divieto-di-propaganda-elettorale-turca-in-germania/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/27/germania-turchia-apm-chiede-il-divieto-di-propaganda-elettorale-turca-in-germania/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 08:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Afrin]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdi]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[radicali]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[tedeschi]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<category><![CDATA[Yezidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10602</guid>

					<description><![CDATA[<p>No alla propaganda di guerra turca in Germania! L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto un divieto per iniziative di propaganda elettorale di politici turchi in Germania. L&#8217;APM parte dal presupposto che l&#8217;occupazione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/04/27/germania-turchia-apm-chiede-il-divieto-di-propaganda-elettorale-turca-in-germania/">Germania / Turchia: APM chiede il divieto di propaganda elettorale turca in Germania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>No alla propaganda di guerra turca in Germania!</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/afrin-conquistata6-1000x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10603" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/afrin-conquistata6-1000x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/afrin-conquistata6-1000x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/afrin-conquistata6-1000x600-300x180.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/afrin-conquistata6-1000x600-768x461.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto un divieto per iniziative di propaganda elettorale di politici turchi in Germania. L&#8217;APM parte dal presupposto che l&#8217;occupazione turca della regione kurda di Afrin in Siria possa giocare un ruolo centrale nella propaganda elettorale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il quale, proprio per approfittare dell&#8217;attuale &#8220;entusiasmo pro-bellico&#8221; diffuso in Turchia, ha fatto anticipare le elezioni. Oltre che nel proprio paese, la campagna elettorale dell&#8217;establishment turco prevede iniziative anche in Germania tra i molti residenti di origine turca con diritto di voto in Turchia. Per l&#8217;APM non è ammissibile che le istituzioni tedesche permettano lo svolgimento di iniziative che glorificano crimini di guerra e l&#8217;occupazione illegale secondo il diritto internazionale condotta dalla Turchia ad Afrin. Secondo l&#8217;APM, l&#8217;illegalità e la violenza messa in atto dal regime turco non può essere accettata con il pretesto della democrazia e della libertà di espressione.</p>
<p>La guerra di aggressione della Turchia ha causato l&#8217;ulteriore destabilizzazione e il massiccio aumento di violenza in Siria. Più di 200.000 persone sono dovute fuggire dai carri armati turchi e dalla violenza messa in atto dalle forze turche e dai loro alleati. L&#8217;Europa a sua volta si trova ad accogliere nuovi profughi e a sostenere le spese per l&#8217;assistenza di cui i profughi hanno bisogno. Sarebbe davvero folle e controproducente premiare un guerrafondaio permettendogli di fare campagna elettorale in Germania e dandogli la possibilità di guadagnare consensi grazie ai crimini commessi.</p>
<p>Nella guerra di aggressione ad Afrin avviata nel gennaio 2018, l&#8217;esercito turco e le milizie radical-islamiche alleate hanno attaccato l&#8217;ospedale di Afrin, bombardato civili in fuga e messo sotto assedio la città di Afrin per settimane. Si tratta di gravi crimini di guerra e di crimini contro l&#8217;umanità. Anche nel loro ruolo di forza occupante, le forze turche e le milizie alleate violano i fondamentali diritti umani della popolazione civile, commettono saccheggi, distruggono monumenti e cimiteri kurdi e hanno proibito l&#8217;uso della lingua kurda nella vita pubblica. I cristiani e gli yezidi temono ancora una volta per la loro vita, le milizie radical-islamiche obbligano la popolazione civile a seguire la sharia e le donne subiscono ancora una volta la forte e violenta limitazione dei loro diritti.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/04/27/germania-turchia-apm-chiede-il-divieto-di-propaganda-elettorale-turca-in-germania/">Germania / Turchia: APM chiede il divieto di propaganda elettorale turca in Germania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/27/germania-turchia-apm-chiede-il-divieto-di-propaganda-elettorale-turca-in-germania/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
