<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pacchia Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/pacchia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pacchia/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Jun 2018 08:29:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>pacchia Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pacchia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Una santa collera!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[AlexZanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[disobbedienza]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[pacchia]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[scafisti]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[trattati]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10896</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alex  Zanotelli L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/">Una santa collera!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="581" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-768x446.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alex  Zanotelli</p>
<p>L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Salvini, segretario della Lega e oggi Ministro degli Interni nel nuovo governo giallo-verde. (Non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Bannon, ex-consigliere di Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “E’ finita la <u>pacchia</u> dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne <u>devono andare”, “ </u>nessun<u> vice-scafista </u>deve attraccare nei porti italiani”, “<u>siamo sotto attacco</u> e chiediamo alla NATO di difendersi dai <u>migranti </u>e <u>terroristi,”</u> “l’Italia non può essere il <u>campo profughi</u> <u>d’Europa.” </u>Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “ <u>esportatore di galeotti</u>.” La politica leghista vuole creare “più <u>centri di espulsione”</u> per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del Ministro degli Interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “ <u>E’ lo zero</u>!” Altrettanto dura la politica del Ministro degli Interni contro i Rom :vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo : ”l’obbligo della frequenza scolastica, <u>pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale.” </u> Siamo alle Leggi speciali per i Rom? Inoltre egli promette il <u>pugno duro</u> per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza fissa dimora, dei poveri, degli ultimi. E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave “Acquarius”, che portava oltre 600 migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”.</p>
<p>E’ ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad. Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni , la <u>realpolitik </u>di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. E’ un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane.</p>
<p>Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. E’ mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù:” Ero affamato….,ero assetato…, ero forestiero….e<u> non</u> mi avete accolto”? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole? Dovrebbe farci pensare che negli USA tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate “sanctuary”, luoghi di rifugio per coloro che Trump (altro razzista!) ha deciso di deportare ai loro paesi dove rischiano la vita!</p>
<p>Non è forse il momento in cui lanciare il “<i><b>Sanctuary movement</b></i>” anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E’ mai possibile che negli USA lo <u>stato</u> della California si sia dichiarato “santuario” per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna <u>comunità cristiana</u> ancora abbia fatto un tale passo? Mi appello alla cittadinanza attiva di questo paese perché in fretta crei gli anticorpi per reagire al fascio-leghismo nostrano.</p>
<p>E’ fondamentale imbroccare seriamente la strada della <u>disobbedienza civile</u> per tutte quelle leggi che disumanizzano i nostri fratelli e disumanizzano anche noi.</p>
<p>“Una legge che degrada la personalità umana è <u>ingiusta”</u>&#8211; così scriveva dal carcere di Birmingham, Martin Luther King. “ I primi cristiani si rallegravano per essere considerati degni di soffrire per quello in cui credevano- scriveva sempre dal carcere Martin Luther King. Allora la chiesa non era un semplice <u>termometro</u> che misurava le idee e i principi dell’opinione pubblica: era un <u>termostato </u> che trasformava il costume della società. Quando i primi cristiani entravano in una città, le autorità si allarmavano e subito cercavano di imprigionare i cristiani perché “disturbavano l’ordine pubblico” ed erano “agitatori venuti da fuori”. Ma i cristiani non cedettero , chiamati ad obbedire a Dio e non agli uomini”. E’ questo lo spirito che deve ritornare ad animare le comunità cristiane per poter sconfiggere, insieme a tanti uomini di buona volontà, l’onda nera del razzismo e xenofobia che ci sta travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, memori di quanto afferma il danese Kaj Munk, pastore luterano anti-nazista, ucciso come un cane nel 1944:”Quello che a noi manca è una <u><b>Santa collera</b></u><b>!</b></p>
<p>Napoli,15 giugno 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/">Una santa collera!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finisce la pacchia? Bene! Ma per chi?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/11/finisce-la-pacchia-bene-ma-per-chi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/11/finisce-la-pacchia-bene-ma-per-chi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pacchia]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[sindacalista]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Soumalia Sacko]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10830</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Matteo Vairo &#8211; Dott. in &#8220;Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti&#8221;. E Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e la Pace. Da  quanto tempo ascoltiamo (anche se ultimamente per l’abuso ed&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/11/finisce-la-pacchia-bene-ma-per-chi/">Finisce la pacchia? Bene! Ma per chi?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-size: x-large;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10831" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4928" height="3280" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4928w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4928px) 100vw, 4928px" /></a></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Matteo Vairo &#8211;<em> Dott. in &#8220;Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti&#8221;. E Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e la Pace.</em></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">Da  quanto tempo ascoltiamo (anche se ultimamente per l’abuso ed il conseguente logorio del termine sarebbe meglio utilizzare il termine <i>sentiamo</i>) parlare di “emergenza migranti”? lla memoria di un trentenne nato in Puglia non possono non venire in mente le immagini sbiadite della Vlora ed il suo “carico umano” come fu definito dalle cronache dei tempi&#8230;Parliamo quindi della metà degli anni ’90.</p>
<p>Ebbene, se da dizionario il termine “emergenza” indica qualcosa di <i>momentaneo</i>, <i>improvviso</i> e <i>circostanziale,</i> non è forse improprio utilizzarlo per definire un fenomeno biblico o comunque un evento tendenzialmente previsto e conosciuto?</p>
<p>Il neo ministro dell’interno Salvini, sentendosi ancora in campagna elettorale, appena due giorni dopo il suo discusso insediamento, satollo di sicumera crassa ha sciabordato : “<i>Per i clandestini è finita la pacchia. Devono fare le valigie, con calma, ma se ne devono andare</i>”.</p>
<p>Potremmo smontare una ad una le parole proferite dal ministro, ma ci focalizzeremo sull’espressione “<i>pacchia&#8221;</i>. Anche in questo caso il dizionario ci viene in soccorso:</p>
<p>“Pacchia&#8221;: condizione di vita, o di lavoro, facile e spensierata, particolarmente conveniente, senza fatiche o problemi, senza preoccupazioni materiali” (Treccani).</p>
<p>Considerato che contemporaneamente al proferimento di tale elucubrazione da parte del Ministro, proprio uno di questi neo vacanzieri soggiornante in uno dei resort esclusivi delle tendopoli della piana di Gioia Tauro, Soumalia Sacko, bracciante agricolo maliano ed attivista sindacale, veniva identificato come il bersaglio di un tiro a segno e fucilato mentre al posto di fare snorkeling o giocare a golf rovistava tra le lamiere di una fabbrica abbandonata per reperire materiale utile alla costruzione di un riparo di fortuna, siamo sicuri che il target delle parole di Salvini sia calzante?</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Soumaila-Sacko.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-10832" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Soumaila-Sacko.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="460" height="345" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Soumaila-Sacko.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Soumaila-Sacko-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/Soumaila-Sacko-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dov’è la <i>pacchia </i>per un migrante irregolare, o irregolare come nel caso di Sacko?</p>
<p>Ci si è mai sostituiti a queste <i>persone</i>? Perché di <i>persone</i> si tratta.</p>
<p>Attualmente la maggior parte dei migranti si ritrova con un permesso di soggiorno scaduto dettato sia dalla crisi occupazionale che dal diniego della domanda d’asilo e dei successivi ricorsi che li costringe e destina, per mancanza di accordi con i Paesi di provenienza, ad una vita di invisibilità facili prede di .</p>
<p>Tutt’altro che “una vita in vacanza” per parafrasare un noto tormentone musicale, bensì una vita fatta di stenti, sopraffazione e sfruttamento, dove la <i>valigia </i>enunciata da Salvini non è più il mezzo di agevolazione del viaggio, ma la casa di queste persone, vittime dell’indifferenza generale.</p>
<p>Per chi quindi dovrebbe ben finire, ed auspichiamo in tanti finisca, la pacchia?</p>
<p>L’elenco è lungo, variegato, noto ma volutamente trascurato e qui ne facciamo un brevissimo sunto:</p>
<p>dovrebbe finire per le istituzioni pubbliche, promotori, attori e contemporaneamente spettatori di un sistema di accoglienza in perenne “emergenza”, affidato a veri e propri <i>prenditori, </i>più che imprenditori, sociali dell’ultima ora che gestiscono in modo speculativo, sconsiderato e senza coscienza mega strutture di accoglienza ingolositi dai margini di profitto calcolati su bandi di gara al ribasso in cui, sovente, la retta calcolata pro capite è più bassa di quella di un canile. Questa accoglienza dei grandi numeri si è dimostrata fallimentare (basti pensare a Mineo e Borgo Mezzanone) ed è servita solo a foraggiare i grandi consorzi fatti di scatole cinesi gestite dai soliti <i>furbetti del quartierino</i> a scapito del modello vincente dell’accoglienza diffusa fatta di piccole realtà di cui abbiamo testimonianze positive da Nord a Sud realmente integrate con il territorio ed in grado di sviluppare progetti di percorsi individuali per ciascun beneficiario ed azioni di inserimento sociale e lavorativo. Con dei criteri più stringenti di valutazione ed un controllo più capillare dell’attività svolta solo organizzazioni sociali affidabili, corrette e motivate parteciperebbero ai bandi.</p>
<p>Dovrebbe finire per il sistema agricolo italiano, per la piccola e media distribuzione e per le multinazionali dell’industria agroalimentare che operano in Italia che si servono di questo immenso bacino umano e bisogno di lavoro e di questa forma coatta di sfruttamento, imponendo un calo sproporzionato dei prezzi dei prodotti agricoli.</p>
<p>Sono state scambiate le vittime per i carnefici, c’è lo scontro tra la “nostra” emergenza e la “loro” voglia di futuro.</p>
<p>Dando voce a chi quotidianamente con spirito umanitario e con professionalità si approccia alle vittime delle migrazioni forzate si potrebbero dare tante chiavi di lettura di un fenomeno che, evidentemente, non è conosciuto ai più e che serve solo come strumento per mobilitare le pance del popolo.</p>
<p>Perché se questa è <i>pacchia </i>lavorare nei campi anche 15 ore al giorno per scarsi 10 euro,</p>
<p><i>Se questa è pacchia</i> vivere nelle baraccopoli,</p>
<p><i>Se questa è pacchia</i> stazionare anche 2 anni in fatiscenti centri di accoglienza, con cibo scadente e senza consapevolezza di diritto alcuno,</p>
<p><i>Se questa è pacchia</i> essere spersonalizzati, schiavizzati, insultati, ghettizzati, resi invisibili,</p>
<p><i>Se questa è pacchia</i> esser costretti ad abbandonare la propria terra, i propri affetti e sperare di non essere inghiottiti dal mare (per chi riesce a partire).</p>
<p><i>Meditate che questo è</i>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/11/finisce-la-pacchia-bene-ma-per-chi/">Finisce la pacchia? Bene! Ma per chi?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/11/finisce-la-pacchia-bene-ma-per-chi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
