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	<title>padiglione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Non solo cibo: l&#8217;Arte contemporanea degli artisti romeni a Expo2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurazione: 1 luglio 2015, ore 16 00 presso il Padiglione della Romania &#160; &#160; &#160;testi a cura di&#160;di Tatiana Martyanova &#8211; critico d&#8217;arte Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Inaugurazione:<br />
1 luglio 2015, ore 16 00 presso il Padiglione della Romania</strong></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>&nbsp; &nbsp;<br />
&nbsp;<i><b>testi<br />
a cura di&nbsp;di Tatiana Martyanova &#8211; critico d&#8217;arte</b></i></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><em>Per<br />
me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti<br />
che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri<br />
abitanti dello spazio</em>.&nbsp;Yves<br />
Klein</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p></div>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>Siamo<br />
nel Padiglione Romania all’Expo 2015 a Milano, all&#8217;interno di un<br />
tipico villaggio romeno “nascosto” e “ritrovato” nella<br />
capitale italiana dell’arte contemporanea.&nbsp;</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>In<br />
questo apparente antagonismo ci troviamo di fronte a opere d’arte,<br />
in un percorso tra passione, energia e contemplazione, tutte create<br />
ad hoc per l’evento unico di Expo 2015.</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>A<br />
rappresentare gli Artisti romeni in mostra per Expo 2015 ci sono<br />
Cristina Lefter, Calina Lefter, Lavinia Rotocol, Nelu Pascu, Tudor<br />
Andrei Odangiu e Leonard Regazzo, <b>artisti<br />
che da anni vivono nel Belpaese trasmettendo la loro cultura nei<br />
versi delle proprie “poesie visive”.&nbsp;</b></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>Nel<br />
continuo divenire artistico, tre donne e tre uomini rintracciano la<br />
propria identità culturale, spesso tramite la commemorazione dei più<br />
grandi personaggi del paese d’origine. Così diversi negli stili e<br />
nelle tecniche, dalla pittura olio su tela, agli smalti e acrilici in<br />
tecnica mista, alla fotografia, gli artisti raccontano le loro verità<br />
del visibile. Il colore è l’unico elemento indispensabile a<br />
metterli tutti in comunicazione.</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>_______________________________________________</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Cristina<br />
Lefter, classe 1976</strong>,<br />
presenta in mostra una nuova visione della propria arte. Con la sua<br />
caratteristica tecnica dripping fa gocciolare gli smalti su tela<br />
creando così dei mondi misteriosi. A rispecchiare la sua personalità<br />
artistica forte e passionale sono i colori sgargianti che plasmano<br />
un’evoluzione figurativa dalla tradizione all’astratto action<br />
painting di Jackson Pollock, creando così una magia. Il quadro<br />
presentato all’Expo 2015 infatti nasconde un enigmatico volto e<br />
invita lo spettatore a scoprirlo, velato nelle linee astratte<b>:<br />
vi è Maria Tănase,</b><br />
la “Edith Piaf” romena. La cantante dipinta così appare<br />
all’Esposizione Mondiale per la seconda volta dopo quella di Parigi<br />
1937 dove rappresentò la Romania.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>I<br />
colori dei pensieri, invece, costruiscono i quadri d<strong>i<br />
Calina Lefter, classe 1978.&nbsp;</strong>Con<br />
la tecnica mista su tela l’artista cerca di oltrepassare i confini<br />
della realtà creando attraverso i paesaggi romeni, un ricordo, un<br />
pensiero, un momento. In occasione dell’Expo 2015 l’artista <b>fa<br />
un omaggio al poeta storico romeno Mihai Eminescu</b>,<br />
con dei colori teneri ma d’intensità unica, che ci inoltrano nel<br />
profondo della poesia pura.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Il<br />
lavoro di Lavinia Rotocol (1967)</strong>&nbsp;è<br />
una ricerca sulla natura di emozione, che l&#8217;artista definisce<br />
“eternità effimera”. Attraverso i colori di struttura leggera e<br />
la pennellata decisa Rotocol fa emergere l’energia, la verità da<br />
qualsiasi momento della vita: come se fossero dei frammenti del<br />
cinema catturati in un attimo fuggente. Entrando nell’atmosfera<br />
delle<br />
emozioni, si crea così l&#8217; “Energia”.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Tudor<br />
Andrei Odangiu, nato nel 1976,</strong>&nbsp;è<br />
un decoratore e restauratore di opere d’arte, affreschi e mobili.<br />
Questo influenza molto il suo stile: lavora spesso con il passato e<br />
quindi tutta la sua opera artistica ha un forte legame con la<br />
tradizione. Come afferma lui stesso, il particolare interesse verso<br />
la pittura fiamminga lo aiuta a portare la luce all’interno del<br />
quadro. Sono i colori luminosi a trasmettere il carattere e la<br />
passione dell’artista, racchiusi nel tema della lotta, della forza<br />
e della passione. Non a caso a lottare sull’arena dei colori sono<br />
sovente i tori, ciclicamente protagonisti nella storia delle arti<br />
visive, qui studiati con scrupolosa attenzione artistica.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Nelu<br />
Pascu, nato nel 1963,</strong>&nbsp;è<br />
un artista affermato in Romania, lavora nell’ambito dell’astratto<br />
concettuale. Spesso però si dedica anche al figurativo dipingendo<br />
soprattutto delle città, a volte facendole vedere come le mappe dei<br />
percorsi quasi planimetrici, come se fossero viste e vissute<br />
dall’alto. La scelta cromatica e quella materica nelle sue opere è<br />
sempre dettata da un bisogno interiore, ribadisce Nelu Pascu, non è<br />
mai la mente a comandare la sua pennellata. La sua arte non è<br />
razionale bensì proveniente dall’animo del pittore con un forte<br />
legame con le proprie radici che senza dubbio influenzano tutto il<br />
lavoro dell’artista, sia a livello della tecnica sia nei temi<br />
elaborati. Il colore nasce dalla luce. Sappiamo che scrivere con la<br />
luce è la prerogativa della fotografia, traendo il significato<br />
dall’etimologia stessa della parola.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Leonard<br />
Regazzo, 1970,</strong>&nbsp;dipinge<br />
con la luce – lavora con la fotografia, riflettendo sulla<br />
realizzazione d’immagini fotografiche senza utilizzo della machina<br />
stessa. L’artista elabora quindi la tradizione dei fotogrammi di<br />
Moholy-Nagy come anche dei rayogrammi di Man Ray. Il lavoro di<br />
Regazzo potrebbe essere definito come creazione enigmatica delle<br />
nuove materie (l’artista scansiona le bolle di sapone lanciando una<br />
lunga ripresa ad alta risoluzione): fortemente astratte queste figure<br />
sullo sfondo nero, portano lo spettatore nell’immenso infinito.<br />
Tutti gli artisti romeni in mostra vivono in Italia, sono giovani e<br />
ambiziosi nell’acquisizione del ruolo di messaggeri tra i loro due<br />
paesi, rapportandosi armoniosamente ai valori del proprio patrimonio<br />
culturale. La scoperta del proprio universo artistico nel profondo<br />
dell’anima di ognuno di loro racchiude un contributo alla propria<br />
cultura, una ragione di vita</div>
<p></p>
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