<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pacifismo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/pacifismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pacifismo/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Aug 2025 08:33:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>pacifismo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pacifismo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Yurii Sheliazenko: “Bene le proteste, ma tra gli ucraini c’è ancora chi crede nella guerra”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/05/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/05/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 08:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[comunitainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[soldati obiezione]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Zelensky]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mauro Carlo Zanella (da pressenza.com) Quest’articolo è disponibile anche in:&#160;Greco A Kiev ho incontrato&#160;Yurii Sheliazenko, obiettore di coscienza quacchero e dirigente del&#160;Movimento Pacifista Ucraino, che avevo conosciuto e&#160;intervistato&#160;durante il mio viaggio in Ucraina nell’agosto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/05/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/">Yurii Sheliazenko: “Bene le proteste, ma tra gli ucraini c’è ancora chi crede nella guerra”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/campagna-obiezione-guerra-820x461-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="461" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/campagna-obiezione-guerra-820x461-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18124" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/campagna-obiezione-guerra-820x461-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/campagna-obiezione-guerra-820x461-1-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/campagna-obiezione-guerra-820x461-1-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<p><a href="https://www.pressenza.com/it/author/mauro-zanella/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Mauro Carlo Zanella</a> (da pressenza.com) </p>



<p>Quest’articolo è disponibile anche in:&nbsp;<a href="https://www.pressenza.com/el/2025/08/yuri-seliazenko-oi-diamartyries-einai-thetikes-alla-metaxi-ton-oukranon-yparxei-akoma-ekeinoi-pu-pistevoun-ston-polemo/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Greco</a></p>



<p><em>A Kiev ho incontrato</em>&nbsp;<em>Yurii Sheliazenko, obiettore di coscienza quacchero e dirigente del&nbsp;</em><em>Movimento Pacifista Ucraino, che avevo conosciuto e&nbsp;<a href="https://www.pressenza.com/it/2024/08/yurii-sheliazenkho-dobbiamo-cambiare-la-narrativa-dellinevitabilita-della-guerra/?utm_source=rss&utm_medium=rss">intervistato</a>&nbsp;durante il mio viaggio in Ucraina nell’agosto dell’anno scorso e il suo amico&nbsp;</em><em>Artem Denysov, anch’egli quacchero. Mi hanno portato nel complesso residenziale “Fayna Town”</em><em>&nbsp;dove abita Artem, una sorta di città nella città</em><em>, cinto da cancellate e controllato da vigilantes. All’interno negozi, farmacia e scuola privata, molti alberi, prati e diverse aree gioco per bambini. Artem ci ha mostrato una palazzina ancora vuota danneggiata da un drone russo in pieno giorno, che ha terrorizzato gli abitanti senza per fortuna fare molti danni.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/08/palazzina-colpita-da-drone-russo.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-2624361"/></figure>



<p><em>Abbiamo toccato diversi temi, che sintetizzo qui di seguito.</em></p>



<p><strong>Yurii, puoi parlarmi della tua attuale situazione legale? Al momento hai qualche restrizione alla tua libertà personale?</strong></p>



<p>I miei arresti domiciliari sono terminati nel febbraio 2024, ma non ho potuto trasferirmi all’estero e qualsiasi viaggio all’interno dell’Ucraina è rischioso. Il nostro amico Oleksandr Ivanov è stato arruolato con la forza mentre era in viaggio turistico in Bessarabia. Non ho alcun obbligo formale di rimanere a Kiev, ma lo faccio perché qualsiasi tentativo di trasferirmi potrebbe essere interpretato come un tentativo di fuga e potrei essere privato della libertà; inoltre, non riesco a immaginare dove potrei realisticamente vivere e lavorare meglio che a Kiev, date le attuali circostanze e il divieto di viaggiare all’estero.</p>



<p>Al momento posso muovermi con cautela a Kiev, perché i reclutatori militari stanno dando la caccia alle persone per le strade per arruolarle con la forza, picchiandole e sequestrando loro gli smartphone. Sono sottoposto a un processo per motivi politici a causa della mia visione pacifista del mondo e per una lettera inviata al presidente Zelensky con una dichiarazione intitolata “Agenda di pace per l’Ucraina e il mondo”, in cui si invita a resistere in modo nonviolento all’aggressione russa e a proteggere il diritto umano all’obiezione di coscienza al servizio militare.</p>



<p>La prossima udienza è fissata per l’11 settembre. Al momento le udienze sono in fase preparatoria e io sto presentando reclami relativi a numerose violazioni commesse durante le indagini preliminari: il sequestro del mio computer e del mio smartphone, la pubblicazione di un comunicato stampa dei servizi di sicurezza ucraini che mi dipingeva come un nemico e un criminale, non solo come un sospettato, e che ha scatenato una campagna diffamatoria sui media, l’accesso non autorizzato alle mie cartelle cliniche e ai miei conti bancari, l’eccessiva intrusione nella mia casa e nella mia vita privata, comunicazioni mobili con ordinanze del tribunale formulate in modo vago e molte altre irregolarità tecniche da parte degli investigatori.</p>



<p>Non hanno trovato alcuna prova di attività illegali nella mia vita, perché sono un avvocato e mi impegno molto per rispettare le leggi dell’Ucraina, ma hanno violato in modo sproporzionato la mia privacy ottenendo molte informazioni sensibili su di me e privandomi dei mezzi per svolgere il mio lavoro professionale di difensore dei diritti umani, probabilmente con l’intenzione di esercitare pressioni su di me e sui miei contatti. Sebbene io sia resistente alle pressioni, ho avuto l’impressione che su altre persone tali pressioni abbiano avuto più successo, ostacolando il mio lavoro a favore dei diritti umani e della pace.</p>



<p>Vorrei aggiungere che in Ucraina l’obiezione di coscienza per motivi religiosi non viene riconosciuta. Al momento siamo in contatto con dodici persone che si sono dichiarate pubblicamente obiettori di coscienza, rifiutandosi di partire per il fronte. Appartengono tutte a confessioni religiose minori, fedeli ai loro principi pacifisti e nonviolenti, come Quaccheri, Testimoni di Geova e Avventisti del Settimo Giorno. Questi sono i loro nomi: &nbsp;Adamovyc, &nbsp;Bezsonov, Chyzhof, Ivanushchenko, Khomenko, Kryushenko, Nechayuk, Nosenko, Radashko, Semchuk, Skilar, Solonets.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/08/nomi-e-facce-obiettori-coscienza.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-2624362"/></figure>



<p>Le chiese ufficiali ucraine, sia quelle che riconoscono l’autorità del papa che quelle propriamente ortodosse, invece appoggiano la guerra contro i russi.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/08/Chiesa-ucraina-appoggia-esercito.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-2624363"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/08/prete-e-soldati-ucraini.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-2624364"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/08/mostra-cattolica-pro-guerra-a-Leopoli.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-2624365"/></figure>



<p><em>Esposizione religiosa a favore della guerra a Leopoli</em></p>



<p>Dalla parte opposta il patriarca di Mosca Cirillo I, la cui autorità é riconosciuta dagli ortodossi di madrelingua russa, ha dichiarato: “Ci troviamo in una guerra che ha assunto un significato metafisico. Le parate dei gay dimostrano che il peccato è una variabile del comportamento umano. Questa guerra è contro chi sostiene i gay, come il mondo occidentale.”</p>



<p>La persecuzione degli obiettori di coscienza avviene nonostante l’articolo 35 della Costituzione ucraina, valido anche durante la legge marziale, preveda il diritto di sostituire il servizio militare con un servizio alternativo non militare.</p>



<p><strong>Che cosa pensi del movimento che è sceso in piazza contro la corruzione?</strong></p>



<p>La forte reazione popolare dopo l’approvazione della legge 12414 dimostra che l’Ucraina ha preservato una cultura della democrazia e delle proteste pacifiche. La legge 12414 era uno strumento per aumentare il controllo presidenziale sulle forze dell’ordine, introdotto in modo arbitrario per fermare le indagini sulla cerchia ristretta di Zelensky. Ha ridotto l’indipendenza dei pubblici ministeri e delle agenzie anticorruzione e ha conferito ampi poteri incontrollati al procuratore generale, che viene nominato dal presidente.</p>



<p>Zelensky ha reagito alle proteste introducendo un nuovo disegno di legge con il numero 13533, che è stato approvato e firmato, ripristinando l’indipendenza delle istituzioni anticorruzione – Ufficio Nazionale Anti-Corruzione (NABU) e Procura Specializzata Anti-Corruzione (SAPO).</p>



<p>Nonostante Zelensky affermi di aver ascoltato il popolo, ha piuttosto creato un alibi per rivendicare la sua innocenza, mentre gli agenti della NABU sono ancora sotto indagine da parte dei servizi di sicurezza ucraini controllati dal presidente con il pretesto dell’influenza russa. il nuovo disegno di legge mira anche a limitare tale influenza, il che significa che Zelensky insisterà sul fatto che l’attacco alla NABU con la perquisizione delle case di 20 agenti senza autorizzazione giudiziaria è “giustificato”. Questo scandalo non finirà facilmente e aumenterà le tensioni politiche nel Paese, già sotto pressione per l’aggressione russa e le perdite al fronte.</p>



<p>È positivo che le proteste siano state principalmente pacifiche, ma d’altra parte gli animi sono accesi, con molti slogan osceni e non ci sono state proteste contro le politiche militariste; al contrario, la gente ripone ancora troppa fiducia nella guerra, nell’esercito e nella punizione dei nemici esterni e interni, come l’élite al potere, ritenuta corrotta. Se la popolazione continuerà a essere ossessionata dalla credenza che la giustizia possa arrivare solo attraverso la violenza, ciò rafforzerà il militarismo autocratico e distruggerà la democrazia che la gente spera di proteggere con le sue proteste.</p>



<p>Ci sono però altri tipi di proteste meno riportati dai media, che contraddicono il sostegno alla guerra e riguardano soprattutto le zone rurali, quelle che pagano il tributo più alto di caduti. Dopo le recenti notizie di tortura a morte di un coscritto in un autobus militare, preso a calci e a scariche elettriche – caso che è oggetto di un’indagine ufficiale da parte dell’Ufficio Investigativo dello Stato – alcune persone hanno fermato uno di questi autobus e hanno liberato con la forza i coscritti detenuti e trasportati al fronte.</p>



<p>A Vinnycja, nell’Ucraina centrale, molti manifestanti sono scesi in piazza per chiedere il rilascio delle reclute detenute illegalmente e private dei loro telefoni cellulari e la polizia li ha dispersi violentemente usando gas lacrimogeni e arrestando cinque persone con l’accusa di aver tentato di occupare un edificio governativo, il che sembra esagerato. I media hanno anche riportato notizie di una risposta violenta da parte degli abitanti di un villaggio nel sud del Paese alle retate di reclutamento. Probabilmente assisteremo a ulteriori proteste e rivolte contro le attuali detenzioni arbitrarie e le torture, violazioni palesi del diritto umano all’obiezione di coscienza al servizio militare, denunciate dai commissari per i diritti umani delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa. Purtroppo, i media mainstream hanno politiche di autocensura riguardo alle violazioni dei diritti umani durante la mobilitazione; di solito diffondono comunicati stampa ufficiali e non chiedono commenti ai difensori dei diritti umani. Questa politica è sostenuta dall’autorità nazionale di regolamentazione dei media, secondo la quale qualsiasi critica alla mobilitazione favorisce il nemico.</p>



<p>A proposito, il Consiglio nazionale per la regolamentazione dei media non ha registrato il mio media online “Free Civilians. Herald of Peace and Conscientious Objection”, pur sapendo che è contrario alla legge, probabilmente a causa di una lettera fuorviante e pressante dei servizi di sicurezza ucraini. La mia causa contro l’autorità di regolamentazione dei media è in tribunale, ma per strani motivi un semplice caso che si dovrebbe risolvere in due mesi non è stato risolto in un anno.<a href="mailto:info@example.com?&amp;subject=Yurii%20Sheliazenko%3A%20%E2%80%9CBene%20le%20proteste%2C%20ma%20tra%20gli%20ucraini%20c%E2%80%99%C3%A8%20ancora%20chi%20crede%20nella%20guerra%E2%80%9D&amp;body=https://www.pressenza.com/it/2025/08/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/05/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/">Yurii Sheliazenko: “Bene le proteste, ma tra gli ucraini c’è ancora chi crede nella guerra”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/05/yurii-sheliazenko-bene-le-proteste-ma-tra-gli-ucraini-ce-ancora-chi-crede-nella-guerra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dovere di fare la pace</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/09/il-dovere-di-fare-la-pace/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/09/il-dovere-di-fare-la-pace/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 11:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disarmo]]></category>
		<category><![CDATA[governanti]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[marcia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16357</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da unipd-centrodirittiumani.it) Condividiamo tutti una responsabilitàIl dovere di fare la paceProposte per orientare le nostre scelte prima che sia troppo tardi Ci sono tanti modi per fare la pace, tranne uno: la guerra.&#160;La guerra&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/09/il-dovere-di-fare-la-pace/">Il dovere di fare la pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1></h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="594" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-1024x594.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16358" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-1024x594.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-768x445.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-1536x891.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/248-2048x1187.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>(da unipd-centrodirittiumani.it)</p>



<h2>Condividiamo tutti una responsabilità<br>Il dovere di fare la pace<br>Proposte per orientare le nostre scelte prima che sia troppo tardi</h2>



<p><strong>Ci sono tanti modi per fare la pace, tranne uno: la guerra.</strong>&nbsp;La guerra è sempre un “omicidio in grande”, una lunga scia di sangue, sofferenze, distruzioni, odio, vendette. Sugli orrori e le macerie della guerra alcuni promettono di scrivere la parola pace ma è un grande imbroglio perché alla spirale distruttiva della guerra, della violenza, dell’odio, delle vendette e del dolore non c’è fine.</p>



<p>Dopo settanta milioni di morti e la fine della seconda guerra mondiale, alcune donne e uomini di paesi diversi hanno cercato di mettere al bando la guerra creando le Nazioni Unite, ideando una forza di polizia internazionale e promuovendo un nuovo diritto internazionale fondato sul principio della eguale dignità della persona umana e dei popoli. Allo stesso tempo, in Europa, altri leader politici, uniti nello sforzo di scongiurare altre catastrofi, convinti che la sovranità assoluta degli stati fosse all’origine della guerra, immaginarono un’Europa unita e solidale e avviarono la costruzione dell’Unione Europea dando vita alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio.</p>



<p>La realtà dei nostri giorni descrive, purtroppo, un mondo molto diverso: un mondo in guerra dominato dallo scontro tra i più diversi interessi personali, nazionali e economici. Anziché cogliere le straordinarie opportunità offerte dalla fine della guerra fredda e dalla caduta del Muro di Berlino, si è scelto di inseguire il disegno di un ordine mondiale gerarchico fondato sulla legge del più forte e sul presunto “diritto di fare la guerra”, sulla de-regulation istituzionale ed economica e sulla competizione selvaggia. L’aggressione russa dell’Ucraina è figlia di questo schema di guerra globale che ora ci minaccia sempre più da vicino.</p>



<p>Dal 24 febbraio è in corso una drammatica escalation militare che sta facendo strage di vite umane e che minaccia di condurci alla catastrofe nucleare. Dinnanzi a questa drammatica realtà, all’invasione russa, al legittimo diritto alla resistenza dell’Ucraina e alle sue richieste di aiuto, molti governanti si sono arresi allo schema della guerra continuando a fornire armi senza assumere alcuna seria iniziativa di pace. A nulla ancora sono valsi gli appelli ininterrotti di Papa Francesco e di tanti cittadini a fare ogni sforzo per fermare la follia della guerra. A prevalere oggi sembra essere la cieca volontà di continuarla inseguendo la tragica illusione, già smentita dalla storia più recente, di poterla vincere.</p>



<p>Le conseguenze dell’escalation militare sono terrificanti. In Ucraina la macchina della guerra continua a uccidere e distruggere senza pietà violando tutti i diritti umani. In Europa si sta scivolando verso la recessione e un’economia di guerra che toglierà il respiro a molti giovani e famiglie. In un mondo sempre più insicuro si accelera un cambio radicale delle relazioni internazionali, a scapito della libertà e della democrazia, che alimenta un groviglio di crisi, conflitti, ingiustizie e violazioni dei diritti umani.</p>



<p>E’ in questo contesto, foriero di violenze e sofferenze, divisioni e contrapposizioni a tutti i livelli, che&nbsp;<strong>siamo chiamati a riscoprire il dovere di fare la pace.</strong></p>



<p>La pace è l’interesse primario di tutte le genti e le nazioni. La pace è la priorità. Abbiamo bisogno di pace come i polmoni hanno bisogno dell’ossigeno. Per questo,&nbsp;<strong>i governanti hanno la responsabilità primaria di lavorare incessantemente per fermare la guerra e creare le condizioni per ricostruire la pace.</strong>&nbsp;Se non lo fanno vengono meno alla loro stessa ragion d’essere.</p>



<p>Il momento è pericolosissimo. Se non sapremo opporre alla guerra una “decisa volontà della pace” saremo travolti.&nbsp;<strong>L’Unione Europea, insieme ai governi e parlamenti degli stati membri ha, più di ogni altro, il dovere politico, istituzionale e morale di prendere l’iniziativa</strong>&nbsp;per scongiurare il peggio che deve ancora venire, per salvare la vita degli ucraini e di tutti gli innocenti che stanno morendo sotto le bombe e per proteggere i propri cittadini dalle tragiche conseguenze della guerra. Sono loro che in questi giorni stanno decidendo se sarà la pace o la guerra a scrivere il futuro nostro e dell’Europa. A loro torniamo a dire:&nbsp;<strong>le sorti dell’Ucraina, dell’Europa, del diritto all’autodeterminazione dei popoli, della libertà, della democrazia e della pace nel mondo sono troppo importanti per essere lasciate nelle mani dei signori della guerra.</strong>&nbsp;L’art. 21 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce espressamente che “l’Unione promuove soluzioni multilaterali ai problemi comuni, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite e opera al fine di preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, nonché ai principi dell’Atto finale di Helsinki e agli obiettivi della Carta di Parigi”.</p>



<p><strong>Restituiamo la parola alla politica</strong></p>



<p><strong>Per spezzare la spirale mortifera dell’escalation, è necessario togliere la parola alle armi e restituirla alla politica.</strong>&nbsp;Non è vero che non si può fare niente.</p>



<p>Invece della corsa alle armi si può alimentare una lungimirante sequenza di iniziative politiche improntate alla ricerca delle condizioni di una pace giusta e duratura.</p>



<p>Invece dei propositi di vittoria, vendetta e umiliazione che stanno portando ad una guerra totale si possono ricreare le condizioni per la ripresa del dialogo politico.</p>



<p>Invece di coltivare il disegno impraticabile dell’isolamento della Russia si può proporre di riporre le armi per costruire assieme in Europa un sistema di sicurezza comune dall’Atlantico agli Urali basato sul disarmo, i diritti umani, il diritto all’autodeterminazione dei popoli e i diritti delle minoranze. Così come nel 1975 la Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa con l’Atto finale di Helsinki rappresentò la risposta politico diplomatica all’esigenza di aprire canali di dialogo tra i paesi appartenenti ai due blocchi contrapposti dell’Est e dell’Ovest, oggi dobbiamo lavorare alla costruzione della Casa Comune Europea e dare vita ad un sistema di sicurezza paneuropeo nella prospettiva di una federazione europea che riunisca tutti gli stati del nostro continente.</p>



<p>Invece di continuare a svilire le Nazioni Unite si può impegnare il Segretario Generale dell’Onu e l’Assemblea Generale ad avviare un negoziato globale per la pace in cui tutti i governi del mondo, a cominciare dalle grandi potenze, siano chiamati ad affrontare i veri nodi globali dello scontro, assumendosi la responsabilità di scegliere 3 la via della pace anziché la via della guerra (perché non lavorare ad una Conferenza mondiale della pace?). “Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace.” “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita.”</p>



<p>Invece di continuare la corsa al riarmo e aumentare le spese militari possiamo investire sulla promozione della sicurezza umana perseguendo l’attuazione del diritto di tutti ad una esistenza e un lavoro dignitoso, alla salute, alla formazione, alla casa, a vivere in un ambiente sano e bello.</p>



<p><strong>L’alternativa alla guerra esiste ma serve la volontà politica di realizzarla.</strong></p>



<p>“La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini.” Fare la pace è una cosa seria che va presa sul serio. “E’ una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato” di qualcuno. La ricerca della pace deve essere perseguita, come ci ricordava Robert Schumann “con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano&#8221;.</p>



<p>“Alla comunità internazionale tocca ora un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace.”</p>



<p><strong>Per spingere i governi sulla via della pace deve crescere dal basso un grande movimento di cittadini e istituzioni per la pace.</strong>&nbsp;La Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, che il 24 aprile ha riunito decine di migliaia di persone, famiglie, associazioni e istituzioni di diverso orientamento culturale, politico e religioso, ha generato molte energie positive.</p>



<p><strong>Chiediamo a gran voce la pace</strong></p>



<p>Insieme con Papa Francesco, invitiamo tutte le donne e gli uomini di buona volontà a continuare a “chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade”. In ogni città, in ogni quartiere, in ogni scuola e università, in ogni luogo di lavoro nasca un gruppo, un comitato, un’iniziativa per la pace. Gli Enti Locali, richiamando gli statuti che riconoscono la pace come diritto fondamentale della persona e dei popoli, raccolgano la domanda di pace dei propri cittadini e facciano di ogni territorio un laboratorio della pace che vogliamo per il mondo.</p>



<p><strong>Costruiamo un argine alla propaganda di guerra</strong></p>



<p>Questo è il tempo in cui dobbiamo accrescere la capacità dei costruttori e delle costruttrici di pace di contrastare i discorsi di guerra che hanno invaso le televisioni con discorsi di pace sempre più competenti, approfonditi e credibili. Alla propaganda di guerra e alle campagne di persuasione dell’opinione pubblica che straripano nei grandi mezzi di comunicazione (già vietate dall’articolo 20 del Patto internazionale sui diritti civili e politici) contrapponiamo un capillare lavoro quotidiano di formazione e crescita culturale personale e collettiva che valorizzi le energie positive dei giovani. Ai piani di guerra fondati sulla legge del più forte contrapponiamo piani di pace fondati sul buon senso. Alla logica amico-nemico contrapponiamo la costruzione della fraternità universale.</p>



<p><strong>Anche noi dobbiamo fare pace</strong></p>



<p>Questo è anche il tempo in cui dobbiamo contrastare la diffusione di sentimenti di impotenza e di rassegnazione. La guerra si nutre del silenzio, della passività e quindi della complicità delle vittime. Al contrario, la pace abbisogna del contributo fattivo di tutti e di ciascuno.</p>



<p><strong>Prendiamoci cura gli uni degli altri</strong></p>



<p>In questi tempi di guerra, mentre cresce il dolore sociale e si aggravano le crisi economiche, ambientali, politiche e umanitarie, tutti siamo chiamati a fare la pace sviluppando la nostra capacità di cura degli altri, partendo dai più bisognosi, dai più fragili e dai più piccoli, allargando il nostro sguardo e la nostra preoccupazione all’intera famiglia umana e al pianeta che ci accoglie. Solo attraverso questo prezioso lavoro quotidiano, dal basso, con il contributo insostituibile di ogni persona, sarà possibile rispondere al bisogno umano primario della pace.</p>



<p><strong>Facciamo crescere la società della cura</strong></p>



<p>E’ la società della cura che deve crescere in ogni luogo: donne, uomini, giovani e anziani che si prendono a cuore gli altri anziché pensare solo a sé stessi, che praticano la cultura della solidarietà anziché la cultura dell’indifferenza, che cercano il bene comune anziché quello individuale, l’interesse generale anziché quello particolare, l’amicizia sociale anziché la competizione selvaggia. E’ così che le persone, con piccole e grandi responsabilità, dentro e fuori le istituzioni, fanno la pace, tutti i giorni, in modo artigianale.</p>



<p><strong>Oggi più che mai, a nulla vale invocare la pace se non si è disponibili a farla in prima persona.</strong></p>



<h2>Tu cosa scegli?</h2>



<p>Ripetiamo. L’invasione russa dell’Ucraina è un crimine. Gli ucraini sono stati aggrediti, hanno il diritto di resistere e noi abbiamo il dovere di aiutarli. Ma nessuno si può permettere di ignorare le conseguenze delle proprie azioni.&nbsp;<strong>Per questo dobbiamo decidere: continuiamo sulla via della guerra o scegliamo la via della pace?</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>&nbsp;<strong>La via della guerra</strong></td><td><strong>La via della pace</strong></td></tr><tr><td>Legge del più forte</td><td>Legalità, diritto e democrazia internazionale</td></tr><tr><td>Volontà di potenza e di dominio</td><td>Volontà di solidarietà e cooperazione</td></tr><tr><td>Pressione militare ed economica</td><td>Dialogo e negoziato politico – Distensione – Ricerca di accordi</td></tr><tr><td>Escalation militare</td><td>De-escalation militare</td></tr><tr><td>Fornitura di armi</td><td>Iniziativa politica – Cessate il fuoco – Corridoi umanitari</td></tr><tr><td>Guerra totale globale</td><td>Ripudio della guerra</td></tr><tr><td>Uso della bomba atomica</td><td>Eliminazione delle armi di distruzione di massa</td></tr><tr><td>Guerra infinita</td><td>Coesistenza pacifica</td></tr><tr><td>Yalta</td><td>Helsinki</td></tr><tr><td>Strategie dello scontro</td><td>Arte dell’incontro</td></tr><tr><td>Disumanesimo</td><td>Dovere di proteggere ogni vita</td></tr><tr><td>Vittoria o morte</td><td>Soluzione negoziata del conflitto</td></tr><tr><td>Corsa al riarmo</td><td>Disarmo</td></tr><tr><td>Aumento delle spese militari</td><td>Riduzione delle spese militari</td></tr><tr><td>Eserciti nazionali</td><td>Polizia internazionale delle Nazioni Unite</td></tr><tr><td>Violenza</td><td>Nonviolenza</td></tr><tr><td>Segreto militare</td><td>Verità e trasparenza</td></tr><tr><td>Sicurezza armata</td><td>Sicurezza comune – Divieto dell’uso della forza</td></tr><tr><td>Pace negativa</td><td>Pace positiva</td></tr><tr><td>Ordine internazionale&nbsp;gerarchico / imperiale</td><td>Ordine internazionale democratico</td></tr><tr><td>Alleanze militari</td><td>Onu e organizzazioni internazionali democratiche regionali</td></tr><tr><td>Interesse nazionale – Nazionalismo</td><td>Europeismo – Cosmopolitismo</td></tr><tr><td>Autoritarismo</td><td>Diritti umani – Riconoscimento e rispetto delle minoranze</td></tr><tr><td>Società chiusa</td><td>Società aperta</td></tr><tr><td>Costruzione di muri</td><td>Costruzione di ponti</td></tr><tr><td>Economia di guerra</td><td>Economia sociale e solidale – Economia della fraternità</td></tr><tr><td>Competizione globale</td><td>Sviluppo Umano</td></tr><tr><td>Sfruttamento selvaggio delle risorse e dell’ambiente naturale</td><td>Cura dell’ambiente e del pianeta – Conversione ecologica</td></tr><tr><td>Sicurezza nazionale armata</td><td>Sicurezza umana</td></tr><tr><td>Controllo e manipolazione dell’informazione</td><td>Libertà d’informazione</td></tr><tr><td>Propaganda di guerra</td><td>Educazione alla pace, ai diritti umani e alla cittadinanza glocale</td></tr><tr><td>Respingimenti</td><td>Cooperazione, condivisione e accoglienza</td></tr><tr><td>Odio e vendetta</td><td>&nbsp;Perdono e riconciliazione</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Queste riflessioni e proposte, maturate nell’incontro “La via della pace” che si è svolto ad Assisi il 23 aprile scorso e curate da&nbsp;<strong>Flavio Lotti e Marco Mascia</strong>, sono un contributo alla ricerca fattiva della pace che ci deve vedere tutte e tutti coinvolti.</p>



<p>Invia la tua adesione, le tue idee e proposte al Comitato promotore Marcia PerugiAssisi, via della Viola 1 (06122) Perugia &#8211; Tel. 075/5737266 &#8211; 335.6590356 &#8211; fax 075/5721234 &#8211; email adesioni@perlapace.it &#8211;&nbsp;<a href="http://www.perlapace.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.perlapace.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href="http://www.perugiassisi.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.perugiassisi.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/09/il-dovere-di-fare-la-pace/">Il dovere di fare la pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/09/il-dovere-di-fare-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In marcia per la pace</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/18/in-marcia-per-la-pace/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/18/in-marcia-per-la-pace/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2022 07:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[cineasta]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[interventi]]></category>
		<category><![CDATA[invito]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[noguerre]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[serata]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Evento di FE Fabbrica dell&#8217;Esperienza Teatro e Associazione Per i Diritti umani IN MARCIA PER LA PACE Martedì 26 Aprile ore 19.00FE Fabbrica Esperienza e Associazione per i Diritti Umani organizzano un&#8217;iniziativa per dar&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/18/in-marcia-per-la-pace/">In marcia per la pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/pac.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="600" height="300" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/pac.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16296" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/pac.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/pac-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></figure>



<p>Evento di FE Fabbrica dell&#8217;Esperienza Teatro e Associazione Per i Diritti umani IN MARCIA PER LA PACE</p>



<p>Martedì 26 Aprile ore 19.00FE Fabbrica Esperienza e Associazione per i Diritti Umani organizzano un&#8217;iniziativa per dar voce a posizioni che sono soffocate dalla propaganda bellicista.</p>



<p>Una serata per la pace in cui abbiamo associazioni pacifiste, giornalisti, docenti, giuristi, donne e uomini di cultura, artisti per poi lasciare spazio agli interventi del pubblico.</p>



<p>INTERVENGONO IN PRESENZA:</p>



<p>Claudia Cipriani, cineasta“LA PROPAGANDA E LA RICERCA DEL COLPEVOLE &#8220;</p>



<p>Annabella Coiro, esperta di nonviolenza attiva&#8221;EDUCARE ALLA NONVIOLENZA OGNI GIORNO&#8221;</p>



<p>Vincenzo Costa, filosofo &#8220;QUALE IDEA DI OCCIDENTE&#8221; </p>



<p>Francesca Cutrone, giornalista&#8221;SI VOLTA IL FOGLIO E SI VEDE LA GUERRA&#8221;</p>



<p>Anna Polo, attivista e redattrice &#8220;RACCONTARE LA GUERRA. VIOLENZA E NONVIOLENZA NELL&#8217;INFORMAZIONE&#8221;</p>



<p>Vincenzo Costa, filosofo&#8221;QUALE IDEA DI OCCIDENTE&#8221;  </p>



<p>Amin Wahidi, cineasta, poeta e attivista&#8221;PACE: LA VERA CURA DEL MONDO&#8221; </p>



<p>Paolo Saporiti, songwriter</p>



<p> </p>



<p>CONTRIBUTI SCRITTI: </p>



<p>Giansandro Barzaghi, presidente Associazione NonUnodiMeno &#8220;RIPUDIARE LA GUERRA&#8221;</p>



<p>Salvatore Gullì, avvocato&#8221;LA FRAGILE PACE OCCIDENTALE&#8221;</p>



<p>Raoul Kirchmayr, filosofo</p>



<p>Ivana Rinaldi, storica di genere, dei mutamenti sociali, culturali e antropologici &#8220;IN GUERRA SENZ&#8217;ARMI&#8221;</p>



<p></p>



<p>Sentiamo il bisogno di metterci insieme, portare in luce la voce della pace e possibilmente dare vita ad una azione&#8230;Che sia solo il primo passo di una marcia, che duri finché sia fatta pace! </p>



<p>A seguire il dibattito ci sarà un momento conviviale. Invitiamo i partecipanti a portare qualcosa da condividere.</p>



<p>Rivolgiamo l&#8217;invito a tutti coloro che volessero partecipare con un contributo per portare testimonianza</p>



<p>Scriveteci a fe@fabbricaesperienza.it IN MARCIA PER LA PACE oppure a info@peridirittiumani.com </p>



<p>Grazie a tutti <img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f499;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/1/16/1f499.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f64f;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t80/1/16/1f64f.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Vi aspettiamo numerosi per stringerci in un solo grande coro. E&#8217; gradita la prenotazione! INGRESSO LIBERO</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/18/in-marcia-per-la-pace/">In marcia per la pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/18/in-marcia-per-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/10/crisi-ucraina-quando-la-guerra-non-e-mai-la-soluzione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/10/crisi-ucraina-quando-la-guerra-non-e-mai-la-soluzione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridiritiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AlexZanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[industriabellica]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[OSCE]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[pacifisti]]></category>
		<category><![CDATA[politicaestera]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il pericolo di un nuovo conflitto mondiale tra interessi economici e geopolitici. Ma cosa realmente muove questa possibile guerra? &#8220;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al tiro alla fune, ed&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/10/crisi-ucraina-quando-la-guerra-non-e-mai-la-soluzione/">Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Il pericolo di un nuovo conflitto mondiale tra interessi economici e geopolitici. Ma cosa realmente muove questa possibile guerra? &#8220;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al tiro alla fune, ed è tempo di ritenere entrambi responsabili”, dicono i pacifisti ucraini.21 febbraio 2022Dale Zaccaria</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.peacelink.it/conflitti/a/49001.html#?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img src="https://cdn.peacelink.org/images/26216.jpg?format=jpg&amp;w=300&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Anche in Ucraina la soluzione è la Pace"/></a></figure>



<p>(da peacelink.it)</p>



<p>In queste ore sale la tensione politica e diplomatica su quello che potrebbe essere lo scenario di un nuovo conflitto mondiale. La Russia dà prova di forza e mostra i muscoli con simulazioni militari e lancio di missili, mentre le sue truppe sono allineate sul confine ucraino. Dall’altra parte gli USA di Biden insieme agli inglesi foraggiano  l’Ucraina, dando loro armi. Lo scenario chiaramente rimanda alla Guerra Fredda, ora con il reale pericolo di un calda primavera. Boris Johnson ha appena affermato che «la Russia sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945», Macron si mobilita telefonando a Putin per evitare il conflitto, intanto la Presidente della Commissione Europa, Ursula Von der Leyen, bacchetta da Bruxelles. E Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato dichiara: &#8220;La Russia sta cercando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine internazionale (…) Se l&#8217;obiettivo  è avere meno Nato alla fine avrà più Nato&#8221;. Prosegue quindi la disputa politica con minacce di pesanti sanzioni alla Russia. </p>



<p>Ma cosa realmente muove questa possibile guerra,&nbsp;<strong>quali sono gli interessi in gioco</strong>?</p>



<p>Sono sicuramente molteplici: abbiamo l’industria bellica da un lato, l’interesse economico del gas dall’altro e mire geopolitiche. L’asse Russia-Cina spaventa l’America, sempre pronta con qualsiasi pretesto a dare battaglia, a fomentare golpe, a fare e disfare in nome della sua politica imperialista, afferma il noto linguista&nbsp;<strong>Noam Chomsky</strong>: &#8220;Biden come Trump o peggio. Nulla è cambiato nella politica estera degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno quello che devono fare per poter controllare il mondo&#8221;.</p>



<p>Poi abbiamo una guerra parallela quella dovuta al gas. Il giornalista Alberto Negri ne delinea con lucidità i motivi, leggiamo in un suo articolo:&nbsp; &#8220;Ucraina? La posta in gioco è una simulazione di guerra sì, ma del gas. La verità che è che gli americani vogliono far saltare il gasdotto Russia-Germania, il Nord Stream 2, dove nel consiglio è entrato anche l’ex cancelliere Schroeder. La sua caratteristica principale, quella che non piace agli americani, è di bypassare completamente gli Stati Baltici, quelli di Visegrad, l’Ucraina e la Bielorussia, spazzando via così qualsiasi eventuale pretesa da parte di questi Paesi di fare pressione su Mosca. Questi Paesi, tranne ovviamente la Bielorussia, pedina manovrata da Mosca, sono in gran parte pedine manovrate, attraverso la Nato, dagli Usa&#8221;.</p>



<p>La regione del Donbass è il terreno di scontro e anche il pretesto di questa irrazionale guerra. Tra accuse e contro-accuse da parte dell’Ucraina e di Mosca, su chi per primo abbia iniziato il conflitto, un conflitto che poi va avanti da anni, sappiamo che migliaia di civili in queste ore stanno lasciando la regione del Donbass, una regione indipendentista di matrice filorussa. Il pacifista&nbsp;<strong>Yurii Sheliazhenko</strong>, obiettore di coscienza, è esponente del Beoc (Ufficio europeo obiezione di coscienza) e della War Resisters’ International (Internazionale dei resistenti alla guerra)&nbsp;scrive:</p>



<p>“Il governo ucraino si prepara alla guerra con la Russia a causa delle truppe russe ammassate nelle vicinanze, mentre le repubbliche separatiste filo-russe del Donbass si stanno preparando per la guerra con l’Ucraina a causa delle truppe ucraine ammassate nelle vicinanze.&nbsp;La Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina riferisce dell’intensificarsi delle violazioni del cessate il fuoco. Ci sono informazioni nei media sui bombardamenti delle aree residenziali urbane e sulle&nbsp;<strong>vittime civili su entrambi i lati del conflitto armato</strong>. L’Ucraina e gli Stati Uniti si sono scambiati con la Russia accuse sprezzanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU.&nbsp;Le sanzioni economiche sono sul tavolo alla Casa Bianca, le alleanze anti-Occidente e il riconoscimento dell’indipendenza delle repubbliche separatiste sono sul tavolo al Cremlino. Si costruiscono coalizioni, si perdono facce, si fanno minacce e si cominciano colpi distruttivi limitati. È così che si intensificano i conflitti.&nbsp;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al&nbsp;<strong>tiro alla fune</strong>, tirando su le estremità opposte dell’Ucraina. Quindi&nbsp;è tempo di ritenere entrambi responsabili&#8221;.</p>



<p>Anche i movimenti pacifisti italiani si sono mobilitati per scongiurare un possibile conflitto nucleare.&nbsp;<strong>PeaceLink</strong>&nbsp;ha lanciato una petizione firmata da giornalisti dal calibro di&nbsp;<strong>Riccardo Iacona</strong>, manifestazioni sono in corso in tutta Italia, ieri si è conclusa quella a Napoli con la presenza di padre&nbsp;<strong>Alex Zanotelli</strong>&nbsp;che scrive una lettera intensa e accorata:&nbsp;</p>



<p>&#8220;Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia dell’ “inverno nucleare” e dell'&#8221;estate incandescente&#8221;! La prima provocata da una guerra nucleare e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. In questo momento, per la crisi Ucraina, siamo terrorizzati dalla minaccia di una guerra nucleare. Tutto questo è il frutto amaro di una folle corsa mondiale al riarmo, soprattutto atomico. Stiamo infatti militarizzando il cielo e la terra. Il cielo è diventato anch’esso teatro di scontro. L’uomo più ricco della terra, Elon Musk, ha già inviato nello spazio 1.900 satelliti, ma ha già intenzione di spedirne altri 42.000. La Cina lo ha già accusato di spionaggio a favore degli USA e ha testato il suo razzo ipersonico che elude ogni difesa. Siamo ormai alle ‘star wars’ (le guerre stellari), come le chiamava Reagan. Ma non contenti di militarizzare il cielo, stiamo supermilitarizzando il Pianeta Terra che è diventato una discarica di armi (non dimentichiamo che le armi sono, insieme allo stile di vita di pochi, la causa del disastro ambientale.)”.</p>



<p>Ed è proprio l’<strong>industria bellica</strong>&nbsp;l’altro elemento sullo scacchiere di questa disputa internazionale. Come intende l’America proteggere I suoi alleati Europei è molto chiaro: attraverso le armi. Riporta la notizia la redazione de Il Faro di Roma:&nbsp;“I primi affari sono andati a buon porto in Polonia che acquisterà 6 miliardi di dollari in carri armati statunitensi, ponti d’assalto ed esplosivi. A darne notizia è il segretario alla difesa Lloyd Austin. Gli Stati Uniti venderanno 250 carri armati M1A2 Abrams alla Polonia per rafforzare ulteriormente le capacità di difesa lungo il fianco orientale della NATO con la Russia. L’annuncio è stato fatto venerdì durante una sua tappa a Varsavia per incontrare il ministro della difesa Mariusz Blaszczak. “Questa è la versione più moderna del carro armato Abrams e fornirà alla Polonia una capacità di carri armati altamente avanzata che rafforzerà anche la nostra interoperabilità con le forze armate polacche, aumentando la credibilità dei nostri sforzi combinati di deterrenza in quelli di altri alleati della NATO”, ha affermato Austin.</p>



<p>Il discorso di un’entrata dell’Ucraina nella Nato contro la volontà e le paure dei russi è solo una prima facciata di un discorso molto più complesso, dove, ripetiamo , interessi bellici, economici, e geopolitici sono al centro di un conflitto che potrebbe avere degli scenari terribili per tutti noi.&nbsp;</p>



<p>La guerra non è mai una giusta soluzione. La guerra non è la soluzione. Perché è solo portatrice di una irrazionale e folle distruzione dell’umanità.&nbsp;E&#8217; impegno, in questo momento così delicato, di tutta la societa&#8217; civile sensibilizzare ed essere attivi per la difficile situazione in Ucraina, dove l&#8217;Italia come membro della Nato ha un ruolo non secondario, per fermare una possibile escalation militare e bellica che equivarebbe a un nuovo conflitto mondiale. Non è in gioco solo la pace, ma la vita di tutti.&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/10/crisi-ucraina-quando-la-guerra-non-e-mai-la-soluzione/">Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/10/crisi-ucraina-quando-la-guerra-non-e-mai-la-soluzione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I diritti degli human rights defenders: con Francesco Martone</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/06/02/i-diritti-degli-human-rights-defenders-con-francesco-martone/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/06/02/i-diritti-degli-human-rights-defenders-con-francesco-martone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 12:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte per scuole e università]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[defenders]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Martone]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[humanrights]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[pacifista]]></category>
		<category><![CDATA[redazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[senatore]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[TPP]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14163</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani è lieta di invitarvi alla diretta streaming su Youtube (canale dell&#8217;associazione) con Francesco MARTONE, già Senatore della Repubblica italiana, ora impegnato nel mondo della solidarietà internazionale, del pacifismo e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/06/02/i-diritti-degli-human-rights-defenders-con-francesco-martone/">I diritti degli human rights defenders: con Francesco Martone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> è lieta di invitarvi alla diretta streaming su Youtube (canale dell&#8217;associazione) con <strong>Francesco MARTONE</strong>, <em>già Senatore</em> della <em>Repubblica italiana</em>, ora impegnato nel mondo della <strong>solidarietà </strong>internazionale, del <em>pacifismo </em>e dei diritti umani con In-difesa-Di. </p>



<p><strong>GIOVEDI&#8217; , 4 giugno, ore 18.30</strong></p>



<p>I diritti degli human rights defenders</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Human Rights Defenders" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/5tYD6OekXNY?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/06/02/i-diritti-degli-human-rights-defenders-con-francesco-martone/">I diritti degli human rights defenders: con Francesco Martone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/06/02/i-diritti-degli-human-rights-defenders-con-francesco-martone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
